21-7-’17  CATECHESI SUL FONDERSI NELLA DIVINA VOLONTÀ

28 Marzo 1917

Il ‘ti amo’ di Gesù. L’atto immediato con Lui.

Continuando il mio solito stato, appena si faceva vedere il mio sempre amabile Gesù, ma tanto afflitto che faceva pietà, ed io gli ho detto: "Che hai, Gesù?" E Lui: "Figlia mia, ci saranno e succederanno cose impreviste e all’improvviso, e scoppieranno rivoluzioni dappertutto. Oh! come peggioreranno le cose." E tutto afflitto è rimasto in silenzio. Ed io: "Vita della mia vita, dimmi un’altra parola." E Gesù, come se mi alitasse ha soggiunto: "Ti amo." Ma in quel ti amo pareva che tutti, e tutte le cose ricevessero nuova vita, ed io ho ripetuto: "Gesù, dì un altra parola ancora." E Lui: "Parola più bella non potrei dirti che un ti amo, e questo mio ti amo riempie Cielo e terra, circola nei santi, e ricevono nuova gloria; scende nei cuori dei viatori, e chi riceve grazia di conversione, e chi di santificazione; penetra in Purgatorio, e come benefica rugiada piove sulle anime, e ne sentono refrigerio; gli stessi elementi si sentono investire di nuova vita nel fecondare, nel crescere, sicché tutti avvertono il ti amo del tuo Gesù. E sai quando l’anima si attira un mio ti amo? Quando fondendosi in Me prende l’attitudine divina, e sperdendosi in Me fa tutto ciò che faccio Io." Ed io: "Amor mio, molte volte riesce difficile tener sempre quest’attitudine divina." E Gesù: "Figlia mia, ciò che l’anima non può fare sempre coi suoi atti immediati in Me, può supplire con l’attitudine della sua buona volontà, ed Io la gradirò tanto, che mi farò vigile sentinella d’ogni pensiero, d’ogni parola, d’ogni palpito, ecc., e me li metterò in corteggio dentro e fuori di Me, guardandoli con tale amore, come frutto del buon volere della creatura. Quando poi l’anima fondendosi fa i suoi atti immediati con Me, allora mi sento tanto tirato verso di essa, che faccio insieme ciò che essa fa, e trasmuto in divino l’operato della creatura; Io faccio conto di tutto e premio tutto, anche le più piccole cose, ed anche un’atto buono solo di volontà non resta defraudato nella creatura."

 

18 Aprile 1917

Il riversarsi nella Divina Volontà e fondersi in Gesù forma benefica rugiada su tutte le creature.

Stavo fondendomi nel mio dolce Gesù per potermi diffondere in tutte le creature e fonderle tutte in Gesù; ed io mi lanciavo in mezzo alle creature e Gesù, per impedire che il mio amato Gesù fosse offeso e che le creature lo potessero offendere. Ora mentre ciò facevo mi ha detto: “Figlia mia, come ti riversi nella mia Volontà e ti fondi in Me, così in te si forma un sole.  Come vai pensando, amando, riparando, ecc., si formano i raggi, e la mia Volontà, come fondo, si forma corona di questi raggi e si forma il sole, il quale innalzandosi in aria si scioglie in rugiada benefica su tutte le creature. Sicché quante più volte ti fondi in Me, tanti soli di più vai formando! Oh, com’è bello vedere questi soli che innalzandosi, innalzandosi restano circonfusi nel mio stesso sole e piovono rugiada benefica su tutti! Quante grazie non ricevono le creature? Io ne son tanto preso, che come loro si fondono Io piovo su di loro rugiada abbondante di tutte le specie di grazie, in modo che loro possono formare soli più grandi, da poter più abbondante su tutti versare la benefica rugiada”. E come io mi fondevo, così sentivo sul mio capo piovere luce, amore, grazie.

 

16 Maggio 1917

Effetti delle ‘Ore della Passione’.

Trovandomi nel solito mio stato, stavo fondendomi tutta nel mio dolce Gesù e poi mi riversavo tutta nelle creature per dare a tutte le creature tutto Gesù; ed il mio amabile Gesù mi ha detto: “Figlia mia, ogniqualvolta la creatura si fonde in Me, dà a tutte le creature l’influsso di vita divina, ed a seconda che le creature hanno bisogno, ottengono il loro effetto: chi è debole sente la forza, chi ostinato nella colpa riceve la luce, chi soffre, il conforto,  e così di tutto il resto”…

A CHI FA LE 24 ORE DELLA PASSIONE

Aprile 10, 1913 Effetti del esercizio delle Ore della Passione.

Questa mattina il mio sempre amabile Gesù è venuto, ed abbracciandomi al cuore mi ha detto: “Figlia mia, chi pensa sempre alla mia Passione forma nel suo cuore una sorgente, e quanto più vi pensa, tanto più questa sorgente s’ingrandisce, e siccome le acque che sorgono sono acque comuni a tutti, così questa sorgente della mia Passione che si forma nel cuore, serve a bene dell’anima, a gloria mia e bene delle creature.” Ed io: “Dimmi mio bene, che cosa darai in compenso a quelli che faranno le ore della Passione come tu me le hai insegnato?” E Lui: “Figlia mia, non le riguarderò come cose vostre, ma come fatte da Me, vi darò i miei stessi meriti, come se la stessi soffrendo in atto la mia Passione, e gli stessi effetti, a seconda la disposizione delle anime, questo in terra, premio maggiore non potrei darle, e poi in Cielo me le metterò di fronte, saettandole con saette d’amore e di contenti per quante volte hanno fatto le ore della mia Passione, e loro saetteranno Me.  Che dolce incanto sarà questo a tutti i beati!” Poi ha soggiunto:  “Il mio amore è fuoco, ma non come il fuoco materiale che distrugge le cose e le riduce in cenere, il mio fuoco vivifica, perfeziona e se brucia e consuma è tutto ciò che non è santo, i desideri, gli affetti, i pensieri che non sono buoni, questa è la virtù del mio fuoco:  Brucia il male e dà vita al bene. Sicché se l’anima non sente in sé nessuna tendenza al male, può essere certa che c’è il mio fuoco, se poi sente in sé fuoco e mescolamento di male, c’è molto da dubitare che non sia il mio vero fuoco.” (Volume 11)

   61 Settembre 6, 1913 Le Ore della Passione sono le stesse preghiere di Gesù.

Stavo pensando alle ore della Passione scritte e come sono senza indulgenza, e quindi chi le fa non guadagna, mentre ci sono tante preghiere arricchite di tante indulgenze. Mentre ciò pensavo, il mio sempre amabile Gesù tutto benignità mi ha detto: “Figlia mia, con le preghiere indulgenziate si guadagna qualche cosa, invece le ore della mia Passione, che sono le stesse mie preghiere, le mie riparazioni e tutto amore, sono proprie uscite proprio dal fondo del mio cuore, hai tu forse dimenticato quante volte mi sono unito con te per farle insieme? Ed ho cambiato i flagelli in grazie su tutta la terra? Quindi è tale e tanto il mio compiacimento, che invece dell’indulgenza le do una manata d’amore, che contiene prezzi incalcolabili d’infinito valore, e poi, quando le cose sono fatte per puro amore, il mio amore vi trova lo sfogo, e non è indifferente che la creatura dà sollievo e sfogo all’amore del Creatore.” (Volume 11)

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10 Agosto 1916

“Questa pena, falla scorrere nella mia Volontà e vi troverai la mia, ed unendosi insieme, correrà a bene di tutti”.

Continuando il mio solito stato, mi sentivo amareggiata per la privazione del mio amabile Gesù e mi lamentavo con Lui che ogni privazione che mi faceva era una morte che mi dava, e morte crudele: che mentre si sente la morte, non si può morire. E dicevo: “Come hai cuore di darmi tante morti?” E Gesù alla sfuggita mi ha detto: “Figlia mia, non ti abbattere. La mia Umanità stando sulla terra conteneva tutte le vite delle creature, e tutte queste vite da Me uscivano. Ma quante non ritornavano a Me, perché morivano e si seppellivano nell’inferno?  Ed Io sentivo la morte di ciascuna che straziava la mia Umanità. Queste morti formarono la pena più crudele e dolorosa di tutta la mia vita, fino all’ultimo respiro. Figlia mia, non vuoi prendere parte alle mie pene? La morte che senti della mia privazione non è altro che un’ombra delle pene della morte che sentii della perdita delle anime; perciò dalla a Me per raddolcire le tante morti crudeli che subì la mia Umanità. Questa pena falla scorrere nella mia Volontà e vi troverai la mia, ed unendosi insieme correrà a bene di tutti, specie per quelle che stanno per cadere nell’abisso. Se la terrai per te, si formeranno delle nuvole tra Me e te, e la corrente del mio Volere verrà spezzata tra te e Me; le tue pene non troveranno le mie, e non ti potrai diffondere a bene di tutti, e vi sentirai tutto il peso. Invece, se tutto ciò che potrai soffrire pensi come farlo scorrere nel mio Volere, per te non ci saranno nuvole, e le stesse pene ti porteranno luce ed apriranno nuove correnti di unione, d’amore e di grazie”.

 

8 Settembre 1916

“Per quanto tempo l’anima sta nella mia Volontà, tanto di vita divina può dire che fa sulla terra”.

Questa mattina, dopo la comunione, sentivo che il mio amabile Gesù in modo speciale mi assorbiva tutta nel suo Volere, ed io nuotavo dentro di Esso. Ma chi può dire ciò che provavo? Non ho parole per esprimermi. E Gesù mi ha detto: “Figlia mia, per quanto tempo l’anima sta nella mia Volontà, tanto di vita divina può dire che fa sulla terra. Come Mi piace quando vedo che l’anima entra nella mia Volontà per farvi vita divina! Molto Mi piace vedere le anime che ripetono nella mia Volontà ciò che faceva la mia Umanità in Essa! Quando Io istituii il Sacramento Eucaristico e comunicai gli apostoli, Io comunicai Me stesso nella Volontà del Padre; e con ciò non solo riparavo tutto, ma trovando nella Divina Volontà l’immensità, l’onniveggenza di tutto e di tutti, quindi abbracciavo tutti, comunicavo tutti, e vedendo che molti non avrebbero preso parte al Sacramento, ed il Padre offeso che non volevano ricevere la vita, Io davo al Padre la soddisfazione, la gloria, come se tutti avessero fatto la Santa Comunione, dando al Padre per ciascuno la soddisfazione e la gloria d’una vita divina. Anche tu fa’ la Comunione nella mia Volontà, ripeti ciò che feci Io, e così non solo riparerai tutto, [ma] darai Me stesso a tutti com’Io intendevo di darmi a tutti, e Mi darai gloria come se tutti si fossero comunicati. Il mio Cuore si sente intenerito nel vedere che la creatura, non potendo darmi nulla da sé che sia degno di Me, prende le cose mie, le fa sue, imita come l’ho fatto Io, e per piacermi Me le dà; ed Io nel mio compiacimento vo ripetendo: ‘Brava alla figlia mia, hai fatto proprio ciò che facevo Io’”.

Poi, ha soggiunto: “Gli atti nella mia Volontà sono gli atti più semplici, ma perché semplici si comunicano a tutti. La luce del sole, perché semplice, è luce d’ogni occhio, ma il sole è uno.  Un atto solo nella mia Volontà, come luce semplicissima si diffonde in ogni cuore, in ogni opera, in tutti,  ma l’atto è uno. Il mio stesso Essere, perché semplicissimo, è un Atto solo,  ma un atto che contiene tutto; non ha piedi ed è il passo di tutti, non occhio ed è occhio e luce di tutti; do vita a tutto, ma senza sforzo, senza fatica, ma do l’atto di operare a tutti. Onde l’anima nella mia Volontà si semplifica ed insieme con Me si moltiplica in tutti, fa bene a tutti. Oh, se tutti comprendessero il valore immenso degli atti, anche di poco conto e minimi, fatti nella mia Volontà, nessun atto si farebbero sfuggire!”

 

15 Novembre 1916

“Non amare chi Mi ama Mi riesce impossibile”.

Mi stavo lamentando col mio dolce Gesù che non mi voleva più il bene di prima, e Lui tutto bontà mi ha detto: “Figlia mia, non amare chi Mi ama Mi riesce impossibile; anzi Mi sento tirato tanto verso di lei, che al più piccolo atto d’amore che Mi fa, Io vi rispondo con amore triplicato e vi metto nel suo cuore una vena divina che le somministra scienza divina, santità e virtù divina. Quanto più l’anima Mi ama, tanto più sorge questa vena divina, ed innaffiando tutte le potenze dell’anima si diffonde a bene delle altre creature. Questa vena l’ho messa in te, e quando ti manca la mia presenza e non senti la mia voce, questa vena supplirà a tutto e ti sarà di voce per te, e per le altre creature”.

Un altro giorno stavo secondo il solito fondendomi tutta nella Volontà del benedetto Gesù, e Lui mi ha detto: “Figlia mia, quanto più ti fondi in Me, tanto più Io Mi fondo in te; sicché l’anima il suo paradiso se lo forma in terra, a seconda che si è riempita di pensieri santi, di affetti, di desideri, di parole, di opere, di passi santi; così va formando il suo paradiso. Ad un pensiero santo di più, ad una parola, corrisponderà un contento di più; e tante varietà di bellezza, di contenti, di gloria, per quanto bene in più avrà fatto. Quale sarà la sorpresa dell’anima, quando rotto il carcere del corpo, immantinente si troverà nel pelago di tanti piaceri, felicità, luce, bellezza, per quanto di bene di più ha fatto, fosse anche un pensiero!”

 

Volume  12 - 18 Marzo 1917

Effetti del fondersi in Gesù.

Stavo pregando, fondendomi tutta in Gesù; e volevo in mio potere ogni pensiero di Gesù per poter avere vita in ogni pensiero di creatura, per poter riparare con lo stesso pensiero di Gesù, e così di tutto il resto. Ed il mio dolce Gesù mi ha detto: “Figlia mia, la mia Umanità sulla terra non faceva altro che concatenare ogni pensiero di creatura coi miei; sicché ogni pensiero di creatura si ripercuoteva nella mia mente, ogni parola nella mia voce, ogni palpito nel mio Cuore, ogni azione nelle mie mani, ogni passo nei miei piedi, e così di tutto il resto; con ciò davo al Padre riparazioni divine.

Ora tutto ciò che feci in terra, lo continuo nel Cielo; e come le creature pensano, i loro pensieri si riversano nella mia mente; come guardano, sento i loro sguardi nei miei. Sicché passa tra loro e Me come elettricità continua, come le membra sono in continua comunicazione col capo; e dico al Padre: ‘Padre mio, non sono solo Io che Ti prego, che riparo, che soddisfo, che Ti placo, ma ci sono altre creature che fanno in Me ciò che faccio, anzi suppliscono col loro patire alla mia Umanità, che gloriosa è incapace di patire’.

L’anima col fondersi in Me ripete ciò che feci e continuo a fare. Ma qual sarà il contento di queste anime che hanno fatto la loro vita in Me, con l’abbracciare insieme con Me tutte le creature, tutte le riparazioni, quando saranno con Me in Cielo? La loro vita la continueranno in Me, e come le creature penseranno o mi offenderanno coi pensieri, [questi] si ripercuoteranno nella loro mente, e continueranno le riparazioni che fecero in terra. Saranno insieme con Me, innanzi al trono divino, le sentinelle d’onore; e come le creature Mi offenderanno in terra, loro faranno gli atti opposti in cielo, vigileranno il mio trono, avranno il posto d’onore, saranno quelle che più Mi comprenderanno, le più gloriose; la loro gloria sarà tutta fusa nella mia e la mia nella loro. Sicché  la tua vita in terra sia tutta fusa nella mia,  non fare atto che non lo farai passare in Me. Ed ogni qualvolta che tu ti fonderai in Me, Io riverserò in te nuova grazia e nuova luce e Mi farò vigile sentinella del tuo cuore per tenerti lontano qualunque ombra di peccato; ti custodirò come la mia stessa Umanità, comanderò agli Angeli che ti facciano corona, affinché resti difesa da tutto e da tutti”.

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15 Agosto 1914

Gesù vuole essere lenito.

Trovandomi nel mio solito stato, il mio sempre amabile Gesù, fuori del suo solito che tiene con me in questo periodo della mia vita, cioè che se viene è per poco, alla sfuggita e a lampo, e quasi con la totale cessazione delle sofferenze che nel venire mi comunicava - il solo suo Santo Volere è quello che mi supplisce per tutto - onde questa mattina è venuto trattenendosi parecchie ore, ma in uno stato che faceva piangere le pietre: tutto Si doleva, ed in tutte le parti della sua santissima Umanità voleva essere lenito. Pareva che se ciò non fosse stato fatto, il mondo lo avrebbe ridotto (avrebbe ridotto il mondo) un mucchio di macerie; pareva che non voleva andarsene per non vedere le stragi ed i gravi spettacoli del mondo, e che quasi lo costringevano a fare cose peggiori. Ond’io me lo sono stretto, e volendoLo lenire  mi fondevo nella sua intelligenza, per potermi trovare in tutte le intelligenze delle creature e così dare ad ogni pensiero cattivo il mio pensiero buono per riparare e per lenire tutti i pensieri offesi di Gesù. Così mi fondevo nei suoi desideri, per potermi trovare in tutti i desideri cattivi delle creature per mettere il mio desiderio buono per lenire i desideri offesi di Gesù; e così di tutto il resto. Onde dopo che L’ho lenito parte per parte, come se si fosse rinfrancato mi ha lasciato.

 

In una situazione terribile Gesù, si fa vedere da Luisa: “era talmente conciato che avrebbero pianto anche le pietre”, scrive Luisa. Immaginiamo lo stato di sofferenza a causa dei peccati di tutti noi, come facevano e fanno soffrire Gesù! A tal punto di dover scatenare la sua giusta Ira sul genere umano peccatore e distruggerlo. Cosa ha fatto Luisa per lenirlo, per riparare? Si è fusa nella Intelligenza di Gesù, per poter “entrare” nelle intelligenze di tutte le creature, (perché tutti siamo nella Divina Volontà, trovando tutto e tutti; la differenza è chi la vive e chi ci soggiorna da usurpatore…) in modo da sostituire ogni pensiero cattivo con quello suo buono, per riparare e lenire tutti i pensieri offesi di Gesù. Si fondeva nei desideri di Gesù per potersi trovare in tutti i desideri cattivi delle creature per lenire e riparare coi suoi desideri buoni, quelli di Gesù. E così via, fondendosi parte per parte: il cuore, le parole, le opere… Così facendo, finalmente Gesù poteva essere lenito e riparato, facendo scampare alle creature l’ira della Giustizia di Dio. Quindi è della massima importanza il fondersi in Gesù, per dargli tutto se stesso: le preghiere, il ti amo, iò ti adoro, il ti ringrazio, il ti riparo, il ti benedico, il ti lodo, il ti onoro, il ti glorifico a nome di tutte le creature. Possiamo amare, onorare, adorare, eccetera la Maestà Suprema, per ogni palpito del cuore di tutte le creature, per ogni respiro di ogni creatura, per ogni sguardo di creatura, in tutti i passi delle creature, per ogni parola che si pronuncia nel mondo, per ogni atomo che compone l’Universo eccetera… Ci vuole veramente poco ed è di una semplicità unica il dare ognuno di noi a Dio quanto gli spetta, da parte di ogni creatura: l’amore, l’adorazione, il ringraziamento, la lode, l’onore, la beneredizione, la riparazione e la gloria… Sono atti eterni, infiniti che facciamo e che nello stesso tempo danno gloria a Cielo e terra, accrescendo smisuratamente le grazie a bene di tutto il creato, in pratica creiamo assieme a Gesù le cose che crea Lui e, vi pare poco?

Fondersi: (essere sempre in grazia di Dio, lontani anche dal peccato veniale) Il mio intelletto nel tuo Intelletto, la mia memoria nella tua Memoria, la mia volontà nella tua Volontà, il mio nulla nel tuo Tutto, la mia anima nella tua Anima, il mio spirito nel tuo Spirito, il mio palpito nel tuo Palpito, il mio sangue nel tuo Sangue, il mio cuore nel tuo Cuore, il mio respiro nel tuo Respiro, la mia testa nella tua Testa, il mio collo nel tuo Collo, le mie spalle nelle tua Spalle, le mie braccia nelle tua Braccia, le mie mani nella tua Mani, ecc.… il mio pregare nel tuo Pregare, il mio soffrire nel tuo Soffrire, la mia pazienza nella tua Pazienza, il mio abbandono nel tuo Abbandono, le mie gioie nelle tue Gioie, le mie tristezze nelle tue Tristezze, le mie virtù nelle tue Virtù ecc ecc. Si può aggiungere tutto ciò che si vuole ma la “base” per fondersi è questa.

Nella Divina Volontà

pino

 

27 Agosto 1915

“La creatura resta riempita di Me, ed Io di lei”.

Stavo diffondendomi nella Santissima Volontà di Gesù benedetto, e mentre ciò facevo mi sono trovata in Gesù, e mi ha detto: “Figlia mia, quando un’anima si fonde nella mia Volontà, succede come a due recipienti pieni di diversi liquori, che uno si versa nell’altro: e uno resta pieno di ciò che teneva l’altro, ed il secondo, dell’altro. Così, la creatura resta riempita di Me ed Io di lei. E siccome la mia Volontà contiene santità, bellezza, potenza, amore, ecc., così l’anima riempiendosi di Me, fondendosi ed abbandonandosi nella mia Volontà, viene a riempirsi della mia santità, del mio amore, della mia bellezza, ecc., nel modo più perfetto che a creatura è dato;  ed Io Mi sento riempito di lei, e trovando in essa la mia santità, la mia bellezza, il mio amore, ecc., le guardo come se fossero cose sue, e Mi piace tanto da innamorarmi, in modo da tenerla geloso, custodita nell’intimo di Me, andandola continuamente arricchendo ed abbellendo dei miei pregi divini, per potermi sempre più compiacere ed innamorarmi”.

 

In questo brano, fratellini miei, v’è poco da commentare, anzi niente; c’è da stupire e di lasciarsi invadere dall’Amore che sgorga da ogni parola che dice Gesù e, imitarlo come fa Luisa…!

Quindi, prima ci fondiamo, mi raccomando dobbiamo essere in grazia di Dio e lontani anche dal peccato veniale e poi lasciarci abbracciare dall’Amore infinito di Dio.

Vale la pena andarsi a confessare per non perdere simili Tesori inestimabili di Felicità e Gioia  Eterna! Sapeste il VALORE che ha un atto, seppur piccolo, fatto nella Divina Volontà? Tutti gli atti umani di tutti i tempi sono inferiori al piccolissimo atto, fatto nella Divina Volontà! Provate a immaginare un po’… Quindi: esercizio, esercizio…

pino

 

30 Gennaio 1916

“La mia Volontà cristallizza l’anima, e tutto il suo operato si riflette in Me”.

Stavo fondendomi tutta nel mio sempre amabile Gesù, e mentre ciò facevo, Gesù venendo si fondeva tutto in me e mi ha detto: “Figlia mia, quando l’anima vive del tutto nella mia Volontà, se pensa, i suoi pensieri [si] riflettono nella mia mente in Cielo; se desidera, se parla, se ama, tutto [si] riflette in Me, e tutto ciò che faccio Io [si] riflette in lei. Succede come quando il sole [si] riflette nei vetri: si vede in questi un altro sole, tutto simile al sole del cielo, con questa differenza, che il sole nel cielo è fisso e sta sempre al suo posto, mentre nei vetri è passeggero. Ora, la mia Volontà cristallizza l’anima, e tutto il suo operato si riflette in Me;  ed Io ferito, rapito da questi riflessi, le mando tutta la mia luce in modo da formare in lei un altro sole. Sicché pare un sole in Cielo e l’altro in terra. Che incanto! Quali armonie tra loro!  Quanti beni non si versano a pro di tutti! Però, se l’anima non è fissa nel mio Volere, può succedere come al sole che si forma nei vetri, dove è sole passeggero, e poi il vetro rimane all’oscuro, ed il sole del cielo rimane solo”.

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Volume  11 - 12 Giugno 1913

L’unione con Gesù parte per parte.

Mentre pregavo, stavo unendo la mia mente a quella di Gesù, gli occhi miei a quelli di Gesù, e così di tutto il resto, intendendo di fare ciò che faceva Gesù con la sua mente, coi suoi occhi, con la sua bocca, col suo cuore, e così di tutto. E siccome pareva che la mente di Gesù, gli occhi, ecc., si diffondevano a bene di tutti, così pareva che anch’io mi diffondevo a bene di tutti, unendomi e immedesimandomi con Gesù.

Ora pensavo tra me: “Che meditazione è questa? Che preghiera? Ah, non sono più buona a nulla, non so neppure riflettere nulla!” Ma mentre ciò pensavo il mio sempre amabile Gesù mi ha detto: “Figlia mia, come, ti affliggi di questo? Invece di affliggerti dovresti rallegrarti, perché  quando tu altre volte meditavi, e tante belle riflessioni sorgevano nella tua mente, tu non facevi altro che prendere parte di Me, delle mie qualità e delle mie virtù. Ora essendoti rimasto solo di poterti unire ed immedesimarti a Me, Mi prendi tutto, e non essendo da sola buona a nulla, con Me sei buona a tutto, perché il desiderare, il volere il bene, produce nell’anima una fortezza che la fa crescere e la stabilisce nella vita divina. Poi, con l’unirsi con Me ed immedesimarsi con Me, [l’anima] si unisce con la mia mente, così tante vite di pensieri santi produce nelle menti delle creature; come si unisce coi miei occhi, così produce nelle creature tante vite di sguardi santi; così se si unisce con la mia bocca, darà vita alle parole; se si unisce al mio Cuore, ai miei desideri, alle mie mani, ai passi, così ad ogni palpito darà una vita, vita ai desideri, alle azioni, ai passi,  ma vite sante, perché contenendo in Me la potenza creatrice, insieme con Me crea l’anima e fa ciò che faccio Io.

Ora, questa unione con Me, parte per parte, mente per mente, cuore per cuore, ecc., produce in te in grado più alto la vita della mia Volontà e del mio Amore; ed in questa Volontà viene formato il Padre, e nell’Amore lo Spirito Santo, e dall’operato, dalle parole, dalle opere, dai pensieri e da tutto il resto che può uscire da questa Volontà e da questo Amore, viene formato il Figlio, ed ecco la Trinità nelle anime. Sicché  se dobbiamo operare, è indifferente operare nella Trinità in Cielo o nella Trinità delle anime in terra. Ecco perciò vado togliendoti tutto il resto, sebbene cose buone, sante, per poterti dare il più buono ed il più santo, quale sono Io stesso,  e di (così) poter fare di te un altro Me stesso, quanto a creatura è possibile. Credo che non ti lamenterai più, non è vero?” Ed io: “Ah, Gesù, Gesù! Io mi sento invece che mi son fatta cattiva cattiva; ed il maggior male è che non so trovare questa mia cattiveria, ché almeno farei quanto posso a toglierla”. E Gesù: “Basta, basta, tu vuoi inoltrarti troppo nel pensiero di te stessa; pensa a Me, ed Io penserò anche alla tua cattiveria, hai capito?”

 

Questo fondersi, nella DV, di Luisa, lo fa, mentre medita qualcosa, mentre prega… e le viene spontaneo questo modo di unirsi parte per parte a Gesù. Fondiamo gli occhi con quelli suoi, la bocca, le mani… Così facendo, ci fondiamo in Gesù, potendo prendere tutto di Lui: il guardare coi suoi occhi santi; il parlare con la sua bocca e le sue sante parole; il fare il bene, come lo fa, santamente Lui: è una cosa meravigliosa! L’anima, così fusa, è accresciuta, potenziata dal creare di Gesù, mentre fa tutto ciò, di bene, che pensa, insomma si trasforma divinamente in Dio.

L’unione parte per parte con Gesù, è di alta levatura: produce nell’anima la vita della sua Volontà, formando il Padre; il Suo Amore, formando così lo Spirito Santo; dall’operato, dalle opere e dalle parole si forma il Figlio… ed ecco la Trinità nell’anima!

Non è stupefacente? Dai, provate a immaginare… mentre pregate, fondetevi parte per parte con Gesù e, vi succederà la stessa cosa che è successo a Luisa: formerete in voi la SSS Trinità! 

Una preghiera nella Divina Volontà

pino

 

14 Marzo 1914

“Mi è troppo duro non contentare chi fa la mia Volontà”.

Quest’oggi stavo fondendomi tutta in Gesù, ma tanto da sentire al vivo e reale tutto Gesù in me. E mentre lo sentivo mi ha detto, ma in modo sì tenero e commovente che il mio povero cuore si sentiva crepare: “Figlia mia, Mi è troppo duro non contentare chi fa la mia Volontà.  Come tu vedi, non ho più mani né piedi né Cuore né occhio né bocca; nulla Mi resta nella mia Volontà, ché tutto ti sei presa, di tutto ti sei impadronita, ed a Me nulla Mi resta che non sia tuo. Ecco perciò, ai tanti gravi mali che inondano la terra, non piovono i flagelli meritati, perché Mi è duro non contentarti; e poi, come lo posso, che non ho le mani? E tu non Mi credi? Se Mi saranno assolutamente necessarie, sarò costretto a farti un furto, oppure convincerti in modo che tu stessa Me le cederai. Come Mi è duro, come Mi è duro dispiacere chi fa la mia Volontà! Dispiacerei Me stesso”.

Io sono rimasta stupita di questo parlare di Gesù; non solo, ma vedevo davvero che io tenevo le mani, i piedi, gli occhi di Gesù, e gli ho detto: “Gesù, fammi venire”. E Lui: “Dammi un altro poco di vita in te, e poi verrai”.

 

Carissimi pf della DV, in questo breve brano, non saprei cosa aggiungere o commentare: è di una lucentezza, ciò che ci dice Gesù che la vedrebbe anche un cieco! C’è solo da stupire.

Quindi, facciamo Tutto Gesù nostro, fondendoci, così gli ‘impediremo’, col nostro amore di liberare i meritati flagelli sulla umanità intera.

Rileggiamo il brano più di una volta, per interiorizzarlo facendolo “carne della nostra carne”.  

Vi pare poco?

- Essere in grazia di Dio anche lontano dal peccato veniale.

Fondersi: il mio intelletto nel tuo Intelletto, la mia memoria nella tua Memoria, la mia volontà nella tua Volontà, il mio nulla nel tuo Tutto, la mia anima nella tua Anima, il mio spirito nel tuo Spirito, il mio palpito nel tuo Palpito, il mio sangue nel tuo Sangue, il mio cuore nel tuo Cuore, il mio respiro nel tuo Respiro, la mia testa nella tua Testa, il mio collo nel tuo Collo, le mie spalle nelle tua Spalle, le mie braccia nelle tua Braccia, le mie mani nella tua Mani, ecc.… il mio pregare nel tuo Pregare, il mio soffrire nel tuo Soffrire, la mia pazienza nella tua Pazienza, il mio abbandono nel tuo Abbandono, la mia pace nella tua Pace, le mie gioie nelle tue Gioie, le mie tristezze nelle tue Tristezze, le mie virtù nelle tue Virtù ecc ecc. Si può aggiungere tutto ciò che si vuole ma la “base” per fondersi è questa.

Grazie per le preghiere

pino

 

19 Marzo 1914

“Se tu sapessi il contento che Mi dà chi fa la mia Volontà!”

Pare che il benedetto Gesù ha voglia di parlare del suo Santissimo Volere. Io mi stavo diffondendo in tutto l’interno di Lui, nei suoi pensieri, desideri, affetti, nella sua Volontà, nel suo amore, in tutto, e Gesù con una dolcezza infinita mi ha detto: “Oh, se tu sapessi il contento che Mi dà chi fa la mia Volontà! Il tuo cuore ne creperebbe di gioia. Vedi, come tu ti diffondevi nei miei pensieri, desideri, ecc., così formavi il trastullo dei miei pensieri, ed i miei desideri fondendosi nei tuoi giocavano insieme; i tuoi affetti uniti alla tua volontà ed al tuo amore, correndo e volando nei miei affetti, nel mio Volere ed amore, si baciavano insieme, e scaricandosi come rapido fiumicello nel mare immenso dell’Eterno, si trastullavano con le Divine Persone, ed ora col Padre, ed ora con Me, ed ora con lo Spirito Santo, ed ora non volendo dare il tempo Uno all’Altro la giochiamo tutti e Tre insieme e ne formiamo il nostro gioiello, e questo gioiello Ci è tanto caro, che dovendo formare il nostro trastullo lo teniamo con gelosia ad intra, nell’intimo della nostra Volontà, e quando le creature Ci amareggiano, Ci offendono, per rinfrancarCi prendiamo il nostro gioiello e Ci trastulliamo insieme”.

 

La creatura che vive nella Divina Volontà: contenta, felicita la SS Trinità, rendendosi gioiello  per essere loro trastullo, specie quando le creature offendono le Tre Divine Persone.

Quando ci fondiamo in Gesù, fondiamo anche i pensieri, gli stati d’animo, le intenzioni, i desideri, gli affetti… tutto insomma, perché più ci fondiamo in Lui e più cose Sue possiamo fare nostre. Che altro dire? Fondiamoci sempre nella Divina Volontà!

pino

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Volume  8 - 21 Novembre 1907

Il fondersi nella Divina Volontà.

Continuando il mio solito stato,  stavo unendomi con Nostro Signore,  facendo uno solo il suo pensiero, il palpito, il respiro e tutti i suoi movimenti coi miei, e poi mettevo l’intenzione di andare da tutte le creature per dare a tutti tutto questo. E siccome stavo unita a Gesù nell’orto degli ulivi, davo ancora a tutti ed a ciascuno, ed anche alle anime purganti, le sue gocce di sangue, le sue preghiere, le sue pene e tutto il bene che Lui fece, acciocché tutti i respiri, i movimenti, i palpiti delle creature restassero riparati, purificati, divinizzati; e [davo] la fonte d’ogni bene, quale sono le sue pene, per tutti i loro rimedi. Mentre ciò facevo, il benedetto Gesù nel mio interno mi ha detto: “Figlia mia, con queste tue intenzioni Mi ferisci continuamente, e siccome le fai spesso, una freccia non aspetta l’altra, e sempre nuovamente resto ferito”. Ed io ho detto: “Come può essere possibile che resti ferito, e Ti nascondi e mi fai tanto penare nell’aspettare la tua venuta? Queste sono le ferite, questo il bene che mi vuoi?” E Lui: “Anzi, ho detto niente [rispetto] a tutto ciò che dovrei dirti. E l’anima stessa non può comprendere mentre è viatrice tutto il bene e l’amore che passa tra le creature e il Creatore che [quando] il suo operare, il dire, il soffrire, è tutto nella mia Vita, ché solo facendo così può disporre a bene di tutti.

Ti dico solo che ogni tuo pensiero, palpito e movimento, ogni tuo membro, qualunque tuo osso sofferente, sono tante luci che escono da te, che toccando le disciolgo a bene di tutti; ed Io te ne rimando triplicate tante altre luci di grazia, ed in cielo te le darò di gloria. Basta dirti:  è tanta l’unione, la strettezza che passa, che il Creatore è l’organo, la creatura il suono; il Creatore il sole, la creatura i raggi; il Creatore il fiore, la creatura l’odore. Può stare forse l’uno senza l’altro? No, certo. Credi tu che non tengo conto di tutto il tuo lavoro interno e delle tue pene? Come posso dimenticarle se escono da Me stesso e sono una sola cosa con Me? Aggiungo ancora che  ogniqualvolta si fa memoria della mia Passione, essendo un tesoro esposto a bene di tutti, è come [se] si mettesse al banco per moltiplicarlo e distribuirlo a bene di tutti”.

 

Vediamo cosa dice: Luisa, prima di tutto, come sempre, si “fonda” con Gesù, diventando unico corpo e Unica Volontà. Poi “gira”, immagina, va con la mente e il cuore, nella Passione di Gesù, nel momento che era nell’Orto del Getsemani; prende e fa suoi alcuni atti, dato che chi è fuso con Gesù vive nell’atto unico, senza successioni d’atti, come per noi creature ma Dio crea, vive ed è sempre in un atto unico, dove si trova tutto: passato,. presente e futuro. Fa suo il Sangue di Gesù, le preghiere, le sofferenze e li da (ed essendo nella DV lo fa per ogni creatura) ad ogni creatura, ad ogni anima del Purgatorio, in riparazione e per dare al Creatore il contraccambio dell’Amore che la creatura deve dargli. Sono atti di una potenza unica! Gesù ne resta ferito da ciò, e sente e vede l’anima come un tutt’uno con Lui: paragoni eccellenti fa a Luisa, come il fiore=Dio e il profumo= la creatura, si potrà mai disgiungere il profuno dal fiore? Giammai! Oppure i raggi dal sole? Certo che no! vedete la saldezza l’unicità di chi opera fuso nella Divina Volontà?! E’ troppo incredibile e potremo meglio capirlo quando andremo da Lui…

Ecco, potete fondervi subito e, mettere in pratica, quanto letto, così, qualcosa vi rimarrà dentro e potrete man mano che vi esrcitate, crescere e migliorare e poi fare tutto ciò che Gesù stesso, in voi, vi dirà di fare: è questo il vero ed unico vivere con Dio.

 

Prendo occasione per scrivervi come dobbiamo fonderci in Gesù per “entrare” e vivere nella Divina Volontà: è solo un esempio, una eventuale “base”.

Bisogna essere in grazia di Dio, lontani anche dal peccato veniale. Può Dio essere dove c’è peccato? Mai! Lì c’è solo il diavolo!

Bisognerebbe essere virtuosi, come preparazione e base per accedere alla Divina Volontà, come per esempio: umili, ubbidienti, amorevoli, misericordiosi, perseveranti, speranzosi, caritatevoli (bisogna imitare Gesù) eccetera. E’ chiaro che se le virtù non ci sonbo, una volta entrati nella DV, e facendo un atto d’ira: si esce; fare un atto di superbia: si esce; avere cuore duro: si esce e così via…Pensate che Dio è Purissimo, Amore, Umiltà, Misericordia, Giustizia…

 

Fondersi: il mio intelletto nel tuo Intelletto, la mia memoria nella tua Memoria, la mia volontà nella tua Volontà, il mio nulla nel tuo Tutto, la mia anima nella tua Anima, il mio spirito nel tuo Spirito, la mia mente nella Tua mente, il mio palpito nel tuo Palpito, il mio sangue nel tuo Sangue, il mio cuore nel tuo Cuore, il mio respiro nel tuo Respiro, la mia testa nella tua Testa, il mio collo nel tuo Collo, le mie spalle nelle tua Spalle, le mie braccia nelle tua Braccia, le mie mani nella tua Mani, ecc.… il mio pregare nel tuo Pregare, il mio soffrire nel tuo Soffrire, la mia pazienza nella tua Pazienza, il mio abbandono nel tuo Abbandono, la mia pace nella tua Pace, le mie gioie nelle tue Gioie, le mie tristezze nelle tue Tristezze, le mie virtù nelle tue Virtù ecc ecc. Si può aggiungere tutto ciò che si vuole ma la “base” per fondersi è questa.

Importante: esercitarsi sempre, cercando di metterelo in pratica. In più possiamo, fare ripasso di Volumi già letti, potete richiedermi qualche Catechesi, sulle Virtù, insomma, servirci, di tutte le cose atte e utili per immergerci sempre più nel Regno della Divina Volontà, per vivere già su questa terra la Felicità Eterna.

Naturalmente, fratelli miei, Dio, “prova” sempre e, specialmente, prima di affidare sì incomparabile Dono, alla creatura, se vede che non siamo interessati con tutti noi stessi, che lo riteniamo una cosa da niente, non ce lo potrà affidare: affidereste voi un tesoro a uno che non è interessato o che non ne conosce il valore?…

Nella Divina Volontà

pino

 

9 Febbraio 1908

Il fondersi nella Divina Volontà. Modo di operare con Gesù.

Avendo fatta la Comunione, stavo dicendo: “Signore, tienimi sempre stretta con Te ché sono troppo piccina, che se non mi tenete stretta, essendo piccina posso smarrirmi”.

E Lui: “Voglio insegnarti il modo come devi stare con Me. Primo: Devi entrare dentro di Me,  e trasformarti in Me,  e prendervi ciò che trovi in Me. Secondo: Quando ti sei riempita tutta di Me, esci fuori ed opera insieme con Me, come se Io e tu fossimo una sola cosa,  in modo che se Mi muovo Io, muoviti tu; se penso Io, pensa tu alla stessa cosa pensata da Me;  insomma, qualunque cosa che faccio Io farai tu. Terzo: Con questo operato insieme che abbiamo fatto, allontanati un istante da Me e va in mezzo alle creature, dando a tutti ed a ciascuno tutto ciò che abbiamo operato insieme, cioè dando a ciascuno la mia Vita divina, ritornando subito in Me per darmi a nome di tutti tutta quella gloria che dovrebbero darmi, pregando, scusandoli, riparando, amando. Ah, sì, amami per tutti, saziami d’amore! In Me non ci sono passioni, ma se ci potesse stare passione, quest’unica e sola sarebbe l’amore. Ma l’amore in Me è più che passione, anzi è la mia vita; e se le passioni si possono distruggere, la vita no. Vedi a quali necessità Mi trovo di essere amato? Perciò amami, amami!”

 

Gesù spiega a Luisa come fare a stare sempre con Lui.

Prima cosa: fondersi in Gesù;

seconda cosa, una volta fatta la fusione, si entra in Gesù (nella Divina Volontà), si prende tutto ciò che si vuole, essendo anche di colui che si è fuso in Gesù. Si prendano tutti gli atti divini che Gesù ha fatto per ogni creatura e si possono fare propri. Insomma si deve agire como agisce Gesù, essendo unica cosa.

Terza cosa: si può prendere amore e darlo a tutti, si possono prendere gli atti di riparazione fatti da Gesù e darli in contraccambio in riparazione per ogni creatura, si possono prendere: lodi, benedizioni, adorazioni e gloria e ridarli a Gesù da parte di tutti. Nella Divina Volontà, tutto è presente in un atto unico, senza successione di tempo.

Allora: facciamo pratica… ci fondiamo; facciamo nostro tutto ciò che vi è nella DV e lo diamo a Gesù per controcambiare, a nome di tutti quello che ogni creatura è tenuta a dargli: gloria, amore, riparazioni, lodi, benedizioni, adorazioni e ogni onore.

Non ricordi come devi fare per fonderti? Sii in “grazia di Dio”, senza peccato, ed ecco:

Fondersi: il mio intelletto nel tuo Intelletto, la mia memoria nella tua Memoria, la mia volontà nella tua Volontà, il mio nulla nel tuo Tutto, la mia anima nella tua Anima, il mio spirito nel tuo Spirito, il mio palpito nel tuo Palpito, il mio sangue nel tuo Sangue, il mio cuore nel tuo Cuore, il mio respiro nel tuo Respiro, la mia testa nella tua Testa, il mio collo nel tuo Collo, le mie spalle nelle tua Spalle, le mie braccia nelle tua Braccia, le mie mani nella tua Mani, ecc.… il mio pregare nel tuo Pregare, il mio soffrire nel tuo Soffrire, la mia pazienza nella tua Pazienza, il mio abbandono nel tuo Abbandono, la mia pace nella tua Pace, le mie gioie nelle tue Gioie, le mie tristezze nelle tue Tristezze, le mie virtù nelle tue Virtù ecc ecc. Si può aggiungere tutto ciò che si vuole ma la “base” per fondersi è questa.

Una preghierina per me, nella DV, grazie

pino