FIGLIOLI VI AMO TANTO!

(Apparizioni e messaggi della Miracolosa Mamma delle Rose a San Damiano PC)

Questo scritto esce in edizione extracommerciale. Merita una fiducia puramente umana e non intende anticipare il giudizio di Santa Chiesa. Viene edito secondo quanto fu stabilito dal Papa Paolo VI nel suo Motu proprio del 14 ottobre 1966.

Pro manoscritto

 

Edizione extracommerciale L'opuscolo può essere richiesto a: Ferraris Argentina, via Santa Chiara, 34 10122 Torino Don Renzo Del Fante, via Cavour, 21 20077 Melegnano (MI) Eremo della Croce, 13028 Piepasso di Quattordio (AL)

 

TENEREZZA MATERNA

Ho letto e riletto quanto ha scritto, da testimone oculare, Argentina Ferraris su «San Damiano», e ne ho ridotto il testo all'essenziale, con il suo permesso, ovviamente.

è redatto forse senza arte, ma con tanto amore e piena obiettività.

Dopo alcune perplessità, ho accettato il suggerimento di porre, come conclusione, almeno alcuni dei molti messaggi che, attraverso mamma Rosa, la Mamma Celeste mi ha donato.

Erano gli anni 1966, 1967 e 1968, e il luogo era la Cappellina o in casa, dove giungevo la sera tardi per rimanervi in preghiera per un paio di ore con mamma Rosa, suo marito Giuseppe, a volte Margherita e zia Adele, prima di far ritorno a Milano nel mio Istituto.

Riprendevo dopo scarse ore di sonno la mia pesante, eppure amata, attività sacerdotale, dedicata principalmente a centinaia di ragazzi con notevoli difficoltà di apprendimento.

Pur viaggiando con sufficiente prudenza, non ho mai temuto né le nebbie notturne della Val Padana, né il traffico intenso diurno delle autostrade.

Avevo la certezza morale che compivo «un dovere», anche se non figura nei registri di sacrestia, e avevo la netta sensazione che, con il mio Angelo Custode, la Madonna stessa mi accompagnasse.

Melegnano, 19 marzo 1999, Festa di san Giuseppe

Don RENZO DEL FANTE

 

ROSA DI GESù E MARIA

San Damiano è un paesino con circa 100 abitanti pressoché sconosciuto fino al 1964. Appartiene al comune di San Giorgio Piacentino. Distante, verso sud, 20 chilometri circa da Piacenza, è adiacente a un vasto aeroporto militare.

Rosa Quattrini è comunemente chiamata mamma Rosa. Ma lei, più propriamente, si firma Rosa di GesùMaria. La mamma di Rosa rimase presto vedova con quattro piccole bambine da crescere; fin dall'età giovanile le figlie erano abituate a recitare il Santo Rosario quotidiano e ognuna aveva in tasca la propria Corona.

Dopo la terza elementare Rosa rimase a casa ad aiutare la mamma.

Diventate grandi, le tre sorelle di Rosa scelsero la vita monastica, mentre lei si sposò con un operaio: Giuseppe Quattrini. Quando si trasferirono a San Damiano nel 1960, la condizione economica della famiglia era diventata molto difficile anche a causa del cattivo stato di salute di Rosa. Erano poveri, ma con dignità ed erano molto stimati.

Rosa aveva messo al mondo due figli con parto cesareo ed alla terza gravidanza il ginecologo insistette per un aborto terapeutico, al quale Rosa si oppose decisamente. Così nel 1952 nacque il terzo figlio, Pier Giorgio.

Per le conseguenti gravi complicazioni, da quel momento Rosa fu costretta a letto tra casa e ospedale, afflitta da grandi sofferenze. Zia Adele, che abitava con loro, assisteva l'ammalata e si occupava della famiglia, poiché anche il marito di Rosa aveva dei problemi di salute. Quando fu dimessa l'ultima volta dall'ospedale, Rosa aveva cinque buchi nel ventre e la peritonite perforata ed era in pericolo di vita.

 

Nelle mani della Madonna

Zia Adele si sentiva impotente e la mise nelle mani della Madonna. L' immobilità e le sofferenze terminarono improvvisamente il 29 settembre 1961 (festa di san Michele Arcangelo), con la visita di una misteriosa Signora, che chiedeva un obolo per il Santuario di Padre Pio.

Zia Adele parla della loro povertà e della malattia della nipote. Ugualmente la Signora insiste per l'offerta e, ricevute cinquecento Lire, chiede di vedere l'ammalata.

Mamma Rosa ha raccontato tante volte questo misterioso incontro. La bellissima Signora, che era vestita come una contadina del luogo, le prese le mani e le ordinò di alzarsi. Rosa si senti improvvisamente guarita, senza traccia di dolori o ferite e voleva gridare di gioia, ma fu zittita. Recitarono insieme l'Angelus e cinque Pater, Ave, Gloria secondo le intenzioni di Padre Pio.

Poi la Signora aggiunse:

Cerca un'altra casa e vai da Padre Pio e non preoccuparti: riceverai quello che ti occorre.

In cortile Pier Giorgio giocava con altri ragazzi, ma solo lui vide la Signora.

Poco tempo dopo, a San Giovanni Rotondo, incontrò di nuovo la Signora che si presentò come «La Madre della Consolazione e degli Afflitti» e l'accompagnò da Padre Pio.

Questi la incaricò di andare negli ospedali ad assistere gli ammalati, specie spiritualmente. Dopo due anni e mezzo la richiamò per dirle che questa missione era terminata. Ora doveva prepararsi a un grande avvenimento.

 

«Sono la Madre di tutti»

La prima apparizione ebbe luogo nella nuova casa che Mamma Rosa aveva trovato dopo la guarigione. Venerdì, 16 ottobre 1964, Rosa era in casa e stava recitando l'Angelus di mezzogiorno, quando sente una voce che la chiama dall'esterno:

Vieni qui, ti aspetto.

Appena fuori vide una grande nube bianca con stelle d'oro e d'argento e rose di colori diversi. Dalla nube uscì un globo rosso che si posò sul pero: da questo apparve la Mamma Celeste in una grande luce con una corona di stelle sul capo.

Ecco il suo primo messaggio: «Figliola mia, vengo da molto lontano. Annunzia al mondo che tutti devono pregare, perché Gesù non può più portare la croce. Io voglio che tutti si salvino: buoni e cattivi. Sono la Madre dell'Amore, la Madre di tutti: siete tutti miei figli. Per questo voglio che tutti si salvino, per questo sono venuta: per condurre il mondo alla preghiera, perché i castighi sono vicini. Ritornerò ogni venerdi e ti darò dei messaggi che devi far conoscere al mondo».

 

Il primo Rosario

Mamma Rosa espresse il suo grande timore di non essere creduta. La Madonna la benedisse, le posò la mano sul capo e prima di innalzarsi verso la chiesa con il manto molto aperto, le disse che le lasciava un segno. Infatti il pero, carico di frutti, fiori improvvisamente e si trasformò in una palla di neve.

La fioritura rimase inalterata per tre settimane nonostante la pioggia e il vento. Anche un ramo dell'adiacente susino fiorì, certo sfiorato dal manto di Maria.

Fu subito chiamata una vicina di casa, poi fu avvisato il parroco che subito accorse. Lui conosceva molto bene mamma Rosa per averla seguita prima e dopo la guarigione.

Questa notizia si divulgò velocemente ed ebbe grande risonanza sulla stampa locale. Nei giorni seguenti migliaia di persone accorsero sul posto e per timore che fiori e foglie venissero strappate il luogo fu subito recintato.

Naturalmente ci furono curiosi e scettici, ma i più accorsero per fede con la speranza di ottenere guarigioni spirituali e fisiche.

Per desiderio della Mamma Celeste fu avvisato il Comando dell'Aeroporto e numerosi aviatori italiani e americani si recarono al pero accompagnati da un generale americano che recitò il primo Rosario con i soldati e con mamma Rosa.

 

«è il mio Giardino»

Il luogo dell'Apparizione venne poi delimitato da due belle cancellate di ferro battuto: una esterna di colore marrone e una interna dorata che racchiude il pero, il susino, il pozzo, una bellissima statua di marmo bianco della Madonna delle Rose e abbondanti fiori freschi bianchi; mentre tra le due cancellate i molti fiori, specie le rose, sono di diverso colore.

I pellegrini che si susseguono a San Damiano si dirigono subito verso questo luogo, si inginocchiano e si affollano attorno alla cancellata esterna per onorare e ringraziare la Madonna per la sua presenza, a pregare per la Chiesa e l'umanità intera, oltre a chiedere grazie personali.

Il Giardino, che è luogo d'amore e di santità per tutti, è stato visitato anche dal Padre Celeste, da San Michele Arcangelo con molti Angeli, Santi e Papi. Sembra che il Cielo sia sceso a San Damiano con speciali benedizioni. La stessa Madonna ha detto: «è il mio Giardino di Paradiso sulla terra. Io sono sempre qui con gli Angeli e i Santi. Sono notte e giorno, in questo luogo, per parlare a tutti i miei figli del mondo. Sempre chiamo i miei figli. Vi chiamo. Vi chiamo. Fiumi di anime e di Consacrati verranno ai miei piedi. Dite a tutti che questo luogo è grande, è santo!».

 

«Chiedete misericordia»

Purtroppo nel 1968 il pero subì due attentati: uno dei rami principali fu segato quasi completamente, ma contro ogni previsione non seccò per la riuscita medicazione eseguita secondo le indicazioni della Madonna.

Una notte venne calato nel recinto un chilogrammo di tritolo che scoppiò alle tre di notte facendo molti danni, ma lasciando intatti sia il pero che il pozzo.

Nel 1969 anche il susino fu quasi completamente segato e si pensava di abbatterlo quando intervenne San Michele Arcangelo con le sue indicazioni e aiuti: e il susino non seccò.

Maria SS. fu molto rattristata da questi fatti e disse: «Io vengo per salvarvi e vi perdono, se chiedete perdono. Chiedete misericordia affinché Gesù perdoni a tutti i cattivi che mi insultano».

 

A volte non comprendeva

Per 17 anni la Madonna ha parlato a San Damiano.

Dal 2 settembre 1968 i messaggi vennero trasmessi dall'interno della casa e non più sotto il pero, poiché il Vescovo. aveva proibito a Mamma Rosa di inginocchiarsi sotto l'albero durante le apparizioni.

Dal maggio 1970 le venne proibito di divulgarli, quindi non conosciamo ciò che la Mamma Celeste ha detto dal 1970 al 1981 quando la veggente è deceduta. Questo ha causato alla donna una profonda sofferenza, perché vedeva tutto il bene che con questo era impedito. Tuttavia Rosa è stata obbediente alla Chiesa e ha vissuto sempre le esortazioni di Maria SS.: «Pregare, amare, offrire, soffrire, tacere».

Le apparizioni avevano luogo tutti i venerdi e nei giorni di feste mariane. Di solito i messaggi erano molto lunghi ed era evidente che Qualcuno parlava con la voce di Mamma Rosa. A volte diceva cose che non comprendeva, per cui dopo chiedeva spiegazioni, come quando disse: «La massoneria sta per entrare nella Chiesa» e lei non sapeva che cos'era la massoneria.

Quando le fu chiesto perché durante le apparizioni non andava in estasi, mamma Rosa rispose come se la cosa fosse del tutto naturale: «Perché la Madonna è sempre con me, sempre». Si spiega così come abbia potuto donare aiuto spirituale anche a sacerdoti.

 

Noi siamo «familiari» di Dio!

Lei viveva con i personaggi del Cielo come un fatto abituale, normale.

Un giorno si presentò un uomo in abiti civili e dopo un po' mamma Rosa disse:

Ma lei è un prete!

Ed era vero. Un'altra volta si presentò un sacerdote giovane che le chiese di pregare insieme. Finita la preghiera mamma Rosa, con grande ammirazione per le meravigliose preghiere, gli chiese da dove veniva:

Sono Nazareno! rispose.

E la Madonna, il giorno dopo, le disse che era Gesù.

Durante un viaggio, dove il traffico era molto intenso, l'autista vide due motociclisti in uniforme azzurra scortare la loro macchina per un lungo tratto e poi dileguarsi.

L'ing. Pelagatti chiese a mamma Rosa se li aveva notati e lei rispose tranquillamente che erano gli Arcangeli Gabriele e Michele.

I1 messaggi si ampliavano su temi fissi come la preghiera per la Chiesa, la recita del Santo Rosario, la frequenza ai Sacramenti, la Santa Messa, l'amore, la purezza e l'offerta delle sofferenze per la conversione dei suoi figli lontani... ed erano delle vere lezioni di catechesi e di teologia.

Dallo studio del fenomeno, la missione di questa donna si presenterebbe come una missione pastorale e profetica di rottura, per scuotere la massa degli indifferenti e degli increduli, per cui i messaggi ripetono spesso gli stessi concetti che richiamano le verità basilari della nostra fede, l'urgenza di una conversione totale, prima che la situazione precipiti.

 

ALCUNI MESSAGGI

è troppo evidente che questa donna è stata scelta perché era la più piccola. Ecco alcune frasi prese dai messaggi:

«Pregate, figlioli miei, ognuno per il proprio parroco, perché lo Spirito Santo lo illumini. Il mio Cuore è tanto afflitto per i gravi peccati di impurità che mi fanno piangere lacrime di sangue. Gesù è straziato, più straziato di quando era sulla Croce».

   «L'Eterno Padre vuole fare giustizia. Egli è stanco del mondo intero perché non ascolta la mia parola di Madre».

   «Pregate perché allontani i castighi, perché quando verranno, oh! come saranno terribili! Quando sarete nelle tenebre, una oscurità che voi non comprendete, chiamate: "Madonna Miracolosa delle Rose accoglici sotto il tuo manto". Quando sarete in quelle ore tanto terribili chiamatemi, chiamatemi e io vi proteggerò».

   «Quando io verrò in una grande luce, se avete Gesù nel cuore, sarete capaci di sopportarla».

   «Figlioli miei, custodite gelosamente su voi stessi la vostra Corona del Rosario, giorno e notte. Quando sarete tormentati, afflitti, stringetela tra le vostre mani. Recitatelo, il Santo Rosario: è l'arma più potente che la Mamma Celeste vi dà. Io vi chiedo il Santo Rosario nelle famiglie. Il Santo Rosario è l'arma più potente per ricevere grazie».

   «Ricevete Gesù Eucaristia che è la gioia e il conforto per portare le vostre croci. Egli rafforzerà la vostra fede».

   «Io sono la Madre della Consolazione, la Madre degli afflitti, il Rifugio dei peccatori, la Madre degli agonizzanti. Domani mattina, quando andrete alla Santa Messa, ascoltatela per i più ostinati dei peccatori, che stanno per lasciare questa terra per presentarsi al Tribunale di Dio Giudice. Figlioli miei, pregate molto perché molte anime sono alla presenza di Gesù Giudice e sono talmente sconvolte! Sono in un mare di lacrime perché non hanno ascoltato la Parola di Dio, perché non hanno ascoltato il Sacerdote, Ministro di Dio».

 

«Non mi stancherò di aiutarvi»

«Venite e non tardate, che io vi accolgo sotto il mio manto, vi ispiro, vi illumino, vi assisto in qualunque ora, specialmente nelle tribolazioni. Chiamatemi con il dolce nome di Mamma. Io non mi stancherò di chiamarvi, finché non vi avrò salvati. Non mi stancherò di aiutarvi perché vi voglio salvi. Pregherò tanto lo Spirito Santo che vi dia i suoi sette Doni e l'amore grande per amare Gesù».

   «Amatevi, figlioli miei! Non orgoglio! Non superbia! Solo Amore! Amore e umiltà. Amatevi come fratelli! Amate mio figlio Gesù, specialmente nella Santa Eucaristia! Abbiate un'anima candida! Chiedete, alla sera, di riposare sul mio Cuore, vi amo tanto e vi stringerò tutti a me».

   «Pregate per il Santo Padre (Paolo VI). Egli piange perché alcuni dei suoi figli non gli obbediscono più».

    «Pregate per i Sacerdoti: sono i miei figli prediletti!».

Il mio Cuore è nell'amarezza, specialmente a causa della gioventù. Mamme, mandate spesso il vostro Angelo Custode ai vostri figli, affinché siano illuminati e protetti. Voi, mamme, con i vostri sacrifici e le vostre preghiere, potete salvarli mediante la intercessione della Mamma Celeste!»,

   «Portatemi molti bambini: io li stringerò, li cullerò e li benedirò per un grande avvenire».

   «Io sono tra voi per colmarvi di grazie. Sono viva e vera come voi. Sono la Regina del Cielo e vengo per salvarvi».

 

«Io sono la Corredentrice»

«Figlioli miei, vengo in mezzo a voi con mio figlio Gesù che è il Re dei re, Re d'amore, Re di misericordia e di perdono. Fissate gli occhi al Cielo dove Lui vi guarda con il suo viso sorridente di amore. Chiedete pietà e misericordia, dite a Lui che vi purifichi, che vi santifichi per il Cielo. Chiedete la grazia di ben vivere e ben morire, di raggiungerlo lassù nella Patria Celeste perché attende tutti i suoi fratelli di quaggiù; perché Lui è morto in Croce per salvare tutti. Siete peccatori, ma basta un segno di pentimento, di promettere di non far più peccati: Gesù vi lava con il suo Sangue, vi accende i cuori e vi dà fede. Tutto quello che chiedete, Lui vi dona. Promettete di amarlo tanto, di riceverlo nel cuore che è la vostra forza, il vostro sostegno nelle lotte, nelle tribolazioni e nella pace».

Io sono la Mamma del Cielo, io sono la Corredentrice, la Mediatrice d'amore, l'Avvocata di tutti, la Dispensatrice di tutto. Chiamatemi, chiamatemi, figlioli miei, con il dolce nome di Madre che tante grazie vi dono. Io sono l'Immacolata Concezione sempre pura e senza macchia. A tutti quelli che a me ricorrono io dono grazie e amore».

   «Figlioli miei, risvegliatevi, non dormite perché il demonio rapisce le anime, offusca la mente e non capite più niente; ma ricorrete a San Michele Arcangelo che lui, con tutti i suoi profumi, dà luce alla mente, infiamma i cuori e con la sua spada vi libera da ogni tentazione e da ogni pericolo di anima e di corpo. Ricorrete spesso al vostro Angelo Custode, ai vostri Angeli che sono sempre vicino a Gesù, l'adorano, lo ringraziano per voi».

   «Siate sempre allegri e non peccate che il vostro cuore deve ardere d'amore solo per Gesù e Maria, solo nell'amore, nella pace, nell'armonia con Gesù e con me che sono la vostra Mamma del Cielo».

 

Un messaggio per Mamma Rosa

«Non scoraggiarti, figlia mia, che sei fra le mie braccia. Ti sostengo e ti ispiro lungo il tuo cammino. Dà amore a tutti, dà conforto a tutti, di' a tutti i tuoi fratelli e sorelle che siano nell'amore, nell'umiltà, nella purezza. Di' a loro che il Paradiso è tutto amore e che quando comprenderanno, sarà una grande gioia. Gesù te lo ha fatto vedere... Paradiso, inferno e purgatorio. Tu, parla chiaro che tutti si possano salvare; tutti mi devono amare. Sta sempre allegra nella sofferenza, che salverai tante anime. Sta sempre umile come Gesù ti vuole e non lasciarti abbattere. Vivi solo per Gesù, vivi solo per me che sono la tua Mamma del Cielo, che sei sotto il mio manto e ti stringo nelle mie braccia».

 

«Coraggio, figlia mia, coraggio! Alza sempre gli occhi al Cielo, chiedi sempre pietà e misericordia di te e di tutto il mondo. Prega e fa pregare per tutti, che tutti possano arrivare al Cielo. Fa' pregare tanto per i miei prediletti, specialmente per il Santo Padre Paolo VI che tanto soffre e tanto geme di angoscia. Richiama le anime alla preghiera e alla penitenza che Gesù ascolterà i tuoi gemiti, le tue preghiere, ti ascolterà con tanto amore. Prega, prega, offri, soffri, taci! Nel silenzio io trionferò in tutto il mondo».

 

«Accanto a Lui vincerete»

Io sono qua con mio figlio Gesù che vi da i palpiti di amore, che vi sorride e vi inebria di gioia. Avanti, avanti con Gesù. Gesù ha sempre regnato, Gesù sempre regnerà e accanto a Lui sempre vincerete. Tutti i lavori, tutti i passi, tutte le opere e preghiere che fate, donatele tutti a Gesù, offriteli tutti a Lui ora per ora, che Lui vi contraccambierà con tanto amore. Le sofferenze diverranno leggere e le ore passeranno presto per raggiungere la Patria Celeste con gli Angeli e i Santi, e loderete l'Eterno Padre, il Figlio e lo Spirito Santo»

   «Ascoltate, figli miei, ascoltate che le ore sono tristi. State sempre preparati, state sempre con il sorriso sulle labbra anche se vi costa sacrificio. Rinforzate sempre più la vostra fede, che comprenderete il male e il bene che fate. Promettete di non mai più offendermi, ma di amarmi, amare tanto me e il mio figlio Gesù».

 

PROFEZIE DI MAMMA ROSA

Come profezie, mamma Rosa riferì dei disastri causati da una polverina bianca (la droga), della violenza ai bambini e delle conseguenze del grande flagello dell'aborto... cose pressoché sconosciute nel 1966 o 1968.

Riferì pure che Gesù sarebbe venuto con gli Apostoli a passeggiare nella Città delle Rose, mentre solo di recente siamo coscienti della prossima seconda venuta di Gesù, dopo che il male sarà distrutto. Questo ci viene confermato attraverso altre apparizioni mariane e anche da Gesù stesso.

Quando qualcuno esprimeva perplessità o dubbio mamma Rosa era solita ripetere in modo definitivo: La Madonna dice così.

Un giorno fu portata a visitare l'inferno e ne fu tanto sconvolta che per un mese non poté uscire di casa. Raccontò pure di un profondo e terrificante buco nero, che sta tra il purgatorio e l'inferno, dove va una categoria di peccatori (che non posso nominare) che, anche se salvati, subiscono pene simili a quelle dell'inferno

Questa semplice contadina aveva ricevuto tanta luce e tanti carismi da richiamarci alla mente le parole di Gesù: «Ti ringrazio, Padre, perché hai nascosto queste cose ai saggi e ai prudenti e le hai rivelate ai piccoli».

 

«Siete tutti miei figli!»

«Io sono la vostra Mamma del Cielo che veglia sopra di voi, accanto a voi e spargo grazie... pioggia di rose sul vostro cammino. Chiedete grazie...! Non temete del mio trionfo!... Verrò... verrò, ma voglio che le anime si convertano, che capiscano che sono io che vengo, figlioli, perché io sono Mamma, Mamma di dolore, Mamma di misericordia e Mamma di perdono. Voi, figlioli, ascoltate la mia parola di Madre... ascoltatela e mettetela in pratica... soffrite con Me nel silenzio, nella preghiera, nel sacrificio... che un giorno avrete tanta ricompensa nella gloria del paradiso!...» (1 marzo 1968).

«Figlioli miei, siate forti nella fede; non lasciatevi abbattere, che il demonio è proprio ora che fa più strage!... Pregate... pregate con tanta fede, con Gesù nel cuore. Gettatevi ai piedi del Crocifisso e chiedete pietà e misericordia per tutti, chiedete perdono» (8 marzo 1968).

«Parlate, parlate, figlioli miei, della mia presenza in mezzo a voi, perché tutti devono sapere che vengo in questo luogo, mandata dall'Eterno Padre, per venirvi a salvare, a illuminarvi e ad amarvi per darvi luce» (1 aprile 1968).

«Sono qui in mezzo a voi viva e vera... Non ostacolate questa apparizione che è grande... Se voi non ascoltate, l'Eterno Padre farà giustizia...» (1 aprile 1968).

«Figlioli miei, si avvicina il mese più bello a Me consacrato. Fate tanti fioretti, tante mortificazioni, tante preghiere. Offrite tutto per la conversione dei peccatori ostinati che non ricevono Gesù».

«Pregate, pregate, figlioli, e confidate in Me, sperate in Me che sono la vostra Mamma del Cielo che vengo per salvarvi, per aiutarvi, per portarvi tanta pace e amore... e tanta misericordia ho verso di voi... Voi aggrappatevi a Me, stringetevi a Me, che sono la Madre, la Corredentrice di tutti che tanto vi amo... Voglio salvare tutti, tanto i buoni come i cattivi... siete tutti miei figli. Preparatevi con Gesù nel cuore, andate ad ascoltare la Santa Messa, che è il sacrificio più grande e tante grazie si possono ottenere... Siate sempre umili, sereni, amatevi, figlioli... non superbia, non orgoglio... solo amore, perdonate tutti che sarete perdonati» (26 aprile 1968).

 

«Svegliatevi, figlioli!»

«In questo mese sarò sempre in mezzo a voi, giorno e notte per chiamare i miei figli alla penitenza. Non vedete, figlioli, tanti castighi? Non comprendete che non vi amate più, che non avete più pace nel cuore, nelle famiglie, nelle nazioni? Solo orgoglio, superbia, malizia... e il demonio entra e fa strage, fa di tutto per rapirvi... Svegliatevi, figlioli, in questo mese; venite ai miei piedi con il Santo Rosario e chiedete grazie e misericordia per voi, per tutto il mondo... che torni la pace e la misericordia di Dio» (3 maggio 1968).

«Pregate tanto per la gioventù... che non mette in pratica le parole di Gesù e di Maria. Vogliono fare da soli, vogliono calpestare mio Figlio... ma Gesù è tanto misericordioso... Io chiamo la gioventù sotto il mio manto per dare luce, per far comprendere l'amore che le do, perché è tanto nelle tenebre!... Io sono la Corredentrice di tutto il mondo, io voglio riunire la pace e l'amore nei cuori e in tutte le nazioni. Passeggio in tutti i punti della terra per richiamare i miei figli alla preghiera e alla penitenza» (10 maggio 1968).

«Richiamate tutti i miei figli del mondo alla preghiera e alla penitenza; dite loro che l'Eterno Padre è stanco, vuol fare giustizia!... Gioventù che tanto ti amo... e anche mio figlio Gesù ama tanto la gioventù: avvicinatevi a Lui, venite sotto il mio manto. Io vi proteggerò, vi stringerò e vi darò tante grazie. Io sono la Mamma della Consolazione, la Madre del Buon Consiglio, la potenza, l'aiuto e il conforto per quelli che a Me ricorrono!...» (27 maggio 1968).

 

«Non si capiscono più...»

«Il mondo è sconvolto: non si capiscono né le nazioni né le famiglie. Solo orgoglio e superbia regnano... non c'è più amore e pace!... Solo il demonio lavora nelle anime e le trascina alla perdizione!».

«Io ne soffro tanto... Io giro per monti e per valli per richiamare alla preghiera, alla penitenza per salvare i miei figli. Pregate per quelli che non pregano, non credono, non sperano, non amano!...» (28 giugno 1968).

«lo sono la Madre Addolorata che tanto soffre e tanto piange nel vedere l'umanità così in pericolo e così nel fango. Pregate, pregate, mamme, per i vostri figli che possano avere la fede, che con la fede tutto si ottiene. Figlioli miei, riunitevi, riunitevi ed ascoltatemi. Venite spesso ai miei piedi: la unione fa la forza!... Solo amare, pregare e confidare in Me, che io ho tanta misericordia!...» (12 luglio 1968).

«Io passeggio su questa terra in mezzo a voi per venirvi in aiuto, per salvare tutti i miei figli del mondo, specialmente la gioventù. Vorrei tutta la gioventù accanto a me per cantare le lodi di amore, per chiedere perdono e per rientrare nella gloria del santo Paradiso. Gesù è con voi, in mezzo a voi: la vostra Mamma è sopra di voi!...» (5 agosto 1968).

«Pregate!... Riunitevi in preghiera per salvare tutto il mondo, che tutti possano essere illuminati per capire la verità e l'amore che Gesù dà. Pregate per la pace, per la concordia tra le nazioni. Tutti devono rispettarsi perché siete tutti fratelli e tutti miei figli. Non ci vuole orgoglio, né superbia, ma solo amore... amore e pace nelle nazioni, perché Gesù ha sempre regnato e sempre regnerà. Fate ore di adorazione ai piedi di Gesù sacramentato per riparare... chiedere perdono affinché abbia misericordia di tutti i miei figli» (20 settembre 1968).

«Pregate per tutta la gioventù che deve fiorire nel mondo! Siate forti che il cammino viene spinoso... Ci saranno tante lotte, tante persecuzioni, ma Gesù ha sempre vinto e sempre vincerà!... Siate sempre preparati con Gesù nel cuore e con la Corona tra le mani!... Offrite notte e giorno le vostre pene, i vostri lavori, tutto offrite a Gesù, che Gesù ne terrà conto» (15 agosto 1969).

 

Per portare la pace

«Io mi farò vedere da tante parti, finché vi avrò salvato, perché una mamma fa di tutto per salvare i suoi figli!...» (31 gennaio 1969).

«Io sono venuta in questo luogo per salvare tutti i miei figli, per portare la pace nei cuori, nelle famiglie, nelle nazioni» (26 settembre 1969).

«Il Padre mi ha dato questo nome: Madonna Miracolosa delle Rose, perché io spargo sopra di voi tante rose che sono tutte le grazie» (16 ottobre 1969).

Mamma Rosa descrive un'enorme sala con tutti i Capi di Stato che bisticciano. Poi arriva una colomba bianca e tutti si calmano. Richiesta di spiegazioni risponde dicendo: «Lo leggerete sui giornali». Nel successivo mese di settembre Papa Paolo VI è intervenuto all'assemblea dell'Onu (2 luglio 1965).

«Pregate molto per il Papa e per il Concilio, perché il demonio vi lavora dentro» (8 settembre 1965).

Il Concilio finirà per la festa dell'Immacolata. Si deve chiudere... ma non sarà mai finito!...» (8 ottobre 1965).

«Finito il Concilio il Santo Padre dovrà lavorare molto... mandare Sacerdoti e missionari laici per il mondo. Ma non vi sono Sacerdoti. Pregate per le vocazioni!...» (5 novembre 1965).

«Pregate per il Papa... Il Concilio dia luce a tutto il mondo che è nelle tenebre!...» (5 dicembre 1965).

 

è UN MESSAGGIO DI SALVEZZA

Lo scopo della venuta della Mamma Celeste a San Damiano è chiaro fin dalla sua prima apparizione: viene per salvarci tutti. In seguito si adopera per farci comprendere la sua grande potenza e il suo grande amore.

Io posso fare tutto per voi, figlioli miei, perché sono la Regina del Cielo e la Madre di tutti. Posso fare tutto, perché l'Eterno Padre mi ha dato tanta potenza! Io sono la vostra Mamma. Una mamma fa tutto per i suoi figli. Alzate gli occhi al Cielo, chiedete pietà e misericordia. Io distendo il mio manto, apro le mie braccia per stringervi sul mio Cuore. Chiedete alla sera di riposare sul mio Cuore. Chiedete, che siete i miei figli che tanto amo e io vi stringerò tutti a me!».

«Figlioli miei, uno sguardo di pentimento basta, e la vostra Mamma del Cielo vi sorride e vi dà il bacio del perdono! Io, la Regina dell'Universo, amo tanto i miei figli, mi abbasso di minuto in minuto per venire a consolarvi, per venire a darvi un fuoco d'amore, per venire a darvi il bacio del perdono. Io voglio fare tutto per consolarvi e salvarvi».

«Provo tanta gioia, figlioli miei, nel vedervi alla mia presenza! Io spargo grazie notte e giorno. Voglio che il vostro cuore sia infiammato d'amore per Me e per mio Figlio Gesù nella Santa Eucaristia: Gesù che è il Conforto, il Consolatore, l'Amore e la gioia dei cuori!».

Poiché il suo assiduo e trepidante Amore viene poco compreso, spesso fa sentire il suo grande dolore di Madre:

«Ascoltate i gemiti della vostra Mamma che tanto vi ama! Io non ne posso più nel vedere i miei figli che si vogliono perdere: ho il Cuore squarciato».

La Madre nostra attende da noi compassione per il suo dolore:

«Pregate e consolate il mio Cuore che è tanto afflitto!».

Anche Gesù ci parla con amore, ci mostra le lacrime di sua Madre e anche ci rimprovera:

«Fratelli miei carissimi, io vi aspetto spesso qui con la mia Mamma Celeste. Vi aspetto, vi chiamo, vi amo tutti, fratelli miei. Ho tanto sofferto sulla via del Calvario per salvarvi! E soffro talmente per voi... E non pensate a me, fratelli miei! Quanti insulti, quante bestemmie! Quante ingiurie! Quanti peccati di impurità che ulcerano il mio Cuore, che straziano le mie carni! Io piango tanto!».

 

«L'Eterno Padre mi ha mandata»

La Mamma Celeste continua a spiegarci lo scopo della sua venuta: Io sono venuta perché l'Eterno Padre mi ha mandata. Sono al vostro fianco per darvi potenza, perché la lotta è già incominciata. Siate forti, combattete con il Rosario in mano e vincerete!».

Ci esorta come scongiurare i castighi: «Chiedete pietà e misericordia all'Eterno Padre affinché possa mitigare i grandi flagelli! Perché Egli è stanco, tanto stanco, figlioli miei, e non vuole più pazientare! Da tanto tempo io vengo per annunciare che i castighi arrivano in tutte le parti del mondo, ma le anime non credono! Voi non ascoltate le mie parole di Madre! Ma quando accadrà questa terribile cosa, cosa sarà di voi? Vengo per annunciarvi la verità e voi non fate che ciarlare, ciarlare nel mondo e non pensate a prepararvi. Preparatevi e pregate!».

Il 15 agosto 1967 ci descrive come Lei intercede per noi: «Questa mattina ho tanto supplicato l'Eterno Padre perché abbia pietà dei suoi figli. Io l'ho tanto supplicato, con tutta la folla degli Angeli e dei Santi. Lo abbiamo circondato e abbiamo chiesto pietà e misericordia».

Non possiamo non essere riconoscenti per tutte le grazie che l'Eterno Padre ha riversato a San Damiano per la sua potente intercessione! Con amore e tanta pazienza ci prepara al nuovo regno: «Io verrò presto con una grande luce. Preparatevi con una grande fede! Preparate i cuori alla mia venuta e a quella di mio figlio Gesù!».

Gesù stesso ci annuncia la sua venuta: «Siate sempre uniti in preghiera, notte e giorno e la luce verrà. La mia Mamma Celeste verrà. Io verrò su questa terra con tanti Angeli, tanti Santi, tanti Patriarchi, tanti Profeti e tutti gli Apostoli!».

 

Una presenza che attende

è importante comprendere che San Damiano non è soltanto un messaggio da studiare tranquillamente a casa propria, ma è una presenza che ci invita ripetutamente: «Venite qui ai miei piedi, non dubitate di Me! A voi che siete venuti qui nella pioggia, nella nebbia, con la neve, non è mai accaduto nulla! Vedete io vi aiuterò, vi conforterò: la Mamma vi aspetta! Annunciate al mondo, a tutti i Consacrati, Parroci, Vescovi, affinché tutti possano venire qui ai miei piedi, dove io darò loro tanta forza, tanta potenza! lo vi darò tutto ciò che è bene per l'anima vostra! ».

Ci invita ripetutamente sulla necessità di recitare il Santo Rosario che è l'arma più potente per sconfiggere il male, ci chiede ore di adorazione e ci insegna come ricevere Gesù Eucaristia: «Adesso, figlioli miei, voglio spiegarvi come dovete fare per ricevere Gesù. Prima di recarvi alla Mensa Eucaristica, preparate il vostro cuore. Chiamate tutti gli Angeli e i Santi e la vostra Mamma Celeste, affinché vi accompagnino a ricevere Gesù. Ricevetelo con grande gioia e amore! Quando avete ricevuto Gesù non andatevene subito! Non bisogna andarsene senza che Gesù sia entrato nel cuore, perché si fa un'offesa a Gesù, e allora si ricevono grazie, benedizioni e conforto. Si chiede ancora l'aiuto degli Angeli e dei Santi, affinché essi vengano a ringraziare Gesù con voi per tante grazie che Egli vi dona. Gesù è Re dei re! Egli può donarvi tutto. Ma bisogna riceverlo con grande amore e con grande pentimento dei peccati».

Spesso trasmette messaggi per i Sacerdoti: Al momento della consacrazione, nella Santa Messa, immergi tutte le anime nel calice, tutte le tue pecorelle, buone e cattive. Gesù le laverà nel suo Sangue, le purificherà e preparerà per loro la via del Cielo».

Ci chiede di avere fede e di recitare spesso il Credo per quelli che non credono.

Accettare e offrire la croce come un dono è un mezzo che Lei ci suggerisce per prepararci alla venuta di Gesù: «Offrite di ora in ora tutte le vostre pene, i vostri lavori, le vostre angosce e Gesù ne terrà conto. Tutto ciò che avrete sopportato per amore di Gesù sarà scritto nel Libro d'oro».

La Regina degli Angeli ci raccomanda di pregare tanto il nostro Angelo Custode e di mandarlo ai figli e alle persone in difficoltà: «Chiamate sovente il vostro Angelo Custode, sovente durante la giornata. Mandate i vostri Angeli Custodi! Mandateli fino ai confini della terra, affinché tutti possano convertirsi, che tutti possano salvarsi».

San Michele, spesso presente durante le apparizioni, il 5 gennaio 1968 parla così: «Noi faremo tutto: io con la mia spada e voi con il Rosario in mano. Noi La faremo trionfare al più presto! Voi non vedete che arriva il momento terribile. L'ora è suonata! Avete capito? La Mamma Celeste lo ha già annunciato. Adesso Ella mi ha mandato in suo nome per annunciarlo ancora! è l'ora del risveglio. Io vi illuminerò, vi proteggerò, vi difenderò con la mia spada a nome di tutti gli Angeli e i Santi. Voi sarete tutti circondati e nessuno potrà farvi nulla. Avanti! Avanti! Trionfate con Gesù e Maria!».

Questi sono aiuti dal Cielo: riceviamoli, meditiamoli e mettiamoli in pratica.

 

L'ACQUA DI SAN DAMIANO

Il pozzo voluto dalla Madonna

Un altro grande mezzo per purificarci, che la Madonna ci dona a San Damiano, è l'acqua prodigiosa. Dopo aver letto alcuni articoli su San Damiano, il 12 agosto 1966, l'ingegnere Pelagatti decide di recarsi sul posto più che altro per curiosità, ma continua a essere presente all'Apparizione per parecchi venerdì successivi. Il 21 ottobre stava pensando di lasciar perdere, quando mamma Rosa annuncia che il giorno precedente l'Eterno Padre era sceso a fare il giro del Giardino e che la Madonna chiedeva che si scavasse un pozzo a poca distanza dal pero, e aggiungeva: «Figlia mia, io ti do conferma che qui c'è l'acqua. Deve sorgere una fontana di acqua di salvezza per molte anime, per purificare l'anima e il corpo».

Poi mamma Rosa si rivolge a una signora di Torino che le sta accanto e le dice:

Prendi in mano il badile e fa il segno che la Mamma Celeste ti indica.

La signora bacia la terra in più punti dove deve sgorgare l'acqua e quindi dà qualche badilata. Dopo di che mamma Rosa dice:

Inginocchiati un momento: c'è presente l'Eterno Padre, lo Spirito Santo, il Figlio, grande schiera di Angeli!

Poi ripete le parole della Madonna: «Pregate tanto, figlioli, consolate il mio Cuore che tanto soffre e quello di mio figlio Gesù. Preparate questo pozzo al più presto, che tante anime possano venire a questa fonte!... Io vi benedico, figlioli miei, e vi stringo tra le mie braccia».

Il 18 novembre mamma Rosa incarica l'ing. Pelagatti di occuparsi della costruzione del pozzo, perché la Mamma Celeste aveva chiesto così. Dopo aver accettato, parte subito alla ricerca di un «pozzaio» il quale, dopo aver accettato, declina l'invito con una scusa, ma era evidente che non voleva aver nulla a che fare con San Damiano.

Indubbiamente la costruzione del pozzo ha incontrato fin dall'inizio grandi difficoltà e contrarietà soprattutto a causa del carattere particolare di quell'opera, il pozzo della Madonna, che ha fatto arricciare il naso a molti.

Infatti gli imprenditori della zona interpellati, non appena venivano a sapere che si trattava di un lavoro ordinato da mamma Rosa, ormai ben nota come veggente, si rifiutavano di presentarsi unicamente per timore di cadere nel ridicolo. Finalmente si trova la persona disponibile (il pozzo deve essere scavato a mano!) ma i lavori vanno a rilento, anche a causa della molta neve.

La Mamma Celeste, che «segue» i lavori, spesso dà indicazioni e spiega che a 12 metri di profondità si trova uno strato di roccia ma l'acqua buona si trova a 17 metri sotto la «giastra».

Il lavoro si presenta difficile perché bisogna continuamente estrarre l'acqua abbondante che riempie il fondo del pozzo già a 5 metri di profondità.

Il 9 dicembre si lamenta perché i lavori vanno troppo a rilento. Allora tutti si impegnano con rinnovato entusiasmo.

Questo fa piacere alla Madonna.

Intanto dal pozzo profondo 5 metri veniva estratta l'acqua da distribuire ai pellegrini. Di questo servizio si incarica il marito di mamma Rosa, Pino, silenzioso e attivo collaboratore.

Il pozzo fu coperto poi con una pesante cupola metallica, sormontata da una Madonnina di bronzo.

 

Eroica perseveranza

A 12 metri si trova il già annunciato strato di roccia, che sotto il profilo geologico della zona è cosa del tutto inconsueta. Dalla frattura praticata nella roccia esce una considerevole quantità di acqua a getto continuo.

Ogni difficoltà pareva ormai superata, tuttavia mamma Rosa non era ancora soddisfatta. Continuava infatti a insistere che la Mamma Celeste voleva che si procedesse con lo scavo fino a raggiungere i 17 metri di profondità per trarre profitto da tutto lo spessore della falda acquifera che si trovava al di sotto della «giastra». Aggiunse anche che si doveva far presto altrimenti tutto il lavoro sarebbe stato inutile.

Il 25 ottobre 1967 iniziarono i lavori di trivellazione e nonostante la pesantissima sonda, all'adiacente pero non fu asportata neppure una foglia. I lavori terminarono il giorno 27 e mamma Rosa disse che la Mamma Celeste era contenta del lavoro fatto.

Sono state esposte solo una parte delle difficoltà incontrate per la costruzione del pozzo, infatti l'ingegnere fa questa considerazione: «Il decorso dei lavori, più che di una impresa irta di difficoltà tecniche, ha avuto tutto l'aspetto di una lotta contrastata a ogni momento da ostacoli palesi e occulti, al cui superamento è stato determinante il contributo di fermezza e di preghiere di quell'umile contadina. Forte di una fede incrollabile e ben consapevole della sua missione di "strumento" della Madonna, al momento opportuno ha saputo con straordinario vigore spronare i suoi collaboratori».

 

«PORTATE L'ACQUA AI MALATI»

L' 11 novembre 1966, la Santissima Vergine indicò lo scopo di quel pozzo: «Venite a bere a questo pozzo l'acqua della grazia. Lavatevi, purificatevi, bevete e abbiate fiducia in quest'acqua. Molti guariranno dal male fisico e molti si santificheranno. Portatela ai malati, ai morenti».

All'inizio era il marito di mamma Rosa che tirava su l'acqua a braccia. Tra il 7 e il 10 dicembre 1967 ne furono estratti ben 50 ettolitri; poi fu installata una pompa elettrica. In seguito, per il gran flusso di gente, l'acqua fu portata a circa 10 metri dal recinto dove furono installati molti rubinetti in un bel gruppo marmoreo.

L'acqua santa di San Damiano ha un'importanza straordinaria per la sua origine e per i molteplici benefici che procura.

Mentre si attinge l'acqua si prega e alla fine delle preghiere collettive si recitano 10 Ave Maria seguite dalla giaculatoria: «Madonna Miracolosa delle Rose, liberaci da ogni male di anima e di corpo», ripetuta tre volte.

Comunque l'acqua è sempre legata alla preghiera, sia che la si beva sul posto, a casa o la si porti agli ammalati o moribondi. Per quanto riguarda i non credenti, se la rifiutano mi regolo così: ne metto un po', a loro insaputa, in qualsiasi cibo o bevanda e prego per loro.

 

Salute dell'anima e del corpo

«Figlioli miei, bevete di quest'acqua: essa vi purificherà l'anima e il corpo... Bevetene spesso! Venite a questa fontana che renderà più sante tante anime, darà luce, fede nei cuori!» (23 dicembre 1966).

«Prendete l'acqua del pozzo, bagnatene gli ammalati e ricorrete a essa con fede!» (12 maggio 1967).

«Venite a prendere molta acqua, figlioli miei: quest'acqua sarà quella che vi salverà, vi darà la salute dell'anima e del corpo, e vi rafforzerà ancor più nella fede per combattere e per vincere» (3 giugno 1967).

«O figli miei! Quest'acqua apporta luce, amore, pace, salute nelle vostre case. Sia essa la vostra forza, la vostra potenza contro le potenze diaboliche che verranno ad abbattersi su voi e sul mondo intero» (26 maggio 1967).

«Da questo pozzo scaturirà tanta, tanta acqua per dar da bere a tutti, nel mondo intero, per rinfrescare tutti, nella loro anima e nel loro corpo, per consolarli, per dar loro la pace, l'amore, la serenità su questa terra, e grande pace e gioia lassù nel Cielo» (16 luglio 1967).

Ora ascoltiamo San Michele Arcangelo: «Quando sentirete quelle grandi scosse e vedrete quelle grandi tenebre, alzate gli occhi al Cielo, le mani distese, chiedete pietà e misericordia. Gridate con tutto il vostro cuore: "Gesù, Maria, salvateci". Lavatevi, purificatevi! Bevete e abbiate fiducia in quest'acqua. Molti guariranno dal male fisico e molti diverranno santi. Portate di quest'acqua agli ammalati gravi dell'ospedale, ai moribondi. Venite, attingete e portate l'acqua nelle vostre case».

Quando si beve l'acqua si recitino 3 Ave Maria e 3 giaculatorie: «Madonna Miracolosa delle Rose, liberaci da ogni male di anima e di corpo».

 

Fanatismo o umile fede?

Quest'acqua è, prima di tutto, destinata a proteggerci nelle ore terribili che precedono il trionfo dei Cuori uniti di Gesù e di Maria.

Avvertimenti e prescrizioni sono chiari e precisi. L'amore della Madre Celeste, la Misericordia di Dio Padre, la intercessione fraterna e gloriosa di San Michele Arcangelo, ottengano, a quelli che vi ricorrono, una protezione eccezionale per queste ore terribili.

Ma inoltre, quest'acqua santa, ci è data come una sorgente di benefici multipli per il corpo e per l'anima: essa solleva gli ammalati, porta la pace nelle famiglie, libera gli ossessi, scaccia i demoni, dona purezza, gioia, consolazione, forza.

«Scavate ancora. Venite a bere a questo pozzo l'acqua della Grazia; lavatevi e purificatevi! Bevete e abbiate fiducia in quest'acqua. Molti guariranno dal male fisico. Molti diverranno santi. Portate di quest'acqua agli ammalati gravi dell'ospedale, ai moribondi. Andate spesso a vedere le anime che gemono! Siate forti! Non temete! Io sono con voi! Ecco l'ora in cui il pozzo darà luce: è una conferma. Venite, attingete e porterete l'acqua nelle vostre case: otterrete grazie infinite» (18 novembre 1966).

 

In capo al mondo

Tutti i giorni ci sono persone che vanno ad attingere acqua. Ma nei giorni festivi, il primo Sabato e la prima Domenica del mese, quando i pellegrinaggi sono numerosi, si vedono tantissimi fusti e la gente si mette in coda in attesa del proprio turno. è veramente notevole vedere tante taniche e carrelli, persone di ogni età e regioni e anche molti francesi.

A maggio ci sono rappresentanti da tutte le parti del mondo. è sorprendente vedere a volte un pullman che evidenzia un cartello con la scritta «Lourdes».

A volte l'acqua viene spedita e credo che in un modo o nell'altro sia arrivata fino in capo al mondo.

Se l'acqua che beviamo di solito, dovesse diventare inquinata, basteranno poche gocce di acqua di San Damiano nella bottiglia per renderla bevibile.

 

LE DIFFICOLTà AUMENTANO

è una storia dolorosa che ha fatto soffrire specialmente due protagonisti: lo «strumento», mamma Rosa, e il suo parroco don Edgardo Pellacani per le tribolazioni, le ansie e le incomprensioni.

Furono causate da una Autorità Religiosa piacentina chiusa in una tenace incredulità preconcetta, diffusa nella quasi totalità del clero diocesano. Di questa situazione sono state vittime anche le miriadi di fedeli provenienti da tutte le parti del mondo.

Qualcosa del genere era già successo a La Salette, a Lourdes, a Fatima, a San Giovanni Rotondo e in altre parti del mondo. Tuttavia in nessun luogo si era manifestato un accanimento così persistente.

L'aperta ostilità fu divulgata con notifiche e vaste campagne di stampa.

Certo ai vescovi piacentini, Mons. Malchiodi prima e Mons. Manfredini poi, forse mal consigliati o vittime di qualche pressione misteriosa, sono mancati quei lumi, quella prudenza e quella fede che erano loro indispensabili per capire il valore della scelta fatta in proposito dal popolo di Dio.

è stato sprecato tanto tempo e tante energie per spegnere lo Spirito «che soffia dove vuole». Non si è fatto uso dell'insegnamento di Gamaliele che, rivolto ai grandi Sacerdoti del Sinedrio, disse: Se questo disegno e quest'opera viene dagli uomini cadrà da sé. Se invece è da Dio, non potrete distruggerli. Attenti a non mettervi in contrasto con Dio.

Anche il Santo Curato d'Ars si espresse così circa l'Apparizione de La Salette: Non occorre agitarsi tanto! Se l'Apparizione è opera di Dio avranno un bel da fare coloro che vorranno distruggerla. Essa resisterà malgrado tutti i loro tentativi.

Prima di passare alla descrizione degli avvenimenti, devo premettere che il terzo Vescovo, Mons. Mazza, è stato molto tollerante e ha fatto alcune concessioni. Tuttavia non ha mai preso posizione a favore dell'Apparizione.

Tutte le speranze sono ora concentrate sul nuovo Vescovo Mons. Luciano Monari che, dal settembre 1995, guida la Diocesi di Piacenza. Durante questo tempo ha visitato tre volte la parrocchia di San Damiano e sembra intenzionato a trovare la verità. Io penso che si sia spinto fino al Giardino di Paradiso, anche se non c'è alcuna conferma. Preghiamo lo Spirito Santo per lui.

 

Amara notificazione

Il Vescovo, Mons. Malchiodi, in data 2 febbraio 1968, scrive fra l'altro:

1. Giudichiamo privo di valido fondamento quanto viene affermato da Rosa Quattrini circa la soprannaturalità delle apparizioni e dei messaggi della Santissima Vergine.

2. Non possiamo ulteriormente tollerare il disordinato uso che si è fatto finora delle asserite apparizioni e relativi messaggi.

Si è continuato infatti da parte della Rosa Quattrini a tenere strane manifestazioni religiose pubbliche, in ogni venerdì e anche in altri giorni, anche dopo le nostre notificazioni, procurando spirituale turbamento in molte anime di buona volontà.

Si è pure continuato, da parte dei sostenitori della suddetta Rosa Quattrini, a diffondere pubblicazioni anonime circa le note apparizioni senza alcuna approvazione da parte della Chiesa e nonostante i nostri richiami.

Dovendo Noi, per dovere del nostro ufficio, porre termine ai suddetti abusi, disponiamo quanto segue:

1. La Signora Rosa Quattrini dovrà astenersi immediatamente dal tenere le pubbliche manifestazioni religiose nei venerdì e in altre circostanze, in cui si atteggia a veggente e strumento della Santissima Vergine.

2. I fautori della suddetta Rosa Quattrini dovranno immediatamente astenersi dal diffondere pubblicazioni di propaganda (stampati, ciclostilati, dattilografati, ecc.), circa la vita della Rosa e i messaggi che vengono attribuiti alla Madonna.

 

Perché tanto accanimento?

Pure dopo questa notificazione i pellegrini, specialmente stranieri, continuavano a riversarsi su San Damiano sempre più numerosi, affrontando fatiche e disagi veramente pesanti.

Allo scopo di porre subito riparo a un così inatteso attentato al prestigio dell'Autorità Diocesana, furono incaricati due Scerdoti della Docesi con il compito di svolgere opera di disfattismo e di distribuire copie della notificazione del 2 febbraio 1968.

Ma la loro opera di disturbo fu particolarmente rivolta a bloccare i Sacerdoti extradiocesani, italiani e stranieri, con lo scopo di carpire le loro generalità, onde poi, valendosi anche della cooperazione di alti prelati piacentini, farli ammonire da parte dei loro Vescovi o dei Padri Generali.

Quando questo non era possibile venivano annotate le targhe delle macchine e dei pullman, per risalire alle città di provenienza e provvedere, tramite la scala gerarchica, a farne denuncia alle relative Autorità Diocesane.

In seguito furono stampate su migliaia di volantini le successive notificazioni e distribuite a piene mani fin sulla porta di mamma Rosa. Furono interessati paesi europei dalle cui Diocesi provenivano i pellegrini, affinché illuminassero i loro fedeli sulla «verità» dei fatti di San Damiano.

Con vergognose menzogne si è sorpresa la buona fede della Santa Sede e di molti Vescovi europei. Non si sarebbe mai sospettato che un'Autorità religiosa di tanta responsabilità arrivasse a travisare a tal punto la verità sui fatti di San Damiano.

Se altri dolorosi casi del genere si sono verificati in passato certamente quello di Piacenza è il più grave nella storia delle Apparizioni. Mamma Rosa fu descritta come donna «notoria fin dall'infanzia come visionaria...» affetta da un «atteggiamento psichico dubbioso...» e di «assai limitate condizioni intellettuali»... ma dove ogni limite viene superato è la qualifica di «psicopatica».

 

Con pazienza e amore

Nel febbraio del 1968 si presentarono due sacerdoti della diocesi a casa di mamma Rosa nell'intento di farle firmare un documento dove lei ritrattava tutta l'Apparizione come atto di ubbidienza al suo Vescovo.

Sebbene lei si sentisse profondamente addolorata e dicendo che intendeva obbedire in tutto al suo Vescovo, tuttavia era disposta a giurare sul Vangelo che i fatti soprannaturali di San Damiano erano veri, perciò non avrebbe mai potuto firmare tale documento.

Nonostante le indescrivibili sofferenze patite dalla donna, che è stata derisa, accusata, insultata e trascinata in tribunale, lei si è sempre mantenuta serena ed equilibrata sopportando tutto con pazienza e amore, dimostrando così di essere una donna forte e di ricevere aiuto dall'Alto, perché le sole forze umane non le sarebbero bastate a mantenere un perfetto equilibrio mentale.

Anzi lei incoraggiava i suoi collaboratori che soffrivano per lei e con lei. E non ebbe mai modo di spiegare e difendersi, perché durante le due udienze che le furono concesse lei pronunciò solo poche parole, mentre ai rimproveri e alle accuse cercò di rispondere la sua accompagnatrice.

Siccome il sabotaggio spirituale fra i pellegrini non aveva ottenuto il risultato sperato, i due sacerdoti furono incaricati di compiere una lunga tournée nei paesi d'Oltralpe con l'incarico di «far visita ai Vescovi e di metterli sull'attenti» contro l'Aparizione di San Damiano.

Allo scopo di far morire San Damiano si è strumentalizzato la stampa cattolica che pubblicò ampi articoli denigratori con titoli a caratteri cubitali. Inoltre fu fatto largo uso di opuscoli, settimanali, mensili parrocchiani e diocesani, anche dopo la morte di Rosa Quattrini, avvenuta il 5 settembre 1981.

Nei primi anni dell'Apparizione, la chiesa di San Damiano era gremita di pellegrini a ogni ora: vi si recavano per pregare e anche per riposarsi un po'. All'Arcivescovo arrivarono denunce e rimostranze infiorate di pettegolezzi, così da indurlo a far chiudere la chiesa tutti i venerdì subito dopo la Messa del mattino. Così i pellegrini erano costretti a recarsi nelle parrocchie vicine per pregare, ma vi trovavano sacerdoti preparati per istruirli contro mamma Rosa e l'Apparizione.

Nel 1968 i sostenitori dell'Apparizione inviarono una supplica al Santo Padre Paolo VI con preghiera di intervenire affinché fosse possibile andare in chiesa per adorare Gesù Sacramentato.

All'ing. Pelagatti, che nel corso degli anni scrisse tante lettere a personaggi e a tutti i giornali, mamma Rosa gli diceva: «Scriva pure, ma sia prudente...». Scrisse anche a Padre Pio. Riportiamo la risposta: «Per l'ing. Pelagatti Padre Pio ha detto: "Io prego secondo le sue intenzioni e lo benedico. E gli raccomando di non discutere gli ordini del Vescovo, anzi li eseguisca con gioia, perché dalla virtù dell'obbedienza nascono le vittorie vere e durature". Padre Pellegrino».

 

La chiesa rimase chiusa

Il 22 maggio 1977, in occasione del raduno di 10.000 giovani, provenienti da una trentina di nazioni per consacrarsi al Cuore Immacolato di Maria, era stata chiesta l'autorizzazione di installare un altoparlante per dare modo a tutti di assistere alla Messa domenicale. Non solo questo non fu concesso, ma la chiesa rimase chiusa tutto il giorno festivo. II raduno si svolse regolarmente e i partecipanti furono trasportati in quelle chiese, anche extra diocesane, dove si sapeva che i celebranti non avrebbero sollevato alcuna difficoltà.

Stessa situazione si presentò al secondo raduno avvenuto il 30 aprile 1978.

Anche se i pellegrini erano in continuo aumento, l'attiva propaganda contro, si era estesa ovunque come una coltre e anche ora basta nominare San Damiano o mamma Rosa per provocare una reazione negativa e di rifiuto del fatto e della persona che osa essere favorevole. Cito due esempi personali: Due anni, fa trovandomi in un santuario, decisi di accostarmi al sacramento della confessione e non so come mi venne di nominare San Damiano. La reazione fu: «Ah, signora, che brutta strada ha intrapreso! ». Scusandomi di non poter fare la mia confessione, mi alzai.

Nella mia parrocchia facevo la catechista con preparazione e amore, ma quando si venne a sapere che io prendevo parte attiva ai pellegrinaggi a San Damiano come capo gruppo, fui sospesa da un giorno all'altro. Fu una piccola sofferenza in confronto a quelle subite da mamma Rosa!

A questo proposito riferisco una frase detta da Padre Tomislav di Medjugorje: «Se la Chiesa Italiana avesse usato lo stesso attivismo e zelo nel combattere la droga, di quello usato contro le apparizioni attuali di Maria Santissima, non ci sarebbe più un grammo di droga in giro».

Tuttavia dobbiamo seguire i richiami della Madonna, che ci chiede in continuazione di pregare per i Parroci e per la Chiesa.

 

Mai contro coscienza

Una vittima notevole delle persecuzioni fu don Edgardo Pellacani, accusato di difendere la sua parrocchiana Rosa Quattrini che lui conosceva molto bene, invece di collaborare con la Curia Vescovile e i Parroci del Vicariato, intenti a spegnere lo Spirito che animava la devozione tributata alla Madonna apparsa nella sua parrocchia.

Gli si offerse di sistemarsi in una parrocchia molto lontana o di ritirarsi in una casa di riposo per sacerdoti anziani. Rifiutò ambedue le proposte perché non voleva allontanarsi da quel luogo tanto amato. Allora fu rimosso dalla parrocchia con il tassativo divieto non solo di svolgere qualsiasi attività nel suddetto Vicariato, ma anche di accedere nel territorio di San Giorgio Piacentino (che comprende anche la parrocchia di San Damiano), senza una speciale autorizzazione della Curia e l'accompagnamento di un sacerdote appositamente incaricato.

Si ritirò allora in una sua casetta sulle colline poco distanti, divenuta presto mèta di pellegrinaggi di fedeli provenienti da tutte le parti del mondo. Forse il primo pellegrino fu l'ing. Pelagatti, che così descrive l'incontro: «...mi conduce a visitare la sua dimora, più una reggia per topi, che non un tugurio per povera gente. Mi chiede consiglio sui lavori più necessari per mettere quella catapecchia in condizioni di potervi passare il prossimo inverno. Vuol spendere il meno possibile dando "lui" stesso una mano ai muratori. Per risparmiare combustibile mi propone di ricavare il soggiorno a ridosso di una stalla attigua. Però da lassù vede il campanile della sua chiesa e la pista dell'aeroporto, seguendo la quale riesce a localizzare la casa di mamma Rosa e il Giardino di Paradiso».

I pellegrini avevano fatto ingenti offerte alla chiesa, ma lui era rimasto povero.

Ritengo doveroso qui raccontare un episodio che riguarda questo speciale Parroco, come riferito dall'ingegnere Pelagatti: «Al momento della comunione, don Pellacani toglieva dal Tabernacolo, man mano che si rendeva necessario, una a una le pissidi piene di Ostie. Venute a mancare queste, ridusse a pezzettini alcune Ostie grandi. Ma neppure queste bastarono perché la ressa dei fedeli, che ancora dovevano comunicarsi, era notevole. Molti notarono l'imbarazzo ben evidente del Sacerdote... ma poi qualche pisside riposta vuota la si ritrovò inaspettatamente piena di nuove particole cosicché tutti i presenti, oltre duemila, poterono ricevere la Comunione. Molti notarono il fatto e mamma Rosa, che era presente, raccontò poi che aveva veduto una pioggia di Ostie cadere dall'alto».

Don Pellacani, durante gli ultimi giorni della sua vita terrena fu ospitato e curato dall'Associazione Madonna delle Rose e al suo funerale erano presenti tanti Sacerdoti anche quelli che avevano lottato contro di lui. C'era pure un rappresentante della Curia.

 

Una netta separazione

è anche doveroso chiarire il «caso» del Vescovo scismatico Lefebvre.

Alcuni svizzeri, con l'intenzione di collaborare alla realizzazione delle opere chieste dalla Madonna delle Rose, acquistarono un terreno adiacente al Giardino di Paradiso; però hanno devoluto parte delle offerte dei loro pellegrini per costituire centri a favore di Lefebvre, i seguaci del quale erano presenti a San Damiano in notevole gruppo.

Prima che di tale movimento scismatico ne facesse cenno la stampa, Rosa Quattrini stava già all'erta e quando si accorse che sul terreno acquistato dagli svizzeri stavano facendo preparativi per dar corso a manifestazioni e celebrazioni anticonciliari, si affrettò a far erigere cancellate, recinzioni e staccionate di ben netta separazione e fece affiggere avvisi ben visibili con i quali confermava la sua assoluta fedeltà al Papa Paolo VI, subito seguita dalla stragrande maggioranza dei pellegrini.

Mamma Rosa si è trovata sola in questa lotta, perché mentre l'Autorità Diocesana continuava a lottare contro di lei e l'Apparizione, dimostrava una inspiegabile tolleranza nei confronti del movimento scismatico.

Questo grande appezzamento di terreno è stato tenuto completamente incolto e in disordine e contrasta in maniera spiacevole con il Giardino di Paradiso sempre pieno di bellissimi fiori e con tutto il terreno che si trova da questo lato, sul quale si fanno continui lavori di abbellimento.

Devo anche aggiungere che, nonostante la fermezza con cui Mamma Rosa ha preso le distanze con il movimento scismatico, c'è ancora qualcuno oggi che addebita a lei la presenza dei Lefebvriani sul luogo, come un altro fatto denigratorio.

 

ONESTA' DI MAMMA ROSA

Mamma Rosa visse sempre in modo semplice e modesto. La sua preoccupazione era però di iniziare presto le opere chieste dalla Madonna. A causa del rifiuto della Prefettura di Piacenza di concedere il riconoscimento giuridico all'Opera Pia «Ospizio Madonna delle Rose», mamma Rosa (che si trovò a disporre di ingenti somme elargite dai pellegrini), non sapendo a chi intestare i terreni e i fabbricati, fu consigliata di intestarli a se stessa.

Fu una decisione coraggiosa, perché avrebbe dato motivo ai nemici dell'Apparizione di muoverle accuse di arricchimento. Infatti attraverso l'iniziativa di alcuni zelanti nemici, si arrivò al sequestro di tutti i beni, anche quelli messi insieme dai suoi tre figli con il loro lavoro.

Fu pure bloccata la corrispondenza e tutti i depositi bancari, anche quello costituito dal salario percepito dal figlio Paolo. Indubbiamente l'ingiusta accusa infamante di truffa aggravata, è stata motivo di acute sofferenze morali, ma la sua fiducia incrollabile che alla fine sarebbe stata resa giustizia alla verità non è mai venuta meno nonostante i continui e martellanti attacchi della stampa subdolamente strumentalizzata. Mamma Rosa si spense il 5 settembre 1981 e dieci giorni dopo si apri il suo testamento nel quale nominava, come suo unico ed universale erede di tutti i suoi beni mobili e immobili, Sua Santità il Romano Pontefice, con le seguenti condizioni:

che sia assicurata la conduzione delle attrezzature varie già esistenti per ospitare i pellegrini;

che sia fondata un'opera di assistenza per persone anziane;

che sia creata una casa per sacerdoti anziani;

che sia creata una casa per giovani abbandonati;

che si continui a tenere il culto del Santo Rosario alle 5, alle 10 e alle 17.

La Santa Sede, non potendo assumersi l'onere delle clausole e anche tenendo conto della posizione del Vescovo di Piacenza, si vide costretta a rinunciare all'eredità.

Grossi titoli apparvero sulla stampa: «Il Papa rifiuta l'eredità di Mamma Rosa». E così altro fango fu gettato sulla povera donna anche dopo la sua morte.

Le accuse diffamatorie come troppo spesso succede! erano state strombazzate ovunque. La riabilitazione a conclusione di un doloroso ma chiaro processo ha incontrato un millesimo di risonanza, quando il 29 gennaio 1983 fu dato l'annuncio ufficiale della definitiva e completa assoluzione, con totale proscioglimento dall'accusa di truffa mossa alla stessa Rosa, ai suoi figli e ad altri indiziati.

Mi è sembrato giusto informare i lettori, sia pure per sommi capi, almeno di alcune falsità che si sono propagandata attorno a questa Apparizione.

 

CONFERME DEL CIELO

I segni nel sole

Ci sono stati tanti segni nel sole e profumi e inondazioni di giallo oro su cose e persone. L'ho sentito raccontare da testimoni e qui riporto uno dei racconti: «Vidi per la prima volta il fenomeno solare! (22 gennaio 1965). Visto da tutti i presenti esterrefatti! Il sole che pulsava... girava vorticosamente... cambiava colore... mandando raggi grandi, di vari colori che arrivavano sulla neve fino ai nostri piedi... si abbassava e rialzava...».

Questi segni si sono ripetuti più di una volta. Personalmente sono stata testimone di alcuni segni visti da tutti i presenti. Verso la fine delle preghiere abbiamo visto staccarsi dal sole un altro sole e fermarsi a una certa distanza; questo si poteva guardare nudo anche se era luminoso, pulsava e aveva attorno cerchi di colori cangianti. Non so quanto è durato, forse un minuto o più, guardavamo immobili quasi trattenendo il respiro, perdendo la nozione del tempo.

Una domenica ero tornata al Giardino di Paradiso dopo pranzo, per un breve saluto. Erano presenti circa una ventina di persone. A un certo punto un amico mi dice:

Ma sei tutta gialla!

Lo guardo: anche lui era giallo come anche altri. Un giallo oro luminoso, che non esiste sulla terra, inondava anche le cose. L' avevo sentito raccontare, però l'emozione non si può descrivere!

Una domenica, lasciato San Damiano, ci stavamo avvicinando a Tortona per partecipare alla Santa Messa. Stavo rivolgendomi ai pellegrini, quindi voltavo le spalle al sole ancora alto nel cielo, quando un signore grida:

Guardate il sole!

Mi volto e vedo che il sole era stato coperto da un grande disco opaco, come un'Ostia, lasciando solo un sottilissimo filo luminoso tutt'intorno che apparteneva al sole quasi completamente coperto. Ma quale non fu l'emozione nel vedere a distanza di qualche secondo, staccarsi una dopo l'altra ben quattro grandi Ostie e disporsi in fila una sotto l'altra. Il fenomeno è durato un quarto d'ora circa. Tutti sul pullman siamo rimasti in silenzio quasi in adorazione.

Questo è avvenuto nel 1994 e 1995, ma tutto è ancora vivo e presente nel ricordo e nell'emozione. Ci sono stati tanti segni anche nelle fotografie. Per cui vi è l'abitudine di scattare fotografie sul luogo, specie a mezzogiorno.

Purtroppo succede che, invece di mettere via le foto e continuare a pregare per rimandarne a dopo la visione, molti le guardano per cercare segni. Si formano dei gruppi, si parla e questo è un atto di disturbo. Inoltre, il più delle volte, sono effetti naturali e non segni dati dalla Madonna, per confermare la sua presenza e il suo Amore. Lei è molto contenta che i pellegrini seguano la preghiera che Lei ha voluto, con raccoglimento, per sentire veramente dentro al cuore la sua amorevole presenza e ricevere così le grazie che Lei desidera elargire. Certo che segni palesi, dati attraverso le fotografie, sono causa di emozione e di gioia: ma non sono molto frequenti.

 

Conversioni e guarigioni

Altri segni ci vengono dati specie dalle tante conversioni, da persone che cambiano vita, che incominciano a pregare, si confessano dopo anni, perdonano e imparano a offrire le sofferenze con amore per la chiesa, per la conversione di tutti e a desiderare di pregare sempre di più e meglio.

A San Damiano si registrano molte guarigioni fisiche avvenute mangiando i petali di rose (come è capitato a una signora giapponese che è guarita da un tumore in modo inspiegabile scientificamente) o bevendo l'acqua o facendo la novena (nove mesi consecutivi) chiesta dalla Madonna per ottenere grazie e anche per sperimentare mese per mese la grandezza e l'importanza di questa Apparizione.

Tutte le testimonianze vengono raccolte per essere studiate e rese ufficiali al momento opportuno. Vorrei citare la testimonianza di una signora di Parma che ho raccolto dalla sua viva voce: «Ero già stata accompagnata altre volte a San Damiano e questo fin dall'inizio. Infatti avevo visto il pero fiorito.

Ero ammalata da 25 anni e portavo una ginocchiera di ferro. Ritornai a San Damiano il 24 dicembre 1965. Era una giornata freddissima e io non potevo assolutamente espormi al freddo, così decisi di rimanere in macchina, ma mamma Rosa insisté perché io sia accompagnata nel recinto nonostante il freddo e la neve ghiacciata.

Appena iniziano le preghiere sento una voce che ripete per tre volte: Inginocchiati.

Mi guardo intorno e penso a una mia illusione e rimango seduta poiché è impossibile piegare un ginocchio chiuso in una gabbia rigida di ferro. Subito dopo sento un colpo sulla spalla e mi trovo, non so come, inginocchiata con gli altri sulla neve ghiacciata. Per l'emozione scoppio a piangere.

Finita l'apparizione mamma Rosa mi spiega che io non avevo ascoltato la Madonna che mi aveva chiamata tre volte e allora era intervenuto San Giuseppe il quale mi aveva dato un colpo sulla spalla con il suo bastone.

Mi raccontò sorridendo divertita che, dopo un anno, andò dallo specialista con le vecchie radiografie per un controllo. Lui esamina le radiografie poi guarda lei, si "arrabbia" e dice: Secondo queste lei dovrebbe essere già morta: questo è un insulto alla scienza!».

La diagnosi era che aveva poco tempo da vivere. Ebbene, io l'ho incontrata dopo trent'anni in piedi, viva e vegeta.

 

La figlia dell'ingegnere

L'ing. Pelagatti, che si prese a cuore lo scavo del pozzo di San Damiano, dichiarò: «Mia figlia viene ricoverata d'urgenza per una improvvisa emorragia causata da una gravidanza extra uterina. Viene operata e tutto sembra normale. Però il giorno seguente sopraggiungono complicazioni e si scopre che per la trasfusione è stato impiegato sangue di un gruppo diverso da quello della paziente.

Consulto di medici, ricerca di responsabilità, generale costernazione. Mio genero mi informa che la situazione si sta facendo disperata con poche possibilità di salvezza.

Salgo in macchina e dopo mezz'ora sono da mamma Rosa per spiegarle la disperata situazione. Lei mi conduce ai piedi della Madonna Miracolosa delle Rose, prega intensamente, poi rimane in ascolto (era il mese di maggio del 1967). Quindi mi dice di prelevare un po' dell'acqua che affiora sul fondo dello scavo del pozzo e di portarla subito a mia figlia.

è sufficiente quest'acqua? chiedo.

La Madonna dice. così risponde mamma Rosa.

L'acqua viene subito somministrata a piccoli sorsi e già alla sera il male si è stabilizzato. Il mattino seguente c'è un leggero miglioramento e dopo qualche giorno di tale cura, si riscontra che i valori dell'azotemia sono tornati perfettamente normali».

 

Solo, non più solo...

Ho intervistato tre volte, a distanza di tempo, il famoso cantante di musica rock, Sal Solo, convertito improvvisamente a San Damiano. Lui stesso racconta: «Ho girato tutto il mondo per presentare le mie canzoni; ho sperimentato la droga e l'alcol fino a giungere a una situazione disperata, quando un amico mi ha portato di forza a San Damiano, dove sono rimasto alcuni giorni.

Il primo giorno quando ho visto tutta quella gente pregare e cantare "Arrivederci", salutando con le mani alzate, avevo voglia di ridere e ho pensato: "Io non farò mai questo: è stupido!". Dopo due giorni ero lì a pregare, a cantare "Arrivederci", salutando con le mani alzate.

Oggi (5 ottobre 1996) sono venuto per accompagnare 45 giovani, che ho portato qui dall'Inghilterra e dall'Irlanda e spero tanto che ognuno di loro porti altri giovani».

In seguito aveva usato la sua fama e il suo talento nelle scuole, attraverso i mezzi di comunicazione per parlare del Rosario, per musicare i misteri, per scrivere e cantare canti religiosi e su San Damiano. Famoso è il suo canto: «Only you, San Damiano». Ha distribuito corone del Rosario e quando dicevano:

Ma perché il Rosario? è una preghiera così in disuso!

Io non lo so rispondeva. è la Madonna che lo vuole!

 

Fra mille testimonianze

A San Damiano ho incontrato di recente, in occasione del ritiro annuale, alcune persone anziane che sono vissute in stretto contatto con mamma Rosa.

Riporto uno dopo l'altro i loro racconti come li ho ascoltati.

«Mamma Rosa disse: "La Madonna mi ha scelta perché sono ignorante. Infatti non so nulla. Però quello che dice la Mamma Celeste io lo ricordo perfettamente". Mamma Rosa aveva il filo diretto con il Cielo. In ogni situazione guardava in alto e riceveva risposta. Lei era sempre in preghiera, in continuo contatto. Una volta ha riferito che le anime cadono all'inferno come pioggia.

"Verranno tempi tremendi in cui il maligno userà tutte le arti per ingannare. Quindi dobbiamo essere molto attenti".

Quando c'era l'Apparizione, mamma Rosa benediva sempre la Madonna e tutti i presenti con l'acqua benedetta, contro eventuale inganno».

«Mamma Rosa chiedeva ogni sforzo ai collaboratori per tenere in ordine il Giardino di Paradiso, per l'assistenza ai pellegrini e per tutta l'opera voluta dalla Madonna. A tutte le ore bisognava rispondere al campanello e ascoltare le persone.

Io ero la più giovane e un giorno, dopo essermi alzata per l'ennesima volta, ero stanca morta e pensavo: "Alla prossima scampanellata non mi alzo più". Dopo un momento mamma Rosa dice: "La Madonna conta ogni passo che fate per l'opera". Fu così che un istante dopo mi trovai a volare alla porta quasi in gara con le altre.

Un giorno ci trovavamo a pulire il luogo con delle zappette. Il lavoro era tanto e noi eravamo pochi. Li vicino si trovava un signore, forse straniero, vestito di un completo blu, molto elegante e mamma Rosa gli mise in mano una zappetta e senza tanti complimenti gli indicò il lavoro da fare. Il Signore ebbe un attimo di esitazione, ma comprese che non aveva altra scelta e si mise anche lui a lavorare».

 

Prudenza o diffidenza?

«Un giorno ero sola con mamma Rosa nel Giardino di Paradiso, quando il suo volto e i suoi occhi si illuminarono e disse:

La Madonna è qui presente. Chiedi grazie, chiedi una grazia!

Poi continuò: alla Cascinotta, in collina, c'è un lago che era stato ripulito e messo in ordine e mamma Rosa aveva fatto collocare un gruppo marmoreo della Pietà di Michelangelo, sorretto da un roccione. Mamma Rosa ci portava spesso lassù a pregare, sulla sponda, davanti alla statua. Poi ci sedevamo sull'erba e lei ci trasmetteva dei messaggi e ci descriveva nei dettagli la futura Città delle Rose. Il suo tono era molto intenso come a sottolineare la sofferenza della Madre e del Figlio».

Questo è un dolore molto attuale se si considera quello che succede nel mondo al rifiuto e alla lentezza con la quale la Chiesa procede nel riconoscere questo immenso dono del Cielo. Questa lentezza trattiene molte anime dalla conversione.

«Dovevo sottopormi a un intervento chirurgico ed ero così terrorizzata da opporre un rifiuto totale. Questa situazione era rischiosa. Così decisi di parlarne a mamma Rosa. Lei mi ascoltò, poi alzò gli occhi verso l'alto e disse: Il demonio cerca di rapire le menti. Stai qui qualche giorno in preghiera e poi vai dal medico, servono per quello. Feci così e i problemi psicologici sparirono e l'operazione fu eseguita con successo.

Qualche tempo dopo scoprii di avere un nodulo al seno e avevo tanta paura. Mi rivolsi a mamma Rosa. Lei alzò gli occhi al Cielo, poi mi diede un fazzoletto bagnato nell'olio che bruciava davanti al Gesù Bambino nel suo oratorio. Mi disse di tenerlo sul seno per nove giorni e di fare una novena perché la Madonna vuole fare la grazia.

Abitavo a Parma e facevo scuola. Però per nove giorni dalle cinque alle sette del mattino ero al Giardino. Finita la novena levai il fazzoletto e non c'era più nulla.

Ricevuta questa grazia, nonostante la mia salute delicata, dissi a mamma Rosa che mi offrivo per assistere gli ammalati, ma lei rispose:

Non va, perché se il Signore avesse voluto questo da te, ti avrebbe dato un altro fisico».

 

LA CITTà DELLE ROSE

A mamma Rosa, dotata di carismi eccezionali, è stato affidato un grandioso disegno: la fondazione della Città delle Rose. Tutto ebbe inizio il 16 ottobre 1964 nei pressi di un pero. Il luogo venne poi chiamato Giardino di Paradiso.

Il centro e il cuore della Città delle Rose sarà un santuario, il più grande del mondo, che la Madonna ha chiamato: «Santuario della pace, della concordia fra gli uomini e fonte di salvezza per il mondo intero».

La Città delle Rose è stata ideata come una reale città moderna e quindi dotata di tutte le strutture più attuali.

Vi saranno le scuole dalle elementari all'università, e questa comprenderà tutte le scienze e farà conoscere le meraviglie dell'Amore Divino nell'universo. Tutto sarà visto e studiato con l'occhio di Dio.

La Madonna vuole che siano costruite case per i bambini abbandonati, per i poveri, per gli ammalati, per i sacerdoti anziani e soli: «Hanno dato tutta la loro vita a Gesù e a Me e ora sono abbandonati».

C'è pure una lista di attività agricole e centri di lavori specializzati nel campo dell'artigianato e dell'arte.

Questa città diventerà un faro di luce per il mondo intero, una città di preghiera, di raccoglimento, di grande pace e tranquillità; una cittàgiardino per il riposo dell'anima e del corpo.

Ci sarà un seminario, centri per ritiri spirituali e un centro Teologico Ecumenico dove cattolici, protestanti e ortodossi troveranno nel culto della Madonna il loro punto d'incontro.

La Città delle Rose si espanderà in gran parte sul pianoro e in collina, nel centro del quale sarà eretta una colonna alta 40 metri, sormontata da una statua della Madonna. Il suo Cuore sarà visibile perché notte e giorno emetterà grandi raggi di luce simbolo degli appelli della Madre di Dio ai suoi figli.

Nel luogo della Cascinotta «l'Eterno Padre ha messo i suoi piedi e la Sua bacchetta d'oro» e Gesù dice: Quando entrerò nella Città trionfante e piena d'amore sarà il giorno più beato della terra. Adesso la deridono e la profanano tanto, ma un giorno la capiranno. Tanti la capiranno e tanti piangeranno su quella Città.

Poco prima di morire mamma Rosa disse: La Madonna si lamenta che non si è ancora capito cos'è la Città delle Rose. L'Eterno Padre ha posto un grande segreto in questa Città. Un giorno capirete e sarete nella gioia!

Questo per sommi capi è il progetto trasmesso dalla Madonna al suo strumento. Ora presenterò le opere realizzate e in via di realizzazione.

 

Dai progetti ai fatti

Per prima cosa si sono acquistati i terreni e i fabbricati, si è abbellito il Giardino di Paradiso e il terreno attorno; è stata ristrutturata la pensione San Giuseppe e costruita una nuova per provvedere confortevole alloggio ai pellegrini che vengono da lontano o che vogliono sostare sul luogo, con la possibilità di avere un pasto per quelli che vanno per un giorno.

All'ingresso del Giardino ora c'è una costruzione che serve come centro di accoglienza e di informazione e dietro una adeguata struttura per i servizi igienici.

Per quanto riguarda il Santuario si dovrà aspettare l'approvazione dell'Apparizione da parte della Chiesa.

Nel paese è stata realizzata una casa alloggio per persone anziane, da anni in funzione. C'è pure un'autoambulanza e personale adatto a disposizione dei pellegrini in caso di malore. Vi è pure una libreria con tutto ciò che può essere utile ai pellegrini.

Per quanto riguarda la Cascinotta, oltre all'acquisto dei terreni e la sistemazione del lago, sono state costruite delle casealloggio e un centro per conferenze.

Vi è pure tutta la struttura di un grande campeggio per campi estivi per giovani e famiglie con diversi turni, dove oltre alla Santa Messa e un'istruzione religiosa, si prega, si lavora, si gioca in serenità e allegria in mezzo ai prati, alberi e boschi. In questo luogo si trascorrono delle vacanze ideali, dalle quali si torna ritemprati nel fisico e nello spirito. Da sottolineare il fatto che con il lavoro si collabora alla realizzazione dell'Opera. C'è tanto bisogno di volontari!

Arrivando in questa proprietà c'è una grande villa chiamata «Villa Maria» acquistata qualche anno fa, la cui ristrutturazione è quasi ultimata. Sarà adibita come alloggio per sacerdoti anziani. La loro presenza e la loro opera sarà una grande ricchezza per il luogo. Una parte della villa sarà destinata a Centro di Spiritualità. Il Vescovo di Piacenza è già stato informato di tale iniziativa.

Ora si sta studiando di realizzare il progetto della «Casa protetta», una grande struttura per ospitare anziani handicappati, che dovrà sorgere alla Cascinotta. L'Associazione Madonna delle Rose è in attesa di reperire i fondi e propone quest'opera come segno tangibile per la celebrazione del Giubileo dell'Anno 2000, come «rosa d'amore» da offrire alla Madonna.

è un nuovo passo che si compie verso la realizzazione del disegno di Dio: occorre tutta la disponibilità di coloro che vogliono crescere e vivere insieme nello spirito della Città delle Rose, nello spirito del Vangelo di Gesù.

L'Associazione Ospizio Madonna delle Rose è stata eretta in Ente Morale (ex art. 12 C.C.) in data 3 settembre 1986 con Decreto n. 516 del Presidente della Regione EmiliaRomagna ed è iscritta al n. 12 del Registro delle Persone Giuridiche presso il Tribunale di Piacenza.

Questo è l'indirizzo: Associazione Ospizio Madonna delle Rose San Damiano

29012 San Giorgio Piacentino (PC) Tel. 0523.530.260 Fax 0523.530.452

 

MESSAGGI DI MARIA SANTISSIMA

Non soltanto personali

L'unico scopo mio, nel rendere pubblici questi messaggi, apparentemente solo personali, è quello di testimoniare a tutti i Sacerdoti e Vescovi qualunque sia la loro posizione gerarchica e la situazione intima del loro spirito di fronte a Dio che la Madre di Dio ci ama tutti, personalmente e nella stessa sconfinata misura. Siamo noi, con le nostre chiusure o aperture di fede, di fiducia e di carità, a segnare le differenze.

La Madonna non è solo «una Gran Santa» che si potrebbe lasciare nella pace del suo paradiso. è una vera Madre, nostra Genitrice soprannaturale. E la Madre non è solo utile, ma necessaria per la gestazione di noi «bambini», non ancora giunti al «dies natalis» della vita eterna.

Nei messaggi, se avrete la curiosità di leggerli, Maria Santissima ci parla attraverso il cuore forte e sensibile di un'altra madre: mamma Rosa.

 

Tenerezza lungimirante

Non c'è da meravigliarsi perciò di alcune espressioni cariche di tenerezza. E quelle frasi che a me sembrarono lodi esagerate, le rileggo ora come puri incoraggiamenti dettati da una sapiente pedagoga.

Anche la Mamma Celeste sa i nostri limiti, i nostri peccati. Non li giustifica ma, amandoci nonostante tutto, ci indica, quasi ci trascina verso il bene, verso le braccia misericordiose del Padre Iddio.

A proposito di questi scritti personali, mi conforta pure ricordare il fatto che il primo fascicoletto fu stampato da due cari amici tipografi di Vercelli, e ciò prima che San Damiano fosse conosciuto, oltre all'Emilia, in altre regioni d'Italia e poi in Svizzera, in Francia, in Belgio e ora in ogni parte del mondo.

Si trattava proprio di un messaggio della Mamma Celeste a questo povero prete.

Ma la Madonna delle Rose voleva raggiungere il cuore di tutti i suoi Sacerdoti, Lei che è Madre della Chiesa.

Accompagnandolo di un breve commento, l'ho fatto conoscere subito e volentieri a quei miei fratelli nel Sacerdozio che hanno occhi e ancora vedono, hanno orecchie e sanno ascoltare, per lasciarsi guarire e santificare.

 

Un focherello che riscalda

Con quell'opuscolo, a cui seguirono altri, attizzammo così un focherello che si è fatto sempre più alto e possente, nella fiducia che aiuti a purificare il mondo da tanto inquinamento morale, e riscaldare questa umanità che sembra focosa e ruggente, e forse non è mai stata così stanca e infreddolita.

Sarebbe troppo lungo e, temo, poco edificante, il raccontare anche solo alcuni dei tentativi fatti per spegnere nei cuori la devozione mariana, eucaristica e umilmente ecclesiale che la Madonna delle Rose, a San Damiano, per mezzo di mamma Rosa, voleva riattizzare nei cuori.

Di danno alle anime se n'è fatto molto. Ma le opere di Dio si compiono, anche se tanto ostacolate.

è come per lo splendore del sole ben in alto sulle nostre teste così che le nuvole lo possono nascondere a noi per un momento, ma senza bagnarlo. Quello che fanno troppi ecclesiastici contro i progetti dello Spirito, non lo fanno i pompieri che non puntano mai gli idranti contro il sole e la luna.

 

La Mamma Celeste ai suoi figli Consacrati

San Damiano, 28 febbraio 1966

«Figlio mio consacrato, io ti ho messo su questa via per salvare le anime, per dar loro luce e conforto nei momenti di tristezza. Tante anime sono sul letto del dolore e piangono, si disperano, aspettano conforto e nessuno li consola.

Gesù, quando era su questa terra, era sacerdote come te: non abbandonava nessuno: né poveri né ricchi né giovani né vecchi. Portava luce e conforto a tutti. Ascoltava tutti quelli che lo chiamavano e li consolava. E tu, figlio mio, non segui la via di Gesù.

Perché sei così orgoglioso e così superbo? Sappi, figlio mio, che hai un gregge da custodire, che Gesù ti ha affidato. Come lo custodisci, come lo sorvegli?

Medita bene le parole di Gesù. Quando era su questa terra, che cosa faceva? Rifletti e rifletti bene: tante anime vanno perdute. Perché non ti appressi al loro capezzale? Quando verrà il giorno, cosa sarà di te che non hai adempiuto gli obblighi di padre?

è da tempo che vengo su questa terra per dar luce, dar conforto e mettere in tutti voi la mia potenza, quando vi appressate alle vostre pecorelle. Ma tu non mi dai ascolto. Sono io che vengo per salvarti.

Non sai che la tua Mamma Celeste può andare dove vuole e parlare chiaro a tutti? Altro che superbia e vanità...

Rifletti bene, figlio mio, la parola della tua Mamma Celeste, per mezzo del mio strumento. Se non darai ascolto alle mie parole, cadranno i castighi su di te e sopra l'umanità.

Non sai, figlio mio, che tu devi stare sulla via del Calvario? che devi sopportare tutte le calunnie e le persecuzioni?

Con i tuoi patimenti, con le tue sofferenze tu devi salvare queste anime a te affidate. Pensa bene alle mie parole e rifletti ora che sei in tempo.

Questo mondo finisce, ma l'eternità mai. Cosa sarà di te, quando ti presenterai al tribunale di Dio? Là non c'è scusa, là c'è la pura verità. Altro che pensare a cose materiali! Tu devi pensare solo ai patimenti di Gesù e ai dolori della tua Mamma Celeste, che ha il Cuore squarciato per i figli Consacrati.

Risvegliati, risvegliati da queste tenebre e medita il Crocifisso ora che sei ancora in tempo. Sono io che ti chiamo, figlio mio. Ascolta le mie parole, che è suonata l'ora. Non vuol più l'Eterno Padre che io metta il mio braccio per sollevare Gesù, perché è stanco e non può più reggere la croce. Aiutalo tu, figlio mio consacrato, che ti darà luce e forza.

Svegliati, figlio mio, svegliati al più presto! Quando sentirai quelle scosse, non sarai più a tempo né a fare né a dire: cadrai a terra e non ti alzerai più.

è la Mamma Celeste che viene per salvarti, per consolarti, per portare luce a tutti quelli che non l'hanno. Lo saprai che una Mamma fa tutto per i suoi figli e specialmente per i suoi figli consacrati. Tralascia, figlio mio, di attaccarti a tutte le cose di questa terra, che qua tu sei di passaggio: è lassù nel Cielo che ti attendo, là dove goderai tanta felicità.

Prepara anime, figlio mio, prepara anime a Gesù! Non sai che Gesù è il conforto degli ammalati, degli afflitti e di tutti? Tante grazie possono ricevere quando hanno Gesù nel cuore. Gesù dà ascolto ai buoni, perché già sono vicini, ed ai peccatori che tornano a Lui; con il tuo buon esempio li puoi salvare tutti. Lo sai che una mamma per i suoi figli, anche se sono ingrati, fa' di tutto per salvarli. E tu, figlio mio, aggrappati a me forte forte, ché sotto il mio manto potrai salvare tutti.

Chiamami spesso con il dolce nome di Madre: io ti circonderò, ti aiuterò, ti consolerò e ti salverò con tutte le pecorelle che Gesù ti ha affidato. Prometti, o figlio mio, di ascoltare le mie parole a mezzo del mio strumento, e vieni! Vieni che ti attendo.

Io sono venuta in questo luogo, in questa Alta Italia, perché c'è molto fango. Perché non mi dai ascolto?

Risvegliati, figlio mio, ché l'ora è tarda. Che cosa sarà di te se non mi dai ascolto?

Rifletti bene a queste parole della Mamma Celeste. Non voglio che ti perda, e con te tante anime. Pensaci bene, figliolo, pensaci bene.

Al momento della Consacrazione nella santa Messa, chiudi tutti nel calice, le tue pecorelle buone e cattive, che Gesù le laverà con il suo Sangue, le purificherà e preparerà loro la via del Cielo. Prega, prega, prega e fa penitenza: Gesù e la Mamma Celeste avranno pietà di te e delle anime a te affidate.

Aggrappati a Me, figlio mio, che la tua Mamma non ti abbandonerà, se sarai fedele, io ti seguo passo per passo, fino alla tua ora. Ti verrò incontro con il mio Figlio e ti daremo il bacio del perdono.

Ti mando una forte benedizione, che ti assista in vita e in morte».

 

SONO CONVINTO: TUTTO VERO A SAN DAMIANO

Unisco, anche a costo di qualche ripetizione, quanto scrivevo a commento nel febbraio 1966. è una povera ma convinta testimonianza che finirà in archivio, essendo la prima uscita da una tipografia.

 

La Madre della Chiesa

La Mamma di Gesù, la Mamma e Regina di noi Sacerdoti, ci chiama e ci aspetta. Ci ha parlato e ci vuol parlare a tu per tu, per mezzo del suo strumento. Gli uomini non guardano più il Cielo;

menti che noi scartiamo come rottami e inutili ingombri.

Quando smetteremo di dettar legge, in cuor nostro, alla Sapienza infinita di Dio? Quando impareremo, rifatti bambini, a ubbidire al Signore, senza giudicarne le volontà, a desiderare di star sempre vicini a Dio, nostro Padre, e a Maria, vera e dolcissima nostra Madre? Siamo ancora in tempo per rinnovarci nello spirito di fede e di fiducia, nello spirito di amore filiale.

Non è grazia di poco peso l'aver potuto conoscere questo pressante invito a salire con più generosità il nostro Calvario, a sentire tutta la bellezza e la responsabilità del nostro Sacerdozio. Sono parole affettuose di una Mamma che ci hanno consolato, sono parole serie quasi di rimprovero della persona più interessata, dopo suo figlio Gesù, alla salvezza della nostra anima e di tutte le anime che Dio ha legato al nostro destino.

E non deve rimanere un momento, sia pur bello, ma effimero, della nostra vita, soprattutto se Dio ci ha subito fatto dono di avvertire in queste pagine una eco fedele della sua parola, di quelle «cose» che sappiamo a memoria e insegniamo agli altri, ma che non pratichiamo abbastanza... «Siate perfetti come perfetto è il Padre vostro celeste!».

 

Dialogo filiale

Si parla ovunque di dialogo, anche dei più coraggiosi e non privi di pericolo. Perché non aprire un dialogo più intimo e leale con la Mamma nostra del Paradiso? O ci siamo illusi di amarla già abbastanza, «fin troppo», la Immacolata Madre del Dio vivente?

Nelle tenebre che circondano le anime anche consacrate, non è raro incontrare chi sdottora che la via maestra scelta da Gesù per arrivare a noi e voluta dalla Provvidenza per ritornare pienamente a Gesù e in Lui al Padre, sia ormai ridotta a una via secondaria, a un qualcosa di marginale e di aleatorio da lasciare a chi non capisce ancora i tempi e non sa lanciarsi su vie nuove.

è il tragico errore di chi pretende che occorra modernizzare il Vangelo invece di evangelizzare il mondo. Se si accorcia il metro, si falsano tutte le misure.

Dove e in che modo aprire, o meglio approfondire questo filiale dialogo con la Mamma Celeste?

Ogni luogo è adatto, purché riusciamo a immergerci in un fecondo silenzio. Una immagine, un altare, un santuario, la nostra camera. Così, seduti con la corona del Rosario in mano. Il Tabernacolo della nostra Chiesa soprattutto, poiché non possiamo essere tanto vicini alla Madre di Gesù come quando siamo in adorazione eucaristica.

E sappiamo che la Madonna ci può parlare in mille maniere: una santa ispirazione, un ricordo benedetto, la parola di un amico, la pagina di un libro... il libro stesso della nostra vita, con le molte pagine bianche, i non pochi errori e i molti tentativi di bene. Rileggiamolo senza avvilirci, con la Madre della Misericordia accanto!

 

La Madonna ci attende

Pure nel messaggio che abbiamo meditato si parla di uno strumento di cui la Mamma si è servita per parlare ai suoi figli consacrati. Si accenna a un luogo dell'Alta Italia in cui discende e ci si fa incontro.

Ecco: il luogo è un paesino qualunque, senza cittadinanza sulle carte geografiche: San Damiano, frazione di San Giorgio Piacentino, a una quindicina di chilometri a Sud di Piacenza. Una casa di campagna, pulita ed accogliente per l'ospitalità francescana ivi praticata, una casa però ricca solo di fede.

è la che la Madonna attende ciascuno di noi, per dire a ciascuno il suo paziente amore, la sua decisa volontà di aiutarci a vivere meglio la nostra vocazione.

Come arrivarci? Se nutriamo un desiderio sincero di questo incontro, anche per controllare, vedere prima di persona, evitando di essere sia diffidenti sia creduloni, un bel giorno ci troveremo a San Damiano, e per ritornare ancorai Non sono queste le difficoltà per noi Preti: costa assai di più un iniziale atto di umiltà.

E lo strumento scelto dalla Umilissima per far giungere a noi il suo richiamo?

è una brava mamma, nonna anzi, anche se ancor piena di vita, che si chiama Rosa Quattrini. Ha un fare così semplice che non mette soggezione a un bambino e disarma l'orgoglio della persona più critica.

è una donna che ha sofferto molto, nell'anima e nel corpo. Forse anche per questo (oltre che per la «sua grande ignoranza», come lei stessa afferma, senza arrossire e senza compiacersene!) che la Madonna vuol servirsi di lei, per consolare e sgridare, per consigliare e incoraggiare, per farci giungere dal cielo ogni sorta di benedizioni.

 

Mamma Rosa

Di lei si può raccontare ben poco, almeno fino al 29 settembre 1961, festa di San Michele (dell'Arcangelo è molto devota) in cui la Madonna la guarì all'istante da una grave infermità che si trascinava da otto anni, tra ospedale e casa, dopo la nascita dell'ultimo figlio Pier Giorgio. Poi, specialmente dal 16 ottobre 1964, quando la Madonna è ritornata a lei, per poi apparirle al mezzogiorno di ogni Venerdì, il nome e la storia di «mamma Rosa» diventano l'ombra di un grande sole.

è la Madonna che fa tutto.

Chi è stato a San Damiano lo sperimenta con grande gioia interiore. Chi ha avuto la fortuna di parlare con la signora Rosa, meglio: di pregare a lungo con lei, non ha più bisogno di molte indagini.

Che sia di buon ceppo cristiano lo potrebbe dire il fatto che di tre sorelle che Rosa ha (una è Carmelitana e due sono missionarie in India e in Brasile), ma soprattutto l'amore grande che nutre per la sua Parrocchia, per il suo venerato Vescovo, nonostante le immancabili prove, comuni in questi casi dello «straordinario» (afflitta per le misure precauzionali prese dalla Curia di Piacenza, si sentiva ripetere dalla Madonna: «Prega per il tuo Vescovo, affinché si faccia santo!»), e l'amore che porta al Sommo Pontefice. è commovente l'insistenza con la quale raccomanda alle persone di ogni categoria che vanno a trovarla, di pregare per il Papa «perché soffre molto», di mandare a Lui spesso il nostro Angelo Custode perché lo illumini, gli dia forza e coraggio.

Del resto quest'anima privilegiata anche in questo non è che l'eco della Mamma Celeste che dedicava, ad esempio, quasi tutte le sue raccomandazioni nella Apparizione del primo venerdì di settembre al grande e importante viaggio che il Papa stava per fare (da notarsi che quest'anima non aveva ancora saputo da nessuno che il Papa si sarebbe recato all'Onu).

Prima che l'Autorità della Chiesa si pronunci su questi fatti, occorrerà del tempo, tanto più che sono ancora in pieno svolgimento. Nessuno quindi ci impedisce di farcene un'opinione personale, in base alla nostra esperienza: è a questa esperienza diretta che la Madonna ci sollecita per il nostro bene e attraverso noi Sacerdoti, per il bene di moltissime anime. Il messaggio che abbiamo letto potrebbe essere una piccola stella che Dio ha acceso nel cielo della nostra coscienza. Perché non metterci in cammino?

 

Un'anima che prega

A San Damiano un'anima prega giorno e notte per noi. La giornata della brava massaia, che si alzava alle cinque, per accudire alle sue faccende prima di recarsi a Messa, e si coricava a sera tardi, da qualche settimana non conosce più che un breve intervallo di riposo, umanamente insufficiente per una donna che continuamente lavora, o prega, o accoglie serena ogni persona che venga a dir con lei un'Ave Maria alla Mamma del Cielo.

Per chi s'è già preso il gusto di andarci, il sentir raccontare da testimoni oculari, o dagli stessi interessati, di guarigioni avvenute e soprattutto conversioni (il record sulla distanza... lo detiene un vecchio che ha fatto la sua seconda Comunione a 70 anni dalla prima!) e di risoluzioni a vita più fervorosa (quante vocazioni indecise finalmente risolte, e quante situazioni spiritualmente traballanti stanno trovando nella Mediatrice di ogni grazia una decorosa sistemazione!), il sentire e magari vedere qualcosa di tutto questo ha avuto un effetto benefico, ma del tutto secondario, in confronto di quanto ha esperimentato nel proprio intimo.

Il sentimento chiaro della propria debolezza, del proprio niente, unito a una illimitata fiducia nella grazia di Dio, che può rinsanguare la nostra volontà; la luce interiore per riscoprire vitalmente la presenza di Gesù sotto il velo dell'Ostia e di ogni anima che ci si fa incontro; la decisione di rinnovarci per rinnovare, di svegliarci finalmente perché la Luce dello Spirito Santo già splende tra le tenebre nostre, per attuare con entusiasmo la volontà dei nostri superiori nello spirito del Concilio, sono sentimenti e pressioni che non possono essere suggeriti da una persona che sia psichicamente malata, anche se in buona fede, né tanto meno dono dello Spirito della superbia e della discordia, le cui opere si riconoscerebbero subito dai frutti.

Nel presentimento comune alle anime riflessive di gravi pericoli e calamità che incombono sugli uomini «che non guardano più il Cielo» si è acceso a San Damiano un nuovo faro di speranza: «siamo ancora in tempo per salvarci e a salvare!».

Ma... chi ha tempo non aspetti tempo.

 

ALTRI MESSAGGI

«Parla chiaro con tutti»

30 aprile 1966

«Figlio mio consacrato, tanto fai per Me: tu non dormiresti né notte né giorno per dar gloria alla tua Mamma Celeste. Ma sono io che ti sostengo, sono io vicino a te e ti circondo di carezze, tanto bene ti voglio, o figlio!

Sii forte, sii forte e fa' tutto quanto puoi per Me, anche se sei calunniato e deriso.

Ora incomincia il mese di maggio. E tu fa' fiorire nei tuoi bambini Gesù e la tua Mamma Celeste. Preparali, preparali al Banchetto Eucaristico, parla loro spesso di Me e di mio Figlio; vedrai fiorire e traboccare quei cuori di grande entusiasmo: sono anime innocenti.

Scrivi tanti fioretti e tutte le mattine fanne raccogliere uno, cosicché tutti possano fare un piccolo sacrificio per la salvezza di tante anime.

Figlio mio, parla chiaro con i tuoi Confratelli, anche con i Vescovi e Cardinali. Di' loro che sono io che da tempo vengo su questa terra, per portare amore e dare pace e non mi danno ascolto. Ma l'Eterno Padre è stanco di vedere suo Figlio così insultato. Non credono che sono tanti anni che vengo su questa terra per annunciare i flagelli affinché siano evitati.

Figlio mio, di' ai tuoi Confratelli che, se i castighi non sono ancora venuti, è perché ci sono tante anime che sudano sangue e sono sulla croce insieme con mio figlio Gesù.

Io soffro nel vedere i miei figli sperduti ed allargo il mio manto su tutto il mondo e le mie braccia per stringervi tutti al mio seno. Figli miei consacrati, chiamate anime a voi, parlate di Me e di mio Figlio, preparateli a ricevere Gesù nella Santa Eucaristia.

Figlio mio, sii forte e parla chiaro, che sei sotto il mio manto. La tua Mamma Celeste non ti abbandonerà mai, ti sarà di difesa e di gioia.

Ti mando una forte benedizione che ti assista in vita e in morte, e ti preparerò una grande corona, che un giorno ti accompagnerà lassù nel Cielo».

 

«Ascoltino la mia voce!»

6 giugno 1966

«( ...) Se non ascoltano i grandi scienziati, ascoltano i poveri ignoranti! Se gli scienziati hanno orgoglio, con l'orgoglio precipitano nell'inferno. Specialmente sono in pericolo i miei prediletti, così orgogliosi, che non vogliono riconoscere quanto lo Spirito Santo compie oggi nel mondo...

Voi, figli miei consacrati che mi conoscete, che mi fate amare da tante anime di bimbi, datemi ascolto! Ripetete che sono la vostra Mamma che scende dal Cielo per salvarvi. Siete sulla via del Calvario.

Sei sulla via del Calvario, figlio mio caro; ma Gesù ti sostiene, la tua Mamma ti tiene per mano.

Le lotte verranno ancora più forti, il Demonio si scatena, ma la Madonna non ti abbandonerà. Sono io, che sono in te, ad illuminarti sulle cose del mondo.

Tutte le cose passano ma, quando verrò a prenderti, vedrai che solo l'Eterno conta. Gesù era deriso, beffeggiato, calunniato, come fanno con te; ma Lui, con la pace e la serenità nel cuore, ha riportato vittoria.

Verranno grandi scosse e grandi castighi, ma la tua Mamma non ti abbandonerà un istante.

Sta' sereno, la tua mamma E., l'ho con Me nel Paradiso, che prega per te e ti aiuta a portarmi le anime. (La mamma aveva chiuso la sua vita terrena tre giorni prima: il 3 giugno 1966)».

«Adesso sono io, E., la tua mamma terrena, figlio mio carissimo, vicino a te: ti seguo, sono sempre con te». «Consola il mio Cuore addolorato»

24 ottobre 1966

«Figlio mio, diletto, tu devi essere sempre allegro, con Gesù e Maria.

Il sorriso deve sempre essere sulle tue labbra e nei tuoi occhi.

Le tue labbra devono solo pronunciare il nome di Gesù e di Maria, per consolare il mio Cuore di Madre e quello di mio Figlio.

Va' spesso davanti a Gesù Sacramentato, che abbia pietà di te e del mondo intero che è nel fango. Quanto soffre mio Figlio!

Su, figlio mio prediletto, lavora, prega e fa' pregare tanto.

Parla di Me, consola il mio Cuore addolorato.

Di' all'Eterno Padre che abbia misericordia del mondo intero. Fa' pregare tanto la schiera dei bambini che hai attorno per impetrare la pace nel mondo e nei cuori. Quando celebri la Santa Messa, figlio mio prediletto, metti nel calice tutti i bambini del mondo, affinché possano ravvivare la fede e l'amore verso Gesù e verso Me.

Prega, prega, prega! E sta sulla via della santità, dell'umiltà, della bontà e della carità, ché la tua Mamma Celeste è sempre a fianco a te, che ti ispira e ti guida sulla via del bene per arrivare al Cielo.

Ti benedico e ti stringo tra le braccia. Sii sempre forte nella fede e sarai sempre vittorioso nelle battaglie per Gesù e Maria».

 

«Fa' pregare i tuoi angioletti»

20 agosto 1967

«Figlio mio prediletto, tu sei a capo di una grande schiera di angioletti (sono dei bambini e adolescenti con notevoli difficoltà di apprendimento. In agosto sono in vacanza al mare, in Liguria) che Gesù ti ha affidato. Tienili sempre puri, umili e piccoli, come Gesù nella culla.

Falli giocare, cantare e pregare, sempre una lode di ringraziamento verso Gesù e Maria; sempre allegri e senza peccare: come Gesù vuole.

Divertiti anche tu, figlio mio: con loro gioca e canta e mangia tanto, perché così quando tornerai, avrai tanta forza di pregare e di fare il tuo dovere, dove Gesù ti chiama.

Devi imitare mio figlio Gesù quando era su questa terra: troverai sempre in Lui grande amore e grande riconoscenza verso di te.

Alza gli occhi al Cielo, chiedi aiuto e fa' pregare i tuoi giovanetti che ti hanno affidato. Fa' recitare spesso il Credo perché tutti possano avere la fede e la grazia di Dio in mezzo a un mondo pieno di peccato.

Coraggio, figlio mio, percorri la strada di Gesù: a fianco a te ci sono anch'io, che ti veglio passo passo. Non lasciarti vincere dalle tentazioni, poiché tanti tuoi fratelli hanno perso la purezza.

Tu chiamami spesso e chiedi a Gesù e alla sua dolce Mamma aiuto e conforto anche per i tuoi Confratelli.

Arrivederci, figlio mio! Arrivederci qua, ai miei piedi, per riabbracciarti e darti un grande bacio in fronte di riconoscenza e di amore.

Ti benedico».

 

«Parla ai tuoi Confratelli»

18 settembre 1967

«Figlio mio prediletto, tanto ti amo e voglio essere amata da te ed essere conosciuta quale Regina del Cielo e Madre di tutti i miei figli. Tutto puoi fare e tutto puoi dire con il mio aiuto, con la mia assistenza.

Con la mia presenza vicino a te, tu puoi farmi trionfare, senza rispetto umano e senza paura: sono io che ti difendo. Quando hai degli scontri e delle umiliazioni, offri tutto a Me, che così mi farai trionfare nei cuori al più presto.

Coraggio, figlio mio, e apri il tuo cuore al mondo, specialmente con quei tuoi Confratelli che non ascoltano la mia parola di Madre e mi fanno soffrire.

Ma tanti tuoi Confratelli, e altri in alto grado, che non volevano riconoscere la mia presenza, sono in purgatorio. Prega per la loro anima, e prega ancor più per quelli che sono su questa terra: che ascoltino il mio invito a non lasciarsi inceppare dalla tentazione. Che si ravvedano poiché io vado dappertutto: nelle strade, nelle case, nelle curie: basta salvare i miei figli e portarli al sicuro. Di' loro che pensino e riflettano, perché un giorno si presenteranno al tribunale di Dio. E che sarà di loro?

Tu, figlio mio prediletto, che mi ami e tanto mi fai conoscere, parla senza paura. E quando celebri la Santa Messa, prega per i tuoi Confratelli che l'Eterno Padre li purifichi e li santifichi per il Cielo, che possano comprendere che una Madre fa tutto per i suoi fi

gli. Io sono Madre amorosa, di misericordia e di perdono.

Non sai, figlio mio, che il tuo fratello Gesù chiama tutti i suoi fratelli con amore, con dolcezza e con umiltà? Vuole che tutti i suoi lo possano imitare e vivano come quando Lui era su questa terra.

Amava tutti, consolava tutti, assisteva tutti e Gesù ancora vuole che tutti i suoi fratelli nel Sacerdozio, vadano spesso al capezzale dei malati per portare loro pace, rassegnazione e per prepararli per la via del Cielo.

Sì, sì, figlio mio, parla chiaro ai tuoi Confratelli: che pensino e riflettano, perché i momenti vengono tristi. Cosa sarà di loro?

Figlio mio, fa' tutto quello che io ti annuncio per mezzo del mio strumento: che la tua Mamma del Cielo non ti abbandonerà: ti assisterò ora per ora. è sulla via del Calvario con Gesù che tu arriverai alla santità.

Chiama spesso il tuo Angelo Custode, che vada sempre avanti lui ad aprire la porta e la mente degli uomini; e tu entrerai ed essi capiranno le tue parole. Io darò luce chiara a te e a loro e comprenderanno quello che devono fare per arrivare al Cielo. Chiama tutta la Corte Celeste accanto a te: ti assisteranno in tutti i giorni della tua vita.

Tu hai tante schiere di bambini, figlio mio prediletto: fa' loro recitare una parte del Santo Rosario per la conversione dei peccatori, specialmente per quelli che sono ostinati e non vogliono riconciliarsi con Gesù.

Quando li fài pregare con la recita del Santo Rosario, verrò anch'io in mezzo a loro e li coprirò tutti con il mio manto; farò cadere sopra tutti una pioggia di grazie e di benedizioni celesti.

Prega e confida in Me: sempre allegro e non peccare mai! Sta sempre umile, dolce, sereno fra i Cuori di Gesù e di Maria.

Ti benedico e ti stringo forte tra le mie braccia. Riposa sul mio Cuore».

 

«Voglio tutti salvi»

11 ottobre 1967

«( ...) Voglio che tu mi faccia conoscere. Vai sempre avanti con il mio sorriso, con la mia parola. Fammi conoscere, anche se ti costa sacrificio. Voglio tutto il tuo amore, tutto te stesso, anche tutti i tuoi peccati.

Fammi conoscere!

Prepara le anime a Gesù con tanti Rosari. Abbi sempre il sorriso sulle labbra anche se, a volte, ti costa fatica. Sii pieno di amore e dolcezza per salvare le anime.

Ti raccomando la gioventù: sii l'angelo consolatore di tutti. In Cielo tanto ti attendo! Anche se ti costa sacrificio, dolore e pena, fa' tutto per Me. Io sarò vicina a te. Fa' tanto per i tuoi Confratelli. Hai la luce della Mamma.

Conferma con la tua vita, con la tua fede e il tuo zelo, la mia predilezione. Fammi conoscere e amare! I figli miei li voglio tutti salvi!

Aspetto tutti i Sacerdoti. Anche quelli che camminano sulla via del male li amo come figli, fratelli del mio Gesù.

Figlio mio, ti benedico, ti abbraccio, ti proteggo sotto il mio manto. Non avere rispetto umano. Un giorno trionferai, come ha trionfato Gesù.

Tutto passa, figlio mio, ma l'eternità mai! Pensa al Cielo, dove ti aspetto! Gesù ti ha destinato alla salvezza delle anime, all'amore della gioventù, ad amare tanto il tuo Gesù e la tua Mamma Celeste».

 

«Lavora per santiricare le anime»

14 febbraio 1968

«Figlio mio prediletto, tu lavora, lavora, lavora per santificare le anime, per portarle alla salvezza, per dare loro amore, pace, consolazione.

Da' loro Gesù. In tutti i cuori vuole entrare Gesù che è il Re dei re. Gesù chiama le anime perché tanto le ama.

Gesù ti attende, Gesù ti vuole santo e, con te, tante anime che ti ha affidato. Lavora con grande umiltà e carità, con dolcezza e purezza. Porta pace e amore nei cuori.

Procura specialmente di farmi amare e di farmi conoscere: sono la Mamma del Cielo e la Regina dell'Universo.

Quando verrà il momento di tenebre e di purificazione per le anime, sarà per molti giorno di tristezza e di pianto. Chi sarà vicino a Me, vedrà tante grazie piovere dal Cielo.

Parla, parla alle anime! Di' loro che si accostino ai Sacramenti. Gesù vuole venire con il suo Regno di Amore sulla terra.

Non sai, figlio mio prediletto, che l'Eterno Padre ha messo Gesù come Giudice? Non è più solo il Misericordioso: adesso è pure severo, perché non si ascolta la mia parola di Madre. Giudica il bene e il male. Se le anime ascoltassero il mio invito, nell'ora di tenebre avrebbero luce e difesa.

Non guardare se ti deridono e ti calunniano: salva le anime! Chiama le anime, perché i giorni sono tristi. Si avvicinano momenti di angoscia.

L'Eterno Padre dovrà pur far giustizia!

Io piango. Perché non si ascolta la mia parola di Madre? Quando celebri la Santa Messa, metti nel calice tutti i tuoi Confratelli: che lo Spirito Santo li illumini... Quanti sono nel buio dell'orgoglio, della superbia e della vanità. Il Demonio ha messo loro davanti un velo, un muro: non riconoscono più il mio amore di Mamma!

Con te, con San Michele e con tutte le anime che ti si avvicineranno, con il Santo Rosario, combattiamo per la vittoria del Regno di Gesù: salviamo tutte le anime!

Promettimi!

Lo Spirito Santo ti illumini per fare la volontà del tuo fratello Gesù. Devi essere un vero apostolo, pronto anche a lasciare la vita, a morire martire. Tutto con Lui e per Lui.

Ti sarò vicina sempre e specialmente nell'ora in cui verrai in Cielo.

Ti benedico. Ti do una forte benedizione che tu potrai portare a tutte le anime».

Alla mia domanda: «Aiutami a diventare puro e forte», la Mamma Celeste risponde:

«Ricordatevi che siete umani. Non dovete scoraggiarvi! Chiedete, chiedete, pregate! Tanti Santi erano come voi: ma con la preghiera e la costanza, senza accorgersi si sono trovati molto avanti sulla strada della santità.

Chiedete! Se pregate, il Padre avrà misericordia. La Mamma ti dà tutto il suo Amore. Cuore con cuore. Bussa, bussa al momento della Consacrazione presso l'Eterno Padre, presso il Divin Figlio, perché tu possa imitare la sua vita, fare la sua volontà, ed essere come Lui umile e sereno, per dare gioia e conforto. Cammina sulla strada di Gesù: gradino per gradino, arriverai alla santità.

Chiedi sempre perdono! Perdono e aiuto. Chiedi sempre la forza. Chiedi su di te i sette doni dello Spirito Santo, cosicché tu possa fare la volontà del Padre che sta nei Cieli.

Rileggi queste parole: rifletti bene e con queste parole porterai tante anime alla salvezza.

Ti copro di baci, figlio mio. Ma tu riposa spesso sul mio Cuore: io ti ispirerò.

Al mattino recita un Pater, un'Ave e un Gloria, pregando gli Angeli Custodi che illuminino e custodiscano tutti i Consacrati e le Consacrate, tutti i bambini, perché possano comprendere la fede l'amore per Gesù e per Maria».

 

«Le vostre mani consacrate»

4 agosto 1969

«Fratelli miei, vorrei che tutti i miei fratelli mi circondassero, che tutti mi amassero con quell'amore che io vi do, con quella misericordia che io adopero per voi. Vorrei che voi restaste sempre piccoli, sempre umili... perché la vostra missione di Apostoli è tanto grande in terra e in Cielo...

La vostra vita deve essere una vita di santità, di umiltà, di purezza e di carità verso tutti i figli che io vi ho dato da custodire, da santificare e da amare; ma (con) l'amore mio, non (con) il vostro della terra perché voi rappresentate Me su questa terra.

Dovete stare in contemplazione con Me e allora tutto capirete... ma dovete essere poveri, poveri... Nella povertà comprenderete vostro fratello nella capanna di Betlemme. Non ci vogliono né ricchezze né onori, (ma) solo carità e amore verso il prossimo perché, se voi camminate per la via della santità, tutti vi possono seguire e tutti vi possono amare.

State piccoli, piccoli, fratelli miei, non con superbia, orgoglio e malizia. La vostra presenza sul mondo deve assomigliare a Me... sempre con il sorriso sulla labbra anche se vi costa sacrificio e sopportare la Croce come l'ho sopportata io... Le calunnie, i tradimenti, le ingiustizie... poi mi hanno messo anche in Croce... tutto...

Anche voi seguitemi, non guardate il mondo, se siete calpestati. Dovete pensare che le porte del Cielo, se avrete adempiuto la vostra missione di santità, si apriranno all'ultima vostra ora e sarete accompagnati al Cielo con Me, con la mia Mamma, con il Patriarca San Giuseppe e con tutta la Corte Celeste.

Ma se pensaste che posto avete in Cielo, non pensereste a quaggiù, alle cose del mondo, ma solo per salvare le anime!

Questa è la vostra via del Calvario... con Gesù, per Gesù e in Gesù!

Pensate che siete i miei fratelli, avete le vostre mani consacrate e tutto voi stessi, che potete sempre portare sul vostro petto Gesù vivo e vero e potete donare Gesù alle anime!... Voi... nessun altro!... Siete voi che rappresentate Me su questa terra! Riflettete... riflettete!...

Non pensate all'ambizione, non pensate ai piaceri di questo mondo. Pensate a quello che rappresentate su questa terra. Se pensate a questo, tutti vi ameranno e tutti si avvicineranno a voi per avere una parola di conforto, una parola di aiuto, per avere la rassegnazione nel portare la croce... Tante anime muoiono sconvolte perché non hanno la rassegnazione... non hanno nessun conforto dai miei fratelli... Che dolore provo... Pensate, pensate e meditate.

Quando celebrate la Santa Messa e prendere nelle vostre mani il mio Corpo, il mio Sangue, tutto Me stesso, in quel momento della consacrazione potete chiedere qualunque grazia... Se è bene per l'anima vostra e per tutti, potete ottenere tutto. Chiedete, chiedete, chiedete la pace nel mondo, l'amore nel mondo, il pentimento e la vita di santità come i primi Apostoli.

Parlate, parlate al mondo... Avvicinate le anime, confortate le anime: il mondo è tutto pieno di inganni. Non si compatiscono più, non si amano più e non si perdonano più!... Ma quando si avvicinerà l'ora della partenza da questa terra e si presenteranno e saranno giudicati, cosa sarà?

Là c'è la pura verità: o paradiso o inferno... E tanti, tanti miei fratelli si perdono o sono nel purgatorio. Penano le pene più atroci perché non hanno adempiuto la loro missione di padri. Voi siete i padri della terra e dovete amare tutti, tanto i buoni come i cattivi e sopportare tutti per santificarvi.

Chiedete luce, chiedete forza all'Eterno Padre, allo Spirito Santo che vi dia il suo amore, i suoi sette doni, che la Santissima Trinità vi dia tanta forza in tutto e per tutto.

Fate amare, fate conoscere la mia e la vostra Mamma che viene su questa terra per richiamarvi, per portarvi il Santo Rosario e per salvarvi, perché l'Eterno Padre ha dato tanto potere a Lei. Tutto può fare: andare, richiamare, amare... tutto per salvare i suoi figli della terra, per richiamarli sotto il suo manto e guidarli per la via della perseveranza, giorno per giorno... Tutto si compirà!

Amatela... amatela... amatela e fatela amare!... è il vostro dovere, fratelli miei, di farla amare perché è la Madre della Chiesa e la Regina degli Apostoli... tutto vi può donare. Vi richiama fra le sue braccia per liberarvi dall'inganno, dalle tentazioni... il nemico è così furente che rapisce tanti... tanti miei fratelli, tanti apostoli miei e della mia Mamma...

Soffre la mia Mamma nel vedere perdersi tanti suoi figli che hanno la Chiesa per sposa, ma che pensano alle cose di quaggiù... e il demonio rapisce le loro menti e non capiscono più l'amore mio e l'amore della loro Mamma che è la Madre della Chiesa.

Pregate, pregate quelli che hanno la mente ancora chiara perché, con il loro sacrificio e con le loro preghiere, possano fare ritornare i loro fratelli per la strada della santità e del pentimento come io voglio!...

Fratelli miei, siate forti perché le ore si avvicinano tristi. Cosa sarà di voi se non avrete ascoltato Me e la Mamma mia e vostra che vi chiama? Vi chiama notte e giorno per salvavi, per perdonarvi e per darvi il bacio dell'amore.

Riflettete ai piedi della Croce: fate un esame di coscienza, cosicché avrete la forza di allontanare tutte le idee mondane e abbracciare il vostro fratello Gesù e seguirlo fino al Cielo che presto vi attende.

Io sono con voi, io sono accanto a voi! Camminate sempre sul mio cammino: avrete così la felicità eterna.

Io vi attendo tutti nel fuoco dell'Amore mio, per purificarvi e per perdonarvi.

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen!».

 

CONCLUSIONE

Gamaliele fu ascoltato

Il Sinedrio di Gerusalemme, dopo la sacrilega e assurda condanna di Gesù «reo di morte», ha infierito su Santo Stefano, San Giacomo e altri Martiri.

Durante un processo intervenne il vecchio e saggio Gamaliele. Si trattava degli Apostoli che, nonostante le proibizioni dei Gran Sacerdoti e del Sinedrio del Tempio di Gerusalemme, continuavano a predicare la Buona Novella.

Il coraggioso «dottore» si alzò in loro difesa e disse ai suoi colleghi e ai capi dei Sacerdoti che non capiva perché si dovessero punire per aver compiuto una azione in sé buona. Quanto poi alla loro fede in Gesù Nazareno propose un dilemma: o costoro sono dei fanatici illusi e tutto finirà nel ridicolo, oppure agiscono con la Potenza di Dio, e allora è meglio lasciarli stare per non correre il rischio di combattere contro Dio...

Così Gamaliele salvò loro almeno la vita. Minacciati e flagellati, tornarono a casa malconci eppure felici di aver sopportato ingiurie e torture per amore di Gesù.

 

E con mamma Rosa?

L'intervento di Gamaliele, descritto così bene negli Atti degli Apostoli ha ottenuto qualche risultato. Perché allora, dopo duemila anni, non ne comprendono il ragionamento così logico, alcuni dei Responsabili del popolo di Dio?

Nel caso nostro, la Madonna delle Rose, Madre dolcissima di ogni essere umano, ma pure «onnipotenza supplice» e Regina dell'Universo, forse meritava un poco più di attenzione.

è mancato il dovuto rispetto, anche con interventi pesanti, verso la persona della veggente, dei suoi familiari e di altre persone che, liberamente, hanno accolto il messaggio.

Ma noi preghiamo per tutti e vorremmo avvolgere di misericordia anche chi vorrebbe farci il lavaggio del cervello.

Ci conforta Gesù stesso che, nel Vangelo, ci preavvisa che i suoi apostoli e profeti sarebbero stati, come Lui, ingiuriati nei tribunali civili e nelle sinagoghe ecclesiastiche.

Ma il tempo e la saggezza profonda di Santa Madre Chiesa va man mano riabilitando la Beata Faustina Kowalska, il Beato Padre Pio e decine di altri profeti della Nuova Alleanza, molti dei quali ho avuto la grazia di conoscere personalmente.

 

PREGHIERE E CANTI

Preghiera alla Madonna delle Rose

O Madre Celeste, Regina dei Cieli, Sovrana Signora degli uomini, che hai ricevuto da Dio il potere e la missione di schiacciare la testa di Satana, docili all'invito della Tua materna voce, accorriamo ai tuoi piedi ove ti degnasti apparire per indicare ai traviati il cammino della preghiera e della penitenza e dispensare ai languenti le grazie e i prodigi della tua sovrana bontà.

Accogli, o Madre pietosa, le lodi e le preci che i figli tuoi pellegrini di tutto il mondo, stretti da amare angustie, fidenti levano a Te.

O candida visione di Paradiso, fuga dalle nostre menti le tenebre dell'errore con la luce della fede. O mistico roseto, solleva le anime affrante con il celeste profumo della speranza. O sorgente inesausta di acqua salutare, ravviva gli aridi cuori con l'onda divina della carità.

Fa' che noi, figli tuoi, da Te confortati nelle pene, protetti nei pericoli, sostenuti nelle lotte, amiamo e serviamo il tuo dolce Gesù, ci innamoriamo del tuo Rosario, diffondiamo la tua devozione, ci sforziamo di vivere in grazia per meritare i gaudi eterni presso il tuo trono nei cieli. Amen.

Approviamo questa preghiera e accordiamo indulgenza parziale a chi la reciterà.

Assisi, 8 novembre 1969.

+ GIUSEPPE PLACIDO NICOLINI O.S.D.

 

San Damiano

Frugando fra le centinaia di poesie che mi sono sgorgate dal cuore, la Signora Argentina Ferraris ha trovato questa, dedicata alla Madonna delle Rose. Premetto che sono stato molto vicino a mamma Rosa fin dall'inizio. Sono pure convinto che a San Damiano la Madonna vi compie un gran bene e Satana riesce pure lui a compiere un gran male. Mamma Rosa è campo conteso di battaglia. Ma la Madonna vincerà.

 

Una povera casa. Ma la porta è aperta e una mamma aspetta. All'alba, al tramonto e a notte fonda arrivano i figlioli. Pochi, malati di stanchezza sorretti a stento da un filo di speranza. E la speranza santa apre orizzonti puri e sconfinati. Mamma Rosa aspetta. Non è che voce e ombra. Chi ascolta e vede e benedice è l'altra Mamma... Madonna di San Damiano sii Mamma anche per me! 11 maggio 1966

 

Arrivederci

Il canto dell'Arrivederci si canta al Giardino di Paradiso, sventolando i fazzoletti benedetti. Finita l'apparizione, la Madonna salutava sempre con un «Arrivederci».

 

Arrivederci, arrivederci arrivedeerci. Domani ancor.

1. Tu sei Madre, sei Regina, sei la gioia d'ogni cuor; ci soccorra in questa vita la Materna tua bontà. Arrivederci, arrivederci arrivedeerci. Domani ancor.

2. A Te, Madre, a Te Regina, noi con gli Angeli cantiam; sei la Madre dell'Amore, qui siam tutti intorno a Te. Arrivederci, arrivederci arrivedeerci. Domani ancor.

3. Tu sei Madre, sei Regina, e noi tutti figli tuoi; Tu la forza e la speranza, Tu il confronto, Tu l'amor. Arrivederci, arrivederci arrivedeerci. Domani ancor.

4. Venga presto, o Madre Pia, venga il Regno di Gesù, venga in terra, in cielo e in mare nelle menti e in tutti i cuor. Arrivederci, arrivederci arrivedeerci. Domani ancor.

5. O Madonna delle Rose dolce Mamma di bontà; venga presto il tuo trionfo, venga a vincere ogni mal. Arrivederci, arrivederci arrivedeerci. Domani ancor.

6. Tu discendi in mezzo a noi, per spronarci alla virtù; per dirigere il cammino verso il Cuore di Gesù. Arrivederci, arrivederci arrivedeerci. Domani ancor.

7. Sei la Madre degli infermi, li consoli nel dolor, li incoraggi nella via che conduce al Ciel con Te. Arrivederci, arrivederci arrivedeerci. Domani ancor.

8. Sei la Madre della Chiesa e vuoi tutti accanto a Te, ed i cari Consacrati

porti tutti nel tuo Cuor. Arrivederci, arrivederci arrivedeerci. Domani ancor.

 

Preghiera a San Giuseppe

O glorioso San Giuseppe, nostro amatissimo protettore, estendi con amore su noi e su tutti coloro che ci sono cari la tua paterna protezione. Estendila soprattutto su questa casa, poiché la tua potenza sul Cuore di Gesù sa rendere possibili le cose impossibili. Provvedi ai nostri urgenti bisogni; apri i tuoi occhi di padre sugli interessi spirituali e materiali dei nostri figli; vieni in aiuto nei nostri timori, nelle nostre angustie, nei nostri dolori, nelle nostre malattie. Allontana da noi i pericoli che ci minacciano. Soccorrici nelle nostre difficoltà, prendi sotto la tua protezione il nostro corpo e i nostri beni, negli affari importanti che noi ti raccomandiamo. Mostra infine quanto sei buono con coloro che ti invocano e vogliono restare sempre tuoi devoti. O San Giuseppe, ottienici una vita pura, una virtù senza macchia, ed aiutaci nei momenti difficili e disperati! San Giuseppe, protettore dei moribondi, per il tuo beato transito alla vita eterna, tra Gesù e Maria, prega per noi adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.

 

CONSIGLI PRATICI AI PELLEGRINI

Strada da seguire

1. Con il treno: scendere a Piacenza venendo sia da Milano, da Bologna, come da Torino. Poi prendere un taxi o l'autobus.

2. In macchina, venendo da Milano o Bologna (Autostrada 1) uscire a PiacenzaSud. Venendo da TorinoAlessandria o da BresciaCremona (Autostrada 21), uscire a PiacenzaEst. Girare poi nella direzione Carpaneto/Val d'Arda fino a San Giorgio Piacentino. Girare sulla destra per raggiungere Centovera; ancora un'altra volta a destra per San Damiano.

Alloggio

A San Damiano vi è un ristorante, due pensioni e qualche possibilità d'alloggio presso famiglie private. In caso di grande affluenza è necessario andare nei paesi vicini o a Piacenza (140.000 abitanti circa).

Acqua del pozzo

L' acqua del pozzo può essere attinta in ogni tempo, ma non durante la preghiera ufficiale.

Prima di riempire i recipienti, recitare 10 Ave Maria e aggiungere l'invocazione: «Madonna Miracolosa delle Rose, liberaci da tutti i mali dell'anima e del corpo».