17-5-'17 PREGHIERE-5  VIVERE LA SANTA MES SA NEL DIVIN VOLERE

IL MIO TI AMO NEL TUO VOLERE È PER TE, MAESTÀ SUPREMA! 3/3

Ed ora presto l’orecchio del mio cuore per ascoltare i profondi gemiti divini nel Sacramento del Matrimonio, perché:  quanti disordini in esso!  Adoro, o mio Gesù, il decreto divino che eleva il Matrimonio a Sacramento per mettervi in esso un vincolo sacro, il simbolo della Sacrosanta Trinità, mettervi l’Amore Divino che Essa racchiude, così che l’amore che doveva regnare nel padre, madre e figli, la concordia, la pace, dovevano simboleggiare la tua Famiglia Celeste, perché volevi avere sulla terra tante altre famiglie simili alla tua Famiglia Divina, o Creatore nostro Padre!  Adoro e benedico il tuo disegno che vuole tante famiglie destinate a popolare la terra come altrettanti angeli terrestri, da ricondurre a popolare le Regioni Celesti!  Ma, anche in questo Sacramento, quanti tuoi gemiti divini io odo, per tante famiglie di peccato, che simboleggiano l’inferno con la discordia, col disamore, con l’odio, che popolano la terra come tanti angeli ribelli, che serviranno forse a popolare l’inferno!  Spirito Santo Amore, non voglio più farti gemere con gemiti strazianti in questo Sacramento:  vengo a mettere il mio ricambio d’amore in ogni Matrimonio, vengo a mettere il mio Ti amo in ogni cuoricino di creatura che viene alla luce.

E il mio ricambio d’amore ed il mio Ti benedico, giunge, o Padre Creatore, fin sul letto del morente, quando viene amministrato il Sacramento dell’Estrema Unzione col quale Tu a qualunque costo vuoi mettere in salvo il peccatore morente e confermare la santità ai buoni e ai santi e mettere l’ultimo vincolo tra Te e la creatura, imprimendo in ogni anima redenta il suggello del Cielo, per purificarla ed abbellirla, dandole l’ultima pennellata per disporla a partire dalla terra e farla comparire innanzi a Te, Padre Divino.  Ti amo, o Spirito Santo Amore, in questo Sacramento col quale Tu fai l’ultimo sfoggio del tuo Amor Divino dando all’anima l’ultima rivestitura ed assettando tutte le sue opere buone.  Metto il mio Ti ringrazio e Ti benedico su questa Unzione Sacra con la quale Tu agisci in modo sorprendente per chi è vivo alla tua Grazia, coprendo l’anima come da celeste rugiada che le smorza, come d’un sol fiato, le passioni ed ogni attacco alla terra ed a tutto ciò che non appartiene al Cielo.  Ma, pur qui, quanti tuoi gemiti io sento e quante tue lacrime amare per tante indisposizioni e trascuratezze e tante perdite di anime, per tanta poca santità da confermare ed opere buone da riordinare e rassettare!  Per consolare questo dolore divino, io vengo sul letto di ogni morente per far sentire a tutti i vostri gemiti ed il vostro pianto nell’atto di amministrare il Santo Sacramento dell’Unzione Estrema;  a tutti voglio dare le vostre lacrime, perché tutti, piangendo col vostro stesso dolore divino, si dispongano a ricevere nel modo dovuto il dono di questo Sacramento.  E vengo quindi a mettere il mio Ti ringrazio e Ti amo in ogni volta che il Sacramento è amministrato;  su questo Sacramento che è l’ultimo sfoggio del vostro Divino Amore verso la sua creatura! 

Nella tua Volontà Divina, o Maestà Suprema, io vengo a farti visita in ogni tuo Sacramento - perché in tutti Tu mi aspetti! -, vengo a dare ad ogni tuo gemito e sospiro, per ogni mio fratello, il mio piccolo ricambio d’amore e la mia compagnia. (Cfr. Vol. 18 - 5.11.1925)

 

 “La mia Umanità sulla terra non faceva altro che concatenare ogni pensiero di creatura coi miei;  sicché ogni pensiero di creatura si ripercuoteva nella mia mente, ogni parola nella mia voce, ogni palpito nel mio Cuore, ogni azione nelle mie mani, ogni passo nei miei piedi,  e così di tutto il resto;  con ciò davo al Padre riparazioni divine.

Ora, tutto ciò che feci in terra, lo continuo nel Cielo; e come le creature pensano, i loro pensieri si riversano nella mia Mente; come guardano, sento i loro sguardi nei miei.  Sicché passa tra loro e Me come elettricità continua, come le membra sono in continua comunicazione col capo;  e dico al Padre: ‘Padre mio, non sono solo Io che Ti prego, che riparo, che soddisfo, che Ti placo, ma ci sono altre creature che fanno in Me ciò che faccio, anzi suppliscono col loro patire alla mia Umanità, che, gloriosa, è incapace di patire’. 

L’anima col fondersi in Me ripete ciò che feci e continuo a fare.

La tua vita in terra sia tutta fusa nella mia;  non fare atto che non lo farai passare in Me”.   (Gesù a Luisa Piccarreta - cfr. Vol. 12 - 18.3.1917)

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-continuazione-

IL MIO TI AMO NEL TUO VOLERE È PER TE, MAESTÀ SUPREMA! 2/3

Voglio consolarti per il grande tuo dolore nel vedere che la creatura molte volte invece di venire a trovare la vita dell’anima ed arricchirsi di Grazia, viene a trovare la morte o a sfogare le proprie passioni, riducendo il Sacramento ad una burla o ad una chiacchierata, ed il Sangue Divino invece di scender nell’anima come sacro lavacro, scende come fuoco che maggiormente isterilisce!  Spirito Santo Amore, in quante Confessioni ti sento piangere mentre ripeti:  ‘Ingratitudine umana, quanto sei grande!  Dovunque cerchi d’offendermi e, mentre ti offro la Vita, tu ricambi in morte la stessa Vita ch’io offro!’   Mi unisco alla tua pena e piango con Te in ogni Sacramentale Confessione, ed a nome di ogni penitente vengo io a prendere su di me ogni goccia di quel Sangue Divino;  vengo a darti il mio Grazie!, vengo ad accogliere riconoscente ogni tua grazia divina ed a mettere il mio piccolo ricambio d’amore sul tuo Amore penante!

Ed il mio amore, gareggiando col tuo Amore, non si arresta, o Spirito Santo Amore.  Percorro tutti i tabernacoli del mondo per venire a consolare il tuo inenarrabile dolore che geme in ciascuna Ostia sacramentale.  Col Sacramento dell’Eucaristia, mio dolce Gesù, le anime non ricevono la sola vita loro, ma è la stessa tua Vita che si dà a loro per formare la tua Vita in esse;  ed in ogni Comunione vuoi far crescere e sviluppare questa tua Vita in loro così che ogni creatura possa dirti:  ‘Io sono un altro Te, Cristo Gesù!’  Eppure, quanto pochi ne profittano!  Ed io metto il mio pianto nel tuo pianto quando, rompendo i veli dell’Ostia che Ti coprono, Ti trovo bagnato di pianto perché Tu conosci bene la sorte che Ti aspetta nello scendere nei cuori delle creature!  Voglio allora farti scudo con la mia vita quando la creatura, ripetendoti la tragedia della tua Passione, Ti fa trovare le armi per ferirti!  Voglio lenirti ogni ferita e consolare anche il tuo gran dolore di quando la creatura, appena consumate le specie sacramentali, invece di pressarti a restare con lei, Ti costringe ad uscire bagnato di lacrime.  Mio dolce Gesù, voglio quietare il tuo pianto ed il pianto del Santo Spirito, baciando ed asciugando ogni vostra lacrima e nascondendole nei miei Vi amo, Vi benedico e Vi ringrazio;  mi rendo presente in ogni vostro gemito segreto per tenervi compagnia e consolarvi, dandovi in ogni Ostia consacrata il mio continuo ricambio d’amore per rendere meno doloroso il vostro penare.

E scendo insieme a Te, mio amato Gesù, nel Sacramento dell’Ordine, per consolare anche qui il tuo Amore Divino;  ma è proprio qui che vi trovo i tuoi più intimi dolori nascosti, le tue lacrime più amare ed i tuoi gemiti più strazianti.  Ti adoro, o Volontà Divina, in questo Sacramento dell’Ordine, col quale costituisci l’uomo d’una altezza suprema, d’un carattere divino, il ripetitore della tua Vita, l’amministratore dei Sacramenti, il rivelatore dei tuoi segreti, del tuo Vangelo, della Scienza più sacra, il paciere tra il Cielo e la terra, il portatore di Gesù alle anime, eppure, ahimè, quanto ne sei malamente ricambiata!  Voglio consolare la tua Maestà Suprema per quante volte vede nell’ordinato un Giuda, un usurpatore del carattere che gli viene impresso.  Oh, Spirito Santo, quanto gemi nel vedere nell’ordinato strapparti le cose tue più sacre, il carattere più grande che esiste fra Cielo e terra!  Io vengo allora a mettere il mio dolore e perdono! su ogni profanazione che l’ordinato fa del Sacramento dell’Ordine non vivendo secondo il carattere che gli è impresso;  vengo a consolare il tuo grido di dolore, il tuo pianto amaro, il tuo gemito straziante.  L’Ordine è il Sacramento che racchiude tutti gli altri Sacramenti insieme e, se l’ordinato sa conservare in sé integro il carattere ricevuto, mette quasi in salvo gli altri Sacramenti divenendo lui il tuo stesso difensore e salvatore;  ma quando Tu, mio amato Gesù, nell’ordinato non vedi questo, il tuo dolore si accentra di più ed i tuoi gemiti sono più continui e dolenti.  O Spirito Consolatore, io faccio scorrere il mio ricambio d’amore, il mio Ti amo!, in ogni atto sacerdotale, per fare compagnia al tuo Amore gemente e consolarti. –continua domani-

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IL MIO TI AMO NEL TUO VOLERE È PER TE, MAESTÀ SUPREMA! 1/3

Fondendomi, mio dolce Gesù, nel Santo tuo Voler Divino, vengo a ricambiarti col mio piccolo amore di tutto ciò che hai fatto nella Redenzione e, volando nella tua Volontà, scendo nel fondo di ogni Sacramento che per noi Tu hai istituito, per darti, in ognuno, il mio piccolo ricambio di amore.  Ma, quante tue lacrime segrete vi trovo e quanti sospiri amari e gemiti soffocati dello Spirito Santo per le tante disillusioni dell’Amore Divino!  Amor mio, Gesù, nei tuoi Sacramenti Tu vuoi continuare la tua Vita in mezzo ai figli tuoi, qui sulla terra, ma ahimè, quanti dolori Ti riservan le creature in ciascun Sacramento!  Ed io, nel tuo Volere, mi associo ai dolori tuoi per darti il mio piccolo ricambio d’amore per tutto ciò che Tu hai fatto e soffri per noi.  Perciò, vengo a consolare il gemito grande del tuo Amore Divino in ogni tuo Sacramento!   Vengo a mettere il mio grazie e Ti benedico, lì dove ogni neonato viene battezzato e col Battesimo Tu gli restituisci l’innocenza ritrovando il figlio tuo e restituendogli i diritti perduti sulla Creazione;  metto il mio grazie e Ti benedico sul tuo sorriso d’amore mentre gli metti in fuga il nemico affinché non abbia più diritto su di lui e lo affidi agli Angeli mentre tutto il Cielo gli fa festa.  Ma subito devo mettere il mio dolore e perdono sul grande tuo dolore nel vedere in quel battezzato un tuo prossimo nemico, un novello Adamo e, forse, pure un’anima perduta!  Ed anche metto il mio gemito amoroso a far compagnia ai gemiti dolenti del tuo Amore che vede troppe volte che anche il ministro stesso del Sacramento nel battezzare non lo fa col dovuto rispetto, dignità e decoro che si conviene al Sacramento che contiene la nuova rigenerazione, e si sta più attenti ad una bagatella o ad una scena qualsiasi che ad amministrare un Sacramento divino!  Io metto allora su ogni Battesimo il mio dolore, perdono e Ti amo, per consolarti e darti il mio ricambio d’amore.

Continuando, o mio dolce Gesù, a girare nella tua Volontà per tenerle compagnia negli atti della Grazia, passo al Sacramento della Cresima dove vedo che Tu, con questo Sacramento, ridoni il coraggio alla tua creatura e le restituisci le forze perdute per renderla invincibile a tutti i nemici ed alle sue stesse passioni, e la metti tra le tue milizie affinché militi per l’acquisto della Patria Celeste.  Su ogni atto di questo Sacramento metto il mio grazie e Ti benedico!, o Spirito Paraclito, mentre Ti vedo ridonare alla tua creatura il tuo bacio amoroso e le prodighi mille carezze esibendoti compagno della sua carriera.  Ma, il mio dolore e perdono scorre subito sui tanti tuoi sospiri amari, o grande Consolatore, quando, in cambio, molte volte Ti senti restituire il bacio del traditore e disprezzare le tue carezze, mentre l’anima fugge dalla tua compagnia!  E quanti tuoi gemiti e quanta attesa per il ritorno della tua creatura, e quante tue voci segrete al cuore a chi fugge da Te!  Ma tutto invano!  Io vengo allora a tenerti compagnia, o Spirito Santo Amore, e metto il mio bacio, il mio ricambio di Ti amo su ogni tuo gemito, e piango insieme a Te per tanta sconoscenza!

E senza fermarmi continuo il mio volo nel Divino Volere per accompagnarti nei tuoi atti, nel Sacramento della Penitenza.  Ma, pur qui, quanta ingratitudine verso di Te, io trovo!  Quanti abusi e profanazioni da parte di chi amministra il Sacramento e da parte di chi lo riceve!  Ed allora, in questo Sacramento io metto il mio bacio su ogni goccia di quel Sangue Divino che si mette in atto sopra il peccatore pentito per scendere sulla sua anima e lavarlo ed abbellirlo e sanarlo e fortificarlo e restituirgli la grazia perduta;  metto il mio grazie sulla tua mano che pone nelle mani del penitente le chiavi del Cielo che il peccato gli aveva strappato;  ricambio col mio bacio ogni bacio pacifico del tuo perdono che Tu metti sulla fronte dell’anima pentita.  Ma, ahi, quanti tuoi gemiti strazianti sento sfuggirti, o Divin Spirito, quando vedi avvicinarsi le anime a questo Sacramento del tuo Amore senza alcun dolore o, forse per abitudine o come per uno sfogo del cuore umano! 

-continua domani-

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RINGRAZIAMENTO DOPO LA S. COMUNIONE INSIEME A GESÙ 2/2

Ed ora, amante Gesù, voglio dirti un’altra parola:  sento nel tuo Volere i gemiti delle anime penanti del Purgatorio, le loro smanie, le ansie che vogliono Te, e le ripetute morti per la tua privazione.  Deh, non nasconderti più, mostra loro la tua bellezza rapitrice ed attirale a Te!  Il tuo sorriso d’amore le renda beate e converta le pene in gioie;  stendi le tue mani per ritrarle da quelle fiamme e al tuo tocco le fiamme resteranno smorzate, le anime purificate, dal pianto passeranno al sorriso eterno e si beeranno in Te.

Un tuo sguardo d’amore Ti prego di dare pure alla tua Chiesa militante;  riunisci tutti i figli intorno al Padre che è il Vicario, il Romano Pontefice;  richiama i fuorviati, confondi i nemici e, racchiusi tutti nel tuo Volere, fa’ che abbiano una sola volontà ed un sol cuore.  Deh, affrettati, comanda e ad un solo tuo cenno le tempeste si sederanno e la Chiesa risplenderà più bella.  O Gesù, Sacerdote Eterno, guarda la tua mistica Vigna, come è diventata deserta di buoni operai!  Tu la mirasti così depauperata tanti secoli prima, quando, passando sospiroso per le vie di Gerusalemme, dicesti:  “La messe veramente è molta, ma gli operai sono pochi;  pregate dunque il Padrone della messe che mandi operai alla sua messe”.  Chi sono questi operai, o Gesù?  Non sono essi che lasciasti per tuoi rappresentanti, i quali hanno da Te la tua stessa potestà di salvare le anime?  Quando Tu istituisti questo Santissimo Sacramento, e Te ne cibasti Tu stesso, non istituisti pure il santo sacerdozio?  Mio Gesù, che castigo terribile, più di ogni altro, è quello quando lasci i popoli privi di sacerdoti secondo il tuo Cuore!  Oh mio Sommo Bene, nel tuo Divino Volere, nella immensità della Volontà tua adorabilissima, io trovo in ogni atomo, in ogni palpito, in ogni istante quel tuo:  ‘Pregate per ottenere sacerdoti numerosi e santi’, ed io Te li domando insieme a Te, alla tua Divina Volontà, e non Ti lascio partire, no, dal mio cuore, se non me li dai ora stesso:  destinali, creali, chiamali, spirando il tuo soffio onnipotente di vocazione irresistibile nel cuore di tanti buoni secolari.  Attirali alla sequela del tuo Eterno Sacerdozio, come attirasti i tuoi cari Apostoli e i tuoi cari discepoli.

Regina, Mamma mia Maria, Sacerdotessa divina, che Ti unisti a Gesù nella Cena nel gran momento della Consacrazione del pane e del vino, e più degnamente che ogni possibile creatura, Lo ricevesti nel tuo Immacolato Cuore, deh, parla Tu a Gesù in questo momento che L’ho nel mio cuore, strappagli Tu sacerdoti innumerevoli e santi per tutta la Santa Chiesa, per tutti i popoli, per tutte le città, operai quali anela e sospira il Cuore SS. di Gesù!  Sì, Egli vuole essere molto pregato, perché molto hanno demeritato i popoli questa grazia grandissima!  Pregalo, o Mamma Divina.  Tu che in ogni epoca hai ottenuto i Santi alla S. Chiesa, ottienili ora più che mai in ogni ceto ecclesiastico ed in ogni ceto anche civile, specialmente negli alti posti sociali, affinché vi siano Gerarchia santa nella Chiesa cattolica, e governi veramente cristiani per la salvezza di tutti e per la massima consolazione del Cuore Sacratissimo di Gesù.

Gesù, mia Vita, la tua Volontà è mia, ed io per poter corrispondere a tutto ciò che hai fatto per me, specie che Ti sei degnato di scendere nel mio cuore, termino col dirti grazie nella tua Volontà, per poter così riempire tutta l’immensità del Cielo e della terra col mio grazie, o Gesù.  Questi grazie siano continue catene che formino tra me e Te l’unione dei nostri cuori, dei nostri affetti.  

Regina Mamma mia, dì Tu un grazie per me a Gesù ed offri per me i ringraziamenti che facesti Tu nel riceverlo.

Mio Gesù, mentre nel tuo Volere ancora Ti ripeto: ‘Ti adoro’, al fine di attirare Cielo e terra intorno a Te, tutti in atto di adorazione, lascia che di nuovo Ti abbracci e Ti stringa forte al mio cuore;  e Tu baciami e stringimi a Te:  Tu rimani in me ed io in Te.

Ti prego ora, Amor mio, di benedirmi ed insieme con me di benedire tutti;  suggella col Tuo Volere la mia mente, le mie labbra, il mio cuore, tutto me stesso, affinché possa anch’io darti atti completi per contentare le tue brame ardenti.  E fa’, o Gesù, che scorrendo la Tua Vita del tutto nella mia, Tu possa trovare in me tutti i compiacimenti e contenti che il tuo amore richiede.  Sei venuto, o Gesù in me, e non ne uscirai più;  Ti darò vita nella mia mente, nel mio sguardo, nella mia parola, in tutto me stesso;  io sarò la veste che Ti coprirà.  Quest’oggi, o Gesù, opereremo insieme, e a bene di tutti ci diffonderemo, occupandoci a formare continue catene d’amore attorno ai cuori, affinché tutti Ti amino e nessuno più Ti offenda.  Sia questo il nostro patto, o Gesù:  di lavorare intorno ai cuori, affinché tutti si salvino.  Nel tuo Volere, o Gesù, niente sfugge, ed io, avendoti ricevuto nella tua stessa Volontà, starò in guardia affinché nessuna anima Ti sfugga.    Gesù, che i tuoi passi dirigano i miei e, mentre calpesto la terra, fa’ che i miei pensieri siano con Te nel Cielo.    Amen.

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RINGRAZIAMENTO dopo la S. COMUNIONE insieme a GESÙ 1/2

Mio dolce Gesù, Ti ho ricevuto nella tua Divina Volontà, unito con la tua Santissima Umanità e Divinità e, Tu dammi il tuo bacio e stendi le tue divine braccia per stringermi a Te;  e giacché hai trovato tutto Te in me, Tu dimmi che mi vuoi bene.  Il mio amore, o Gesù, e il tuo, formino ondate continue che Ti confortino, e Tu corona sempre l’anima mia di nuovo amore per Te. 

Gesù, godi pure dentro al mio cuore il tuo paradiso e, mentre mi stringi al tuo Cuore, tutto tenerezza par che Tu mi dica:  “Figlio, diletto mio, ti amo con amore eterno, infinito, ed avendo trovato in te la mia Umanità, il mio Volere e la mia Divinità, ti amo come amo Me stesso e sento la soddisfazione, il compiacimento che sentii in Me quando comunicai Me stesso!  In te, stando il mio Volere, trovo tutto, né vi è anima che Mi sfugga;  il mio amore trova il suo sfogo completo nel sentirmi ripetere ciò che feci Io”.  

Ed intanto, Amor mio, Gesù, mi baci e mi stringi al tuo Cuore, e silenzioso aspetti volendone il contraccambio.  Mio Gesù, giacché vuoi che Ti imiti, Ti stringo nelle mie braccia e, immergendomi nel tuo Volere, Ti stringo nelle braccia di tutti e, a nome di tutti, il mio cuore nuota nell’immensità del tuo amore.  Sebbene tremante innanzi alla tua Maestà, anch’io Ti ripeto:  “Ti amo, Ti amo, Ti amo con amore immenso, Ti amo con amore eterno, infinito, interminabile”.  In questo tuo Volere ci sono tutte le anime, le presenti e le future, ed io voglio donarti a tutte per darti la gloria, il contento, l’amore, come se tutti Ti avessero ricevuto.  In questo tuo Volere voglio darti riparazione completa per tutti, e fino a che un cuore sulla terra ardirà offenderti, che io ripari il tuo Cuore infuocato, e con le tue fiamme darò a tutti amore, per darti amore per tutti.  Mio Amore, girerò sempre nel tuo Volere per portare al tuo Cuore i pensieri di tutti, gli sguardi, le parole, le opere, i passi, il cuore di tutti per farli convertire da Te tutti in amore, ed io farò la sentinella per riparare tutto.

Senti, o Amor mio, io ho preso la tua Umanità con tutto Te stesso, per poterti ricevere come ricevesti Te stesso e ripetere la tua Comunione.  Unito con la tua Umanità intendo riparare come riparavi Tu tutti i sacrilegi, le irriverenze, le freddezze di tutti i secoli passati, presenti e futuri;  voglio riparare col tuo stesso Cuore tutto ciò che la tua Umanità riparava e chiuderlo al sicuro nel tuo stesso Cuore, per poter racchiudere tutte le creature con tutti i loro difetti, per poterli bruciare col tuo amore e così sarai contento.

Ora Ti prego di prendere la mia umanità, affinché, non potendo Tu più soffrire, perché glorioso, io soffra in vece tua.  In quest’Ostia d’amore la Passione è perenne:  sento e vedo le burla, le bestemmie, i ripetuti colpi di flagelli, i fasci di spine e i chiodi, la lancia;  e Tu, spasimando d’amore, guardi chi vorrebbe sostituire la tua Umanità!  Mio Gesù, son io, eccomi pronto!  Deh, accettami, tienimi sempre con Te nel tuo Volere, affinché nessuna pena mi sfugga, e perciò ora per ora voglio seguire la tua Passione;  in questo Sacramento d’amore Tu vigilami, assistimi e non permettere che mai Ti offenda. 

Nel tuo Volere, o Gesù, Ti adoro;  vorrei polverizzare il mio piccolo essere e diffonderlo nella immensità della tua Volontà, ed unire insieme Cielo e terra, per prostrarli innanzi a Te tutti in atto di adorarti con adorazioni diverse, per darti a nome di tutti adorazione completa.  Vita mia dolcissima, voglio fare proprio ciò che facesti Tu nel comunicarti:  tutti atti completi;  voglio offrire la mia Comunione insieme con Te e come l’offristi Tu a gloria completa del Padre, a riparazione e soddisfazione intiera di tutte le offese, per impetrare che tutti Ti possano ricevere e ciascuno ne tragga una vita divina e per dare la gloria al Padre come se tutti si fossero comunicati.

Vedi, Gesù, stiamo insieme racchiusi nel Cuore della tua e mia dolce Mamma che Ti ama per me, che Ti rivolge tutte le sue attenzioni e affettuose premure, come quando Ti stringeva Bambino fra le sue braccia.  Mamma Regina, che Gesù si senta ancora consolato da Te;  che senta i tuoi baci, le tue carezze, le tue gentilezze;  che dinanzi alle brutture, alle miserie, ai peccati miei e dell’umanità, il suo Cuore SS. sia consolato dal tuo amore.  Ti adoro, Gesù, con le adorazioni profonde della tua SS. Mamma!  Con Lei, adorandoti nella tua Divina Volontà, Ti ringrazio dell’immenso dono che sei per me nell’Eucaristia;  continua a far vita divina in me con la tua Mamma ora che sei nel mio cuore, o Gesù, perché Ti possa abbracciare per l’eternità.

-continua domani-

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PREPARAZIONE ALLA S. COMUNIONE INSIEME ALLA REGINA DEL CIELO

Mamma Celeste, il tuo povero figlio viene sulle tue ginocchia materne per chiederti aiuto e pietà.

Ascolta, Mamma dolcissima:  oggi voglio andare a ricevere Gesù in Sacramento, ma mi vedo così indegno, così pieno di miserie e di freddezza, da sentirmi tremare.  La mia piccola anima è ferita da tante colpe, folte tenebre mi investono...  come potrò andare a Gesù?   Oh, Egli scendendo in me resterà inorridito nel vedere tanti miei peccati!  E se tuttavia il suo Amore Lo costringerà a prendere possesso del mio povero cuore, Egli non sarà felice, né troverà in me le sue gioie divine, perché non si sentirà ricompensato della lunga attesa durante la quale Egli sospirò l’istante in cui potersi congiungere con la misera sua creatura.

Mamma diletta, chi mai potrà prepararmi a compiere una azione così santa, così grande, qual’è quella di ricevere Gesù mio Amore?  A chi potrò affidarmi se non a Te che tanto mi ami e che tanto desideri che il mio Sovrano Gesù non trovi amarezze bensì delizie scendendo in cuor mio?  Perciò, al tuo amore materno mi affido, guardami, Mamma mia, ed abbi compassione di me.  Preparami Tu stessa a ricevere Gesù:  prima che Egli scenda in me visita quest’anima mia, prendila fra le tue mani, col tocco delle tue dita materne sana le ferite delle mie colpe, stendi il Cielo del Volere Divino in me e col tuo sguardo sfolgorante luce, metti in fuga le tenebre.  Non mi dire, Mamma che domando troppo, qui si tratta di ricevere Gesù il meno indegnamente possibile, di fargli piacere e soprattutto di non aggiungere altre amarezze a quelle che purtroppo già soffre.  Perciò abbassa, Ti prego, le tue mani materne fin nel fondo delle mie miserie e della mia freddezza estrema, estirpa questi mali ed al loro posto imprimi l’ordine delle tue sante virtù e del tuo ardente amore.

Mamma dolcissima, Tu che sei la depositaria della vita del mio Sommo Bene Gesù, metti nel mio cuore i suoi ed i tuoi meriti, le sue pene ed i Tuoi dolori, insomma tutto ciò che Vi appartiene, così Egli scendendo in me e trovando il corteggio delle tue e delle sue opere, godrà di una più intensa gioia.  Sentendosi felice Egli rimarrà per sempre in me ed io non resterò mai più privo di Lui.

Mamma Santa, affrettati a prepararmi e a portarmi a Gesù fra le tue braccia, non so andare senza di Te;  perciò accompagnami subito poiché Gesù già mi aspetta e mi chiama.

Gesù eccomi a Te, sono qui con la tua e la mia Mamma, vieni, vieni!   Amen.

 

PRIMA DELLA S. COMUNIONE

Dolcissimo mio Signore, vesti con la tua bellezza la mia anima, affinché Tu giunga ad innamorarti di me.  Stendi in me la tua immensità, la tua profondità, la tua altezza, affinché trovando il tuo stesso Essere in me, possiamo insieme operare divinamente e, diffondendoci in tutti, riunire tutti i cuori in Te.  O Gesù, son debole, perciò, prima che scendi in me vestimi della tua Potenza affinché, con la tua Potenza, possiamo essere insieme potenti sul cuore di tutti, per rapirli tutti a Te.

O mio Gesù, se Tu vieni in me, e non metti Te stesso in me, Ti troverai molto stretto, perciò metti in me l’immensità del tuo Amore, in modo che Tu possa rifare nel mio cuore il lavorìo che fai nel Sacramento, cioè di frecciare tutti i cuori;  e poi metti la tua Giustizia e la tua Misericordia, affinché si bacino insieme, e trovandosi tutte e due abbracciate, la Misericordia plachi la Giustizia, e sulle creature scorrano benefici e misericordie.  Non l’hai detto Tu stesso, o Gesù, che venendo Tu in me, io divento tuo e Tu diventi mio?  Quindi, come potrai Tu operare da quel Dio che sei, se non metti tutto in me?...  La nostra dolce Madre Maria sarà in nostra compagnia e compirà l’opera di coronare la mia anima con tutti i tuoi attributi, e così come scenderai in me, o Gesù, opererai tutto ciò che Tu vuoi.

Gesù, Ti amo con la Tua Volontà!

Vieni Divina Volontà in questa Comunione mia con Te;  vieni, perché io intendo non solo donarti all’anima mia, ma a tutte le anime che non Ti ricevono, per riparare i nostri peccati
e dare gloria al Padre.

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(Al termine della S. Messa:)

SS. Trinità, nella tua Onnipotenza, Sapienza e Bontà, affretta il Regno della tua Divina Volontà e del tuo Amore sulla terra.  Scendi o Volere Supremo e vieni a regnare sulla terra!

O Dio Onnipotente che creasti l’uomo solo perché facesse quel Volere che egli, ingrato, infranse nel ribellarsi a Te, accorri a riannodare il vincolo di questa volontà umana, affinché Cielo e terra restino riannodati in Te.

Regina del Divin Volere rinchiudi la Divina Volontà nell’anima nostra.

 

(SEGUONO ALCUNE ALTRE FORMULE PER FARE LA PREPARAZIONE ED IL RINGRAZIAMENTO ALLA S. COMUNIONE NELLA DIVINA VOLONTÀ).

PREPARAZIONE ALLA S. COMUNIONE INSIEME A GESU’

Cuore mio, Gesù, vieni;  il mio povero cuore non può vivere senza di Te;  i miei palpiti si accelerano, le mie ansie si fanno più ardenti e Ti cercano con ripetuti sospiri.  Vieni, o Gesù, a dar vita a questo mio povero cuore affamato di Te!  Oh, come sospiro il momento di riceverti nel mio petto e di starmene con Te cuore a cuore, abbandonato nelle tue braccia in dolce riposo!  Ah, sì, il mio cuore vicino al tuo si disseterà della sete che lo brucia, si sfamerà della fame che lo tormenta, e rinato a nuova vita, a torrenti gusterà tutti i tuoi contenti;  e se Tu in quest’Ostia d’amore scenderai in me afflitto e contristato dalle offese delle creature, oh, allora ti darò le mie braccia per darti riposo, ed il mio cuore sazio di Te, starà a consolarti e rinfrancarti di tutte le offese.

Vita mia, Gesù, presto vieni, non farmi più aspettare!   Ma, mentre mi appresso, vedo la gran distanza che passa fra me e Te:  il nulla si accinge ad abbracciare il Tutto;  la miseria, la debolezza, la bruttezza:  l’infinita Bellezza che racchiude ricchezze immense, fortezza, onnipotenza, perfezione incomparabile e rapitrice, l’Infinito, l’Immenso, l’Eterno.

Amor mio, io tremo, ma non indietreggio;  Ti voglio e non mi spavento;  il tuo amore mi fa ardito e mi spinge a Te.  Sai, o Gesù, a qualunque costo Ti voglio.  Tu devi supplire a tutto, perché Tu puoi tutto, ed io posso nulla, e chi può, deve supplire a chi non può.  E poi, amabile mio Gesù, non ricordi forse che di tutto ciò che facesti e soffristi me ne facesti dono col ricevere Te stesso nell’istituire questo Sacramento d’amore?  Fu proprio per me che tutto facesti.  La tua SS. Umanità mi apriva le porte per poter ricevere un Dio:  questa tua SS. Umanità Tu me la desti, e la faccio mia, mi trasformo in essa, mi verso in essa con la tua santità, faccio mie le sue pene, le sue opere, i suoi passi, tutte le sue riparazioni, il suo Amore. 

O Gesù, da me solo non posso venire, Tu devi supplirmi in tutto;  ma non sono pago ancora, mi vedo troppo stretto, perciò mi metto nella tua Divinità, ed immergendomi nell’immensità della tua Volontà, mi faccio ardito e Ti prego di vestirmi con la tua bellezza, per poterti rapire continuamente in me, e Tu, innamorato di me, renderai tuo felice soggiorno questo povero mio cuore.  La tua Santità mi adombri, la tua Potenza mi investa, l’immensità del tuo Amore mi inabissi, in modo che non scorga altro che Te, non operi che in Te;  con la tua Potenza sarò potente sul tuo Cuore per impetrare per tutti, e griderò col tuo Sitio continuamente: anime, anime!  e Tu, alla tua Potenza non resisterai e col tuo potere conquisterò tutti i cuori per portarli a Te.  Nuotando nel Tuo Volere, mi getterò ai piedi della tua Giustizia, Le strapperò i flagelli, smorzerò il fuoco che l’accende e La vincolerò alla Misericordia, onde si bacino scambievolmente e, rappacificate, bacino tutte le creature.  Mio Gesù, nel tuo Volere trovo tutto, ed io voglio riceverti in Esso per ripetere la tua Comunione, per darti tutto:  riparazione completa, amore immenso, soddisfazione infinita.  Voglio, o mio Gesù, darti tutto il compenso che Ti diede la tua SS. Umanità, ripetere la tua Comunione e darti la soddisfazione come se un Dio ricevesse un altro Dio.

Regina Mamma, vieni ad assistermi in un’azione così grande quale è quella di ricever Gesù.  Prendimi fra le tue braccia, stringimi al tuo Cuore materno, riscaldami col tuo amore, purificami coi tuoi affetti, umiliami colla tua umiltà, adombrami col velo della tua purità, imprestami i tuoi desideri ardenti e tutto ciò che facevi nel ricevere Gesù.  Angeli e Santi, vestitemi con la vostra luce, fatemi corona, accompagnatemi a Gesù.

Gesù, Tu mi chiami, ed io a Te vengo!...  Vieni, o Gesù mio!...  Vieni!...

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(Adorando Gesù presente in noi sacramentalmente:)

Gesù, Ti amo, per me e per tutti, con la tua Volontà.  
Gesù, Ti adoro, per me e per tutti, con la tua Volontà. 
Gesù, Ti ringrazio, per me e per tutti, con la tua Volontà.  
Gesù, Ti benedico, per me e per tutti, con la tua Volontà.  
Gesù, Ti consolo, per me e per tutti, con la tua Volontà.  
Gesù, Ti riparo, per me e per tutti, con la tua Volontà.  
Gesù, Ti lodo, per me e per tutti, con la tua Volontà.  
Gesù, Ti glorifico, per me e per tutti, con la tua Volontà, con quella stessa gloria che Tu hai da sempre nella tua Eterna, Divina Volontà.

Gesù, mio Bene, ricevendoti nel tuo Volere trovo presenti e come in atto tutti gli atti che Tu facesti nel riceverti Sacramentato, ed io li faccio miei e Te li ripeto, perché Tu possa trovare in me le stesse tue soddisfazioni, preghiere e riparazioni.  Nel tuo Volere voglio tenere compagnia con i miei atti - imprimendovi il mio Ti amo, Ti adoro, Ti ringrazio e Ti benedico - ad ogni atto fatto dalla tua Umanità Santissima nella Volontà Divina.  Voglio, con Te, percorrere tutte le Comunioni delle creature di tutti i tempi, per dare a Te, ed in Te dare al Celeste Padre, l’amore, l’adorazione, la gloria, l’onore, la riparazione, i ringraziamenti, le benedizioni e le lodi, in modo divino, per ciascuna Comunione di creatura;  e voglio unirmi con le Comunioni Sacramentali della nostra Celeste Mamma che, sempre, corse insieme con Te in ogni cuore che Ti riceveva Sacramentato, in tutti i secoli, per difenderti da ogni offesa e ripetere e darti gli stessi atti tuoi. 

Ed io son venuto, o Gesù, a riceverti nella tua Volontà, racchiuso nel Cuore della dolce Mamma, unito con la tua Umanità e la tua Divinità, per rinnovarti tutto il piacere che Tu provasti quando comunicasti Te stesso.  E contenendo Tu in Te tutte le creature, stando tutto Tu in me intendo con Te e con la Madre Regina discendere nel cuore di tutte le creature che Ti ricevono per riceverti in esse e riparare con le stesse riparazioni tue e della Madre SS., che faccio mie, a tutte le Comunioni mal fatte, tutte le profanazioni Eucaristiche, tutte le offese che ricevi in tutti i tabernacoli del mondo.  Voglio riparare al dolore che il tuo adorabile Cuore sente nel trovarsi tra mani indegne e poggiato su lingue impure e mordaci.  Con le tue riparazioni Ti riparo, o dolce mio Bene, per tutti coloro che sono ingiusti, che opprimono, che giudicano in modo iniquo;  Ti riparo per tutte le offese che ricevi da questa nostra generazione che rifiuta Te, suo unico Signore e Dio;  e Ti riparo per i peccati dei tuoi Ministri:  immergi la Chiesa, tua Sposa, nel tuo SS. Sangue e rendila senza macchia, perché sia lo specchio della tua SS. Umanità, a gloria del Divin Padre.

Vita mia, Gesù, chiamo tutte le umane generazioni, chiamo tutte le creature della terra dalla prima all’ultima, a ringraziarti qui con me.  Intendo darti, o dolce mio Amore, il bacio e l’abbraccio di tutti;  ed in Te voglio dare al Padre, la soddisfazione di tutto l’amore che Gli deve ogni uomo, in special modo per quelli che non Lo amano. 

Nella tua Volontà io Ti amo e Ti riparo, o mio Gesù, a nome di tutti, supplicandoti di inventare stratagemmi d’amore intorno ai cuori più duri per convertirli. 

Gesù, depongo ai tuoi piedi l’adorazione, la sudditanza di tutta l’umana famiglia, depongo sul tuo Cuore il bacio di tutti, nelle tue labbra imprimo il mio bacio per suggellare il bacio di tutte le generazioni, con le mie braccia Ti stringo per stringerti con le braccia di tutti, per portarti la gloria di tutti, le opere di tutte le creature.  Ogni passo, ogni respiro, ogni palpito, ogni mio movimento sia fatto nella tua adorabile e Divina Volontà, perché e come se tutti Ti lodassero, Ti chiamassero, Ti benedicessero e Ti ringraziassero;  perché Tu vuoi solo il ringraziamento, l’adorazione e la lode per tutto e per tutti.  Grazie, Gesù, per me e per tutti!

Prendo, o mio Gesù, tutti i beni che sono sparsi nella Volontà Divina e li metto intorno a Te come omaggio di amore e di gloria.  Metto intorno a Te, come doni miei, tutti gli Atti del Fiat della Creazione, della Redenzione e della Santificazione.  Chiedo alla Trinità SS., alla Regina del Cielo, a tutti gli Angeli e Santi ogni Atto loro e Te li offro come omaggi di riconoscente amore.  Mio amabile Gesù, Ti do tutti i tuoi stessi doni;  Ti do tutti gli atti della tua Umanità, tutta la tua Redenzione, tutti i tuoi meriti, tutta la tua Passione, ogni goccia del tuo Sangue, ogni tua piaga, ogni tua spina.  Ti do il tuo Amore per ristorare le Tue amarezze;  Ti do il tuo Cuore per ristorarti delle nostre freddezze, incorrispondenze, ingratitudini e poco amore delle creature;  Ti do le tue armonie per rinfrancarti l’udito dagli assordamenti che ricevi con le bestemmie;  Ti do la tua bellezza per rinfrancarti delle bruttezze delle anime nostre quando ci infanghiamo nella colpa;  Ti do la tua purità per rinfrancarti delle mancanze di rettitudine d’intenzione e del fango e del marciume che vedi in tante anime.  Ti do la tua immensità per rinfrancarti delle volontarie strettezze in cui si mettono le anime;  Ti do il tuo ardore per bruciare tutti i peccati e tutti i cuori, affinché tutti Ti amino e nessuno più Ti offenda;  Ti do tutto ciò che sei Tu per darti soddisfazione infinita, amore eterno, immenso ed infinito.

Mio Gesù, credo nel tuo amore verso di me;  prendo tutto e tutti nella tua Volontà, perché Ti amo;  e voglio amarti, lodarti, glorificarti, ringraziarti, benedirti, ripararti, adorarti, per me e per tutti, nel tuo Divino Volere, per la tua maggiore gloria e per la santificazione universale.

Amen.

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(Allo scambio del gesto di pace:)

Gesù, prendo e faccio mia e do alla tua Chiesa, ai responsabili delle Nazioni, a tutte le famiglie e ad ogni cuore la pace che Tu hai donato ai tuoi Apostoli, nel Cenacolo.  Nella tua Volontà do a questi miei fratelli la tua pace, perché tutti si scambino la tua stessa pace.

 

(Alla S. Comunione:)

Gesù, vengo a fare questa Comunione con le tue stesse intenzioni, come quando Tu, nell’ultima cena, prima di comunicare gli Apostoli comunicasti Te stesso.  Vieni Tu in me Gesù, perché io possa ricevere Te.  Sii Tu stesso a ricevere Te stesso in me, perché solo un Dio è degno di ricevere un altro Dio.  Gesù, vieni in me con le stesse tue disposizioni di quando, nell’ultima tua cena, guardasti tutte le Ostie di tutti i tempi, dalla prima all’ultima;  le guardasti, le rimirasti, le transustanziasti, le assimilasti a Te, e comunicasti Te stesso per dare al Padre la gloria e la riparazione come se tutti si fossero degnamente comunicati.  Anch’io, Gesù, voglio fare ciò che hai fatto Tu:  voglio fare la mia Comunione nella tua Volontà, con le tue stesse intenzioni, per dare Te a tutti e, per ciascuna creatura voglio dare al Padre la soddisfazione e la gloria d’una Vita divina. 

Vieni, o Gesù, in me, e ricevi Te stesso in me, e poi offri questa Comunione a Te per ricevere la soddisfazione e il compenso della tua stessa Vita Sacramentale;  e questa accettala come fatta da me.  Fa’, o Gesù, che nel breve giro degli accidenti dell’Ostia, in cui Tu vieni ad offrirti a me, io racchiuda i palpiti delle creature con tutte le riparazioni che ci vogliono;  e Tu, o Gesù, suggella quei cuori con l’amore e con la riparazione fatta da Te e da essi dovuta, e poi dalla a me e prendila da me come cosa tua.  O Gesù, metti in me la tua Santità:  troverai così in me il tuo Tabernacolo e potrai prendere in me il vero riposo. 

Vieni, Gesù, vieni perché io intendo non solo donarti all’anima mia, ma a tutte le anime che non Ti ricevono, per riparare i nostri peccati e dare gloria al Padre.  Vieni Gesù in me, perché io possa ricevere Te!

E Tu, o Mamma Regina, Tu che possiedi intatta la Divina Volontà, vieni in me a ricevere Gesù col tuo stesso Cuore, con le stesse premure e lo stesso amore materno che dimostravi a Gesù quando, Bambino, lo stringevi tra le tue braccia e lo accarezzavi e baciavi.  E, se nel tuo Volere, o mio dolce Gesù, tutto è mio, allora io vengo a riceverti con l’amore della mia e tua Mamma Regina e Ti bacio con le sue labbra, Ti abbraccio stretto stretto con le sue braccia e prendo Te stando racchiuso nel suo Cuore materno, per darti le sue gioie, le sue delizie, la sua maternità, affinché, racchiuso anche Tu, con me, nel suo Cuore, trovi le dolcezze, la custodia che Ti sa fare la tua Santissima Mamma.

 

(Ricevendo Gesù:)

Gesù, ecco, vengo, racchiuso nel Cuore della Mamma Celeste e da dentro il suo Cuore Ti ricevo, unito con la tua Umanità, la tua Divinità e la tua Volontà.  Voglio che Tu, trovandoti in me nel Cuore della tua Mamma Santissima, Ti trovi circondato da tutti i beni che sono nella Divina Volontà e che hai depositati nel suo Cuore Immacolato. 

Vieni in me, Gesù, vieni a fonderti col mio cuore, perché tutto di me sia fuso in Te, mio amato Signore!

 

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(All’elevazione del Calice:)

O mio Gesù, con le tue stesse adorazioni - che faccio mie e do a tutti questi fratelli - adoro in quel Calice il tuo Preziosissimo Sangue:  fa’ che scenda a purificare le anime nostre, a illuminare le nostre menti, a infiammare i nostri cuori e ad abbattere il nostro volere umano, affinché possiamo risorgere e vivere solo nella tua Volontà Divina.

 

(Dopo la Consacrazione:)

Eterno Padre, nella tua Divina Volontà, Ti offro, per mezzo del Cuore Immacolato di Maria, il Sangue Preziosissimo di Gesù Cristo in riparazione di tutti gli atti di volontà umana fatti dalle creature sin dalla creazione del mondo e di quelli che si ripetono fino alla consumazione dei secoli.  E Tu, mio Gesù, fa’ che tutto ciò che dico e faccio sia una continua consacrazione di Te in me e nelle anime.  Distruggi, o dolce Amor mio, tutto il mio povero essere secondo il peccato e consacra in me, col tuo Volere, tutto Te stesso in ogni atto mio ed io Ti dirò:  ‘Ecco, la mia ostia, o Gesù’, come Tu lo dici a me.  E mi nascondo nella tua Volontà, dove trovo la tua Vita Sacramentale, per pregare, operare e prendere parte a tutto ciò che fai Tu;  ed i Veli Sacramentali siano l’ombra che ci tengano nascosti insieme da renderci inseparabili.  Fa’, o dolce mia Vita, che quando vieni in me ogni mio palpito, ogni mio desiderio, ogni affetto, pensiero, parola, possa sentire la potenza della consacrazione sacramentale, in modo che, consacrato tutto il mio piccolo essere, divenga tante ostie per dare Te alle anime.

 

(Pregando per la Chiesa:)

Padre Santissimo, nella tua Divina Volontà, per Gesù e per Maria SS., fa’ che la Luce del Divin Volere sia vita nella Santa Chiesa, nel Santo Padre il Papa, nei Vescovi, nei Sacerdoti, ed in tutti coloro che ne condividono le responsabilità.  Dona, SS. Trinità, il Pane della Divina Volontà, all’intera umanità.

 

(Pregando per i defunti:)

Immerso nel tuo Divino Volere, o Padre, prendo il suo Potere, l’immensità del suo Amore, il valore immenso delle Pene del tuo Figlio Gesù, ogni goccia del suo Sangue, ogni sua piaga, ogni sua spina, tutti i suoi meriti, tutta la sua Umanità e la sua Divinità con tutte le Qualità Divine;  prendo tutti i beni che sono nella Divina Volontà e prendo pure tutte le pene della Mamma Santissima, i suoi meriti e le sue virtù e riverso tutto sulle anime purganti perché, immerse in questi bagni divini, venga di molto abbreviato il tempo del loro esilio e possano al più presto contemplare il tuo Volto, nella Patria Celeste.

 

(Pregando per i vivi:)

Nella tua Divina Volontà, o Padre, insieme a Gesù abbraccio e faccio mie tutte le opere passate, presenti e future di questi fratelli e di tutti i tuoi figli;  ed entrando in ogni loro atto, interno ed esterno, volontario ed involontario, con Gesù ed in Gesù, offro tutto a Te, o Padre, rifacendo tutto nel tuo Divino Volere e rivestendo e smaltando tutto con gli atti già rifatti da Gesù e da Maria nella tua Divina Volontà;  per la tua maggior gloria e per la santificazione universale.

 

(Al Pater Noster:)

Vieni in noi, Divina Volontà, a pregare la preghiera di Gesù.

Gesù, preghiamo insieme.  Prendo, faccio mie e do a tutti questi fratelli la tua preghiera, la tua bocca, il tuo Cuore e le tue stesse intenzioni.  Voglio pregare insieme a Te, Gesù, nella bocca e nel cuore di ogni creatura perché il Padre senta tanti Gesù che Gli chiedono il Regno della sua Volontà sulla terra come in Cielo. 

E Tu, o Padre, dacci il Pane della tua Volontà, il Pane Eucaristico ed ogni pane - ogni altra cosa - di cui ogni giorno abbiamo bisogno.

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(Alla Preghiera dei fedeli:)

Gesù, entro nel tuo Volere e qui trovo tutte le preghiere della tua Umanità e tutte le preghiere delle creature;  ed io faccio corona con la mia preghiera e con le preghiere di tutti i miei fratelli attorno alle tue, le unisco insieme, le fondo insieme, ne faccio una con la tua ed, uniti a Te, ci presentiamo al Padre con le stesse tue preghiere ed intenzioni:  con Te Gli chiediamo il Regno suo e intendiamo dargli tutta la gloria che Tu Gli dai con la stessa tua preghiera.

 

(All’Offertorio:)

Padre Santo, in quel pane e in quel vino, mentre Ti offro gli atti della mia vita e quelli di tutti i miei fratelli, voglio darti la gloria delle tue stesse opere:  nel tuo Volere, o Padre, tutto Tu mi doni, quindi tutto è mio, ed io, per farti godere delle tue stesse opere, nel tuo Volere Ti porto tutti i tuoi doni.  Ti porto, come mia, tutta la tua Creazione;  Ti porto la vita e la virtù universale dell’atto dell’Adamo innocente;  Ti porto, come miei, tutti gli atti della Regina del Cielo e gli Atti dell’Umanità SS. del mio Redentore Gesù.  Ti porto tutta la ricchezza dei tuoi stessi Atti, o mio Dio Creatore:  voglio che tutto ciò che da Te, dalla tua Volontà Divina è scaturito, da me Ti ritorni.  Voglio vivere ogni mio atto nel tuo Divin Volere, o Padre, per prendere in me Dio e così poter dare Dio a Dio.  Come nell’Umanità SS. di Gesù e nella Vergine Madre Tu hai potuto ritirare in Te ciò che da Te era uscito, così voglio che anche in me Tu possa riprendere Te stesso, o mio Dio. (Cfr. Vol. 23 - 12.2.1928 + Vol. 24 - 12.8.1928)

Benedetto nei secoli, sei Tu, Signore, nella tua Eterna, Divina Volontà.

 

(Al Prefazio e ‘Sanctus’:)

Maestà Suprema Ti ringrazio, Ti lodo, Ti glorifico e Ti benedico con gli stessi ringraziamenti, la stessa lode, gloria e benedizioni della SS. Umanità di Gesù;  e quella stessa lode e gloria le metto pure sul labbro di tutti i fratelli presenti e di ogni uomo, perché da ogni bocca di creatura Tu abbia gloria e benedizioni divine.

 

(Alla Consacrazione:)

O Gesù, brucia l’olocausto della mia misera volontà e di tutte le volontà umane nel fuoco di infinito calore della tua Divina Volontà. 

O dolce mio Redentore Gesù che in quest’ora transustanziasti Te stesso nel pane e nel vino, fa’ che in ogni momento della mia vita si ripeta in me la consacrazione di Te stesso, affinché io diventi la tua piccola Ostia vivente.

Gesù, nella tua Volontà prendo ogni atto della mia vita ed ogni particella del mio corpo e prendo ogni atto di questo sacerdote ed ogni particella del suo corpo e così anche di tutti questi fratelli ed unisco e fondo tutto con ogni particella del tuo Corpo ed ogni atto della tua SS. Umanità, perché tutti possiamo essere con Te consacrati tuo Corpo, offerto in Sacrificio per noi, per la gloria del Padre.

 

(All’elevazione dell’Ostia:)

O mio Gesù, adoro in quest’Ostia il tuo Sacratissimo Corpo che fu crocifisso a causa della nostra volontà umana sul Calvario;  e Ti adoro con le tue stesse adorazioni, che faccio mie e do a tutti questi fratelli, perché Tu abbia da tutti noi le tue stesse adorazioni divine.

 

(Alla Consacrazione del vino:)

Gesù, nella tua Volontà prendo ogni goccia del mio sangue ed ogni mia pena e sofferenza, e prendo ogni goccia di sangue ed ogni pena e sofferenza del sacerdote e di tutti questi fratelli, e le fondo con ogni goccia del tuo Sangue ed ogni tua pena e sofferenza, perché possiamo tutti con Te ed in Te essere consacrati Calice di Salvezza in remissione dei nostri peccati e possiamo, con Te, fare dinanzi al Padre tutte quelle funzioni di riparazione, soddisfazione e gloria che Tu Gli fai per tutti gli uomini di tutti i tempi.

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(All’inizio della S. Messa:)

Gesù, partecipo a questa S. Messa nella Tua adorabile e Divina Volontà;  e siccome la Tua adorabile e Divina Volontà moltiplica gli atti all’infinito, intendo darti tutta la soddisfazione come se tutti partecipassero al Divin Sacrificio nella tua Divina Volontà, e per ottenere per tutti frutti di perdono, di salvezza e di santificazione nel tuo Volere.

Gesù, mi fondo in Te e, prendendo come miei tutti gli atti della tua SS. Umanità quando, nell’ultima tua cena, istituisti il SS. Sacramento Eucaristico, intendo partecipare a questo Santo Sacrificio Eucaristico con le tue stesse intenzioni, per fare insieme a Te, davanti al Padre, tutte quelle funzioni che Tu Gli fai:  di riparazione, di soddisfazione, di restituzione di gloria, a nome di tutte le creature di tutti i tempi.

 

(All’Atto penitenziale:)

Gesù, prendo il tuo dolore ed il tuo perdono, che sono sospesi nella tua Volontà in attesa di chi li voglia prendere e, rinunciando a tutto ciò che in me è stato vissuto solo con volontà umana - con tutte le debolezze, miserie e peccati dell’umana volontà - Ti chiedo di presentare Tu al Padre tutti i miei atti e gli atti di tutti i miei fratelli sostituendoli con quegli atti che Tu, nella tua Umanità, hai fatto per me e per tutte le creature nella tua Divina Volontà.

 

(Al ‘Gloria’:)

Prendo e faccio mia e la do anche a tutti i miei fratelli quella stessa gloria che Tu, Gesù, hai dato al Padre per tutti noi, nella tua SS. Umanità, e prendo pure, facendola mia, tutta la gloria che è sparsa nella Volontà Divina, perché da ogni labbro e da ogni cuore di creatura salga alla Maestà Suprema tutta la gloria che Le è dovuta.

 

(Alla Liturgia della Parola:)

Vieni, Divina Volontà, a leggere in me.

Gesù, entro nella tua Volontà e, prendendo la tua mente, la tua lingua e la tua voce, le do a questo fratello (oppure:  al sacerdote) che sta proclamando la tua Divina Parola, perché dia alla Maestà Suprema tutta la gloria e l’amore che Le hai dato Tu quando, nella sinagoga, leggevi le Sacre Scritture.

 

(Ascoltando le Sacre Scritture:)

Vieni, Divina Volontà, ad ascoltare in me.

Gesù, ascolto la Divina Parola nella tua Volontà, con le tue stesse orecchie e la tua stessa attenzione, che faccio mie e le do anche a tutti i fratelli che stanno ascoltando, per dare al Padre la stessa attenzione, la stessa gloria e la stessa risposta d’amore che Tu Gli dai ad ogni sua Parola.

 

(All’Omelia:)

Gesù, nella tua Volontà prendo i pensieri e le parole che Tu hai già preparate per questo sacerdote e le metto nella sua mente, nel suo cuore e nella sua bocca, perché egli possa comunicare ai fratelli solo e tutta la Verità divina e l’Amore che il Padre ci vuole donare come vita.

 

(Al Credo:)

Amor mio, Gesù, entro nel tuo Volere e intendo con questo Credo rifare, riparare tutti gli atti di Fede che non hanno fatto le creature, tutte le miscredenze e dare l'adorazione dovuta a Dio come Creatore.

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BENEDIZIONE  NELLA DIVINA VOLONTA’

Nella Divina Volontà:  nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.  Amen.

( N N … )  Ti voglio benedire con la stessa benedizione con cui Gesù benedisse la sua Madre Santissima prima di iniziare la sua Passione.  Quindi, per mezzo e intercessione della Beata sempre Vergine Maria, Madre e Regina della Divina Volontà, ti benedico per imprimere in te il triplice suggello delle Tre Divine Persone, affinché tu risorga dal tuo decadimento per vivere nel Divin Volere.

Questa benedizione, nel nome del Padre, comunichi ed imprima nella tua volontà il suggello della sua Potenza, restituendola sovrana di tutto;  nel nome del Figlio Gesù comunichi ed imprima nel tuo intelletto il suggello della sua Sapienza;  e nel nome dello Spirito Santo comunichi ed imprima nella tua memoria il suggello del suo Amore.

Ti siano restituite le forze dell’anima e del corpo.  Sii risanato da ogni infermità spirituale e corporale, ed arricchita ed abbellita di ogni bene e virtù la tua anima.  

E per circondarti di difesa contro il demonio, il mondo e la carne, insieme con Gesù benedico tutte le cose da Lui create, affinché tu le riceva tutte benedette da Lui.  Ti benedico la luce, l’aria, l’acqua, il fuoco, il cibo, tutto, affinché resti come inabissato e coperto con queste benedizioni.

Insieme con Gesù ti benedico il cuore, la mente, gli occhi, le orecchie, il naso, la bocca, le mani, i piedi, il corpo, le viscere, il respiro, il moto, tutto. 

Ti benedico per aiutarti, ti benedico per difenderti, ti benedico per perdonarti, ti benedico per liberarti da ogni male, ti benedico per consolarti, ti benedico per farti santo.  

( N N … )  Ti benedico, dunque, nella Divina Volontà, nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.   Amen. (Cfr. Vol. 14° = 6.7.1922  e  Vol. 12° = 28.11.1920)

 

Alla  Santa  MESSA

(Entrando in chiesa:)

Vengo a visitarti, o Gesù, nella tua Volontà, per farti trovare in me l’ospitalità, il tuo tabernacolo, la tua pisside.

Prega in me, o Gesù, ed io offro a Te questa mia preghiera fatta nella Tua Volontà, per soddisfare alle preghiere di tutti e per dare al Padre la gloria che dovrebbero dargli tutte le creature.

 

(Ricordando il Santo del giorno:)

Prendo, nel Voler Divino, tutti i sacrifici, le preghiere e gli atti buoni fatti dal Santo (N.N.) che oggi ricordiamo  (oppure:  gli atti di Maria SS.  o  gli atti del nostro SS. Redentore Gesù)  e li offro a Te, come miei, o Maestà Suprema, in omaggio di gloria, per glorificare maggiormente l’Eterno Volere - che è primo Attore di ogni atto buono - e per raddoppiare la gloria del Santo e duplicare il bene a beneficio di tutte le creature;  e Te li offro con lo scopo d’impetrare il Regno della Divina Volontà sulla terra.  E, nella tua Volontà, intendo offrire al Santo  (N.N.)  (la S. Comunione e)  tutti i beni che sono nella Volontà Divina, per sua gloria accidentale.

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RINGRAZIAMENTO  DOPO  LA CONFESSIONE

Grazie Ti rendo, Crocifisso mio Bene, per l’immenso beneficio che mi procurasti mediante questa S. Confessione.  Io sento che Tu mi ripeti ancora una volta:  “Figlio, ti perdono, ma non peccare mai più;  non riaprire le mie piaghe, non lasciare entrare più il nemico nell’anima tua.  Oh, quante volte col peccato Mi scacciasti dal tuo cuore!  Restituiscimi ora il mio posto, sii fermo e costante e non offendermi più”.

Mio Gesù, io propongo e prometto nel modo più energico ed assoluto di non mai più peccare.  Ti assicuro che preferisco morire piuttosto che offenderti di nuovo.

Mamma Celeste, vieni anche Tu a ringraziare per me il mio Gesù.  Tu sai quanto il mio cuore sia arido e quanto incapace sia la mia lingua di parlare degnamente col mio Dio;  supplisci Tu alla mia incapacità:  il tuo Cuore palpiti per Lui in vece mia e sciolga per me l’inno di ringraziamento.  Gesù m’ha concesso il suo perdono e Tu, Mamma mia, confermalo nella mia anima con la tua materna benedizione.   Amen.

 

La  SODDISFAZIONE  o  Penitenza

Gesù, mio Redentore, Ti prego di cedermi l’esercizio della tua santa mente per riparare, con le riparazioni dei tuoi pensieri, tutto il male che io e tutti i miei fratelli abbiamo fatto con i pensieri, e per soddisfare a tutto il bene che avremmo dovuto fare con i pensieri e non abbiamo fatto.  Gesù mio, Ti chiedo l’esercizio dei tuoi santi occhi per riparare tutto il male che io e i miei fratelli abbiamo fatto con la vista e per soddisfare, con le soddisfazioni dei tuoi occhi, a tutto il bene che avremmo dovuto fare con gli occhi e non abbiamo fatto.  Ti chiedo l’esercizio della tua bocca per riparare, con le riparazioni della tua lingua, a tutto il male che abbiamo fatto con le parole, e per soddisfare, con le tue soddisfazioni, a tutto il bene che avremmo dovuto fare con le parole e non abbiamo fatto.  Ti chiedo l’esercizio delle tue mani per riparare con le riparazioni delle opere delle tue mani alle opere sbagliate mie e dei miei fratelli e per soddisfare a tutto il bene che avremmo dovuto fare con le mani e non abbiamo fatto… (e così per ogni altro atto interno ed esterno: piedi/ passiCuore/ affetti, sentimentipreghiereintenzioni)   (Cfr. Vol. 4 - 3.9.1902)

 

Fiat!!!  Il divin segreto per conoscere se fate sempre la Divina Volontà è volerla conoscere e guardare in ogni cosa, perché tutte le cose si vogliono dare l’onore, il vanto di essere le portatrici della Divina Volontà.  Quindi, chi La vuol fare La trova in ogni cosa, La bacia, L’abbraccia e si alimenta continuamente, e La prega di non lasciarlo, per far sì che tutto si trasmuti in Volontà Divina. (Luisa Piccarreta)

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RASSEGNA DELLE PROPRIE MISERIE SPIRITUALI NELLA VOLONTA’ DI DIO

Mio Gesù, questa povera creatura non può stare senza venire continuamente a Te, e mentre vengo, par che io senta in me miserie, freddezze, tenebre e debolezze, ma le porto a Te per fartene rassegna;  e Tu, o mio Gesù, guarda nelle pene che queste miserie mi apportano ciò che io posso darti;  io Ti presenterò le tenebre dell’anima, affinché mi dia in cambio la luce;  le freddezze, affinché le scambi in amore;  le debolezze, affinché mi metta lo scambio della forza.  Non sei Tu forse geloso perché vuoi tutto per Te?  Ma sai, o Gesù, non mi basta far lo scambio, ma voglio riversare tutte le mie pene nella tua SS. Volontà, affinché si innalzino verso il Cielo e glorifichino Te divinamente, e poi si riversino su tutte le creature affinché tutte le mie piccole pene portino luce, fortezza ed amore, e queste, o Gesù, formando dolce catena di amore tra il tuo Cuore e il mio e tra tutte le creature, possano restar legate ed avvinte nella dolce catena dell’Amore.   Mio Gesù, aprimi il cuore e chiuditi in esso in modo da sentire più la tua Vita che la mia.  A Te il mio palpito fuso nel Tuo che sempre dice:  “Ti amo, Ti amo!”   Mio Gesù, a Te il mio cuore, vieni, aprilo ed in esso chiudi il tuo Cuore, affinché Esso regni, domini, comandi.

 

IL SACRAMENTO DELLA PENITENZA NELLA DIVINA VOLONTÀ

Gesù, imprimo il mio Ti amo con il tuo ti amo nel Sacramento della Penitenza, affinché l’anima trovi morte al peccato e vita alla grazia;  e per il dolore dei miei peccati, Padre, Ti offro lo stesso dolore di Gesù che sudò Sangue nell’Orto, per i miei peccati. (Cfr. Vol. 1)

 

PREPARAZIONE  ALLA  CONFESSIONE

Gesù, Amor mio, Tu avesti un dolore speciale per ciascun peccato mio e dei miei fratelli, e sopra il tuo dolore pendeva il perdono a noi peccatori.  Io voglio girare nella tua Volontà per far compagnia al tuo dolore ed al tuo perdono, che sono sospesi  nella tua Volontà in attesa di creatura che voglia prenderli.  Voglio prendere e far mio il tuo dolore e, unendolo al mio, voglio accogliere il perdono che Tu mi doni.  E il tuo dolore e perdono li do anche a tutte le creature che si accostano a questo Sacramento di Penitenza, perché Tu possa trovare in tutti il tuo stesso dolore e perdono.  (Cfr. Vol. 18 - 21.10.1925)

E con il tuo dolore, prendo il tuo Cuore, le tue intenzioni, i tuoi pensieri e la tua voce e le parole che Tu hai già preparate per me, per presentare al sacerdote le mie colpe nella chiarezza della tua Verità.  Prendo pure, nella tua Volontà, le parole che Tu hai già preparate e che vuoi che il sacerdote mi rivolga e le metto nella sua mente e sulla sua bocca.  Così pure metto la sua mano nella tua, perché sia la tua stessa mano ad assolvermi.

Mio Gesù, eccomi prostrato ai tuoi piedi;  io provo il bisogno estremo di venire fra le tue braccia paterne, come figlio al Padre suo.  Guardami ed abbi pietà di me!  Mi sento coperto di molte colpe;  piaghe profonde sfigurano la povera anima mia...

Mamma Celeste, vieni anche Tu in mio aiuto e vedi di quante piaghe si è coperta la povera anima mia;  Tu che sei la Mamma mia, coprile col tuo manto e conducimi Tu stessa contrito e umiliato ai piedi del Sacerdote per confessare tutte le mie colpe, ed ottienimi da Gesù il perdono.

 

ATTO di  DOLORE  nel DIVIN VOLERE

Dio mio, perdonami.  Io ebbi l’ardire di offenderti e di rivoltarmi contro di Te, nel medesimo istante in cui Tu mi amavi!  Mi pento con tutto il cuore di averti offeso;  Ti prego, Ti supplico di concedermi il tuo rammarico, affinché io mi dolga con quello stesso dolore con cui Tu Ti dolesti per i miei peccati;  dolore che fu tanto grande ed intenso da farti sudare vivo Sangue nell’Orto degli ulivi.

Mamma Celeste, ottienimi dal tuo e mio Gesù il sospirato perdono.  Io propongo e prometto nel modo più energico ed assoluto di non peccare mai più.   Amen.

  “Mio Dio, mi pento e mi dolgo con tutto il TUO CUORE...”

Mio Gesù, ricevo nella tua Divina Volontà l’assoluzione sacramentale che Tu mi doni attraverso il sacerdote, tuo ministro.