LIBRO DI PREGHIERE

«Beato il popolo che... cammina, o Signore, alla luce del tuo volto» Sal. 88

ISTITUTO PICCOLE ANCELLE DI CRISTO RE Opera Assistenziale Socio-Educativa CASA DEL VOLTO SANTO Via Ponti Rossi, 54 - NAPOLI

La Casa del Volto Santo è un luogo di preghiera nel qua-le, quanti vi pervengono, glorificano Dio, rendono lode al Suo Nome e celebrano la Sua grandezza. I fedeli o pellegrini giungo-no all'imponente Tempio, edificato con passione devozionale e dedicato al suo Volto Divino con interiore disponibilità, per vi-vere un incontro con il Signore fecondo di grazia, desiderando la luce che viene irradiata dal Suo Volto Santo pieno d'amore.

Nella Casa del Volto Santo sono presenti le Piccole Ancelle di Cristo Re, religiose della famiglia francescana, che ivi svol-gono la loro missione evangelizzatrice, attraverso la catechesi, l'animazione liturgica, l'azione educativa tra i bambini, i gio-vani e le famiglie; un impegno particolare dedicano all'infanzia e alla fanciullezza bisognosa attraverso la pastorale scolastica e del tempo libero. Nel loro ministero caritativo, confidando nella Provvidenza che guida la generosità degli uomini, sostengono poveri e bisognosi che bussano quotidianamente alla porta per ricevere comprensione e un aiuto concreto.

Le Piccole Ancelle che vi operano dal 1969 per chiara vo-lontà testamentaria di Madre Flora De Santis, la indomita e in-faticabile Fondatrice, apostola insonne del culto al Volto Santo di Gesù, hanno accolto il carisma della diffusione del culto al Volto Santo che è in piena rispondenza della loro spiritualità cristocentrica-regale.

Sono liete di vivere in collaborazione con quanti intendono farsi Zelatrici e Zelatori della diffusione del culto e ringraziano chiunque voglia sostenere l'opera con la pienezza del cuore.

 

Preghiere fondamentali del cristiano

Il Segno della Croce

Nel nome della Trinità siamo invitati a iniziare la nostra giornata, offrendole il lavoro, ogni pensiero e ogni difficoltà.

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

 

Padre Nostro

Dio è Padre. Egli ci ha creato e rigenerato come Suoi figli nel battesimo. Egli è misericordia infinita, sempre aperto verso di noi, ci perdona e ci invita a perdonare. Abbiamo fiducia in Lui.

Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il Tuo nome, venga il Tuo regno, sia fatta la Tua volontà come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori. Non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

Ave Maria

Maria Santissima fu resa da Gesù in croce mamma di tutti i figli di Dio. Come madre vera ci è sempre vicino, ci protegge e ci conforta. Lasciamoci guidare da lei nel pensare, nell'amare, nell'a-gire e nel soffrire.

Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne, e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, madre di Dio, prega per noi peccatori adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.

 

Gloria al Padre

A Dio, nostro Creatore, che ci ha fatto a Sua immagine e somiglianza, dobbiamo lode, fiducia e riconoscenza. GlorifichiamoLo con la voce e con la vita, elevandoci a Lui in comunione filiale.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, come era in principio e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

 

Salve Regina

Nell'antichità i poveri ricorrevano alla regina per ottenere il favore del Re. Nessuna creatura è più potente di Maria Santissima presso Cristo, nostro unico Re. Ricorriamo a lei nelle sofferenze, nei timori e nelle ansie. Ella è la nostra speranza.

Salve, Regina, madre di misericordia, vita dolcezza e speranza nostra, salve. A te ricorriamo noi esuli figli di Eva; a te sospiriamo gementi e piangenti in questa valle di lacrime. Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi, e mostraci, dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del ventre tuo. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.

 

Angelo di Dio

Anche quando ci sembra che tutti ci abbandonano, Dio non si stacca mai da noi. Egli ci guida attraverso l'Angelo custode, che ci fu posto accanto fin da quando nascemmo.

Angelo di Dio, che sei il mio custode, illumina, custodisci, reggi e governa me che ti fui affidato dalla Pietà Celeste. Amen.

 

Credo o simbolo apostolico

Credere è affidarsi a Dio, vivendo come membro del corpo mistico di Cristo, che è la Chiesa, comunità della salvezza, animata dallo Spirito Santo. La nostra vera patria è il Paradiso, dove si vive la vita in pienezza di felicità senza fine. Professando il Credo si illumina la nostra mente e la grazia divina penetra nel nostro cuore allietandolo.

Io credo in Dio, Padre Onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre Onnipotente: di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

 

Preghiere del mattino e della sera

Mattino e sera sono due momenti in cui il tempo si fa sen-tire in maniera più evidente e l'uomo percepisce la sua con-dizione di creatura, che alla luce del sole conosce la strada del suo cammino e alla sera comprende che può andare verso una vita che non conosce tramonto.

La luce del giorno che nasce ricorda al cristiano la resur-rezione di Gesù avvenuta all'alba.

La sera dispone all'attesa della sua venuta gloriosa.

 

Al mattino

Ti adoro, mio Dio, e ti amo con tutto il cuore. Ti ringrazio di avermi creato, fatto cristiano e conser-vato in questa notte. Ti offro le azioni della giornata: fà che siano tutte secondo la tua volontà per la tua mag-gior gloria. Preservami dal peccato e da ogni male. La tua grazia sia sempre con me e con tutti i miei cari. Amen.

 

Alla sera

Ti adoro, mio Dio, e ti amo con tutto il cuore. Ti ringrazio di avermi creato, fatto cristiano e conser-vato in questo giorno. Perdonami il male oggi com-messo e, se qualche bene ho compiuto, accettalo. Custodiscimi nel riposo e liberami dai pericoli. La tua grazia sia sempre con me e con tutti i miei cari. Amen.

 

Atto di fede

La fede cristiana è basata su Gesù Cristo, che è morto per espiare tutti i peccati presso la giustizia di Dio, ed è risorto da morte per liberarci tutti dagli istinti perversi che ci ren-dono schiavi e portano alla morte e per farci uomini nuovi. Ripetendo l'atto di fede, sentiremo sempre più vivo il desi-derio di diventare, con la grazia del Signore, uomini nuovi per un mondo nuovo.

Mio Dio, perché sei verità infallibile, credo tutto quello che tu hai rivelato e la santa Chiesa ci propone a credere. Credo in te, unico vero Dio in tre Persone uguali e distinte, Padre e Figlio e Spirito Santo. E credo in Gesù Cristo, Figlio di Dio, incarnato, morto e risorto per noi, il quale darà a ciascuno, secondo i meriti, il premio o la pena eterna. Conforme a questa fede voglio sempre vivere. Signore, accresci la mia fede.

 

Atto di speranza

La speranza cristiana è la spinta verso la libertà suprema che lo Spirito Santo dà ai figli di Dio, perché raggiungano il Regno celeste, attraverso la strada maestra della verità, della bellezza e della bontà.

Mio Dio, spero dalla tua bontà, per le tue promesse e per i meriti di Gesù Cristo, nostro Salvatore, la vita eterna e le grazie necessarie per meritarla con le buone opere, che io debbo e voglio fare. Signore, che io possa goderti in eterno.

 

Atto di carità

La carità cristiana è l'amore umano divinizzato. Ci porta a fare della vita un dono a Dio, offrendola ai fratelli senza alcu-na discriminazione. è la risposta al dono che Dio ha fatto di sé a noi in Cristo. Amando Dio nei fratelli e i fratelli in Dio si costruisce la civiltà dell'amore e della pace.

Mio Dio, ti amo con tutto il cuore sopra ogni cosa, perché sei bene infinito e nostra eterna felicità; e per amore tuo amo il prossimo mio come me stesso, e perdono le offese ricevute. Signore, che io ti ami sempre più.

 

Atto di dolore

Il rimorso del male compiuto rode implacabilmente il nostro essere. Perdiamo la pace, ma Dio è misericordia infinita. La sua gioia è perdonare e consolare. Confessiamo i nostri peccati a noi stessi e al Ministro di Dio che sempre ci assolve e ci rinnova nel mistero della morte e resurrezione del Signore. Perdoniamo chi ci ha offeso e godremo la libertà interiore e la pace. Mio Dio, mi pento e mi dolgo con tutto il cuore dei miei peccati, perché peccando ho meritato i tuoi castighi, e molto più perché ho offeso Te, infinitamente buono e degno di essere amato sopra ogni cosa. Propongo col tuo santo aiuto di non offenderti mai più e di fuggire le occasioni prossime al peccato. Signore, misericordia, perdonami.

 

L'eterno riposo

I morti non sono perduti nel nulla, ma vivono in Dio. Essi pregano per noi. Noi preghiamo per loro. Pregando per coloro che ancora soffrono nel purgatorio, sentiremo il bisogno di purificarci, accettando la sofferenza per amore, onde comparire santi davanti a Dio e al mondo.

L'eterno riposo dona loro, o Signore, e splenda ad essi la luce perpetua. Riposino in pace. Amen.

 

Saluto alla Vergine

L'Angelo del Signore

V L'Angelo del Signore portò l'annuncio a Maria.

R. Ed ella concepì per opera dello Spirito Santo. Ave, o Maria ...

V Ecco l'ancella del Signore.

R. Sia fatto di me secondo la tua parola. Ave, o Maria ...

V E il Verbo si è fatto carne.

R. Ed abitò fra noi. Ave, o Maria ...

V: Prega per noi, Santa Madre di Dio.

R. Perché siamo fatti degni delle promesse di Cristo.

Preghiamo Infondi nel nostro spirito la tua grazia, Signore; tu, che all'annuncio dell'angelo ci hai rivelato l'incarnazione del tuo Figlio, per la sua passione e la sua croce, gui-daci alla gloria della risurrezione. Per Cristo, nostro Signore. R. Amen. Gloria al Padre ...

 

Verità principali della fede cristiana

I due misteri principali della Fede

- Unità e Trinità di Dio

- Incarnazione, Passione, Morte e Risurrezione di nostro Signore Gesù Cristo.

 

I Sacramenti

I sacramenti della fede sono sette:

Battesimo, Cresima, Eucaristia, Penitenza, Unzione dei malati, Ordine e Matrimonio.

 

- I sacramenti sono le azioni fondamentali con le quali Gesù Cristo dona ai fedeli il suo Spirito e li uni-sce intimamente a sé e tra loro, facendone un popolo santo, che si offre in lui e con lui in oblazione gradita al Padre, per l'edificazione del suo regno.

 

- La Penitenza è il sacramento della misericordia. Al cristiano che commette peccato dopo il Battesimo, ridona il perdono di Dio, lo riconcilia con i fratelli e lo dispone a proseguire nel cammino di conversione per il Regno.

 

- Il sacramento dell'Unzione dei malati è dato come rimedio del corpo e dello spirito ad ogni cristiano il cui stato di salute risulti seriamente compromesso per malattia o vecchiaia. Esso rafforza la fede e la speran-za del malato, perché spontaneamente si unisce alla passione e morte di Cristo a vantaggio di tutto il popo-lo di Dio.

 

I sette doni dello Spirito Santo

Sapienza - Intelletto - Consiglio - Fortezza - Scienza - Pietà - Timor di Dio.

 

Le tre virtù teologali

Fede - Speranza - Carità.

 

Le quattro virtù cardinali

Prudenza - Giustizia - Fortezza - Temperanza.

 

I quattro novissimi

Morte - Giudizio - Inferno - Paradiso.

 

I dieci Comandamenti di Dio o Decalogo

Io sono il Signore Dio tuo:

1. Non avrai altro Dio fuori di me.

2. Non nominare il nome di Dio invano.

3. Ricordati di santificare le feste.

4. Onora il padre e la madre.

5. Non uccidere.

6. Non commettere atti impuri.

7. Non rubare.

8. Non dire falsa testimonianza.

9. Non desiderare la donna d'altri.

10. Non desiderare la roba d'altri.

 

I due precetti della Carità

Amerai il Signore tuo Dio, con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente.

Amerai il tuo prossimo come te stesso.

 

Le beatitudini evangeliche

Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.

Beati i miti, perché possederanno la terra.

Beati coloro che piangono, perché saranno consolati.

Beati coloro che hanno fame e sete di giustizia, per-ché saranno saziati.

Beati i misericordiosi, perché otterranno misericor-dia.

Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.

Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.

Beati i perseguitati a causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.

 

Le sette opere di misericordia corporale

Dar da mangiare agli affamati - Dar da bere agli assetati - Vestire gli ignudi - Alloggiare i pellegrini - Visitare gli infermi - Visitare i carcerati - Seppellire i morti.

 

Le sette opere di misericordia spirituale

Consigliare i dubbiosi - Insegnare agli ignoranti - Ammonire i peccatori - Consolare gli afflitti - Perdonare le offese - Sopportare pazientemente le per-sone moleste - Pregare Dio per i vivi e per i morti.

 

I sette vizi capitali

Superbia - Avarizia - Lussuria - Ira - Gola - Invidia - Accidia.

 

I sei peccati contro lo Spirito Santo

Disperazione della salvezza - Presunzione di salvar-si senza merito - Impugnare la verità conosciuta - Invidia della grazia altrui - Ostinazione nei peccati - Impenitenza finale.

 

I quattro peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio

Omicidio volontario - Peccato impuro contro natura - Oppressione dei poveri - Frode nella mercede agli operai.

 

Al Volto Santo

Signore Gesù, grazie

Signore Gesù, grazie perché ci fai contemplare il Tuo Volto Santo, rivelazione dell'infinito Amore, e tenerezza di Dio per noi.

Fa' che sotto il Tuo sguardo ci sentiamo raggiunti dall'Amore che perdona, e sentiamo sciogliersi in noi le barriere della solitudine, della paura e della fatica di perdonare e di amare.

Tu che ci guardi con occhi di misericordia, attenti alla nostra povertà ed al nostro dolore, rendici capaci di riconoscere il Tuo volto negli altri, specialmente nei più soli, abbandonati e disperati dei nostri fratelli, e fa' che sappiamo amarli con l'amore attento, concreto, umile e gioioso, che da Te solo viene.

Illumina il Tuo Volto su di noi, o Signore, e saremo salvi! Fa' risplendere la Tua faccia in mezzo a noi, e dona alla Tua Chiesa e al mondo la giustizia e la pace. Amen! Alleluia! B.Forte

 

O Gesù, contemplo

O Gesù, contemplo, adoro e lodo il tuo Volto Santo, divinamente bello.

Si specchia in esso il mio Volto, che fu fatto ad imma-gine e somiglianza di Dio.

Lo vedo, ahimé, deformato dalla malizia che intorbida il mio spirito e la mia vita, rendendomi schiavo del male e del peccato.

Ne sento pena. Ma il tuo Volto, tutto bontà e miseri-cordia, mi ispira confidenza.

Ti prego, o Signore, rifletti il tuo Volto sul mio.

La sua luce penetri nel profondo della mia coscienza e la purifichi, la rettifichi, la ricrei, sicché sia sempre orientata al vero, al bello, al bene.

Che tutti scorgano il tuo Volto nel mio.

E vi leggano verità e grazia, giustizia, amore, libertà e pace, mai più sensualità, odio, ira, malignità, violenza e tristezza.

Dammi di sentire la nostalgia della mia innocenza battesimale e di ricorrere spesso al sacramento della riconciliazione con Dio, con la Chiesa e con i fratelli, per rinnovarmi sempre più radicalmente, vincendo il peccato e vivendo in comunione con Dio e col prossi-mo.

Non nascondermi il tuo Volto, qualora, per la umana debolezza, io venissi sedotto dal male. Si spegnerebbe il sole per me!

Il tuo Spirito mi aiuti ad espiare i miei peccati, a dominare i miei istinti e le passioni, a risorgere a vita nuova, ad impegnare tutte le mie energie per rinnova-re il volto della mia famiglia e della società, confor-mandolo al tuo Volto, a costruire per quanto è in me, la civiltà dell'Amore.

La tua Mamma, l'Immacolata, che ti ha dato il volto umano, da cui traspare tutto il divino, vegli su di me con sollecitudine materna, perché non cada mai più nelle spire del serpente tentatore.

O Gesù, io cercherò sempre il tuo Volto per non smarrirmi nei miei pensieri, nei miei affetti, nelle mie imprese, nei miei dubbi e nelle mie sofferenze.

E tu ammettimi a godere nel cielo la gloria del tuo Volto.

Confido nel tuo paziente amore. Ti ringrazio. Amen. Alleluia! Card. Ursi

 

O Gesù, nostro Salvatore (supplica)

l. O Gesù, nostro Salvatore, mostraci il tuo Santo volto!

Noi ti supplichiamo di volgere il tuo sguardo, pieno di misericordia ed espressione di pietà e di perdono, su questa povera umanità, avvolta dalle tenebre del-l'errore e del peccato, come nell'ora della tua morte.

Tu promettesti che, una volta innalzato da terra, avresti attratto a Te tutti gli uomini, tutte le cose.

E noi veniamo a Te proprio perché Tu ci hai attratto. Te ne siamo grati; ma ti preghiamo di attirare a Te, con la luce irresistibile del tuo Volto, gli innumerevoli figli del tuo Padre che, come il figliuol prodigo della parabola evangelica, vagano lontano dalla casa pater-na e disperdono i doni di Dio in maniera miserevole.

2. O Gesù, nostro Salvatore, mostraci il tuo Santo Volto!

Dall'alto della collina sulla quale hai posto la tua dimora, il tuo Santo Volto irradia luce tutt'intorno, come faro luminoso che guida coloro che, forse senza neppure saperlo, ti cercano con cuore inquieto.

Tu fai risuonare incessantemente l'invito amorevole: «venite a me, voi tutti che siete affaticati ed oppressi, ed io vi ristorerò!».

Noi abbiamo ascoltato questo invito ed abbiamo scorto la luce di questo faro, che ci ha guidati fino a Te, fino a scoprire la dolcezza, la bellezza e l'amabilità del tuo Santo Volto.

Te ne ringraziamo dal profondo del cuore.

Ma ti preghiamo: la luce del tuo Volto Santo squarci le nebbie che avvolgono tante persone, non solo quel-le che mai ti hanno conosciuto, ma anche quelle che, pur avendoti conosciuto, ti hanno abbandonato, forse perché mai ti avevano guardato in Volto.

3. O Gesù, nostro Salvatore, mostraci il tuo Santo Volto!

Noi veniamo a celebrare la tua gloria, a ringraziarti per gli innumerevoli benefici spirituali e temporali di cui ci ricolmi, ad impetrare la tua misericordia e il tuo perdono e la tua guida in tutti i momenti della nostra vita, a riparare i peccati nostri e quelli di quanti non ricambiano il tuo amore infinito.

Tu sai, però, a quanti pericoli e tentazioni è esposta la nostra vita e la vita dei nostri cari; quante forze del male cercano di sospingerci fuori dalla via che Tu ci hai indicato; quante preoccupazioni, necessità, infer-mità, disagi incombono su di noi e sulle nostre fami-glie.

Noi confidiamo in Te.

Noi portiamo sempre con noi l'immagine del tuo Volto misericordioso e benigno.

Ti preghiamo però: se dovessimo distrarre il nostro sguardo da Te e farci attrarre da lusinghe e miraggi perversi, il tuo Volto rifulga ancor più luminoso agli occhi del nostro spirito e ci attragga sempre a Te che solo sei la Via, la Verità e la Vita.

4. O Gesù, nostro Salvatore, mostraci il tuo Santo volto!

Tu hai posto la tua Chiesa nel mondo perché sia il segno costante della tua presenza e lo strumento della tua grazia in maniera che si realizzi la salvezza per la quale Tu sei venuto nel mondo, sei morto e sei risusci-tato.

La salvezza consiste nella nostra intima comunione con la Trinità Santissima e nell'unione fraterna di tutto il genere umano.

Noi ti ringraziamo per il dono della Chiesa.

Ma ti preghiamo perché essa manifesti sempre la luce del tuo Volto, sia sempre trasparente e limpida, tua Sposa Santa, guida sicura dell'umanità nelle vie della storia verso la patria definitiva dell'eternità.

Il tuo Santo Volto illumini costantemente il Papa, i vescovi, i sacerdoti, i diaconi, i religiosi e le religiose, i fedeli tutti che formano il tuo Corpo mistico, affinché tutti riflettano la tua luce e siano testimoni credibili del tuo Vangelo.

5. O Gesù, nostro Salvatore, mostraci il tuo Santo Volto!

Ed ora un'ultima supplica vogliamo rivolgerti per quanti zelano la devozione al tuo Santo Volto, partico-larmente per coloro che si adoperano perché il tuo Santuario sia un porto sempre aperto a coloro che cer-cano il tuo Volto.

Fà, o Gesù, Salvatore nostro, che gli apostoli del tuo Volto Santo irradino intorno a sé la tua luce, diano testimonianza di fede, di speranza e di carità, ed accompagnino tanti fratelli smarriti alla casa di Dio Padre e Figlio e Spirito Santo. Amen.

 

In verità vi dico (per chiedere grazie)

I - O Gesù, che hai detto «in verità vi dico: chiedete ed otterrete, cercate e troverete, picchiate e vi sarà aperto!» ecco che noi bussiamo, cerchiamo, chiediamo la grazia che ci sta a cuore (pausa di silenzio). E ti raccoman-diamo ora le intenzioni di tutti quelli che si affidano alle nostre preghiere. Gloria al Padre...

Volto Santo di Gesù, confidiamo e speriamo in Te!

 

II - O Gesù, che hai detto «in verità vi dico: qualunque cosa chiederete al Padre mio, nel mio nome, Egli ve la con-cederà!», ecco che al Padre Tuo, nel Tuo nome, chiedia-mo la grazia che ci sta a cuore (pausa di silenzio). E ti raccomandiamo ora tutti i malati nel corpo e nello spi-rito. Gloria al Padre...

Volto Santo di Gesù, confidiamo e speriamo in Te!

 

III - O Gesù, che hai detto «in verità vi dico: passeranno il cielo e la terra, ma le mie parole non passeranno!», ecco che, appoggiati sull'infallibilità delle Tue parole, ti chiediamo la grazia che ci sta a cuore (pausa di silen-zio). E ti raccomandiamo ora tutti i nostri bisogni spi-rituali e temporali. Gloria al Padre...

Volto Santo di Gesù, confidiamo e speriamo in Te!

 

 IV - Volto Santo di Gesù, illuminaci con la tua luce, in maniera che diventiamo meglio disposti a chiedere e a ricevere la grazia che in questo momento ci sta a cuore (pausa di silenzio). O Gesù, ti raccomandiamo ora la tua santa Chiesa, il Papa, i Vescovi, i Sacerdoti, i Diaconi, i Religiosi e le Religiose, e tutto quanto il Popolo santo di Dio. Gloria al Padre...

Volto Santo di Gesù, confidiamo e speriamo in Te!

 

V - In Te solo, o Signore, noi possiamo avere la vera pace e il vero sollievo delle anime nostre così trava-gliate dalle passioni. Abbi pietà di noi, mio Dio, di noi che siamo tanto miseri e ingrati, ma pure tanto cari al Tuo Cuore Divino. Dona, o Gesù alle nostre anime, alle nostre famiglie, al mondo intero la vera pace. Padre nostro...

Volto Santo di Gesù, confidiamo e speriamo in Te!

 

Volto Santo di Gesù

Volto Santo di Gesù, confido e spero in Te!

Fa' di me uno strumento dell'amore infinito che risplende nel Tuo sguardo di Crocifisso Risorto. Aiutami a diffondere la conoscenza del Tuo cuore divino, perchè vi trovi conforto

il nostro dolore e vi attinga luce la speranza della fede. Fa' che per la mia umile opera molti si sentano attratti dal Padre a venire a Te, a confidare in Te, a trovare in Te solo la speranza che non delude. Te lo chiedo per l'intercessione di Maria, Madre Tua e nostra, che per prima mostrò al mondo il Tuo Volto Santissimo. Volto Santo di Gesù, confido e spero in Te! B. Forte

 

Il Signore rivolga su di te il suo Volto e ti conceda la pace

...Come è bello il rapporto fra il Volto di Dio e la pace.

Quando Dio ti guarda, quando tu contempli il suo Volto, nel tuo cuore nasce la pace. La pace è frutto di contemplazione, di amore ed è la contemplazione del Volto di Dio, la vera profonda sorgente della pace.

La pace non si costruisce con le armi o con la poten-za del mondo, la pace si costruisce con la debolezza di un volto che si lascia guardare, di occhi che guardano gli occhi di Dio e si lasciano guardare da Dio. E questo Volto è venuto a noi in Gesù, è Lui il Santo Volto, è Lui il Volto della Pace.

Gesù in persona è la pace, il suo Volto è il Volto della pace, il Volto di Gesù, il Volto Santo, il Volto di Cristo, è quello in cui Dio si lascia contemplare perchè nasca nel cuore degli uomini il dono della pace. B. Forte

 

Preghiere varie

Oh! Signore, fa' di me

Oh! Signore, fa' di me uno strumento della tua pace: Dove è odio, fa' ch'io porti l'amore

Dove è offesa, ch'io porti il perdono

Dove è discordia, ch'io porti l'unione

Dove è dubbio, ch'io porti la fede

Dove è errore, ch'io porti la verità

Dove è disperazione, ch'io porti la speranza

Dove è tristezza, ch'io porti la gioia

Dove sono le tenebre, ch'io porti la luce.

Oh! Maestro, fa' che io non cerchi tanto:

Ad esser consolato, quanto a consolare

Ad esser compreso, quanto a comprendere

Ad esser amato, quanto ad amare

Poiché Si è: Dando, che si riceve,

Perdonando, che si è perdonati.

Morendo, che si risuscita a Vita Eterna. dalla tradizione francescana

 

A Gesù Crocifisso

Eccomi, o mio amato e buon Gesù, alla santissima tua presenza prostrato; ti prego col fervore più vivo di imprimere nel mio cuore sentimenti di fede, di speranza, di carità, di dolore dei miei peccati e di proponimento di non più offenderti; mentre io, con tutto l'amore e con tutta la compassione, vado contemplandole tue cinque piaghe, cominciando da ciò che disse di Te il santo profeta Davide: "hanno trafitto le mie mani e i miei piedi, hanno numerato tutte le mie ossa".

 

Aspirazioni

Anima di Cristo, santificami.

Corpo di Cristo, salvami.

Sangue di Cristo, inebriami.

Acqua del costato di Cristo, lavami.

Passione di Cristo, confortami.

O buon Gesù, esaudiscimi.

Dentro le tue piaghe nascondimi.

Non permettere ch'io mi separi da te.

Dal nemico maligno difendimi.

Nell'ora della mia morte chiamami.

E comanda ch'io venga a te per lodarti

con tutti i Santi, nei secoli dei secoli. Amen. B. Bernardino da Feltre

 

Al Sacratissimo Cuore di Gesù

O amabile Salvatore,

desiderando attestarti la nostra riconoscenza e riparare alle nostre infedeltà, noi ci consacriamo interamente al tuo divin Cuore e proponiamo, con la tua grazia, di non peccare mai più. O sacro cuore di Gesù, spargi le tue benedizioni sulla santa chiesa, sui suoi ministri, su tutti i suoi figli e in particolare su questa comunità. Sostieni i giusti, converti i peccatori, assisti i moribondi, libera le anime del purgatorio e stendi su tutti i cuori il dolce impero del tuo amore. Amen.

 

A Cristo Re

Eccomi ai Tuoi Santissimi piedi, o Gesù mio amabi-lissimo, per adorarti come mio Supremo Signore e padrone di tutte le cose, per ringraziarti dei benefici che mi hai fatto fino a questo giorno, e per domandar-ti di essere sempre tuo/a umile e fedele servo/a, sem-pre acceso dal vivo desiderio che venga il Tuo regno nelle anime e nel mondo.

O mio dolce sovrano, io mi consacro tutto a Te: pren-di pieno ed assoluto possesso dell'anima mia e di tutt-to l'universo; trionfa su tutti gli ostacoli che si frap-pongono all'avvento del regno tuo e fa che sia questo il continuo impegno dell'anima mia: promuovere con tutte le mie forze la sovranità ineffabile del tuo cuore divino su tutta l'umanità.

E tu, o Vergine SS.ma, Regina del mondo, affretta con la tua potente intercessione il pieno avvento del regno del Figlio Tuo.

E come Gesù venne all'umanità per mezzo Tuo, così per mezzo Tuo siano finalmente riconosciuti da tutti gli uomini i diritti sacrosanti della sua sovranità su tutto l'universo, e si avvicini in tal modo il giorno in cui tutte le genti si troveranno raccolte sotto il Suo scettro amabilissimo, nel regno della pace e dell'eterno amore. Amen.

 

Visita breve al SS. Sacramento

Signor mio Gesù Cristo, che, per l'amore che porti agli uomini, te ne stai notte e giorno in questo Sacramento, tutto pieno di pietà e di amore, aspettan-do, chiamando ed accogliendo tutti coloro che vengo-no a visitarti, io ti credo presente nel Santissimo Sacramento dell'Altare, ti adoro dall'abisso del mio niente, e ti ringrazio per quante grazie mi hai fatto finora, specialmente per avermi donato Te stesso in questo Sacramento, di avermi dato per avvocata la tua Madre Santissima Maria, e per avermi chiamato a visitarti in questa chiesa.

Io saluto oggi il tuo amatissimo Cuore, ed intendo salutarlo per tre motivi: primo, in ringraziamento di questo gran dono; secondo, per riparare tutte le ingiu-rie che hai ricevuto da tutti i tuoi nemici in questo Sacramento; terzo, intendo, con questa visita, adorar-ti in tutti i luoghi della terra, dove Tu sacramentato te ne stai meno riverito e più abbandonato.

Gesù mio, io ti amo con tutto il cuore.

Mi pento di avere in passato disgustata la tua bontà infinita.

Propongo con la tua grazia di non offenderti più per l'avvenire.

Ed al presente, nonostante la mia miseria, mi consa-cro tutto a Te; ti dono la mia volontà, gli affetti, i desi-deri e tutte le cose mie.

Da ora in avanti, fa' di me e delle mie cose tutto quello che ti piace; solo ti chiedo e voglio il tuo santo amore, la perseveranza finale e l'adempimento per-fetto della tua volontà.

Ti raccomando le anime del Purgatorio, specialmen-te le più devote del Santissimo Sacramento e di Maria Santissima.

Ti raccomando ancora tutti i poveri peccatori. Unisco infine, Salvatore mio caro, tutti gli affetti miei con gli affetti del tuo amorosissimo Cuore; e, così uniti, li offro al tuo Eterno Padre, e lo prego, in nome tuo, che per tuo amore li accetti e li esaudisca. Amen. S. Alfonso

 

Comunione spirituale

Vieni, o Signore Gesù, dentro di me; vieni nel mio cuore e santificalo con la tua grazia. Vieni, desiderato da tutte le genti, amore di tutti i Patriarchi, gloria di tutti Santi e gli Angeli del Cielo. Vieni, Figlio di Maria Vergine. Vieni spiritualmente in me, non potendo, in questo momento, riceverti sacramentalmente. A Te, mio unico bene, mi unisco, nel tuo cuore mi nascondo. Non voglio altro bene che Te, niente fuori di Te. Saziami Tu, benedicimi Tu, e sarò contento per sempre. S. Alfonso

 

Manda il tuo Spirito

Vieni o Spirito Santo, riempi i cuori dei tuoi fedeli e accendi in essi il fuoco del Tuo amore.

Manda il Tuo Spirito e tutto sarà creato. E rinnoverai la faccia della terra.

Preghiamo O Dio, che hai illuminato i cuori dei fedeli con la luce dello Spirito Santo, fa' che guidati dallo stesso Spirito, gustiamo ciò che è retto e godiamo sempre della sua consolazione. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Vieni Spirito Santo

Vieni, Spirito Santo,

manda a noi dal cielo,

un raggio della tua luce.

Vieni, padre dei poveri,

vieni, datore dei doni,

 vieni, luce dei cuori.

Consolatore perfetto;

ospite dolce dell'anima,

dolcissimo sollievo.

Nella fatica, riposo,

nella calura, riparo,

nel pianto, conforto.

O luce beatissima,

invadi nell'intimo,

il cuore dei tuoi fedeli.

Senza la tua forza,

nulla è nell'uomo,

nulla senza colpa.

Lava ciò che è sordido,

bagna ciò che è arido,

sana ciò che sanguina.

Piega ciò che è rigido,

scalda ciò che è gelido,

drizza ciò ch'è sviato.

Dona ai tuoi fedeli,

che solo in te confidano,

i tuoi santi doni.

Dona virtù e premio,

dona morte santa,

dona gioia eterna.

Amen. Alleluia!

 

A S. Giuseppe

O S. Giuseppe, custode di Gesù, Sposo purissimo di Maria, che hai trascorso tutta la tua vita nell'adempimento perfetto del dovere, sostenendo col lavoro delle tue mani la Sacra Famiglia di Nazareth, proteggi propizio noi, che fidenti a te ci rivolgiamo. Tu conosci le nostre aspirazioni, le nostre angustie, le nostre speranze: a te ricorriamo, perché sappiamo di trovare in te chi ci protegge. Anche tu hai sperimentato la prova, la fatica, la stanchezza; ma il tuo animo, ricolmo della più profonda pace, esultò di gioia per l'intimità col Figlio di Dio, a te affidato, e con Maria, sua dolcissima Madre. Aiutaci a comprendere che non siamo soli nel nostro travaglio, a saper scoprire Gesù accanto a noi, accogliendo la sua grazia e a custodirlo come tu hai fatto. Amen. Giovanni XXIII

 

In onore della Vergine Santa

Il Santo Rosario

La preghiera «con Maria, la Madre di Gesù» nella settimana del cristiano»

Giovanni Paolo II, con la Lettera Apostolica «Il Rosa-rio della Vergine Maria», ci offre all'inizio del terzo mil-lennio, una preziosa lezione di spiritualità mariana, concentrata sul pio esercizio del Rosario. Egli dice: «Il Rosario è la mia preghiera prediletta. Preghiera meravi-gliosa! Meravigliosa nella sua semplicità e nella sua profondità. Quante grazie ho ricevuto in questi anni dalla Vergine Santa attraverso il Rosario: Magnificat ani-ma mea Dominum! Desidero elevare il mio grazie al Si-gnore con le parole della sua Madre santissima, sotto la cui protezione ho posto il mio ministero petrino. Totus tuus!».

«Il Rosario è preghiera tipicamente meditativa e cor-risponde, in qualche modo, alla "preghiera del cuore" o "preghiera di Gesù"; esso può costituire una forma sobria e popolare, ma altamente educativa della pietà e della santità cristiana.

Col Rosario, una preghiera amata dai Santi e inco-raggiata dal Magistero, preghiera dal cuore cristologi-co, preghiera che quasi compendia il messaggio evan-gelico, il popolo cristiano si mette alla scuola di Maria, per contemplare la bellezza del volto di Gesù e speri-mentare la profondità del suo amore».

Dopo un accenno ai misteri della gioia che s'irradia dall'Incarnazione il Santo Padre elenca e commenta i cinque nuovi misteri della luce.

«Se è vero che tutto il Mistero di Cristo è luce, essen-do Egli la «luce del mondo» (Gv 8,12), è altrettanto ve-ro che questa dimensione emerge particolarmente ne-gli anni della vita pubblica, quando Egli annuncia il Vangelo del Regno».

O Dio vieni a salvarmi. Signore vieni presto in mio aiuto. Gloria....

Volto Santo di Gesù. Confido e spero in te.

 

MISTERI DELLA GIOIA

(lunedì e sabato)

Nel primo mistero della gioia contempliamo l'an-nunciazione a Maria.

L'Angelo entrando da lei disse: «Ti saluto, o piena di gra-zia, il Signore è con te. Ecco concepirai un Figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù» (Lc 1,28-30). Padre nostro... 10 Ave Maria... Gloria... Gesù mio...

 

Nel secondo mistero della gioia contempliamo la visita di Maria ad Elisabetta.

Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambi-no le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo!» (Lc 1,41). Padre nostro... 10 Ave Maria... Gloria... Gesù mio...

 

Nel terzo mistero della gioia contempliamo Gesù che nasce a Betlemme.

Maria diede alla luce il suo Figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c'era posto per loro nell'albergo ( Lc 2,6-7). Padre nostro... 10 Ave Maria... Gloria... Gesù mio...

 

Nel quarto mistero della gioia contempliamo Gesù che è offerto al Padre nel Tempio.

A quaranta giorni dalla nascita di Gesù, Maria e Giusep-pe portarono il bambino a Gerusalemme per offrirlo al Si-gnore, come è scritto nella legge del Signore, «ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore» (Lc 2,22-23). Padre nostro... 10 Ave Maria... Gloria... Gesù mio... Salve Regina...

 

Nel quinto mistero della gioia contempliamo Gesù che insegna ai dottori nel Tempio.

«Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Sua madre serbava tutte queste cose nel suo cuore (Lc 2,48-51). Padre nostro..., Ave Maria..., Gloria... Salve Regina...

 

MISTERI DELLA LUCE

(giovedì)

Nel primo mistero della luce contempliamo Gesù battezzato nel Giordano.

In quei giorni Gesù venne da Nazareth di Galilea e fu bat-tezzato nel Giordano da Giovanni. E, uscendo dall'acqua, vide aprirsi i cieli e lo Spirito discendere su di lui come una colomba. E si sentì una voce dal cielo: «Tu sei il figlio mio prediletto, in te mi sono compiaciuto» (Mc 1,9-11). Padre nostro... 10 Ave Maria... Gloria... Gesù mio...

 

Nel secondo mistero della luce contempliamo Gesù che cambia l'acqua in vino alle nozze di Cana.

Venuto a mancare il vino, la madre di Gesù, gli disse: «Non hanno più vino». E Gesù rispose: «Che ho da fare con te, o donna? Non è ancora giuntala mia ora». La madre dice ai servi: «Fate quello che vi dirà» (Gv 2,1-11). Padre nostro... 10 Ave Maria... Gloria... Gesù mio...

 

Nel terzo mistero della luce contempliamo Gesù che annuncia il Regno di Dio e perdona i peccati.

Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù si recò nella Galilea predicando il vangelo di Dio e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino, convertitevi e credete al vangelo» (Mc 1,14-15). Padre nostro... 10 Ave Maria... Gloria... Gesù mio...

 

Nel quarto mistero della luce contempliamo Gesù trasfigurato sul monte Tabor.

Gesù prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare. E, mentre pregava, il suo volto cambiò d'a-spetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante... Una

nube li avvolse e dalla nube uscì una voce che diceva: «Que-sti è il Figlio mio, l'eletto; ascoltatelo» (Lc 9,28-29.34-35). Padre nostro... 10 Ave Maria... Gloria... Gesù mio...

 

Nel quinto mistero della luce contempliamo Gesù che dona il suo corpo e il suo sangue nell'Eucaristia.

Gesù, preso un pane, rese grazie, lo spezzò e lo diede loro dicendo: «Questo è il mio corpo che è dato per voi; fate que-sto in memoria di me» (Lc 22,19).

Padre nostro..., Ave Maria..., Gloria... Salve Regina...

 

MISTERI DEL DOLORE

(martedì e venerdì)

Nel primo mistero del dolore contempliamo Gesù che agonizza nel Getsemani.

«In preda all'angoscia, pregava più intensamente e il suo sudore diventò come gocce di sangue che cadevano a terra» (Lc 22,44 ). Padre nostro... 10 Ave Maria... Gloria... Gesù mio...

 

Nel secondo mistero del dolore contempliamo Gesù flagellato.

«Pilato fece prendere Gesù e lo fece flagellare» (Gv 19,1). Padre nostro... 10 Ave Maria... Gloria... Gesù mio...

 

Nel terzo mistero del dolore contempliamo Gesù coronato di spine.

I soldati, intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo, con una canna nella destra, poi... lo schernivano: «Salve, re dei Giudei!». E sputandogli addosso gli tolsero di mano la canna e lo percuotevano sul capo (Mt 21,29-30). Padre nostro... 10 Ave Maria... Gloria... Gesù mio...

 

Nel quarto mistero del dolore contempliamo Gesù che porta la croce.

Pilato lo consegnò loro. Essi allora presero Gesù ed Egli, portando la croce si avviò verso il Golgota (Gv 19,16-17) Padre nostro... 10 Ave Maria... Gloria... Gesù mio...

 

Nel quinto mistero del dolore contempliamo Gesù che muore in croce.

Giunti al Calvario lo crocifissero... Presso la croce di Gesù c'era sua Madre... Dopo aver ricevuto l'aceto, Gesù disse: «Tutto è compiuto!». E, chinato il capo, spirò (Gv 19,18-55).

Padre nostro..., Ave Maria..., Gloria... Salve Regina...

 

MISTERI DELLA GLORIA

(mercoledì e domenica)

Nel primo mistero della gloria contempliamo Gesù che risorge dal sepolcro.

L'Angelo disse alle donne: «Non abbiate paura! So che cercate Gesù il crocifisso. Non è qui. è risorto come aveva detto» (Mt 28,5-6). Padre nostro... 10 Ave Maria... Gloria... Gesù mio...

 

Nel secondo mistero della gloria contempliamo Gesù che ascende al cielo.

Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu assunto in cielo e sedette alla destra di Dio (Mc 16,19). Padre nostro... 10 Ave Maria... Gloria... Gesù mio...

 

Nel terzo mistero della gloria contempliamo Gesù che invia lo Spirito Santo.

Apparvero loro lingue come di fuoco che si dividevano e si

posarono su ciascuno di loro; ed essi furono tutti ripieni di Spirito Santo (At 2,3-4). Padre nostro... 10 Ave Maria... Gloria... Gesù mio...

 

Nel quarto mistero della gloria contempliamo Maria assunta nella gloria.

Grandi cose ha fatto in me l'onnipotente e santo è il suo nome (Lc 1,49). Padre nostro... 10 Ave Maria... Gloria... Gesù mio...

 

Nel quinto mistero della gloria contempliamo Maria incoronata Regina.

Nel cielo apparve un segno grandioso: una donna vestita di sole con la luna sotto i piedi e sul capo una corona di dodi-ci stelle (Ap 12,1).

Padre nostro..., Ave Maria..., Gloria... Salve Regina...

 

 

Sotto la tua protezione

Sotto la tua protezione ci rifugiamo, santa Madre di Dio,

non respingere le nostre suppliche nella necessità, ma liberaci da tutti i pericoli,

o Vergine gloriosa e benedetta.

 

LITANIE LAURETANE

Signore, pietà Signore pietà

Cristo, pietà Cristo pietà

Signore, pietà Signore pietà

Cristo, ascoltaci Cristo ascoltaci

Cristo, esaudiscici Cristo esaudiscici

Padre del Cielo, che sei Dio abbi pietà di noi

Figlio, Redentore del Mondo, che sei Dio abbi pietà di noi

Spirito Santo, che sei Dio abbi pietà di noi

Santa Trinità, unico Dio abbi pietà di noi

Santa Maria prega per noi

Santa Madre di Dio prega per noi

Santa Vergine delle vergini prega per noi

Madre di Cristo prega per noi

Madre della Chiesa prega per noi

Madre della divina grazia prega per noi

Madre purissima prega per noi

Madre castissima prega per noi

Madre sempre vergine prega per noi

Madre immacolata prega per noi

Madre degna d'amore prega per noi

Madre ammirabile prega per noi

Madre del buon consiglio prega per noi

Madre del Creatore prega per noi

Madre del Salvatore prega per noi

Madre di Misericordia prega per noi

Vergine prudentissima prega per noi

Vergine degna di onore prega per noi

Vergine degna di lode prega per noi

Vergine potente prega per noi

Vergine clemente prega per noi

Vergine fedele prega per noi

Specchio della santità divina prega per noi

Sede della sapienza prega per noi

Causa della nostra letizia prega per noi

Tempio dello Spirito Santo prega per noi

Tabernacolo dell'eterna gloria prega per noi

Dimora tutta consacrata a Dio prega per noi

Rosa mistica prega per noi

Torre di Davide prega per noi

Torre d'avorio prega per noi

Casa d'oro prega per noi

Arca dell'alleanza prega per noi

Porta del cielo prega per noi

Stella del mattino prega per noi

Salute degli infermi prega per noi

Rifugio dei peccatori prega per noi

Consolatrice degli afflitti prega per noi

Aiuto dei cristiani prega per noi

Regina degli Angeli prega per noi

Regina dei Patriarchi prega per noi

Regina dei Profeti prega per noi

Regina degli Apostoli prega per noi

Regina dei Martiri prega per noi

Regina dei veri cristiani prega per noi

Regina dei Vergini prega per noi

Regina di tutti i Santi prega per noi

Regina concepita senza peccato originale prega per noi

Regina assunta in cielo prega per noi

Regina del Santo Rosario prega per noi

Regina della pace prega per noi

Regina della famiglia prega per noi

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo perdonaci, Signore

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo esaudiscici, Signore

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo abbi pietà di noi.

P. Prega per noi, Santa Madre di Dio.

A. E saremo degni delle promesse di Cristo.

PREGHIAMO - O Dio, il tuo unico Figlio Gesù Cristo ci ha procurato i beni della salvezza eterna con la sua vita, morte e risurrezione; a noi che, con il santo Rosario della Beata Vergine Maria, abbiamo meditato questi misteri concedi di imitare ciò che essi contengono e di raggiungere ciò che promettono. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Dio sia benedetto

Benedetto il suo santo nome.

Benedetto Gesù Cristo, vero Dio e vero Uomo.

Benedetto il nome di Gesù.

Benedetto il suo sacratissimo Cuore.

Benedetto il suo preziosissimo Sangue.

Benedetto Gesù nel santissimo Sacramento dell'altare.

Benedetto lo Spirito santo Paraclito.

Benedetta la gran Madre di Dio Maria Santissima.

Benedetta la sua santa ed Immacolata Concezione.

Benedetta la sua gloriosa Assunzione.

Benedetto il nome di Maria Vergine e Madre.

Benedetto San Giuseppe suo castissimo Sposo.

Benedetto Dio nei suoi Angeli e nei suoi Santi.

 

Cantico di Maria

L'anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l'umiltà della sua serva.

D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente e Santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

 

O Santa Madre del Redentore

O Santa Madre del Redentore, porta dei cieli, stella del mare, soccorri il tuo popolo che anela a risorgere. Tu che accogliendo il saluto dell'angelo, nello stupore di tutto il creato, hai generato il tuo Creatore, madre sempre vergine, pietà di noi peccatori.

 

Ave Regina dei cieli

Ave, Regina dei cieli, ave, signora degli angeli; porta e radice di salvezza, rechi nel mondo la luce. Godi, vergine gloriosa, bella fra tutte le donne; salve, o tutta santa, prega per noi Cristo Signore.

 

Visita a Maria Santissima

Santissima Vergine Immacolata e Madre mia Maria, a Te che sei la Madre del mio Signore, la Regina del mondo, l'avvocata, la speranza, il rifugio dei peccatori, ricorro oggi io che sono un tuo indegno figlio. Ti venero, o gran Regina, e ti ringrazio per quante gra-zie mi hai fatto finora, specialmente per avermi liberato dalla condanna di Dio, tante volte da me meritata. Io ti voglio bene, Madre mia amabilissima, e per l'a-more che ti porto ti prometto di volerti sempre servire e di fare quanto posso affinché tu sia amata e servita anche dagli altri. Io ripongo in Te, dopo Dio, tutte le mie speranze, tutta la mia salute del corpo e dello spirito: accettami per tuo servo ed accoglimi sotto il tuo manto, Madre di misericordia. E, giacché sei così potente presso Dio, liberami da tutte le tentazioni oppure ottienimi la gra-zia di vincerle sino alla morte. A Te chiedo il vero amore a Gesù Cristo. Da Te spero di fare una buona morte. Madre mia, per l'amore che porti a Dio, ti prego di aiu-tarmi sempre, ma soprattutto nell'ultimo momento della mia vita. Non lasciarmi fintanto che non mi vedrai già salvo in Cielo a cantare la tua misericordia per tutta l'eternità. Amen. Così spero e così sia. S. Alfonso

 

Supplica alla Regina del Santo Rosario di Pompei

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

O Augusta Regina delle Vittorie, o Sovrana del Cielo e della Terra, al cui nome si rallegrano i cieli e tremano gli abissi, o Regina gloriosa del Rosario, noi devoti figli tuoi, raccolti nel tuo Tempio di Pompei, (in questo giorno solenne) 1, effondiamo gli affetti del nostro cuore e con confidenza di figli ti esprimiamo le nostre miserie.

(1) Solo l'8 Maggio e la prima Domenica di Ottobre.
Dal trono di clemenza, dove siedi Regina, volgi, o Maria, il tuo sguardo pietoso su di noi, su le nostre famiglie, su l'Italia, su l'Europa, sul mondo. Ti prenda compassione degli affanni e dei travagli che amareggiano la nostra vita. Vedi, o Madre, quanti pericoli nell'anima e nel corpo, quante calamità ed afflizioni ci costringono.

O Madre, implora per noi misericordia dal Tuo Figlio divino e vinci con la clemenza il cuore dei peccatori. Sono nostri fratelli e figli tuoi che costano sangue al dolce Gesù e contristano il tuo sensibilissimo Cuore. Mostrati a tutti quale sei, Regina di pace e di perdono. Ave Maria.
E' vero che noi, per primi, benché tuoi figli, con i peccati torniamo a crocifiggere in cuor nostro Gesù e trafiggiamo nuovamente il tuo cuore.

Lo confessiamo: siamo meritevoli dei più aspri castighi, ma tu ricordati che, sul Golgota, raccogliesti, col Sangue divino, il testamento del Redentore moribondo, che ti dichiarava Madre nostra, Madre dei peccatori.

Tu dunque, come Madre nostra, sei la nostra Avvocata, la nostra speranza. E noi, gementi, stendiamo a te le mani supplichevoli, gridando: Misericordia!
           O Madre buona, abbi pietà di noi, delle anime nostre, delle nostre famiglie, dei nostri parenti, dei nostri amici, dei nostri defunti, soprattutto dei nostri nemici e di tanti che si dicono cristiani, eppur offendono il Cuore amabile del tuo Figliuolo. Pietà oggi imploriamo per le Nazioni traviate, per tutta l'Europa, per tutto il mondo, perché pentito ritorni al tuo Cuore. Misericordia per tutti, o Madre di Misericordia! Ave Maria.
            Degnati benevolmente, o Maria, di esaudirci! Gesù ha riposto nelle tue mani tutti i tesori delle Sue grazie e delle Sue misericordie. 

            Tu siedi, coronata Regina, alla destra del tuo Figlio, splendente di gloria immortale su tutti i Cori degli Angeli. Tu distendi il tuo dominio per quanto sono distesi i cieli, e a te la terra e le creature tutte sono soggette. Tu sei l'onnipotente per grazia, tu dunque puoi aiutarci. Se tu non volessi aiutarci, perché figli ingrati ed immeritevoli della tua protezione, non sapremmo a chi rivolgerci. Il tuo cuore di Madre non permetterà di vedere noi, tuoi figli, perduti. Il Bambino che vediamo sulle tue ginocchia e la mistica Corona che miriamo nella tua mano, ci ispirano fiducia che saremo esauditi. E noi confidiamo pienamente in te, ci abbandoniamo come deboli figli tra le braccia della più tenera fra le madri, e, oggi stesso, da te aspettiamo le sospirate grazie. Ave Maria.

CHIEDIAMO LA BENEDIZIONE A MARIA

Un' ultima grazia noi ora ti chiediamo, o Regina, che non puoi negarci (in questo giorno solenne) 1. Concedi a tutti noi l'amore tuo costante e in modo speciale la materna benedizione.

Non ci staccheremo da te finché non ci avrai benedetti. Benedici, o Maria, in questo momento il Sommo Pontefice. Agli antichi splendori della tua Corona, ai trionfi del tuo Rosario, onde sei chiamata Regina delle Vittorie, aggiungi ancor questo, o madre: concedi il trionfo alla Religione e la pace alla umana società. Benedici i nostri Vescovi, i Sacerdoti e particolarmente tutti coloro che zelano l'onore del tuo Santuario. Benedici infine tutti gli associati al tuo Tempio di Pompei e quanti coltivano e promuovono la devozione al Santo Rosario.

O Rosario benedetto di Maria, Catena dolce che ci rannodi a Dio, vincolo di amore che ci unisci agli Angeli, torre di salvezza, negli assalti dell'inferno, porto sicuro nel comune naufragio, noi non ti lasceremo mai più. Tu ci sarai conforto nell'ora di agonia, a te l'ultimo bacio della vita che si spegne. E l'ultimo accento delle nostre labbra sarà il nome tuo soave, o Regina del Rosario di Pompei, o Madre nostra cara, o Rifugio dei peccatori, o Sovrana consolatrice dei mesti. Sii ovunque, benedetta, oggi e sempre, in terra e in cielo. Amen.  Salve Regina.
(1) Solo l'8 Maggio e la prima Domenica di Ottobre.

 

Preghiere per le varie necessità

Per le vocazioni

Signore Gesù Cristo, pastore delle nostre anime, che continui a chiamare con il tuo sguardo d'amore tanti giovani e tante giovani che vivono nelle difficoltà del mondo odierno, apri la loro mente a riconoscere, tra le tante voci che risuonano intorno ad essi, la tua voce inconfondibile, mite e potente, che anche oggi ripete: «Vieni e seguimi». Muovi l'entusiasmo della nostra gioventù alla gene-rosità e rendila sensibile alle attese dei fratelli che invocano solidarietà e pace, verità e amore. Orienta il cuore dei giovani verso la radicalità evan-gelica, capace di svelare all'uomo moderno le immen-se ricchezze della tua carità. Chiamali con la tua bontà, per attirarli a te! Prendili con la tua dolcezza, per accoglierli in te! Mandali con la tua verità, per conservarli in te! Amen! Giovanni Paolo II

 

Per l'unità dei cristiani

Dio onnipotente e misericordioso, che, per mezzo del tuo Figlio, hai voluto unire le diverse nazioni in un solo popolo, concedi propizio che coloro che si gloriano del nome cristiano, superino ogni divisione, siano una cosa sola nella verità e nella carità, e tutti gli uomini, illuminati dalla vera fede, s'incontrino in comunione fraterna nell'unica Chiesa. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Per la pace

Ascolta la mia voce Creatore della natura e dell'uomo, della verità e della bellezza, levo una preghiera; ascolta la mia voce, perché è la voce delle vittime di tutte le guerre e della violenza tra gli individui delle nazioni; ascolta la mia voce, perché è la voce di tutti i bambini che soffrono e sof-friranno ogni volta che i popoli ripongono la loro fidu-cia nelle armi e nella guerra; ascolta la mia voce, quando ti prego di infondere nei cuori di tutti gli esse-ri umani la saggezza della pace, la forza della "giustizia e la gioia dell'amicizia; ascolta la mia voce, perché parlo per le moltitudini di ogni paese e di ogni periodo della storia che non vogliono la guerra e sono pronti a percorrere il cammino della pace; ascolta la mia voce, e donaci la capacità e la forza di poter rispondere all'o-dio con l'amore, all'ingiustizia con una completa dedizione alla giusti-zia, al bisogno con la stessa partecipazione, alla guerra con la pace. O Dio, ascolta la mia voce e concedi al mondo per sempre la Tua pace. Giovanni Paolo II

 

Per la famiglia

Dio, dal quale proviene ogni paternità in cielo e in terra, Padre che sei amore e vita, fà che ogni famiglia umana sulla terra diventi, mediante il tuo Figlio, Gesù Cristo, nato da donna, e mediante lo Spirito Santo, sor-gente di divina carità, un vero santuario della vita e dell'amore, per le generazioni che sempre si rinnova-no. Fà che la tua grazia guidi i pensieri e le opere dei coniugi verso il bene delle loro famiglie e di tutte le famiglie del mondo. Fà che le giovani generazioni trovino nella famiglia un forte sostegno per la loro umanità e la loro crescita nella verità e nell'amore. Fà che l'amore rafforzato dalla grazia del sacramen-to del matrimonio, si dimostri più forte di ogni debo-lezza e di ogni crisi, attraverso le quali, a volte, passa-no le nostre famiglie. Fà infine, te lo chiediamo per intercessione della Sacra Famiglia di Nazaret, che la Chiesa, in mezzo a tutte le nazioni della terra, possa compiere fruttuosa-mente la sua missione nella famiglia e mediante la famiglia. Per Cristo nostro Signore Via Verità e Vita nei secoli dei secoli. Amen! Giovanni Paolo II

 

Per chi soffre

O Dio, provvido rifugio dei sofferenti, ascolta la pre-ghiera che ti rivolgiamo per coloro che soffrono. Rasserena e conforta i malati e gli infermi, i vecchi e i moribondi. Dona a coloro che li curano scienza e pazienza, ama-bilità e compassione. Ispira ad essi gesti che diano sol-lievo, le parole che illuminano e l'amore che conforta. Ti raccomandiamo i cuori scoraggiati, in rivolta, lacerati dalla tentazione, tormentati dalla passione, feriti o profanati dalla malvagità degli uomini. Poni dentro di noi, Signore, il tuo spirito d'amore, di comprensione e di sacrificio, perché portiamo un aiuto efficace ai sofferenti che troviamo sul nostro cammino. Aiutaci a rispondere alla loro invocazione: essa è la tua. Amen.

 

La via della Croce

Introduzione

S Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

T Amen.

S Preghiamo. Signore Gesù, alla luce della tua morte e risurrezione, ogni tuo discepolo rinnovi la mente, trasformi il cuore, santifichi la vita, secondo i tuoi mirabili disegni.

T Amen

 

Prima Stazione Gesù è condannato a morte

S Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

T Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

T Signore Gesù, l'albero della tua croce produca copiosi frutti di conversione.

L Insistevano a gran voce, chiedendo che venisse cro-cifisso: e le loro grida crescevano. Pilato allora deci-se che la loro richiesta fosse eseguita. (Lc. 23, 23-24)

S O Padre, fà che su tutta la terra scompaia ogni tortura e ogni violenza, e regni la civiltà dell'amore.

T All'Innocente, condannato a morte, onore e gloria per la distesa dei secoli.

Pater... Ave e Gloria...

Canto

Santa Madre deh! Voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.

 

Seconda Stazione Gesù è caricato della croce

S Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

T Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

T Signore Gesù l'albero della tua croce produca copiosi frutti di conversione.

L Dopo averlo schernito, lo spogliarono del mantello, gli fecero indossare i suoi vestiti e lo portarono via per crocifiggerlo. (Mt. 27,31)

S O Padre, fà che nessuno venga schiacciato dalla croce, ma tutti la sappiano portare con fede e con serenità, seguendo l'esempio del tuo Figlio.

T Al Signore, che porta la croce per noi, onore e gloria per la distesa dei secoli.

Pater... Ave e Gloria...

Canto

Santa Madre deh! Voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.

 

Terza Stazione Gesù cade la prima volta

S Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

T Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

T Signore Gesù l'albero della tua croce produca copiosi frutti di conversione.

L Si è caricato delle nostre sofferenze, si è addossato i nostri dolori. è stato trafitto per i nostri delitti, schiacciato per le nostre iniquità. (Is. 53,4-5)

S O Padre, fà che non ci siano più caduti sui campi di battaglia, sul lavoro e sulle strade, e scompaia ogni violenza. T Al Signore, umiliato e sofferente, onore e gloria per la distesa dei secoli.

Pater... Ave e Gloria...

Canto

Santa Madre deh! Voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.

 

Quarta Stazione Gesù e la madre

S Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

T Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

T Signore Gesù l'albero della tua croce produca copiosi frutti di conversione.

L Voi tutti che passate per la via, considerate e osservate se c'è un dolore simile al mio dolore. (Lam. 1,12)

S Madre addolorata, fa' che siano risparmiate alle madri tante sofferenze.

T Al Figlio e alla Madre, provati dal dolore, onore e gloria per la distesa dei secoli.

Pater... Ave e Gloria...

Canto

Santa Madre deh! Voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.

 

Quinta Stazione Gesù è aiutato dal Cireneo

S Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

T Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

T Signore Gesù l'albero della tua croce produca copiosi frutti di conversione.

L Costrinsero a portare la croce un tale che passava, un certo Simone di Cirene che veniva dalla campagna, padre di Alessandro e Rufo. (Mt. 15,21)

S O Padre, fa' che si moltiplichino i cirenei, crescano i buoni samaritani, più numerosi siano i volontari.

T Al Signore, aiutato dal cireneo, onore e gloria per la distesa dei secoli.

Pater... Ave e Gloria...

Canto

Santa Madre deh! Voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.

 

Sesta Stazione La Veronica asciuga il Volto di Gesù

S Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

T Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

T Signore Gesù l'albero della tua croce produca copiosi frutti di conversione.

L Non ha apparenza né bellezza per attirare i nostri sguardi... Disprezzato e reietto dagli uomini, uomo dei dolori che ben conosce il patire, come uno davanti al quale ci si copre la faccia. (Is. 53,2-3)

S Signore Gesù, rendici capaci di vedere il tuo volto nel volto dei sofferenti.

T Al Signore, dal volto insanguinato, onore e gloria per la distesa dei secoli.

Pater... Ave e Gloria...

Canto

Santa Madre deh! Voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.

 

Settima Stazione Gesù cade la seconda volta

S Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

T Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

T Signore Gesù l'albero della tua croce produca copiosi frutti di conversione.

L Non bisognava che il Cristo sopportasse queste sof-ferenze per entrare nella sua gloria? (Lc. 24,26)

S O Padre, chi è caduto nelle tenebre dell'incredulità veda la luce della fede; chi giace sotto il peso della disperazione acquisti fiducia; chi è accecato dall'odio torni ad amare con cuore sincero.

T Al Signore, umiliato e sofferente, onore e gloria per la distesa dei secoli.

Pater... Ave e Gloria...

Canto

Santa Madre deh! Voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.

 

Ottava Stazione Gesù incontra le pie donne

S Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

T Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

T Signore Gesù l'albero della tua croce produca copiosi frutti di conversione.

L Lo seguiva una grande folla di popolo e di donne che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui. Ma Gesù, voltandosi verso le donne, disse: «Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma pian-gete su voi stesse e sui vostri figli». (Lc. 23, 27-28)

S Signore Dio, si faccia più viva in ogni cuore la certezza del tuo amore di Padre.

T Al Signore, compianto e compassionato, onore e gloria per la distesa dei secoli.

Pater... Ave e Gloria...

Canto

Santa Madre deh! Voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.

 

Nona Stazione Gesù cade la terza volta

S Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

T Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

T Signore Gesù l'albero della tua croce produca copiosi frutti di conversione.

L Salvami, o Dio, l'acqua mi giunge alla gola. Affondo nel fango e non ho sostegno; sono caduto in acque profonde e l'onda mi travolge. (Salmo 69,2-3)

S O Padre, fa' che non si cada in ginocchio davanti agli idoli del mondo, ma solo davanti a te.

T Al Signore, umiliato e sofferente, onore e gloria per la distesa dei secoli.

Pater... Ave e Gloria...

Canto

Santa Madre deh! Voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.

 

Decima Stazione Gesù è spogliato delle vesti

S Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

T Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

T Signore Gesù l'albero della tua croce produca copiosi frutti di conversione.

L Si spartirono le sue vesti, tirandole a sorte. E seduti-si, gli facevano la guardia. Al di sopra del suo capo, posero la motivazione della sua condanna: Questi è Gesù, il re dei Giudei. (Mt. 27,36-37)

S O Padre, fa' che nessuno venga spogliato dei propri diritti e della propria dignità.

T Al Signore, offeso nella sua dignità, onore e gloria per la distesa dei secoli.

Pater... Ave e Gloria...

Canto

Santa Madre deh! Voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.

 

Undicesima Stazione Gesù viene crocifisso

S Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

T Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

T Signore Gesù l'albero della tua croce produca copiosi frutti di conversione.

L Quando giunsero al luogo detto Cranio, là crocifissero lui e i due malfattori, uno a destra e l'altro a sinistra. Gesù diceva: «Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno». (Lc. 23,33-34)

S O Padre, fa' che il Crocifisso sia portato in ogni parte della terra, lo si adori e lo si ami.

T Al Crocifisso, santo e benedetto, onore e gloria per la distesa dei secoli.

Pater... Ave e Gloria...

Canto

Santa Madre deh! Voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.

 

Dodicesima Stazione Gesù muore per tutti

S Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

T Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

T Signore Gesù l'albero della tua croce produca copiosi frutti di conversione.

L Era verso mezzogiorno, quando il sole si eclissò e si fece buio su tutta la terra, fino alle tre del pomeriggio. Il velo del tempio si squarciò in mezzo. Gesù gri-dando a gran voce, disse: «Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito». Detto questo, spirò. (Lc. 23,44-46)

S Signore Gesù, fa' che tutti sappiano che un Uomo è morto per tutti, che tu, Figlio dell'Altissimo, sei il Redentore dell'umanità.

T Al Signore, morto per la nostra salvezza, onore e gloria per la distesa dei secoli.

Pater... Ave e Gloria...

Canto

Santa Madre deh! Voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.

 

Tredicesima Stazione Gesù è deposto dalla croce

S Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

T Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

T Signore Gesù l'albero della tua croce produca copiosi frutti di conversione.

L Venuta la sera giunse un uomo di Arimatèa, chia-mato Giuseppe il quale era diventato anche lui discepolo di Gesù. Egli andò da Pilato e gli chiese il corpo di Gesù. Allora Pilato ordinò che gli fosse consegnato. (Mt. 27,57-58)

S O Padre, fa' che siano deposti dalla croce tutti gli affamati, i torturati, gli ultimi.

T Al Signore, deposto dalla croce, onore e gloria per la distesa dei secoli.

Pater... Ave e Gloria...

Canto

Santa Madre deh! Voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.

 

Quattordicesima Stazione Gesù nel sepolcro

S Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

T Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

T Signore Gesù l'albero della tua croce produca copiosi frutti di conversione.

L Nel luogo dove era stato crocifisso, vi era un giardi-no e nel giardino un sepolcro nuovo, nel quale nes-suno era stato ancora deposto. Là dunque deposero Gesù. (Cv. 19,41-42)

S O Padre, fa' che tutti i defunti abbiano degna sepoltura e non ci siano più fosse comuni.

T Al Signore, deposto nel sepolcro, onore e gloria per la distesa dei secoli.

Pater... Ave e Gloria...

Pater... Ave e Gloria...

Canto

Santa Madre deh! Voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.

 

Quindicesima Stazione Gesù risorge da morte

S Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

T Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

T Signore Gesù l'albero della tua croce produca copiosi frutti di conversione.

L L'angelo disse alle donne: Non abbiate paura! Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. è risorto, non è qui. Ecco il luogo dove l'avevano deposto. Ora andate, dite ai suoi discepoli e a Pietro che egli vi precede in Galilea. Là lo vedrete, come vi ha detto. (Mc. 16,6-7)

S O Padre, risuoni su tutta la terra il festoso annuncio: Cristo Signore è risorto!.

T Al Signore, risorto da morte, onore e gloria per la distesa dei secoli.

Pater... Ave e Gloria...

Canto

Santa Madre deh! Voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.

 

Preghiera di conclusione

S Preghiamo. Signore Gesù, che nella tua Passione hai risollevato il mondo decaduto, fa' che nel nuovo millennio i tuoi discepoli traducano nell'operosa novità della vita la ricchezza ricevuta da un amore così grande. T Amen.

di E. Mattavelli Edizioni Messaggero Padova

 

Inno al Volto Santo

O Volto Santo, Volto d'amore,

Luce dell'anima, gioia dei cuori,

Ascolta i voti del nostro affetto,

Tu sei per noi ogni diletto,

Siam peccatori ma a Te pentiti

Noi ricorriam col cuore contrito

E genuflessi a Te davanti

Noi Te invochiamo con gli occhi in pianto.

Fervidamente la nostra prece

A Te si eleva, fulgido Amore,

Deh! Tu l'accogli, o Volto Santo,

Volto Divino, Eterno incanto!

Sii benedetto, o Santo Volto,

Sempre, ed ovunque da mane a sera,

Tu sei l'Amore, dolce conforto,

Per chi confida nella preghiera.

Forti e temprati nel Santo amore

Noi ti preghiamo con grande ardore

Perchè consoli in ogni istante

1 nostri cuori con grazie sante. Parole di Vittoria Garibaldi Musica di Raffaele Garibaldi

 

Nota storica sull'origine del "Santuario" del Volto Santo

La venerazione del Volto Santo di Gesù nel Santuario di Capodimonte-Napoli, si è sviluppata per volontà di Dio, ad opera della Signora Flora Romano, nata a Napoli nell'anno 1899 e sposata con il signor Ernesto De Santis nell'anno 1918.

I coniugi De Santis vissero in perfetta intesa soprattut-to sul piano spirituale e religioso, desiderosi di vivere coerentemente la loro fede cristiana.

«Madre» Flora De Santis, così sarà chiamata in segui-to da tutti i devoti, fu donna tutta protesa verso il soprannaturale e il trascendente, dotata di tenerissimo amore per il Signore Gesù, di cui contemplava il Volto, «quel Volto luminoso che è stampato sul volto di tutti gli uomini».

Ella pregava dinanzi ad un'immagine del Volto di Gesù, pervenutale attraverso "Crociata Missionaria", un periodico di "Propaganda Fide", al quale era molto inte-ressata, ansiosa e tutta impegnata com'era alla diffusio-ne della buona stampa. Il frontespizio di "Crociata Missionaria" riproduceva la bella e dolce immagine del Volto di Cristo, delineato dalla pittrice Rina Maluta, un'artista di forte spiritualità cristiana e religiosa: inten-so lo sguardo, un viso che ispira sentimenti profondi di fiducia e speranza, misericordia e compassione.

Fu durante uno dei suoi momenti forti di preghiera che, come si narra, il Volto di Gesù, da lei accuratamen-te sistemato in una cornice, si animò prodigiosamente trasfigurandosi, e nella sua bellezza radiante le rivolse la parola: "Flora, guarda questo Volto tanto offeso e ingiu-riato. Amalo e fallo amare". Era il 10 febbraio 1932.

Da quel momento la sua vita si trasformò totalmente, giacché l'unica preoccupazione fu quella di aderire alla voce del Signore che la chiamava a farsi privilegiato stru-mento di amore tra gli uomini. Forte nello spirito della missione affidatale nutriva totalmente la sua vita di valo-ri soprannaturali, dedicandosi alla preghiera incessante, alla penitenza austera, e a un totale impegno di carità.

Suo pensiero costante fu la diffusione nel mondo del-l'immagine sacra del Volto di Cristo, il Volto Santo; la dif-fusione del suo Vangelo, del Suo divino messaggio: por-tare Cristo nel mondo significava incontrare i fratelli toc-cati dal dolore, dalla sofferenza, dalla povertà e dalla sfi-ducia, e donare loro l'aiuto e il soccorso insieme alla con-solazione e alla speranza.

Nel periodo storico in cui incombeva nel mondo la guerra con le sue difficoltà e le sue durezze, e la città di Napoli ne fu brutalmente colpita, Madre Flora si sforzò più fortemente di dispensare la parola della solidarietà e della fiducia in Dio. Amò i poveri in maniera particolare e ad essi donò ciò che possedeva e quanto riceveva attra-verso le vie della carità.

L'intensa opera di diffusione del culto al Volto Santo trovò ampio riscontro nel cuore della gente di ogni ceto sociale. Da tutti i devoti del Volto Santo ella fu conside- rata la "Madre". In lei videro la donna ispirata, di straor-dinaria accoglienza, desiderosa di offrire sempre la giu-sta risposta di carità a quanti le si rivolgevano. Ogni risposta pensata, frutto del discernimento dello spirito, adeguata ai problemi di fede e di vita, era una risposta che assumeva il tono della profezia. Possedeva infatti il dono della profezia, che esplicò nella testimonianza profonda della fede e della carità.

Madre Flora divenne così per tutti apostola instanca-bile e insonne del Volto Santo. Seppe aprire l'animo della gente al senso forte della preghiera, e si prodigò conti-nuamente perché fosse compresa e conosciuta, da quan-ti la frequentavano, l'efficacia della grazia dei sacramen-ti suscitando, con la sua parola, nel cuore di tutti, il desi-derio vero della conversione.

Padre Giacinto Ruggiero, francescano della Minoritica Provincia del Sacro Cuore di Gesù di Napoli, divenuto suo confessore, le fu di valido aiuto nei momenti difficili e tormentati della sua vita, che non mancarono e ai quali ella reagì con la fermezza del suo temperamento e soprat-tutto con la fortezza della sua fede. P Giacinto appoggiò e contribuì molto a dare giusta luce alla sua figura e agli avvenimenti presso le autorità ecclesiastiche.

L'Em.mo Cardinale Alfonso Castaldo, nel 1965, attra-verso il suo Vicario, Mons. Erberto D'Agnese, con un decreto ufficiale, concesse, infatti, l'autorizzazione alla celebrazione della S. Messa quotidiana nella Cappellina della Casa del Volto Santo di Capodimonte, "a benefi-cio spirituale dei devoti, degli orfanelli e degli assistenti degli orfanelli".

Il 31 maggio 1969 la «Madre» concluse la sua giornata terrena: morì povera come visse, circondata da una schiera immensa di devoti, divenuti suoi figli spirituali. Il suo testamento a favore della Chiesa di Napoli fu il se-gno della sua coerenza interiore e della integrità dei suoi sentimenti. In esso, in alternativa, ella indicò come suo erede l'Istituto delle Piccole Ancelle di Cristo Re.

La Curia Arcivescovile, in considerazione del loro impegno spirituale, educativo e sociale, preferì che le Piccole Ancelle ne accettassero l'eredità, assumendone l'impegno testamentario della diffusione del culto e della edificazione del Santuario.

S. Em.za il Card. Corrado Ursi, Arcivescovo di Napoli, nell'anno 1969, su istanza della Superiora Generale del tempo, Suor Franceschina Tuccillo, autorizzò, a norma dei sacri canoni, l'apertura della Casa Religiosa, con l'an-nesso oratorio pubblico. Mons. Vincenzo Frattini ne fu nominato Cappellano.

Il terremoto del 1980 produsse grossi danni all'edificio e all'annessa Cappellina della Casa del Volto Santo. Con la partecipazione fattiva, concreta, manuale di molti devoti, fu allestita, con le dovute autorizzazioni, in poco tempo, una Chiesa-prefabbricato, di dimensioni molto più ampie della primitiva Cappellina, che costituì il luogo sacro ove si svolgevano le celebrazioni liturgiche. L'immagine del Volto Santo vi dominava nel fondo, dietro l'altare.

L'Istituto delle Piccole Ancelle, presente come comu-nità religiosa dal 1969 nella Casa del Volto Santo, si è impegnato a svolgere la sua missione sia a servizio del "Santuario", sia prodigandosi nella creazione delle opere annesse. Ampie strutture scolastiche moderna-mente attrezzate e altre iniziative sociali sono state messe a disposizione e organizzate per tutta la gente del luogo e delle zone circostanti, per fanciulli, giovani e adulti: ciascuno per le sue esigenze fruisce gratuitamen-te dei servizi disposti; tra l'altro, un moderno edificio a se stante ospita bambini appartenenti a famiglie provate da difficoltà economiche, dove questi trovano i conforti necessari e godono di un'assistenza ed un'educazione complete. Altre opere, già in programma, sono state attuate, tra le quali è stata data la precedenza a un centro di spiritualità e a un centro di accoglienza dei pellegrini.

Il numero dei devoti al Volto Santo di Gesù è cresciuto enormemente nel tempo. Oggi questi affluiscono come pellegrini da tanti luoghi o, pur risiedendo in paesi lonta-ni, si nutrono della stessa linfa devozionale.

Il sogno di Madre Flora di diffondere Cristo nel mondo attraverso un grande Santuario si è già avverato, e si avvera ogni giorno in proporzioni che meravigliano: la compostezza della preghiera è resa sempre più fervida, più intensa, più ecclesiale, attraverso l'impegno pastora-le profuso da tutti i sacerdoti che sul luogo esercitano generosamente la loro missione evangelizzatrice, e per la dedizione diuturna delle Piccole Ancelle di Cristo Re, animatrici costanti della liturgia, che trovano nella cele-brazione del culto al Volto Santo una corrispondenza piena alla loro spiritualità cristocentrica e regale, mentre professano un apostolato attento e fervoroso.

Grazie all'avvenuta approvazione del progetto di costruzione del nuovo Santuario da parte degli organi preposti, come della commissione di Arte Sacra della Curia Arcivescovile, l'Istituto delle Piccole Ancelle di Cristo Re poté concludere la laboriosa fase preparatoria e impegnarsi nei lavori per l'erezione del nuovo Tempio.

Dopo la cerimonia inaugurale del 25 febbraio 1990, nella quale l'Em.mo Card. Michele Giordano, Arcivescovo di Napoli, benedisse la prima pietra con una solenne celebrazione liturgica, è stato un crescendo di fervore edilizio.

La bella struttura del Nuovo Tempio si è delineata in maniera sempre più imponente a mano a mano che i lavori avanzavano. Ha assunto così le dimensioni e le forme architettoniche estetiche di una sacralità nobile, armoniosa, moderna, spaziosa.

Il giorno 10 marzo 1996 S. Em.za il Card. Michele Giordano fu felice di presiedere alla cerimonia solenne di apertura della chiesa ai fedeli. Una moltitudine immensa e traboccante di popolo vi partecipò con fede gioiosa. Dopo la celebrazione eucaristica si procedette al rito della benedizione delle campane, otto bellissime campane che, esposte in Chiesa, furono benedette dal Cardinale e poi issate sui due campanili che sovrastano l'edificio sacro.

1 lavori di completamento e di perfezionamento sono proseguiti nel tempo e continuano ancora. Per risponde-re all'idea progettuale di Madre Flora, che desiderava bella e splendente la casa di Dio, le Piccole Ancelle stan-no proseguendo in uno sforzo imponente per arricchire l'edificio sacro degli strumenti essenziali richiesti dalle esigenze e dalle norme liturgiche. Esse intendono rende-re la casa di Dio bella ed accogliente secondo il progetto architettonico della «Madre» perché tutto contribuisca a promuovere la fede e tutto dica della gloria di Dio.

La Nuova Chiesa, (che ha reso superfluo l'edificio pre-fabbricato frattanto eliminato), nella sua spaziosità acco-glie oggi i fedeli che sempre più numerosi affollano i momenti celebrativi e pastorali. Un'ampia "sala del pel-legrino" è disponibile per quelli che provengono da luo-ghi lontani.

Le Piccole Ancelle di Cristo Re sono grate al Signore di averle fatte oggetto di elezione e chiamate ad annunciarLo in questo luogo di fede. Sono grate a Madre Flora per averle scelte e amate e per aver posto nelle loro mani una immensa ricchezza spirituale da custodire e far lievitare.

Credono nel dono dello Spirito che illumina e santifi-ca e, rese forti del Suo aiuto, si propongono di diventare strumenti di salvezza per gli uomini: cercatrici attente e solerti del Volto di Cristo e testimoni nel mondo del Suo amore e della Sua misericordia.

 

Signore Gesù, Crocifisso e risorto

Signore Gesù, Crocefisso e risorto, immagine della gloria del Padre, Volto Santo che ci guidi e ci scruti, misericordioso e mite, per chiamarci alla conversione e invitarci alla pienezza dell'amore, noi ti adoriamo e ti benediciamo. Nel tuo Volto luminoso, apprendiamo come si è amati e si ama, dove si trova la libertà e la riconciliazione, come si diviene costruttori di pace

che da te si irradia ed a te conduce. Nel tuo Volto glorificato impariamo a vincere ogni forma di egoismo, a sperare contro ogni speranza, a scegliere le opere della vita contro le azioni della morte. Donaci la grazia di porre te al centro della nostra vita, di restare fedeli, tra i rischi e i mutamenti del mondo, alla nostra vocazione cristiana; di annunciare alle genti la potenza della Croce e la Parola che salva, di essere vigili e operosi, attenti ai più piccoli dei fratelli; di cogliere i segni della vera liberazione, che in te ha avuto inizio e in te avrà compimento. Signore, concedi alla tua Chiesa, di sostare, come la Vergine Madre, presso la tua Croce gloriosa e presso le croci di tutti gli uomini per recare ad essi consolazione, speranza e conforto. Lo Spirito che ci hai donato porti a maturazione la tua opera di salvezza, perchè tutte le creature, liberate dai vincoli della morte, contemplino nella gloria del Padre il tuo Volto Santo, che splende luminoso nei secoli dei secoli. Amen. Giovanni Paolo II (1989)