NOVENA ALLA FIAMMA D'AMORE DEL CUORE IMMACOLATO DI MARIA

O meravigliosa Madre di Dio, che portasti Gesù nel Tuo Cuore, ti sei immersa nel mare d'amore della SS. Trinità dal cui seno, come un bel raggio dell'alba ti avvicini a noi, accechi Satana e ci porgi la Fiamma d'Amore del Tuo Cuore.

Con profonda devozione ti ringra-ziamo per il tuo mistico dono regale.

Il tuo popolo, pentito, ti vuole ono-rare ed amare come mai è avvenuto prima d'ora.

Con profonda umiltà chiediamo dunque la grazia della conversione. O nostra Signora! Con umiltà ci abbandoniamo al tuo smisurato amore.

La Tua Fiamma d'Amore, vibrando, dissipi la sfiducia della nostra anima e, con il suo splendore, illumini i nostri cuori!

Benedici le nostre famiglie, conquista di nuovo le anime divenute miscredenti.

   Signore mio Gesù Cristo, con l'implorazione della Tua Madre Immacolata fai del mondo il vero paese di Maria come era ai tempi dei nostri avi.

Purificaci con la tua grazia in modo che il tuo occhio divino riposi sulla nostra anima lacrimante per il pentimento, come su specchio splendente di lago.

Permetti che si infiammino i nostri cuori e anche quelli degli altri.

Misericordioso Gesù, umilmente imploriamo la tua intercessione presso l'Eterno Padre per ottenere misericordia e vita in favore dell'umanità e perchè finalmente l'Immacolata Madre di Dio sorrida alla nostra Patria e a tutto il mondo. Amen 

Ripetere tre volte: «Irradia, o Maria, su tutta l'umanità la luce di grazia della tua Fiamma d'Amore, ora e nell'ora della nostra morte. Amen». 

PREGHIERA CHE ACCECA SATANA INSEGNATA DA GESU'

«I nostri passi devono procedere insieme;

le nostre mani devono raccogliere insieme;

i nostri cuori devono palpitare all'unisono;

le nostre anime devono avere i medesimi sentimenti;

i pensieri del nostro spirito devono formare unità;

le nostre orecchie devono ascoltare insieme il silenzio;

i nostri occhi devono guardarsi e fondersi in uno sguardo solo;

le nostre labbra devono pregare unite, per invocare insieme la misericordia del Padre!». 

Da recitarsi per nove giorni consecutivi 

15 aprile 2005