PER CHI AVESSE DIFFICOLTA' NELLA COMPRENSIONE DEL PRIMO E SECONDO VOLUME DI LUISA, MI PERMETTO POSTARVI, QUANTO SEGUE, A COMPRENSIONE DEI BAMBINI, SENZA ALCUNA VERGOGNA E, ANZI, NELLA PIU' ASSOLUTA UMILTA' QUINDI FATE ANCHE VOI COSI'

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19-2-2017 - LA DIVINA VOLONTÀ PER I BAMBINI 1° VOLUME   FINE

(34) Adesso bambini, per farvi comprendere un’altra cosa che succedeva a Luisa, devo parlarvi dell’anima. Noi tutti, siamo stati fatti da Dio con il corpo e l’anima. Il corpo si vede e si tocca: è mortale, ha fine; l’anima no, non muore mai perché è immortale, perché fatta di spirito ed abita dentro ogni essere umano. Quando moriamo, il nostro corpo viene sepolto e marcisce, si consuma diventando, col passare del tempo, polvere; invece, l’anima va direttamente davanti a Dio che l’ha creata per ricevere il giudizio: se l’anima ha fatto la brava quando era nel corpo sulla terra, Dio la manderà ad abitare felice nella sua casa in Cielo che è il Partadiso; se l’anima, invece,  è stata sempre cattiva sulla terra e non si è mai pentita del male fatto e non ha mai chiesto perdono a Gesù, Dio la condannerà a stare per sempre in quella fornace ardente che è l’Inferno; ancora, se l’anima è stata cattiva sulla terra, ma poi si è pentita dei peccati fatti e, prima di morire, ha chiesto perdono a Gesù, Dio la manda nel Purgatorio che è un luogo simile all’Inferno e dopo avere scontato la pena per i peccati fatti, sopportando atrocissimi dolori, andrà ad abitare nel Paradiso con gli altri Santi e Beati.

Adesso vi dirò cos’altro di straordinario succedeva a Luisa.

Sapete cosa le succedeva? Che la sua anima, anche se non era morto il corpo, le usciva da se stessa e andava con Gesù in giro per il cielo oppure girava su tutta la terra e cose di questo genere. Ovviamente tutto questo succedeva per Volontà di Gesù e non perché Luisa da se stessa potesse farlo. Avete visto che se ci sforziamo di essere come Gesù, quante cose straordinarie ci fa fare?

 

(35) (36) Gesù si lamentava con Luisa di tanti peccati diversi che le persone, anche Sacerdoti, fanno e diceva che per questo è tanto offeso e triste.

Tante persone che si recano in chiesa, infatti, anziché andare a trovare Gesù nel Tabernacolo, adorarlo e pregarlo, ci vanno per loro comodo, parlando con amici e per fare i loro comodi.

Altre persone, poi, prendono la Comunione non essendosi confessati o essendosi confessati male, per esempio, vergognandosi di accusarsi di qualche brutto peccato e facendo così sacrilegio. Se queste persone dovessero morire prima d’essersi pentite e confessate, andrebbero sparate all’Inferno. Ci sono anche Sacerdoti che sono cattivi e celebrano la Santa Messa per abitudine, indegnamente.

Però, altre volte, Gesù raccontava a Luisa di Sacerdoti bravi, tanto che Gesù stesso si trasformava in quei bravi Sacerdoti ed era Lui stesso che celebrava la Santa Messa.

 

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(43) (44) (45) Bambini, ricordate che Gesù ha sposato in maniera “mistica” Luisa, qui, sulla terra? Adesso, invece, vuole rinnovare il “matrimonio mistico” nel Cielo, in Paradiso, ed è per questo che le spiega tre virtù molto importanti: inizia con la virtù delle Fede, prosegue con quella della Speranza e, infine, con quella della Carità. Queste tre virtù, sono come tre sorelle che si amano e che non possono distaccarsi l’una dall’altra.

Vediamo di capire cosa sono iniziando dalla prima: la virtù della Fede.

La virtù della Fede è il credere in Gesù e in tutto quello che dice. Vi faccio un esempio: Gesù esiste, è dappertutto e ha creato tutto ciò che esiste ma, noi, voi, lo vediamo con gli occhi? No! Però sappiamo che c’è, anche se invisibile. Il credere che Gesù c’è anche se non lo vediamo con gli occhi, si chiama Fede! Insomma, il “credere” è la Fede.

La Fede, il credere, alimenta, fa scaturire, fa seguire la virtù della Speranza.

Che cos’è la Speranza, cosa significa?

La Speranza è lo sperare con tutti noi stessi che ciò che ci dice e ci promette Gesù si avvererà, si realizzerà, che tutto ciò che ci dice Gesù è verità, la Fede crede e la Speranza spera e nella Speranza si trova la fortezza, la fiducia che è anche coraggio di vivere la propria vita, anche se ci sono le cose tristi, le contrarietà, i problemi, pensando, credendo e sperando che alla fine, se faremo tutto ciò che Gesù ci chiede di fare, andremo a stare con Lui vedendolo faccia a faccia e vivere eternamente per sempre nella felicità e nella gioia nel Paradiso.

Vi faccio un esempio, bambini.

I vostri genitori: mamma e papà, vi fanno una promessa e vi dicono: se studierai, se farai sempre i compiti e sarai promosso a scuola, promettiamo che ti regaleremo, per premiarti, una bella bicicletta. Tu cosa fai? Cercherai con tutto te stesso di studiare, di fare i compiti per essere promosso perché credi (Fede) e pensi che i tuoi genitori non mancheranno alla promessa fatta (Speranza) e rimanendo sempre fermo nel tuo proposito di studiare (fortezza e coraggio) per conseguire la promozione e, avere la bicicletta. 

Vediamo ora cos’è la virtù della Carità.

La terza sorella della Fede e della Speranza è la Carità.

La Carità ci aiuta, ci fa amare tutto e tutti dando all’anima nostra coraggio e pace per superare tutte le cose brutte della vita.

 

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(47) (48) Gesù, dopo aver preparato Luisa, la porta in Paradiso al cospetto della Santissima Trinità per rinnovare lo sposalizio mistico. Le mette al dito un bellissimo anello con tre pietre preziose: bianca, rossa e verde. Poi, Dio Padre lo Spirito Santo la benedicono.

Lo Spirito Santo è la Terza persona della Santissima Trinità ed è l’amore che da Dio Padre va a Dio Figlio e da Dio Figlio va a Dio Padre e che  poi si riversa su tutti noi per insegnarci ad amarci tutti.

“Una volta ritornata sulla terra - ci racconta Luisa - vennero da me le Tre Persone della Santissima Trinità, vennero e decisero di abitare nel mio cuore facendolo simile a una casa e dandomi per regalo la loro Divina Volontà: era bellissimo!”

 

(49) Un bel giorno, Gesù, andò da Luisa per fare per la terza volta uno sposalizio mistico, quello della croce. Cosa significa?

Quando Gesù si sposa con qualcuno, con qualche anima, preferisce che sia come Lui. Per esempio, sappiamo che Gesù ama tutti e, per questo, anche la sposa deve essere come Lui: deve amare tutti;  Gesù è virtuoso, cioè fa solo il bene alle persone e mai il male, per questo la sua sposa deve essere come Lui, deve fare solo il bene; Gesù a causa di tutti i peccati di tutte le creature soffre tantissimo e anche la sposa deve soffrire come Lui ed assieme a Lui… per questo, questo terzo sposalizio si dice della croce: avete capito?

 

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(51) (52) E’ possibile, dice Gesù a Luisa, che anche tu (e ciascuno di noi) possa salvare un’anima, una persona piena di peccati, dall’andare all’Inferno a soffrire pene terribili per sempre. Luisa gli chiede come dobbiamo fare e Gesù glielo spiega. Per poter salvare un’anima basta accettare e offrirgli le sofferenze che Gesù permette al posto di quella persona e così facendo Gesù la può salvare. Per esempio, quando vi viene il mal di pancia o di testa o di qualsiasi altra parte del corpo, oppure quando potete fare un piccolo sacrificio come rinunciare a un dolcetto che vi piace o non andare a giocare, potete dire a Gesù: “Gesù, questo dolore che ho te lo offro per la salvezza delle persone peccatrici; Gesù il dolce oggi non lo mangio e offro a te questo sacrificio per salvare le persone dall’andare all’inferno e così via.  Tutto questo ci fa capire quanto siano preziosi i dolori, le sofferenze e i sacrifici accettati nella Carità, cioè nel volere bene per salvare, assieme a Gesù, le persone cattive che altrimenti andrebbero all’inferno. E ricordate che Gesù, nella sua Passione, ha sofferto come mai nessuno: le sue sofferenze superano tutte quelle di tutte le persone messe assieme che sono nate e vissute dall’inizio della creazione del mondo sino alla fine del mondo…pensate un po’…

Pertanto, cercate sempre di “resistere” il dolore per amore di Gesù e, soprattutto, di offrirglielo perché ha più valore dell’oro e di tutte le cose preziose messe assieme, esistenti sulla terra.

 

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(56) (57) Carissimi bambini, lo sapete vero, che per essere perdonati, i peccati devono essere prima confessati al Sacerdote? Ora, un giorno Gesù vuole confessare Luisa, facendole da Sacerdote. Luisa, prima fa un esame di coscienza. Fare l’esame di coscienza significa fare memoria di tutti i propri peccati prima di andare a dirli nella confessione al Sacerdote. Però, prima ancora di andare a fare la confessione, ci si deve pentire (pentirsi amaramente di avere offeso Gesù, così buono, gentile, dolce, mentre Lui a noi ci vuole un sacco di bene), dispiacersi dei peccati commessi e promettere di non farli mai più. Dopo questo ci si può andare a confessare.

Dicevo… Luisa racconta tutti i peccati commesi a Gesù e si pente tanto che sente un dolore così atroce nel cuore e nell’anima che non ci sono parole per descriverlo.

Ricordatevi, bambini miei, che col peccare, tutti noi inchiodiamo sempre Gesù sulla croce dove soffre pene indicibili. Quindi, facciamo sempre i bravi.

Dopo che Luisa ha fatto la confessione e Gesù le ha perdonato tutti i suoi peccati,  Luisa si è sentita molto meglio perché prima della confessione aveva nel cuore un peso grandissimo che le procurava inquietudine, sofferenza e altre brutte cose; col confessarsi, quel peso che sentiva è stato portato via da Gesù che lo ha bruciato con le fiamme del suo Cuore che sono fiamme fatte d’amore. Non vi dico la gioia, la pace e la felicità della povera Luisa!

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(17) Gesù però, insegna a Luisa come vincere i demoni.

Per vincerli, non bisogna dar loro retta: bisogna ignorarli, far come se non ci fossero; bisogna considerarli come piccole formiche: le formiche non possono fare del male e non possono spaventare nessuno! E di pensare e di dir loro di fare ciò che volessero tanto lei avrebbe amato di più Gesù e non avrebbe fatto peccato contro di Lui a costo della morte.     

 

(18) Luisa, dopo aver visto Gesù sofferente per tutti i peccati di tutti noi, decide di aiutarlo offrendosi vittima, cioè offrendosi a soffrire assieme a Lui per salvare tutte le persone dalla dannazione eterna, facendole pentire e confessarsi per potere ottenere così il perdono dei peccati, da Gesù.

 

(19) Luisa, incomincia a fare la vittima: Gesù le conficca in testa una corona, dolorosissima, di spine pungenti che le fanno versare molto sangue e le provocano sofferenze e dolori atroci, da morire. Questo per aiutare Gesù a salvare tutti noi dall’Inferno.

 

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 (22) Essendosi offerta vittima, Luisa sta sempre a letto perché Gesù così le ha chiesto di fare, come penitenza, per salvare le persone che peccano e che non si pentono, per essere perdonati e non andare all’Inferno. Le chiede pure, Gesù, di non mangiare più. Se Luisa mangiava, rimetteva subito. Direte voi: “e come faceva a vivere senza mangiare?” Si nutriva solo di Eucaristia, cioè di Gesù. Eppure ha vissuto 82 anni di cui 60 li ha fatti sempre a letto senza alzarsi mai.

Le succedeva anche che il suo corpo diventasse di pietra, tutto un blocco, senza potersi muovere. Doveva intervenire un Sacerdote per farla tornare normale, ogni volta.

Tutto questo lo aveva permesso Gesù, dato che lei si era offerta vittima per salvare le anime.

 Quindi, bambini miei, non facciamo più i cattivi, non commettiamo più peccati, perché questi fanno un grande male a tutti: a Gesù, che per ripararli deve farsi crocifiggere, e anche a noi che rischiamo di andare all’Inferno.

 

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(26) Quando le creature, che sarebbero tutti gli uomini, tutte le donne, tutti i bambini e tutte le bambine, continuano a fare peccati e offendere Gesù, il Padre di tutti che è nei Cieli, che è Dio, deve, per giustizia, castigarle. Cosa sono i castighi lo sappiamo tutti:  un castigo è quando la maestra ti dà una punizione o quando la mamma ti vieta di guardare la televisione, eccetera. Ora, Gesù dice a Luisa che, dato che tutte le creature sono cattive, deve punirle. Gesù punisce le creature con i terremoti che fanno crollare le case e fanno morire le persone schiacciate; con le guerre dove le persone si combattono tra di loro e si uccidono; con le calamità naturali che sono, per esempio, la grandine abbondante che rovina gli orti con le cose da mangiare; con le alluvioni che travolgono tutto e tutti; con le malattie che fanno morire le persone; con le carestie che fanno morire le persone di fame e con tante altre brutte cose ancora.

Luisa, sentendo da Gesù tutti questi castighi che voleva mandare sulla terra, gli chiede se al posto delle creature si può offrire lei come vittima e prendere le sofferenze che gli darà per risparmiare le creature dai castighi. Gesù le risponde che va bene e la fa soffrire con pene e dolori che, se Luisa non fosse sostenuta dall’Amore di Gesù, ne morirebbe.

 

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(29) Gesù dice a Luisa: “Voglio che tu diventi come Me: povera, umile e amare tutti; devi distaccarti delle cose terrene e, come Me, amare solo quelle celesti.

Qualche spiegazione.

Gesù vuole Luisa povera: anche Lui, è nato povero, in una grotta, a Betlemme, ricordate bambini? Gesù vuole Luisa umile, cioè piccina come i bambini che hanno bisogno di tutti, di essere aiutati in tutto, e non insuperbirsi  diventando come i diavoli che vogliono fare tutto da soli e sbagliano sempre e fanno solo male a tutti, anche a se stessi; come Gesù, che è Amore infinito, ama tutti, così anche Luisa deve essere e fare come Lui e, anche noi.

Poi le dice ancora che deve prediligere, preferire le cose celesti, le cose del cielo e non attaccarsi a quelle della terra: qui Gesù vuol dire che le cose della terra non sono cose cattive ma che  ce ne dobbiamo servire solo per vivere e  non per accumulare questo o quello e lasciare che gli altri non abbiano niente e muoiano di fame; invece, le cose celesti o del cielo, sono le virtù.

Le virtù sono le disposizioni, il desiderio, il volere della persona di fare il bene a tutti e sempre.

(Sarebbe troppo lungo, adesso, spiegarvi tutte le varie virtù, fatevi aiutare dai genitori o dal Sacerdote).

 

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(32) (38) (39) (40) Gesù e Luisa si volevano molto bene, facevano le stesse cose, si dividevano i dolori, le sofferenze e le gioie: erano molto uniti coi cuori e amavano tutti. Gesù le dice che vuole sposarla. Così la prepara al matrimonio “mistico” che è simile a quello di mamma e papà, ma non proprio uguale, visto che è fatto di spirito e non di cose materiali. E’ l’unità indissolubile (che non si staccheranno, che non si lasceranno mai) dei due cuori di Gesù e di Luisa.

Gesù la prepara dicendole che deve amare solo Lui e nessuna altra cosa, specialmente materiale.

Un bel giorno Gesù e la Mamma di Gesù, Maria Santissima, sono andati da Luisa. Gesù ha infilato l’anello al dito di Luisa e poi si sono detti tutto l’amore che si volevano.

Dopo lo sposalizio “mistico”, Gesù spesso portava Luisa nella sua casa del Cielo che è il Paradiso. (Il Paradiso è un luogo dove abita Dio e la Santissima Trinità, assieme a tutte le persone sante che sono stati brave sulla terra. La Santissima Trinità è composta da Dio, Gesù e lo Spirito Santo che sono tre Persone. Dio è trino e Uno, anche Gesù e lo Spirito Santo sono Dio). Una di queste volte che Gesù la portò in Paradiso, Luisa racconta cosa ha visto:

sentiva musiche dolcissime e bellissime che quelle della terra, al confronto, sono ronzio di mosche e vedeva i Beati e i Santi allegri, contenti e felici. I Santi sono persone della terra che avendo fatto le brave, dopo morte, sono andate a vivere per sempre nel Paradiso. Poi vedeva schiere e schiere, a migliaia, di Angeli bellissimi e vedeva Dio Padre, che è purissima luce senza fine, simile a un grandissimo sole. Che meraviglia, bambini miei!

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(7) Se rimarrai sempre come una bambina, diceva Gesù a Luisa, Io sarò sempre con te e ti aiuterò a fare tutte le tue cose, così, se starai vicino a Me, non potrai fare peccati che, questi, hanno la forza di uccidermi.

Infatti, Gesù è stato crocifisso sulla croce a causa di tutti i nostri peccati.

“Che cos’è il peccato?” Il peccato è fare le cose cattive, fare i capricci, fare dispetti, non ubbidire ai genitori, non fare i compiti, dire bugie e dire le cattive parole e tanto altro ancora. Se fate peccato, allontanerete Gesù da voi perché Lui non sta mai vicino a chi fa peccato. Si offende, piange e va via. Quindi bambini, se volete bene a Gesù e se lo volete sempre con voi, state attenti a non fare nessun peccato. Se qualche vostro compagno ne dovesse fare, ditegli che Gesù si rattrista e piange e di non farne più. Se poi vedete che non vi da retta, allontanatevi subito da lui e andate solo con compagni che non fanno peccati.

 

(8) Se anche a voi capita, qualche volta, di commettere qualche peccato, perché può succedere, andate subito a chiedere scusa e perdono a Gesù andando dal Sacerdote a fare la santa Confessione; prima, però, dispiacetevi fino a piangere del male che avete fatto, peccando, al povero Gesù che per colpa dei vostri peccati è stato ucciso sulla croce in modo orribile. Cercate, in seguito, di non farne più, intesi?

 

(9) Gesù diceva ancora a Luisa: “Se qualcuno ti fa uno sgarbo, se qualcuno ti fa piangere facendoti dispetti, se qualcuno ti dirà di fare questo o quello, a patto che non sia peccato, tu fallo sempre senza pensarci su due volte perché in coloro che ti diranno di fare queste ed altre cose, nascosto, ci sarò Io, sarà come se te lo dicessi Io di farle e dovrai fare tutto, senza protestare ma, anzi, lo farai con amore e volentieri per dimostrarmi che mi vuoi veramente bene.  Se le persone dovessero trattarti male, ingiuriarti o prenderti in giro, tu accetta e sopporta tutto perché sono Io dentro quelle persone che così permetto loro di fare per provare la tua fedeltà e il tuo bene verso di Me. Se tutto ciò, come ti dico farai, ti vorrò un mondo di bene e ti amerò come amo Me stesso”.

 

(10) Diceva ancora: “Quando fai le tue cose, le tue azioni devi farle nella carità, che vuol dire fare tutto per Me, in Me e con Me. Non devi badare al sacrificio che farai per fare una cosa, ma all’amore che provi per farla solo per Me. Ricordati sempre di essere umile, di non fare la saputella, la sofisticata, ma devi fare il contrario: devi sentirti e agire come una bambina, non devi volere emergere facendo vedere che sai e sei più degli altri, e devi essere semplice.

Se farai come ti dico, sarò Io che farò tutto dentro di te, anche se non mi vedi con gli occhi.

 

(11) Bambini, abbiamo già detto che la nostra volontà umana è sempre sbagliata, pertanto Gesù chiede a Luisa di non fare la sua volontà umana, ma quella Divina, di Gesù che è sempre giusta e non sbaglia mai! Come può avvenire questo?

Rinunciando alla volontà propria, dandola a Gesù e chiedendogli di darci la Sua, quella Divina, formando così due persone: tu e Gesù con una unica e sola Volontà.

 

(12) Non so se sapete che Gesù, a causa di tutti i nostri peccati ha sofferto moltissimo, più di tutte le sofferenze delle persone al mondo messe assieme: è stato flagellato e gli hanno staccato pezzi di carne con le frustate, coronato di spine alla testa, sputato, deriso, preso a botte e messo e inchiodato sulla croce dove è morto dopo dolori e sofferenze che non si possono nemmeno immaginare. Ma, dopo tre giorni, è resuscitato e adesso è in Cielo ma, anche sempre vicino a chi lo ama. Tutto questo vien chiamato “la Passione di Gesù”.

Vi ho detto questo per farvi capire cosa ha detto, ancora, Gesù a Luisa. Vuole, Gesù, che anche Luisa partecipi alla Sua Passione e, badate bene, Gesù è stato martoriato, messo in croce ed era innocente, non aveva fatto niente di male. Lui ha subito la Passione per salvare noi, per fare riparazione a Dio Padre, dei nostri peccati; invece Luisa, come tutte le persone, siamo peccatori, meritevoli di dolori e sofferenze; quindi, aiutare e farsi fare come Gesù nella Passione è giusto.

 

(13) Gesù vuole rendere Luisa simile a Lui, in tutto, anche in ciò che ha sofferto per tutti noi nella Passione.

Gesù con Luisa, si faceva sentire o vedere tutti i giorni e solo questo le dava coraggio e forza per vivere felice perché quando abbiamo Gesù con noi, abbiamo tutto. Adesso Gesù, per un po’ di tempo, non si farà né vedere e né sentire da Luisa: la lascia sola, questo per farle capire e dimostrare che se non abbiamo vicino Gesù, noi non siamo capaci di fare niente e nessuna cosa.

 

(14) Infatti, dopo essere stata lasciata sola Luisa, quando poi torna Gesù, alla fine della prova, si lamenta con Lui, dicendole che gli è mancato tanto e che si è accorta che senza di Lui, della sua presenza lei non riusciva, da sola, a fare nulla: le preghiere non le venivano bene, si distraeva sempre; quando faceva la Comunione, non sentiva quei momenti di amore e di gioia che sentiva quando Gesù era con lei; anche le visite e riparazioni che faceva a Gesù andando in chiesa, non erano belle come quando Gesù era presente quando stava con lei. Insomma, senza Gesù non siamo capaci di fare niente di buono e di bello!

 

(15) (16) Ancora Gesù, per provare Luisa e per vuotarla e purificarla interiormente da tutte le cose che impediscono di stare con Gesù, cioè vizi, capricci e attaccamento alle cose esteriori, permette ai demoni di tormentarla, di fargliene di tutti i colori. “Ah, volete sapere chi e cosa sono i demoni?”

I demoni o diavoli  sono degli esseri cattivissimi che non amano Gesù, anzi, lo combattono e lo odiano. Odiano tutti e tutto anche Dio e noi. Sono invidiosissimi di noi esseri umani, perché, mentre noi, una volta peccato se ci pentiremo e faremo penitenza, i nostri peccati, Gesù ci perdona e  possiamo, con la sua grazia di Dio, salvarci, loro i demoni, non sono capaci di pentirsi e di fare il bene perché odiano tutti e hanno giurato di fare tanto male nel mondo, alle creature, per portarle con loro all’Inferno. “Volete sapere cos’è l’Inferno?”

E’ un posto terrificante, spaventoso; in quel luogo ci sono i diavoli e tutti i dannati, cioè quelle persone che hanno fatto tanti peccati e tanto male contro Gesù e che non si sono mai pentite. E’ fatto di un fuoco che non si spegne mai e che brucia i dannati. Là vengono fatte anche torture sui dannati: gli vengono strappate le carni, vengono pestati, fatti a pezzattini e tante altre cose orribili ancora. E’ un posto dal quale non si esce e che non finisce mai, dura per sempre. Quindi, vedete di fare i buoni, di essere bravi, di amare Gesù pregando, ubbidendo e facendo il vostro dovere.

Allora vi dicevo che Gesù lascia che i demoni o diavoli tormentino Luisa.

Non vi dico quante orribili torture, per anni, giorno e notte le sono state fatte: questi esseri mostruosi ed infernali facevano dei rumori paurosissimi specie di notte quando c’era tanto silenzio; urlavano, le tiravano i piedi, le toglievano le coperte dal letto, sprigionavano fiamme e fuoco per bruciarla viva e farle tanta paura che quasi, Luisa, ne moriva. Non ne poteva più.

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INTRODUZIONE

Carissimi bambini e bambine,

Gesù, lo conoscete, vero? Ci vuole insegnare una cosa bellissima: come vivere con Lui nella Divina Volontà.

Calma… calma bambini, ho sentito: alcuni di voi dicono di non sapere chi è Gesù e cosa significa, “vivere con Gesù nella Divina Volontà”.

Adesso, se starete bene attenti e se Gesù, mi aiuta, vi spiego tutto…

Chi è Gesù…? Gesù è il Figlio di Dio. Chi è Dio? Dio è il Creatore di tutte le cose, anche di tutti noi. I vostri genitori o il vostro Parroco potranno spiegarvelo meglio.

Ora vediamo, in breve, cosa significa: “vivere con Gesù nella Divina Volontà”.

Significa vivere assieme a Lui, con la stessa Sua Volontà, fare tutto ciò che si fa assieme a Lui: giocare, andare a scuola, fare i compiti, mangiare, dormire e tutto il resto.

Ma vi chiederete: “Che cos’è la volontà”?

La volontà è il volere fare qualcosa. Per esempio volere mangiare, giocare e divertirsi, non volere fare i compiti, non volere ubbidire ai genitori e fare i capricci… Ora, vi ho fatto l’esempio di sei cose che con la vostra volontà, che si dice “umana” perché è di creatura umana e non divina, voi volete fare; tre cose sono cose buone e le altre tre sono cose cattive, che danno dispiacere a Gesù che è Buono e ama solo le cose buone. Se voleste scegliere di “vivere e fare con Gesù la Volontà Divina che non è quella umana”, le tre cose cattive, cioè il non volere fare i compiti, il non volere ubbidire ai genitori, e il fare i capricci, non avreste voglia di farle perché dispiacerebbero a Gesù; ed ecco cosa significa “Volontà Divina”, significa Volontà di Dio, Volontà che non sbaglia mai perché è Divina, cioè di Dio che è l’Essere perfettissimo! Quindi che mai potrà sbagliare e che fa solo le cose buone  e non quelle cattive.

Quindi è più saggio stare e vivere nella Volontà Divina che è perfetta e non stare e vivere in quella umana che è sempre sbagliata.

Non so se avete capito.

“Perché tu bambino hai alzato la mano?… Come dici?… Non hai capito?… “Stai attento che ti faccio un esempio”: voi siete ancora piccoli e, se doveste attraversare una strada molto trafficata, senza un vostro genitore che vi guidasse, rischiereste d’essere investiti da un’auto; quindi, in questo caso,  la guida dei genitori rappresenta la Volontà di Dio che vi guida ad attraversare la srtrada senza alcun pericolo e con la massima sicurezza. “E’ più chiaro adesso?…”

Possiamo dire che il “vivere, il possedere la Divina Volontà di Dio” è un grandissimo, il più bel dono o regalo che Gesù ci vuole fare a tutti noi per essere sempre felici e contenti con Lui ogni giorno, per sempre. E come ottenere questo grandissimo dono, lo ha spiegato a una signora che si chiamava Luisa Piccarreta, tanti e tanti anni fa.

Luisa, ha tutto scritto in 36 quadernoni che si chiamano “volumi”, tutto ciò che Gesù, ogni giorno e anche la notte, le dettava facendoglielo scrivere.

Adesso, pian piano, e con l’aiuto di Gesù che tanto ci ama, vedremo di “scartare” e di vedere di cosa è fatto questo grandissimo regalo o dono.

 

SPIEGAZIONE DEL PRIMO “QUADERNONE” O VOLUME

Cari bambini, come vi ho già detto, Gesù ha istruito, ha spiegato a Luisa cosa fare e come comportarci per potere vivere nella sua Volontà Divina, tralasciando e dando a Lui, a Gesù, la nostra volontà umana che, come abbiamo già detto, è sempre sbagliata.

Dobbiamo unirci, vedremo più avanti come, tutti a Gesù e fare tutte le nostre azioni, i nostri atti assieme a Lui, facendo noi e Gesù una sola persona. Per esempio, quando dobbiamo fare i compiti diremo a Gesù: “Gesù, vieni con me a fare assieme i compiti”; quando dobbiamo mangiare gli diremo: “Gesù, vieni a mangiare con me”; quando andiamo a fare una passeggiata gli diremo: “Gesù vieni a passeggiare con me”; quando ci laviamo gli diciamo: “Gesù, vieni a lavarti con me”; quando andiamo a giocare gli diremo: “Gesù vieni a giocare con me”; quando diciamo le preghierine gli diciamo: “Gesù, vieni a pregare con me”; quando andiamo a dormire gli diremo: “Gesù, vieni a dormire con me”…E Lui farà, tutto ciò che noi facciamo, se glielo chiederemo.

Però, per fare tutte le cose che si fanno di solito assieme a Gesù, Lui ha spiegato cosa fare a Luisa, quella signora di cui vi parlavo prima… e le ha fatto scrivere tutto sui quadernoni o volumi.

Adesso vedremo cosa Gesù le ha detto di fare e, che lo dobbiamo fare anche noi, nel primo quadernone o volume.

 

(5) Gesù le dice che per poter stare, o fare, o vivere tutta la vita con Lui, Luisa deve volergli bene, lo deve amare più di ogni altra cosa, più dei genitori, più dei parenti, più degli amici. Insomma, Gesù deve essere il primo amato e più di tutti. Poi aggiunge ancora: “Non devi, Luisa, attaccarti ai parenti, come per esempio alla mamma, al papà o ad altri: devi volere loro il giusto bene e, più di loro, devi volere bene solo a Me”.

Anche nelle cose inanimate, Gesù le dice che deve vedere e dare il giusto valore come, per esempio, il dormire: bisogna dormire solo il tempo per poter riposare il fisico e non poltrire fin quando si ha voglia; il mangiare: bisogna mangiare per fortificare il corpo e non abbuffarsi come dei maialini; il giocare: bisogna giocare per svagarsi, per distrarsi un po’ dopo aver fatto i compiti, dopo avere fatto alla mamma un servizio molto utile e non giocare ore e ore tralasciando di fare, per esempio, i compiti o gli altri doveri che un bambino deve compiere.

Insomma, ad ogni cosa bisogna dare la sola e giusta importanza che ha e non sopravvalutarla fino a rendersi schiavi di essa. Non bisogna attaccarsi a niente, solo a Gesù.

 

(6) Gesù continua ad insegnare a Luisa e le dice: “Devi essere pura, avere il tuo cuore solo per Me, non devi riempirlo del bene per le cose o solo per gli altri; deve essere, il tuo cuore, pulito come il bucato senza pensare sempre a tutte le cose che ti stanno vicine, ma devi sempre pensare e amare Me. Se ti riempierai il cuore di cose che ti stanno vicine come i giochi, solo studio, disubbidienze, cose brutte, non ci sarà più posto per Me e non posso più venirci  nel tuo cuore per abitarci come in una casa. Lo devi vuotare di tutto, lasciarlo libero e spazioso in maniera che Io posso venire dentro e riposarmi come se fosse una casina solo per Me. Inoltre, devi essere e rimanere sempre come una piccola bambina che di tutto ha bisogno: Io ti farò da mamma. Anche se sei cresciuta e sei ormai adulta, il tuo cuore deve essere umile, devi sentirti come una bambina e Io starò sempre con te. Ogni volta che mi chiederai qualche cosa te la darò, come la mamma fa coi suoi bambini.

Ora, bambini miei, rimanere piccoli, umili, non vuol dire non crescere, farsi grande, adulti, no! Vuol dire che, mentre il corpo cresce, si sviluppa e si diventa man mano grandi e maggiorenni, bisogna rimanere piccoli col cuore, coi sentimenti, come i bambini che hanno bisogno dell’aiuto dei genitori e di tutti, così Gesù ci darà tutto l’aiuto necessario di cui si ha bisogno, chiedendoglielo con gentilezza, cortesia ed umiltà, proprio come fanno i bambini.

Invece, guai!, se quando crescerete e vi farete adulti, penserete di non avere più bisogno di Gesù!