Nona Ora - Dall'1 alle 2 di notte

Gesù, sbalzato da una rupe, cade nel torrente Cedron

Preparazione

O Signor mio Gesù Cristo, prostrato alla tua divina presenza, supplico l'amorosissimo tuo cuore che voglia ammettermi alla dolorosa meditazione delle 24 ore, in cui per nostro amore tanto volesti patire nel corpo adorabile e nell'anima tua santissima fino alla morte di croce. Deh, dammi aiuto, grazia, amore, profonda compassione e intelligenza dei tuoi patimenti, mentre adesso medito l'Ora...(si dica l'ora che si sta pregando) E per quelle che non posso meditare, ti offro la volontà che avrei di farle e intendo intenzionalmente meditarle in tutte le ore che sono costretto ad applicarmi ai miei doveri o a dormire. Accetta, o misericordioso Signore, la mia amorosa intenzione, e fa che sia di profitto per me e per tutti, come se effettivamente e santamente eseguissi quanto desidererei praticare. Intanto grazie ti rendo, o mio Gesù, ché per mezzo della preghiera mi chiami all'unione con te e, per piacerti di più, prendo i tuoi pensieri, la tua lingua, il tuo cuore, e con questo intendo pregare, fondendomi tutto nella tua Volontà e nel tuo amore, e, stendendo le braccia per abbracciarti, poggio la mia testa sul tuo cuore ed incomincio implorando l'aiuto della tua Santissima Madre e del mio Angelo Custode.

Si reciti un'Ave Maria alla Ss. Vergine, un Gloria al Padre al Santo Angelo Custode e un L'eterno riposo alle Anime Sante del Purgatorio, (specie a quelle che devono scontare le pene fino alla fine del mondo) alle quali non si manchi di applicare queste potentissime orazioni e l'eventuali indulgenze

 

Amato mio Bene, la mia povera mente tra la veglia ed il sonno Ti segue. Come posso darmi in preda del sonno, se vedo che tutti Ti lasciano e fuggono da Te? Gli stessi Apostoli, il fervente Pietro, che poco fa ha detto di voler dare la vita per Te, il prediletto discepolo che con tanto amore hai fatto riposare sul tuo Cuore, ah, tutti Ti abbandonano e Ti lasciano in balia dei tuoi crudeli nemici!

Mio Gesù, sei solo! I tuoi purissimi occhi guardano d'intorno per vedere se almeno uno dei tuoi beneficati Ti segua per attestarti il suo amore e per difenderti; e mentre scorgi che nessuno, nessuno Ti è rimasto fedele, il Cuore Ti si stringe e dài in dirotto di pianto. E Tu senti più dolore per l'abbandono dei tuoi fidi, che per quello che Ti stanno facendo gli stessi nemici. Mio Gesù, non piangere, o piuttosto fa che pianga io insieme con Te. E l'amabile Gesù par che dica: "Ah, figlio, piangiamo insieme la sorte di tante anime a Me consacrate, che per piccole prove, per incidenti della vita, non più si prendono cura di Me e Mi lasciano solo; per tante altre, timide e vili, che per mancanza di coraggio e di fiducia Mi abbandonano; per tanti e tanti che, non trovando il loro tornaconto nelle cose sante, non si curano di Me; per tanti sacerdoti che predicano, che celebrano, che confessano per amore d'interesse e di propria gloria; costoro fan vedere che sono intorno a Me, ma Io rimango sempre solo! Ah figlio, quanto mi è duro questo abbandono! Non solo mi piangono gli occhi, ma Mi sanguina il Cuore! Deh, ti prego di riparare il mio acerbo dolore col promettermi di non lasciarmi mai solo."

Si, o mio Gesù, lo prometto, aiutato dalla tua grazia immedesimandomi alla tua Divina Volontà. Ma mentre, o Gesù, Tu piangi l'abbandono dei tuoi cari, i nemici non Ti risparmiano alcun oltraggio che Ti possano fare; stretto e legato come stai, o mio Bene, tanto che da te stesso neppure puoi fare un passo, Ti calpestano, ti trascinano per quelle vie piene di pietre e di spine, così che non c'é movimento che non ti faccia urtare nelle pietre e pungerti nelle spine. Ah, mio Gesù, veggo che mentre Ti trascinano, Tu lasci dietro di te il Sangue tuo prezioso, i dorati capelli che dal capo Ti strappano! Mia Vita e mio Tutto, permettimi che li raccolga, affinché possa legare tutti i passi delle creature, le quali anche di notte non Ti risparmiano, anzi si servono della notte per offenderti maggiormente: chi per ritrovi, chi per piaceri, chi per teatri, chi per compiere furti sacrileghi! Mio Gesù, mi unisco a Te per riparare tutte queste offese.

Ma, o mio Gesù siamo già al torrente Cedron, ed i perfidi Giudei si dispongono a gettarti dentro, Ti fanno urtare contro un sasso che ivi è, con tanto impeto, da farti versare dalla bocca Sangue preziosissimo di cui lasciasti segnato quel sasso! Poi, tirandoti, Ti menano giù in fondo a quelle acque putride, in modo che esse ti entrano nelle orecchie, nella bocca, nelle narici. Oh, amore inarrivabile, Tu resti inondato e come ammantato da quelle acque putride, nauseanti e fredde, e in questo modo mi rappresenti al vivo lo stato lacrimevole delle creature quando commettono il peccato! Oh, come restano coperte e dentro e fuori di un manto di luridezze, da fare schifo al Cielo e a chiunque possa vederle, attirandosi così i fulmini della divina Giustizia! Oh, Vita della mia vita, può darsi mai amore più grande? Per toglierci questo manto di luridezze Tu permetti che i nemici Ti buttino in questo torrente e tutto soffri per riparare i sacrilegi e le freddezze delle anime che Ti ricevono sacrilegamente e che Ti costringono di più che il torrente a farti entrare nei loro cuori, e farti sentire tutta la nausea di esse! Tu permetti ancora che queste acque Ti penetrino fin nelle viscere; tanto che i nemici, temendo che rimanessi affogato, per riserbarti a maggiori tormenti, ti tirano su; ma fai tanto schifo, che essi stessi sentono nausea di toccarti.

Mio tenero Gesù, sei già fuori del torrente. Il cuore non mi regge di vederti così bagnato da queste acque nauseanti; vedo che Tu tremi da capo a pié per il freddo; guardi d'intorno cercando cogli occhi ciò che non fai con la voce, uno almeno che Ti riasciughi, Ti pulisca e Ti riscaldi; ma invano, nessuno si muove a pietà di Te, i nemici Ti beffano e Ti deridono, i tuoi Ti hanno abbandonato, la dolce Mamma è lontana, perché così il Padre dispone!

Eccomi, o Gesù, vieni nelle mie braccia, voglio tanto piangere da formarti un bagno per lavarti, pulirti ed aggiustarti, con le mie mani, i tuoi capelli tutti scarmigliati. Mio amore, voglio chiuderti nel mio cuore per riscaldarti col calore dei miei affetti, voglio profumarti coi miei desideri santi, voglio riparare tutte queste offese e mettere la mia vita insieme alla tua per salvare tutte le anime. Il mio cuore voglio offrirtelo come luogo di riposo, per poterti rinfrancare in qualche modo delle pene sofferte fin qui e poi riprenderemo insieme la via della tua Passione.

 

Riflessioni e Pratiche

In quest'ora Gesù si diede in balia dei suoi nemici i quali giunsero fino a gettarLo nel torrente Cedron; ma l'amante Gesù li guardava tutti con amore, sopportando tutto per amor loro.

E noi ci diamo in balia della Volontà di Dio?

Nelle nostre debolezze e cadute siamo pronti a rialzarci per gettarci nelle braccia di Gesù? Il tormentato Gesù fu gettato nel torrente Cedron provando soffocazioni, nausea e ribrezzo; e noi aborriamo qualunque macchia e ombra di peccato? Siamo noi pronti a dare un ricetto a Gesù nel nostro cuore, per non farGli sentire la nausea che le altre anime Gli danno col peccato e per compensarLo di quella che Gli abbiamo dati tante volte noi stessi?

Mio tormentato Gesù, non mi risparmiare in nulla e fa che possa essere oggetto delle tue mire divine ed amorose!

 

Offerta e Ringraziamento

Mio amabile Gesù, tu mi hai chiamato, in quest'ora della tua passione a tenerti compagnia, ed io son venuto. Mi pareva di sentirti, angosciato e dolente, pregare, riparare e patire e con le voci più commoventi ed eloquenti perorare la salvezza delle anime. Ho cercato di seguirti in tutto, e ora, dovendoti lasciare per le mie solite occupazione, sento il dovere di dirti "Grazie" e "sii benedetto!". Sì, o Gesù, grazie ti ripeto mille e mille volte, e ti benedico per tutto ciò che hai fatto e patito per me e per tutti. Grazie e ti benedico per ogni goccia di sangue o lacrima che hai versato, per ogni respiro, per ogni palpito, per ogni passo, parola, sguardo, amarezza ed offesa che hai sopportato. In tutto, o mio Gesù, intendo segnarti con un "Grazie" e un "Ti benedico".

Deh, o Gesù, fa che tutto il mio essere ti mandi un flusso continuo di ringraziamenti e di benedizioni, in modo da attirare su di me e su tutti il flusso delle tue benedizioni e grazie. Deh, o Gesù, stringimi al tuo cuore e con le tue mani santissime segna ogni particella del mio essere col tuo "Ti benedico", per fare che da me altro non possa uscire che un inno continuo d'amore verso di te. Perciò mi lascio in Te per seguirti in ciò che farai, anzi opererai tu stesso per me; ed io fin d'ora lascio i miei pensieri in Te per difenderti dai tuoi nemici, il respiro per corteggio e compagnia, il palpito per dirti "Ti amo", e rifarti dell'amore che non ti danno gli altri; le gocce del mio sangue a ripararti e a restituirti gli onori e la stima che tolgono i tuoi nemici con gli  insulti, sputi e schiaffi, e tutto il mio essere per custodia. Dolce mio Amore, sebbene debba attendere alle mie occupazioni, resto nel Tuo Cuore; ho paura di uscire, tu mi terrai in Te, non è vero? I nostri palpiti si intenderanno a vicenda e si confonderanno insieme, in modo da darmi  vita, amore, stretta unione inseparabile con Te. Mio Gesù, se vedi che sto per sfuggirti, il tuo palpito si acceleri nel mio, le tue mani mi stringano più forte al tuo Cuore, i tuoi occhi mi guardino e mi gettino saette di fuoco, affinché io, sentendoTi, mi lasci subito tirare all'unione con te. Deh, mio Gesù, dammi il bacio del divino Amore, abbracciami e benedicimi; io ti bacio nel tuo dolcissimo Cuore e resto in te. La benedizione di Dio Onnipotente, Padre e Figlio e Spirito Santo discenda su di noi e rimanga sempre. Amen