DIVERSI MODI DI FONDERSI NEL DIVIN VOLERE

(Tratto da: "IL REGNO DELLA MIA DIVINA VOLONTA' IN MEZZO ALLE CREATURE IL RICHIAMO DELLE CREATURE NELL'ORDINE AL SUO POSTO PER CUI FU CREATO DA DIO

LIBRO DI CIELO VOLUME 17)

Maggio 10, 1925

Diversi modi di fondersi nel Divin Volere.  Nella Divina Volontà c'è il vuoto degli atti umani che si devono fare in Essa.

Scrivo solo per obbedire e vi fo un misto di cose passate e di cose presenti; molte volte nei miei scritti dico:  "Mi stavo fondendo nel Santo Voler Divino", e non mi spiego di più.  Ora, costretta dall'ubbidienza dico quello che mi succede nel fondermi.  Mentre mi fondo, innanzi alla mia mente si fa presente un vuoto immenso, tutto di luce, che non si trova né dove giunge l'altezza né dove arriva la profondità, né i confini di destra né di sinistra, né quello d'avanti né quello di dietro.  In mezzo a questa immensità, ad un punto altissimo mi sembra di vedere la Divinità, oppure le tre Divine Persone che mi aspettano, ma questo sempre mentalmente, ed io, non so come, una piccola bambina esce da me, ma sono io stessa, forse è la piccola anima mia, ma è commovente vedere questa piccola bambina mettersi in via in questo vuoto immenso, tutta sola, cammina timida in punta di piedi, con gli occhi sempre rivolti dove scorge le Tre Divine Persone, perché teme che se abbassa lo sguardo in quel vuoto immenso, non sa a qual punto deve andare a finire.  Tutta la sua forza è in quello sguardo fisso in alto, che essendo ricambiato con lo sguardo dell'Altezza Suprema, prende forza nel cammino.  Ora, mentre giunge innanzi a loro, si sprofonda con la faccia nel vuoto per adorare la Maestà Divina, ma una mano delle Divine Persone rialza la piccola bambina, e le dicono:  "La figlia nostra, la piccola figlia della nostra Volontà, vieni nelle nostre braccia."  Ed essa, nel sentire ciò si mette in festa e mette in festa le Tre Divine Persone, che aspettano il disimpegno del suo ufficio da loro affidatole, ed essa con una grazia propria di bambina dice:  "Vengo ad adorarvi, a benedirvi, a ringraziarvi per tutti, vengo a legarvi al vostro trono tutte le volontà umane di tutte le generazioni, dal primo all'ultimo uomo, affinché tutti riconoscano la vostra Volontà Suprema, l'adorino, l'amino e le diano vita nelle anime loro.  Maestà Suprema, in questo vuoto immenso ci sono tutte le creature, ed io voglio prenderle tutte per metterle nel vostro Santo Volere, affinché tutte ritornino al principio da dove sono uscite, cioè dalla vostra Volontà, perciò sono venuta nelle vostre braccia paterne, per portarvi tutti i vostri figli e miei fratelli, e legarli tutti con la vostra Volontà, ed io a nome di tutti e per tutti, voglio ripararvi e darvi l'omaggio, la gloria, come se tutti avessero fatto la vostra Santissima Volontà.  Ma, deh! vi prego che non più ci sia separazione tra Volontà Divina e umana, è una piccola bambina che ciò vi chiede, e ai piccoli so che Voi non sapete negar nulla."  Ma chi può dire tutto, sarei troppo lunga, oltre che mi mancano i vocaboli di ciò che dico innanzi all'Altezza Suprema, mi sembra che qui nel basso mondo non si usa quel linguaggio di quel vuoto immenso.

Altre volte, poi, mentre mi fondo nel Divin Volere e quel vuoto immenso si fa davanti alla mia mente, giro per tutte le cose create e vi imprimo un ti amo per quella Maestà Suprema, come se io volessi empire tutta l'atmosfera di tanti ti amo per ricambiare l'Amore Supremo di tanto amore verso le creature, anzi giro per ogni pensiero di creatura e v'imprimo il mio ti amo, per ogni sguardo e vi lascio il mio ti amo, per ogni bocca e ad ogni parola vi sugello il mio ti amo, per ogni palpito, opera e passo e li copro col mio ti amo al mio Dio, scendo fin laggiù, nel mare, nel fondo dell'oceano, e in ogni guizzo di pesce, in ogni goccia d'acqua, li voglio riempire del mio ti amo.  Onde, dopo che dappertutto, come se seminasse il mio ti amo, la piccola bambina si porta innanzi alla Maestà Divina, e dice come se volesse fargli una sorpresa:  "Mio Creatore e Padre mio, mio Gesù e mio eterno amore, guardate, tutte le cose da parte di tutte le creature vi dicono che vi amano, dovunque c'è il ti amo per Voi, cielo e terra ne sono pieni; e Voi non concederete alla piccola piccina che la vostra Volontà scenda in mezzo alle creature, si faccia conoscere, faccia pace con la volontà umana, e prendendo il suo giusto dominio, il suo posto d'onore, nessuna creatura faccia più la sua volontà, ma sempre la Vostra?"

Altre volte, poi, mentre mi fondo nel Divin Volere, voglio dolermi di tutte le offese fatte al mio Dio, e riprendo il mio giro in quel vuoto immenso per trovare tutto il dolore che il mio Gesù ebbe per tutti i peccati, lo faccio mio e giro ovunque, nei luoghi più reconditi e segreti, nei luoghi pubblici, su tutti gli atti umani cattivi per dolermi per tutte le offese e per ciascun peccato, mi sento che vorrei gridare ad ogni moto della creatura: dolore, perdono.  E per fare che tutti lo sentissero lo imprimo nel rumoreggiare del tuono, affinché tuoni in tutti i cuori: dolore di aver offeso il mio Dio; perdono nello scoppio della folgore; dolore nel sibilo del vento; dolore, perdono, nel tintinnio delle campane; dolore e perdono, insomma in tutto.  E poi porto al mio Dio il dolore di tutti ed imploro perdono per tutti e dico:  "Gran Dio, fate scendere la vostra Volontà sulla terra, affinché il peccato non abbia più luogo.  E' la sola volontà umana che produce tante offese che pare che allaga la terra di peccati; la vostra Volontà sarà la distruggitrice di tutti i mali.  Perciò vi prego, contentate la piccola figlia della vostra Volontà, che non vuole altro che la vostra Volontà sia conosciuta ed amata e regni in tutti i cuori."

Ricordo che un giorno stavo fondendomi nel Santo Voler Divino, ed io guardavo il cielo che pioveva a dirotto, e sentivo un piacere nel vedere scendere l'acqua sulla terra; ed il mio dolce Gesù muovendosi nel mio interno, con amore e tenerezza indicibile mi diceva:  "Figlia mia, in quelle gocce d'acqua che vedi scendere dal cielo c'è la mia Volontà, Essa corre rapidamente insieme con l'acqua, si parte per dissetare le creature, scendere nelle viscere umane, nelle loro vene, per rinfrescarle e costituirsi vita delle creature e portar loro il mio bacio, il mio amore; parte per innaffiare la terra, per fecondarla e prepararle il cibo; parte per tant'altri bisogni delle creature.  La mia Volontà vuole aver vita in tutte le cose create per dar vita celeste e naturale a tutte le creature.  Ma Essa, mentre va come in festa, piena d'amore verso tutti, non riceve l'adeguato ricambio, e resta come digiuna da parte delle creature.  Figlia mia, la tua volontà fusa nella mia, corre pure in quell'acqua che piove dal cielo, corre insieme dovunque Essa va, non la lasciare sola e dalle il ricambio del tuo amore, e per tutti."  Ma mentre ciò dicevo, sono restato incantate le mie pupille, non le potevo spostare da dentro quell'acqua che scorreva, la mia volontà correva insieme, vedevo in quell'acqua le mani del mio Gesù moltiplicate in tante, per portare con le sue mani l'acqua a tutti.  Onde, chi può dire quello che provavo in me?  Lo può dire solo Gesù, che ne è l'autore.  Ma chi può dire i tanti modi nel fondermi nel suo Santissimo Volere?  Per ora basta il dire, se Gesù vorrà darà i vocaboli e la grazia di dire altro, ed io riprenderò il mio dire.

Oltre di ciò, stavo dicendo al mio Gesù:  "Dimmi amor mio, che cosa è questo vuoto che mi si presenta davanti alla mia mente quando mi fondo nella tua Santissima Volontà?  Chi è questa bambina che esce da me, e perché sente una forza irresistibile di venire al tuo trono per venire a deporre i suoi piccoli atti nel grembo divino, quasi per fargli una festa?"  Ed il mio dolce Gesù, tutto bontà mi ha detto:  "Figlia mia, il vuoto è la mia Volontà, messo a tua disposizione, che dovrebbe riempirsi di tant'atti per quanti le creature ne avrebbero fatti se avessero compito la nostra Volontà.  Questo vuoto immenso che tu vedi, rappresentanto nella nostra Volontà, uscì dalla nostra Divinità a bene di tutti nella Creazione per felicitare tutto e tutti, quindi era come di conseguenza che tutte le creature dovevano riempire questo vuoto col ricambo dei loro atti e donazione della loro volontà al loro Creatore, e non avendolo fatto, facendoci l'offesa più grave, perciò chiamammo te con missione speciale, per essere rifatto e ricambiato di ciò che gli altri ci dovevano; ed ecco la causa per cui prima ti disponemmo con una lunga catena di grazie, e poi ti domandammo se volevi far vita nella nostra Volontà, e tu accettasti con un sì, legando la tua volontà al nostro trono senza volerla più conoscere, perché volontà umana e Divina non si riconciliano né possono vivere insieme; onde, quel sì, cioè la tua volontà, esiste fortemente legata al nostro trono, ecco perciò l'anima tua, come piccola bambina, è come tirata innanzi alla Maestà Suprema, perché c'è il tuo volere innanzi a Noi, che come calamita ti attira, e tu invece di guardare la tua volontà ti occupi solo di portare in grembo a Noi tutto ciò che hai potuto fare nella nostra Volontà, e deponi nel nostro seno la nostra stessa Volontà come l'omaggio più grande che a Noi conviene, ed il ricambio a Noi più gradito.  Onde, la noncuranza della tua volontà, ed il solo Volere nostro che vive in te, ci mette in festa; i tuoi piccoli atti fatti nel nostro Volere ci portano le gioie di tutta la Creazione, sicché pare che tutto ci sorrida e ci fanno festa; e nel vederti scendere dal nostro trono, senza neppure guardare la tua volontà, portandoti la Nostra, è per Noi la gioia più grande, perciò ti dico sempre, sii attenta nel nostro Volere, perché in Esso c'è molto da fare, e quanto più farai, tanta più festa ci farai ed il nostro Volere si verserà a torrenti in te e fuori di te."


Maggio 17, 1925

Continua a dire altri modi di fondersi nella Divina Volontà, per dare il ricambio a nome di tutti, d'amore e gloria per l'opera della Creazione, della Redenzione e della Santificazione.

Avendo fatto sentire al confessore ciò che sta scritto qui innanzi, in data del 10 Maggio, non è restato contento e mi ha imposto di riprendere a scrivere il modo di fondermi nel Santo Voler Divino; ed io, solo per ubbidire e per timore che il mio Gesù potesse menomamente dispiacersi, riprendo il mio dire.  Ora aggiungo che mentre si presenta alla mia mente quel vuoto immenso nel fondermi nel Supremo Volere, la piccola bambina riprende il suo giro, ed elevandosi in alto vuole ricambiare il suo Dio di tutto l'amore che ebbe per tutte le creature nella Creazione, vuole onorarlo come Creatore di tutte le cose, perciò gira per le stelle, ed in ogni scintillio di luce imprime il mio ti amo e gloria al mio Creatore; in ogni atomo di luce del sole che scende nel basso, ti amo e gloria; in tutta l'estensione dei cieli, tra la distanza d'un passo all'altro il mio ti amo e gloria; nel gorgheggio dell'uccello, nel battere delle sue ali, amore e gloria al mio Creatore; nel filo dell'erba che spunta dalla terra, nel fiore che sboccia, nel profumo che si eleva, amore e gloria; sull'altezza dei monti e nella profondità delle valli, amore e gloria.  Giro per ogni cuore di creatura, come se mi volessi chiudere dentro e gridare dentro, ad ogni cuore, il mio ti amo e gloria al mio Creatore; vorrei che uno fosse il grido, una la volontà, una l'armonia di tutte le cose:  Gloria ed amore al mio Creatore; e dopo, come se avessi riunito tutto insieme, in modo che tutto dice ricambio d'amore ed attestato di gloria per tutto ciò che Iddio ha fatto nella Creazione, mi porto al suo trono e gli dico:  "Maestà Suprema e Creatore di tutte le cose, questa piccola bambina viene nelle vostre braccia per dirvi che tutta la Creazione, a nome di tutte le creature, vi dà non solo il ricambio dell'amore, ma della giusta gloria per tante cose da Voi create per amor nostro.  Nella vostra Volontà, in questo vuoto immenso, ho girato dappertutto, affinché tutte le cose vi glorifichino, vi amino e vi benedicano; e giacché vi ho messo in rapporto l'amore tra Creatore e creatura, che la volontà umana aveva spezzato, e la gloria che tutti vi dovevano, fate scendere la vostra Volontà sulla terra, affinché vincoli, raffermi tutti i rapporti tra Creatore e creatura; tutte le cose ritorneranno nell'ordine primiero, da Voi stabilito; perciò fate presto, non più idugiate, non vedete com'è piena di mali la terra?  Solo la vostra Volontà può arrestare questa corrente, può metterla in salvo, ma la vostra Volontà conosciuta e dominatrice."

Onde dopo ciò sento che il mio ufficio non è completo, perciò scendo nel basso di quel vuoto per ricambiare il mio Gesù dell'opera della Redenzione, e come se trovassi in atto tutto ciò che Lui fece, voglio dargli il mio ricambio di tutti gli atti che avrebbero dovuto fargli tutte le creature nell'aspettarlo e riceverlo sulla terra, e poi, come se mi volessi trasmutare tutta in amore per Gesù, ritorno al mio ritornello e dico:  Ti amo nell'atto di scendere dal Cielo, v'imprimo il mio ti amo nell'atto che fosti concepito, ti amo nella prima goccia di sangue che si formò nella tua Umanità; ti amo nel primo palpito del tuo cuore, per segnare tutti i tuoi palpiti col mio ti amo; ti amo nel tuo primo respiro, ti amo nelle tue prime pene, ti amo nelle prime tue lacrime che versasti nel seno materno; voglio ricambiare le tue preghiere, le tue riparazioni, le tue offerte col mio ti amo, ad ogni istante della tua vita voglio suggellare col mio ti amo; ti amo nel tuo nascere, ti amo nel freddo che soffristi; ti amo in ogni stilla di latte che succhiasti dalla tua Mamma; intendo di riempire coi miei ti amo le fasce con cui la tua Mamma ti fasciò; stendo il mio ti amo sopra di quella terra in cui la tua cara Madre ti adagiò nella mangiatoia, e le tue tenerissime membra sentirono la durezza del fieno, ma più che fieno la durezza dei cuori; il mio ti amo in ogni tuo vagito, in tutte le tue lacrime e pene della tua infanzia; faccio scorrere il mio ti amo in tutti i rapporti, comunicazioni, amore che avesti con la tua Mamma; ti amo in tutte le parole che dicesti, nel cibo che prendesti, nei passi che facesti, nell'acqua che bevesti; ti amo nel lavoro che facesti con le tue mani; ti amo in tutti gli atti che facesti nella tua vita nascosta; suggello il mio ti amo in ogni tuo atto interno e pene che soffristi; stendo il mio ti amo su quelle vie che percorresti, nell'aria che respirasti, in tutte le prediche che facesti nella tua vita pubblica; il mio ti amo scorre nella potenza dei miracoli che facesti, nei sacramenti che istituisti, in tutto oh! mio Gesù, anche nelle fibre più intime del tuo cuore, imprimo il mio ti amo per me e per tutti.  Il tuo Volere mi fa tutto presente, ed io nulla voglio lasciarti in cui non ci sia impresso il mio ti amo, la tua piccola figlia del tuo Volere sente il dovere, che se altro non sa farti, almeno abbia un mio piccolo ti amo per tutto ciò che hai fatto per me e per tutti!  E perciò il mio ti amo ti segue in tutte le pene della tua Passione, in tutti gli sputi, disprezzi ed insulti che ti fecero; il mio ti amo suggella ogni goccia del suo sangue che versasti, ogni colpo che ricevesti, in ogni piaga che si formò nel vostro corpo, in ogni spina che trafisse la vostra testa, nei dolori acerbi della crocifissione, nelle parole che pronunziasti sulla croce, fin nell'ultimo tuo respiro intendo d'imprimere il mio ti amo; voglio chiudere tutta la tua vita, tutti i tuoi atti, col mio ti amo; dovunque voglio che Tu tocchi, che veda, che senta il mio continuo ti amo.  Il mio ti amo non ti lascerà mai:  il tuo stesso Volere è la vita del mio ti amo. 

Ma sai che vuole questa piccola bambina?  Che quel Divin Volere che tanto amasti e facesti in tutta la tua Vita sulla terra, si faccia conoscere a tutte le creature, affinché tutte lo amino e adempiano la tua Volontà come in Cielo così in terra, vuole vincerti in amore, affinché doni la tua Volontà a tutte le creature.  Deh! rendi felice questa povera piccina che non vuole altro che ciò che vuoi Tu, che la tua Volontà sia conosciuta e regni sulla terra."

Ora credo che l'ubbidienza ne sarà in qualche modo contenta, è vero che in molte cose ho dovuto fare dei salti, altrimenti non la finirei più.  Il fondermi nel Supremo Volere è per me come una fonte che sorge, e ogni piccola cosa che sento, che vedo, un'offesa fatta al mio Gesù, mi è occasione di nuovi modi e nuove fusioni nella sua Santissima Volontà. 

Ora riprendo col dire che il mio dolce Gesù mi ha detto:  "Figlia mia, a ciò che hai detto sul fonderti nel mio Volere ci vuole un altro appello, qual'è quello di fonderti nell'ordine della grazia, in tutto ciò che ha fatto e farà il Santificatore ai santificanti, qual'è lo Spirito Santo; molto più che se la Creazione si addice al Padre, mentre siamo sempre unite le Tre Divine Persone nell'operare, la Redenzione al Figlio, il Fiat Voluntas Tua si additerà allo Spirito Santo, ed è proprio nel Fiat Voluntas Tua che il Divino Spirito farà sfoggio della sua opera.  Tu lo fai quando venendo innanzi alla Maestà Suprema dici:  "Vengo a ricambiare in amore a tutto ciò che fa il Santificatore ai santificanti; vengo ad entrare nell'ordine della grazia per potervi dare la gloria ed il ricambio dell'amore, come se tutti si fossero fatti santi, ed a ripararvi tutte le opposizioni, le incorrispondenze alla grazia."  E per quanto è da te, cerchi nella nostra Volontà gli atti della grazia dello Spirito Santificatore, per fare tuo il suo dolore, i suoi gemiti segreti, i suoi sospiri angosciosi nel fondo dei cuori, nel vedersi sì male accolto; e siccome il primo atto che fa è portare la nostra Volontà come atto completo della loro santificazione, nel vedersi respinto geme con gemiti inenarrabili.  E tu, nella tua infantile semplicità gli dici:  "Spirito Santificatore, fate presto, vi supplico, vi riprego, fate conoscere a tutti la vostra Volontà, affinché conoscendola l'amino e accolgano il vostro primo atto della loro santificazione completa, qual è la Santa vostra Volontà.  Figlia mia, le Tre Divine Persone siamo inseparabili e distinte, così vogliamo manifestare alle umane generazioni le nostre opere verso di loro, che mentre siamo uniti tra Noi, ognuno di Noi vuole manifestare distintamente il suo amore e la sua opera verso le creature."

 

Maggio 10, 1925

Diversi modi di fondersi nel Divin Volere.  Nella Divina Volontà c'è il vuoto degli atti umani che si devono fare in Essa.

Scrivo solo per obbedire e vi fo un misto di cose passate e di cose presenti; molte volte nei miei scritti dico:  "Mi stavo fondendo nel Santo Voler Divino", e non mi spiego di più.  Ora, costretta dall'ubbidienza dico quello che mi succede nel fondermi.  Mentre mi fondo, innanzi alla mia mente si fa presente un vuoto immenso, tutto di luce, che non si trova né dove giunge l'altezza né dove arriva la profondità, né i confini di destra né di sinistra, né quello d'avanti né quello di dietro.  In mezzo a questa immensità, ad un punto altissimo mi sembra di vedere la Divinità, oppure le tre Divine Persone che mi aspettano, ma questo sempre mentalmente, ed io, non so come, una piccola bambina esce da me, ma sono io stessa, forse è la piccola anima mia, ma è commovente vedere questa piccola bambina mettersi in via in questo vuoto immenso, tutta sola, cammina timida in punta di piedi, con gli occhi sempre rivolti dove scorge le Tre Divine Persone, perché teme che se abbassa lo sguardo in quel vuoto immenso, non sa a qual punto deve andare a finire.  Tutta la sua forza è in quello sguardo fisso in alto, che essendo ricambiato con lo sguardo dell'Altezza Suprema, prende forza nel cammino.  Ora, mentre giunge innanzi a loro, si sprofonda con la faccia nel vuoto per adorare la Maestà Divina, ma una mano delle Divine Persone rialza la piccola bambina, e le dicono:  "La figlia nostra, la piccola figlia della nostra Volontà, vieni nelle nostre braccia."  Ed essa, nel sentire ciò si mette in festa e mette in festa le Tre Divine Pesone, che aspettano il disimpegno del suo ufficio da loro affidatole, ed essa con una grazia propria di bambina dice:  "Vengo ad adorarvi, a benedirvi, a ringraziarvi per tutti, vengo a legarvi al vostro trono tutte le volontà umane di tutte le generazioni, dal primo all'ultimo uomo, affinché tutti riconoscano la vostra Volontà Suprema, l'adorino, l'amino e le diano vita nelle anime loro.  Maestà Suprema, in questo vuoto immenso ci sono tutte le creature, ed io voglio prenderle tutte per metterle nel vostro Santo Volere, affinché tutte ritornino al principio da dove sono uscite, cioè dalla vostra Volontà, perciò sono venuta nelle vostre braccia paterne, per portarvi tutti i vostri figli e miei fratelli, e legarli tutti con la vostra Volontà, ed io a nome di tutti e per tutti, voglio ripararvi e darvi l'omaggio, la gloria, come se tutti avessero fatto la vostra Santissima Volontà.  Ma, deh! vi prego che non più ci sia separazione tra Volontà Divina e umana, è una piccola bambina che ciò vi chiede, e ai piccoli so che Voi non sapete negar nulla."  Ma chi può dire tutto, sarei troppo lunga, oltre che mi mancano i vocaboli di ciò che dico innanzi all'Altezza Suprema, mi sembra che qui nel basso mondo non si usa quel linguaggio di quel vuoto immenso.

Altre volte, poi, mentre mi fondo nel Divin Volere e quel vuoto immenso si fa davanti alla mia mente, giro per tutte le cose create e vi imprimo un ti amo per quella Maestà Suprema, come se io volessi empire tutta l'atmosfera di tanti ti amo per ricambiare l'Amore Supremo di tanto amore verso le creature, anzi giro per ogni pensiero di creatura e v'imprimo il mio ti amo, per ogni sguardo e vi lascio il mio ti amo, per ogni bocca e ad ogni parola vi sugello il mio ti amo, per ogni palpito, opera e passo e li copro col mio ti amo al mio Dio, scendo fin laggiù, nel mare, nel fondo dell'oceano, e in ogni guizzo di pesce, in ogni goccia d'acqua, li voglio riempire del mio ti amo.  Onde, dopo che dappertutto, come se seminasse il mio ti amo, la piccola bambina si porta innanzi alla Maestà Divina, e dice come se volesse fargli una sorpresa:  "Mio Creatore e Padre mio, mio Gesù e mio eterno amore, guardate, tutte le cose da parte di tutte le creature vi dicono che vi amano, dovunque c'è il ti amo per Voi, cielo e terra ne sono pieni; e Voi non concederete alla piccola piccina che la vostra Volontà scenda in mezzo alle creature, si faccia conoscere, faccia pace con la volontà umana, e prendendo il suo giusto dominio, il suo posto d'onore, nessuna creatura faccia più la sua volontà, ma sempre la Vostra?"

Altre volte, poi, mentre mi fondo nel Divin Volere, voglio dolermi di tutte le offese fatte al mio Dio, e riprendo il mio giro in quel vuoto immenso per trovare tutto il dolore che il mio Gesù ebbe per tutti i peccati, lo faccio mio e giro ovunque, nei luoghi più reconditi e segreti, nei luoghi pubblici, su tutti gli atti umani cattivi per dolermi per tutte le offese e per ciascun peccato, mi sento che vorrei gridare ad ogni moto della creatura: dolore, perdono.  E per fare che tutti lo sentissero lo imprimo nel rumoreggiare del tuono, affinché tuoni in tutti i cuori: dolore di aver offeso il mio Dio; perdono nello scoppio della folgore; dolore nel sibilo del vento; dolore, perdono, nel tintinnio delle campane; dolore e perdono, insomma in tutto.  E poi porto al mio Dio il dolore di tutti ed imploro perdono per tutti e dico:  "Gran Dio, fate scendere la vostra Volontà sulla terra, affinché il peccato non abbia più luogo.  E' la sola volontà umana che produce tante offese che pare che allaga la terra di peccati; la vostra Volontà sarà la distruggitrice di tutti i mali.  Perciò vi prego, contentate la piccola figlia della vostra Volontà, che non vuole altro che la vostra Volontà sia conosciuta ed amata e regni in tutti i cuori."

Ricordo che un giorno stavo fondendomi nel Santo Voler Divino, ed io guardavo il cielo che pioveva a dirotto, e sentivo un piacere nel vedere scendere l'acqua sulla terra; ed il mio dolce Gesù muovendosi nel mio interno, con amore e tenerezza indicibile mi diceva:  "Figlia mia, in quelle gocce d'acqua che vedi scendere dal cielo c'è la mia Volontà, Essa corre rapidamente insieme con l'acqua, si parte per dissetare le creature, scendere nelle viscere umane, nelle loro vene, per rinfrescarle e costituirsi vita delle creature e portar loro il mio bacio, il mio amore; parte per innaffiare la terra, per fecondarla e prepararle il cibo; parte per tant'altri bisogni delle creature.  La mia Volontà vuole aver vita in tutte le cose create per dar vita celeste e naturale a tutte le creature.  Ma Essa, mentre va come in festa, piena d'amore verso tutti, non riceve l'adeguato ricambio, e resta come digiuna da parte delle creature.  Figlia mia, la tua volontà fusa nella mia, corre pure in quell'acqua che piove dal cielo, corre insieme dovunque Essa va, non la lasciare sola e dale il ricambio del tuo amore, e per tutti."  Ma mentre ciò dicevo, sono restato incantate le mie pupille, non le potevo spostare da dentro quell'acqua che scorreva, la mia volontà correva insieme, vedevo in quell'acqua le mani del mio Gesù moltiplicate in tante, per portare con le sue mani l'acqua a tutti.  Onde, chi può dire quello che provavo in me?  Lo può dire solo Gesù, che ne è l'autore.  Ma chi può dire i tanti modi nel fondermi nel suo Santissimo Volere?  Per ora basta il dire, se Gesù vorrà darà i vocaboli e la grazia di dire altro, ed io riprenderò il mio dire.

Oltre di ciò, stavo dicendo al mio Gesù:  "Dimmi amor mio, che cosa è questo vuoto che mi si presenta davanti alla mia mente quando mi fondo nella tua Santissima Volontà?  Chi è questa bambina che esce da me, e perché sente una forza irresistibile di venire al tuo trono per venire a deporre i suoi piccoli atti nel grembo divino, quasi per fargli una festa?"  Ed il mio dolce Gesù, tutto bontà mi ha detto:  "Figlia mia, il vuoto è la mia Volontà, messo a tua disposizione, che dovrebbe riempirsi di tant'atti per quanti le creature ne avrebbero fatti se avessero compito la nostra Volontà.  Questo vuoto immenso che tu vedi, rappresentanto nella nostra Volontà, uscì dalla nostra Divinità a bene di tutti nella Creazione per felicitare tutto e tutti, quindi era come di conseguenza che tutte le creature dovevano riempire questo vuoto col ricambo dei loro atti e donazione della loro volontà al loro Creatore, e non avendolo fatto, facendoci l'offesa più grave, perciò chiamammo te con missione speciale, per essere rifatto e ricambiato di ciò che gli altri ci dovevano; ed ecco la causa per cui prima ti disponemmo con una lunga catena di grazie, e poi ti domandammo se volevi far vita nella nostra Volontà, e tu accettasti con un sì, legando la tua volontà al nostro trono senza volerla più conoscere, perché volontà umana e Divina non si riconciliano né possono vivere insieme; onde, quel sì, cioè la tua volontà, esiste fortemente legata al nostro trono, ecco perciò l'anima tua, come piccola bambina, è come tirata innanzi alla Maestà Suprema, perché c'è il tuo volere innanzi a Noi, che come calamita ti attira, e tu invece di guardare la tua volontà ti occupi solo di portare in grembo a Noi tutto ciò che hai potuto fare nella nostra Volontà, e deponi nel nostro seno la nostra stessa Volontà come l'omaggio più grande che a Noi conviene, ed il ricambio a Noi più gradito.  Onde, la noncuranza della tua volontà, ed il solo Volere nostro che vive in te, ci mette in festa; i tuoi piccoli atti fatti nel nostro Volere ci portano le gioie di tutta la Creazione, sicché pare che tutto ci sorrida e ci fanno festa; e nel vederti scendere dal nostro trono, senza neppure guardare la tua volontà, portandoti la Nostra, è per Noi la gioia più grande, perciò ti dico sempre, sii attenta nel nostro Volere, perché in Esso c'è molto da fare, e quanto più farai, tanta più festa ci farai ed il nostro Volere si verserà a torrenti in te e fuori di te."


Maggio 17, 1925

Continua a dire altri modi di fondersi nella Divina Volontà, per dare il ricambio a nome di tutti, d'amore e gloria per l'opera della Creazione, della Redenzione e della Santificazione.

Avendo fatto sentire al confessore ciò che sta scritto qui innanzi, in data del 10 Maggio, non è restato contento e mi ha imposto di riprendere a scrivere il modo di fondermi nel Santo Voler Divino; ed io, solo per ubbidire e per timore che il mio Gesù potesse menomamente dispiacersi, riprendo il mio dire.  Ora aggiungo che mentre si presenta alla mia mente quel vuoto immenso nel fondermi nel Supremo Volere, la piccola bambina riprende il suo giro, ed elevandosi in alto vuole ricambiare il suo Dio di tutto l'amore che ebbe per tutte le creature nella Creazione, vuole onorarlo come Creatore di tutte le cose, perciò gira per le stelle, ed in ogni scintillio di luce imprime il mio ti amo e gloria al mio Creatore; in ogni atomo di luce del sole che scende nel basso, ti amo e gloria; in tutta l'estensione dei cieli, tra la distanza d'un passo all'altro il mio ti amo e gloria; nel gorgheggio dell'uccello, nel battere delle sue ali, amore e gloria al mio Creatore; nel filo dell'erba che spunta dalla terra, nel fiore che sboccia, nel profumo che si eleva, amore e gloria; sull'altezza dei monti e nella profondità delle valli, amore e gloria.  Giro per ogni cuore di creatura, come se mi volessi chiudere dentro e gridare dentro, ad ogni cuore, il mio ti amo e gloria al mio Creatore; vorrei che uno fosse il grido, una la volontà, una l'armonia di tutte le cose:  Gloria ed amore al mio Creatore; e dopo, come se avessi riunito tutto insieme, in modo che tutto dice ricambio d'amore ed attestato di gloria per tutto ciò che Iddio ha fatto nella Creazione, mi porto al suo trono e gli dico:  "Maestà Suprema e Creatore di tutte le cose, questa piccola bambina viene nelle vostre braccia per dirvi che tutta la Creazione, a nome di tutte le creature, vi dà non solo il ricambio dell'amore, ma della giusta gloria per tante cose da Voi create per amor nostro.  Nella vostra Volontà, in questo vuoto immenso, ho girato dappertutto, affinché tutte le cose vi glorifichino, vi amino e vi benedicano; e giacché vi ho messo in rapporto l'amore tra Creatore e creatura, che la volontà umana aveva spezzato, e la gloria che tutti vi dovevano, fate scendere la vostra Volontà sulla terra, affinché vincoli, raffermi tutti i rapporti tra Creatore e creatura; tutte le cose ritorneranno nell'ordine primiero, da Voi stabilito; perciò fate presto, non più idugiate, non vedete com'è piena di mali la terra?  Solo la vostra Volontà può arrestare questa corrente, può metterla in salvo, ma la vostra Volontà conosciuta e dominatrice."

Onde dopo ciò sento che il mio ufficio non è completo, perciò scendo nel basso di quel vuoto per ricambiare il mio Gesù dell'opera della Redenzione, e come se trovassi in atto tutto ciò che Lui fece, voglio dargli il mio ricambio di tutti gli atti che avrebbero dovuto fargli tutte le creature nell'aspettarlo e riceverlo sulla terra, e poi, come se mi volessi trasmutare tutta in amore per Gesù, ritorno al mio ritornello e dico:  Ti amo nell'atto di scendere dal Cielo, v'imprimo il mio ti amo nell'atto che fosti concepito, ti amo nella prima goccia di sangue che si formò nella tua Umanità; ti amo nel primo palpito del tuo cuore, per segnare tutti i tuoi palpiti col mio ti amo; ti amo nel tuo primo respiro, ti amo nelle tue prime pene, ti amo nelle prime tue lacrime che versasti nel seno materno; voglio ricambiare le tue preghiere, le tue riparazioni, le tue offerte col mio ti amo, ad ogni istante della tua vita voglio suggellare col mio ti amo; ti amo nel tuo nascere, ti amo nel freddo che soffristi; ti amo in ogni stilla di latte che succhiasti dalla tua Mamma; intendo di riempire coi miei ti amo le fasce con cui la tua Mamma ti fasciò; stendo il mio ti amo sopra di quella terra in cui la tua cara Madre ti adagiò nella mangiatoia, e le tue tenerissime membra sentirono la durezza del fieno, ma più che fieno la durezza dei cuori; il mio ti amo in ogni tuo vagito, in tutte le tue lacrime e pene della tua infanzia; faccio scorrere il mio ti amo in tutti i rapporti, comunicazioni, amore che avesti con la tua Mamma; ti amo in tutte le parole che dicesti, nel cibo che prendesti, nei passi che facesti, nell'acqua che bevesti; ti amo nel lavoro che facesti con le tue mani; ti amo in tutti gli atti che facesti nella tua vita nascosta; suggello il mio ti amo in ogni tuo atto interno e pene che soffristi; stendo il mio ti amo su quelle vie che percorresti, nell'aria che respirasti, in tutte le prediche che facesti nella tua vita pubblica; il mio ti amo scorre nella potenza dei miracoli che facesti, nei sacramenti che istituisti, in tutto oh! mio Gesù, anche nelle fibre più intime del tuo cuore, imprimo il mio ti amo per me e per tutti.  Il tuo Volere mi fa tutto presente, ed io nulla voglio lasciarti in cui non ci sia impresso il mio ti amo, la tua piccola figlia del tuo Volere sente il dovere, che se altro non sa farti, almeno abbia un mio piccolo ti amo per tutto ciò che hai fatto per me e per tutti!  E perciò il mio ti amo ti segue in tutte le pene della tua Passione, in tutti gli sputi, disprezzi ed insulti che ti fecero; il mio ti amo suggella ogni goccia del suo sangue che versasti, ogni colpo che ricevesti, in ogni piaga che si formò nel vostro corpo, in ogni spina che trafisse la vostra testa, nei dolori acerbi della crocifissione, nelle parole che pronunziasti sulla croce, fin nell'ultimo tuo respiro intendo d'imprimere il mio ti amo; voglio chiudere tutta la tua vita, tutti i tuoi atti, col mio ti amo; dovunque voglio che Tu tocchi, che veda, che senta il mio continuo ti amo.  Il mio ti amo non ti lascerà mai:  il tuo stesso Volere è la vita del mio ti amo. 

Ma sai che vuole questa piccola bambina?  Che quel Divin Volere che tanto amasti e facesti in tutta la tua Vita sulla terra, si faccia conoscere a tutte le creature, affinché tutte lo amino e adempiano la tua Volontà come in Cielo così in terra, vuole vincerti in amore, affinché doni la tua Volontà a tutte le creature.  Deh! rendi felice questa povera piccina che non vuole altro che ciò che vuoi Tu, che la tua Volontà sia conosciuta e regni sulla terra."

Ora credo che l'ubbidienza ne sarà in qualche modo contenta, è vero che in molte cose ho dovuto fare dei salti, altrimenti non la finirei più.  Il fondermi nel Supremo Volere è per me come una fonte che sorge, e ogni piccola cosa che sento, che vedo, un'offesa fatta al mio Gesù, mi è occasione di nuovi modi e nuove fusioni nella sua Santissima Volontà. 

Ora riprendo col dire che il mio dolce Gesù mi ha detto:  "Figlia mia, a ciò che hai detto sul fonderti nel mio Volere ci vuole un altro appello, qual'è quello di fonderti nell'ordine della grazia, in tutto ciò che ha fatto e farà il Santificatore ai santificanti, qual'è lo Spirito Santo; molto più che se la Creazione si addice al Padre, mentre siamo sempre unite le Tre Divine Persone nell'operare, la Redenzione al Figlio, il Fiat Voluntas Tua si additerà allo Spirito Santo, ed è proprio nel Fiat Voluntas Tua che il Divino Spirito farà sfoggio della sua opera.  Tu lo fai quando venendo innanzi alla Maestà Suprema dici:  "Vengo a ricambiare in amore a tutto ciò che fa il Santificatore ai santificanti; vengo ad entrare nell'ordine della grazia per potervi dare la gloria ed il ricambio dell'amore, come se tutti si fossero fatti santi, ed a ripararvi tutte le opposizioni, le incorrispondenze alla grazia."  E per quanto è da te, cerchi nella nostra Volontà gli atti della grazia dello Spirito Santificatore, per fare tuo il suo dolore, i suoi gemiti segreti, i suoi sospiri angosciosi nel fondo dei cuori, nel vedersi sì male accolto; e siccome il primo atto che fa è portare la nostra Volontà come atto completo della loro santificazione, nel vedersi respinto geme con gemiti inenarrabili.  E tu, nella tua infantile semplicità gli dici:  "Spirito Santificatore, fate presto, vi supplico, vi riprego, fate conoscere a tutti la vostra Volontà, affinché conoscendola l'amino e accolgano il vostro primo atto della loro santificazione completa, qual è la Santa vostra Volontà.  Figlia mia, le Tre Divine Persone siamo inseparabili e distinte, così vogliamo manifestare alle umane generazioni le nostre opere verso di loro, che mentre siamo uniti tra Noi, ognuno di Noi vuole manifestare distintamente il suo amore e la sua opera verso le creature."