PREGANDO CON LUISA

Preghiere tratte dai 36 Volumi del Diario della Serva di Dio Luisa Piccarreta

 

Accettate questi miei atti di amore e riconoscenza, in soddisfazione del disamore e sconoscenza, che come affronto Vi viene fatto dai peccatori.   (Vol. 1)

 

Mio diletto Gesù, deh, dammi il vero dolore dei miei peccati, affinché consumati dal dolore e pentimento di averti offeso, possano essere cancellati dall'anima mia ed anche dalla tua memoria. Sì, mio Bene, dammi tanto dolore per quanta arditezza v'è stata in me nell'offenderti; anzi, fa' che il dolore superi ogni affetto nutrito per il peccato, affinché eliminato, anzi distrutto dal dolore, possa io più intimamente stringermi a Te.   ( Vol. 1)

 

"Io mi presento al trono della Santissima Trinità, e siccome bagnata nel Sangue di Gesù Cristo, ardisco prostrarmi in segno di profonda adorazione e supplicarla che, per i meriti delle preclarissime virtù di Gesù e della sua divinità, voglia concedermi la grazia di essere sempre crocifissa".   (Vol. 1)

 

Sommo Iddio, per quanto sommo è il male che io ho fatto verso di Te commettendo il peccato, altrettanto infinitamente somma ritengo la tua misericordia che mi perdona. Vorrei però che le potenze ed i sensi miei divenissero un numero infinitamente grande, e che come tante lingue lodassero ed elogiassero un osanna perenne alla tua infinita misericordia. Deh, Padre Santo, perdonami il gran torto fatto a Te peccando, e rimettimi nella tua paterna grazia!   (Vol. 1)

 

Gesù mio..., Amor mio..., Vita mia..., mio Tutto,... io sempre T'amerò..., mai più, mai più Ti lascerò, a costo pure di qualsiasi sacrifizio. Dammi però sempre le fiamme del tuo Amore, per poterti sempre più amare e consumarmi al più presto, tutta tua, di amore per Te, sommo ed eterno mio Bene.   (Vol. 1)

 

Signore, Tu sai quanto mi costa l'esser priva di Te, ma però mi rassegno alla tua santa Volontà offrendo questa pena acerbissima come mezzo per attestare il mio amore e placarvi. Queste noie, fastidi, fiacchezze, freddezze che sento, intendo mandarveli come messaggeri di lodi e di riparazione per me e per tutte le creature. Questo ho e questo offro; è certo che Voi accettate il sacrifizio della buona volontà, quando Vi si offre ciò che si può senza riserva alcuna, ma venite, chè più non posso!   (Vol. 2, Ottobre 21, 1899)

 

Signore, Ti offro le tue piaghe, il tuo Sangue, l'uso santissimo dei tuoi santissimi sensi, che ne facesti nel corso della tua vita mortale, per ripararvi le offese ed il cattivo uso dei sensi, che ne fanno le creature.   (Vol 2, Ottobre 21, 1899)

 

Mio caro ed unico Bene, quello che Vi chiedo per me è che mi spogliate di tutto, perché veggo bene che per essere rivestita da Voi e vivere in Voi, e Voi rivivere in me, è necessario che neppure l'ombra io abbia di ciò che a Voi non appartiene.   (Vol. 2, Ottobre 29, 1899)

 

Dolcissimo Amor mio, Ti offro questi movimenti del mio corpo che Voi stesso mi avete fatto, e tutti gli altri che posso fare io, per il solo fine di piacervi e glorificarvi. Ah, sì! Vorrei che anche i movimenti delle palpebre dei miei occhi, delle mie labbra e di tutta me stessa, fossero fatti al solo fine di piacere a Voi solo. Fate, o buon Gesù, che tutte le mie ossa, i miei nervi, risuonassero fra loro ed a chiare voci Vi attestassero il mio amore.   (Vol. 3, Novembre 6, 1899)

 

Signore, Vi prego a tenermi sempre confitta in croce, affinché avendo sempre dinanzi questo specchio divino, possa tergere tutte le mie macchie ed abbellirmi sempre più a vostra somiglianza.   (Vol. 3, Aprile 20, 1900)

 

Signore,...Tu sai che non so amarti, sono fredda, non faccio grandi cose per Te, almeno Ti offro questo patire per soddisfare a ciò che non so fare per amor tuo.   (Vol. 4, Settembre 19, 1900)

 

Ah, Signore! Quante gocce [di Sangue e di lacrime] versaste, quante spine soffriste, quante ferite [sosteneste], tanta gloria intendo darvi, per quanta gloria dovrebbero darti tutte le creature se non ci fosse il peccato di superbia, e tante grazie intendo chiedervi per tutte le creature per fare che questo peccato si distruggesse.   (Vol. 4, Settembre 9, 1901)

 

Signore, tutta quella gloria che le creature dovrebbero darvi con la bocca e non Vi fanno, io intendo darvela con la mia, ed impetro a loro di fare buono e santo uso della bocca, unendomi sempre con la stessa bocca di Gesù.   (Vol. 4, Settembre 10, 1901)

 

Dilettissimo mio Gesù, Ti offro il mio cuore a tua soddisfazione ed in tua eterna lode; e Ti offro tutta me stessa, anche le minime particelle del mio corpo, come tanti muri da mettere innanzi a Te per impedire qualunque offesa che Vi venga fatta, accettandole tutte sopra di me, se fosse possibile, ed in tuo piacere fino al giorno del giudizio; e perché voglio la mia offerta sia completa e Vi soddisfi per tutti, intendo che tutte quelle pene che sopporterò ricevendo sopra di me le vostre offese, Vi ricompensino di tutta quella gloria che Vi dovevano dare i Santi che stanno nel Cielo, quando stavano sulla terra, quella che Vi dovevano dare le anime del purgatorio e quella gloria che Vi dovevano tutti gli uomini, passati, presenti e futuri; ve li offro per tutti in generale e per ciascuno in particolare.   (Vol. 4, Ottobre 3, 1901)

 

Sempre Santa ed indivisibile Trinità, Vi adoro profondamente, Vi amo intensamente, Vi ringrazio perpetuamente per tutti e nei cuori di tutti.   (Vol. 4, Gennaio 14, 1902)

 

Signore, mi pento delle offese fatte da me e da tutte le creature della terra, e mi pento e mi dispiace per il solo fine che abbiamo offeso Voi, sommo Bene, che mentre meritate amore, noi abbiamo ardito di darvi offese.   (Vol. 4, Aprile 4, 1902)

 

Pellegrinaggio a Gesù Sacramentato

Prigioniero d'amore, Tu Te ne stai abbandonato e solo ed io sono venuta a farti compagnia; e mentre Ti faccio compagnia intendo d'amarti per chi Vi offende, lodarti per chi Vi disprezza, ringraziarti per chi versate grazie e non Vi rendono il tributo del ringraziamento, consolarti per chi Vi affligge, ripararvi qualunque offesa; in una parola intendo farvi tutto ciò che sono obbligate a farvi le creature per esserti restato nel Santissimo Sacramento, e tante volte intendo ripeterle per quante gocce d'acqua, quanti pesci ed acini d'arene stanno nel mare.   (Vol. 6, Agosto 10, 1904)

 

Signore, non voglio altro che essere riconosciuta nel tuo Sangue, nelle tue piaghe, nella tua Umanità, nelle tue virtù; solo in questo vorrei essere riconosciuta, per essere tuo cielo ed essere sconosciuta da tutti.   (Vol. 6, Novembre 18, 1904)

 

Signore, fate che sia tutta tua e che stia sempre, sempre con Te, e che mai mi separi da Te. Ma però, mentre io stia con Te non permettere ch'io sia pungolo che Ti amareggi, che Ti dia fastidio, che Ti dia dispiacere, ma pungolo che stia in Te per sostenerti quando stai stanco ed oppresso, che Ti consoli quando sei infastidito dalle altre creature.   (Vol. 7, Gennaio 21, 1907)

 

Sia per amor tuo la tua stessa privazione, per amor tuo l'amarezza che sento, per amor tuo il mio cuore straziato, per amor tuo la vita che non sento eppure vivo; ma per fare che Ti sia più accetto, unisco questo mio patire nell'intensità del tuo Amore, e Ti offro col mio il tuo medesimo Amore.   (Vol. 9, Maggio 22, 1909)

 

Vedi mia Vita, mio Bene, mi sto io per tutti loro; vedi quante onde di bestemmie? [Mi sto] io a ripetere: 'Vi benedico per tutti'; quante onde di amarezze, di odi, di disprezzi, d'in-gratitudini, di pochissimo amore? Ed io voglio raddolcirvi per tutti, amarvi per tutti, ringraziarvi, adorarvi, onorarvi per tutti. Ma le mie riparazioni sono fredde, meschine, finite; Tu che sei l'offeso sei infinito, quindi anche le mie riparazioni, il mio amore, voglio farlo infinito, e per farlo infinito, immenso, interminabile, mi unisco con Te, con la tua stessa Divinità, anzi insieme al Padre e con lo Spirito Santo, e Vi benedico con le vostre benedizioni, Vi amo col vostro Amore, Vi raddolcisco con le vostre stesse dolcezze, Vi onoro, Vi adoro, come fate tra le Divine Persone.   (Vol. 9, Ottobre 4, 1909)

 

Avendo fatto la Comunione

Già sono stretta con Te, anzi immedesimata; se siamo già una cosa sola, io Ti lascio il mio essere in Te e vi prendo il tuo. Quindi vi lascio la mia mente e prendo la tua; vi lascio i miei occhi, la mia bocca, il mio cuore, le mie mani, i miei passi. Oh, quanto sarò felice d'ora in poi! Penserò con la tua mente, guarderò coi tuoi occhi, parlerò con la tua bocca, Ti amerò col tuo Cuore, opererò con le tue mani, camminerò coi tuoi piedi, e se qualche cosa mi verrà, dirò: 'Il mio essere l'ho lasciato in Gesù ed ho preso il suo, andate da Gesù che Vi risponderà per me'. Oh, come mi sento beata! Ah, sì, anche la tua beatitudine vi prendo, non è vero Gesù?   ( Vol. 9, Novembre 4, 1909)

 

Amor mio, Gesù, Cuore del mio cuore, se la Veronica T'offrì il panno, io non già intendo d'offrirti pannolini per rasciugarvi il Sangue, ma Ti offro il mio cuore, il mio palpito continuo, tutto il mio amore, la mia piccola intelligenza, il respiro, la circolazione del sangue, i movimenti, tutto il mio essere a rasciugarvi il Sangue, e non solo [per rasciugare] il tuo volto, ma tutta la tua Santissima Umanità; intendo di sminuzzarmi in tanti pezzi quante sono le tue piaghe, i tuoi dolori, le tue amarezze, le gocce di Sangue che spargi, per mettere a tutte le tue sofferenze, dove il mio amore, dove un lenitivo, dove un bacio, dove una riparazione, dove un compatimento, dove un ringraziamento, ecc. Non voglio che resti nessuna particella del mio essere, nessuna goccia del mio sangue che non si occupasse di Te; e sai o Gesù la ricompensa che ne voglio? è che in tutte le più piccole particelle del mio essere m'imprimi, mi suggelli la tua immagine, acciocché trovandoti in tutto e dovunque, possa moltiplicare il mio amore.   (Vol. 10, Novembre 12, 1910)

 

In tutti i momenti, in tutte le ore voglio sempre amarti con tutto il cuore.

In tutti i respiri della mia vita respirando T'amerò.

In tutti i palpiti del mio core, amore, amore ripeterò.

In tutte le stille del mio sangue, amore, amore griderò.

In tutti i movimenti del mio corpo solo l'amore abbraccerò.

Solo d'amore voglio parlare, solo l'amore voglio guardare, solo l'amore voglio ascoltare, sempre all'amore voglio pensare.

Solo d'amore voglio bruciare, solo d'amore voglio consumare, solo l'amore voglio gustare,
solo l'amore voglio contentare.

Di solo amore voglio vivere e nell'amore voglio morire.

In tutti gl'istanti, in tutte le ore, tutti all'amore voglio chiamare.

Sola e sempre con Gesù ed in Gesù sempre vivrò, nel suo cuore m'inabisserò, ed insieme con Gesù e col suo cuore, amore, amore,T'amerò.   (Vol. 10, Novembre 28, 1910)

 

Oh, mio Gesù, Amore Tu sei, sei tutto Amore, ed amore io voglio, amore desìo, amore sospiro, amore io supplico e Ti scongiuro amore! Amore m'invita, l'amor mi è vita, amor mi rapisce il core fin nel sen del mio Signore. D'amore m'inebria, d'amor mi bea. Io sola, sola, e sola per Te! Tu solo e solo per me! Or che siamo soli parliamo d'amore? Deh, fammi intendere quanto mi ami, perché solo nel tuo cuore, amore si comprende... sostienimi fra le tue braccia, chiudimi nel tuo cuore, e da dentro il tuo cuore fammi sfogare anche a me d'amore, altrimenti io muoio d'amore. D'amore deliro, d'amore io brucio, d'amore fo festa, d'amore languisco, d'amore mi consumo; l'amore mi uccide, ed a vita novella mi fa risorgere più bella. La mia vita mi sfugge e sento solo la vita di Gesù, mio Amore, ed in Gesù mio Amore mi sento immensa ed amo tutti; mi piaga d'amore, m'inferma d'amore, d'amore mi abbellisce e mi fa più ricca ancora. Dir più non so; oh, Amore, Tu solo m'intendi, Tu solo mi comprendi, il mio silenzio Ti dice più ancora; nel tuo bel Core si dice più col tacere che col parlare, ed amando s'impara ad amare. Amore, Amore, parla Tu solo, ché essendo amore sai parlare d'amore... Mio Bene, mio Tutto, Amor insaziabile, se vuoi amore, amore mi doni; se mi vuoi felice, amore mi dici; se mi vuoi contenta, amore mi rendi. Amor m'investe, amor m'invola, mi porta al trono del mio Fattore; l'amor mi addita la Sapienza increata e mi conduce nell'eterno Amore, e lì io fermo la mia dimora. Vita d'amore vivrò nel tuo Cuore, Ti amerò per tutti, Ti amerò con tutti, Ti amerò in tutti. Gesù, suggellami tutta d'amore dentro il tuo Core, svena le mie vene ed invece di sangue fa scorrere amore; toglimi il respiro e fa' che respiri aria d'amore; bruciami le ossa e le carni, e tessimi tutta, tutta d'amore. L'amore mi trasformi, l'amore mi conformi, l'amore m'insegni teco a soffrire, l'amor mi crocifigga e tutta simile a Te mi renda.   (Vol. 10, Febbraio 8, 1911)

 

Io voglio amarti assai assai, ma col tuo amore, per poterti dare l'amore di tutti; con l'amore Ti lenirò ogni dolore, Ti farò dimenticare tutti i dispiaceri, supplirò a tutto ciò che le creature dovrebbero, non è vero, o Gesù.   (Vol. 10, Ottobre 14, 1911)

 

L' 'Addio'  della sera a Gesù Sacramentato.

O mio Gesù, Prigioniero Celeste, già il sole è al tramonto e le tenebre invadono la terra, e Tu resti solo nel tabernacolo d'amore!

Parmi di vederti atteggiato a mestizia per la solitudine della notte, non avendo attorno a Te la corona dei tuoi figli e delle tue tenere spose, che almeno Ti facciano compagnia alla tua volontaria prigionia.

O mio divin Prigioniero, anch'io mi sento stringere il cuore nel dovermi allontanare da Te, e son costretta a dirti addio! Ma che dico, o Gesù, mai più addio, non ho il coraggio di lasciarti solo, addio con le labbra, ma non col cuore; anzi il mio cuore lo lascio insieme con Te nel tabernacolo. Conterò i tuoi palpiti e vi corrisponderò con un mio palpito d'amore, numererò i tuoi affannosi sospiri e per rinfrancarti Ti farò riposare nelle mie braccia. Ti farò da vigile sentinella, starò tanto attenta a guardare se qualche cosa T'affligge o Ti addolora, non solo per non lasciarti mai solo, ma per prendere parte a tutte le tue pene.

O Cuore del mio cuore, o Amore del mio amore, lascia quest'aria di mestizia e consolati, non mi dà il cuore di vederti afflitto; mentre con le labbra Ti dico addio, Ti lascio i miei respiri, i miei affetti, i miei pensieri, i miei desideri e tutti i miei movimenti, che inanellando tra loro continui atti d'amore, uniti ai tuoi Ti formeranno corona che Ti ameranno per tutti; non sei contento, o Gesù? Pare che mi dici di sì, non è vero?

Addio, o amante Prigioniero; ma non ho finito ancora, prima che io parta voglio lasciarti anche il mio corpo innanzi a Te. Intendo delle mie carni, delle mie ossa, fare tanti minutissimi pezzi per formare tante lampade per quanti tabernacoli esistono nel mondo, e del mio Sangue tante fiammelle per accendere queste lampade, ed in ogni tabernacolo intendo di mettere la mia lampada, che unendosi alla lampada del tabernacolo che Ti rischiara la notte, Ti dirà: "Ti amo, Ti adoro, Ti benedico, Ti riparo e Ti ringrazio per me e per tutti". Addio, o Gesù, ma senti un'altra parola ancora: patteggiamo, ed il patto sia che ci ameremo di più. Mi darai più amore, mi chiuderai nel tuo amore, mi farai vivere d'amore e mi seppellirai nel tuo amore; stringiamo più forte il vincolo dell'amore, sarò sol contenta se mi darai il tuo amore per poterti amare davvero.

Addio, o Gesù, benedite me, benedite tutti. Stringimi al tuo Cuore, imprigionami nell'Amor tuo, e Ti lascio con lo scoccarti un bacio sul Cuore.  Addio, addio.

 

Il 'Buon dì' a Gesù.

O mio Gesù, dolce Prigioniero d'amore, eccomi a Te di nuovo; Ti restai col dirti addio, ora ritorno col dirti buon dì. Mi bruciava l'ansia di rivederti in questa carcere d'amore per darti i miei anelanti ossequi, i miei palpiti affettuosi, i miei respiri infocati, i miei desideri ardenti e tutta me stessa, per trasfondermi tutta in Te e lasciarmi tutta in Te in perpetuo ricordo e pegno del mio amore costante verso di Te.

O mio sempre amabile Amor sacramentato, sai? mentre son venuta per darti tutta me stessa, son venuta pure per ricevere da Te tutto Te stesso; io non posso stare senza una vita per vivere e perciò voglio la tua. A chi tutto dona, tutto si dona, non è vero, o Gesù? Quindi oggi amerò col tuo palpito d'amante appassionato, respirerò col tuo respiro affannoso in cerca d'anime, desidererò coi tuoi desideri immensurabili la gloria tua ed il bene delle anime. Nel tuo palpito divino scorreranno tutti i palpiti delle creature, li afferreremo tutti, li salveremo, non faremo sfuggire nessuno, a costo di qualunque sacrifizio, sia pure che ne portassi io tutta la pena. Se Tu mi caccerai mi getterò più dentro, griderò più forte per perorare insieme con Te la salvezza dei tuoi figli e dei miei fratelli.

O mio Gesù, mia Vita e mio Tutto, quante cose mi dice questa tua volontaria prigionia! Ma l'emblema con cui Ti vedo tutto suggellato è l'emblema delle anime; le catene, poi, che tutto Ti avvincono forte forte, l'amore. Le parole anime ed amore pare che Ti fanno sorridere, Ti debilitano e Ti costringono a cedere a tutto; ed io ponderando bene questi tuoi eccessi amorosi, starò sempre intorno a Te ed insieme con Te coi miei soliti ritornelli: anime ed amore.

Perciò voglio tutto Te stesso quest'oggi, sempre insieme con me nella preghiera, nel lavoro, nei piaceri e dispiaceri, nel cibo, nei passi, nel sonno, in tutto; e son certa che non potendo nulla da me ottenere, con Te otterrò tutto, e tutto ciò che faremo servirà a lenirti ogni dolore, a raddolcirti ogni amarezza, a ripararti qualunque offesa, a compensarti di tutto e ad impetrare qualunque conversione, sia pure difficile e disperata. Andremo mendicando un po' d'amore da tutti i cuori, per renderti più contento e più felice; non è buono così, o Gesù?

O caro Prigioniero d'amore, legami con le tue catene, suggellami col tuo Amore; deh, fammi vedere il tuo bel Volto! Oh, Gesù, quanto sei bello! I tuoi biondi capelli rannodano e santificano tutti i miei pensieri, la tua fronte calma e serena in mezzo a tanti affronti, mi rappacifica e mi mette nella più perfetta calma, anche in mezzo alle più grandi tempeste, alle tue stesse privazioni, ai tuoi picci che mi fanno costar la vita; ah, Tu lo sai! Ma passo innanzi, questo Te lo dice il cuore, che Te lo sa dire meglio di me. O Amore, i tuoi begli occhi cerulei sfavillanti di luce divina mi rapiscono al Cielo e mi fanno dimenticare la terra, ma ahimè, con mio sommo dolore il mio esilio si prolunga ancora. Presto, presto, o Gesù! Sì, sei bello, o Gesù; mi par di vederti in quel tabernacolo d'amore. La beltà e maestà del tuo Volto m'innamora e mi fa vivere in Cielo, la tua bocca graziosa mi sfiora i suoi baci ad ogni istante, la tua voce soave mi chiama ed invita ad amarti ogni momento, le tue ginocchia mi sostengono, le tue braccia mi stringono con legame indissolubile, ed io a mille a mille stamperò i miei baci cocenti sul tuo volto adorabile. Gesù, Gesù, sia uno il nostro volere, uno l'amore, unico il nostro contento; non lasciarmi mai sola che sono un nulla, ed il nulla non può stare senza del Tutto; me lo prometti, o Gesù? Pare che mi dici di sì. Ed ora benedici me, benedici tutti, ed in compagnia degli Angeli e dei Santi e della dolce Mamma e di tutte le creature Ti dico: "Buon dì, o Gesù, buon dì".   (Vol. 11)

 

Vita mia, Tu sai che non ho nulla, e tutto ciò che faccio lo prendo da Te e poi lo lascio in Te di nuovo, per fare che le cose mie stando in Te abbiano continua attitudine e vita in Te, ed io rimango sempre nulla. Perciò prendo il tuo Amore e lo faccio mio, e Ti dico: "Ti amo d'un amore eterno, immenso, d'un amore che non ha limiti né fine e che è eguale al tuo"   (Vol. 11, Novembre 1, 1915)

 

Offerta del sonno

Prendo il tuo sonno e lo faccio mio, e dormendo col tuo sonno voglio darti il contento come se un altro Gesù dormisse.   (Vol. 11, Dicembre 14, 1916)

 

Io non so far nulla né dire nulla, perciò sento il grande bisogno di fare ciò che fai Tu e ripetere le tue stesse parole; nel tuo Volere trovo presenti e come in atto gli atti che Tu facesti nel riceverti Sacramentato, ed io li faccio miei e te li ripeto.   (Vol. 11, Dicembre 22, 1916)

 

Ti bacio col bacio del tuo Volere. Tu non sei contento se Ti do il solo mio bacio, ma vuoi il bacio di tutte le creature, ed io perciò Ti do il bacio nel tuo Volere, ché in esso trovo tutte le creature. E sulle ali del tuo Volere prendo tutte le loro bocche e Ti do il bacio di tutti; col bacio del tuo amore, affinché non col mio amore Ti baci, ma col tuo stesso amore, e Tu senta il contento, le dolcezze, la soavità del tuo stesso Amore sulle labbra di tutte le creature, in modo che tirato dal tuo stesso Amore Ti costringo a dare il bacio a tutte le creature.   (Vol. 12, Dicembre 6, 1917)

 

Non disdegnare le mie preghiere: sono le tue stesse parole che ripeto, le stesse intenzioni, le anime che voglio come le vuoi Tu e col tuo stesso Volere.   (Vol. 12, Giugno 4, 1918)

 

Gesù Ti amo, ma il mio amore è piccolo, perciò Ti amo nel tuo Amore per farlo grande; voglio adorarti con le tue adorazioni, pregare nella tua preghiera, ringraziarti nei tuoi ringraziamenti.   (Vol. 12, Luglio 4, 1918)

 

Amerei piuttosto morire che uscire dalla tua Volontà; perciò metti la tua Volontà in me e poi dimmi: 'è Volontà mia che oggi Io faccia la tua volontà'. (Vol. 12, Novembre 29, 1918)

 

Vedi, io non so far nulla né tengo nulla da darti, ma voglio darti anche i miei nonnulli; unisco questi miei nonnulli al Tutto, quale sei Tu, e Ti chieggo anime. Sicché come respiro, i miei respiri Ti chieggono anime, il palpito del mio cuore con grido incessante Ti chiede anime; il moto delle mie braccia, il sangue che mi circola, il battere delle mie palpebre, il muovere delle labbra sono anime che chiedono, e questo lo chiedo unita con Te, col tuo Amore e nel tuo Volere, affinché tutti possano sentire il mio grido incessante che in Te sempre chiede le anime.   (Vol. 12, Dicembre 10, 1918)

 

Mio Gesù, Amor mio, entro nel tuo Volere ed intendo con questo Credo rifare, riparare tutti gli atti di fede che non hanno fatto le creature, tutte le miscredenze, l'adorazione dovuta a Dio come Creatore.   (Vol. 12, Gennaio 29, 1919)

 

Vita mia, Gesù, il tuo Volere è mio, Tu uniscilo insieme e forma un solo Fiat; ed io dico insieme con Te e Ti prego che abbia pietà di me, la mia miseria è grande, e solo perché Tu lo vuoi io dico: 'Fiat, Fiat'.   (Vol. 12, Febbraio 10, 1919)

 

Gesù, moltiplico i miei pensieri nel tuo Volere per dare ad ogni tuo pensiero un bacio d'un pensiero divino, un'adorazione, una riconoscenza di Te, una riparazione, un amore di pensieri divini, come se un altro Gesù ciò facesse, e questo a nome di tutti e di tutti i pensieri umani, presenti, passati e futuri. Ed intendo supplire alle stesse intelligenze delle anime perdute; voglio che la gloria [da parte] di tutte le creature sia completa e che nessuna manchi all'appello, e ciò che non fanno loro, faccio io nel tuo Volere per darti gloria divina e completa.   (Vol. 12, Aprile 7, 1919)

 

Gesù, mi moltiplico nei tuoi sguardi per avere anch'io tanti sguardi per quante volte hai guardato la creatura con amore; nelle tue lacrime per piangere anch'io per tutte le colpe delle creature, per poterti dare a nome di tutti sguardi d'amore divino e lacrime divine, per darti gloria e riparazione completa per tutti gli sguardi di tutte le creature.  (Vol. 12, Aprile 7, 1919)

 

Mio Gesù, quanto vorrei ridarvi con la mia mente tutta la gloria, l'onore, la riparazione di tutta l'umana famiglia, anche delle stesse anime perdute, che con la loro intelligenza non Ti hanno dato.   (Vol. 12, Maggio 16, 1919)

 

 "Gesù depongo ai tuoi piedi l'adorazione, la sudditanza di tutta l'umana famiglia; depongo nel tuo cuore il Ti amo di tutti; sulle tue labbra v'imprimo il mio bacio per suggellare il bacio di tutte le generazioni; con le mie braccia Ti stringo per stringerti con le braccia di tutti, per portarti la gloria di tutti, le opere di tutte le creature". (Vol. 12, Maggio 22, 1919)

 

Amor mio, nel tuo Volere trovo tutte le generazioni, ed io a nome di tutta l'umana famiglia Ti adoro, Ti bacio, Ti riparo per tutti; le tue piaghe, il tuo Sangue lo do a tutti, affinché tutti trovino la loro salvezza. E se le anime perdute non possono più fruire del tuo santissimo Sangue né amarti, lo prendo io per loro per fare io ciò che dovrebbero far loro; il tuo amore non voglio che resti defraudato in nulla da parte delle creature, per tutti voglio supplire, ripararti, amarti, dal primo fino all'ultimo uomo.   (Vol. 12, Dicembre 6, 1919)

 

Eterna Maestà, vengo ai tuoi piedi a nome di tutta l'umana famiglia, dal primo fino all'ultimo uomo delle future, presenti e passate generazioni, ad adorarti profondamente; ai tuoi piedi santissimi voglio suggellare le adorazioni di tutti. Vengo a riconoscerti a nome di tutti Creatore e Dominatore assoluto di tutto; vengo ad amarti per tutti e per ciascuno; vengo a ricambiarti in amore per tutti, per ciascuna cosa creata [in] cui tanto amore vi hai messo dentro, che mai la creatura troverà amore sufficiente per ricambiarti in amore. Ma io nel tuo Volere trovo questo amore, e volendo che il mio amore come gli altri atti siano completi, pieni e per tutti, perciò sono venuta nel tuo Volere dove tutto è immenso ed eterno e trovo amore per poterti amare per tutti. Quindi Ti amo per ogni stella che hai creato, Ti amo per quante gocce di luce ed intensità di calore che hai messo nel sole.   (Vol. 12, Gennaio 9, 1920)

 

Mio dolce Gesù, mentre sono avvinta a Te voglio attestarti il mio amore, la mia gratitudine e tutto ciò che la creatura è in dovere di fare, per avere [tu] creato la nostra Regina Mamma Immacolata, la più bella, la più santa ed un portento di grazia, arricchendola di tutti i doni e facendola anche nostra Madre. E questo lo faccio a nome delle creature passate, presenti e future; voglio prendere al volo ciascun atto di creatura: parola, pensiero, palpito e passo, ed in ciascuno di essi dirti che Ti amo, Ti ringrazio, Ti benedico, Ti adoro, per tutto ciò che hai fatto alla mia e tua celeste Mamma.   (Vol. 12, Dicembre 18, 1920)

 

Mio Gesù, voglio amarti e voglio tanto amore da supplire all'amore di tutte le generazioni che sono state e che saranno; ma chi può darmi tanto amore per poter amare per tutti? Amor mio, nel tuo Volere c'è la forza creatrice, quindi nel tuo Volere voglio io stessa creare tanto amore per supplire, e sorpassare, all'amore di tutti ed a tutto ciò che tutte le creature sono obbligate a dare a Dio come nostro Creatore.   (Vol. 12, Febbraio 2, 1921)

 

 "Anche tu nel mio Fiat onnipotente puoi dire: 'Voglio creare tanto amore, tante adorazioni, tante benedizioni, tanta gloria al mio Dio per supplire a tutti ed a tutto'".   (Vol. 12, Febbraio 2, 1921)

 

Amor mio, entro nel tuo Volere e qui trovo tutti i pensieri della tua Mente e tutti quelli delle creature, ed io faccio corona coi miei pensieri e con quelli di tutti i miei fratelli intorno ai tuoi, e poi li unisco insieme facendone uno solo, per darti l'omaggio, l'adorazione, la gloria, l'amore, la riparazione della tua stessa Intelligenza.   (Vol. 13, Settembre 6, 1921)

 

Vita mia, entro nel tuo Volere per potermi distendere in tutti ed a tutto, dal primo all'ultimo pensiero, dalla prima all'ultima parola, dalla prima all'ultima azione e passo che si son fatti, si fanno e si faranno. Voglio suggellare tutto col tuo Volere, affinché riceva da tutto la gloria della tua Santità, del tuo Amore, della tua Potenza, e tutto ciò che è umano resti coperto, nascosto, improntato dal tuo Volere, acciò nulla, nulla resti d'umano in cui Tu non riceva Gloria divina.   (Vol. 13, Novembre 8, 1921)

 

Anche il mio sonno nel tuo Volere, anzi il mio respiro si trasformi nel tuo, affinché ciò che faceva Gesù quando dormiva, faccia pure io.   (Vol. 13, Dicembre 23, 1921)

 

Amor mio, tutto nel tuo Volere: le mie piccole pene, le mie preghiere, il mio palpito, il mio respiro, tutto ciò che sono e posso, unito a tutto ciò che sei tu, per dare la debita crescenza alle membra del corpo mistico.   (Vol. 13, Gennaio 11, 1922)

 

Amor mio, nel tuo Volere ciò che è tuo è mio; tutte le cose create sono mie: il sole è mio ed io te lo do in ricambio, affinché tutta la luce ed il calore del sole, in ogni stilla di luce, di calore, Ti dica che io Ti amo, Ti adoro, Ti benedico, Ti prego per tutti. Le stelle sono mie, ed in ogni tremolio di stelle suggello il mio Ti amo immenso ed infinito, per tutti. Le piante, i fiori, l'acqua, il fuoco, l'aria, sono miei ed io te li do in ricambio, perché tutti Ti dicano, ed a nome di tutti: 'Ti amo con quell'Amore eterno con cui ci creasti'.   (Vol. 14, Aprile 6, 1922)

 

Anche il mio sonno nella tua Volontà, non altro voglio che prendere il vero riposo nelle braccia del tuo Volere.   (Vol. 14, Settembre 11, 1922)

 

Deh, fa' Amor mio che da tutto l'essere mio non esca che amore, lode, riparazione, benedizione verso di Te!   (Vol. 14, Settembre 20, 1922)

 

Mio amato Bene, insieme con Te voglio seguire tutti gli atti che fece la tua Umanità nella Volontà Divina; dove giungesti Tu, voglio giungere anch'io, per fare che in tutti i tuoi atti trovi anche il mio. Sicché come la tua intelligenza nella Volontà Suprema percorse tutte le intelligenze delle creature per dare al Padre Celeste la gloria, l'onore, la riparazione per ciascun pensiero di creatura in modo divino e suggellare con la luce, con la grazia della tua Volontà ciascun pensiero di esse, così anch'io voglio percorrere ciascun pensiero, dal primo all'ultimo che avrà vita nelle menti umane, per ripetere ciò che sta fatto da Te; anzi voglio unirmi con quelli della nostra Celeste Mamma, che mai lasciò dietro, ma sempre corse insieme con Te.   (Vol. 15, Gennaio 24, 1923)

 

Prego nel tuo Volere affinché la mia parola, moltiplicandosi in esso, abbia per ogni parola di ciascuna creatura una parola di preghiera, di lode, di benedizione, d'amore, di riparazione; vorrei che la mia voce innalzandosi tra il Cielo e la terra assorbisse in sé tutte le voci umane per ridonarle a te in omaggio e gloria, secondo che vorresti che la creatura se ne servisse della parola.   (Vol. 15, Aprile 2, 1923)

 

Mio dolce Gesù, ah, Ti prego di non farmi uscire mai dalla tua Santissima Volontà; fa' che pensi, che parli, che operi, che ami sempre in questo tuo amabile Volere!   (Vol. 15, Aprile 9, 1923)

 

Entro nel tuo Volere, anzi dammi la tua mano e mettimi Tu stesso nell'immensità della tua Volontà, affinché nulla faccia che non sia effetto del tuo Santissimo Volere.   (Vol. 15, Giugno 21, 1923)

 

 "Grazie o Santo Volere Supremo della tua luce, di tutti i beni che fai col riempire Cielo e terra del tuo Eterno Volere; per tutti voglio renderti il contraccambio del bene che fai".   (Vol. 15, Giugno 21, 1923)

 

Deh, o stelle, gridate forte, fate risuonare il mio Ti amo, onde Gesù, colpito, venga alla sua piccola figlia, alla piccola esiliata! Oh, Gesù, vieni, dammi la mano, fammi entrare nel tuo Santo Volere, affinché riempia tutta l'atmosfera, l'azzurro cielo, la luce del sole, l'aria, il mare, tutto, tutto del mio Ti amo, dei miei baci, affinché dovunque Tu sia, se guardi, guardi il mio Ti amo ed i miei baci; se senti, senta il mio Ti amo e lo scocco dei miei baci; se parli e respiri, respiri i miei Ti amo ed i miei baci angosciosi; se operi, nelle tue mani scorrano i miei Ti amo; se cammini, calpesti il mio Ti amo e lo scroscio dei miei baci sotto i tuoi passi; il mio Ti amo sia la catena che Ti tiri a me, e i miei baci siano calamita potente che, o vuoi o non vuoi, Ti forzino a visitare colei che non può vivere senza di Te.   (Vol. 16, Agosto 1, 1923)

 

Mio Gesù, nel tuo Volere unisco i miei pensieri ai tuoi, e siccome i tuoi pensieri circolano in ogni intelligenza creata, voglio che ogni pensiero attinga dai tuoi l'amore della tua Intelligenza, per poter mettere nel volo dell'amore ciascun pensiero di creatura; questo volo giunge su nel Cielo, innanzi alla Maestà Suprema, e confondendosi coll'Amore eterno attira in terra, su tutte le creature, l'Amore della Santissima Trinità.   (Vol. 16, Settembre 6, 1923)

 

Padre Santo, vengo al tuo trono per portarti nel mio grembo tutti i tuoi figli, le tue care immagini da Te create, per rimetterli nel tuo grembo divino, affinché quella Volontà da essi spezzata tra Te e loro, Tu la vincoli e la rannodi di nuovo. è la piccola figlia del tuo Volere che ciò Ti chiede; sono piccola, è vero, ma prendo l'impegno di soddisfarti per tutti. Non mi partirò dal tuo trono se non mi vincoli la volontà umana con la Divina, e portandola in terra venga il Regno del tuo Volere sulla terra. Ai piccoli nulla si nega, perché ciò che chiedono non è altro che l'eco del tuo stesso Volere e di ciò che vuoi tu.   (Vol. 16, Dicembre 6, 1923)

 

Amor mio, mio Gesù, tutto hai creato per me e me lo hai donato, sicché tutto è mio ed io lo dono a Te per amarti; perciò Ti dico in ogni stilla di luce di sole: 'Ti amo'; nello scintillio delle stelle: 'Ti amo'; in ogni goccia d'acqua: 'Ti amo'. Il tuo Volere mi fa vedere fin nel fondo dell'oceano il tuo Ti amo per me, ed io imprimo il mio Ti amo per Te in ogni pesce che guizza nel mare; voglio imboccare il mio Ti amo sul volo d'ogni uccello; Ti amo dovunque Amor mio. Voglio imprimere il mio Ti amo sulle ali del vento, nel muoversi delle foglie, in ogni favilla di fuoco, Ti amo per me e per tutti.

 

Entrando nell'Umanità di Gesù:

In ogni pensiero di creatura Ti amo, nel volo d'ogni sguardo Ti amo, in ogni suono di parola Ti amo, in ogni palpito, respiro, affetto Ti amo, in ogni goccia di Sangue, in ogni opera e passo Ti amo.   (Vol. 16, Dicembre 29, 1923)

 

Amor mio, stendo la mia intelligenza nella tua Volontà per poter trovare la tua Intelligenza increata, in modo che stendendo la mia nella tua faccio ombra a tutte le intelligenze create, in modo che Tu senti la tua ombra frapposta a tutte le menti create, e così potrai trovare riposo alla santità della tua Intelligenza; stendo la mia parola nel tuo Fiat per poter frapporre tra le voci umane l'ombra di quel Fiat onnipotente, e così potrà riposare il tuo respiro, la tua bocca; stendo le mie opere nelle tue per frapporre tra le opere delle creature l'ombra e la santità delle tue, per dar riposo alle tue mani; stendo nella tua Volontà il mio piccolo amore per farti l'ombra del tuo immenso Amore, che frappongo fra tutti i cuori per dar riposo al tuo cuore affannato.   (Vol. 16, Marzo 22, 1924)

 

Dolce Vita mia, non voglio essere sola nello stare con Te, ma voglio tutto e tutti insieme con me; e non solo voglio la corona di tutti i tuoi figli, ma voglio insieme la corona di tutte le cose create da Te, che insieme con me, nell'interminabilità della tua Santissima Volontà dove io tutto trovo, prostràti ai tuoi piedi, tutti insieme Ti adoriamo, Ti ringraziamo, Ti benediciamo... Vedi, Amor mio, come sono belle le opere tue? Come il sole facendosi braccia coi suoi raggi, mentre si prostra per adorarti, sale a Te per abbracciarti e baciarti? Come le stelle facendoti corona Ti sorridono col loro dolce scintillio e Ti dicono: 'Grande Tu sei, gloria a Te diamo per tutti i secoli dei secoli'? Come il mare corre, e col suo armonioso mormorio, come tante voci argentine Ti dicono: 'Grazie infinite al nostro Creatore'? Ed io insieme col sole Ti abbraccio e Ti bacio, con le stelle Ti riconosco e Ti glorifico, col mare Ti ringrazio.   (Vol. 17, Giugno 10, 1924)

 

Tu che ami e vuoi che questa si faccia, aiutami, assistimi ed imboccami in ogni istante questo tuo Volere in me, affinché nessun'altra cosa possa avere vita in me.   (Vol. 17, Febbraio 22, 1925)

 

Mi stavo fondendo nel Santo Voler Divino...

O Tre Divine Persone, vengo ad adorarvi, a benedirvi, a ringraziarvi per tutti; vengo a legarvi al vostro trono tutte le volontà umane di tutte le generazioni, dal primo all'ultimo uomo, affinché tutti riconoscano la vostra Volontà Suprema, l'adorino, l'amino e le diano vita nelle anime loro. Maestà Suprema, in questo vuoto immenso ci sono tutte le creature, ed io voglio prenderle tutte per metterle nel vostro Santo Volere, affinché tutte ritornino al principio da dove sono uscite, cioè dalla vostra Volontà. Perciò sono venuta nelle vostre braccia paterne, per portarvi tutti i vostri figli e miei fratelli e legarli tutti con la vostra Volontà; ed io a nome di tutti e per tutti voglio ripararvi e darvi l'omaggio, la gloria come se tutti avessero fatto la vostra Santissima Volontà. Ma, deh, Vi prego che non più ci sia separazione tra Volontà Divina e umana! è una piccola bambina che ciò Vi chiede, e ai piccoli so che Voi non sapete negar nulla.

Mentre mi fondo nel Divin Volere e quel vuoto immenso si fa davanti alla mia mente, giro per tutte le cose create e vi imprimo un Ti amo per quella Maestà Suprema, come se io volessi empire tutta l'atmosfera di tanti Ti amo, per ricambiare l'Amore Supremo di tanto amore verso le creature. Anzi giro per ogni pensiero di creatura e v'imprimo il mio Ti amo, per ogni sguardo e vi lascio il mio Ti amo, per ogni bocca e ad ogni parola vi suggello il mio Ti amo, per ogni palpito, opera e passo e li copro col mio Ti amo al mio Dio; scendo fin laggiù nel mare, nel fondo dell'oceano, e in ogni guizzo di pesce, in ogni goccia d'acqua, li voglio riempire del mio Ti amo. Onde dopo che dappertutto come se seminasse il mio Ti amo, mi porto innanzi alla Maestà Divina e dico come se volessi farle una sorpresa: "Mio Creatore e Padre mio, mio Gesù e mio eterno Amore guardate: tutte le cose da parte di tutte le creature Vi dicono che Vi amano; dovunque c'è il Ti amo per Voi, Cielo e terra ne sono pieni. E Voi non concederete alla piccola piccina che la vostra Volontà scenda in mezzo alle creature, si faccia conoscere, faccia pace con la volontà umana e prendendo il suo giusto dominio, il suo posto d'onore, nessuna creatura faccia più la sua volontà, ma sempre la Vostra?"

Mentre mi fondo nel Divin Volere, voglio dolermi di tutte le offese fatte al mio Dio e riprendo il mio giro in quel vuoto immenso, per trovare tutto il dolore che il mio Gesù ebbe per tutti i peccati: lo faccio mio e giro ovunque, nei luoghi più reconditi e segreti, nei luoghi pubblici, su tutti gli atti umani cattivi per dolermi per tutte le offese e per ciascun peccato; mi sento che vorrei gridare ad ogni moto della creatura: dolore, perdono. E per fare che tutti lo sentissero, lo imprimo nel rumoreggiare del tuono, affinché tuoni in tutti i cuori: dolore di aver offeso il mio Dio; perdono nello scoppio della folgore; dolore nel sibilo del vento; dolore, perdono nel tintinnio delle campane; dolore e perdono insomma in tutto. E poi porto al mio Dio il dolore di tutti ed imploro perdono per tutti, e dico: "Gran Dio, fate scendere la vostra Volontà sulla terra, affinché il peccato non abbia più luogo. è la sola volontà umana che produce tante offese, che pare che allaga la terra di peccati; la vostra Volontà sarà la distruggitrice di tutti i mali. Perciò Vi prego, contentate la piccola figlia della vostra Volontà, che non vuole altro che la vostra Volontà sia conosciuta ed amata e regni in tutti i cuori".   (Vol. 17, Maggio 10, 1925)

 

L'anima riprende il suo giro ed elevandosi in alto vuole ricambiare il suo Dio di tutto l'amore che ebbe per tutte le creature nella Creazione; vuole onorarlo come Creatore di tutte le cose, perciò gira per le stelle ed in ogni scintillio di luce imprime il mio Ti amo e gloria al mio Creatore; in ogni atomo di luce del sole che scende nel basso, Ti amo e gloria; in tutta l'estensione dei cieli, tra la distanza d'un passo all'altro il mio Ti amo e gloria; nel gorgheggio dell'uccello, nel battere delle sue ali, amore e gloria al mio Creatore; nel filo dell'erba che spunta dalla terra, nel fiore che sboccia, nel profumo che si eleva, amore e gloria; sull'altezza dei monti e nella profondità delle valli, amore e gloria. Giro per ogni cuore di creatura come se mi volessi chiudere dentro e gridare dentro ad ogni cuore il mio Ti amo e gloria al mio Creatore; vorrei che uno fosse il grido, una la volontà, una l'armonia di tutte le cose: gloria ed amore al mio Creatore. E dopo, come se avessi riunito tutto insieme, in modo che tutto dice ricambio d'amore ed attestato di gloria per tutto ciò che Iddio ha fatto nella Creazione, mi porto al suo trono e Gli dico: "Maestà Suprema e Creatore di tutte le cose, questa piccola bambina viene nelle vostre braccia per dirvi che tutta la Creazione, a nome di tutte le creature, Vi dà non solo il ricambio dell'Amore, ma della giusta Gloria per tante cose da Voi create per amor nostro. Nella vostra Volontà, in questo vuoto immenso, ho girato dappertutto, affinché tutte le cose Vi glorifichino, Vi amino e Vi benedicano; e giacché Vi ho messo in rapporto l'Amore tra Creatore e creatura, che la volontà umana aveva spezzato, e la Gloria che tutti Vi dovevano, fate scendere la vostra Volontà sulla terra, affinché vincoli, raffermi tutti i rapporti tra Creatore e creatura; tutte le cose ritorneranno nell'ordine primiero da Voi stabilito. Perciò fate presto, non più indugiate; non vedete com'è piena di mali la terra? Solo la vostra Volontà può arrestare questa corrente, può metterla in salvo, ma la vostra Volontà conosciuta e dominatrice".

Onde dopo ciò sento che il mio ufficio non è completo, perciò scendo nel basso di quel vuoto per ricambiare il mio Gesù dell'opera della redenzione, e come se trovassi in atto tutto ciò che lui fece, voglio dargli il mio ricambio di tutti gli atti che avrebbero dovuto fargli tutte le creature nell'aspettarlo e riceverlo sulla terra; e poi come se mi volessi trasmutare tutta in amore per Gesù, ritorno al mio ritornello e dico: "Ti amo nell'atto di scendere dal Cielo; v'imprimo il mio Ti amo nell'atto che fosti concepito, Ti amo nella prima goccia di Sangue che si formò nella tua Umanità; Ti amo nel primo palpito del tuo cuore, per segnare tutti i tuoi palpiti col mio Ti amo; Ti amo nel tuo primo respiro, Ti amo nelle tue prime pene, Ti amo nelle prime tue lacrime che versasti nel seno materno; voglio ricambiare le tue preghiere, le tue riparazioni, le tue offerte col mio Ti amo. Ad ogni istante della tua vita voglio suggellare col mio ti amo: Ti amo nel tuo nascere, Ti amo nel freddo che soffristi, Ti amo in ogni stilla di latte che succhiasti dalla tua Mamma; intendo di riempire coi miei Ti amo le fasce con cui la tua Mamma ti fasciò; stendo il mio Ti amo sopra di quella terra in cui la tua cara Madre ti adagiò nella mangiatoia, e le tue tenerissime membra sentirono la durezza del fieno, ma più che fieno la durezza dei cuori. Il mio Ti amo in ogni tuo vagito, in tutte le tue lacrime e pene della tua infanzia; faccio scorrere il mio Ti amo in tutti i rapporti, comunicazioni, amore che avesti con la tua Mamma; Ti amo in tutte le parole che dicesti, nel cibo che prendesti, nei passi che facesti, nell'acqua che bevesti; Ti amo nel lavoro che facesti con le tue mani; Ti amo in tutti gli atti che facesti nella tua vita nascosta; suggello il mio Ti amo in ogni tuo atto interno e pene che soffristi. Stendo il mio Ti amo su quelle vie che percorresti, nell'aria che respirasti, in tutte le prediche che facesti nella tua vita pubblica; il mio Ti amo scorre nella potenza dei miracoli che facesti, nei sacramenti che istituisti. In tutto, o mio Gesù, anche nelle fibre più intime del tuo cuore, imprimo il mio Ti amo per me e per tutti.

Il tuo Volere mi fa tutto presente, ed io nulla voglio lasciarti in cui non ci sia impresso il mio Ti amo; la tua piccola figlia del tuo Volere sente il dovere, che se altro non sa farti, almeno abbia un mio piccolo Ti amo per tutto ciò che hai fatto per me e per tutti. E perciò il mio Ti amo ti segue in tutte le pene della tua passione, in tutti gli sputi, disprezzi ed insulti che ti fecero; il mio Ti amo suggella ogni goccia del tuo Sangue che versasti, ogni colpo che ricevesti; in ogni piaga che si formò nel vostro corpo, in ogni spina che trafisse la vostra testa, nei dolori acerbi della crocifissione, nelle parole che pronunziasti sulla croce, fin nell'ultimo tuo respiro intendo d'imprimere il mio Ti amo; voglio chiudere tutta la tua vita, tutti i tuoi atti, col mio Ti amo. Dovunque voglio che Tu tocchi, che veda, che senta il mio continuo Ti amo. Il mio Ti amo non Ti lascerà mai; il tuo stesso Volere è la vita del mio Ti amo.

Ma sai che vuole questa piccola bambina? Che quel Divin Volere che tanto amasti e facesti in tutta la tua vita sulla terra, si faccia conoscere a tutte le creature, affinché tutte lo amino e adempiano la tua Volontà come in Cielo così in terra; vuole vincerti in amore, affinché doni la tua Volontà a tutte le creature. Deh, rendi felice questa povera piccina che non vuole altro che ciò che vuoi tu: che la tua Volontà sia conosciuta e regni sulla terra".

Maestà Suprema "vengo a ricambiare in amore a tutto ciò che fa il Santificatore ai santificandi; vengo ad entrare nell'ordine della grazia per potervi dare la gloria ed il ricambio dell'amore, come se tutti si fossero fatti santi, ed a ripararvi tutte le opposizioni, le incorrispondenze alla grazia".

"Spirito Santificatore, fate presto, Vi supplico, Vi riprego, fate conoscere a tutti la vostra Volontà, affinché conoscendola l'amino e accolgano il vostro primo atto della loro santificazione completa, qual è la Santa vostra Volontà"   (Vol. 17, Maggio 17, 1925)

 

Al primo sorgere del giorno

Sorga la mia mente nella Volontà Suprema per coprire tutte le intelligenze delle creature con la tua Volontà, affinché tutti sorgano in Essa, ed io a nome di tutti Ti do l'adorazione, l'amore, la sottomissione di tutte le intelligenze create.   (Vol. 18, Novembre 22, 1925)

 

Amor mio Gesù, sicché anche le mie lacrime hanno versato gli occhi tuoi, come pure quelle del nostro primo padre Adamo, ed io voglio che le versi sull'anima mia per darmi la grazia non solo di fare la tua Santissima Volontà, ma di possederla come cosa e volontà mia.   (Vol. 18, Dicembre 20, 1925)

 

Alla morte di una persona cara

Amor mio, se me lo hai tolto a me, almeno portalo con Te diritto al Cielo. Lo metto nella tua Volontà, essa contiene tutto: Amore, Luce, Bellezza, tutti i beni che si sono fatti e si faranno, affinché lo purifichino, lo abbelliscano, lo arricchiscano di tutto ciò che ci vuole per stare alla tua presenza, e così nulla Tu troverai in lui che impedisca la sua entrata in Cielo.   (Vol 18, Gennaio 30, 1926)

 

Maestà Suprema, vengo a nome di tutti, dal primo all'ultimo uomo che esisterà sulla terra, a darvi tutti gli omaggi, le adorazioni, le lodi, l'amore che ciascuna creatura Vi deve ed a farvi tutte le riparazioni di tutti e di ciascun peccato.   (Vol. 19, Maggio 3, 1926)

 

Amor mio, unisco la mia intelligenza alla tua, affinché i miei pensieri abbiano vita nei tuoi, che diffondendosi nel tuo Volere scorrono su ciascun pensiero di creatura, ed elevandoci insieme innanzi al nostro Padre celeste gli porteremo gli omaggi, la sudditanza, l'amore di ciascun pensiero di creatura ed impetreremo che tutte le intelligenze create si riordinassero ed armonizzassero con il loro Creatore.   (Vol. 19, Maggio 10, 1926)

 

Maestà Suprema, la tua piccola figlia viene innanzi a Te, sulle tue ginocchia paterne, per chiederti il tuo Fiat, il tuo Regno, che sia da tutti conosciuto; Ti chiedo il trionfo del tuo Volere, affinché domini e regni su tutti. Non sono io solo che te lo chiedo, ma sono insieme con me le opere tue, il tuo stesso Volere; perciò a nome di tutti Ti chiedo, Ti supplico il tuo Fiat.   (Vol. 19, Settembre 13, 1926)

 

Mio Gesù, Amor mio, è già il principio del giorno ed io, nel tuo Volere, voglio girare per tutte le creature, affinché risorgendo dal loro sonno, risorgano tutte nella tua Volontà per darti l'adorazione di tutte le intelligenze, l'amore di tutti i cuori, il risorgimento di tutte le loro opere e di tutto l'essere loro, nella luce che questo giorno farà splendere su tutte le generazioni.   (Vol. 20, Settembre 20, 1926)

 

Gesù, vita mia,... insieme con me scorrano i tuoi atti nei miei, affinché colla luce del tuo Volere investano più che sole tutte le creature, ed io possa costituirmi atto per ciascun atto, pensiero per ciascun pensiero. Racchiuderò tutto, prenderò come in pugno tutti gli atti loro, per fare tutto ciò che loro non Ti fanno, e così troverai tutto in me e la tua afflizione si partirà dal tuo cuore.   (Vol. 20, Settembre 23, 1926)

 

Mio Gesù, la tua Volontà abbraccia e racchiude tutto, ed io, a nome della prima creatura uscita dalle tue mani creatrici fino all'ultima che sarà creata, intendo riparare tutte le opposizioni delle volontà umane fatte alla tua, e prendere in me tutti gli atti della tua adorabile Volontà che le creature hanno respinto, per ricambiarli tutti in amore, in adorazione, in modo che non ci sia atto tuo che non corrisponda un atto mio, perché trovando in ogni tuo atto il piccolo atto mio come bilocato nei tuoi, Tu resti soddisfatto e vieni a regnare come in trionfo sulla terra. Non è forse sopra gli atti umani che il tuo Fiat Eterno vuol trovare l'appoggio dove dominare? Perciò Ti offro in ogni tuo atto il mio, come terreno per farti distendere il tuo Regno.   (Vol. 20, Ottobre 15, 1926)

 

Vengo nel sole a fare compagnia alla tua Volontà regnante e dominante in esso, in tutto lo splendore della sua maestà; ma mentre Ti faccio compagnia nel sole, Ti prego che il tuo Fiat Eterno sia conosciuto e, come regna nel sole trionfante, venga a regnare trionfante in mezzo alle creature. Vedi, anche il sole Ti prega, tutta la sua luce si converte in preghiera, e come si stende sulla terra ed investe colla sua luce piante e fiori, monti e pianure, mari e fiumi, così prega che il tuo Fiat sia uno sulla terra, che si armonizzi con tutte le creature. Sicché non sono io sola che prego, ma è la potenza della tua stessa Volontà che regna nel sole che prega: prega la luce, pregano i suoi innumerevoli effetti, i beni, i colori che contiene; tutti pregano che il tuo Fiat regni su tutti. Puoi Tu resistere ad una massa di luce sì grande, che prega colla potenza del tuo stesso Volere? Ed io, piccola qual sono, mentre Ti faccio compagnia in questo sole, benedico, adoro, glorifico la tua Volontà adorabile, con quella magnificenza e gloria con cui la tua stessa Volontà si glorifica nelle opere sue. Sicché solo nelle creature non deve trovare, la tua Volontà, la perfetta gloria delle opere sue? Perciò venga, venga il tuo Fiat.   (Vol. 20, Ottobre 17, 1926)

 

Vorrei travolgere tutto, la cosa più piccola e la cosa più grande, cielo e terra, gli atti dello stesso Gesù ed anche Gesù stesso, e portarli [a Dio] affinché tutto e tutti dicano insieme con me: 'Vogliamo il Regno del Fiat Supremo; lo vogliamo regnante, dominante in mezzo a noi!' Molto più che tutti lo vogliono; gli stessi atti di Gesù, la sua vita, le sue lacrime, il suo Sangue, le sue piaghe, dentro dicono: 'Venga il Regno nostro sulla terra', ed io entro nell'atto di Gesù e ripeto insieme: 'Venga subito il Regno del Fiat Divino'.   (Vol. 20, Ottobre 24, 1926)

 

Amor mio, voglio annientare il mio volere nel Tuo, affinché mai avesse vita, per fare che in tutto e per sempre avesse vita la tua [Volontà], per riparare il primo atto che fece Adamo, per ridare tutta quella gloria al tuo Supremo Volere come se Adamo non si fosse sottratto da esso. Oh! Oh, come vorrei ridargli l'onore da lui perduto perché fece la sua volontà e respinse la Tua! E quest'atto intendo farlo quante volte tutte le creature hanno fatto la loro volontà, causa di tutti i mali, ed hanno respinto la tua, principio e fonte di tutti i beni. Perciò Ti prego che venga presto il Regno del Fiat Supremo, affinché tutti, da Adamo fino a tutte le creature che hanno fatto la loro volontà, ricevano l'onore, la gloria perduta, ed il tuo Volere [riceva] il trionfo, la gloria ed il suo compimento.   (Vol. 20, Ottobre 26, 1926)

 

Sovrana Regina, vengo a nascondere il mio piccolo amore nel mare grande del tuo Amore, la mia adorazione verso Dio nell'immenso oceano della tua. I miei ringraziamenti li nascondo nel mare dei tuoi, le mie suppliche, i miei sospiri, le mie lacrime e pene, li nascondo nel mare dei tuoi, affinché il mio ed il tuo mare d'amore sia[no] uno solo, la mia adorazione e la tua sia[no] una sola. I miei ringraziamenti prendono la larghezza dei tuoi stessi confini, le mie suppliche, lacrime e pene, diventano un sol mare col tuo, affinché anch'io abbia i miei mari d'amore, d'adorazione, eccetera, affinché, come la tua sovrana altezza impetrò con questo il sospirato Redentore, così anch'io mi presento con tutti questi mari innanzi alla Maestà Divina, per chiederle, per pregarla, per scongiurare il Regno del Fiat Supremo. Mamma Regina mia, debbo servirmi della stessa tua via, degli stessi mari tuoi d'Amore e di grazie, per vincerlo a fargli cedere il suo Regno sulla terra, come lo vincesti Tu a far scendere il Verbo Eterno. Non vuoi Tu aiutare la tua piccola figlia, a darmi i mari tuoi per farmi ottenere che presto venga il Regno del Fiat Supremo sulla terra?   (Vol. 20, Novembre 2, 1926)

 

Stavo girando per tutta la creazione per portare insieme con me il cielo, le stelle, il sole, la luna, il mare, insomma tutto, ai piedi del bambinello Gesù per chiedergli, tutti insieme, che la venuta di questo Regno della sua Volontà sulla terra venisse presto. E nel mio desiderio gli dicevo: "Vedi, non sono io sola a pregarti, ma Ti prega il cielo con le voci di tutte le stelle, il sole con la voce della sua luce e del suo calore, il mare col suo mormorio; tutti Ti pregano che venga il tuo Volere a regnare sulla terra. Come puoi resistere a non ascoltare tante voci che Ti pregano? Sono voci innocenti, voci animate dalla tua stessa Volontà che Ti pregano".   (Vol. 20, Gennaio 1, 1927)

 

Amor mio Gesù, non sono io sola che Ti prego, ma insieme con me c'è la tua Volontà operante in tutta la Creazione, che prega che venga il tuo Regno. Essa stessa vuole i suoi diritti tutti interi e completi su tutti e tutto, e solo col venire il Regno del Fiat Supremo sulla terra, tutti i suoi diritti le verranno ridati. Senti, o Gesù, com'è commovente la voce del tuo Fiat in tutto l'azzurro del cielo, com'è eloquente nel sole, com'è attraente e forte nel mare, dovunque si sente risuonare il tuo Fiat che vuole i diritti del Regno suo. Deh! Ascolta il tuo stesso Fiat, ascolta la piccola tua figlia che, facendo suoi tutti gli atti suoi, Ti prega, Ti supplica che venga il Regno tuo e che, sebbene neonata appena qual sono, anch'io voglio i diritti miei. E sai, o Gesù, quali sono? Che alla tua Volontà io ridoni tutta la gloria, l'onore come se nessuno l'avesse offesa, come se tutti l'avessero compita, adorata ed amata. Se son sua figlia, voglio che i diritti suoi le siano ridati, e voglio pure che al mio primo padre Adamo gli siano ridati gli onori, come se non si fosse sottratto dalla tua Volontà.   (Vol. 20, Gennaio 13, 1927)

 

Mio Gesù, vieni, ritorna! La tua piccola figlia Ti chiama nel mare; Ti chiamo insieme colle vastità di queste acque, col loro mormorio, Ti chiamo nel guizzo dei pesci, Ti chiamo colla potenza della tua stessa Volontà che in questo mare si stende. Se non vuoi ascoltare la mia voce che Ti chiama, ascolta le tante voci innocenti che si sprigionano da questo mare, che Ti chiamano. Deh, non farmi più pressare che non ne posso più!" Ma che! Con tutte le voci del mare Gesù non ci veniva, quindi son dovuta passare nel sole e lo chiamavo nel sole, lo chiamavo colla immensità della sua luce; sicché dovunque giravo lo chiamavo in nome di ciascuna cosa creata e della sua stessa Volontà che dominava in essa. Onde giunta sotto la volta azzurra del cielo, gli ho detto: "Senti o Gesù, Ti porto tutte le opere tue. Non senti la voce di tutto il cielo, le voci innumerevoli delle stelle che Ti chiamano? Vogliono tutte circondarti e farti una visita come loro Creatore e Padre di esse, e Tu vuoi mandarci tutti indietro?   (Vol. 21, Febbraio 23, 1927)

 

Amor mio e Vita mia, la tua Volontà tiene virtù di moltiplicare la tua vita per quanti esseri esistono ed esisteranno sulla terra, ed io nel tuo Volere voglio formare tanti Gesù per darti tutto intero a ciascun'anima del purgatorio, a ciascun beato del cielo, a ciascun vivente sulla terra.   (Vol. 21, Febbraio 23, 1927)

 

Mio Gesù, come il mio Ti amo Ti ha seguito nel limbo, e investendo tutti gli abitatori di quel luogo Ti abbiamo chiesto tutti insieme che affretti il Regno del tuo Fiat Supremo sulla terra, così voglio imprimere il mio Ti amo sulla tomba della tua risurrezione, affinché come la tua Divina Volontà fece risorgere la tua santissima Umanità come compimento della Redenzione e come nuovo contratto che restituivi il Regno della tua Volontà sulla terra, così il mio Ti amo incessante, seguendo tutti gli atti che facesti nella risurrezione, Ti chiedo, Ti prego, Ti supplico che faccia risorgere le anime nella tua Volontà, affinché il tuo Regno sia stabilito in mezzo alle creature.   (Vol. 21, Marzo 26, 1927)

 

Offerta del lavoro

Gesù, Amor mio, voglio le tue manine nelle mie, per dare al nostro Padre Celeste quell'Amore e quella Gloria che Tu individualmente Gli desti colle tue opere stando sulla terra; non solo, ma voglio unirmi con Te quando Tu, Verbo del Padre, fin dall'eternità operavi insieme con Lui con le stesse sue opere, amavi con amore reciproco e con perfetta uguaglianza. E voglio glorificarvi in quella stessa gloria che Vi glorificaste Voi stesso tra le Tre Divine Persone. Ma non sono contenta; voglio mettere le mie mani nelle tue per scorrere insieme colle tue, nel tuo stesso Volere, nel sole per darti la gloria della luce, del calore, della fecondità del sole; nel mare per darti la gloria delle sue onde, del suo mormorio continuo; nell'aria per darti la gloria del canto degli uccelli; nel cielo azzurro per darti la gloria dell'immensità, e nello scintillio delle stelle, nel loro tremolio fo scorrere la mia voce che Ti dice Ti amo; voglio scorrere nei prati fioriti per darti la gloria e l'adorazione dei profumi. Non c'è punto dove non voglio trovarmi, affinché dovunque Tu senta che la tua piccola figlia Ti adora, Ti ama e Ti glorifica.   (Vol. 21, Maggio 24, 1927)

 

L'altezza della mia Madre Celeste somministrò il suo Sangue, il suo Amore e la Volontà Divina che regnava in Essa, per formare in Lei il concepimento del Verbo. Anch'io voglio somministrare il mio amore, le mie pene ed il Voler Divino che regna in me, mentre concepisce nel suo seno, affinché anch'io ci metto del mio nel concepimento di Gesù, per adorare l'eterno Fiat in un atto sì grande, ed anche per fare che avendo dato del mio, resta concepito in me.   (Vol. 22, Agosto 28, 1927)

 

Carino mio, voglio investire le tue lacrime col mio Ti amo, per chiederti in ogni tua lacrima il Regno della tua Volontà Divina, ed in ogni goccia di latte che ti dà la nostra Mamma Celeste, voglio far scorrere il mio Ti amo, affinché se Lei Ti nutre col suo latte, io Ti nutro col mio amore, per chiederti in ogni stilla di latte che Tu prendi, il Regno del tuo Fiat Divino.

Mamma mia, dì insieme con me: 'Voglio il Regno del tuo Volere in ogni stilla di latte che Ti do, in ogni tua lacrima e vagito, in ogni mio bacio che imprimo sul tuo bel Volto vezzoso'. Detto da Te, Gesù darà il suo Regno!   (Vol. 22, Settembre 14, 1927)

 

 "Oh, Volontà mia, quanto sei amabile, ammirabile, potente! La tua bellezza innamora i cieli e mantiene l'incanto rapitrice a tutta la Corte Celeste, in modo che son felici che da Te non possono spostare lo sguardo. Deh, colla tua bellezza incantevole che tutto rapisce, rapisci la terra, e col tuo dolce incanto incanta tutte le creature, affinché una sia la Volontà di tutti, una la santità, una la vita, uno il tuo Regno, uno il tuo Fiat come in Cielo così in terra".   (Vol. 23, Ottobre 30, 1927)

 

Il tuo Volere involge tutto, ed oh, come vorrei che come il sole sorge ed investe di luce tutta la terra, così il sole della tua Volontà sorge nelle intelligenze, nelle parole, nei cuori, opere e passi di tutte le creature, affinché ciascuna di esse sente sorgere in sé il sole del tuo Fiat, e facendosi investire dalla sua luce tutti la facciano dominare e regnare nelle anime loro!   (Vol. 23, Dicembre 30, 1927)

 

Amor mio Gesù, Ti metto l'esercito di tutti gli atti tuoi intorno a Te, ed investendo le tue parole, i tuoi palpiti, i tuoi passi, le tue pene e tutti gli atti tuoi col mio Ti amo, Ti chiedo il Regno della tua Volontà. Senti o Gesù, se non mi dai ascolto per mezzo dell'esercito degli atti tuoi che Ti pregano, Ti pressano, che altro potrei fare per muoverti a concedermi un Regno sì santo?   (Vol. 23, Gennaio 29, 1928)

 

Mio Gesù, faccio mia l'unità del tuo Volere per supplire a quell'unità che perdette il mio padre Adamo quando si sottrò da esso, e per supplire a tutti quegli atti che non hanno fatto nell'unità di esso tutti i suoi discendenti.   (Vol. 23, Febbraio 2, 1928)

 

Nella fuga in Egitto

Gesù, Amor mio, voglio seguire passo passo, i passi della mia Mamma Celeste, e come cammina, voglio animare i fili dell'erba, gli atomi della terra, e farti sentire sotto alle sue piante il mio Ti amo; voglio animare tutta la luce del sole, e come Ti splende sul viso, voglio che Ti porti il mio Ti amo; tutte le ondate del vento, le sue carezze, tutte ti dicono Ti amo; son io che nel tuo Fiat Ti porto il calore del sole per riscaldarti, le ondate di vento per carezzarti, il suo sibilo per parlarti e dirti: 'Caro Piccino, fate conoscere a tutti il tuo Voler Divino, fatelo uscire da dentro la tua piccola Umanità, affinché prenda il suo dominio e vi formi il suo Regno in mezzo alle creature'.   (Vol. 23, Febbraio 9, 1928)

 

Nella casa di Nazareth

Amor mio, non c'è  atto che Tu fai, che il mio Ti amo non Ti segue, per chiederti per mezzo degli atti tuoi il Regno della tua Volontà; il mio Ti amo Ti segue ovunque, nei passi che fai, nelle parole che dici, nel legno che batti, e mentre batti il legno, batti il volere umano affinché sia disfatto e risorga il tuo Voler Divino in mezzo alle creature. Il mio Ti amo scorre nell'acqua che bevi, nel cibo che prendi, nell'aria che respiri, nei fiumi d'amore che passano tra Te e la tua Mamma e San Giuseppe, nelle preghiere che fai, nel tuo palpito ardente, nel sonno che prendi, oh, come vorrei starti vicino per sussurrarti all'orecchio: Ti amo, Ti amo, deh, fa' che venga il Regno tuo!   (Vol. 23, Marzo 11, 1928)

 

Gesù, Amor mio, voglio lasciare tutto l'essere mio nel tuo Fiat, per potermi trovare in tutte le cose create per imperlarle col mio Ti amo. Anzi voglio mettere il mio cuore nel centro della terra, e come palpito, così voglio abbracciare tutti i suoi abitanti, e seguendo tutti i loro palpiti col mio Ti amo, voglio darti l'amore di ciascuno di essi. E come si ripete il mio palpito da dentro il centro della terra, così voglio mettere il mio Ti amo a tutti i germi che racchiude nel suo seno; e come i germi spuntano e si formano le piante, le erbe, i fiori, così voglio mettere il mio Ti amo per poterli vedere racchiusi nel mio Ti amo per Gesù.   (Vol. 24, Aprile 29, 1928)

 

 "Voglio unirmi coi pensieri di Gesù, colle parole, colle opere e passi per schierarmi insieme coi suoi pensieri, colle sue parole, eccetera..., sopra ciascun pensiero, parola, opera e passo di creature, per ripetere insieme per tutti e per ciascuno ciò che fece Gesù coi suoi pensieri, parole e tutto il resto che fece. Non c'è cosa che hai fatto che non voglio far io per ripetere l'amore e tutto il bene che fece Gesù".   (Vol. 24, Maggio 13, 1928)

 

Nella tua Volontà prendo nelle mie braccia la creazione tutta, il cielo, il sole, le stelle e tutto, per portarli innanzi alla Maestà Suprema come adorazione e preghiera più bella, per chiedergli il Regno del Fiat.   (Vol. 24, Luglio 4, 1928)

 

Immacolata Regina, questa piccola figlia del Voler Divino viene a prostrarsi ai tuoi piedi, per festeggiare il tuo concepimento e darti gli onori di Regina, ed insieme con me chiamo tutta la Creazione a farti corona, gli Angioli, i Santi, il cielo, le stelle, il sole e tutti, a riconoscerti come nostra Regina ed onorare ed amare la tua altezza ed a dichiararci tutti sudditi tuoi. Non vedi, o Madre e Regina celeste, come tutte le cose create corrono intorno a Te per dirti: 'Ti salutiamo, Regina nostra, finalmente dopo tanti secoli abbiamo avuto la nostra Imperatrice'; ed il sole Ti saluta Regina della luce, il cielo Regina dell'immensità e delle stelle, il vento Regina dell'impero, il mare Regina della purità, fortezza e giustizia, la terra Ti saluta Regina dei fiori, tutti a coro Ti salutano: 'Sei la benvenuta, la nostra Regina. Tu sarai il nostro sorriso, la nostra gloria, la nostra felicità, d'ora in poi [d]ai tuoi cenni tutti dipendiamo.   (Vol. 24, Luglio 19, 1928)

 

Mio Gesù, la tua piccola figlia non si sente di lasciarti solo, voglio mettermi vicino a Te, e se non so fare altro Ti sussurrerò all'orecchio: 'Ti amo, Ti amo; per la tua solitudine, per le tue preghiere e lacrime dammi il Regno del tuo Volere; fa presto, vedi come il mondo precipita, esso lo metterà in salvo.   (Vol 24, Agosto 23, 1928)

 

Oh, come vorrei convertire tutto, pensieri, parole, opere, passi di tutte le creature in Volontà di Dio, affinché il peccato più non esistesse! Vorrei eclissarle di luce nel Voler Divino, affinché investite di luce ed incantate da essa, le creature sotto l'eclissi della luce divina perdessero la forza, le passioni, la volontà d'offendere il mio dolce Gesù.   (Vol. 24, Settembre 5, 1928)

 

Maestà adorabile, vengo innanzi a Te per portarti il mio tenue interesse del mio Ti amo, Ti adoro, Ti glorifico, Ti ringrazio, Ti benedico, per darti il mio piccolo interesse che mi hai dato un cielo, un sole, un'aria, un mare, una terra fiorita e tutto ciò che hai creato per me. Tu mi dicesti che ogni giorno vuoi fare i conti con me e ricevere questo mio tenue interesse, per starci sempre d'accordo e tenere al sicuro nel piccolo banco dell'anima mia tutta la Creazione datami da Te, come piccola figlia del tuo Volere.   (Vol. 26, Giugno 14, 1929)

 

Maestà adorabile, se stesse in mio potere vorrei anch'io crearti un cielo, un sole, un mare e tutto ciò che Tu creasti, per dirti che Ti amo col tuo stesso Amore e colle tue stesse opere, perché l'amore che non opera non si può chiamare amore; ma siccome il tuo Voler Divino tutto mi donò di tutto ciò che creasti, io Te lo ridono per dirti che Ti amo, Ti amo'.   (Vol. 27, Settembre 28, 1929)

 

Mamma santa, tutta bella Tu sei, e tale sei perché vivesti di Volontà Divina. Deh, Tu che la possiedi, pregala che scenda sulla terra e venga a regnare in mezzo ai figli tuoi!   (Vol. 27, Ottobre 12, 1929)

 

Metto il mio Ti amo sopra ciascun pensiero di creatura, affinché in ogni pensiero chiedo il dominio del Fiat Divino sopra di ciascuna intelligenza.   (Vol. 27, Novembre 30, 1929)

 

Amor mio, il mio Ti amo corre nel tuo; vedi, o Gesù, quanto ci hai amato, eppure Vi resta un'altra cosa da fare, non hai fatto tutto:  Ti resta da darci il gran dono del tuo Fiat Divino come vita in mezzo alle creature, affinché regni e vi formi il suo popolo. Presto o Gesù, che aspettate? Le tue stesse opere, le tue pene reclamano il Fiat Voluntas tua come in Cielo così in terra.   (Vol. 28, Marzo 9, 1930)

 

Voglio entrare nel sole per trovare la Divina Volontà operante nella sua luce, per dargli tutto il bello, il puro, il santo, la potenza che può tenere una volontà umana operante nella sua luce; voglio entrare nell'azzurro cielo per abbracciarlo, e dargli la mia volontà operante nella vastità dei cieli, nella molteplicità delle stelle, per dargli la gloria, l'amore d'un cielo e tanti atti profondi di adorazione per quante sono le stelle.   (Vol. 28, Novembre 30, 1930)

 

Mio Gesù, Amor mio, il mio Ti amo scorra nel tuo palpito, nel tuo respiro, sulla tua lingua, nella tua voce, fin nelle più piccole particelle della tua adorabile Persona.   (Vol. 29, Febbraio 15, 1931)

 

Vorrei essere cielo per potermi distendere in tutti ed ovunque, ed in tutti i punti e sopra di tutti [poter distendere] il mio amore, la mia adorazione, la mia gloria verso il mio Creatore. Vorrei essere sole ed avere tanta luce da riempire cielo e terra e convertire tutto in luce, ed in questa luce aver il mio grido continuo: 'Ti amo, Ti amo'.   (Vol. 29, Marzo 16, 1931)

 

Oh, Voler Santo, sii Tu la Vita, l'Attore e lo Spettatore di tutti gli atti miei, affinché risorgendo tutti in Te possono essere il richiamo di tutti gli atti delle creature per farli risorgere nel tuo Fiat, affinché il suo Regno si stende in tutte le creature!   (Vol. 29, Maggio 27, 1931)

 

Voglio entrare nel sole per svuotarlo dell'Amore che Iddio mise in esso per amore delle creature, e sulle ali della sua luce riportarlo al mio Creatore come ricambio del mio amore. Voglio svuotare il vento per riportarlo il ricambio dell'Amore impetuoso, dell'Amore gemente, imperante, affinché impero sul Cuore Divino per rapirgli il Regno della Divina Volontà sulla terra. Voglio svuotare il cielo dell'Amore che contiene, per riportarlo l'Amore che non finisce mai, che non dice mai basta, per prenderlo da tutti i lati e portargli il ricambio d'amarlo dappertutto ed in tutti.   (Vol. 29, Luglio 2, 1931)

 

Pregavo il mio sommo Bene Gesù che facesse sorgere in ogni mio atto il Sole della Divina Volontà, affinché potessi dargli in ogni mio atto l'amore, l'omaggio, la gloria, come se Gli formassi in ogni mio atto un giorno di luce divina, d'amore, d'adorazione profonda, comunicatomi nell'atto mio dalla sua stessa Volontà. Oh, come vorrei dire in ogni mio o grande o piccolo atto: "Faccio un giorno a Gesù per amarlo di più".   (Vol. 29, Settembre 21, 1931)

 

Oh, Volontà Divina, quanto sei ammirabile, potente ed amabile, e sommamente gelosa dove Tu regni! Deh, mettimi sempre in fuga le mie miserie, le debolezze, le nubi della mia volontà, affinché il mio giorno sia sempre perenne ed il cielo della mia piccola anima sia sempre sereno!   (Vol. 29, Ottobre 26, 1931)

 

Maestà Suprema, oh, se avessi potere anch'io farei tanti cieli, soli e tutto ciò che sapete far Voi, per amore vostro! Ma giacché non posso Vi do cielo e sole e tutto ciò che mi avete dato, per dirvi che voglio amarvi assai, assai.   (Vol. 30, Giugno 12, 1932)

 

Gesù, Ti amo insieme coll'amore della nostra Mamma Celeste. Mio Divino Gesù, voglio amarti insieme col Padre e collo Spirito Santo. Voglio amarti insieme con tutti gli Angeli e Santi, con tutti i viatori e fino all'ultima creatura che esisterà sulla terra; voglio portarti tutti e tutto, fino il cielo, il sole, il vento, il mare, per amarti insieme con tutti.   (Vol. 32, Ottobre 22, 1933)

 

Oh, Volontà adorabile, fatemi vivere sempre in Te, affinché spezzi la tua solitudine e Ti dia il campo di farti parlare!   (Vol. 33, Marzo 11, 1934)

 

(Alla Divina Volontà:)   Mamma mia bella, deh, non distaccarmi dal tuo Seno di Luce, affinché possa sentire la tua Vita in me, che pennellandomi continuamente mi faccia conoscere quanto mi ami, chi Tu sei e quanto sei bella, amabile e adorabile!   (Vol. 33, Maggio 12, 1934)

 

Gesù, affretta e compi ciò che Tu dici e vuoi, e la tua Volontà sia fatta come in Cielo così in terra.   ( Vol. 33, Novembre 24, 1935)

 

Ho fame, vieni o Volontà Divina a darmi la tua Vita per saziarmi di Te, altrimenti io muoio.   (Vol. 34, Gennaio 5, 1936)

 

Vieni, o Voler Supremo, a regnare sulla terra, investi tutte le generazioni, vinci e conquidi tutti!   (Vol. 35, Novembre 20, 1937)

 

Mio amabile Gesù, nel tuo Volere tutto è mio, perciò Ti amo coll'amore della mia e tua Mamma Regina, Ti bacio colle sue labbra, Ti abbraccio stretto stretto colle sue braccia, e prendo Te e mi rifugio nel suo Cuore per darti le sue gioie, le sue delizie, la sua maternità, affinché trovi le dolcezze, la custodia che Ti sa fare la tua Mamma. Ti amo nella Potenza ed Amore immenso del Padre, coll'Amore interminabile dello Spirito Santo; Ti amo coll'amore con cui Ti amano tutti, Angeli e Santi; Ti amo con quell'Amore che Ti amano o dovrebbero amarti tutte le creature presenti, passate e future; Ti amo per tutte le cose create e con quell'amore con cui le creasti.   (Vol. 35, Aprile 10, 1938)

 

 "Volontà adorabile, Volontà Divina mi hai dato e Volontà Divina Vi do per renderti il contraccambio, il ringraziamento, la gloria, la gioia, l'amore che mi hai dato; sono incapace di poterlo contenere".   (Vol. 36, Giugno 26, 1938)

 

Vedete quanto Vi amo: Vi do il sole per amarti e Vi amo con quell'Amore con cui mi amasti nel sole; Vi do gli omaggi, le adorazioni della sua luce, i molteplici suoi effetti per amarvi, il suo atto continuo di luce per spandermi ovunque e mettervi il mio Ti amo in tutto ciò che tocca la sua luce... Vedi quanto Vi amo, ma non mi basta, voglio amarvi di più, perciò entro nella tua Luce inaccessibile, immensa ed eterna, che non finisce mai, e dentro di quella Luce voglio amarvi, per amarvi col vostro Eterno Amore.   (Vol. 36, Dicembre 18, 1938)