PREGHIERE- 7  VOGLIO VIVERE NEL TUO DIVINO VOLERE ...vi aspetto su Facebook.

Pio  Pellegrinaggio dell’anima nell’operato della Divina  Volontà

DICIANNOVESIMA  ORA

L’anima segue Gesù nell’entrata in Gerusalemme e Gli chiede la vittoria della Volontà Divina sull’umana. Lo segue poi nell’istituzione dei Sacramenti.

Amante Celeste, il mio Ti amo Ti segue nell’entrata trionfante che facesti in Gerusalemme;  io lo imprimo ovunque:  sui rami delle palme, sui mantelli che vengono gettati ai tuoi piedi, sulle grida di Evviva! con cui Ti accolgono le turbe.

Mio Re Divino, il tuo aspetto di conquistatore vittorioso pare volermi dare la lieta novella che presto giungerà il Regno del tuo FIAT Divino sulla terra.  A tale scopo io non Ti lascerò, non mi stancherò di seguirti coi miei Ti amo fino a tanto che Tu stesso non mi prometterai il suo felice avvento.

Ma già mi sembra sentirmi sussurrare da Te all’orecchio:  “O anima, seguimi, il mio Amore sente il bisogno della tua compagnia;  i miei nemici, invidiosi delle grida di evviva delle turbe, cercano di togliermi la vita e perciò Io prima di morire, voglio istituire il Sacramento dell’Eucaristia, per lasciare un ultimo ricordo dell’intenso amore che nutro per i figli miei e per poter far vita perenne in mezzo a loro.  Approfitta di questo mio dono per chiedermi senza intermissione il mio FIAT Divino!”

Amor mio, io mi stringo a Te per mettere il mio Ti amo in ognuno dei Sacramenti che istituisci.  Lo depongo in ogni Battesimo che si amministra per chiederti, in virtù di esso, di concedere il FIAT Divino a ciascun battezzato.  Te lo ripeto nel Sacramento della Cresima, per invocare la vittoria della tua Divina Volontà in ogni cresimando.  Questo mio Ti amo lo suggello ancora nel Sacramento dell’Estrema Unzione per ottenere che ogni morente compia l’ultimo atto della sua vita nella tua Divina Volontà.  Lo imprimo nel Sacramento dell'Ordine Sacro, per chiederti Sacerdoti che siano conformi al tuo Volere, i quali posseggano ed estendano il tuo Santo Regno. 

Il mio Ti amo s’imprime nel Sacramento del Matrimonio, per domandarti famiglie formate alla scuola del tuo FIAT Divino.  S’introduce nel Sacramento della Penitenza, per pregarti di dare in ogni confessione di fedeli, morte al peccato e vita alla tua Divina Volontà. 

Salvator mio Gesù, io voglio che il mio Ti amo non Ti abbandoni giammai e sia eterno con Te, perciò lo lascio col mio Ti adoro, Ti benedico, Ti ringrazio, in ogni Ostia Sacramentale, in ogni lacrima segreta che versi per ciascuna particola consacrata, in ogni offesa che ricevi ed in ciascuna riparazione che compi, per domandare con Te che il Regno della tua Divina Volontà domini come in Cielo così in terra.

Mio Arciere Celeste, ferisci da ogni Tabernacolo le umane volontà, stendi su di esse le tue catene d’amore, usa tutti i tuoi stratagemmi amorosi per vincerle, poscia dacci in cambio il tuo Volere, affinché Esso sia uno col nostro, come in Cielo così in terra. 

VENTESIMA  ORA

L’anima segue Gesù nel Getsemani e nelle pene della sua Passione.

Mio afflitto Gesù, ora che Ti lasciasti nel Sacramento dell’Eucaristia, onde poter scendere in ciascun cuore, metterti a disposizione delle tue creature e dir loro:  “Non vi lascio, resto con voi tutti per poter formare il Regno della mia Divina Volontà in mezzo a voi, miei figli”, il tuo Amore si sente appagato e quindi Tu entri generosamente nel mare della tua Passione.

Già vedo che i tuoi passi s’indirizzano verso l’Orto del Getsemani e che Tu Ti prostri a terra e preghi;  nel frattempo il tuo respiro diviene grave:  Tu Ti affanni, sospiri, agonizzi e sudi Sangue!  Tutto Ti si fa dinanzi:  i peccati degli uomini, le pene della tua Passione, ciascuna delle quali porta l’impronta infame dell’arma micidiale dell’umana volontà che guerreggia un Dio. 

Mio agonizzante Gesù, il mio povero cuore non regge nel vederti caduto a terra e bagnato del tuo proprio Sangue:  in virtù di questo tuo martirio così cruento Ti chiedo che la tua Divina Volontà estenda il suo Regno sulla terra e, con le sue mani divine, dia morte all’umano volere, occupando il proprio posto vitale in ogni cuore.   Mio Gesù, io voglio recarti sollievo facendo scorrere il mio Ti amo, Ti adoro, Ti benedico, in ogni goccia di Sangue che versi, in ogni tua pena, affanno e sospiro;  col mio Ti amo vorrei formarti altissime nubi che occultassero alla tua vista inorridita lo spettacolo orrendo di tanti peccati.  O Gesù, se il tuo Voler Divino regnasse, Tu non Ti troveresti in tante pene, né soffriresti una agonia sì straziante;  perciò assicurami che il trionfo della tua Volontà Divina non si farà più attendere a lungo!

Mio penante Gesù, i tuoi nemici sono già nell’Orto;  essi Ti legano con funi e catene, Ti calpestano coi piedi, Ti trascinano, Ti portano di tribunale in tribunale.  Mio Amore, io Ti seguo passo passo per suggellare tutte le tue pene col mio Ti amo e per chiederti che colle stesse funi e catene con cui sei avvinto, Tu voglia legare la nostra volontà ribelle, affinché essa non si opponga più alla tua Divina, ma la faccia anzi regnare.

Mio Gesù, i tuoi nemici non si danno pace, Ti colmano di pene, Ti coprono di sputi, Ti accusano come malfattore e, dopo di averti condannato a morte, Ti mettono in carcere.  Mio prigioniero Gesù, io non Ti lascio;  il mio Ti amo investe quegli schifosi sputi affinché Tu non senta la nausea, ma trovi in essi soltanto la dolcezza del mio amore;  io voglio ricoprirti col mio Ti amo, affinché esso Ti protegga da tutti gli insulti che Ti si arreca, raddolcisca le tue pene e si trasformi in arma di difesa che ponga in fuga i tuoi nemici.   Il mio Ti amo Ti serva di luce nella scura prigione in cui Ti cacciano, Ti tenga compagnia e T’induca a liberarci dalla prigionia della nostra volontà per renderci figli del FIAT tuo Divino.

Mio tormentato Gesù, i tuoi nemici Ti sprigionano nel barbaro intento di riserbarti pene maggiori e di farti morire;  trascinandoti, essi Ti conducono a vari tribunali, da Pilato ad Erode, il quale burlandoti, giunge persino a farti vestire da pazzo causandoti pene inaudite.   Quanto soffri, Amor mio!…  Col mio Ti amo voglio formare una veste di luce che abbagli ed umili i tuoi nemici, persuadendoli a non più tormentarti, ma a riconoscerti per loro Re.  E Tu usaci la misericordia di guarirci dalla pazzia in cui ci mette l’umano volere, pazzia che ci fa perdere la ragione del vero bene, perché ci impedisce di compiere la tua Divina Volontà.

 

Ventunesima  Ora

L’anima continua a seguire Gesù nelle pene della sua Passione.

Mio tormentato Gesù, ecco che Ti conducono nuovamente a Pilato!  Ivi nuove pene Ti aspettano.  Dopo di averti condannato alla fustigazione Ti spogliano delle tue vesti e Ti legano ad una colonna per flagellarti barbaramente.  Io abbraccio i tuoi piedi divini e fo risuonare in ogni colpo che ricevi il mio Ti amo;  ad ogni brandello di carne che Ti strappano, ad ogni piaga che si forma nel tuo corpo, voglio gridare il mio Ti amo, per implorare che Tu ci spogli della veste dell’umana volontà e ci copra con quella del Divin Volere.

Mio flagellato Gesù, già sei irriconoscibile, il mio cuore non regge a tanto strazio, eppure i tuoi nemici non sono contenti ancora!  Io vorrei metterti in salvo coi miei Ti amo, Ti adoro, Ti benedico, Ti ringrazio, vorrei strapparti da quelle mani inique!

Lungi dall’aver pietà di Te, i carnefici infami Ti coronano di spine, Ti coprono di lacera porpora e, trattandoti da re di burla, Ti pongono una canna in mano!

Mio Gesù, Vita mia, il mio Ti amo imperli ogni spina che trafigge la tua testa ed addolcisca il tuo spasimo atroce.  E Tu, da parte tua, toglici la corona di burla con cui ci coronò l’umano volere, spogliaci della sua lacera porpora e toglici di mano la canna di tante opere vuote.  Donaci la corona del tuo Voler Divino, concedici la sua porpora regale, che ci rende tuoi veri figli e fa’ che lo scettro del comando del tuo FIAT regga e domini le anime nostre.

Mio Re Gesù, il mio Ti amo penetra nell’urlo della plebe ebbra di sangue e Ti manifesta il mio amore nell’istante in cui al tuo orecchio risuona l’ingiusta condanna di morte:  “Crucifige, crucifige!”.  Anch’io farò sentire forte il mio grido e porrò il mio Ti amo in ciascuna voce, sul labbro di tutte le creature.  O Gesù, sia crocifissa l’umana volontà e regni la Tua!  Per il dolore che soffristi nell’essere condannato a morte, liberaci dalla morte a cui le anime condannano il tuo FIAT, fa’ che la nostra volontà muoia a sé stessa e che il tuo Voler Divino risorga dominante e formi il suo Regno in tutti gli atti nostri.

 

Ventiduesima  Ora

L’anima segue Gesù al Calvario;  considera le sue pene strazianti e Lo prega che la sua Divina Volontà trionfi in mezzo alle creature.

Amor mio, il mio cuore non mi regge!…  Appena vedi presentarti la Croce Tu l’abbracci e Te la carichi sopra le spalle.  O Gesù, voglio coprire tutta la tua Croce coi miei Ti amo, Ti adoro, Ti benedico e chiederti che, in virtù di essa, tutte le tue pene portino alle creature la virtù del tuo FIAT e le dispongano a ricevere il suo dominio.  Voglio gridare in ogni pena che soffri, in ogni goccia del tuo Sangue, in ogni caduta, in ogni strappo dei tuoi insanguinati capelli, in ogni spinta che ricevi:  “Venga, venga il Regno del Tuo Volere!”.

Mio spasimante Gesù, Tu giungi calpestato e trascinato sino al monte Calvario.  Già Ti spogliano delle tue vesti, Ti stendono sulla Croce e con spasimi inauditi Ti crocifiggono.  Il mio Ti amo scorre sopra le tue membra straziate, nelle tue ossa slogate, nelle trafitture dei tuoi chiodi;  imprimendo il mio Ti amo in tutte le tue pene, Ti chiedo, o Amor mio, di spogliarci di tutto ciò che impedisce alla tua Divina Volontà di regnare nei nostri cuori.

Mio crocifisso Gesù, Tu spasimi, agonizzi sulla Croce.  Il mio Ti amo suggelli i tuoi spasimi, le strette dolorose del tuo Cuore, le fiamme che lo divorano;  esso Ti sia di refrigerio, smorzi la tua sete ardente e suggelli tutte le parole che pronunziasti sulla Croce. 

Ricevendo nel mio Ti amo l’ultimo tuo respiro, Ti supplico, per le pene strazianti che soffristi sulla Croce, di darci un ardente desiderio di vivere nella tua Divina Volontà.  

Con la tua morte dona la morte al nostro volere e vita al tuo FIAT in tutti i cuori, affinché Esso trionfante e vittorioso si stenda su tutto il genere umano e regni come in Cielo così in terra.

 

 Ventitreesima  Ora

L’anima si chiude nel sepolcro con Gesù per seppellire la sua volontà con Lui;  scende poi nel Limbo e chiede, con tutti i Santi, il Regno della Divina Volontà.

Amor mio, sei già morto!  Oh, come anch’io vorrei morire con Te!  Ma questo, purtroppo, non mi è concesso e quindi:  “FIAT! FIAT!…”  Io voglio riceverti nelle mie braccia per chiudere la tua SS. Umanità nel mio Ti amo così Essa non vedrà che il mio Ti amo, non sentirà che il mio Ti amo, non verrà a contatto che col mio Ti amo!  Questo mio Ti amo seguito dal mio Ti adoro, Ti benedico, Ti ringrazio, non Ti abbandonerà un istante!

Morto mio Gesù, io voglio offrirti una sepoltura degna di Te!  Col mio Ti amo Ti chiedo di seppellire la nostra volontà umana, in maniera che essa non abbia mai più possibilità di ritornare a vita.

Sempre accompagnandoti col mio Ti amo, Ti seguo insieme alla tua e mia dolce Mamma nel Limbo.  Oh, scena commovente!…  In questo santo luogo vi è il nostro primo padre Adamo, c’è Abramo, vi sono tutti i Patriarchi, i Profeti nonché il caro S. Giuseppe e tutto il popolo buono dell’Antico Testamento.  Quelle sante anime, vedendoti gioiscono di una gioia indicibile e prostrandosi ai tuoi santi piedi Ti adorano, Ti amano, Ti ringraziano.  Pare tuttavia che la loro festa non sia completa, poiché tutti insieme Ti dicono: 

“Dolce Salvatore, noi Ti rendiamo grazie di quanto facesti e soffristi per nostro amore!  Ora però che ci hai redenti, compi l’opera tua:  fa’ che la tua Volontà Divina regni come in Cielo così in terra!”