ANTOLOGIA DI MEDITAZIONI13 Sul vivere nella Divina Volontà

seguendo gli "Scritti" della Serva di Dio Luisa  Piccarreta la PFDV

1. Differenza tra gli atti compiuti nella volontà umana e gli atti fatti nella Divina Volontà

2. Il fondersi nella Divina Volontà

 

14 a Meditazione

 

Luisa trascorse più di 60 anni in un letto. La sua vita esteriore era ridotta davvero all'essenziale al nulla. Tutta l'intensità della sua vita fu interiore: una incessante attività interiore nella Divina Volontà. E non per questo tale attività fu meno reale di una attività esteriore e visibile. Anzi!

In realtà tutto sta nella volontà. Ciò che ci rende più simili a Dio è il fatto di possedere una libera volontà, e ciò che non possiamo fare col corpo o con le nostre azioni, lo possiamo fare con la volontà tanto il bene quanto il male, in quanto la sostanza di ciascun atto sta nella intenzione (la volontà) che anima tale atto.

Su questo punto tutto sta nella volontà Gesù dice a Luisa:

(9 Ottobre 1921 Vol.13) "...La volontà dell'uomo è quello che più rassomiglia al suo Creatore. Nella volontà umana ci ho messo parte della mia Immensità e della mia Potenza, e dandole il posto d'onore l'ho costituita regina di tutto l'uomo e depositrice di tutto il suo operato. Come le creature tengono le casse dove conservare la loro roba, per tenerla custodita, così l'anima tiene la sua volontà (per) conservare e custodire tutto ciò che pensa, che dice e che opera; neppure un pensiero sperderà. Ciò che non può fare con l'occhio, con la bocca, con le opere, lo può fare con la volontà; in un istante può volere mille beni e mille mali. La volontà fa volare il pensiero al Cielo, nelle parti più lontane, e fin negli abissi. Si può impedire che operi, che veda, che parli, ma tutto ciò lo può fare nella volontà. Tutto ciò che vuole e fa forma un atto e lo lascia in deposito nel suo stesso volere, e come la volontà si può estendere, quanti beni o mali non può contenere?

Perciò, tra tutto, voglio il volere dell'uomo, perché se ho questo, ho tutto; la fortezza è vinta."

...Sicché, mentre la azione materiale è volata via dopo che l'abbiamo compiuta, l'atto interiore, l'intenzione, la scelta espressa dalla nostra libertà, rimarrà per sempre depositata nella nostra volontà.

Allo stesso tempo, le caratteristiche e le qualità di un atto dipendono dalla natura che anima tale atto. Ad esempio, un atto umano è limitato nello spazio e nel tempo e il merito acquisito da un atto buono è sempre limitato ed individuale. L'atto di un gatto ha le stesse caratteristiche della natura del gatto animale e istintiva ed il gatto non acquisterà meriti di fronte a Dio perché non ha una libera volontà con cui poter scegliere tra il bene e il male.  Ed infine, ciascun atto compiuto da Dio ha le stesse caratteristiche della Natura Divina e della Volontà Divina:  Infinita, immensa, eterna, perpetua, che produce effetti su tutto e tutti, ed in tutti i tempi. E tali atti sono contenuti nella Divina Volontà, così come tutti gli atti umani restano depositati nella volontà umana; e sono continuamente in atto, formando l'Unico Atto Eterno di Dio.

E così sebbene ci pare che il sole sia stato creato una volta per tutte tanti secoli fa, che Gesù si sia incarnato duemila anni fa, e che poi sia morto e risorto in un passato irraggiungibile, in realtà, nella Volontà di Dio, il sole è in continuo atto di essere creato, il Verbo è in atto continuo di incarnarsi, di soffrire continuamente la sua Passione, di morire e risorgere...  E questo non è un concetto simbolico, astratto o surreale tutt'altro!  E' reale e effettivo nella Volontà di Dio.

Proprio su questo punto, Gesù dice a Luisa:

(8 Dicembre 1923 Vol.16) "...Tu devi prima sapere che la mia Divinità è un Atto solo;  tutti gli atti suoi si concentrano in Uno solo. Questa significa essere Dio, il portento più grande della nostra Essenza Divina: non essere soggetta a successione di atti; e se alla creatura sembra che ora facciamo una cosa ed ora un'altra, è piuttosto che facciamo conoscere ciò che c'è in quel solo Atto, ed essendo la creatura incapace di conoscerlo tutto d'un solo colpo, glielo facciamo conoscere a poco a poco".

Allora adesso possiamo cominciare a comprendere la enorme differenza che passa tra due atti che apparentemente sembrano gli stessi (camminare o prendere il cibo), ma che sono animati da due diverse volontà: l'umana (es. gli atti buoni di tutti i Santi), e la Divina (tutti gli atti della Umanità di Gesù che essendo Uomo e Dio, operò sempre nella Sua Divina Volontà;  di Maria Santissima la Quale visse sempre e solo di Volontà Divina; ...e di una creatura che viva NELLA Divina Volontà non per suo proprio potere, ma per Dono di Dio quel Dono che Adamo ed Eva possedevano prima del peccato;  quel Dono che ora Nostro Signore vuole ridare all'Umanità, e per fare ciò ha scelto una creatura di stirpe comune come modello e primogenita dei Figli del Divin Volere: Luisa Piccarreta.

 

(2 Marzo 1924 Vol.16) "... Perciò non c'è cosa più sublime, più estesa, più divina, più santa del vivere nel mio Volere; le generazioni dei suoi atti sono incalcolabili. Sicché l'anima, quando non è unita con la mia Volontà né entra in Essa, non dà la "giratina" né apre la corrente della sua Luce interminabile. Quindi, tutto ciò che fa resta personale ed individuale;  il suo bene, la sua preghiera è come quella piccola luce che si usa nelle stanze, che non tiene virtù di dar luce a tutti i ripostigli della casa, e molto meno può dare luce fuori, e se manca l'olio, cioè la continuazione dei suoi atti, la piccola luce si smorza e resta all'oscuro".

Dunque, nell'entrare nella Divina Volontà, l'anima trova tutti questi infiniti tesori, che sono contenuti e sono continuamente in Atto nella Volontà di Dio:  gli Atti della Creazione, tutti gli Atti di Gesù e Maria Santissima (Redenzione), tutti gli atti dello Spirito Santo (Santificazione), e tutti gli Atti Intimi e Interni della Santissima Trinità (atti "ad intra").

Vivere nella Divina Volontà è proprio questo: deporre la propria umana volontà e prendere possesso e partecipare a tutti gli Atti di Dio; e non solo per usare le cose create secondo lo scopo per cui furono create (il che è solo "fare" la Divina Volontà), ma partecipare al medesimo Atto Creativo e Conservante di Dio, in tutte le cose. E' penetrare nella essenza delle cose, scoprendo il loro segreto linguaggio divino linguaggio che Adamo ed Eva potevano comprendere e "parlare" nell'Eden, ma che perdettero a causa della loro disubbidienza.

E l'anima può ricevere tutti questi beni, per poterli ridare a Dio nostro Creatore in nome di tutte le creature. Questa è la gloria più grande che Dio possa ricevere dalle Sue creature perché Egli si vede amato con il Suo stesso Amore e con i Suoi stessi Attributi e Qualità Divine. Egli poi, nella Sua infinita Bontà e tenerezza, "dimentica" che quelle sono cose Sue, e le riceve dalla creatura come se appartenessero ad essa. Che sorpresa, che felicità, sia per il Creatore che per la creatura!

E così, per perpetuare questa continua attività di dare amore, gloria, onore, ringraziamento a Dio attraverso le cose da Lui create e i Suoi Atti (come se fossero nostri), dobbiamo prendere possesso di questi beni farli nostri e questo lo possiamo fare col fonderci nella Divina Volontà.

Ogni cosa creata, ogni atto dell'Umanità di Gesù, ogni atto dello Spirito Santificatore, contengono infinito valore ed effetti per il bene di tutti (perché, come abbiamo visto, essi sono animati da una Volontà Divina che ha le stesse qualità della Natura Divina di Dio).  Essi contengono Vite Divine ed il divino nutrimento per far crescere in noi queste Vite. E ciò, ovunque: in ogni foglia, in ogni fiore, in ogni raggio di sole, nel cibo che prendiamo.  Fondersi nella Divina Volontà e "girare" per le cose in Essa contenute significa proprio riconoscere questo alimento divino (canali di amore, comunicazione, grazia e conoscenza in ogni cosa creata), prendere questo cibo divino, alimentare il seme della Vita Divina che Dio ha deposto in noi, per farlo crescere;  e ancora di più, portarlo a tutti e ringraziare e amare Dio per tutti.

 

(16 Luglio 1924 Vol.17)  "...Perciò vieni insieme con me, e giriamo insieme per la terra e per il cielo, affinché deponga in te l'amore che ho fatto uscire da Me per amore delle creature in tutte le cose create, e tu Mi dia il ricambio, ed insieme con Me ama tutti col mio Amore, e daremo Amore a tutti;  saremo in due ad amare tutti; non sarò più solo".

Questo Luisa lo faceva continuamente. (Luisa si fondeva nel Divin Volere parte per parte:  la memoria, l'intelletto, la volontà, i sensi, il respiro, il palpito...) E questo è ciò che ogni anima che desidera vivere nella Divina Volontà è chiamata a fare continuamente.

 

(16 Febbraio 1921 Vol.12)  "Figlia mia, per entrare nel mio Volere non ci sono vie né porte né chiavi, perché il mio Volere si trova dappertutto, scorre sotto i piedi, a destra e a sinistra, sopra il capo e dovunque. La creatura non deve fare altro che togliere la pietruzza della sua volontà... basta che si voglia e tutto è fatto.  Il mio Volere prende l'impegno di tutto e di darle ciò che le manca, e la fa spaziare nei confini interminabili della mia Volontà. Tutto il contrario è per le altre virtù: quanti sforzi ci vogliono, quanti combattimenti, quante vie lunghe! E mentre pare che la virtù le sorrida, (una passione un po' violenta), una tentazione, un incontro inaspettato, la sbalzano indietro e la mettono a far da capo la via".

E l'anima deve farlo sempre. Una volta per tutte non è abbastanza!

 

(21 Giugno 1923 Vol. 15) 

Differenza che passa tra chi vive nel Divin Volere e chi si trova in Esso solo perché creatura.

Stavo facendo la mia solita adorazione al Crocifisso mio Bene, dicendogli: "Entro nel tuo Volere, anzi, dammi la tua mano e mettimi Tu stesso nell'immensità della tua Volontà, affinché nulla faccia che non sia effetto del tuo SS. Volere".

Ora, mentre ciò dicevo, pensavo tra me: "Come, la Volontà Divina è da per tutto, già mi trovo in Essa..., ed io dico: entro nel tuo Volere?"

Ma mentre ciò pensavo, il mio dolce Gesù, movendosi nel mio interno, mi ha detto: "Figlia mia, eppure c'è gran differenza tra chi prega o agisce perché la mia Volontà lo involge e di sua natura si trova da per tutto, e tra chi, di sua volontà, avendo in sé conoscenza di ciò che fa, entra nell'ambiente divino della mia Volontà per operare e pregare. Sai tu che succede?  Come quando il Sole riempie la terra della sua luce, ma però non in tutti i punti la luce ed il calore sono uguali; in diversi punti c'è ombra, in altri punti c'è luce diretta ed il calore è più intenso. Ora, chi gode più luce, chi sente più calore:  chi sta all'ombra o chi sta nei punti dove la luce non è coperta dall'ombra? Tuttavia non si può dire che dove c'è l'ombra non ci sia la luce; ma però dove non c'è ombra la luce è più viva, il calore è più intenso, anzi i raggi del sole avesse ragione, ed una creatura di sua spontanea volontà si esponesse ai suoi raggi cocenti, ed a nome di tutti gli dicesse:  <<Grazie, o sole, della tua luce e di tutti i beni che fai nel riempire la terra; per tutti voglio renderti il contraccambio del bene che fai>>, quale gloria, onore e compiacimento non riceverebbe il sole? Ora, è vero che la mia Volontà sta dappertutto, ma l'ombra della volontà umana non fa sentire la vivezza della luce, del calore e di tutto il bene che contiene. Invece, col voler entrare nella mia Volontà, l'anima depone la sua e toglie l'ombra del suo volere, e la mia Volontà fa splendere la sua vivida luce, la investe e la trasforma nella stessa luce, e l'anima, inabissata nel mio Volere Eterno, Mi dice:  <<Grazie, o Santo Volere Supremo, della tua Luce e di tutti i beni che fai col riempire Cielo e terra del tuo Eterno Volere;  per tutti voglio renderti il contraccambio del bene che fai>>;  ed Io sento tale onore, gloria e compiacimento, che nessun altro gli è eguale.

Figlia mia, quanti mali fa l'ombra della propria volontà!  Raffredda l'anima, produce l'ozio, il sonno, l'intorpidimento... Diversamente è chi vive nella luce del mio Volere".

Ma succede davvero?

 

(27 Gennaio 1925 Vol.17)  Mentre stavo fondendomi nel Santo Volere Divino, pensavo tra me:  Prima, quando mi fondevo nel Santo Supremo Volere, Gesù era con me, ed insieme con Lui io entravo in Esso, sicché l'entrare era una realtà; ma adesso io non Lo veggo, sicché non so se entro nell'Eterno Volere o no. Nel formare l'atto dell'ingresso nel Divino Volere mi sento piuttosto come una che recita una lezioncina imparata a memoria, oppure che quelle parole d'ingresso non siano che un modo di dire.

Ora, mentre ciò pensavo, il mio amabile Gesù si è mosso nel mio interno, e prendendomi una mano nella sua, mi spingeva in alto, e mi ha detto: "Figlia mia, tu devi sapere che, o Mi vedi o non Mi vedi, ogniqualvolta tu ti fondi nella mia Volontà, Io, da dentro il tuo interno, ti prendo una mano per spingerti in alto, e dal Cielo ti do l'altra mia mano, per prenderti l'altra mano e tirarti su, in mezzo a Noi, nell'interminabile nostra Volontà. Sicché stai in mezzo alle mie mani, fra le mie braccia..."

E' l'atto più importante della nostra vita.

 

(4 Gennaio 1925 Vol.17)  Avendo compiuto tutta la giornata, stavo pensando tra me: "Che altro mi resta da fare?" E nel mio interno mi son sentito dire: "Tieni da fare la cosa più importante, il tuo ultimo atto di fonderti nella Volontà Divina".

Ond'io mi sono messa, secondo il mio solito, a fondere tutto il mio povero essere nella Volontà Suprema; e mentre ciò facevo mi sembrava che si aprissero i cieli, ed io andavo incontro a tutta la Corte Celeste e tutto il Cielo veniva alla volta mia. Ed il mio dolce Gesù mi ha detto: Figlia mia, il fonderti nella mia Volontà è l'atto più solenne, più grande, più importante di tutta la tua vita. Fonderti nella mia Volontà è entrare nell'ambito dell'Eternità, abbracciarla, baciarla e ricevere il deposito dei beni che contiene la Volontà Eterna. Anzi, come l'anima si fonde nel Supremo Volere, tutti le vanno incontro per comunicare in lei tutto ciò che hanno di beni e di gloria. Gli Angeli, i Santi, la stessa Divinità, tutti comunicano, sapendo che comunicano in quella stessa Volontà in cui tutto è al sicuro. Anzi, l'anima, col ricevere questi beni, coi suoi atti nella Volontà Divina li moltiplica e ridona a tutto il Cielo doppia gloria ed onore. Sicché, col fonderti nella mia Volontà metti in moto Cielo e terra. E' una nuova festa a tutto l'Empireo..."

Cosa dire?  Come farlo?

Dopo aver ascoltato queste Verità quanto sia grande un atto fatto nella Divina Volontà, come sia la cosa che più interessi a Dio, come sia l'atto più importante della nostra vita se riflettiamo su questo, allora l'entrare nella Divina Volontà, il fonderci nella Divina Volontà diventa e deve diventare parte della nostra vita un bisogno intimo per vivere.  E così, piano piano, scopriamo che ogni cosa creata ("I giri nella Creazione"), ogni atto, parola, pena, di Nostro Signore Gesù e della Nostra Madre Celeste ("I giri nella Redenzione"), e ogni grazia, ispirazione e atto di Santificazione dello Spirito Santo ("I giri nella Santificazione") contengono Vite Divine e l'alimento divino per far crescere in noi queste Vite.  Ed allora diventa un bisogno spontaneo il "girare" sempre di più nella Divina Volontà per scoprire in ogni cosa un amore unico e speciale di Dio per ognuno per me e per ricambiarlo a nome di tutti.

 (17 Maggio 1925 Vol.17)  Luisa:  "Il fondermi nel Supremo Volere è per me come una fonte che sorge;  ed ogni piccola cosa che sento, che vedo, un'offesa fatta al mio Gesù, mi è occasione di nuovi modi e nuove fusioni nella sua Santissima Volontà".

FIAT!