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LA DIVINA VOLONTA

Lasciate chei bambini venganoa Me

Carissimi genitori, questa pagina, è stata creata, con amore, verso il Signore e, verso voi, per "aiutarvi", in tutta umiltà da parte mia, a "portare" i vostri bambini che, Dio Padre vi ha donato... a Lui! Educandoli nel Suo Amore; crescendoli col Suo Amore e, farli vivere per Suo Amore! Se il bambino, riceve, fin da piccolo una buona educazione cristiana, soprattutto con l'esempio dei genitori, da adulto sarà un buon cristiano. Quindi, uno degli "strumenti" validi e santi, per avviare i propri figli al Cuore del Padre del Cielo, è, la preghiera; quando il bambino pone una domanda, vuol dire che è anche in grado di capire la risposta. Quindi, dai primi gesti, dalle prime paroline, dalle prime spiegazioni, pian piano crescerà nell'amore dei propri cari e, soprattutto nell'amore di Dio...! 

FILM-DOCUMENTARIO sull'ARMATA BIANCA 

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  Consacrazione dei bimbi appena nati Consacrazione dei bambini alla Madonna Esame di coscienza per i fanciulli

  Ogni VENERDI'   VIA CRUCIS PER I FANCIULLI  scarica  (Contempla, assieme ai tuoi genitori, come e perché, Gesù Cristo, è morto sulla  croce per te)  Santo Rosario per i bambini e le bambine (illustrato) scarica  CATECHISMO DEI BAMBINI PIÙ PICCOLI scarica       

MAMMA

Il leone

Uno scultore stava lavorando col suo martello e il suo scal­pello su un grande blocco di marmo. Un ragazzino si fermò davanti alla porta del laboratorio, fissò la pioggia di polvere bianca, di schegge di pietra piccole e grandi che ricadevano. Non aveva idea di ciò che stava accadendo: quell'uomo che picchiava come un for­sennato la grande pietra gli sembrava un pò strano. Qualche setti­mana dopo, il ragazzino ripassò e con sua grande sorpresa vide un grande leone nel posto dove prima c'era il blocco di marmo. Tutto entusiasta, il bambino corse dallo scultore e gli disse: "Signore, dimmi, come hai fatto a sapere che c'era un leone nella pietra?".

La tua vita è come un blocco di pietra di marmo bianco. Toc­ca a te scolpirla e farla diventare un capolavoro. E, anche se a qual­cuno puoi sembrare solo un inutile blocco di pietra, non lasciarti condizionare.

L'usignolo

"Perché piangi?" chiesi ad un uomo. "La donna che amo ha detto che ballerà con me solo se le porterò una rosa rossa, ma in tutto il giardino non c'è una sola rosa rossa!".

L'usignolo lo ascoltava commosso e disse. "Ecco uno che sa veramente amare" e volò fino al rosaio: "Dammi una rosa rossa", implorò, "e ti canterò la più dolce delle mie canzoni. Non esiste un modo per procurarmela?".

"Una maniera c'è", rispose il rosaio. "Ma è così terribile. Devi tingerla con il tuo sangue. Devi cantare per me col petto contro una delle mie spíne. Tutta la notte devi cantare per me, e la spina deve trafiggerti il cuore, e il tuo sangue deve scorrere nelle mie vene e di­ventare mio".

"La morte è un prezzo alto da pagare per una rosa ros­sa", disse l'usignolo. "La vita è bella e cara a tutti. Eppure l'amore è più grande della vita. E che cos'è mai il cuore di un uccello in con­fronto al cuore di un uomo?".

Ritornò dall'uomo, gli gridò l'usignolo, "Sii felice. Avrai la tua rosa. La tingerò io con il sangue del mio cuore. In cambio ti chiedo solo di essere sincero nel tuo amore". L'uomo non capiva nulla e se ne andò, sbuffando: 'L'usignolo ha una bella voce, ma certamente nessun sentimento. Pensa solo al canto.. Non gliene importa niente degli altr?'.

Andò nella sua stanza, si distese sul letto e si addormentò. L'usignolo volò al roseto e mise il petto contro una spina. Tutta la notte cantò, col petto contro la spina.

Sbocciò una rosa meravigliosa, rossa. Ma la voce dell'usignolo si affievolì. Le sue piccole ali cominciarono a tremare e un velo di dolore gli annebbiò gli occhi. La rosa meravigliosa spa­lancava i petali alla fredda aria del mattino. "Guarda, guarda!", gridò il rosaio. "La rosa è finita ora". Ma l'usignolo non rispose, perché giaceva morto.

A mezzogiorno, l'uomo aprì la finestra e guardò fuori. "Ehi, ma che fortuna incredibile!", esclamò. "Qui c'è una rosa rossa! Non ho mai visto una così in tutta la vita". La colse e andò alla casa del­la donna dei suoi sogni con la rosa in mano.

"Hai detto che avresti ballato con me se ti avessi portato una rosa rossa", esclamò l'uomo. "Ecco la rosa più rossa del mondo. La porterai stasera sul cuore, e quando balleremo insieme ti dirò quan­to ti voglio bene". Ma la donna si accigliò: "Non mi serve più. Non si intona con il mio vestito. E poi il nipote del banchiere mi ha mandato dei gioielli veri, e tutti sanno che i gioielli costano molto più dei fiori". "Sei solo un'ingrata!", disse rabbioso l'uomo. E gettò la rosa nella strada.

La rosa finì in una pozzanghera e un carro la schiacciò. "L'amore non esiste", concluse l'uomo. E tornò a casa.

 

Il vero protagonista del racconto è l'amore. Per l'usignolo è la più grande ragione

d'esistenza. Non esita perciò a sacrificare la propria vita perché l'uomo abbia ciò che desidera: amore e quindi felicità. Ma per l'uomo e la giovane amata l'amore è una specie di illusione convenzionale e passeggera. L'uomo si dimostra egoista ed insensibile. Mentre la sua amata, immatura, gioca con i senti­menti.

L'attuale clima culturale fa largo uso della parola "amo­re" eppure il modo di viverlo assomiglia molto a quello dell'uomo e della sua amata. E' l'amore egoista. L'amore di chi pensa più alla propria gratificazione. L'amore di chi pensa più a prendere che a donare. E' un amore non vero e che alla fine non dà felicità.

Si sente spesso dire: "L'amore non esiste". Eppure le perso­ne-usignolo esistono: sono coloro che sanno vivere la realtà dell'a­more fino al suo confine estremo, quello del dono totale. E' proprio davanti a persone così, che si rimane spiazzati e ci si chiede: "Per­ché? Come è possibile questo?" E quanti di questi amori eroici, di queste "rose rosse", sono misconosciuti e calpestati?

Le persone-usignolo sanno che l'amore senza sacrificio è una illusione. Per questo le persone-usignolo non diranno mai: "l'amore non esister"

PAROLE DI MADRE TERESA DI CALCUTTA

Portate l'amore in casa vostra, perché è questo il luogo dove deve cominciare il nostro amore reciproco. 

Gesù disse di amarci gli uni gli altri. Non disse di amare il mondo. Disse di amarci gli uni gli altri: proprio qui mio fratello, il mio vicino, mio marito, mia moglie, mio figlio, i vecchi. 

Per diffondere la gioia è necessario avere la gioia nella propria famiglia. La pace è la guerra cominciano nel proprio focolare. Se veramente vagliamo la pace nel mondo, amiamoci innanzi­tutto gli uni gli altri nella famiglia. 

Il semplice fatto che Dio abbia collocato una certa anima sulla vostra via è un. segno che vuole che voi facciate qualcosa per lei. 

Le persone che si amano a vicenda in maniera reale, vera e piena, sono le più felici del mondo, e noi lo constatiamo in mezzo alla nostra gente così povera. Amano i figli e amano la loro casa. Possono possedere assai poco, forse non hanno nulla, eppure sono felici. 

L'amore; perché sia autentico, deve arrivare, prima che a ogni altro, a chi sta più vicino a noi. 

Ogni volta che viaggio in Europa o in America, mi colpisce molto l'infelicità della gente. (...) L'abbondanza di ricchezze materiali coesiste con un'autentica carenza di valori spirituali. 

Se nella vostra famiglia vostro figlio o vostra figlia hanno com­messo qualche errore, perdonateli. 

La cosa principale è questa: cercare di far sì che in casa propria regnino l'amore e la comprensione. 

E' facile amare quelli che vivono lontano. Non sempre lo è amare quelli che ci vivono accanto. E’ più facile offrire un piatto di riso per saziare la fame di un bisognoso che confortare la solitudine e l'angoscia di uno che non si sente amato nel focolare che condividiamo con lui.

Come potete amare Dio che non vedete, se non amate il vostro prossimo che vedete, che toccate, con cui vivete? 

Come dice San Giovanni: "Se ami Dio, se dici di amare Dio e non ami il prossimo, sei un mentitore". Per questo, voi ed io, rivolgiamo subito lo sguardo alle nostre famiglie, dato che l'amore comincia dal nostro focolare. 

Poiché non possiamo vedere il Cristo, non possiamo esprimergli il nostro amore. Ma il nostro prossimo lo vediamo, e possiamo fare per lui ciò che vorremmo fare per il Cristo se fosse visibile. 

Forse nella nostra stessa famiglia vi è qualcuno che si sente solo, che è in stato di sommo disagio, che si sente angosciato, e que­sti sono momenti difficili per ciascuno. Noi siamo li, presenti? 

Non abbiamo più tempo per guardarci in faccia, per scambiar­ci un saluto, per dividere insieme un momento di gioia, e meno ancora per essere quello che i nostri figli attendono da noi, quel­lo che il marito attende dalla moglie e la moglie attende dal mari­to. E così apparteniamo ogni giorno meno alle nostre famiglie.

Per spargere gioia, è necessario che nella famiglia regni la gioia. 

Credo che il mondo oggi sia sconvolto e soffra tanto perché nei focolari domestici e nella vita familiare c'è veramente poco amore. Non abbiamo tempo per i figli; non abbiamo tempo. per rallegrarci a vicenda. 

Non accontentiamoci di dare del denaro. Il denaro non basta, perché uno se lo può anche procurare. La gente ha bisogno del vostro cuore, ha bisogno di un po' d'amore. Perciò irraggiate amore ovunque andate e anzitutto nella vostra propria casa. Amate i vostri figli, vostra moglie o vostro marito, il prossimo che abita accanto a voi.

PREGHIERE e altro 

Il segno della Croce (illustrato) - AnGeLo di DIO (illustrato) Padre nostro  (per i bambini) La Salve Regina dei bambini    CONFESSARSI per i bambini  Ave Maria dei bimbi (illustarta)

I 10 COMANDAMENTI DI DIO (illustrati)

  ed ora... un po' di sano svago! 

INDOVINELLI

Come si chiama l'uscita dalla tomba che conduce alla vita? (risurrezione)

Quando ti cascano, non toccano mai terra (le braccia)

Come si manifesta il dolore allo stato liquido? (nelle lacrime)

Come si chiama il grido con il silenziatore? (sbadiglio)

Qual è il politico più onesto e intelligente? (quello che cerca il vero bene della gente)

Cosa manca al funerale dei ricchi? (qualcuno che li rimpianga veramente)

Qual è la miglior risposta allo sciocco? (tacere!)

Perché l'acqua è la cosa più altruista? (perché si sporca per pulire gli altri)

Il colombo lo mangia, il marinaio lo percorre (il miglio)

E' qualcosa che si beve alla propria salute (il ricostituente)

Quando la perdi, non dici una parola a nessuno (la voce)

Lo puoi conoscere tutto dall'A alla Zeta (L’alfabeto)

Tutti con gioia I'attendiamo, ma quando arriva, noi partiamo (la vacanza)

Qual’é la località preferita per una felicissima vita? (il Gran Paradiso)

Qual’é in verità, la via più sicura della felicità? (compiere con amore la volontà del Signore!)

QUAL'E' IL COLMO

Per un santo con l’aureola? (avere sempre un cerchio in testa)

Per un macellalo? (avere un sorriso affettato)

Per una mucca? (avere il raffreddore da fieno)

Per una vipera? (avere il dente avvelenato)

Per una pulce? (fare  un ... pulcino)

Per una rana? (sputare il rospo)

Per un bancario? (chiamare il cane Fido!)

Per un politico? (trovarsi a mal partito)

Per un giudice? (chiamarsi: Grazia!)

Per un taxista? (salutare con trasposto)

Per un automobilista? (fare il pieno con un assegno a vuoto)

Per un orologiaio? (avere una figlia sveglia)

Per un oculista? (innamorarsi ciecamente)

Per un gioielliere? (avere un cuor d'oro e la moglie perla)

Per un cardiologo? (essere una persona di cuore)

Per un becchino? (fare le fossette quando ride)

Per uno gnomo? (fare passi da gigante!)

Per un evaso? (indossare abiti ricercati)

Per un pugile? (avere la cravatta che fa a pugni con la camicia)

Per un barbiere? (andare matto per i... pelali)

Botta e Risposta

- Il Signore comanda di piacere a tutti? - No, ma di amare tutti!

 

- Sai qual è la vera solitudine? - E l'incapacità di essere soli con se stessi.

 

- Ho preso il morbillo e per due settimane non andrò a scuola. - Che fortunato! E quanto l'hai pagato?

 

- Alberto, hai dormito bene all'albergo? - Niente affatto. La mia camera era vicina alla tromba delle scale.

 

- Perché i rimproveri del mae­stro si chiamano "note"? - Perché quando le porti a casa, te le suonano.

 

- Cosa direbbe una gomma se potesse parlare? - Mi consumo sempre per gli errori altrui!

 

- Pesce fresco! E' arrivato pro­prio stamattina... - Ma bisogna vedere quando è partito!

 

- Perché il superbo è la persona più vuota? - Perché è pieno solo di sé.

 

- Qual è la più grande perdita per un uomo? - La perdita di Dio!

 

- Se sai veramente soffrire ed amare... - Grandi gioie la vita ti potrà regalare!

 

- Cosa pensi del sorriso innocen­te di un bambino? - E' l'espressione più viva del­l'amore genuino.

 

- Sai che Dio è felicità e vuol farci felici. - E non ci chiama più servi, ma amici!

 

- Tone, come stai di salute? - Dalla testa in su, bene!

 

- Cosa vogliono i più malvagi sulla terra? - Vogliono fare la guerra!

- Cosa ne pensi delle donne spu­dorate? - Dalla TV devono essere allon­tanate.

 

- E gli uomini che usano un lin­guaggio scurrile? - Meriterebbero di esser mandati in un porcile!

 

- Ogni persona deve tenerci alla sua dignità. - Evitando di essere di scandalo e d'immoralità.

 

- Che vantaggio c'è a parlare con se stessi? - Almeno uno ci ascolta.

 

- Cosa potrebbe dire la pentola al fuoco? - Con te non si può discutere: ti scaldi subito!

 

- Una lampadina chiede a un'al­tra: Come Watt? - Come Dio volt!