TERZA ORA SANTA CON DON GIUSEPPE TOMASELLI

IL PREZIOSISSIMO SANGUE

 

Adorate!

Una sola goccia del mio Divin Sangue sarebbe bastato a salvare il mondo. Ma nella generosità del mio Divin Cuore, volli versare per voi tutto il mio Sangue.

Adorate il mio preziosissimo Sangue e ripetete con amore l'invocazione liturgica:

Te ergo quaesumus, tuis famulis subveni, quos pretioso Sanguine redemisti!

Anime a me fedeli, ascoltate!

Ero appena nato; contavo otto giorni, quando fui circonciso. Ad Abramo ed ai suoi discendenti avevo ordinato questa cerimonia dolorosa, perché fossero liberati dalla colpa di origine. Da Figlio di Dio, quale Agnello Immacolato io mi vi sottoposi, non per me, ma per voi, perché ero venuto per caricarmi delle vostre colpe, per portare le vostre iniquità.

L'Evangelista San Luca così descrive il doloroso dramma del Getsemani: E trovandosi in agonia, pregava più intensamente ed il sudore divenne come gocce di Sangue, che cadevano a terra.

Quando pregavo nell'orto degli ulivi, era sì grande il dolore mio a vedere quella serie sterminata di offese contro la Divinità, era sì potente il mio desiderio di sacrificarmi per la gloria del Padre e la salvezza degli uomini, che il mio Sangue si fece con violenza strada attraverso i pori della mia pelle, come se non vedessi l'ora di spargerlo il giorno seguente dall'alto della Croce.

Per soddisfare gli Ebrei, Pilato mi consegnò agli sgherri, affinché mi flagellassero. Contemplate con commozione la scena dolorosa! ... Fui legato alla colonna, spogliato delle vesti; i soldati mi battevano a lungo senza pietà; la mia pelle si coprì di lividure, il Sangue scorreva a rivoli, tutto il corpo divenne una piaga: Ecco l'uomo! ...

Ma non bastò agli sgherri il Sangue che io sparsi con tanta abbondanza nella crudele flagellazione; un altro martirio mi attendeva: mi coronarono di spine pungenti! Rimirate il mio volto sfigurato: la fronte tutta imperlata di Sangue, gli occhi stanchi dalla sofferenza...

Carico della Croce arrivai sul Calvario. Subito i manigoldi mi spogliarono. Altra sofferenza, altro spargimento di Sangue! Le piaghe si erano ormai incrostate, il Sangue si era indurito ed attaccato alle vesti; rozzamente i soldati mi strapparono le vesti, aprendo così ancora le mie piaghe. Ecco scorrere di nuovo il Sangue dal mio corpo straziato; a brandelli si strappava la mia carne ... Tutto umiliato, rimasi spoglio dinanzi al popolo; il Sangue copriva come di una porpora reale il mio corpo.

Dopo mi gettarono per terra. Vibrarono i colpi del martello sulle mie mani e sui piedi, per conficcarvi i chiodi ... Come da fontanine, scaturiva il mio Sangue dalle membra forate.

Dopo sei ore di spasimi indicibili morivo in Croce... Ma il mio amore, più forte della morte, volle darvi ancora una prova, volle versare ancora l'ultima goccia del Sangue. Uno dei soldati, per assicurarsi della mia morte, mi aprì il costato; mi squarciò il Cuore, dal quale uscì Sangue ed acqua. Permettendo questo gesto del soldato romano, volevo mostrare all'umanità com'io avevo realmente sparso per essa tutto il mio Sangue; volevo anche rivelare a tutti come il mio Cuore era stato la fornace ardente di carità, da indurmi a dare il Sangue quale riscatto per le anime vostre!

 

Preghiera

Sangue Divino del mio Gesù, io ti adoro! Salve, o Vittima salutare, per me e per tutto il genere umano offerta sul patibolo della Croce!

Salve, o Sangue prezioso, che sgorgasti dalle ferite del Crocifisso, nostro Signore, e lavi i peccati di tutto il mondo!

Ricordati, o Signore, della tua creatura, che hai redento col tuo Sangue prezioso!

Pater Ave Gloria. Una lode.

 

Insegnamenti del Divin Sangue

è grande l'eloquenza del mio Sangue sparso! Ne parla l'Apostolo Paolo, quando dice: Il Sangue di Cristo parla meglio di quello di Abele!

E il mio Sangue v'insegna quanto io vi ami!

Realmente, non potevo darvi di più, nell'offrire per la vostra salvezza la mia vita stessa, effondendo per voi tutto il mio Sangue! Quanto dovete sentirvi felici a sapervi l'oggetto di tanto amore! Come dovete riporre in me tutte le vostre speranze!

Il mio Sangue vi dice che non esiste vero amore senza sacrificio! Non mi accontento di mostrarvi il mio amore senza sacrificio; non vi amo a parole, no! Dimostratemi ora il vostro amore, sacrificandovi per me! Non avete ancora resistito sino all'effusione del sangue; mancate di spirito di sacrificio.

La contemplazione del mio Sangue Divino, sparso per voi, vi sia di sprone a darvi interamente a me, per l'avvento del mio regno nelle anime. E come non sacrificarvi per le anime, per le quali io ho pagato il prezzo divino del mio Sangue? è sempre poco tutto quello che voi potete fare e sacrificare! Unitevi alle mie intenzioni; nascondete i vostri piccoli sacrifici nelle mie Piaghe adorabili; copritevi del mio Sangue Divino e così anche quel poco che fate e soffrite tornerà gradito al Padre mio Celeste.

Offrite spesso il mio Sangue al Padre, per voi e per le anime! Rendetevi cara questa offerta, dicendo: Eterno Padre, io vi offro per mezzo del Cuore Immacolato di Maria il Sangue preziosissimo di Gesù Cristo, in isconto dei miei peccati, per la santificazione dei Sacerdoti, per i moribondi, per la conversione dei peccatori e per le anime del Purgatorio!

 

Offerta riparatrice

Eterno Padre, io vi offro l'agonia di Gesù nel Getsemani, in riparazione degli affetti peccaminosi. Gloria Patri.

Eterno Padre, io vi offro i dolori che soffrì Gesù nella crudele flagellazione, in riparazione dei peccati di coloro che profanano il Sacramento del Matrimonio. Gloria Patri.

Eterno Padre, io vi offro i dolori che ebbe Gesù coronato di spine, in riparazione dei cattivi pensieri. Gloria Patri.

Eterno Padre, io vi offro la vergogna subita da Gesù, nell'essere spogliato sul Calvario, in riparazione delle immedestie. Gloria Patri.

Eterno Padre, io vi offro gli spasimi di Gesù, nell'essere trafitto in Croce, in riparazione dei peccati della gioventù. Gloria Patri.

Eterno Padre, io vi offro gli spasimi della agonia di Gesù, in riparazione dei peccati di orgoglio. Gloria Patri.

Eterno Padre, io vi offro l'amore di Gesù per la purezza, affinché custodiate questa virtù nelle anime innocenti. Gloria Patri.

Eterno Padre, io vi offro la purezza di Maria Vergine, affinché suscitiate nel mondo molte anime vergini. Gloria Patri.

Eterno Padre, io vi offro il Sangue dell'Agnello Immacolato in riparazione dei peccati da me commessi. Gloria Patri.

Sacro Cuore di Gesù, confido in Voi!

Pater Ave Gloria. Una lode.

 

Potenza del Divin Sangue

Quando nell'Antico Testamento un ebreo offriva alla Divinità il sangue di una vittima, otteneva il perdono dei peccati, non perché il sangue di un animale avesse avuto in sè la forza di rimettere i peccati, ma perché questi sacrifici prefiguravano e ricordavano al Padre mio Celeste il futuro mio sacrificio della Croce; il sangue delle vittime gli ricordava il Sangue che un giorno sarebbe scorso dalle mie Piaghe.

Se tanto potevano le ombre, le figure del futuro sacrificio, quanta efficacia avrà il sacrificio stesso, che io offrì sul Calvario, spargendo tutto il mio Sangue?

E difatti al mio Divin Sangue voi dovete ogni grazia.

Come un giorno il sangue dell'agnello pasquale liberò gli Ebrei dalla morte dei primogeniti, così il mio Sangue liberò voi dalla morte del peccato. Il mio Apostolo prediletto, Giovanni, ha esclamato: Col tuo Sangue hai comprato a Dio uomini di ogni tribù e lingua e popoli e nazioni!

Se si mettesse assieme tutto l'oro del mondo, esso non varrebbe quanto vale una sola goccia del mio Sangue. Poiché gli uomini non potevano redimersi, io pagai il prezzo con il mio Sangue e così acquistai il mondo.

Al Vegliardo di Patmos feci vedere in Cielo uno stuolo sterminato di redenti, bianco vestiti, con le palme della vittoria. Egli esclamò: Chi sono questi e donde vengono? Gli fu risposto: Questi sono coloro che vengono dalla grande tribolazione e hanno lavato le loro vesti e le hanno imbiancate nel Sangue dell'Agnello!

E tuttora il mio Sangue lava le anime vostre.

E' il mio Sangue che toglie dall'anima la macchia del peccato originale. Quanti siete stati battezzati in me, siete stati battezzati nella mia morte.

Il mio Sangue vi purifica e vi nobilita alla dignità di figli di Dio, quando il Sacerdote a nome mio vi dà l'assoluzione.

Inoltre il mio Sangue è per voi un mezzo per implorare dal Padre ogni grazia e per allontanare da voi i flagelli meritati. Il Padre, a mirare le mie Piaghe, mette da parte la giustizia ed usa la misericordia. Se il sangue dell'innocente Abele commosse il mio Divin Padre, quanto più lo commuoverà il Sangue di me, suo Unigenito, se voi glielo offrirete!

Il Sangue di un Dio fatto uomo! ... Quale tesoro di inestimabile valore è messo nelle vostre mani! Quale uso ne avete fatto sino ad ora? Oh se conosceste il dono di Dio!

Ringraziatemi del Sangue sparso per voi e chiedetemi perdono per non averlo apprezzato tanto!

Riparate per coloro che hanno profanato e profaneranno il mio preziosissimo Sangue,

con bestemmie esecrande e col disprezzo dei miei Sacramenti, specialmente della Confessione!

Pater Ave Gloria. Una lode.

 

Propositi

Se questo infinito tesoro, il mio Divin Sangue, è messo nelle vostre mani, che uso ne fate? Ve lo suggerisco io stesso!

Adorate il preziosissimo Sangue quando il Sacerdote, alla Consacrazione, solleva il Calice.

Adoratelo nei Tabernacoli, ogni qualvolta fate una visita a me Sacramentato.

Fate spesso l'offerta del mio Sangue! In tal modo vi riconciliate col Padre, cooperate alla conversione dei peccatori e liberate le anime del Purgatorio. Ad ogni offerta del mio Sangue le anime purganti ricevono grande sollievo nelle loro pene.

Offrite il mio Sangue, affinché il Divin Padre tenga lontano dal mondo i meritati castighi e dia la pace e la tranquillità fra popoli e nazioni.

Il mio Vicario in terra, Pio IX, fu costretto a rifugiarsi a Gaeta, perché nel 1848 era scoppiata a Roma la rivoluzione. Per ottenere dal Cielo la cessazione dei disordini e porre fine allo spargimento di sangue, divinamente ispirato, introdusse la festa liturgica del mio preziosissimo Sangue. In quello stesso giorno, in cui egli firmò questo decreto, la rivoluzione cessò.

Anche in questi tempi, tanto turbolenti e minacciosi, si accresca la devozione al mio Divin Sangue!

 

CORONCINA

Invocazione

Il tuo preziosissimo Sangue,

Con tanto duolo e amore

Sparso per me, o Signore,

Devoto adorerò!

E s'io per te non posso

Spargere il Sangue mio,

Di pianto un largo rio

Almen versar io vo'!

Gesù, mio dolce amore,

Col Divin Sangue tuo

M'inebria il core!

Pater Ave Gloria.

 

Gesù sudò Sangue nell'Orto degli Ulivi

Il Dio del Paradiso, Ohimé, s'attrista e langue

E suda vivo Sangue Prosteso in sul terren!

La ria cagion tu fosti, Ingrato e duro cuore!

Deh, quel prezioso Umore T'intenerisca almen!

 

Gesù versò Sangue nella Circoncisione

Gesù, mio dolce amore,

Ecco che al Padre irato, 

Col Divin Sangue tuo

Per l'uomo, un Dio Bambino    

M'inebria il core!

Del Sangue suo Divino  

Pater Ave Gloria.

 

Va le primizie a offrir!

Che se d'Abele il sangue

Gridava al Ciel vendetta,

Questo pietà ne affretta

Con tenero vagir.

Gesù, mio dolce amore,

Col Divin Sangue tuo

M'inebria il core!

Pater Ave Gloria.

 

Gesù sparse Sangue nella flagellazione

D'aspri flagelli un nembo

Ahi, piomba sul mio Bene,

E carni strazia e vene

Dell'innocente Agnel!

Ve' quanto Sangue!...

Ei tace,

Spirando amore, dolcezza...

Qui l'odio e la fierezza

Estingui, alma crudel!

Gesù, mio dolce amore,

Col Divin Sangue tuo

M'inebria il core!

Pater Ave Gloria.

 

Gesù sparse Sangue nella coronazione di spine.

Spine, che il capo augusto

Del mio Signor cingete,

 E il Sangue ne traete,

Ohimé, senza pietà ...

Di sì bel Sangue intrise

Venite alle mie tempia

E trafiggete ogni empia

Ribelle volontà!

Gesù, mio dolce amore,

Col Divin Sangue tuo

M'inebria il core!

Pater Ave Gloria.

 

Gesù sparse Sangue nel viaggio al Calvario

Gesù la Croce abbraccia

E al Golgota s'avvia,

Segnando l'aspra via

Di Sangue e di sudor.

Le voci di quel Sangue,

O scandaloso, ascolta:

« Ogni alma a me ritolta

Rendimi, o traditor! »

Gesù, mio dolce amore,

Col Divin Sangue tuo

M'inebria il core!

Pater Ave Gloria.

 

Gesù sparse Sangue nella Crocifissione

Mentre languiva in Croce

L'Agnel di Dio trafitto,

Morte a fatal conflitto

Sfidar la Vita osò.

Ma dell'Agnello il Sangue

Raccolse a tal minaccia

La Vita, a morte in faccia

Gittollo e trionfò!

E a noi placato il ciglio

Deh, volgi per pietà!

Troppo t'abbiamo offeso,

Ma tu, Signor, perdona;

E gloria in Ciel ci dona

Per una eternità! ...

Gesù mio dolce amore

Col Divin Sangue tuo

M'inebria il core!

Pater Ave Gloria.

 

Gesù versò Sangue ed acqua nella lanciata

Viva, viva Gesù, che per mio bene

Tutto il Sangue versò dalle sue vene!

Il Sangue di Gesù fu la mia vita.

Benedetta la sua bontà infinita!

Questo Sangue in eterno sia lodato

Che dall'inferno il mondo ha riscattato!

Questo Sangue si fe' nostra bevanda

E delle anime nostre la lavanda.

Il Sangue di Gesù placa lo sdegno

Del Genitore e ci conduce al Regno.

D'Abele il sangue gridava vendetta;

Quel di Gesù per noi perdono aspetta.

Se di tal Sangue è asperso il nostro cuore,

Fugge il Ministro del divin furore.

Se di Gesù si esalta il Divin Sangue,

Tripudia il Ciel, trema l'abisso e langue.

Gesù mio dolce amore

Col Divin Sangue tuo

M'inebria il core!

Pater Ave Gloria.

 

Preghiera

Diciamo dunque insiem con energia:

Al Sangue di Gesù lode si dia!

Madre del bell'amore, Deh, per il Sangue uscito

Dal dolce Cor ferito

Del vostro amato Ben,

Mille focosi dardi

A me vibrate, e mille

D'amore alme faville

Destate nel mio sen!

O Divin Padre, il Sangue

Accetta del tuo Figlio.