07-10-’16 - FINE - BREVE CATECHESI DI GESÙ SULLA PREGHIERA NELLA DIVINA VOLONTÀ

LA PREGHIERA NEL DIVIN VOLERE

LA PREGHIERA NEL DIVIN VOLERE

pace, anche quando è difficile raccogliersi: “HAI FATTO MALE A STARTENE COSÌ TURBATA. NON SAI TU CHE IO SONO SPIRITO DI PACE E CHE LA PRIMA COSA CHE TI HO RACCOMANDATO È STATA DI NON FUNESTARLA MAI NEL TUO CUORE? QUANDO NELL’ORAZIONE NON PUOI RACCOGLIERTI, NON VOGLIO CHE PENSI A QUESTO O QUELL’ALTRO, COM’È E COME NON È; FACENDO COSÌ TU STESSA CHIAMI LA DISTRAZIONE. MA INVECE QUANDO TI TROVI IN QUELLO STATO LA PRIMA COSA È CHE TI UMILI, CONFESSANDOTI MERITEVOLE DI QUELLE PENE [CIOÈ DI ESSERE IN QUELLO STATO]; COSÌ TU, MENTRE TI VEDRAI ABBATTUTA, SOLA, TI RASSEGNERAI ALLE MIE SANTE DISPOSIZIONI, MI RINGRAZIERAI DI TUTTO CUORE, RICONOSCENDOTI INDEGNA DI QUELLE PENE; POI MI OFFRIRAI QUELLE AMAREZZE, ANGUSTIE, TEDI, PREGANDOMI CHE LI ACCETTASSI COME UN SACRIFICIO DI LODE, DI SODDISFAZIONE DELLE TUE COLPE, DI RIPARAZIONE DELL’OFFESE CHE MI FANNO. FACENDO COSÌ, LA TUA ORAZIONE SALIRÀ INNANZI AL MIO TRONO COME UN INCENSO ODOROSISSIMO, FERIRÀ IL MIO CUORE, TI ATTIRERAI NUOVE GRAZIE E NUOVI CARISMI; IL DEMONIO VEDENDOTI UMILE E RASSEGNATA, TUTTA INABISSATA NEL TUO NULLA, NON AVRÀ FORZA DI AVVICINARSI. ECCOTI CHE DOVE TU CREDEVI DI PERDERE, FARAI GRANDI ACQUISTI.

DUNQUE, QUANDO TI TROVI PRIVA DI ME, AFFLITTA, VUOTA D’OGNI CONSOLAZIONE, RIPIENA DI TRISTEZZE, D’AFFANNI, DI PENE, VIENI VICINO A ME, OFFRIMI QUELLE PENE IN SOLLIEVO DELLA MIA AMARISSIMA AGONIA. COSÌ FACENDO TROVERAI IL MODO COME POTERTI TRATTENERE CON ME DOPO LA COMUNIONE; NON CHE NON SOFFRIRAI, PERCHÉ LA PENA PIÙ AMARA CHE POSSA DARE ALLE ANIME MIE CARE È IL PRIVARLE DI ME, MA TU, PENSANDO CHE CON QUEL TUO PENARE DARAI SOLLIEVO A ME, SARAI ANCHE CONTENTA”.

Costanza: “TI RACCOMANDO, PRIMA DI OGNI ALTRA COSA, LA COSTANTE PREGHIERA, ANCORCHÈ AVESSI A SOFFRIRE PENE DI MORTE, NON TRALASCIANDO QUELLE PREGHIERE CHE SEI SOLITA DI FARE; ANZI, QUANTO PIÙ PROSSIMA TI VEDRAI AL PRECIPIZIO, TANTO PIÙ NELLA PREGHIERA FIDENTE M’INVOCHERAI, NELLA PIENA CERTEZZA DI ESSERE DA ME AIUTATA”.

Spirito di continua preghiera: “QUELLO CHE TI RACCOMANDO È LO SPIRITO DI CONTINUA PREGHIERA. QUESTO CERCAR SEMPRE L’ANIMA DI CONVERSARE CON ME, SIA COL CUORE, SIA CON LA MENTE, SIA CON LA BOCCA E ANCHE CON LA SEMPLICE INTENZIONE, LA RENDE TANTO BELLA AL MIO COSPETTO, CHE LE NOTE DEL SUO CUORE ARMONIZZANO CON LE NOTE DEL CUOR MIO (…) NON SOLO È QUESTO, MA È TANTA LA BELLEZZA CHE FA ACQUISTARE LO SPIRITO DI CONTINUA PREGHIERA, CHE IL DEMONIO RESTA COLPITO COME DA FOLGORE E RESTA FRUSTRATO NELLE INSIDIE CHE TENTA (PER) NUOCERE A QUEST’ANIMA”.

“IL MORMORIO DELLA TUA PREGHIERA SIA CONTINUO SE VUOI ESSERE FORTE E POTENTE AL PARI DI ME, SE VUOI ATTERRARE I PIÙ FORTI NEMICI E LA TUA VOLONTÀ RIBELLE CHE MI IMPEDISCE DI VENIRE A REGNARE IN TE E STENDERE IN TE IL MARE PACIFICO DELLA MIA GRAZIA”.

La nostra preghiera deve essere fatta insieme con Gesù, anzi “uniformandoci” con Lui, con le sue stesse intenzioni, con il suo stesso Amore; pregare immedesimandoci con Gesù, fondendoci in Lui: “FIGLIA MIA, QUESTA MATTINA VOGLIO UNIFORMARTI TUTTA A ME: VOGLIO CHE PENSI CON LA MIA STESSA MENTE, CHE GUARDI COI MIEI STESSI OCCHI, CHE ASCOLTI CON LE MIE STESSE ORECCHIE, CHE PARLI CON LA MIA STESSA LINGUA, CHE OPERI CON LE STESSE MIE MANI, CHE CAMMINI COI MIEI STESSI PIEDI E CHE MI AMI COL MIO STESSO CUORE”. Dice Luisa: “Avendo fatto la Comunione, stavo dicendo a Gesù: “Ti amo”, e Lui mi ha detto: “FIGLIA MIA, VUOI AMARMI DAVVERO? DÌ: ‘GESÙ, TI AMO CON LA TUA VOLONTÀ; E SICCOME LA MIA VOLONTÀ RIEMPIE CIELO E TERRA, IL TUO AMORE MI CIRCONDERÀ OVUNQUE E IL TUO «TI AMO» SI RIPERCUOTERÀ LASSÙ NEI CIELI E FIN NEL PROFONDO DEGLI ABISSI. COSÌ, SE VUOI DIRE «TI ADORO, TI BENEDICO, TI LODO, TI RINGRAZIO», LO DIRAI UNITA CON LA MIA VOLONTÀ E RIEMPIRAI CIELI E TERRA DI ADORAZIONI, DI BENEDIZIONI, DI LODI, DI RINGRAZIAMENTI NELLA MIA VOLONTÀ. QUESTE SONO COSE SEMPLICI, FACILI ED IMMENSE”.

“FIGLIA MIA, PREGA, MA PREGA COME PREGO IO, CIOÈ, RIVERSATI TUTTA NELLA MIA VOLONTÀ E IN QUESTA TROVERAI DIO E TUTTE LE CREATURE; LE DARAI A DIO COME SE FOSSERO UNA SOLA CREATURA, PERCHÉ IL VOLERE DIVINO È IL PADRONE DI TUTTI, E DEPORRAI AI PIEDI DELLA DIVINITÀ GLI ATTI BUONI, PER DARLE ONORE, E I CATTIVI PER RIPARARLI CON LA SANTITÀ, POTENZA ED IMMENSITÀ DELLA DIVINA VOLONTÀ, A CUI NIENTE SFUGGE. QUESTA FU LA VITA DELLA MIA UMANITÀ SULLA TERRA. NELLA MIA VOLONTÀ PREGA E PORTA INNANZI ALLA MAESTÀ DIVINA I PENSIERI DI TUTTI, NEI TUOI PENSIERI; NEI TUOI OCCHI GLI SGUARDI DI TUTTI; NELLE TUE PAROLE, NEI MOVIMENTI, NEGLI AFFETTI, NEI DESIDERI, QUELLI DEI TUOI FRATELLI, PER RIPARARLI, PER IMPETRARE PER LORO LUCE, GRAZIA, AMORE. NEL MIO VOLERE TI TROVERAI IN ME ED IN TUTTI, FARAI LA MIA VITA, PREGHERAI CON ME; E IL DIVIN PADRE NE SARÀ CONTENTO E TUTTO IL CIELO DIRÀ: «CHI CI CHIAMA SULLA TERRA? CHI È CHE VUOLE STRINGERE IN SÈ QUESTO SANTO VOLERE, RACCHIUDENDO TUTTI NOI INSIEME?» E quanto bene può ottenere la terra, facendo scendere il Cielo in terra!”;

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Chi può dire ciò che comprendevo su queste due parole? Ma non ho parole per sapermi spiegare. Ah, Signore, dammi la grazia che possa domandare tutto ciò che è santo e che sia desiderio e volontà tua, così potrai comunicarti con me più abbondantemente.

“FIGLIA MIA, COME MI FERISCE IL CUORE LA PREGHIERA DI CHI CERCA SOLO IL MIO VOLERE! SENTO L’ECO DELLA MIA PREGHIERA, CHE FECI STANDO IO SULLA TERRA. TUTTE LE MIE PREGHIERE SI RIDUCEVANO AD UN PUNTO SOLO: CHE LA VOLONTÀ DEL PADRE MIO, TANTO SU DI ME QUANTO SU TUTTE LE CREATURE, SI COMPISSE PERFETTAMENTE. FU IL PIÙ GRANDE ONORE PER ME E PER IL CELESTE PADRE: CHE IN TUTTO FECI LA SUA SS. VOLONTÀ...”.

Luisa dice: Mentre stavo fondendomi nel Santo Volere Divino, per ricambiare in amore per tutto ciò che Iddio aveva fatto nella Creazione per amore delle creature e il mio sempre amabile Gesù, movendosi nel mio interno, mi ha detto: “FIGLIA MIA, TU DEVI SAPERE CHE QUESTO MODO DI PREGARE, CIOÈ, RICAMBIARE IDDIO IN AMORE PER TUTTE LE COSE DA LUI CREATE, È UN DIRITTO DIVINO ED ENTRA NEL PRIMO DOVERE DELLA CREATURA. LA CREAZIONE FU FATTA PER AMORE DELL’UOMO. ANZI, FU TANTO IL NOSTRO AMORE CHE, SE FOSSE (STATO) NECESSARIO, AVREMMO CREATO TANTI CIELI, TANTI SOLI, TANTE STELLE, TANTI MARI, TERRE, PIANTE E TUTTO IL RESTO PER QUANTE CREATURE DOVEVANO USCIRE ALLA LUCE DI QUESTO MONDO, AFFINCHÉ OGNUNA AVESSE UNA CREAZIONE (PER) SÈ, UN UNIVERSO TUTTO SUO, COME DIFATTI, QUANDO IL TUTTO FU CREATO, SOLO ADAMO FU LO SPETTATORE DI TUTTO IL CREATO; EGLI (POTEVA) GODERE TUTTO IL BENE CHE VOLEVA. E SE CIÒ NON FACEMMO, FU PERCHÉ L’UOMO POTEVA GODERE LO STESSO TUTTO, COME SE FOSSE SUO, AD ONTA CHE ALTRI NE GODANO. (…) QUINDI, STANDO TUTTO CIÒ, CHE IN TUTTE LE COSE CREATE DIO VINCOLAVA IL SUO AMORE VERSO CIASCUNA CREATURA, IN ESSA ENTRA LA SUA GRATITUDINE, IL SUO «GRAZIE» VERSO CHI TANTO AVEVA FATTO PER LEI. QUESTO NON RICAMBIARE IDDIO IN AMORE PER TUTTO CIÒ CHE HA FATTO NELLA CREAZIONE DELL’UOMO È LA PRIMA FRODE CHE LA CREATURA FA A DIO, È UN USURPARE I SUOI DONI, SENZA NEPPURE RICONOSCERE DA DOVE VENGONO E CHI HA AMATO TANTO. PERCIÒ È IL PRIMO DOVERE DELLA CREATURA, ED È TANTO INDISPENSABILE ED IMPORTANTE, CHE COLEI CHE PRESE A PETTO TUTTA LA NOSTRA GLORIA, LA NOSTRA DIFESA, IL NOSTRO INTERESSE, NON FACEVA ALTRO CHE GIRARE PER TUTTE LE SFERE, DALLA PIÙ PICCOLA ALLA PIÙ GRANDE DELLE COSE CREATE DA DIO, PER IMPRIMERE IL SUO RICAMBIO DI AMORE, DI GLORIA, DI RINGRAZIAMENTO PER TUTTI E A NOME DI TUTTE LE UMANE GENERAZIONI. AH, SÌ, FU PROPRIO LA MIA MAMMA CELESTE, CHE RIEMPÌ CIELI E TERRA DEL RICAMBIO (PER) TUTTO CIÒ CHE AVEVA FATTO NELLA CREAZIONE. DOPO DI LEI FU LA MIA UMANITÀ, CHE COMPÌ QUESTO DOVERE SÌ SACROSANTO, A CUI TANTO AVEVA MANCATO LA CREATURA E CHE MI RESE PROPIZIO IL MIO PADRE CELESTE VERSO L’UOMO COLPEVOLE. SICCHÈ FURONO LE MIE PREGHIERE E QUELLE DELLA MIA INSEPARABILE MAMMA. NON VUOI TU, DUNQUE, RIPETERE LE MIE STESSE PREGHIERE? ANZI, TI HO CHIAMATA PER (QUESTO) NEL MIO VOLERE, AFFINCHÉ TI ASSOCI CON NOI E SEGUA E RIPETA GLI ATTI NOSTRI”. Ond’io, per quanto potevo, cercavo di girare per tutte le cose create per dare al mio Dio il ricambio dell’amore, della gloria (e) della gratitudine per tutto ciò che aveva fatto nella creazione...».

VEDIAMO ALCUNI DEGLI INSEGNAMENTI DI GESÙ:

silenzio interiore: “QUESTO MORMORIO CONTINUO NELLA TUA MENTE È D’IMPEDIMENTO A FARTI SENTIRE PIÙ CHIARA LA MIA VOCE, A FARTI SENTIRE IN TE LE MIE GRAZIE, A FARTI INNAMORARE TOTALMENTE DI ME”;

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Dice Luisa: «Ho passato una mattinata pregando insieme con Gesù, nel suo Volere; ma, oh sorpresa! Come pregavamo, una era la parola, ma il Volere Divino la diffondeva su tutte le cose create e ne restava l’impronta; la portava nell’Empireo, e tutti i Beati non solo ne ricevevano l’impronta, ma era a loro causa di nuova beatitudine; scendeva nel basso della terra e fin nel Purgatorio, e tutti ne ricevevano gli effetti. Ma chi può dire come si pregava con Gesù e tutti gli effetti che produceva? Onde dopo aver pregato insieme, mi ha detto: “FIGLIA MIA, HAI VISTO CHE SIGNIFICA PREGARE NEL MIO VOLERE? COME NON C’È PUNTO IN CUI IL MIO VOLERE NON ESISTA, LUI CIRCOLA IN TUTTO E IN TUTTI, È VITA, ATTORE E SPETTATORE DI TUTTO, COSÌ GLI ATTI FATTI NEL MIO VOLERE SI RENDONO VITA, ATTORI E SPETTATORI DI TUTTO, FIN DELLA STESSA GIOIA, BEATITUDINE E FELICITÀ DEI SANTI; PORTANO OVUNQUE LA LUCE, L’ARIA BALSAMICA E CELESTE CHE SCATURISCE GIOIE E FELICITÀ. PERCIÒ NON TI PARTIRE MAI DAL MIO VOLERE; CIELO E TERRA TI ASPETTANO PER RICEVERE NUOVA GIOIA E NUOVO SPLENDORE”.

 “NON SENTI L’ECO DELLA MIA PREGHIERA NEL TUO INTERNO, CHE ABBRACCIA TUTTO SENZA CHE NESSUNO MI SFUGGA? PERCHÉ TUTTE LE COSE E LE GENERAZIONI TUTTE SONO COME UN PUNTO SOLO PER ME; E PER TUTTI PREGO, AMO, ADORO, RIPARO, E TU, FACENDO ECO ALLA MIA PREGHIERA, TI SENTI COME SE PRENDESSI IN PUGNO TUTTI E TUTTO E RIPETI CIÒ CHE FACCIO IO. FIGLIA MIA, COME MI FERISCE IL CUORE LA PREGHIERA DI CHI CERCA SOLO IL MIO VOLERE! SENTO L’ECO DELLA MIA PREGHIERA, CHE FECI STANDO IO SULLA TERRA. TUTTE LE MIE PREGHIERE SI RIDUCEVANO AD UN PUNTO SOLO, CHE LA VOLONTÀ DEL PADRE MIO, TANTO SU DI ME QUANTO SU TUTTE LE CREATURE, SI COMPISSE.”

“FIGLIA MIA, RIVERSATI NEL MIO VOLERE PER FARMI RIPARAZIONI COMPLETE. IL MIO AMORE SENTE UN IRRESISTIBILE BISOGNO; A TANTE OFFESE DELLE CREATURE VUOLE UNA ALMENO CHE, FRAPPONENDOSI TRA ME E LORO, MI DIA RIPARAZIONI COMPLETE E AMORE PER TUTTI E CHE STRAPPI DA ME GRAZIE PER TUTTI. E QUESTO LO PUOI FARE SOLO NEL MIO VOLERE, DOVE TROVERAI ME E TUTTE LE CREATURE. OH, CON QUALI ANSIE STO ASPETTANDO CHE ENTRI NEL MIO VOLERE, PER POTER TROVARE IN TE I COMPIACIMENTI E LE RIPARAZIONI DI TUTTI! SOLO NEL MIO VOLERE TROVERAI TUTTE LE COSE IN ATTO, PERCHÉ IO SONO MOTORE, ATTORE E SPETTATORE DI TUTTO”. Ora, mentre ciò diceva, mi son riversata nel suo Volere, ma chi può dire ciò che vedevo? Mi trovavo a contatto d’ogni pensiero di creatura, la cui vita veniva da Dio; a contatto di ciascun pensiero, ed io, nel suo Volere, mi moltiplicavo in ognuno e con la Santità del suo Volere riparavo tutto, avevo un «grazie» per tutti e un amore per tutti; e così mi moltiplicavo negli sguardi, nelle parole ed in tutto il resto... Ma chi può dire come succedeva? Mi mancano i vocaboli, e forse le stesse lingue angeliche sarebbero balbuzienti; perciò faccio punto. Onde ho passato tutta la notte con Gesù nel suo Volere.

“FIGLIA MIA, IN CHI NELLA MIA VOLONTÀ PREGA, AMA, RIPARA, MI BACIA, MI ADORA, IO SENTO COME SE TUTTI MI PREGASSERO, MI AMASSERO, ECC., PERCHÉ INVOLGENDO LA MIA VOLONTÀ TUTTO E TUTTI, NEL MIO VOLERE L’ANIMA MI DÀ IL BACIO, L’AMORE, L’ADORAZIONE DI TUTTI, ED IO, GUARDANDO TUTTI IN LEI, LE DO TANTI BACI, TANTO AMORE QUANTO NE DOVREI DARE A TUTTI. NELLA MIA VOLONTÀ L’ANIMA NON È CONTENTA SE NON MI VEDE COMPLETATO L’AMORE DI TUTTI, SE NON MI VEDE BACIATO, ADORATO, PREGATO DA TUTTI. NELLA MIA VOLONTÀ NON SI POSSONO FARE COSE A METÀ, MA COMPLETE, ED IO NON POSSO DARE ALL’ANIMA CHE AGISCE NEL MIO VOLERE COSE PICCOLE, MA IMMENSE, CHE POSSONO ESSERE SUFFICIENTI PER TUTTI.”

“TUTTO CIÒ CHE ESCE DA ME ENTRA IN ME. ECCO PERCHÉ GLI UOMINI SI LAMENTANO CHE NON OTTENGONO COSÌ FACILMENTE QUELLO CHE MI DOMANDANO, PERCHÉ NON SONO COSE CHE ESCONO DA ME E, NON ESSENDO COSE CHE ESCONO DA ME, NON POSSONO COSÌ FACILMENTE ENTRARE IN ME E USCIRE POI PER DARSI A LORO, PERCHÉ ESCE DA ME ED ENTRA IN ME TUTTO CIÒ CHE È SANTO, PURO E CELESTE. ORA, QUALE MERAVIGLIA SE VIENE LORO CHIUSA L’UDIENZA, SE LE COSE CHE DOMANDANO NON SONO TALI? ECCO, PERCIÒ TIENI TU BENE A MENTE, CHE TUTTO CIÒ CHE ESCE DA DIO ENTRA IN DIO”.

-continua-

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Per la preghiera nella Divina Volontà è necessario nutrirsi con la lettura degli scritti sulla Divina Volontà. Non si tratta però di dire o di leggere determinate preghiere o espressioni di Luisa, magari conoscendole a memoria, per quanto siano per noi modello nei contenuti; e non è neppure questione di metodi. Si tratta invece di uno spirito nuovo, un nuovo atteggiamento dell’anima che si riveste degli stessi modi di agire e dei sentimenti divini di Gesù Cristo. Adesso, più che “fare preghiera”, il Signore vuole che in Lui noi “diventiamo preghiera”. Preghiera che sia amore che adora, amore che ripara, amore che condivide tutto con l’Amato, che Gli rende onore e gloria, che intercede, che ringrazia, amore che Lo ama per tutti ed in tutte le Sue opere. È quanto mai significativo questo brano: Dice Luisa: “Stavo dicendo al mio amato Gesù: “Non disdegnare le mie preghiere; sono le tue stesse parole che ripeto, le stesse intenzioni, le anime che voglio come le vuoi Tu e col tuo stesso Volere”. E il benedetto Gesù mi ha detto: “FIGLIA MIA, QUANDO TI SENTO RIPETERE LE MIE PAROLE, LE MIE PREGHIERE, VOLERE COME VOGLIO IO, MI SENTO TIRARE VERSO DI TE COME DA TANTE CALAMITE; E COME TI SENTO RIPETERE LE MIE PAROLE, TANTE GIOIE DISTINTE SENTE IL MIO CUORE E POSSO DIRE CHE È UNA FESTA PER ME. E MENTRE GODO, MI SENTO DEBILITATO DALL’AMORE DELL’ANIMA TUA E NON HO FORZA DI COLPIRE LE CREATURE. SENTO IN TE LE STESSE CATENE CHE IO METTEVO AL PADRE PER RICONCILIARE IL GENERE UMANO. AH, SÌ, RIPETI CIÒ CHE FECI IO, RIPETILO SEMPRE, SE VUOI CHE IL TUO GESÙ IN TANTE AMAREZZE TROVI UNA GIOIA DA PARTE DELLE CREATURE”.

La tua preghiera sia costante nel Divin Volere dove un solo atto ripara, onora, glorifica, adora, loda, benedice e santifica la SS.ma Trinità per tutti. Nel DV è Gesù che prega in noi, e Lui stesso spiega a Luisa che pregando nel DV non ci sono più intenzioni, è Lui che pensa ora a riparare, ora a benedire, ora a lodare, ora ad adorare ecc.. il Padre per tutti: “FIGLIA MIA, CHI STA NELLA MIA VOLONTÀ E FA LE SUE COSE PERCHÉ LO VOGLIO IO, NON È NECESSARIO CHE DISPONGA LE SUE INTENZIONI. STANDO NELLA MIA VOLONTÀ, COME OPERA, PREGA, SOFFRE, COSÌ IO STESSO LE DISPONGO COME PIÙ MI PIACE... MI PIACE LA RIPARAZIONE? E ME LE METTO PER RIPARAZIONE. MI PIACE L’AMORE? E LE PRENDO COME AMORE. NON (È) COSÌ PER CHI NON STA NELLA MIA VOLONTÀ: DISPONGONO LORO E STO ALLA VOLONTÀ LORO”.

La preghiera fatta nella divina volontà possiede la potenza divina e la forza universale. “FIGLIA MIA, QUANDO L’ANIMA PREGA NELLA MIA VOLONTÀ, TUTTE LE COSE E TUTTI GLI ESSERI CREATI METTONO ATTENZIONE, SOSPENDONO OGNI COSA, FANNO TUTTO TACERE. E MENTRE SONO TUTTI INTENTI AD AMMIRARE L’ATTO FATTO NELLA DIVINA VOLONTÀ, SEGUONO TUTTI INSIEME LA PREGHIERA; LA POTENZA DI ESSA CHIAMA E S’IMPONE SU TUTTO, IN MODO CHE TUTTI FANNO LA STESSA COSA. SE SI UNISSERO TUTTE INSIEME TUTTE LE ALTRE PREGHIERE PER CONFRONTARLE CON UNA SEMPLICE PREGHIERA FATTA NELLA MIA VOLONTÀ, QUEST’UNA SORPASSA TUTTE, PERCHÉ POSSIEDE UNA VOLONTÀ DIVINA, UN POTERE IMMENSO, UN VALORE INCALCOLABILE. IO STESSO MI SENTO INVESTITO DA UNA TALE PREGHIERA E SICCOME VEDO CHE È LA MIA VOLONTÀ CHE PREGA, SENTO LA SUA POTENZA CHE M’IMMEDESIMA IN QUELLA STESSA PREGHIERA. SICCHÈ SE NON SI OTTENGONO LE GRAZIE PER MEZZO DELLA PREGHIERA FATTA NELLA MIA VOLONTÀ, CHE È PREGHIERA UNIVERSALE E DIVINA, SE LA GIUSTIZIA DIVINA NON RESTA PLACATA E CONTINUANO I FLAGELLI A PIOVERE SULLA TERRA, SIGNIFICA CHE QUELLA È LA VOLONTÀ DI DIO CHE, INVECE DI FAR SCENDERE QUELLE GRAZIE, FA SCENDERE GLI EFFETTI DI ESSA NELLE ANIME. E SE CON QUESTA NON S’OTTIENE MOLTO, MENO SI OTTERRÀ CON ALTRE PREGHIERE NON FATTE NELLA MIA VOLONTÀ, CHE NON CONTENGONO NÈ POTENZA DIVINA NÈ FORZA UNIVERSALE”.

“FIGLIA MIA, LA PREGHIERA È MUSICA AL MIO UDITO, SPECIALMENTE QUANDO UN’ANIMA È TUTTA UNIFORMATA ALLA MIA VOLONTÀ, IN MODO CHE NON SI SCORGE IN TUTTO IL SUO INTERNO CHE UNA CONTINUA ATTITUDINE DI VITA DI VOLONTÀ DIVINA. QUEST’ANIMA È COME SE USCISSE UN ALTRO DIO E MI FACESSE QUESTA MUSICA. OH! COME È DILETTEVOLE, TROVANDO CHI MI RENDE LA PARIGLIA E PUÒ RENDERMI GLI ONORI DIVINI. SOLO CHI VIVE NEL MIO VOLERE PUÒ GIUNGERE A TANTO, CHÈ TUTTO IL RESTO DELLE ANIME, ANCORCHÈ FACESSERO E PREGASSERO MOLTO, SARANNO SEMPRE COSE E PREGHIERE UMANE CHE FARANNO, NON GIÀ DIVINE; QUINDI NON AVRANNO QUELLA POTENZA E QUELLA ATTRATTIVA AL MIO UDITO.”

-continua-