ANTOLOGIA DI MEDITAZIONI_3 SUL VIVERE NELLA DIVINA VOLONTA'

seguendo gli "Scritti" della Serva di Dio Luisa  Piccarreta

 

Il 'GIRO' NELLA CREAZIONE

 Padre, venga il Tuo Regno, sia fatta la Tua Volontà come in Cielo così in terra! Fiat!

 Roma, 17.03.2008

Relatrice:  Marina FDV

 

Iniziamo questa giornata con gratitudine e con gioia. 

Segniamoci con il Segno della Croce.  Lo faremo in una maniera così regale, così nobile, con tanta consapevolezza ricordando che Dio in questo Atto vuole ripetere la Creazione dell'uomo e noi riceviamo questo Atto. 

Dio ci dice: "Ti ho creato nell'immagine del Figlio mio e desidero per opera dello Spirito Santo di farti ritornare a quello stato di purezza originaria, così come Adamo venne creato".

Facciamo eco al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo che ci benedicono, segnandoci con il Segno della Croce: Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

 

Che cosa possiamo fare adesso se non l'atto più importante ed essenziale della nostra vita: quello di fonderci nella Divina Volontà!

Al sorgere del sole, diciamo al Signore: "Voglio fondere la mia volontà nella Tua".  Ripetiamo questo ATTO PREVENTIVO.

Questo atto è molto potente perché, così come noi lo vogliamo, il Sole della Divina Volontà sorge dentro di noi.  E' come se andiamo ad anticipare tutti gli atti della giornata, mettendoli tutti nella Divina Volontà.

Volume 14 Maggio 27, 1922

L'atto preventivo  e  l'atto attuale.

Stavo pensando tra me:  "Se è così grande un atto fatto nel suo Volere, quanti, ahimè, non ne faccio sfuggire!"  Ed il mio dolce Gesù muovendosi nel mio interno mi ha detto: 

"Figlia mia, c'è l'atto preventivo e l'atto attuale.  Il preventivo è quello quando l'anima, dal primo sorgere del giorno, fissa la sua volontà nella mia, e si decide e si conferma di voler vivere ed operare solo nel mio Volere, previene tutti i suoi atti e li fa scorrere tutti nel mio Volere. [è come se li riducesse ad un punto solo (n.d.r.)]  Con la volontà preventiva il mio Sole sorge, la mia Vita resta duplicata in tutti i tuoi atti come dentro d'un solo atto, e questo supplisce all'atto attuale  [supplisce a tutti quelli che andrò a fare durante la giornata].

Ma però, l'atto preventivo può essere ombrato, oscurato dai modi umani, dalla volontà propria, dalla stima, dalla trascuratezza ed altro, che sono come nubi innanzi al sole, che rendono meno vivida la sua luce sulla faccia della terra.  Invece l'atto attuale non è soggetto a nubi, ma ha virtù di diradare le nubi se ci sono, e fa sorgere tant'altri soli in cui resta duplicata la mia Vita, con tale vivezza di luce e calore, da formare altrettanti nuovi soli, l'uno più bello dell'altro. 

Però tutti e due sono necessari:  il preventivo dà la mano, dispone e forma il piano all'attuale;  l'attuale conserva ed allarga il piano del preventivo".

 

Allora adesso vogliamo fare l'atto più importante della nostra vita.  Facciamo insieme

l'atto preventivo:

"Gesù, siamo come bambini balbettanti però ci mettiamo nelle Tue braccia. Vieni Volontà Divina, vieni a formare il Tuo Sole in noi".

 

Fondiamoci parte per parte nella Umanità di Gesù.

"Voglio fondere la mia intelligenza, il mio intelletto nel Tuo.  E siccome Esso è collegato con l'intelletto di tutte le creature, io con il tuo Intelletto voglio penetrare nell'intelletto di ogni creatura e a nome di tutti adorarti e ringraziarti, contemplarti, conoscerti, comprenderti e dare gloria e adorazione al Padre con la potenza della Divina Volontà in tutta l'Opera della Creazione"

Quindi con questo atto preventivo fondendoci nell'Intelligenza di Gesù abbiamo dato gloria al Padre in tutta l'opera della Creazione facendolo nell'intelletto di ogni creatura.

"Gesù, la mia memoria sperdila nella Tua per ricordarti, per ricordare sempre i tuoi insegnamenti, le verità, le cose che andrò ad imparare quest'oggi, le Verità del vivere nel Divin Volere. La tua Memoria tiene tutto presente, è onniveggente;  è come se tutti gli atti fossero presenti allo stesso tempo. Allora dammi l'onniveggenza della tua Memoria, così tutti i tuoi detti, i tuoi insegnamenti, le tue pene, la tua vita, i tuoi atti li possa tenere sempre presenti nella mia memoria e acquistare la tua Memoria divina.  Con la tua Memoria, io vado, con il filo di luce del Divin Volere che tiene collegate tutte le memorie delle creature, io prendo questa 'autostrada di luce' e posso entrare nella memoria di ciascuno e all'interno della memoria di ciascuna creatura dico: <<Grazie Redentore nostro per tutto quello che hai fatto, per tutto quello che hai patito. Ti ringrazio in nome di tutte le creature;  nella memoria di ogni creatura tengo tutta l'opera della Redenzione>>. 

Gesù, la mia volontà sperdila nella Tua. Dammi la Tua per vivere!".

 

Abbiamo iniziato questo atto preventivo.  Prima di iniziare il nostro 'giro' nella Creazione, stiamo rinnovando il nostro atto di fusione nella Divina Volontà, così siamo sicuri, sigillati in un modo talmente sicuro che sarà impossibile per noi uscire dal Divin Volere. Dovremmo dire con uno spiegamento di voce, con una volontà potente:  'Voglio uscire dalla Divina Volontà!'  Qualcuno di voi vuole questo?  Nooo!!!  Impossibile!  Di qui non si esce!  Gesù dice: "Di qua non si esce!".

Continuiamo l'atto preventivo, di fondere il nostro intelletto, memoria e volontà nell'Intelletto, Memoria  e Volontà di Gesù.  Questo è l'unico modo per entrare nella Divina Volontà:  passare attraverso l'Umanità di Gesù.

Abbiamo compiuto la fusione del nostro intelletto e della nostra memoria nell'intelletto e nella memoria di Gesù. 

Adesso fondiamo la nostra volontà nella Volontà di Gesù.

E siccome in Gesù la volontà umana è fusa nella Divina e questa Volontà abbraccia tutte le volontà umane, essendo dentro la Volontà Divina di Gesù siamo in comunicazione con ogni volontà di creatura.  Al di fuori della Divina Volontà questa opera incredibile di poter viaggiare invisibilmente e di poter entrare in ogni creatura in modo reale, non la possiamo fare:  sarebbe una pia intenzione.  Come dire:  'voglio stare nel tuo pensiero, nella tua memoria'...  Impossibile!  Però se ci mettiamo dentro di Gesù questo è possibile!  Se noi potessimo vedere quel che accade resteremmo estasiati, vedremmo, ad esempio, la versione gloriosa dei nostri capelli:  come dei raggi di luce che ci mettono in comunicazione con ogni creatura. Allora, prendiamo questa 'autostrada' di luce ed entriamo con la nostra volontà nella volontà di ogni creatura e diciamo: "Nella volontà di ogni creatura vogliamo fondere tutte le volontà umane nella tua Divina Volontà, Gesù.  E così come abbiamo adorato il Padre per l'opera della Creazione, ringraziato il Figlio per l'opera della Redenzione, così vogliamo lodare, amare, invocare lo Spirito Santo nell'opera di Santificazione del terzo Fiat.  Che tutte le volontà umane possano essere fuse e santificate nella Divina Volontà!".

 

Ed ancora: 

Fondiamo la nostra vista, i nostri occhi in quelli di Gesù perché i nostri occhi e quelli di tutte le creature siano animati dalla luce interiore (che è la comprensione delle Verità) e dalla luce esteriore, l'esterno, del Sole della Divina Volontà.  "E possiamo guardare le cose come le vedi tu, Gesù, secondo la realtà divina, non secondo l'occhio umano malato (che sia miope, presbite quello che sia...).  Dacci la tua vista divina per farci vedere il Creato come lo vedi Tu, Gesù, per poter entrare nelle cose create e scoprire gli atti della Divina Volontà che stanno nascosti in queste cose create.  Solo Tu ci puoi dare questa vista e questa comprensione divina!  E quest'operato lo vogliamo fare in nome di tutte le creature".

 

"Fondiamo il nostro udito nel tuo e ti chiediamo, Gesù, che ogni cosa che sentiamo dentro e fuori di noi sia la voce continua che ci chiama sempre ad amare;  ogni suono ci riporti sempre al suono della tua Voce e ci faccia comprendere ed ascoltare le tue Verità.  Questo lo facciamo nell'udito di ogni creatura. 

E così pure la parola:  sia figlia legittima di Te, Verbo del Padre.  Fa' che ogni parola che proferiamo (o che ascoltiamo) oggi sia una parola piena di Vita Divina;  sia una parola che ci riempia di comprensione, di sapienza, di pace, di gioia, di serenità, di semplicità, di tutte le Qualità del tuo Divino Volere.  E vogliamo riparare a tante parole inutili, a tante parole di carità non dette, a tante parole di scienze umane che riempiono la testa di cose inutili.  Dacci l'essenziale:  la conoscenza delle Verità del Tuo Divino Volere!  Lo chiediamo in nome di tutti".

 

E poi continuiamo a fonderci nell'operare delle nostre mani, che sia il lavorare, lo scrivere, il gestire, che tutto sia fuso nell'atto del lavorare, del gestire di Gesù stesso.  E così in ogni mano e in ogni opera di creatura. 

 

"Lo stesso per i piedi, Gesù.  Quante volte tu hai fatto avanti e dietro per la Palestina, la Decapoli, la Galilea, la Giudea per portare le Verità del Padre Celeste.  Così, pure noi ci vogliamo fare passo di ogni passo di creatura.  E dove la creatura sta per cadere nell'abisso, noi la vogliamo fermare;  dov'è stanca noi le vogliamo dare vigore, dove sta camminando nella tua via vogliamo darle l'entusiasmo perché tutti possano essere apostoli che portano la tua Parola e la tua Divina Volontà". 

 

E vogliamo ancora fonderci in questi atti che noi non controlliamo con la nostra volontà.  Sono i tre atti che ci riportano alla presenza della Trinità in noi:  il palpito, il respiro e la circolazione del sangue. 

"Fondiamo il nostro palpito nel tuo, Gesù, e insieme con Te, che sei palpito di ogni creatura, ci costituiamo palpito di ogni creatura.  E ad ogni palpito diciamo: Ti amo, Gesù!  Ogni palpito sia atto di amore profondo". 

"Ci fondiamo nel tuo respiro, Gesù, e vogliamo ricevere quell'alito originario che il Padre infuse nella prima creatura infondendo l'anima e il dono della Divina Volontà.  E costituendoci respiro di ogni creatura vogliamo inspirare Te ed espirare Te, internalizzare Te, Dio, e darlo a tutte le creature.  Ed ogni respiro sia un respiro di adorazione profonda". 

Più profondo è il nostro respiro e più profonda è la nostra adorazione;  e questo lo facciamo nel respiro, nei polmoni di ogni creatura.

Ed ancora: "Vogliamo fonderci nella circolazione del sangue. Vogliamo costituirci sangue nel sangue di ogni creatura che porti la gloria, la circolazione della gloria perenne.  E Ti chiediamo, Gesù, di purificare il nostro sangue naturale per la salute del corpo e spirituale:  il sangue della Divina Volontà.  Che sia sangue puro, sangue fresco, sangue che ci porti la vitalità e la gioia dei figli del Divin Volere".

 

Potremmo continuare questo atto di fusione in eterno. Ma in effetti questo atto di fusione continuerà in eterno, perché non si può fermare fatto nella Divina Volontà.

 

Adesso diciamo: "Gesù, siamo tutti fusi in te e compiamo questo atto in nome di tutte le creature.  Ed oggi Ti vogliamo osannare come Re della Divina Volontà [era la domenica delle Palme]  e come meglio farlo se non coinvolgendo tutta la Creazione?!"  La Creazione che sembra morire con dolori di parto, perché non può compiere lo scopo per cui fu creata!  E' come una madre che vuol partorire il figlio e non riesce a darlo alla luce... 

Immaginiamo che ogni cosa creata contiene delle cose che sono per noi grazia, conoscenza, cibo spirituale, beni, felicità, virtù:  queste cose sono depositate nelle cose create, però fino ad adesso noi non le abbiamo potuto ricevere.  La Creazione la guardiamo o l'abbiamo guardata in passato e diciamo: "Che bel cielo!  Che bel mare!" se pure lo abbiamo considerato!  Abbiamo a volte considerato: "Questo lo ha fatto Dio!"... 

Adesso vogliamo andare più dentro, non soltanto nella contemplazione e nel ringraziare Dio per aver creato queste cose, ma vogliamo entrare e prendere l'atto di Dio che è nascosto in ogni cosa creata, e insieme a questo atto vogliamo dare gloria a Dio. 

E non soltanto questo: Ce lo vogliamo mangiare questo atto, vogliamo farlo nostro, così dentro di noi diventiamo l'immagine della Creazione.  Così Dio nel guardare ciascuno di noi oggi dirà:  "A questa creatura non manca niente!  Il Cielo ce l'ha; il Sole ce l'ha; le stelle ce l'ha; è un'opera completa, non le manca niente!".

Potrà dire come di Maria Santissima è un'opera completa! 

Questo lo possiamo fare soltanto se noi andiamo a prendere questi atti.  Come fanno a darsi a noi se non si sentono visitati?  Questa era l'attività che faceva Luisa.  Luisa non discuteva sulle Verità.  Luisa faceva quello che la poteva riempire sempre e costantemente di queste Verità.  Mano a mano che andiamo a leggere i Volumi, il primo paragrafetto dice:  "Stavo facendo il mio giro...".  Allora abituiamoci ad avere questa attitudine di Luisa.

Tra l'altro, un modo semplice con cui possiamo internalizzare ed abituarci a girare negli atti della Divina Volontà che, tra l'altro, ci impediscono di pensare a noi stessi (ed è un grande dono!...) è quello di incorporare questi atti anche nella recitazione della preghiera del Santo Rosario.  Sentiamo nostra Madre Santissima che cosa ci dice:

"Come la Sovrana Signora vinse il suo Creatore ed inanellandolo colle sue catene d'amore, lo tirò dal Cielo in terra, per fargli formare il Regno della Redenzione, così la corona dolce e potente del suo Rosario la farà di nuovo vittoriosa e trionfatrice presso la Divinità, di conquistare il Regno del Fiat Divino per farlo venire in mezzo alle creature".  (Volume 25 Ottobre 7, 1928)

Questa è una possibilità che ci dà Maria Santissima di utilizzare il Rosario non soltanto meramente come strumento di devozione;  utilizziamolo anche per fare i nostri giri nella Divina Volontà.  Abbiamo l'aiuto potente della nostra Madre Santissima e abbiamo anche una catena naturale a cui ci possiamo aggrappare, ed ogni grano è un atto. 

Allora questo giro nella Creazione, in cui faremo dieci atti, sarebbe una decade di rosario: 

"Il mistero trionfante della Creazione". 

"In questo atto trionfante della Creazione Ti glorifichiamo Santissima Trinità in tutta la Creazione".

Per ogni Ave Maria faremo una pausa e contempleremo e faremo questo atto nella Divina Volontà.   Se poi inizieremo ad incorporare questi atti nel nostro rosario, vedremo che sarà tanto più facile per noi fare i giri nella Divina Volontà.  Sarà molto più facile seguire questa catena.

 

Vediamo innanzitutto perché è importante conoscere ed adorare la Divina Volontà in tutta la Creazione.  Questo è quello che fece Gesù in ogni suo atto nei confronti della Divinità.

Leggiamo dal Volume 12 Febbraio 20, 1919: In ogni cosa creata, Iddio metteva una relazione, un canale di grazie, un amore speciale tra la Maestà Suprema e la creatura.

"Figlia mia, entra in Me, nella mia Divinità, e corri nell'Eterna mia Volontà e vi troverai la Potenza creatrice come in atto di mettere fuori tutta la macchina dell'universo.  In ogni cosa che Io creavo mettevo una relazione, un canale di grazie, un amore speciale tra la Maestà Suprema e la creatura;  ma la creatura non avrebbe fatto conto di queste relazioni, di queste grazie, di questo amore, sicché avrebbe sospeso la Creazione, non riconosciuta ed apprezzata".

Ogni cosa creata veramente contiene delle cose speciali che solo lì possiamo andare a trovare.  è un nutrimento per la nostra anima che dobbiamo mangiare, dobbiamo andarcelo a prendere.

 "... Però la creatura non doveva far conto di queste relazioni, di queste grazie, di questo Amore, sicché avrebbe sospeso la Creazione, non riconosciuta ed apprezzata.  Ma il Padre, nel vedere la mia Umanità che tanto bene doveva apprezzare, e che per ogni cosa creata doveva aver avuto le sue relazioni con l'Eterno, riconoscerlo, amarlo, non solo per Sé, ma per tutta l'umana famiglia, non guardò al torto degli altri figli e, con sommo contento, distese il cielo tappezzandolo di stelle, sapendo che quelle stelle dovevano essere tante e svariate relazioni, grazie senza numero, fiumi d'amore che dovevano correre tra la mia Umanità e l'Ente Supremo".   

(E così per ogni cosa creata.)

Quindi, questo lavoro l'ha fatto Gesù prima di tutti noi.  Immaginiamo, per esempio, quante camminate ha fatto Gesù, miglia e miglia da un paese all'altro.  Non viaggiava in carrozza!  Si può dire che i tre anni della vita pubblica di Gesù, il settantacinque per cento era camminare da una parte all'altra.  Lui andava in una città, parlava, andava ospite in una casa, la sera istruiva i suoi apostoli, ripeteva le parabole e le spiegava...  La sera dormiva?!  Doveva raggiungere un altro posto:  dalla Giudea alla Galilea, e poi in Samaria, e poi di qua e poi di là...   Quante volte si è fatto il giro dei trentacinque miglia?!  Magari durante queste camminate nei paesaggi bellissimi:  i monti dell'Ermon, la Valle del Giordano, i prati della Galilea, le pianure feconde, i monti della Giudea:  un paesaggio stupendo!  E gli Apostoli magari stavano ancora a discutere su chi era il più grande tra loro, a litigare, a dire:  "Gesù, manda i fulmini su questi che non ci hanno accolto!" o "Guarda sti' Farisei!  Adesso li incontriamo e gli faccio vedere io!..."  E Gesù, un po' li istruiva e un po' si estraniava, cinque o sei passi davanti, e lo vedevano raccolto:  prima calava la testa e poi guardava...  E quando guardava il Cielo si illumina e loro si chiedevano cosa vedesse Gesù che loro non vedevano. E adorava, adorava...  parlava con il Padre;  adorava il Padre in tutta la Creazione e scopriva la Divina Volontà, la vedeva.  Era in comunicazione con tutte le cose create, con il piccolo fiorellino.  Lo guardavano ammirare i fiori e giocare con le formichine, con le coccinelle, come un bambino...  Perché Lui vedeva, l'Amore, e sentiva l'Amore del Padre in ogni cosa creata;  come il Figlio che Si sentiva amato dal Padre attraverso tutte le cose create. 

Il lavoro di Gesù è stato un lavoro costante di giro continuo negli atti della Divina Volontà
nella Creazione;  non soltanto nella sua vita pubblica, ma anche in quella privata.

Quante volte andava nei prati a cogliere i fiori.  Anche lì, fuori della casa, stava lì a giocare nel giardino, magari a piangere...  e stava in contatto e in relazione con tutto il Creato.

E diciamo: "Gesù, quello che tu hai fatto per tutti noi, CHE STA SOSPESO IN TE, adesso in Te lo veniamo a prendere e lo facciamo pure noi".

Tra l'altro, dice Gesù: Volume 18 Agosto 9, 1925

"Figlia mia, tu devi sapere che questo modo di pregare, cioè di ricambiare Iddio in amore per tutte le cose da Lui create, è un diritto divino ed entra nel primo dovere della creatura".

è un diritto divino!  Prima di ogni altra cosa!  E' un dovere sacrosanto per l'anima che vive nella Divina Volontà;  una responsabilità grande!  Vive in questo Volere Divino in cui ci sono tutti questi atti e deve ricambiare lei per tutte le creature.

Allora è un nostro dovere, non è un optional!  Non possiamo dire:  "Io sono un figlio del Divin Volere, faccio il mio atto di fusione, chiamo Gesù a mangiare in me, a camminare in me, a fare tutto quello che devo fare, e poi, se ci scappa, faccio anche un giro nella Creazione".  No!  Abituiamoci a pensare che abbiamo questo sacrosanto dovere.  Basta anche una visitina, un balbettio semplice, un piccolo Ti amo nella Volontà Divina in ogni cosa creata.  E più spesso lo facciamo, più lo comprendiamo e più ne prendiamo gusto.

 "Non ricambiare Iddio in amore per tutto ciò che ha fatto nella Creazione per l'uomo, è la prima frode che fa la creatura a Dio, è un usurpare i suoi doni senza neppure riconoscerli, da dove vengono, e Chi tanto l'ha amato.  Perciò è il primo dovere della creatura.  Ed è tanto indispensabile questo dovere ed importante, che Colei che prese a petto tutta la nostra gloria, [la nostra Madre SS.] la nostra difesa, il nostro interesse, non faceva altro che girare per tutte le sfere, dalla più piccola alla più grande delle cose da Dio create, per imprimere il suo ricambio d'amore, di gloria, di ringraziamento per tutti, e a nome di tutte le umane generazioni". 

E questa è Maria SS.!  La sua vita non fu altro che un girare continuo negli atti della Divina Volontà, nella Creazione, per esempio.  Infatti se leggiamo quel passo sull'Immacolato Concepimento, nel Volume 15 Dicembre 8, del 1922,  Gesù dice:  "Ma lo sai, figlia mia, quale è stato il primo atto di Maria Santissima appena è uscita alla luce, appena è stata partorita, purissima, dal grembo di Sant'Anna?  Con il suo balbettio di neonata, insieme agli Angeli e ai Santi, è entrata in tutte le cose create e ha fatto il primo giro di tutta la Creazione e ha detto il suo grazie in nome di tutte le creature".  Dio dopo tanti secoli da quando Adamo innocente faceva questi bellissimi giri in tutto il Creato finalmente si poteva godere i suoi innocenti trastulli.  Nostra Madre Santissima non ha dato tempo al tempo, appena uscita dal grembo di Sant'Anna ha fatto il suo primo giro, dicendo:  'Grazie!' e questo grazie si ripercuoteva e faceva eco in ogni cosa creata.

 

"Ond'io cercavo per quanto potevo di girare per tutte le cose create, per dare al mio Dio il ricambio dell'amore, della gloria, della gratitudine per tutto ciò che aveva fatto nella Creazione.  Mi pareva di vedere in tutte le cose il ricambio dell'amore della mia Imperatrice Mamma, e del mio amato Gesù"

 

A maggior ragione chiediamo l'aiuto della nostra Madre Celeste per girare. Se poi non sentiamo questo amore, se ci sentiamo piccoli, balbettanti e ignoranti, ancora meglio! Immagina se ci sentissimo arrivati, questo non è il posto giusto! Qui siamo tutti neonati! Se ci sentiamo tali, benvenuti e grazie a Dio.

In questo ambiente divino, senza paura, con tanta semplicità, con tanta gratitudine compiamo questo giro nella Creazione aiutati dalla nostra Madre Celeste.

Questo giro lo possiamo fare in tanti modi diversi.

Muoviamoci in due direzioni.

La prima direzione: facciamo una carrellate delle cose create, cercando di scoprire qual è l'atto della Divina Volontà in queste cose create. noi potremmo fare questo giro in tanti modi diversi. Scegliamo per esempio questa impostazione. E siccome l'uomo è la creatura completa che deve (27.02) inglobare e che contiene tutta la Creazione... pensiamo che il regno vegetale è un regno limitato, dove ci sono le perfezioni di quel regno. Le piante, secondo le leggi della natura (le leggi della fotosintesi) prendono il nutrimento dalla terra, fioriscono ecc. Prima del regno vegetale, c'è il regno minerale, nel quale non c'è neanche la vita vegetativa. Il regno vegetale contiene il regno minerale perché è costituito da tutte quelle sostanze della chimica (acqua, ossigeno, idrogeno) con in più la vita che cresce, il seme che fiorisce... ogni regno della Creazione include quello inferiore.  Ci sono diversi gradi di perfezione. Il regno minerale è perfetto in sé perché compie lo scopo per cui è stato creato. Il regno vegetale ha un grado di perfezione superiore ed è perfetto in sé perché le piante fanno esattamente ciò che Dio le ha create per fare. Tale regno include quello minerale. Il regno animale è composto anch'esso da minerali (carbonio, potassio, magnesio). In più non soltanto c'è la vita vegetativa (crescita e sviluppo delle cellule) così come nelle piante, c'è anche il moto negli animali, c'è l'istinto, le funzioni digestive, l'istinto amoroso, l'istinto della difesa, c'è una perfezione superiore nel regno animale che include il regno vegetale e quello minerale. L'uomo a immagine e somiglianza di Dio racchiude in sé le perfezioni dei regni inferiori, avendo una perfezione ancora superiore. Non è corretto dire che l'uomo è un animale razionale. E' come dire che un cactus è una pietra con le spine. Ci sono delle divisioni, dei compartimenti tra un regno e l'altro. Una pietra non si può trasformare in una pianta, e una pianta non può trasformarsi in una scimmia, così come la scimmia non si trasforma in uomo perché ci sono delle perfezioni aggiuntive che le dà solo Dio. L'uomo non è un animale razionale perché è di natura umana, non di natura animale anche se contiene in modo ancora più perfetto tutte le perfezioni del regno animale, vegetale e minerale. Ha una cosa in più che non si è sviluppata da sola: ha un'anima che gli è stata infusa da Dio che gli animali non hanno. Quest'anima è eterna. L'intelletto, la memoria, la volontà (le tre potenze dell'anima): la libera volontà intelligente è la cosa più bella che Dio ha creato. La volontà umana è stata creata da Dio con lo scopo di vivere fusa nella Divina e di ricevere l'atto operante della Divina per compiere dei prodigi, delle nuove creazioni. La volontà umana, cioè la cosa più bella che Dio ha creato, quando si separa dalla Divina diventa una scheggia impazzita, la cosa più pericolosa che Dio ha creato, addirittura ammazza Dio.

Vediamo quindi tutte le cose create con lo scopo di dire "io contengo tutta la Creazione perché la perfezione della natura umana con cui sono stata creata contiene anche le perfezioni dei regni inferiori e tali perfezioni sono state create per me, come strumenti per comunicarmi delle cose, delle conoscenze che Dio vuole darmi per cui io devo includere in me tutta quanta la Creazione". E quindi il giro in questo modo: entreremo nell'atto di cielo e poi chiederemo a Gesù di mettere questo atto di Cielo dentro di noi, così come passiamo da una cosa all'altra noi le incorporiamo e alla fine di questo giro avremo tutta la Creazione all'interno di noi. E poi dobbiamo continuare a coltivare.

Dopo aver fatto una breve carrellata delle cose create, siccome noi agiamo nello spazio e nel tempo (e quindi non possiamo fare 3 cose contemporaneamente) andiamo a vedere per ciascuna cosa creata quali sono gli atti che possiamo fare noi. Luisa faceva il suo giro in tantissimi modi diversi.  Anche se noi mettiamo in ogni cosa creata un semplice Ti amo è già un giro. Se noi diciamo: "Gesù, vieni a formare la Creazione in me" questo è un giro. Se facciamo compagnia ad ogni cosa creata è un altro giro. Vediamo la varietà delle cose create. abbiamo una potenza infinita, possiamo fare quello che vogliamo con la Creazione. Iniziamo ad assumere questa dimestichezza, così consentiremo alle cose create di compiere il loro scopo che è quello di servirci e quindi noi le possiamo dominare. Ciò non significa dire alla mosca di andarsene e quella se ne va. Significa conoscerle nella loro sostanza, prenderle dentro di noi e ricevere tutto quello che loro contengono di beni divini. Nell'antico testamento il possedere la sostanza di un essere si esprime con il dare il nome. Infatti Dio quando creò tutte le cose create, ne fece una carrellata davanti ad Adamo e gli chiese di dargli un nome e Adamo : "cavallo, bue, cielo...ecc.". Questo dare un nome significa possederne l'essenza, dominarle perché il nome è l'essenza. Gesù vuol dire "Salvatore" (Jeshua Nizareth). Nel dare il nome ad ogni cosa creata, Adamo la possedeva, prendeva il dominio, l'essenza di quella cosa creata, cioè riceveva l'atto di Dio, quello speciale amore, quella speciale qualità, quello speciale attributo contenuto in quella cosa creata, lo riceveva e lo faceva suo. Quella cosa creata essendo creata per Adamo poteva partorire dicendo "ciò che è contenuto in me per te, te lo do: è tuo. Tu vieni in me e metti il tuo ti amo ed io, cosa creata, ti do quello che ho". Questo per noi significa dominare il Creato, dargli il nome. Dire che io posseggo la sostanza di questo fiore, significa dire che in questo fiore c'è quell'atto di dolcezza, di pace, di semplicità, di creatività, di gaiezza infantile che è uno degli attributi di Dio. Questo atto chiamato "margherita" io lo faccio mio, ed allora io domino la margherita perché essa è un atto di Dio chiamato "margherita" che ha nello spazio e nel tempo quella conformazione naturale che ispira i nostri sensi a dire "che carina!" perché noi con le potenze dell'anima, tramite la nostra vista, il nostro udito, il nostro olfatto possiamo percepire le qualità e gli attributi di Dio e possiamo penetrare nell'atto che è contenuto, di natura spirituale.

Questo è un modo potente di pregare perché noi diciamo "Gesù, voglio essere più umile, più paziente". Dove le troviamo queste virtù? Dove troviamo l'atto vivente, operante come atto divino? è sparso in tutto il Creato. E allora fare il giro della Creazione vuol dire acquistare tali virtù. Se noi entriamo in questo atto e lo facciamo nostro, senza accorgersene, noi acquistiamo questi attributi, queste qualità, questo amore divino, questa grazia, questa conoscenza, contenute nelle cose create. Per questo Maria Santissima dice che quello che non siamo riusciti a fare in quarant'anni, cinquant'anni della vostra vita la Volontà Divina ve lo fa fare in un giorno. Se noi andiamo a visitare la fonte e la sede degli attributi divini che vogliono nutrire la santità del Divino Volere in noi andiamocela a prendere. Dove lo troviamo? Nel Creato. Questo è un modo potente di creare. Ci rendiamo conto che dire "Ti amo nel Sole" non è un saltellare romantico. No! è dire "Gesù, tu mi stai trasformando perché io prendo i tuoi atti divini che tu hai depositato in ogni cosa creata. Me li prendo. Sono miei. E questo appropriarmene mi trasforma perché io mangio un cibo divino, spirituale che trasforma ogni singola cellula (37.34) non solo dell'anima, ma anche del corpo. Pertanto, il giro nella Creazione, come il giro dell'anima nella Divina Volontà, è il modo più potente di creare, il modo più trasformante di santificarci.

Il modo più potente per vivere nel Divin Volere è andare a prenderci gli atti, questi ci danno la vista divina, l'intelletto divino, ci fanno vedere le cose come le vedeva Gesù quando camminava. Ci fanno sentire, palpitante l'amore di Dio. Adamo prima del peccato non agiva per fede, lui aveva la vista divina: vedeva, toccava. Per questo lui era in estasi continua. Maria Santissima dice che se noi sapessimo quanto siamo amati in Cielo moriremmo di gioia (messaggio di Medjugorie). Così pure Adamo, era completamente catturato dall'amore di Dio che lui sentiva, da queste nuove conoscenze. Il fatto che Dio passeggiava con lui al fresco della sera e gli dava (39.00) le nuove conoscenze. Adamo girava nel giardino terrestre e dovunque respirava Dio, vedeva Dio, sentiva la voce di Dio, sentiva il palpito di Dio, sentiva la freschezza di Dio, sentiva l'abbraccio di Dio, il bacio di Dio, l'amore di Dio....quanto era felice! Come poteva distrarsi lui? Era affogato di grazia, di amore, di conoscenza. Doveva fare un'operazione di fede? No! Anche Luisa, quando comincia questi atti nella Creazione, dice "Gesù mi ha portato insieme con sé nel Divin Volere e io vedevo la Divina Maestà in atto di mettere fuori tutta la macchina dell'universo e vedevo tutti questi canali di grazie, di amore, di conoscenza, di santità presenti in ogni cosa creata. Luisa pure, quando veniva chiamata nella Divina Volontà ad operare in questo modo così reale, non operava per fede.

Altre volte però Luisa si trovava a fare i suoi giri nella Divina Volontà, come li facciamo noi, lamentandosi con Gesù e dicendogli che quando Lui era con lei lo faceva bene quel giro. Si trovava in questi atti, vedeva tutto, capiva tutto, si sentiva toccata da quell'atto di Dio nella Creazione. Quando invece si è trovata a fare i giri "da sola" le è sembrato di recitare una filastrocca. Gesù invece le precisava: "il tuo iniziare a fare il giro è farlo, la tua pena per non riuscire a completarlo è per me completarlo". Se noi restiamo perseveranti e lo iniziamo questo giro, anche se dobbiamo compierlo per fede, comunque gli effetti sono ancora più potenti senza che neanche ce ne accorgiamo.

La varietà delle cose create: le stelle, la luna, il fulmine, il sole, la terra, gli alberi, le piante, gli animali, la farfallina, il leone, l'uomo. Da gradi di perfezione inferiori a gradi di perfezione superiore. Ogni cosa creata è perfetta perché compie lo scopo per cui è stata creata. L'uomo fuori dalla Divina Volontà è di gran lunga più imperfetto perché non compie lo scopo per cui è stato creato.

Chiediamo alle cose create, che sono belle perché stanno nell'ordine della Creazione, di insegnarci a fare la volontà di Dio come la fanno loro. Luisa per esempio nel vol. 1 non sapendo ancora nulla di tutto questo, quando cercava Gesù chiedeva al Cielo, alle stelle di parlargli di Lui, di indicargli dove trovarlo. Diceva "voi vi trovate nell'ordine del Creato, voi lo vedete, lo sentite, Lui vi mantiene in vita. Dov'è Gesù?". Istintivamente già si rivolgeva a Gesù per cercarlo nelle cose create. Pertanto, quando a noi manca Gesù perché ci sentiamo aridi e freddi andiamolo a chiamare nel modo più potente che Lui non si potrà negare, facendoci aiutare dagli atti nella Divina Volontà. Diciamo "Sole, terra, Cielo, chiamiamo Gesù". Lui avrà le mani legate. Utilizziamo quindi queste strategie. La potenza dell'anima nella Divina Volontà rende Dio quasi indifeso perché circuito d'amore non si può sottrarre. Così è stato con Maria Santissima. Quando Lei ha detto: "scendi Verbo, incarnati!" Dio non ha potuto resistere e si è incarnato. Profeti, patriarchi, Mosé ecc. per migliaia di anni avevano pregato per l'avvento del Messia. Niente. E' arrivata Maria Santissima con i suoi giri continui nella Creazione, con il suo ingaggiare gli atti della Divina Volontà nella Creazione, quando raggiunse in sé la pienezza della grazia, quando cioè ebbe fatto in sé talmente tanti giri che aveva chiamato la Divina Volontà a regnare sulla terra utilizzando gli atti in tutta la Creazione, il Padre ha ceduto, concedendo il Redentore.

Per ogni cosa creata, il nostro piccolo ti amo, il nostro "ti faccio compagnia" e se ti faccio compagnia, ti racchiudo dentro di me e ti posseggo chiedendoti quello che voglio (che coincide con quello che vuole Dio): venga il Tuo Regno!.

Domanda:  Io ho difficoltà a fare i giri perché non ricordo tutti gli atti della Creazione, né tutti quelli di Gesù.... Come posso sopperire a tale difficoltà?

Risposta:  Nessuno se li può ricordare. Proprio per questo stiamo facendo questo giro. Sembra che prendiamo tante cose, il bello della Divina Volontà è che se un'anima dicesse solo "Gesù, ti amo nel Cielo, vieni Divina Volontà nel Cielo, forma Tu il Cielo in me" quell'anima avrebbe fatto tutto. Il fatto è completo. Essa (l'anima) si troverebbe nel Cielo. La Divina Volontà è la stessa nel Cielo, nel mare....: è la stessa Volontà.

Facciamo un esempio:  ciascuno di noi ha una volontà umana. Se io potessi con una magia entrare nella volontà di ciascuno di voi io potrei dire: io ho le braccia conserte, sto indossando una giacca blù, sono seduta, adesso sto strizzando gli occhi, sto versando delle lacrime ecc.: tutti gli atti interni ed esterni, visibili e non visibili, che voi state facendo io li sto facendo, sono atti miei, c'è completa identificazione dei nostri atti. Quello che non è possibile tra volontà umane perché sono volontà separate, è possibile nella Divina Volontà. Allora quando io mi trovo in un atto della Divina Volontà, siccome è Volontà unica, io sto facendo tutti gli altri atti, nessuno escluso. Li faccio tutti contemporaneamente. Quale deve essere allora il mio unico desiderio?  Immagina Anna la sorella che ha fatto prima la domanda se tu dicessi: "Io sono così brava a fare tutti gli atti contemporaneamente e ho una tale scioltezza di linguaggio e una tale intelligenza che io il Creato lo abbraccio facilmente..." . Se una creatura avesse questa attitudine farebbe orrore alle cose create. Se  invece ella si mettesse al suo posto, dicendo che è minuscola però con la potenza di una Volontà Divina che regna in lei, con il suo balbettio, mettendo le potenze dell'anima (intelletto, memoria e volontà)  con tutto il cuore si mettesse nella Volontà di Dio a fare il suo giro questa è la cosa più grande e più potente! Questo è quello che faceva Luisa che non si è mai sentiva mai arrivata. Lei aveva meno della prima elementare. Per questo Dio ci ha dato Luisa come modello della Divina Volontà perché a noi non venisse la tentazione di pensare di dover essere intelligenti o di dover appartenere ad un determinato ordine religioso, di dover viaggiare per conoscere le cose, avere contatti con le persone ecc.... No. No. Non abbiamo bisogno di niente. Solo di sentirci nulla. Questo è tutto quello di cui abbiamo bisogno perché la Divina Volontà può regnare soltanto nel nulla. Infatti, l'atto di cielo è proprio un atto della Divina Volontà in cui noi entriamo in questo atto che è atto dell'immensità, vuoto completo. il Cielo in sé è immenso. Se noi guardiamo il nostro corpo vediamo che esso è limitato nel tempo e nello spazio. Se noi invece potessimo guardare all'interno della nostra anima, che è fatta niente di meno che per accogliere Dio infinito, noi vedremmo l'abisso e l'immensità che c'è in essa (nella nostra anima).Gli universi e le galassie sono in confronto un buchetto nero. Noi abbiamo l'immensità nella nostra anima: siamo stati creati per accogliere in noi il Dio vivente. Noi riceviamo Gesù che non potrebbe comunicarsi ad un animale che non potrebbe contenere. Gesù ha bisogno della infinità e Gesù si comunica perché l'anima è infinita e ha una potenzialità infinita, nel senso che può espandersi ancora di più.  Noi abbiamo un abisso infinito dentro di noi. Tanto che il Cielo naturale che vediamo con i nostri occhi, che scrutano con i telescopi scoprendo nuove galassie, è niente in confronto.

Entriamo nell'atto dell'immensità, che è contenuto nel Cielo ed è l'atto di Dio. Questo atto è l'atto della sospensione completa, del vuoto completo, del distacco. La Volontà Divina fa un sacco di cose nelle cose create. Noi adesso potremmo andarne a prendere una, due....per questo lo dobbiamo continuare a fare sempre questo giro, perché adesso noi stiamo prendendo soltanto alcuni granelli. Se noi continuassimo domani, dopodomani ecc. e ci rincontrassimo tra qualche anno quanto più ci saremmo arricchiti.

Oggi vediamo l'atto di Cielo e l'atto del distacco. Con l'impostazione che abbiamo avuto in questo giro, di dire a Gesù di venire a formare il cammino delle virtù, il cammino della perfezione e della santità nelle nostre anime attraverso le cose create, iniziamo a vedere qual è la prima lezione che dà Gesù a Luisa nel volume uno: il distacco da tutte le creature.  è come per dire che il primo atto che Gesù vuole mettere nell'anima di Luisa è l'atto di Cielo. Senza il vuoto non si può iniziare a mettere niente. Prima di tutto, prima di essere pia, umile, bella spiritualmente, santa io devo essere niente, devo essere vuoto così come era vuoto l'universo prima che si pronunziasse il Fiat.

 

Leggiamo nel Volume Uno:

5    Gesù inizia l'opera sua nell'anima:  la sottrae e la distacca dal mondo esterno.

Onde il Divin Maestro dà principio, posa mano a spogliare il mio cuore da tutte le creature, e con voce interna mi diceva:  "Io sono tutto il bello che merito d'essere amato.  Vedi, se tu non togli questo piccolo mondo che ti circonda d'intorno, cioè, pensieri di creature, immaginazione, Io non posso liberamente entrare nel tuo cuore;  questo mormorio nella tua mente è d'impedimento a farti sentire più chiara la mia voce, a versare le mie grazie, ad innamorarti veramente di Me. (...)"

 

Noi entriamo nella Divina Volontà, riconosciamo quest'atto di Cielo, quest'atto di immensità e di vuoto assoluto nel Cielo, chiedendo alla Divina Volontà di venire a formare in noi il vuoto. A togliere queste catene degli attaccamenti alle creature, degli affetti umani, delle relazioni disordinate, del confronto con le altre creature, del pensare "chi è più santo di me, chi è meglio di me..ecc...", tutti gli attaccamenti che possiamo avere: alla nostra salute, alle cose materiali... chiediamo alla Divina Volontà quest'atto di Cielo. ChiediamoLe di venire a sgombrare...DiciamoLe: "Cielo Santo, Cielo Bello della Divina Volontà, Tu che sei così bello e ci dai l'idea di questo vuoto, di questo distacco, e Tu ne sei l'atto operante. Vieni, Divina Volontà, a formare il canovaccio della Santità del Vivere nel Divino Volere".

La Divina Volontà ci sta già trasformando e sta eliminando in noi tante pietruzze, tanta polvere...

Adesso che la Divina Volontà ha creato il Cielo in noi (54.00) e noi stiamo facendo questo giro realmente, perché questo non è un modello o un esempio, ma è un atto. è impossibile un atto più potente del nostro giro. Stiamo facendo questo giro trasformante nella Divina Volontà, in modo che quando avremo finito saremo eternamente diversi e saremo stati trasformati completamente. Quando poi lo rifaremo, saremo ancora diversi.

Dopo che abbiamo conseguito il vuoto all'interno di noi, la Divina Volontà  nella Genesi, dopo aver creato il Vuoto (il Cielo), iniziò a mettere le stelle, questi punti, si formarono le nebulose, queste sfere che girano e senza toccarsi perché hanno loro traiettorie, e sono raggruppate in speciali costellazioni. Certe si muovono nello spazio come bambini che saltellano nel prato, alcune vanno zigzagando così, altre si scontrano e poi cambiano direzione, altre sembrano avere una coda di fuoco. Tutte queste stelle nel Cielo formano l'armonia delle sfere, cantano tra di loro, producendo armonia.

Gesù alla sera, quando gli apostoli erano andati a dormire, dopo averli coperti con un po' di paglia perché non si raffreddassero, si metteva a farsi detergere dalle stelle. Gesù aveva accumulato tanta sofferenza dalla vicinanza di tanto peccato. Aveva guarito nello spirito e nel corpo tante persone. La lebbra del corpo per Lui non era niente a confronto della lebbra dell'anima con cui era stato in contatto. Aveva risposto a domande a tranello, aveva visto la falsità di talune persone che lo avvicinavano per interesse. Lui sudava freddo. La sua anima era purissima e santissima. Era inorridito dal peccato e la sera sentiva l'esigenza di trovare la purezza. E dove la trovava? Padre mio detergimi con il Tuo amore. E stava lì sotto il Cielo stellato. E magari a trenta, quaranta miglia, forse cento se lui stava in Giudea, sua madre stava in Galilea, a Nazareth. Chi era quell'altra creatura che dal terrazzo della casetta di Nazareth, stava lì ad unirsi a Gesù in quegli atti? Maria Santissima. Nazareth dormiva e Lei stava lì e si riposava.

"Gesù, ci vogliamo unire a Te in questo atto. Forma in noi il vuoto del Cielo e crea in noi delle costellazioni di stelle, mettici le stelle".   Le stelle che cosa sono? L'inizio delle virtù che Gesù vuole mettere in noi.

Leggiamo: Volume 18 Dicembre 6, 1925

(...) Vedevo il cielo stellato, ed il mio amabile Gesù ha ripreso il suo dire: 

"Figlia mia, guarda il Cielo, che ordine, che armonia tra le stelle;  una stella non può stare senza dell'altra, sono tanto vincolate insieme, che una sostiene l'altra, una è forza dell'altra;  se, mai sia, una sola stella si spostasse dal suo posto, ci sarebbe tale scompiglio e disordine nell'atmosfera, che passerebbe pericolo che tutto andasse in rovina, sicché tutta la bellezza del cielo sta riposta nello stare ognuna al suo posto, nell'unione comune e nella forza comunicativa e attrattiva che hanno tra loro, che più che elettricità le tiene sospese ed avvinte tra di loro.  L'uomo è il nuovo cielo, anzi più che cielo sulla terra;  ogni creatura si può dire che è una stella animata"

 

Adesso possiamo vedere le stelle (le virtù) in diversi modi diversi. Così inglobiamo in noi diversi atti trasformanti. Vediamo innanzitutto come si possono raggruppare queste stelle? In tante costellazioni. Così come c'è la costellazione di Orione, il Carro Grande, le Pleiadi, l'Orsa Maggiore sono gruppi, grappoli di stelle. Così pure le virtù sono raggruppate tra di loro. Infatti nei volumi iniziali si legge che la pazienza genera la perseveranza finale, mette insieme la giustizia, la semplicità, la verità. Le mette insieme in modi che noi non possiamo immaginare. Questi gruppi di virtù  messe insieme danno un risultato speciale.

Andiamo a vedere alcuni esempio di costellazioni (gruppi di stelle) virtuali, non perché non esistono ma perché sono di virtù. In termini più chiari, costellazione virtuale è un gruppo di virtù. Così come ci sono le virtù teologali (fede, speranza e carità), così Gesù mette in noi le tre stelle formando una costellazione che non si chiama "Orsa Maggiore" ma "costellazione teologica" ed è composta da tre stelle (virtù): fede, speranza e carità.

Domanda:  Questa costellazione teologale esiste veramente?

Risposta:  Esiste nell'anima. Esiste ancor più veramente che se ci fosse una costellazione chiamata. Nessun astronomo l'ha vista ma esiste veramente. Queste sono costellazioni spirituali, ma perché spirituali sono ancora più reali e vere delle costellazioni materiali, che guardiamo con il telescopio. Perché? Le stelle contengono atti di Volontà Divina. Siccome Dio vuole creare il Cielo stellato in noi. Queste stelle sono atti di diverse virtù con cui Dio vuole adornare il nostro cielo. Ogni stella è una virtù. Il gruppo di virtù più importanti di cui abbiamo bisogno per credere in Dio, per amarlo? Sono le virtù teologali. Allora in noi esiste una costellazione di stelle che si chiama costellazione teologica o teologale: la fede, la speranza e la carità. Queste costellazioni ce ne possiamo inventare a bizzeffe. Per esempio nel volume 3 di Luisa mi ha colpito questo gruppo di virtù che Gesù chiama "il passaporto celeste". Qual è il passaporto per avere la beatitudine anche in terra? Questo passaporto porta tre firme: la firma dell'umiltà, della rassegnazione e dell'obbedienza. E come se Gesù metta insieme queste tre  virtù. Esse formano un'altra costellazione. Io voglio avere questo passaporto in me per avere la beatitudine anche in terra. Voglio avere la rassegnazione, l'umiltà e l'obbedienza.

Così come in Cielo esistono le Pleiadi, così esistono nel Cielo ancora più infinito, eterno della nostra anima. Vi è di più. Le costellazioni materiali un giorno finiranno e ritorneranno in Dio quando la Creazione avrà compiuto lo scopo per il quale è stata fatta. Ma le costellazioni dell'anima, ancora più reali, sono eterne. Allora prendiamo spunto da questi atti di tutte queste stelle, una è luce e supporto dell'altra: io ho bisogno della fede, ma se questa non è nutrita dalla speranza come faccio ad avere fede? Come faccio a dire che credo in Dio e poi pensare che Lui è lontano, se non spero che Dio lo posso avere anche io che credo a fare. E più spero e più lo amo. Allora la carità è il nutrimento della fede e della speranza. è la sostanza della fede e della speranza. Allora queste virtù che stanno insieme sono come stelline che devono stare sempre insieme. Immagina se nel Cielo della nostra anima la stella della fede si spenga. La stella della speranza allora cadrebbe (in che cosa dovrebbe più sperare?). L'amore del pari si spegnerebbe. Queste stelle devono sempre brillare dentro di noi. Chiediamo a Gesù che come ci sono tante costellazioni in Cielo che non so neanche immaginare, così ci sono tutte le virtù: della pazienza, della fortezza, della semplicità, della verità, della santa obbedienza, della santa umiltà che sono come tante stelline con cui Lui vuole adornare il nostro Cielo. Dirò allora "Vieni, Divina Volontà, vieni a formare il  Cielo stellato in me". Tra l'altro, possiamo vedere le stelle pensando che ogni creatura è un Cielo stellato che ha tante virtù e tante stelle, ma possiamo pensare anche in modo diverso. Per esempio, che ogni creatura è una stella diversa. Così come dentro di noi dobbiamo avere l'armonia delle virtù (che sono le stelle), così se noi vediamo che ogni creatura è una stella diversa, dobbiamo renderci conto che i nostri rapporti tra creature devono essere ispirati e modellati al rapporto che le stelle hanno tra di loro. Questo è il nostro modello. Le stelle non prendono il posto l'una dell'altra, né fanno l'ufficio riservato ad altre. Le stelle si sostengono a vicenda, ma non si toccano. Impariamo dalle stelle quale deve essere il rapporto tra noi creature: la santa distanza. Dove lo possiamo trovare questo rapporto perfetto tra le creature? Nella Divina Volontà. In Essa qualsiasi atto una creatura fa, siccome l'atto è animato da una Volontà Divina che è la stessa Volontà che anima l'atto di altra creatura, ciascuna può dire con assoluta certezza che sta facendo l'altra. Può dire "è atto mio". L'atto che fa una creatura dà vita all'altra, perché l'atto in cui è operante la Divina Volontà è un atto di Vita e la Vita è costituita da una successione di atti. Per cui nella Divina Volontà l'atto interno fatto da una creatura arricchisce l'altra.

Domanda:  Anche per coloro che non hanno la Volontà di Dio come vita, anche per loro il mio atto è Vita?

Risposta:  Per le creature che non hanno la Volontà di Dio come vita, loro stanno al di là di questa comunione di Volontà.

Domanda:  Quindi non arriva il mio atto?

Risposta:  Il tuo atto arriva e loro ne partecipano per quante disposizioni hanno. Però più ti fondi con Gesù  (ecco perché "usiamo" Gesù, perché Lui è in comunicazione con tutte le creature) più sei in comunicazione con tutti gli atti della Divina Volontà. E siccome tu stai dando la Vita a queste creature, che anche se vivono fuori della Divina Volontà (nel senso che non la ricevono come Vita) però ricevono il mantenimento, nel senso che la Divina Volontà sempre regna in loro, regna con un regime inferiore: il regime del comandamento, se pure viene rispettato; il regime della grazie, se pure quell'anima è in grazia: se quell'anima non è neanche nello stato di grazia, vive con un regime chiamato "occhio per occhio, dente per dente". La Divina Volontà sta soltanto lì come una schiava a far respirare questa creatura, a darle la voce. E questa creatura si serve della voce per bestemmiare.  Queste creature non ricevono la Divina Volontà come vita propria, però il nostro atto di girare nella Divina Volontà e di volerlo fare in nome di tutte le creature è un atto che dispone le creature a ricevere. Più lo facciamo e più questo atto conquista conoscenza, conversione, pentimento. Sono questi gli atti più potenti, più che se andassimo a predicare, a fare le crociate... no. Più facciamo questi giri nella Creazione, che facendolo per noi lo facciamo anche per tutti, più abbiamo l'umiltà di chiederci: qual è la cosa più importante che posso fare per il Regno del Divin Volere? Sono questi atti. Qual è la cosa più importante per la diffusione del Regno che posso fare da figlia del Divin Volere? Allora insieme a tutti gli atti esterni per diffondere le Verità, teniamo presente che questi atti interni hanno una potenza di disposizione che è senza confine perché raggiungono tutti. E li dobbiamo utilizzare, riconoscerne la potenza.

Le creature in cui la Divina Volontà regna come propria vita con il regime "come in Cielo, così in terra" ognuna gode dell'atto dell'altra, ognuna sta facendo l'atto dell'altra. Io posso dire con certezza che sto facendo l'atto vostro perché voi lo fate con la stessa Volontà che anima il mio atto e voi state facendo l'atto mio. Voi state parlando e io sto ascoltando. E tutti noi riceviamo il bene e anche il merito divino di questi atti divini, indipendentemente da chi li sta facendo in questo momento in modo naturale, nello spazio e nel tempo. Tutto in comune, completa comunione di beni. Se la Volontà Divina non regna come vita io mi metto al di fuori di questa comunione di beni. Ecco perché i nostri atti servono a guadagnare più figli del Divin Volere. Perché come li facciamo la Divina Volontà viene chiamata a regnare e allora crea le circostanze perché sempre più creature vengano a regnare in questa comunione di beni e riconoscano la Divina Volontà e la facciano regnare in loro, non soltanto come amara medicina, come rassegnazione, come grazia, come abbandono ma come Vita. Proprio come la Divina Volontà che fa gli atti suoi nella volontà di questa creatura, come vera e propria vita, secondo il regime "come in Cielo così in terra".

Chiediamo alla Divina Volontà di continuare questo giro. Abbiamo visto balbettando il niente di quello che riusciamo a fare noi: l'atto del distacco, l'atto delle virtù. Diciamo: "vieni Divina Volontà, vieni a continuare questo giro, vieni a mettere tante virtù in noi".

Questi collegamenti tra le varie stelle sono proprio l'esempio di come ciascuno di noi ha una diversa stella. Nella Divina Volontà, anche se siamo stelle diverse, siamo tutti collegati. Ognuno sostiene l'altro. Ognuno è luce dell'altro. Ma ognuno deve stare al suo posto. Se io sono chiamata ad essere madre di famiglia e a lavare i pavimenti tutto il giorno e faccio questo mio atto nella Divina Volontà, io sto al mio posto. Grazie a questo atto qui, questa stella può stare al suo posto: tutte ricevono il beneficio del mio atto. Se io dicessi: "adesso lascio la famiglia, mi voglio iscrivere all'università e voglio fare un corso di teologia perché devo andare a predicare il Vangelo a tutto l'universo orbe" questa è una intenzione pia, umana, ma è l'atto che la Divina Volontà vuole fare in me?. Se è no, allora questa stella qui diventa buia e non può dare più luce a sostenere le altre. Allora stiamo nel posto in cui ci ha posto Dio. Facciamo tutti i nostri atti e facendo i nostri atti, in qualunque posto ci troviamo, ci troviamo nel centro. Siamo nel centro del trono di Dio. E tutti dipendono dal mio atto. Tutti pendono dalle mie labbra. Tutti pendono dal mio respiro. Il Papa pende dal mio respiro: lo devo fare (il respiro) nella Divina Volontà altrimenti il Papa non può fare il suo lavoro. Ora prendiamo questo atto dalle stelle che dicono "Dio mi ha messo qui. Io sono la coda del piccolo Carro, se non facessi il mio ufficio divino, regale, insostituibile, sarebbe un macello. Allora tutti mi ringraziano, tutti pendono dal mio moto. Eternamente voglio continuare il mio atto, il mio ufficio nel Regno della Divina Volontà. Facendo questo ufficio sono sostegno all'ufficio di tutti e mi trovo nel centro. Faccio gli atti di tutti". Che bello vivere nel Divin Volere. Qualsiasi cosa l'anima faccia, sta facendo tutto il resto. Nessun atto è tenuto al di fuori. L'anima partecipa a tutto.

Domanda:  Allora il mio atto (fatto nella Divina Volontà), vive nelle stelle, nel sole, spira nel vento?

Risposta:  Dio dove si volta e si gira dice: "Anna (il nome della creatura che ha fatto la domanda) sta respirando d'amore per me! In questa creatura sento il palpito di Anna. Dio sente il respiro di Anna nel cielo, nella luna, nelle stelle, in tutto il creato. Dio la trova dentro e fuori di Sé, inseparabile, come atto del Suo atto. Dovunque opera la Sua Volontà lei c'è, qualunque cosa faccia la Sua Volontà lei c'è, come Vita Sua, Atto Suo. Chi può separarci dall'amore di Cristo? Nessuno. Perché è Atto di Dio e Vita di Dio? Perché sto respirando nella Divina Volontà. Mi costituisco atto di ogni atto di creatura e di ogni cosa creata. è la vita del centro, è l'atto primo.

Domanda:  Che significa essere "vita del centro"?

Risposta:  Del centro della Santissima Trinità da cui parte tutto.

[nella sala si incrociano le conversazioni tra gli astanti, mentre una creatura rivolge una domanda a Marina, lei dice:]

Prendiamo spunto dalle stelle. Ogni stella è attentissima alle altre. Siccome noi riconosciamo la Divina Volontà operante in noi, quando una creatura parla stiamo tutti attenti a sentirla.

Domanda:  Ho immaginato il Creatore che finalmente può espandersi, muoversi (nell'anima cui comunica le Sue Verità e che rende operante la Sua Divina Volontà). Mentre soffre in coloro che si chiudono ad Essa. Anche noi sentiamo in piccolo questa sofferenza, avvertendo l'esigenza di far conoscere anche agli altri queste Verità (del Divin Volere). Saremmo tutti più felici, ritroveremmo l'Ordine (quello anteriore al peccato di origine).

Risposta:  L'Ordine della Divina Volontà in tutta la Creazione. Tant'è vero che la Passione di Nostro Signore Gesù Cristo non è altro che l'immagine della Passione che la Divina Volontà soffre in tutto il Creato; c'è una Passione, un'agonia della Divina Volontà. Così come la Divina Volontà agonizza nel Verbo incarnato, così e allo stesso modo la Divina Volontà agonizza nel Cielo. è la stessa Volontà. E allora diciamo: "ti riconosco, Volontà Divina! Ti riconosco nel Cielo! Tu sei Volontà mia! Agiamo insieme! Fammi Cielo come Te!" Che bello: gli spezziamo questa agonia di essere negletta, di essere misconosciuta, di essere ignorata, di essere calpestata perché l'uomo va sulla luna credendosi chissà che cosa per essere giunto lì e che ha capito della luna? Nulla. Adamo aveva bisogno di andare sulla luna? Adamo la possedeva la luna, la dominava la luna. Vediamo l'atto di luna.

Divina Volontà, che cosa fai nella luna? La luna che brilla, che è presente nel Cielo quando tutto è silenzio, è notte, ci presenta una qualità, un attributo speciale dell'amore di Dio che è l'amore nascosto, l'amore vigile, l'amore dolce, l'amore perseverante, l'amore di sacrificio, l'amore che persevera, l'amore che incoraggia. Sembra che la luna, quando noi camminiamo nella notte del peccato, del dolore, ci incoraggia, ci dice: "sicuramente il sole sorgerà. Io brillo della sua luce. Vedete? è notte adesso però io vi do l'immagine che il sole c'è e l'alba non tarderà". Allora questo atto di luna, questo atto di dolcezza, di sacrificio perché lei si sacrifica, sta lì tutta la notte mentre di notte si pecca, di notte si dorme, la luna sta lì che veglia per tutti, adora per tutti, ripara per tutti. L'atto di luna non ci fa sentire l'atto materno di Maria Santissima? L'atto dell'amore più puro, materno. Che è amore di sacrificio, amore di nascondimento, amore di perseveranza, amore di  veglia, amore che indica sempre Gesù "Fate quello che Lui vi dirà". Ci porta sempre da Gesù. La luna attrae a sé, ma soltanto perché lei punta al sole, quando il sole sorge lei scompare. La prossima volta che vediamo la luna del Cielo, facciamo questo atto di luna. Quanto è bello! Questo è atto mio. Vieni, Divina Volontà a fare in me questo atto di dolcezza, di pace. Voglio essere madre di tutte le creature, metti in me questo amore materno, questo amore che desidera sempre mormorare preghiera, che non si stanca mai, che vuole sempre attendere il sole della Divina Volontà. Questo è un atto di luna.

Domanda:  Nella Comunione dei Santi c'è un continuo partecipare alla Volontà Divina?

Risposta:  Certo, certo! I Santi partecipano della Volontà Divina, che è l'Atto in Cielo. Il bello di vivere nel Divin Volere è che, siccome adesso creature in terra vivono della stella volontà di cui vivono in Cielo, si aprono dei nuovi canali per i santi con cui possono andare a fare la Volontà Divina e ricevere la Volontà Divina così come la ricevono in Cielo.

Domanda:  Partecipano anche delle sofferenze provate da Gesù quando "non può agire su di una creatura"?

Risposta:  Noi abbiamo un vantaggio rispetto agli Angeli e ai Santi. Perché loro non possono più soffrire nel senso che la loro preghiera, il loro ardere per la conversione, il loro accorarsi per le creature non può essere mai scostato da una beatitudine infinita, immensa (a cui essi partecipano). Il privilegio che noi abbiamo adesso in terra rispetto ai Santi è proprio quello che noi possiamo soffrire, possiamo unirci ad un atto conquistante. Così come gli Angeli e i Santi partecipano al nostro atto, così come hanno sofferto in terra, nella loro visione beatifica, partecipano al nostro atto di sofferenza.

Domanda:  Noi ci possiamo rivolgere alla Croce di Gesù in questo pellegrinaggio sulla terra?

Risposta:  Certo! E ripetere anche noi la sofferenza dei Santi che hanno patito sulla terra, anche se loro hanno patito quelle sofferenze nella loro umana volontà perché non erano in possesso di queste conoscenze, noi lo possiamo fare per loro e loro ne ricevono gloria aggiuntiva come se lo avessero fatto nella Divina Volontà. Tutto si mette in comune. Ci sono questi vasi comunicanti tra Cielo e terra in cui la Divina Volontà mette tutto in comunicazione.

Domanda:  Hai detto che i Santi acquistano nuove conoscenze per ogni atto che la creatura fa nella Divina Volontà?

Risposta:  Certo!  La beatitudine non è altro che la conoscenza della Volontà di Dio. Allora tutto ciò che noi acquistiamo di conoscenza, come dei semini adesso, anche se noi adesso in terra non ne possiamo godere in pieno sensibilmente della beatitudine perché altrimenti ne scoppieremmo di gioia, non potremmo vivere, però sono semi che sono in noi. Quando passiamo in Cielo in un istante vanno a scoppiare; ci faranno eternamente morire d'amore, morire di gioia, morire di felicità. Allora più atti facciamo, più conoscenze acquisiamo, più beatitudini godremo nel Cielo... ma conoscenze semplici, non quelle erudite che ci sembrano non alla nostra portata: la verità è semplice, Dio è semplice.

Non soltanto noi, ma anche gli Angeli e i Santi che in terra non hanno avuto queste conoscenze, vedendo queste nuove conoscenze che si manifestano sulla terra e vengono tradotte in atto, come lo stiamo facendo adesso, vedono questa nuova conoscenza attualizzata, siccome l'atto viene fatto da una Volontà che è divina e loro vivono della stessa Volontà, loro stanno facendo quell'atto e quell'atto è fonte di nuova beatitudine; quell'atto è fatto grazie a una nuova conoscenza acquisita in terra e loro come parassiti divini ne ricevono tutta la beatitudine.

Adesso continuiamo nel giro. E facciamo sorgere il Sole, che non ne può più, vuole sorgere.  Con l'atto preventivo, che abbiamo fatto questa mattina, il mio sole sorge, la mia vita resta duplicata in tutti i suoi atti. Il sole è relatore perfetto, l'altoparlante della Divina Volontà, è l'atto che più di tutti ci fa vedere e sentire sulla nostra pelle e constatare dagli effetti che il sole produce la potenza della Divina Volontà. è l'unità della luce della Divina Volontà.

Volume 20 Ottobre 9, 1926

(...)  "Figlia mia, quanto più spesso giri nella mia Volontà per ripetere i tuoi atti, tanto più grande si forma la rotondità del globo di luce, e quanto più forza di luce possiede tanto più si possono stendere i suoi raggi che deve illuminare il Regno del Fiat Eterno".

 

Allora più ripetiamo questi giri, questi atti e più la circonferenza del sole si espande in noi.

 

Volume 20 Ottobre 13, 1926

(...)  "Figlia mia, ogni atto, preghiera o pena che l'anima fa entrare nella luce della mia Volontà, diventano luce e forma un raggio di più nel sole dell'Eterno Volere.  Questi raggi, formano la gloria più bella che la creatura può dare al Fiat Divino, in modo che vedendosi così glorificato dalla sua stessa luce investe questi raggi di nuove conoscenze, che convertendosi in voci manifestano all'anima altre sorprese della mia Volontà."

 

(Domanda):  "Ogni atto, tranne il peccato".

(Risposta):  Certo! Ogni atto fatto nella Divina Volontà. In Essa il peccato non può entrare. Sono due cose completamente diverse.

Domanda:  Il peccato lo produce la volontà umana?

Risposta:  Sì, noi circondati da questi atti siamo così lontani dal peccato com'è lontano il Cielo dalla terra. Siamo nell'assoluta sfera della sicurezza. Più ci facciamo circondare da questi atti, che diventano poi i nostri garanti, i nostri difensori. Luisa una volta disse che vedeva i giri e gli atti nella Divina Volontà che aveva fatto ed essi si mettevano intorno a lei perché sono atti viventi che non finiscono, sono vite divine che continuano per l'eternità e si mettevano intorno a lei come dei soldatini a proteggerla. Con questi atti che stiamo facendo si sta formando per noi un esercito vivente che ci protegge. Allora moltiplichiamo questo esercito con armi divine. Gli atti (fatti nella Divina Volontà) sono grati alla stessa creatura: ci portano nuove conoscenze, ci difendono, ci arricchiscono, ci trastullano, ci fanno riposare, ci guidano. Questi sono gli amici, i fratelli, i padri nostri, questa è la vita nostra: gli atti nella Divina Volontà. Quanto sono belli!

Continuiamo il nostro giro.  Il sole: su di esso ci sarebbe così tanto da dire che possiamo fare un'unica cosa: restare ammutoliti. Il sole della Divina Volontà. Luisa agli inizi dell'anno 1928 venne portata nel convento delle Suore del Divino Zelo e lì le venne data una stanzetta dove lei era vicina al tabernacolo e lì vedeva Gesù. Le suore avevano il cortile e siccome ricorreva una festa liturgica (era il 7 o l'8 ottobre) la fanno uscire in cortile. E Luisa era così emozionata nel vedere il sole, nel farsi baciare dai suoi raggi, quante volte Gesù le aveva parlato del sole e lei era andata a cercare la Volontà Divina nel sole, sentiva l'atto palpitante del sole. Sentiva il bacio della Divina Volontà nel sole. Per noi la Divina Volontà che ci bacia nel sole, ci ama nel sole, ci produce infiniti effetti nel sole, ci dà l'esempio lampante di come la Divina Volontà fa un unico atto, luce infocata, e questo atto produce infiniti effetti: feconda migliaia e migliaia di messi, girando intorno con il moto del sistema solare, porta l'avvicendamento delle stagioni, purifica ecc. quanti benefici effetti! Il sole fa un atto solo e non gli importa che noi lo ringraziamo, si dà a tutti. Anche l'anima che vive nella Divina Volontà fa un atto solo. Che vuol dire? Che fa tutti gli atti messi insieme. Ecco l'unità della luce. Ovunque c'è luce, noi non la possiamo dividere. La luce è compatta, indivisibile. Il fatto che la luce sia compatta e indivisibile ci dice che gli atti nella Divina Volontà sono tutti compatti, indivisibili tra di loro. Allora, io se ne faccio uno li faccio tutti. Se sto qua, sto pure lì. Perché tutto è luce. Se sto nella periferia, sto anche nel centro, ch'è il centro del sole.

Le proprietà dell'unità della luce: inseparabile, interminabile, atto solo. Questa luce investe tutto e incorpora tutto. Così pure l'unità della luce della Divina Volontà investe tutti gli Angeli, i Santi: dovunque sta la Divina Volontà, tutto viene investito. Dovunque si fa un atto nella Divina Volontà, là è presente la Divina Volontà e incorpora tutto. Stare nella Divina Volontà vuol dire stare nell'unità della luce. Possiamo immaginare che la SS. Trinità ha il suo trono nel centro del sole (della Divina Volontà). Ed insieme alla Santissima Trinità, facendo un atto nella Divina Volontà, ci troviamo al centro di questo sole, così come ci troviamo al contempo nella circonferenza e in ogni raggio, perché la luce è unica, indivisibile e compatta. L'unità della luce della Divina Volontà che ci viene proprio manifestata, trasmessa nel sole è la Verità più bella del vivere nel Divin Volere. è proprio l'atto unico che possiamo carpire, in cui possiamo immergerci e farci eclissare.

 

[nella sala c'è brusio e Marina dice:]

Se vogliamo fare una pausa, facciamola in silenzio, facciamoci penetrare dai raggi del sole della Divina Volontà. Adesso io voglio godermi la scena perché sto vedendo un cielo bello, tesissimo, stupendo, con tante stelline, belle costellazioni. Vedo l'umiltà, vedo l'amore materno, la fede, la speranza, la carità... che bel cielo stellato! E una luna così perseverante, che mormora continuo amore. Allora io voglio godere di tutto questo, e la Divina Volontà se lo sta godendo in ciascuno di noi.

 

 [dopo la pausa, si riprende]

"Madre Santissima, sei tu che ci stai conducendo in questo giro, non l'abbiamo dimenticato, tu con il tuo amore materno, con il tuo amore nascosto, sei tu presente qui, che stai facendo l'atto in noi, che ci stai guidando come piccoli bambini inesperti nel giro nella Creazione. Ci stai imboccando questo cibo divino dal tuo seno materno. Allora, Madre Santa, noi ci sentiamo bruciati da questo sole della Divina Volontà, ci sentiamo trasformati, ci sentiamo fatti più belli, più santi. Io vedo tanta bellezza, tanto amore. Grazie, Madre Santissima. Gloria alla Santità del Divin Volere che ci sta trasformando. Grazie a questo giro nella Divina Volontà che continueremo a fare per sempre. Madre, dacci la forza, aiutaci, perché noi siamo creature ancora qui sulla terra e abbiamo bisogno che tu ci dia il respiro, il riposo, il vigore, la freschezza. Allora, ci riposiamo in te e preghiamo un'Ave insieme agli Angeli e ai Santi e te la vogliamo pregare come la prima Ave che si è pronunciata in Cielo. E l'Ave che pronunziò l'arcangelo Gabriele nel momento della Incarnazione. Con questo intendiamo rinnovare l'atto della Incarnazione e adorare la Volontà di Dio nel Verbo fatto carne".  Recitiamo insieme l'Ave.

La Divina Volontà vuole ancora mettere qualcosa in noi. Ci sta tirando, ci sta strizzando, ci sta aprendo, ci sta espandendo. Come Gesù dice a Luisa "allungati, allungati" così sta dicendo pure a noi. Sta mettendo alla prova la nostra capacità. Come noi ci sentiamo di non poterla contenere, ci sta nello stesso tempo aumentando la capacità. Se ci sentiamo un pochettino stanche, se ci sentiamo che non abbiamo potuto ritenere tutte quelle cose che ci ha trasmesse.. il segno è perfetto. è esattamente così che ci dobbiamo sentire (1.41.00). vuol dire che la Divina Volontà sta operando.

Abbiamo bisogno di un mulino a vento, di vento divino. Tanti venti spira la Divina Volontà. Un vento di cui abbiamo bisogno è un vento impetuoso. Se dopo il nostro atto preventivo, il nostro umano volere ha portato delle nuvole di turbazione, di scoraggiamento, di pensiero di noi stessi (esempio: ma io posso vivere nel Divin Volere? ma io come farò a fare questi giri? Via questi pensieri!). Il vento impetuoso della Divina Volontà spazza via tutte le passioni, tutte le nuvole dello scoraggiamento, delle debolezze umane, dei nostri vizi, delle nostre cattive abitudini...vieni, vieni impetuoso vento della Divina Volontà! Spazza via tutto. Congela il fuoco delle nostre passioni. Di modo che  noi diventiamo talmente impassibili da farci completamente trasformare dalla Divina Volontà. Abbiamo bisogno anche di un altro vento: un vento freddo che se ci sentiamo ardere da tentazioni, da passioni, da vizi, questo vento spenga tutto immediatamente. L'atto della Divina Volontà chiamato vento, che spesse volte noi sentiamo sulla nostra pelle coi nostri sensi, questo atto presente nella creatura vento, è proprio questo atto di Volontà Divina che vuole spazzare via tutto quello che forma le nubi umane. è il vento dell'atto attuale. Con l'atto preventivo il mio sole sorge, la mia vita resta duplicata (dice Gesù) in tutti i suoi atti come se fosse un solo atto. Però a volte succede che l'atto preventivo può essere ombrato, oscurato dai modi umani, dalla stima di sé, dalla negligenza, dall'umano volere che formano come nubi, tante nubi innanzi al sole che rendono la sua luce meno vivida sulla faccia della terra. Allora entra in campo l'atto attuale, il quale non è soggetto a nubi. Anzi! Ha virtù di scacciare via le nubi se ci sono, ma con tale potenza da far sorgere nuovi soli con tale vividezza di luce e calori da far sorgere tanti nuovi soli, uno più bello dell'altro. Però, dice Gesù, entrambi sono necessari. L'atto preventivo, quello iniziale: la decisione ferma e convinta di voler mettere, a costo della morte, ogni atto nella Divina Volontà. Entrambi sono necessari: il preventivo dà la mano, tira su, forma il piano, gli forma il canovaccio, forma il Cielo, il vuoto di tutto. L'atto attuale conferma e spande il piano del preventivo. Quando c'è qualche nube dell'umano volore che sembra voler rendere meno vivida la luce del sole, allora l'atto attuale ci dà l'opportunità e la consapevolezza di far tornare a regnare il Divino Volere. Con il vento impetuoso dell'atto attuale nella Divina Volontà, io confermo ed espando il mio atto preventivo. Quindi quello che dice  Gesù nel suo passo sull'atto preventivo e sull'atto attuale. Quest'ultimo è quello facciamo adesso. Porta via le nubi dell'umano volere e della debolezza della natura e fa risplendere il sole ancora più splendente di quello di prima. Quindi benvenuto anche alle nostre debolezze perché ci danno l'opportunità di moltiplicare i nostri atti attuali. Se noi ci sentissimo sempre così (elevati dalla Divina Volontà), saremmo talmente cristallizzati, beatifici, così presi nella nostra luce....invece no, Gesù, ci vuole a pedalare, a soffrire, a fare nuovi atti.

Abbiamo bisogno ancora di altri venti: il vento dell'amore divino. Vento caldo come lo scirocco. Ci mettiamo in riva al mare e godiamo anche di questo vento appena appena caldo che ci porta i baci dell'amore di Dio. [interviene una telefonata, e ci si ferma. Marina dice:] godiamocelo questo vento, per questo la Divina Volontà ci ha dato una pausa. Volontà Divina, noi non siamo niente, stiamo respirando il tuo vento, grazie che ci trasformi. La Divina Volontà ci dice: figli miei, vi sto riempiendo di atti che vi stanno trasformando così tanto... questo pomeriggio dovremmo entrare nella nostra cameretta o andarcene al Pincio o starcene davanti ad un tabernacolo e dire "vieni, Divina Volontà, vieni a continuare quest'opera. Grazie, Divina Volontà, mi hai fatto un'anima nuova. Adesso voglio continuare a ripetere questi atti, sento già la familiarità con essi, sono atti miei. Sono degli amici, siamo una compagnia. Il sole, la luna, le stelle, stiamo facendo lo stesso atto: con loro posso dare luce, posso dare vento impetuoso e fresco alle creature. Passo nella metropolitana e vedo tante creature, tante volte perse nell'umano volere. Se vedo delle persone che sembrano emarginate, io gli faccio un sorriso di sole splendente di Volontà Divina. Queste persone si sentiranno conquistate. Quest'atto di Volontà Divina si sprigiona in una maniera tanto potente che stasera torneranno a casa e sentiranno dentro di sé qualcosa di diverso. Noi non lo sapremo su questa terra, però succede. Facciamolo girare questo giro. Come noi lo continuiamo, così lo diamo a tutte le creature. Impariamo anche a starci in compagnia di questi atti e a godere della loro compagnia. Impariamo a starci soli anche con gli atti che stanno nella Divina Volontà. Godere la loro compagnia, sentirci pieni di questi atti così non abbiamo bisogno della compagnia della tv, come la sentivamo ieri magari. Non abbiamo bisogno di tante conversazioni. No, io voglio immergermi in questi atti, sentire la loro compagnia. Che bello, adesso siete in me, siete i miei difensori. Non vi lascerò mai.

Continuiamo. Volontà Divina, vuoi portare il vento che mi scuote dal letargo della mia umana volontà, il vento freddo che congela il fuoco delle mie passioni che ancora ribolliscono. Il mio risentirmi, il mio essere permalosa. Ma di che? Il sole se la prende se uno non gli dice grazie continuamente? Eppure matura, vivifica, feconda, fa bene a tutti. Io voglio fare l'atto di sole. Vieni Volontà Divina! Con il tuo vento freddo smorza il fuoco delle mie passioni, con il tuo vento caldo infiammami di amore divino. Ecco, un vento rinfrescante. Porta a me un atto nuovo. Fammi sentire creatura nuova, creatura fresca, creatura di primavera. Nel mese di marzo tutto si rinnova nella natura, il nostro essere si rinnova qualunque età noi abbiamo. Non fa nessuna differenza. La Volontà Divina vede in noi una neonata in Essa, alimentata da questo vento fresco, una bambina più bambina di quelli che adesso stanno giocando nel parco. Il bello è che poi il mondo con le sue leggi, il mondo dell'umano volere, quando noi ci distacchiamo dal mondo, pur facendo in esso il nostro ufficio, perché abbiamo scoperto che la felicità non ce l'ha da il mondo, il mondo stesso più avanziamo nell'età e meno si aspetta da noi. Più ci vengono i capelli bianchi, iniziano le rughe, se ci sentiamo meno attraenti, scopriamo che il mondo ci ha dismesso e noi finalmente possiamo dargli tutto quello che abbiamo. Finalmente posso vivere la vera vita in Dio e posso essere la vera neonata, la vera creatura, giovane, fresca, bella, vigorosa, energetica. Sentiamoci così. In questa comunione di atti noi possiamo dare tutto al mondo e il mondo non può darci niente di quello che già non abbiamo. Il mondo non ci può dare niente perché non abbiamo bisogno di niente. Ci rendiamo conto come la vita dell'anima che vive nella Divina Volontà è una vita fatta nascosta in Gesù. Noi ci riempiamo di Lui, riceviamo questi atti, Lo seguiamo nei giri, ci facciamo condurre da nostra Madre Santissima, ci riempiamo di questi atti e poi in silenzio usciamo fuori ....nessuno lo sa. Che vedono?

Con questo vento rinfrescante vogliamo portare sollievo a tante anime affrante e oppresse dal mondo che domanda tanto ed è spietato perché devi produrre le cose che fanno piacere al mondo secondo i canoni e le economie del mondo, altrimenti sei un oggetto inutile: il mondo ha queste leggi atroci e di morte. Noi vogliamo portare nella metro, in tutte le case dove ci sono persone sole, affrante, scoraggiate, che si sentono abbandonate questa voce del Divino Volere che dice "tu sei viva, Io ti amo, sei una bimba fresca, la vita è in te come se adesso cominciasse" Portiamolo questo atto perché milioni di persone in tutti i continenti, in tutte le generazioni hanno bisogno di questo atto rinfrescante. Questo atto gli porta la nuova vita. Anche quando noi ci alziamo in un nuovo giorno, domani, dopodomani possiamo dire: oggi rinasco ad una nuova vita, sono più giovane, sono ancora più felice di ieri e domani sarò ancora più felice di oggi.

Quest'atto rinfrescante, la prossima volta che lo sentiamo il vento sulle nostre guance, che ci raffredda o ci riscalda, riconosciamo questo atto. Non diciamo "c'è troppo vento" ma "ti riconosco vento di Volontà Divina. Ti accetto per il lavoro che stai facendo dentro e fuori di me, perché tu contieni un atto e questo atto io lo voglio fare mio così mi costituisco vento in ogni creatura. Vento impetuoso, vento rinfrescante, vento caldo e anche una dolce brezza, di quelle appena percettibili, come quella che sentì Elia, quando si era andato a nascondere nella caverna perché volevano ucciderlo. E si chiedeva dove fosse Dio, e non lo sentiva nel tuono, nell'incendio... e alla fine sente lo Spirito di Dio nella dolce brezza, appena percettibile, che si sente nella quiete, nella calma, nel silenzio interno ed anche esterno. Noi possiamo sentire la voce dello Spirito Santo, che è il nostro compagno, l'amico intimo e inseparabile dell'anima nostra. Mettiamoci raccolti, in silenzio e invitiamolo a venire:  "Vieni, vieni, Spirito Santo. Vienimi a parlare delle tue cose belle".  Ci vogliamo mettere nell'atto di ricevere la dolce brezza dello Spirito, che ci rinnova, che ci istruisce, che ci muove, che ci ispira, che ci trasforma. è questo è un atto contenuto nell'atto di vento nella Divina Volontà. Entriamo nell'ordine di idee che tutte le cose naturali non sono altro che delle immagini in chimica, fisica, termodinamica ma in realtà quello che c'è dentro è un atto. E noi questi atti li stiamo ricevendo e li stiamo usando.

Atto di mare.

"Madre Santissima, chi meglio di Te ci può adesso condurre a fare un altro saltellino per entrare in un altro atto di Volontà Divina chiamato mare".  Maria Santissima è stata concepita nei mari di potenza, di sapienza e di amore. Lei faceva come il mare, teneva tutto nascosto dentro di sé, tutti i segreti e la profondità della conoscenza. Facciamoci accompagnare anche da Gesù nell'atto di mare.

Novembre 1, 1926 (...) Ed ora figlia mia, scendiamo nella parte bassa della terra, portiamoci nel mare dove sono ammantate masse di acque cristalline, simbolo della purità divina;  queste acque camminano sempre non si fermano mai, sono senza voce e mormorano, sono senza vita, e forte in modo da formare tant'alte le loro onde, da travolgere e mettere in frantumi nave, genti e cose, e poi scendere nel loro lido. Dopo che hanno ottenute le cose che hanno investite, pacifiche come se nulla avessero fatto, continuando il loro solito mormorio.  Oh! Come la mia Volontà nel mare decanta, ama e glorifica la nostra Potenza, la nostra fortezza, il nostro moto eterno che mai si ferma!  E se la nostra Giustizia forma le sue giuste onde fragorose, da atterrare città e genti come mare pacifico dopo la tempesta, la nostra pace mai è perturbata...

 

Così pure Dio.  Quest'atto di purezza lo troviamo nel mare. L'atto di giustizia che manda un terremoto, un cataclisma però il giorno dopo è più pacifico di prima. Ciò è anche per noi. A volte sembra che il mare della turbazione ci voglia travolgere, basta un nuovo vento di pace che il mare si tranquillizza e diventa ancora più pacifico di quanto non lo fosse il giorno prima.

L'atto della Divina Volontà chiamato mare è un atto di pace, atto di mormorio continuo.....

 

"...'Sii puro come queste acque cristalline, ma se vuoi essere puro cammina sempre verso il Cielo, altrimenti t'imputridiresti come s'imputridirebbero queste acque così pure se non camminassero sempre; il mormorio della tua preghiera sia continuo se vuoi essere forte e potente al par di Me..."

 

Così come il mare mormora sempre, se le acque si fermassero imputridirebbero, se le acque del mare si fermassero in meno di due giorni inizierebbero a puzzare. Come le acque del mare hanno bisogno del moto per la continua purificazione, così anche la nostra preghiera deve mormorare continuamente. Nella profondità del mare c'è l'atto della sapienza, le cose più profonde, le cose più segrete. Così come troviamo i tesori nel mare: quelle amebe, quelle meduse, quelle barriere coralline in cui noi scendiamo con le nostre bombole piene di aria di Volontà Divina. Troviamo tutti questi segreti, tutte le Verità del vivere nel Divin Volere, tutte insieme, tutte belle, che mormorano. Noi ci possiamo immergere in questo mare e noi lo abbiamo a nostra disposizione. Non dobbiamo andarci a cercare la sapienza nelle biblioteche umane. è la Divina Volontà che ci dà la sapienza che ci può soddisfare. Il mare.

Volume 25 10 Novembre 1928 (..) Oh, com'è bello il mio ed il tuo mare!  Oh! come resta dietro il mare della terra, perché esso mormora ma non racchiude nel suo mormorio il cielo, il sole, il vento e tutto, ma solo i pesci, invece il mare del mio Volere ed il mormorio della tua preghiera in Esso racchiude tutte le opere mie, perché la mia Volontà Divina, il cielo, il sole, le stelle, il mare ed altro le tiene tutte in Sé, come nel suo proprio pugno, e mormorando colla tua preghiera in Essa le trovi tutte. 

 

Adesso stiamo nel mare, ma in esso ci troviamo il Cielo, le stelle, il sole, tutto quello che abbiamo fatto finora. Ci troviamo nel mare (del Divino Volere) e abbiamo tutto a nostra disposizione. Tutto è incluso nel mare del Divino Volere.

... tiene tutte in Sé, come nel suo proprio pugno, e  mormorando colla tua preghiera in Essa le trovi tutte...

Più il nostro atto diventa incessante, più continuamente mormoriamo, stasera, domani....Gesù metto il mio ti amo nel Cielo, il mio ti amo nel sole, nella luna, nelle stelle. Più lo rendiamo continuo questo mormorio, più questo mare ci fa trovare dentro di sé tutto, tutto... allora noi non possiamo mai restare privati di nulla. Grazie Volontà Divina che mi fai vedere adesso mari profondi in tutte le creature.

Entriamo nella terra. Fra tante sfere, questa pallina sospesa in mezzo a tante sfere, è stata scelta in eterno da Dio come la sfera in cui il Suo Divino Figlio doveva andare a poggiare le suole dei suoi piedi santissimi. è qui che nella Santissima Trinità il Figlio dice: Ecce ego, mitte me (eccomi, manda me). Nel concistoro della Santissima Trinità, Loro al di sopra delle sfere, al di sopra dell'Empireo, l'Universo come un piccolo giochino in cui c'è questa piccola pallina chiamata terra. è qui che Lui si incarna. E questa terra è resa pura perché calpestata dai piedi dell'Uomo Dio e bagnata dal sangue dell'Uomo Dio. Quant'è bella la terra! Che bella la terra! Altro che pianeti dove stanno gli ufo...la terra! Allora baciamo la terra come ha fatto Giovanni Paolo II. Io sono stata fatta dal suolo di questa terra. Tu sei terra santa, sei terra pura perché sei stata santificata dal sangue di Cristo. è qui che Cristo si è incarnato. Ha calpestato questa terra! La terra è il teatro della storia della Divina Volontà ad extra, nell'umanità. La storia di tutte le umane generazioni che si compiono sulla terra. Riconosciamo l'atto della Volontà Divina chiamato terra, che è un atto che ci sostiene continuamente. Noi la calpestiamo e questa terra si fa serva, si fa schiava, si fa aprire, si fa ferire, si fa squartare dal vomere per piantare i semi. E lei non protesta. Anzi si chiude e soltanto quando il seme ha prodotto, è germogliato, si riapre per far uscire la pianta. Quest'atto di Volontà Divina ci dice quanto è umile la Volontà Divina, quanto si fa serva. Quanto ci serve, ci sostiene. Pensate quante volte la terra ha sostenuto il nostro passo. E la Volontà Divina che ha toccato le suole dei nostri piedi. Quante volte questa Volontà Divina è resa schiava, torturata, calpestata, oltraggiata questa terra santa? Viene calpestata da creature che si incamminano per compiere il peccato o che usano dei beni della terra per fare cose contrarie all'Ordine divino. Allora ripariamo la Passione della Divina Volontà nella terra. Chiediamo di farci anche noi terra santa così come siamo stati tratti dal suolo della terra. Chiediamo di renderci terra santa in cui la Divina Volontà  può piantare i semi delle Sue Verità. Amiamola la terra, amiamola tanto perché noi siamo terra. Noi siamo tratti dal suolo della terra. Tutti i frutti del regno vegetale, le piante, i fiori sono tutti frutti della terra. Possiamo per esempio in questo momento omaggiare tutti i vari atti che la Divina Volontà fa nella terra. La prossima volta che entriamo in una frutteria diciamo: che gioia! Guarda che bei peperoni verdi, gialli. Noi facciamo la spesa e loro si fanno toccare, si fanno pesare, si fanno portare alla cassa. E quante cose belle contengono: antiossidanti, vitamina C ed altro che ci rendono vigorosi, che vogliono nutrire il nostro corpo. Che bei pomodori, rossi, belli! E tutta quell'uva... se entriamo in una frutteria è un tripudio di gioia della Divina Volontà. Quelle cicorie, quelle bietole che ci salutano, i funghetti, queste banane così dolci: tutto quel potassio...

Domanda:  E per quelli che non vivono nella Divina Volontà?

Risposta:  Facciamo noi questo atto che poi la Divina Volontà estende a tutti. Riconosciamo la Divina Volontà operante in tutti i nostri amici, fratelli, padri cose create, in tutti i frutti della Creazione. Nella Genesi, il Padre dice: "ti do le piante che producono frutto e tutti gli alberi con semi nei loro frutti. Li userai come tuo cibo". Rendiamoci conto di qual è il cibo puro, il cibo santo, delicato che ci deve nutrire e ci da vigore. Quello che viene prodotto dal Creatore ai creati. Ce lo mette su un vassoio d'argento. Noi lo possiamo mordere così come esce dalla pianta. Così come faceva Adamo. In questo modo, vedendo l'atto della Divina Volontà che vuole nutrire non soltanto la nostra anima ma rendere vigorosi e forti anche i nostri corpi, vediamo questa gratitudine...abbiamo un nuovo rapporto con le cose create, anche con il mondo vegetale che è quello che ci vuole nutrire, che ci fa bene. Tra gli infiniti atti che possiamo fare, possiamo star lì ad adorare la Divina Volontà operante in una banana cremosa, bella, dolce, simpatica, è così bella! Una bella patata! Quanti begli atti. Dio ha avuto una creatività così infantile, così dolce. Ce li mette con tante fragranze, tante consistenze, tanti profumi. Chi più ne ha, più ne metta. A destra, a sinistra... grazie Volontà Divina che mi vuoi far vedere la molteplicità, la gaiezza, la dolcezza, la varietà dei sapori, la freschezza del Divino Volere. Questi prodotti della terra: le piante, gli alberi, tutta la vegetazione che ricopre rigogliosa la terra sono atti di Volontà Divina. Noi li possiamo fare nostri. Immaginate che bello sentirci un bel pomodoro, una bella arancia così semplici, così dolci, così infantili! Tutto abbiamo da poter dare: il sapore, la freschezza, alle altre creature. Questi atti di Volontà Divina li possiamo utilizzare come vogliamo. Una piccola coccinella. Che atto fai Divina Volontà nella coccinella?  Ecco, più li andiamo a scovare, più gli andiamo a mettere il nostro piccolo ti amo, più loro si aprono e più noi questi atti li facciamo nostri. Ci trasformiamo in queste cose create. Vediamo l'albero. L'Albero della Vita: Gesù Cristo. Nel Paradiso Terreste c'era proprio quest'Albero. L'Albero degli atti del Verbo incarnato a cui Adamo ed Eva avevano accesso per vivere nella Divina Volontà. Una volta che noi ci togliamo dal rapporto con la Divina Volontà, disobbediamo e facciamo il nostro umano volere non possiamo più godere di questi frutti dell'Albero della Vita. Ch'è successo ad Adamo come ai nostri corpi quando non ci nutriamo bene? Ci ammaliamo. Così le nostre anime quando non ci nutriamo dei frutti dell'Albero della Vita, che sono gli atti di Gesù, appassiamo, diventiamo infelici, ci accasciamo su noi stessi. Non abbiamo il nutrimento per le nostre anime. Allora, vivere nella Divina Volontà vuol dire proprio avere un nuovo accesso all'Albero della Vita. Così come i nostri corpi godono della bellezza del mondo vegetale, dei sapori e del nutrimento del mondo vegetale, così pure le nostre anime godono dei frutti dell'Albero della Vita, che sono gli atti di Gesù.

 

Ci dobbiamo affrettare...  Maria Santissima aiutaci!

Adesso, tutti gli animali. 

Ciascuno di noi può dire:  "Divina Volontà, voglio prendere, ringraziarti, lodarti nell'atto chiamato 'colomba'. Fai pure me colomba di pace".  A volte, Gesù diceva a Luisa: 'tu sei la mia colomba'. Tutta pace.  Anche noi vogliamo essere la colomba di Gesù. Allora diciamo, quando nel cielo vediamo una bella colomba: 'colomba bella, colomba santa (in realtà stiamo parlando alla Divina Volontà nella colomba), vieni a fare l'atto di colomba in me, fammi la colomba di Gesù'. Oppure nel leone.  Nel volume 2 leggiamo che un leone ruggendo dice a noi creature di fare come lui: 'ruggite quando le tentazioni vi vogliono disturbare, con il ruggito della vostra preghiera se il nemico si vuole avvicinare basta un ruggito di Volontà Divina ...  per metterlo in fuga'. Allora Volontà Divina fatti leone in me, vieni a ruggire con il ruggito della preghiera, più ruggente del leone. Così quando il patetico vuole avvicinarsi non ci provi nemmeno.  Il canguro. Volontà Divina fammi canguro così potrò saltellare da un atto all'altro, da un atto all'altro, senza mai fermarmi. Fammi agnello, completamente abbandonato alla Volontà del Padre. Vediamo come tutte le cose create sono atti di Volontà Divina che devono essere atti nostri.  L'atto leone, l'atto coccinella, l'atto cavallo: voglio galoppare e percorrere tutti i sentieri della Volontà Divina. Oppure sentirmi forte, vigorosa nello spirito, per dire 'chi mi può far male?': l'atto della Volontà Divina che si fa vigore, che si fa dolcezza, che si fa abbandono. Troviamo tutto nei nostri fratelli animali che ci insegnano bene a fare la Volontà Divina. Loro la fanno nel modo più perfetto. Se noi prendiamo queste lezioni da loro, queste lezioni viventi e trasformanti, finalmente il cagnolino o il gattino che abbiamo, loro dicono 'finalmente ti posso essere gatto, finalmente posso fare il compito per cui Dio mi ha dato a te. A me non serve tutto quel kit kat, quelle carezzine, quelle mantelline, io mi voglio far dominare da te così come lo vuole Dio: allora imitami!'. Il cane non ha mai la cattiva giornata. Lui si alza ed è sempre pronto a fare i suoi atti; il gattino si pulisce in continuazione perché vuole mantenere pulito il bello che gli ha dato Dio. Ed io quanto di più devo mantenere tersa l'anima mia che è eterna, anziché il vello del gattino. Vedi il gattino tanto umile che pulendosi dice 'impara da me'. E noi stiamo lì a dargli il kit kat, a mettergli il collarino....

Vediamo allora la Divina Volontà operante in tutte le creature.

Domanda:  Tranne che nell'uomo!?

Risposta:  Anche nell'uomo, adesso.

A proposito dell'uomo, il re del creato. è proprio per lui, è proprio per me che tutto è stato creato. Lui è al centro. E tutti gli animali, tutto il creato gli sta attorno per servirlo, per porgergli quell'atto, quel canale di amore, di grazia, di comunicazione, di conoscenza, di virtù che sono presenti in tutti loro. è proprio così che Dio ha voluto. Ha voluto creare l'uomo a Sua immagine e somiglianza e tutto il creato per servirlo per comunicarsi a lui e per arricchirlo attraverso tutti gli atti presenti nel creato.

Adesso, Madre Santissima aiutaci ad entrare nel rash finale di questo giro. Fino ad ora abbiamo fatto una piccola carrellata di tutte le cose create, seguendo un ordine che è la perfezione della Genesi: dalle perfezioni minori a quelle maggiori, dal regno minerale, il regno vegetale ecc. quello che sto facendo adesso potrei farlo per ciascuna cosa creata, ripeterlo per il sole, per il cielo, per le stelle, per la luna, per il vento, per il mare, per la terra, per le piante, per gli animali. Quali atti possiamo fare? Premetto che quello che noi non comprendiamo, mettendoci in ginocchio chiediamo alla Divina Volontà di illuminarci. Diciamo: 'Divina Volontà, illuminami'.  Quello che non comprendiamo, non lo scartiamo. Piuttosto diciamo 'vedi, Volontà Divina, tu adesso mi stai iniziando ad aprire gli occhi in quello che fai nelle tue opere. Alcune tue opere io non le capisco. Qual è la soluzione?'. E la Volontà Divina risponde 'vieni a visitarmi, continua, metti il tuo piccolo ti amo e vedrai che te lo farò sapere, te la suggerirò io nel cuore e vedrai la perfezione, la bellezza e l'atto e la lezione della Divina Volontà in ogni opera mia perché tutto è stato fatto per te, per un tuo bene infinito. Non ti spaventare, non ti preoccupare per quel che non conosci o che non capisci ma con santa umiltà comincia a riconoscermi e vedrai che le mie opere si manifesteranno a te perché la mia Volontà altro non vuole fare che manifestarsi in tutte le sue forme. Come è presente negli atti della mia Umanità, negli atti di Maria Santissima, così è presente in tutte le altre opere'. Che devo fare disonorare Dio, non permettendoGli di comunicarsi a me? Disonorare è non permettere a Dio di comunicarsi a me; onorare Dio è permettere a Dio di comunicarsi a me. Se Dio vuole comunicarsi a me con tante sue opere di una varietà incredibile e di diversi gradi di perfezione, io devo dire 'Dio, tutto hai fatto per me, pure l'ameba, l'alga, il microrganismo che sta cinquanta chilometri nelle profondità dell'Oceano Pacifico. Quella creatura sta muovendosi e sta vivendo con un solo scopo: di portarmi nel punto di fare la Volontà Divina. Tutto si muove nella Creazione, tutto gira intorno all'uomo per condurlo a vivere nella Volontà di Dio. Hanno un unico scopo: perché il ghepardo sta correndo nella savana in questo momento? perché i leoni stanno ruggendo? Perché gli elefanti stanno barrendo? Perché la gallina sta deponendo le uova? L'atto ultimo, lo scopo è di servire l'uomo. Tutti questi atti della Volontà Divina in modo imperscrutabile servono e sono fatti per un unico scopo: di portare l'uomo nel punto unico, nel centro dove è stato creato. Tutte le cose create ci aiutano, tutti gli animali, tutte le opere di Dio ci stanno aiutando. Allora noi riconosciamo la Volontà Divina in tutte le cose create, amiamo la Volontà di Dio, non le cose crete in sé, ma la Volontà di Dio in queste cose create.

Volume 17 Agosto 2, 1925

Stavo pregando e fondendomi nel Santo Voler Divino; volevo girare dappertutto, fin nell'empireo per trovare quel ti amo supremo, che non è soggetto a nessuna interruzione.  Vorrei farlo mio affinché, anch'io avessi un Ti amo non mai interrotto che potesse far eco al ti amo eterno, e possedendo in me la sorgente del vero ti amo, potessi avere un Ti amo per tutti, per ciascuno, per ogni moto, per ogni atto, per ogni respiro, per ogni palpito e per ogni ti amo dello stesso Gesù.  E mentre mi pareva di giungere nel seno dell'Eterno, facendo mio il loro ti amo, andavo ripetendo dappertutto e sopra ciascuna cosa una cantilena di Ti amo per il mio Supremo Signore.  Ora, mentre ciò facevo, il mio pensiero ha interrotto il mio Ti amo dicendomi:  "Che fai?  Potresti fare altro, e poi, che cosa, che gran che è questo Ti amo?" 

Ed il mio dolce Gesù, muovendosi come in fretta nel mio interno, mi ha detto:  "Che cosa, che gran che è il Ti amo, per Me?  Figlia mia, il Ti amo è tutto!  Il Ti amo è amore, è venerazione, è stima, è eroismo, è sacrifizio, è fiducia verso a Chi è diretto il Ti amo.  Il Ti amo è possedere Colui che racchiude il ti amo.  Ti amo è una parola piccola, ma pesa quanto pesa tutta l'eternità!  Il Ti amo racchiude tutto, coinvolge tutti, si diffonde, si stringe, si eleva in alto, scende fin nel basso, s'imprime ovunque, ma mai si arresta.  Come, figlia mia, che gran che è il Ti amo?  La sua origine è eterna.  Nel ti amo il Padre Celeste Mi generò, e nel ti amo procedette lo Spirito Santo.  Nel ti amo il Fiat Eterno uscì la Creazione tutta, e nel ti amo perdonò l'uomo colpevole e lo redense;  sicché, nel Ti amo l'anima trova tutto in Dio, e Dio trova tutto nell'anima.  Perciò il valore del Ti amo è infinito, è pieno di vita, di energia, non si stanca mai, supera tutto e trionfa di tutto.  Quindi voglio vederlo questo Ti amo per Me sul tuo labbro, nel tuo cuore, nel volo dei tuoi pensieri, nelle gocce del tuo sangue, nelle pene e nelle gioie, nel cibo che prendi, in tutto.  La vita del mio ti amo dev'essere lunga, lunga in te, ed il mio Fiat che regna in te vi metterà il suggello del ti amo Divino".

 

Il ti amo che noi porgiamo nelle cose create è rivolto al Creatore. Gesù si sente amato dalla creatura anche nelle sue opere. Dio avrebbe potuto dare una volontà ed una intelligenza ad ogni cosa creata. Se il sole avesse avuto una volontà intelligente, Dio avrebbe ricevuto da esso gloria. Però l'Amore, gridando più forte, ha voluto che tutto ciò lo facesse l'uomo. è nostro sacrosanto dovere prestare una libera volontà intelligente anche alle opere del Creatore per animarle con la nostra volontà e farle diventare opere parlanti, opere viventi e dotate di una libera volontà intelligente. Così Dio si sente amato da tutto il creato e l'uomo supplisce alle perfezioni inferiori delle altre opere, fornendo la perfezione della sua anima, che contiene l'intelligenza, la memoria, quelle prerogative che le altre opere, nelle loro perfezioni inferiori non contengono. Per questo motivo questo modo di pregare è un modo di pregare potente.

Se noi giriamo per le opere del Creatore e mettiamo il nostro piccolo ti amo in quelle che conosciamo e in quello che non conosciamo, mostriamo il nostro amore al Creatore, la stima, la venerazione, l'eroismo di uscire da noi stessi e di spendere il nostro ti amo dovunque il Creatore ha compiuto qualcosa. Mostriamo l'eroismo di distaccarci da noi stessi, dai nostri modi conosciuti e confortevoli di pregare pregando Dio come l'ha pregato Gesù Cristo, con il Suo eroismo, sacrificio e fiducia. Perché tutto vogliamo dare a Dio, non soltanto in nome delle creature ma anche in nome delle cose create.

è lo stesso amore di Dio che creò, che si incarnò, che redense, che risorse. Allora questo amore non lo devo riconoscere in tutte le sue forme? L'atto primo è l'atto dell'Incarnazione del Verbo perché in Gesù sto facendo quest'opera. è proprio perché l'ha fatta Lui, la ripeto io. Non soltanto questo, perché il ti amo ti da il diritto di possesso. Come vado a mettere il mio ti amo sulle cose create, così le opere del mio Creatore si fanno possedere e si rivelano per quello che sono. Si rivelano per quello che adesso non conosco. Allora, più vado ad amare Dio nelle sue opere e più le sue opere mi svelano Dio. Non soltanto il ti amo. Occorre dire 'Padre ti amo e in queste opere ti faccio compagnia'. Infatti Luisa, nei suoi giri nella Creazione, nella Redenzione e nella Santificazione, iniziava con il mettere il suo ti amo nel sole, nella luna, nelle stelle, nei mari. A partire dal volume 20 inizia a fare cose nuove, come se avesse acquistato maggiore confidenza e si sentiva talmente padrona delle cose creata che diceva 'adesso Padre ti faccio compagnia nell'atto di luna'. L'atto di luna è atto di amore materno, amore di immensità. In tutto il creato ti posso fare compagnia. Quest'atto che Tu, Dio, stai facendo in tutte le tue opere, l'ho faccio anch'io, a bene di tutte le creature.

Quinto eccesso nell'Incarnazione del Verbo, leggiamo:

60    Quinta ora.

Onde la voce interna seguiva:  "Figlia mia, non ti scostare da Me, non Mi lasciare solo, il mio amore vuole la compagnia.  Un altro eccesso del mio amore:  [è] che non vuole essere solo.  Ma sai tu con chi vuol essere in compagnia?  Della creatura.  Vedi, nel seno della mia Mamma, insieme con Me ci sono tutte le creature, concepite insieme con Me.  Io sto con loro tutto amore, voglio dirle quanto le ami, voglio parlare con loro per dirle le mie gioie ed i miei dolori;  [voglio dir loro] che sono venuto in mezzo a loro per renderle felici, per consolarle, che starò in mezzo a loro come un loro fratellino dando a ciascuna tutti i miei beni, il mio Regno a costo della mia morte.  Voglio darle i miei baci, le mie carezze;  voglio trastullarmi con loro, ma, ahi, quanti dolori Mi danno!  Chi Mi fugge, chi fa il sordo e Mi riduce al silenzio, chi disprezza i miei beni e non si curano del mio Regno e ricambiano i miei baci e carezze con la non curanza e dimenticanza di Me, ed il mio trastullo lo convertono in amaro pianto.  Oh come son solo, eppure in mezzo a tanti!  Oh come Mi pesa la mia solitudine!  Non ho a chi dire una parola, con chi fare uno sfogo, neppure d'amore;  sono sempre mesto e taciturno, perché, se parlo non sono ascoltato.  Ah, figlia mia, ti prego, ti supplico non Mi lasciare solo in tanta solitudine!  Dammi il bene di farmi parlare coll'ascoltarmi;  presta orecchio a miei insegnamenti:  Io sono il Maestro dei maestri!  Quante cose voglio insegnarti!  Se tu Mi darai ascolto, Mi farai cessare da[l] piangere e Mi trastullerò con te.  Non vuoi tu trastullarti con Me?  E mentre mi abbandonavo in Lui compatendolo nella sua solitudine, la voce interna seguiva:  "Basta, basta, e passa a considerare il 6 eccesso del mio amore".

 

Dio ci parla in tutto il Creato, in tutte le cose che Lui ha creato. La voce del Verbo che dice 'Fiat lux', quando il Padre dice 'fiat lux' e il Verbo pronuncia il 'fiat lux' e come parola si fa atto nelle cose create è parola di Dio nelle cose create e io ricevo la capacità di riassorbire la sua parola in tutte le opere del creato.

Volume 17 Maggio 21, 1925

(...) La mia Volontà non vuole restare sola nel suo atto, ma vuole la compagnia del tuo atto, vuole il tuo ricambio.  Perciò ti ho messa nella mia Volontà, affinché faccia compagnia agli atti miei, ed insieme con la mia Volontà tu vorrai ciò che voglio Io:  che le stelle luccichino, che il sole riempia di luce la terra, che le piante fioriscano, che i campi biondeggino, che l'uccello gorgheggi, che il mare mormori, che il pesce guizzi, insomma, vorrai ciò che voglio Io;  la mia Volontà non si sentirà più sola nelle cose create, ma sentirà la compagnia dei tuoi atti.  Perciò gira per ogni cosa creata e costituisciti atto per ogni atto della mia Volontà.  E' questo il vivere nel mio Volere, non lasciare mai solo il suo Creatore, ammirare tutte le sue opere, e dargli ai suoi atti grandi, i piccoli atti di creatura". 

 (...) è proprio questo il vivere nel mio Volere, far compagnia a tutti gli atti che fa la mia Volontà.  Essa non vuol vivere isolata in mezzo alla Creazione, ma vuole la compagnia della creatura per causa della quale, perché l'ama tanto, mantiene l'ordine di tutta la Creazione e si fa vita di ciascuna cosa;  e quando trova l'anima che le fa compagnia in questa vita che mantiene in tutto l'universo, la mia Volontà gioisce, fa festa e Si sente felice, trova colei che ama e da cui viene riamata, trova a chi può farsi conoscere, [farle conoscere] ciò che possiede, e nella sua felicità narra all'anima gli arcani del suo Volere, il suo valore ed i suoi effetti sorprendenti.  Ma ciò è nulla;  come narra le sue conoscenze, ciò che fa, e ciò che è, così le fa donazione di ciò che le manifesta, e più che valida scrittura è la stessa conoscenza, che a caratteri di luce ha impresso nell'anima il possesso dei beni che la sua conoscenza contiene.  Oh, com'è bello vedere la santità, la potenza, l'immensità del mio Volere, trattenersi con la piccolezza della volontà umana nell'atto che le fa compagnia!  Esso vuol sempre dare, non si arresta mai, vuol vedere la piccolezza bella, ricca, potente;  la vuol tenere sempre vicino, per poterle sempre dare.  Non c'è cosa più bella, più graziosa, più sorprendente a vedersi, di un'anima che cerca di seguire gli atti della Volontà del suo Creatore.  C'è una gara continua tra loro, un amore reciproco, un dare e un ricevere continuo.  Oh, se tu sapessi come sei ricca!  Quante cose conosci della mia Volontà, tanti beni possiedi;  se tu li enumeri ti sperderai e resterai affogata in essi.  Perciò sii attenta nel seguire gli atti del mio Volere, se vuoi fargli continua compagnia".   (Volume 18 Novembre 19, 1925)

 

 (...) e più che valida scrittura è la stessa conoscenza, che a caratteri di luce ha impresso nell'anima il possesso dei beni che la sua conoscenza contiene.   (Volume 18 Novembre 19, 1925)

 

Dio vuole la nostra compagnia. La Creazione che è atto di Volontà Divina. Non possiamo lasciare sola la Divina Volontà in essa perché vuole la compagnia. Dobbiamo entrare nell'atto per imparare a farlo insieme a Dio. Dobbiamo dirGli 'Dio insegnami. Voglio farmi atto di sole per il bene di tutte le creature. Atto 'sole' significa atto di amore potente, atto di amore focoso, atto di amore che fa bene a tutti, atto di amore che feconda la grazia in ogni cuore: quello che faceva Gesù. Gesù in sé conteneva quest'atto. Ma come spiegarcelo? Ha fatto il sole per darci un'idea di che cosa è questo atto. Diciamo: 'Gesù, tienimi con te a fare insieme con te, a bene di tutte le creature, l'atto di sole. Non soltanto ti faccio compagnia, ma come ti faccio compagnia ti posseggo. Ciò che appartiene a Dio appartiene all'anima e Dio può compiere in noi nuove creazioni spirituali. Nel momento in cui possediamo e racchiudiamo in noi tutte le opere di Dio, avendo girato in tutti gli atti della Volontà di Dio, Dio può vedere in noi ciò che vide in Maria Santissima: una creatura completa, in cui c'è tutta la creazione, tutte le creature. E l'anima diventa la memoria vivente di tutte le opere del suo Creatore. E Dio guardando quella creatura le dirà ' a te non manca nulla, trovo tutto: tutti gli atti  della creazione, tutti gli atti del Figlio mio, i mari d'amore di Maria Santissima. Non devo guardare da nessun altra parte per deliziarmi delle mie opere. Guardo te e trovo tutto'. Vogliamo essere la memoria vivente di Dio. Come dire: in me ho impresso come memoria  attiva vivente tutto ciò che Dio ha fatto, tutte le opere del Creatore. Avendo riconosciuto la Volontà di Dio nelle sue opere, avendo impresso il mio ti amo, avendo fatto compagnia al Creatore, avendolo posseduto e internalizzato in me così Lui guarda me e vede un cielo stellato, vede tutto, vede tutte le sue opere. Adesso posso, insieme a questi atti che sono miei, ingaggiare la Divina Volontà presente nel Verbo incarnato, in tutti i suoi atti, in tutte le sue opere, una sia la voce, uno sia il grido, una sia la volontà, uno sia il comando imperante: vieni Volontà Divina! In virtù di questi atti, in virtù di questa potenza il Messia si potè incarnare perché Maria Santissima fece questo in continuazione in nome di tutte le creature. In virtù di questi atti, di questo girare nella Divina Volontà in Gesù tramite Gesù, girare per tutto il creato, in questi atti che la Volontà di Dio compie in tutte le sue opere, ingaggiando tutte le opere, dando intelligenza, volontà, voce, udito, memoria  a tutte le cose create, e Dio si vede assordato da un intero creato che Gli chiede: venga la Tua Volontà a regnare sulla terra. Dio non lo può negare.

La cosa più potente che un'anima può fare nella Divina Volontà. In Essa il Creatore mette a disposizione della creatura la sua stessa potenza creatrice. L'onnipotenza di Dio che ha creato tutto questo per me mi mette a disposizione quella Sua Volontà. Questa Volontà l'ho fatta mia e l'ho resa attiva, operante, l'ho esercitata. Sono andata in giro in tutte le cose create, ho iniziato a fare degli atti che mi hanno dato il ti amo incessante, mi ha dato la conoscenza, il possesso, la compagnia, il grido, gli ho fatti miei, addirittura ne sono padrona. Posso adesso fare per Dio tutto quello che Lui ha fatto per me. Dice Gesù: 'nella Mia Volontà l'anima può dire: sole hai creato per me, sole io ti do; cielo stellato hai creato per me, cielo stellato io ti do. Queste creazione sono creazioni spirituali che sono di gran lunga superiori alle creazioni naturali delle cose che vediamo intorno a noi. è come dare al Padre in noi nuove creazioni di Umanità del Figlio Suo. è come dire un'altra Umanità di Gesù che contiene tutta la perfezione del creato in sé e la racchiude in sé, la posseggo anch'io e con la potenza creatrice ne voglio creare una nuova perfetta immagine e somiglianza e te la voglio donare. E questo è lo scopo della Santissima Trinità ad uscire fuori di sé.  Perché così come la SS. Trinità è uscita a creare fuori di sé per avere un'immagine perfetta di Se Stessa, fuori di Sé deve avere una potenza creante che crea. E allora addirittura dà al nulla della creatura la Sua potenza creatrice per dire 'Noi abbiamo creato tutto per questo nulla. Ti diamo questa potenza creatrice: che fai?' E l'anima: 'tutto creo e ti ridò'. Con la potenza creatrice noi possiamo dare Dio a Dio. Possiamo dare a Dio Dio e tutto ciò che Dio è e fa. Con la potenza non nostra, ma di una stessa Divina Volontà. Se la Divina Volontà ha creato, non può continuare a creare per deliziarsi (creazioni spirituali)? Vuole continuare a creare per ricevere dalla sua creatura la gloria più grande. Dio è immenso e ha una potenza infinita e per Lui la gloria non è tanto nel pronunciare 'fiat' e nel creare ma vedere quella stessa potenza creatrice operare in un nulla, racchiudersi in un nulla di una creatura e far uscire immensità, cieli infiniti di immensità, costellazioni infinite di virtù dell'Umanità del Figlio Suo, infiniti soli, amori dolcissimi di lune infinite, fioriture belle di una terra pura e santa e tutto il corredo di tutte le Sue opere farle uscire create da  un Fiat pronunciato da un nulla (l'anima) per Dio: questo è lo scopo della Creazione. Questo dà gloria a Dio. Sole mi hai dato, sole ti do.  Cielo mi hai dato, cieli ti do. Prati fioriti mi hai dato, prati fioriti ti do. Vuol dire: immensità mi hai dato, immensità ti do. Ardore, amore divino, fuoco e ardore di carità increata mi dai e quella ti do: noi la chiamiamo sole; prati fioriti, varietà di bellezza, di virtù, di santità, di dolcezza, di amore: questo mi hai dato, questo ti do. Tutto questo è racchiuso nell'Umanità di Cristo. Lo voglio racchiudere in me. Come devo fare? Lo devo andare a prendere per mangiarmelo. Così consento al creato di darsi a me, di rinchiudersi in me. La creatura che crea per il suo Creatore è la copia perfetta del Suo Padre Creatore.

O mio Dio, mio Creatore, Padre Mio e Vita mia, in tutto e a nome di tutti, in ogni tua opera, ti riconosco, ti riparo per tutti, ti amo. C'è un crescendo di atti. Ogni atto ha una perfezione superiore perché rinchiude i precedenti. Prima di tutto, Ti riconosco per chi non ti riconosce. E riconoscendoti, ti riparo per l'ingiustizia suprema del tuo essere non conosciuto, ignorato, calpestato dalle creature in tutta la tua Creazione, in tutte le tue opere e nell'Umanità del tuo Cristo. Ti riparo per tutti e ti amo. E come metto il mio ti amo, tu ti manifesti a me. Ti faccio compagnia e quest'atto lo inizio a fare insieme con te. Quando lo inizio a fare insieme con  te quest'atto, ne prendo così tanta confidenza che diventa mia: allora ti conosco e ti posseggo. Se ti posseggo, ti includo, ti racchiudo in me. Se  ti racchiudo in me, ho talmente tanta padronanza che ti faccio fare quello che voglio io: venga il tuo regno. E creo per te.

Continuiamo questo giro nella Creazione, nella Redenzione, in tutte le opere e in tutti gli atti della Divina Volontà. La Divina Volontà, che si incarna, che predica, che soffre, che risorge è la stessa Divina Volontà che opera in tutto il Creato. Dovunque la Divina Volontà di diritto e di giustizia vuole la compagnia della creatura. Se la riconosco in un atto, tutti gli altri atti sono inclusi ma Dio vuole che io giri in tutti questi atti per poterli tutti fare miei, per poter creare ciò che Lui ha creato per me, per diventare una creatura animata da potenza creatrice, la quale è suffragata dal fatto che io ho acquistato tale potenza creatrice tramite la conoscenza, l'amore, il possesso, la compagnia. Più giro più conoscenza acquisto, più amo, più posseggo, più racchiudo, più faccio, più creo.

Adesso abbiamo una pallida idea di quello che faceva Luisa quando scriveva 'stavo facendo un giro nella Creazione. Completato il mio giro nella Creazione, entravo nell'Incarnazione, negli atti della Divina Volontà'. E Gesù prende ogni volta spunto da quello che Luisa stava facendo per dare una conoscenza in più, per dare una Verità in più. Allora assumiamo i modi dell'anima che vive nella  Divina Volontà, facendoci circondare da questi atti, perché la nostra vita sia un continuo giro nella Divina Volontà in modo che ci sembrerà impossibile vivere senza questi atti e farli continuamente.