21-7-'17 PREGHIERE- 7  VOGLIO VIVERE NEL TUO DIVINO VOLERE

Pio  Pellegrinaggio dell’anima nell’operato della Divina  Volontà

SETTIMA  ORA

L’anima si tuffa nei mari di luce, di santità della Mamma Celeste, ed insieme a Lei prega che venga il Regno della Divina Volontà sulla terra.

Triade SS., Padre, Figlio e Spirito Santo, io sento il vostro Amore traboccare in me;  vedo con somma gioia che state deponendo il vostro manto di Giustizia e, atteggiandovi a nuova festa, forse ancor maggiore di quella che aveste nella creazione dell’uomo, mettete fuori mari di Potenza, di Sapienza, d’Amore, di Bellezza indescrivibile.  Accentrando tutti insieme questi oceani, Voi chiamate dal fondo loro, in virtù della vostra Parola onnipotente, la vita della piccola Regina e la create così pura, senza macchia e tanto ricca di beltà, da rapire la vostra stessa Divinità.

Al Concepimento di questa Immacolata Sovrana le feste si aprono tra il Cielo e la terra, la Creazione tutta gioisce e festeggia la sua Regina.  Anch’io piego le mie ginocchia innanzi a Colei che è l’oggetto delle compiacenze del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo ed invito il cielo, il sole, il vento, la Creazione tutta, gli Angeli, ogni essere umano ad inneggiare con me alla piccola Regina appena concepita ed a riconoscerla per Signora, per Madre, per la più eletta fra tutte le creature.

Mamma mia, vedi:  ognuno indirizza a Te il suo cuore, i suoi sguardi;  la nostra sorte sta nelle tue mani, perciò in questo primo atto del tuo Concepimento diamo tutti insieme l’assalto al nostro Padre Celeste e gridiamo:  “Venga il Regno della Divina Volontà sulla terra!”   Mamma Santa, presentaci Tu a Dio ed Egli si sentirà vinto vedendo che tutte le creature strette a Te d’intorno, dicono con Te:  “Venga il Regno del FIAT Divino!”

Sì, o Divine Persone, Voi non fate altro che riversare continuamente Amore sulla neonata Regina, né mai cessate di concederle nuove grazie per rendere i suoi mari sempre più estesi, interminabili.  In questa Celeste Creatura Voi vedete Colei che tutto Vi deve dare, che di tutto Vi deve risarcire, Colei che Vi deve restituire completa la gloria della Creazione;  perciò subito le manifestate la storia dell’uomo decaduto e il vostro dolore, la vostra adorabile Volontà respinta dalle creature.  Mentre Voi tutto Le affidate, Essa generosamente Vi fa dono del proprio volere e Vi giura di non volerlo riconoscere.  Tuffandosi poi nel vostro FIAT, Ella lo sceglie per sua propria vita, Gli dà il dominio su Sé stessa e in tal modo forma nella sua anima il Regno del Divin Volere.  Ed ecco, già sento echeggiare il suo continuo ritornello:  “Venga il Regno della Redenzione, venga il Verbo nella terra, venga la pace tra il Creatore e la creatura.  Eterno Padre, non scenderò dal vostro grembo se non mi concederete ciò che Vi domando”.

Anch’io, o Padre Celeste, ripeterò con la mia piccola Madre Regina il mio consueto ritornello:  “Venga il Regno della Divina Volontà!”  Lungi dallo staccarmi dalle tue paterne ginocchia, Ti stringerò colle mie braccia, sinché Tu non mi abbia assicurato che la Divina Volontà non solo verrà conosciuta ed amata dagli uomini, ma che regnerà su di essi con completo trionfo.

 

OTTAVA  ORA

L’anima continua con la Mamma Sovrana a sollecitare il Padre Celeste perché faccia conoscere a tutti la Divina Volontà e perché venga il suo Regno.

Vita mia dolcissima, Gesù, porta, Ti prego, la piccola anima mia con la mia Mamma Regina sulle ginocchia del nostro Padre Celeste ed ivi io pregherò, piangerò, sospirerò perché venga il Regno del tuo FIAT Divino.  Coi miei sorrisi d’amore, coi miei baci affettuosi, con la stessa forza rapitrice del tuo Volere, supplicherò l’Eterno Padre, perché mi conceda il tuo Regno sulla terra. 

E Tu, Mamma Santa, porgi la mano al tuo piccolo figlio e fammi valicare il mare del tuo amore, affinché col tuo stesso amore io possa più facilmente chiedere che venga il Regno del tuo FIAT Divino.  Faccio mia la tua adorazione al mio Creatore;  faccio mie le tue preghiere, le tue suppliche e i tuoi sospiri per chiedere per mezzo loro il Regno del FIAT Divino.   Mamma mia Regina, aiutami Tu stessa a mettere nel mare delle tue pene, dei tuoi intensi dolori, le mie piccole contrarietà, le mie sofferenze, le mie privazioni, i miei sacrifici, onde poter incessantemente chiedere con essi che venga presto il Regno del Voler Divino e che la Divina Volontà scenda fra le creature e, trionfante, regni e domini in mezzo a loro.  Mamma mia, come Tu attirasti il Verbo dal Cielo per farlo scendere sulla terra nel tuo seno, così fa’ muovere il FIAT Supremo dalla sua sede celeste perché venga a regnare sulla terra in tutte le creature.

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QUINTA  ORA

L’anima assiste alla caduta di Adamo nell’Eden, al dolore divino e cerca di riparare col proprio amore.

Amor mio, la potenza dell’Unità della tua Volontà Divina congiunse in uno solo l’Atto del Creatore con quello delle tue prime creature e quindi mise anche in comune con loro tutti i suoi beni, tutti i suoi gaudi.  O mio Gesù, anch’io voglio ricominciare la mia vita in questa Unità del tuo Volere insieme ai miei progenitori;  ivi voglio stabilire la mia dimora, ivi voglio trovare per sempre la mia gioia, la mia felicità.

Ma ahimè!  Ecco che per loro somma sventura, Adamo ed Eva uscirono dalla tua Volontà per fare la propria e, dal più alto grado di tutte le felicità, precipitarono nell’abisso di tutte le miserie.  Cielo e terra furono scossi vedendo che le più belle creature si ribellavano alla Volontà del loro Creatore;  tutta la Creazione tremò e, Tu stessa, Maestà adorabile, provasti tale dolore, da ammantarti di Giustizia contro di loro.

Per consolare il tuo Cuore, ecco, Vita mia, Gesù, che io formo la mia stabile dimora nel Divin Volere, né da essa vorrò mai uscire;  e ciò per riconquistare almeno in parte gli immensi benefici che le tue prime creature perdettero e per cancellare il marchio di disonore che s’impresse sulla loro fronte.  E perché le gioie, le felicità che Ti davano i miei progenitori nei primi tempi della loro creazione possano continuare, io voglio deporre il mio bacio e la mia incessante riparazione in quello stesso dolore che Ti ammantò di Giustizia;  voglio toglierti il manto di corruccio per poterti contemplare rivestito di quello della pace.  Deh, o Gesù, fa’ che i primi tempi della Creazione ritornino e si rinnovino le feste, le gioie, i trastulli tra Te e le creature mediante l’avvento del Regno della tua Volontà.

 

SESTA  ORA

L’anima continua la sua riparazione; passa in rassegna i principali personaggi dell’Antico Testamento e sospira la Redenzione.

Mio Gesù, Vita mia, non Ti lascerò solo nel tuo dolore, dal tuo Volere io non uscirò giammai;  prometto solennemente di non voler fare mai più la mia volontà, anzi la lego ai piedi del tuo Trono per non poterla giammai più conoscere.  Essa Ti offrirà profonda e continua riparazione per la ribellione che Adamo ed Eva opposero alla tua adorabile Volontà e nel frattempo io stessa, uniformandomi totalmente al tuo Volere, che solo voglio riconoscere, mi immedesimerò con Te.

Vita mia dolcissima, per il trionfo del tuo Volere, io intendo imprimere su ciascun pensiero, incominciando dal primo che formulò Adamo sino all’ultimo delle creature sulla terra, il mio Ti amo, la mia riparazione, la gloria che Ti debbo, onde chiederti, in nome di ciascuno di essi, il Regno della tua Volontà.  Concedi, o mio Signore, che tutte le intelligenze comprendano che cosa significhi compiere la Volontà di Dio e che tutte la facciano regnare e dominare!…

Voglio suggellare ciascun sguardo delle creature, ciascuna loro parola col mio Ti amo, con la mia riparazione e col mio alito del Regno tuo.  In ogni opera, per ogni passo, palpito degli uomini io voglio ripeterti:  “Ti amo e Ti riparo per tutti i peccati che si commettono;  venga, venga nel mondo il Regno del tuo FIAT Divino!”

Restando nella tua Divina Volontà, voglio supplire a tutta la gloria, a tutto l’amore che Ti avrebbero dovuto offrire le creature se fossero vissute del tuo Volere ed in nome loro chiederti il tuo Regno.

O Gesù, io passo ora in rassegna i principali personaggi dell’Antico Testamento e medito in essi i prodigi della tua Divina Volontà.  Imprimo anzitutto il mio Ti amo sul sacrificio di Abramo e sull’ubbidienza di Isacco per implorare per mezzo loro il Regno del tuo Volere Divino.  Suggello il mio Ti amo sul dolore di Giacobbe, sulla mestizia e sulla gloria di Giuseppe e per essi Ti chiedo il Regno tuo.  Fermo il mio Ti amo sulla potenza dei miracoli di Mosè, sulla fortezza di Sansone, sulla santità di Davide, sulla pazienza di Giobbe e, per tutti questi sprazzi di luce che gettò la tua Volontà, Ti domando che regni il tuo Volere Divino.  Osserva, Amor mio, come io vado rintracciando lungo i secoli gli atti della tua Volontà in tutte le creature per chiederti, per mezzo loro, che il tuo FIAT sia conosciuto, amato e voluto da tutti!

Vita mia, Gesù, io vedo che il tuo amabile Divin Volere si avvicina sempre più alle creature e, gettando i suoi lampi di luce, investe i Profeti e rivela loro la tua venuta sulla terra precisando il tempo, il luogo e le circostanze che l’accompagneranno.  O Gesù, sorvolando su ciascun Profeta e su ciascuna rivelazione che Tu fai, investo tutti e tutto col mio Ti amo, Ti benedico, Ti ringrazio, e Ti chiedo il Regno del tuo Volere.  Ogni promessa che facesti, ogni rivelazione che manifestasti circa la tua discesa sulla terra fu un impegno che prendesti;  perciò al Regno della tua Redenzione venne legato anche quello della tua Volontà.  Perché dunque, Amor mio, non affretti?  Tu non sai fare le opere a metà, né dare le tue ricchezze soltanto in parte;  perciò accelera!  Se mediante la tua Redenzione ci donasti la metà dei tuoi beni, compi ora la tua opera;  fa’ che la tua Volontà imperi e domini in mezzo alle creature!

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TERZA  ORA

L’anima segue la Divina Volontà sorvolando su tutta la terra ed ammirando tutte le cose create.

Mio Gesù, Cuor mio, Vita mia, tutta la Creazione è satura della tua adorabile Volontà;  i suoi Atti sono innumerevoli in tutte le cose create perciò io, per meglio poterli rintracciare, mi accingo a peregrinare nell’universo intero.  Giro nell’aria, ed in essa imprimo il mio Ti amo per chiederti che le creature, respirando, assorbano con l’aria la Vita del tuo Volere che regna in essa. 

Voglio benedire, glorificare e suggellare col mio Ti amo l’ordine e l’armonia di tutta la Creazione per portare a tutti l'ordine e l'armonia del Regno della Divina Volontà.  Voglio sorvolare su tutta la terra ed imprimere il mio Ti amo sul piccolo filo d’erba, sulle pianticelle, sopra i fiori tutti, sugli alberi più alti, sopra la sommità dei monti così come nei più cupi abissi, per chiederti che dovunque si estenda il Regno del tuo FIAT.  Voglio animare tutto, dare la mia voce a tutti, affinché tutti dicano:  “Venga il tuo Volere a regnare sulla terra!”.

Senti, o Gesù, io imprimo il mio Ti amo nell’uccellino che canta, trilla e gorgheggia ed insieme a lui Ti chiedo il Regno del tuo FIAT.  Suggello il mio Ti amo nell’agnellino che bela, nella tortora che geme e Ti domando coi loro belati e coi loro gemiti il Regno del tuo FIAT;  non esiste essere alcuno che io non intenda investire, onde poter con tutti e senza posa ripetere il mio ritornello:  “Adveniat Regnum tuum!”

Voglio, mio Gesù, penetrare sin nel centro della terra ed ivi deporre il mio cuore, affinché esso, col proprio palpito, Ti ami per tutti, dia amore a tutti, tutti abbracci e con tutti gridi:  “Venga il tuo Regno e domini la tua Volontà!”

 

QUARTA  ORA

L’anima si porta nell’Eden e si unisce alla festa di Dio nella creazione dell’uomo.

Gesù, Vita mia, sento che il tuo Amore mi spinge a Te; il tuo Volere a Te mi chiama, perché vuole che io sia presente a tutti gli atti suoi.  Mi sembra che Tu non sia contento se io non assisto a tutte le operazioni della tua Volontà;  ed ancorché non sappia far nulla, pure Ti contenti che io rimanga spettatrice e ripeta il mio ritornello:  “Ti amo, Ti adoro, Ti benedico, Ti ringrazio”.

Ed eccomi nell’Eden:  ivi Ti contemplo, Amor mio, mentre col Padre e con lo Spirito Santo stai formando il tuo caro gioiello, il tuo capolavoro, la bella statua dell’uomo.  Con quanto amore la formi, quanta bellezza le infondi, di quali divine sfumature la investi!  Mentre stai plasmandola, spesso, sostando, la guardi, l’ammiri ed entusiasta dici:  “Com’è bella la statua mia!”  Il tuo Amore allora palpita forte, sino a traboccare!  Non potendolo più contenere, alitandolo in lei, le doni la vita e la tua somiglianza e così crei l’uomo.  Tu lo colmi dell’Amor tuo, sino a fargli formare i suoi mari d’amore per amare il suo Creatore.  L’amore creato allora si tuffa con le sue onde altissime nell’Amore Creante e tra il Creatore e la creatura si svolge una fervida gara.

Oh Gesù, anche il mio amore freme in quest’atto sì solenne della creazione dell’uomo!  Io sento che la tua voce creatrice così si esprime:  “Quanto è bella la mia creatura!  L’eco del suo amore Mi alletta e Mi ferisce, la sua voce risuona dolce e melodiosa al mio orecchio, teneri e forti sono gli abbracci che essa Mi dà.  Oh, come godo di averle dato la vita!  Essa formerà il mio contento, la mia gioia!…”

Vita mia, anch’io voglio ricevere il tuo alito creatore;  anch’io bramo amarti ed adorarti con quella stessa perfezione e santità, con la quale Ti amò e Ti adorò il mio primo padre Adamo.  Sebbene indegna creatura, voglio ricevere pure io i tuoi mari di amore e di luce per poter formare a mia volta onde altissime che, giungendo fino a Te, mi mettano in gara col mio Creatore!  Sì, Ti do amore per ricevere altri mari di amore e con le mie onde Ti chiedo che venga il tuo Regno e che il tuo FIAT sia conosciuto.

Oh Gesù, io entro ora nell’Unità della tua Volontà, affinché la mia volontà sia una con la Tua, uno l’amore.  In questa Unità che tutto abbraccia, la mia voce risuoni nel Cielo, investa tutta la Creazione, penetri nei cupi abissi e dica e gridi:  “Venga il Regno del tuo Volere Divino;  sia fatta la tua Volontà come in Cielo così in terra!  Io faccio mia la santità, la gloria, l’adorazione, il ringraziamento, i pensieri, gli sguardi, le parole, le opere, i passi di Adamo innocente per offrirti la ripetizione degli atti suoi;  e Tu, vedendo in me la tua Divina Volontà operante, concedimi, Te ne prego, che venga il tuo Regno!”

Nell’Eden era sempre festa tra il Creatore e la creatura;  l’uomo era diventato il trastullo divino, la letizia, la felicità più gradita del Padre Celeste.  Col possesso della Divina Volontà in cui viveva egli godeva il primato sull’universo, tutto era ordine ed armonia, persino il cielo, le stelle, il sole, il mare, si sentivano onorati di servire e di ubbidire ai suoi cenni.  Adamo era il sorriso, era la gioia di tutta la Creazione;  ogni cosa gli ricordava il suo Creatore e Dio era tutt’occhi su di lui, faceva sì che nulla mancasse alla pienezza della sua felicità.

Infatti, vedendolo solo, con lo scopo di renderlo doppiamente felice, lo fece addormentare fra le sue braccia;  durante l’estasi profonda gli tolse una costola e da questa ne formò la donna, che gli diede per compagna.  Oh, come questa prima nostra madre Eva, restando anch’essa nell’Unità del Divino Volere, gareggiò con Adamo nel lanciare onde sublimi d’amore a Colui che le aveva donata la vita!

Mio Gesù, nell’Unità del tuo Divino Volere immergo anch’io la povera anima mia.  Io non uscirò giammai da queste gigantesche onde d’amore con cui i nostri progenitori amarono e glorificarono la Maestà adorabile;  da esse emetterò continuo il mio grido:  “Venga il tuo Regno, la tua Volontà ovunque sia conosciuta e adempita!”

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PRIMA  ORA

L’anima segue la Divina Volontà in tutti i suoi Atti per tenerle compagnia e per ricevere in sé la sua Vita Divina. La segue nella creazione del Cielo e del Sole.

Gesù, Vita mia, palpito del mio povero cuore, respiro della piccola anima mia, centro della mia intelligenza, la mia piccolezza s’inabissa in Te, si sperde in Te.  Qual piccolo bimbo che non sa dare un passo, a Te mi avvicino, mi stringo alla tua mano ed insieme con Te entro nella Luce interminabile del tuo Divino Volere.

Ecco che il Padre Celeste già pronunzia il primo FIAT e sprigiona tanta luce da non poterne scorgere i confini.   Mio Gesù, deh, fa’ che la mia anima riceva tutta la virtù, la potenza, la santità, la luce del tuo adorabile FIAT, affinché io non senta in me che la Vita sua!  Arricchita della sua Vita potrò abbracciare tutto, supplire per tutti e rapirlo sulla terra, perché Esso ritorni trionfante a regnare in mezzo alle creature!

Lascia dunque, Amor mio, che io peregrini nel tuo Volere per seguire tutti i suoi Atti.  Oh, quant’è bello contemplare la Maestà Suprema che con un sol FIAT distende il cielo azzurro, con miliardi di stelle smaglianti di luce!  Ne pronunzia un altro e crea il sole;  ne dice un altro ancora e crea il vento, l’aria, il mare e tutti gli elementi insieme, con tale ordine ed armonia da rapire l’anima.

Mio Gesù, mio Bene, oh, io voglio far mio tutto l’amore che ebbe il tuo FIAT Divino nel creare il cielo tempestato di stelle, per potere a mia volta distendere il mio cielo d’amore nel tuo FIAT Onnipotente.  E così, investendo tutto il cielo col mio amore, voglio dare la mia voce ad ogni stella, affinché essa ripeta con me:  “Gesù, Ti amo!…  Venga presto il tuo Regno sulla terra!…  Sia gloria perenne al tuo Volere Divino!…  Io adoro ed esalto la tua fermezza divina ed il tuo Essere incrollabile, affinché essi rendano ferme le creature nel bene e le dispongano a ricevere il Regno della tua Volontà”.

Amor mio, seguo il mio giro e vengo nel sole:  Ti considero nell’istante in cui il tuo FIAT sprigionò tanta luce dal Seno della Divinità, da formare il globo solare, quell’astro che doveva abbracciare la terra con tutti i suoi abitatori per dare ad ognuno di loro il proprio bacio di luce e d’amore e, mediante il quale, tutto doveva essere abbellito, fecondato, colorito, arricchito ed imperlato.

Questo sole il tuo FIAT lo sprigionò dal tuo Seno, per mio puro amore, perciò voglio ricevere in me tutta la sua luce, il suo calore e tutti i suoi effetti onde poterti offrire anch’io il mio sole per esaltare, glorificare e benedire per mezzo suo la Luce eterna, il tuo Amore inestinguibile, la tua rara bellezza, la tua dolcezza infinita, i tuoi gusti innumerevoli.  Sì, o Gesù, io voglio abbracciarti con la stessa luce del sole, voglio darti i miei baci ardenti col suo calore, voglio animare con la mia voce tutto il suo bagliore e tutti i suoi effetti per chiederti, dall’alto della sua sfera fin nel basso, là dove discende il suo raggio, il Regno del tuo FIAT.

Non senti, Amor mio, che la tua Volontà vorrebbe squarciare i veli della luce per scendere e regnare in mezzo alle creature?  Ed io, sulle ali della luminosità del sole vengo a pregarti d’inviarci presto il Regno del tuo FIAT.  Dal centro di questo sole Ti domando di far discendere il tuo splendore nel cuore degli uomini per illuminarli con la tua Grazia e di concedere il tuo Amore per bruciare in loro tutto ciò che al tuo Volere non appartiene.  Oh sì, se la tua Luce si abbasserà sino a loro, si rifletterà in essi la bellezza divina, cesseranno le ire, le amarezze, tutti acquisteranno la tua dolcezza e così la faccia della terra verrà rinnovellata.

Come sono felice, Vita mia, di poterti dire:  “Sole mi hai dato e sole Ti do!  Io ho un astro in mio potere che Ti chiede il Regno del tuo FIAT;  vuoi Tu resistere a tanta luce che Ti prega?…”.   Perciò, o Gesù, affrettati, presto!  Questo sole è il tuo relatore divino, dunque fa’, Amor mio, che la sua luce riveli col proprio tocco a tutte le creature il Regno del tuo FIAT, la sua santità ed il suo ardente desiderio di vederle penetrare in Sé stesso per renderle felici e sante.

 

SECONDA  ORA

L’anima segue la Divina Volontà nella creazione del mare e del vento.

Vita mia, Gesù, il tuo FIAT mi spinge, ed eccomi quindi a considerare la creazione del mare;  ma che sento?  Odo un mormorio continuo, simbolo del tuo moto eterno che mai si arresta.  Entro in quel moto divino, infinito, incessante che dà vita a tutti e lo faccio mio per darlo tutto a tutti e per chiederti per tutti il Regno del tuo Volere.

Vedi, o Gesù, col tuo FIAT scendo nell’abisso dell’oceano e ovunque io scorga un moto, una vita, un mormorio, faccio sprigionare il mio grido incessante:  “Ti amo, Ti adoro, Ti ringrazio, Ti benedico, Ti glorifico!”  E investendo con la mia voce il mormorio del mare, il guizzo dei pesci, le onde ora tumultuose ed ora pacifiche, Ti chiedo con istanza il Regno del tuo FIAT!  Non senti, o Gesù, come tutte le gocce dell’acqua col loro mormorio, simili a tante voci, dicano:  “Fiat, Fiat, Fiat!”;  come le onde col loro fragore sembrino voler aprire il seno del mare, onde fare uscire la tua Volontà che le domina e rinchiuderla entro tutte le creature, perché tutte facciano regnare in sé stesse il tuo FIAT Divino? 

In questo mare io vengo ad esaltare e ad amare nel suo mormorio, il tuo moto incessante;  nelle sue onde altissime, la Purità che non conosce macchia;  nella sua grandezza, la tua Grazia e la tua immensità che tutto invola, che tutto nasconde.  Con tali sentimenti, Ti prego, o Gesù, di rendere l’uomo giusto, forte, puro;  fa’ che egli viva nascosto e coinvolto nella tua SS. Volontà, affinché possa correre nel tuo stesso moto donde egli uscì!

Vita mia, Gesù, io considero ora il vento con la sua freschezza refrigerante, con la sua violenza ed impetuosità che atterra, che innalza e rapisce;  lo considero per amare, per lodare, per glorificare e per benedire l’impero della tua Volontà in esso.  Ora pare che gema ed ora pare che urli;  è l’amore del tuo Volere Divino quegli che geme nel vento e che vuole essere riconosciuto.  Non vedendosi ascoltato, urla, parla con voci arcane, perché vuole regnare e perché esige il suo proprio dominio in mezzo alle creature.  Coll’impero del tuo Volere Supremo fa’ che venga il suo Regno in mezzo alle creature e che domini su di esse in modo che nessuna Gli possa mai resistere;  allettale con la sua freschezza, fa’ uso della sua violenza ed impetuosità per atterrare in loro l’umano volere per innalzarle e per rapirle nel Tuo;  fa’ ascoltare a tutti i tuoi gemiti continui, fa’ loro intendere che vuoi regnare in mezzo a loro e, se non Ti vedi ascoltato, urla pure, parla forte, con le arcane tue voci, affinché assordato da esse, ogni uomo si arrenda e riconosca il tuo Santo Volere quale suo Sovrano. 

Perciò, Amor mio, corro anch’io sulle ali del vento per chiederti, per mezzo suo, l’avvento del Regno del tuo FIAT;  con ogni sua ondata voglio portare a tutti il suo bacio, le sue carezze, i suoi dolcissimi amplessi.

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Seguendo l’esempio di Luisa Piccarreta, saliamo anche noi sulle ginocchia dell’Immacolata Madre del Verbo, che è Regina nel Regno della Divina Volontà, ed offrendole la nostra volontà umana invochiamo in cambio la Volontà Divina e, con semplicità di bimbi, chiediamole che ci fonda nei mari immensi del Volere Divino al Quale vogliamo fare compagnia accompagnandolo in ogni Sua Opera, consolandolo dell’ingratitudine umana con il canto del nostro:  “Ti amo!  Venga presto il Tuo Regno sulla terra!”

 

La recita, interiormente vissuta, delle 24 preghiere del  Pellegrinaggio Spirituale,
costituisce un altissimo momento di fusione dell’anima nell’operato della Volontà Divina.

Il modo di recitarle qui proposto è stato ripreso da un volumetto edito nel 1937 da uno dei Confessori della Serva di Dio Luisa Piccarreta, il Canonico Benedetto Calvi.

Per facilitare la recita di tutte queste preghiere e per renderla possibile ad ogni condizione di persone, anche se assorbite da preoccupanti e molteplici occupazioni, abbiamo suddiviso il ‘Pio Pellegrinaggio’ in 24 parti, quante sono appunto le ore della giornata.  Ogni parte perciò la denomineremo Ora ed il complesso:  le Ore della giornata nella DIVINA VOLONTA’. Ogni anima potrà recitarle tutte assieme, oppure spezzettarle lungo la giornata, ovvero recitarne una sola o, infine, desiderando esaurire tutte le Ore ogni giorno, associarsi con altre persone in questo esercizio e dividersi per turno le Ore.

 

Modo pratico ed efficacissimo per compiere il PELLEGRINAGGIO nell’OPERATO della SS. VOLONTA’ di DIO  onde impetrare l’AVVENTO del SUO REGNO sulla TERRA

L’anima si eleva al Suo Creatore e, gettandosi nel Suo Seno Divino, si unisce con Lui e lo segue in tutti gli atti che fece nella Creazione.  Essa s’innalza perciò sino alla sua origine per trovare il suo principio;  si rende presente l’istante in cui Dio stava creando tutte le cose;  riceve da Lui, come in deposito, tutto l’Amore Divino che sprigiona dal suo Seno mediante il FIAT Onnipotente e Gli offre in cambio, con questo medesimo Amore, gloria ed adorazione. 

Quindi si porta nell’Eden per ricevere il primo alito che Dio infondeva ad Adamo, quell’alito rigeneratore che sempre genera;  poi percorre tutti i secoli per abbracciare tutti gli uomini e per supplire per ognuno di essi.  Passa poi in rassegna tutti gli atti della Regina Mamma, li fa suoi e li dà al suo Dio, come se le appartenessero. 

Essa considera in seguito il Concepimento del Verbo, tutti gli atti che Egli compì nella sua vita e, ad ognuno di essi fa corrispondere un proprio atto, sebbene piccolo, di amore, di ringraziamento e di domanda per l’avvento del suo Regno.  Lo segue poi passo passo fino alla sua morte, Lo accompagna nel Limbo, Lo aspetta al sepolcro per chiedergli, in virtù della sua Risurrezione, il trionfo del Regno della Volontà Divina;  e finalmente Lo accompagna nella sua Ascensione al Cielo per supplicarlo d’inviare presto sulla terra il Regno del FIAT Divino.

 

Preghiera appena svegliati

Come gli occhi si aprono alla luce del giorno così facciamo sorgere tutto il nostro essere nella Luce della Volontà di Dio e incominciamo il nostro giro.

Il primo atto deve essere un atto d’amore nella Divina Volontà.  Facciamo in modo poi che questo atto si diffonda in tutte le intelligenze delle creature, in tutti gli sguardi, nelle parole, nel moto, nei passi, nei palpiti, in ogni respiro.

Leghiamo poi tutti questi nostri atti con quelli fatti da Adamo nella S. Volontà di Dio, con quelli che faranno le creature che vivranno di Volontà di Dio, fino a quell’ultimo che si compirà sulla terra.

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VOGLIO FARE MIO IL TI AMO SUPREMO ETERNO

Fondendomi nel Santo Voler Divino, vengo a girare dappertutto, fin nell’Empireo, per trovare e far mio quel Ti amo Supremo, che non è soggetto a nessuna interruzione, affinché anch’io abbia un Ti amo non mai interrotto che possa far eco al Ti amo eterno e, possedendo così in me la sorgente del vero Ti amo, io possa avere un Ti amo per tutti, per ciascuno, per ogni moto, per ogni atto, per ogni respiro, per ogni palpito e per ogni tuo stesso Ti amo, o mio dolce Gesù.  

E continuo il mio giro nella tua Volontà Suprema e vengo fin nel Seno dell’Eterno e faccio mio il Ti amo delle Tre Divine Persone, e sopra ciascuna cosa e dappertutto ripeto come cantilena il mio Ti amo, per Te, mio Supremo Signore.  Perché Tu mi hai insegnato che il Ti amo è tutto!  Ed io so che il Ti amo è amore, so che è venerazione e stima ed è eroismo;  so che è sacrificio e che è fiducia verso chi è diretto il Ti amo.  E so che il mio Ti amo è possedere Colui che racchiude il Ti amo.  Pur se parola piccola, il mio Ti amo pesa quanto pesa tutta l’eternità!   Quindi, il mio Ti amo, per Te, mio dolce Signore, tutto racchiude e tutti coinvolge;  il mio Ti amo si diffonde, si stringe, si eleva in alto, scende fin nel basso e s’imprime ovunque e mai si arresta.  Perché l’origine del Ti amo è eterna:  Tu, Padre Celeste, nel Ti amo generi il Figlio e nel Ti amo procede lo Spirito Santo.  Nel Ti amo il Fiat Eterno mette fuori la Creazione tutta;  nel Ti amo perdona l’uomo colpevole e lo redime.  Nel Ti amo l’anima trova tutto in Dio e Dio trova tutto nell’anima. 

Facendo quindi mio il tuo Ti amo Supremo, il valore del mio Ti amo per Te è infinito, dolce mio Dio;  ed il mio Ti amo è pieno di vita e di energia e non si stanca mai e tutto supera e di tutto trionfa.  Perciò sul mio labbro e nel mio cuore troverai sempre rivolto a Te il mio Ti amo;  ed il mio Ti amo lo trovi nel volo dei miei pensieri, in ogni goccia del mio sangue, nelle pene e nelle gioie, nel cibo che prendo, in tutto.  Voglio che la vita del tuo stesso Ti amo sia lunga, lunga, in me, e che il tuo Fiat Eterno sempre vi metta il suggello del Ti amo divino.   (Cfr. Vol. 17 - 2.8.1925)

 

Voglio ricambiarti gli atti della tua Volontà respinta dalle creature

Il mio giro nella Volontà Suprema è continuo, mio dolce Gesù, e, come la tua Volontà tutto abbraccia e tutto racchiude, io, a nome della prima creatura uscita dalle tue mani creatrici fino all’ultima che sarà creata, intendo riparare tutte le opposizioni delle volontà umane fatte alla tua Volontà Divina;  ed intendo prendere in me tutti gli atti della tua adorabile Volontà che le creature hanno respinto, per ricambiarli tutti in amore ed adorazione, in modo che non ci sia atto tuo al quale non corrisponda un atto mio, perché, trovando in ogni tuo atto il piccolo atto mio come bilocato nei tuoi, Tu resti soddisfatto e vieni a regnare come in trionfo sulla terra.  E’ sopra gli atti umani che il tuo Fiat Eterno vuol trovare l’appoggio dove dominare, perciò io T’offro in ogni tuo atto il mio, come terreno per farti distendere il tuo Regno.   (Cfr. Vol. 20 - 15.10.1926)

Scendo quindi, dolce mio Gesù, in tutto ciò che Tu facesti nella Redenzione :  vengo nelle tue lacrime, nei tuoi gemiti infantili, nelle tue opere, passi e parole, nelle tue pene, nelle tue piaghe, nel tuo Sangue, fin nella tua morte, affinché ogni tua lacrima preghi perché venga il tuo Fiat.  Anche i tuoi gemiti e tutto ciò che Tu facesti, tutti in coro supplicano perché il tuo Fiat sia conosciuto e che la tua stessa morte faccia risorgere la Vita della tua Volontà Divina nelle creature.  Mio Gesù, non chiedo nulla per me:  non Ti chiedo né gloria, né amore, né grazie, ma solo faccio chiedere dalla stessa tua Volontà, in tutte le cose create:  “Venga il regno del tuo Fiat !  Fa’ ch’Esso sia conosciuto ed amato e posseduto dalle generazioni umane!”     (Cfr. Vol. 20 - 17.10.1926)

 

Voglio rientrare nell’Unità della tua Volontà perduta in Adamo

O Voler Santo, con la tua Potenza eclissa tutti i mali delle creature, metti il tuo:  “Basta!”, onnipotente, affinché smarriscano la via del peccato e si ritrovino nella via della tua Divina Volontà!   (Vol. 36 - 12.4.1938)

Amor mio, voglio annientare il mio volere nel Tuo affinché il mio mai più abbia vita, per fare che in tutto e per sempre abbia vita la tua Volontà, per riparare il primo atto che fece Adamo di volontà sua umana, e per ridare tutta quella gloria al tuo Supremo Volere come se Adamo non si fosse sottratto da Esso.  Oh, come vorrei ridargli l’onore da lui perduto perché fece la sua volontà e respinse la Tua!  E quest’atto intendo di farlo quante volte tutte le creature hanno fatto la loro volontà - che è causa di tutti i mali! - ed hanno respinto la Tua, che è principio e fonte di tutti i beni.  Perciò Ti prego che venga presto il Regno del Fiat Supremo affinché tutti, da Adamo fino a tutte le creature che hanno fatto la loro volontà, ricevano l’onore, la gloria perduta, ed il tuo Volere riceva il trionfo, la gloria ed il suo compimento.   (Cfr. Vol. 20 - 26.10.1926)

Io entro ora, o mio Padre Creatore, nell’Unità della tua Volontà, affinché la mia volontà sia una con la Tua, uno l’amore.  In questa Unità che tutto abbraccia, la mia voce risuoni nel Cielo, investa tutta la Creazione, penetri nei cupi abissi e dica e gridi:  “Venga il Regno del tuo Volere Divino;  sia fatta la tua Volontà come in Cielo così in terra!  Io faccio mia la santità, la gloria, l’adorazione, il ringraziamento, i pensieri, gli sguardi, le parole, le opere, i passi di Adamo innocente per offrirti la ripetizione degli atti suoi;  e Tu, vedendo in me la tua Divina Volontà operante, concedimi, Te ne prego, che venga il tuo Regno!”   (Cfr. Pio Pellegrinaggio dell’anima nell’operato della Divina Volontà - 4aOra)

O Volontà Divina, come amerei che tutti Ti conoscessero, per far godere a tutti gioie sì pure, contenti sì ineffabili, che solo in Te si trovano!   (Cfr. Vol. 36 - 20.6.1938)

 

Mi fondo nel tuo Volere e Ti amo, mio Dio, in ogni tuo atto creante.  
Ti adoro, Padre mio, Ti ringrazio, Ti benedico e Ti lodo per ogni alito di vento, per ogni raggio di luce del sole, per ogni goccia d’acqua che scende dal cielo. 
Ti amo, Ti adoro e Ti ringrazio in ogni palpito di cuore umano, in ogni passo, in ogni respiro ed in ogni sguardo di creatura;  Ti amo in ogni atomo del mio corpo, in ogni mio pensiero, in ogni goccia di sangue che scorre nelle mie vene.

Mio amato Gesù, nel tuo Volere tutto è mio, ed io voglio darti il gusto di dirti che Ti amo come Ti ami col Padre e con lo Spirito Santo, e quindi, mio Gesù, per amarti con l’immensità ed infinità del loro Amore, nella tua Volontà faccio mio l’Amore del Celeste Padre e dello Spirito Santo e Ti dico:  “Mio dolce Gesù, Ti amo nella Potenza ed Amore immenso del Padre, con l’Amore interminabile dello Spirito Santo;  Ti amo con tutto l’Amore che è nella Volontà Divina;  Ti amo con l’amore della mia e tua Mamma Regina;  Ti amo con l’amore con cui Ti amano tutti gli Angeli e i Santi;  Ti amo con quell’amore con cui Ti amano o dovrebbero amarti tutte le creature presenti, passate e future;  Ti amo per tutte le cose create e con quell’Amore con cui Tu le creasti!”   (Cfr. Vol. 35 - 10.4.1938)

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VENGO A COSTITUIRMI ATTO PER OGNI ATTO DELLA TUA VOLONTÀ PER DARTI LA GLORIA DELLA TUA CREAZIONE

 Vengo, Padre mio, a girare nel tuo Volere, per rintracciare ogni tua cosa creata e costituirmi atto per ogni atto della tua Volontà.  Vengo nelle stelle e nell’azzurro cielo, vengo nel sole, nella luna, nelle piante, in ogni fiore ed in ogni frutto, vengo nei campi, nella terra, nel mare, in tutto ed in tutti, per incontrare la tua Volontà conservatrice di ogni suo atto.  Non voglio lasciare sola la tua Volontà nell’atto suo, perciò vengo a darle la compagnia del piccolo atto mio, vengo per darle il mio ricambio.

Voglio far compagnia agli atti tuoi, mio Gesù, ed insieme alla tua Volontà anch’io voglio ciò che vuoi Tu.  Voglio anch’io che le stelle luccichino, voglio che il sole riempia la terra di luce, voglio che le piante fioriscano, che i campi biondeggino, che l’uccello gorgheggi, che il mare mormori, che il pesce guizzi, insomma, voglio tutto e solo ciò che vuoi Tu.  Voglio che la tua Volontà non si senta più sola nelle cose che ha create, ma che senta la compagnia dei piccoli atti miei e giro quindi per ogni cosa creata per costituirmi atto per ogni atto suo. 

Tu, Padre mio e mio Creatore, m’hai creato perché volevi la mia compagnia ed io non voglio quindi lasciarti solo;  voglio con Te ammirare tutte le opere tue, per darti ad ogni tuo atto grande il piccolo atto mio di creatura.  Seguo la tua Volontà che, una, scorre senza dividersi, ma come divisa, in ogni opera tua, e vengo in quel vuoto immenso di luce che per me hai creato, per trovare tutti quegli atti dalla tua Volontà usciti, per mettervi il mio contraccambio, d’atto di adorazione, di lode, d’amore e di ringraziamento. (Cfr. Vol. 17 - 21.5.1925)

Vengo nel tuo Volere, Padre mio, a darti la gloria divina da parte di tutte le cose create, vengo a darti l’amore che ti spetta, in ogni opera tua, a nome mio ed a nome d’ogni altra tua creatura.  Vengo a far mio quel Fiat per cui tutte le cose furon fatte;  vengo per diffondere su tutto, per Te, mio Creatore, un omaggio, un’adorazione ed un amore divino, per tutto e per tutti.  Vengo, in ogni mia parola, a far mio l’onnipotente tuo Fiat, perché voglio che l’eco del Fiat Eterno faccia eco in quel Fiat Divino in cui sempre io voglio vivere.  Voglio diffondermi e correre e volare e ad ogni cosa creata imprimere un altro Fiat, per ridonarti, o Padre mio, l’omaggio e l’amore che Tu da me vuoi e che a Te spetta. 

Voglio, mio amato Gesù, continuare insieme a Te a fare ciò che hai fatto Tu quando l’Umanità tua era qui sulla terra.  Voglio far vedere al tuo Celeste Padre, in ogni tremolio di stelle, in ogni goccia di luce di sole, la Gloria tua, il tuo Amore, la tua profonda Adorazione unita alla mia!  Voglio, nel tuo Volere, correre e volare sulle ali dei venti e riempire tutta l’atmosfera, percorrere le acque del mare, poggiarmi su ogni pianta e su ogni fiore, moltiplicarmi ad ogni moto ed essere voce che fa eco su tutto e dire:  “Amore, gloria, adorazione a Te, mio Creatore!”  Voglio, mio Gesù, essere l’eco della tua voce, il ripetitore della tua Vita, la perfetta gloria della Creazione.  (Cfr. Vol. 14 - 28.3.1922)

 

Giro in ogni tua opera per far compagnia alla tua Volontà regnante

Amor mio, Gesù, mi fondo nel tuo Volere e riprendo il mio giro per rintracciare tutti gli atti del Fiat Onnipotente e, rintracciando tutti gli atti della Creazione e della Redenzione, voglio unirvi tutti gli atti miei, per tener così compagnia agli atti del Fiat Supremo.  Perciò vengo nel tuo Fiat Onnipotente per creare tanto amore, tante adorazioni, tante benedizioni, tanta gloria al mio Dio, per supplire a tutti e a tutto.  (Cfr. Vol. 12 - 2.2.1921)   Mio dolce Gesù, io voglio sempre girare nel tuo Voler Divino per portare tutte le cose create al mio Creatore, cielo, sole e tutto, come adorazione profonda al mio Dio e poterti dire:  “Cielo mi hai dato, stelle, sole, mare, ed io tutto Te lo ridò come contraccambio del mio amore”.   (Cfr. Vol. 24 - 23.7.1928)

Gesù, Amor mio, voglio lasciare tutto l’essere mio nel tuo Fiat, per potermi trovare in tutte le cose create ed imperlarle tutte col mio Ti amo.  Anzi voglio mettere il mio cuore nel centro della terra e ad ogni palpito voglio abbracciare tutti i suoi abitanti e, seguendo tutti i loro palpiti col mio Ti amo, voglio darti l’amore di ciascuno di essi.  E come si ripete il mio palpito da dentro il centro della terra, così voglio mettere il mio Ti amo a tutti i germi che racchiude nel suo seno;  e come i germi spuntano e si formano le piante, le erbe, i fiori, così voglio mettere il mio Ti amo, per poterli vedere racchiusi nel mio Ti amo per Te, mio amato Signore.  (Cfr. Vol. 24 - 29.4.1928)  

Mio dolce Gesù, non posso fare a meno di sempre girare nella Volontà Suprema;  sento che è la vera casa mia ed, io solo son contento quando giro in Essa, perché trovo tutto ciò che Ti appartiene.  E, se in virtù della tua Volontà, tutto ciò che è tuo è anche mio, io ho quindi molto da darti, o mio amato Bene;  anzi ho tale e tanto da darti, che non finisco mai di darti tutto ciò che alla tua Volontà adorabile appartiene.  Perciò io vengo nel sole a far compagnia alla tua Volontà regnante e dominante in esso in tutto lo splendore della sua Maestà e, mentre Ti faccio compagnia nel sole, Ti prego che il tuo Fiat Eterno sia conosciuto e, come regna nel sole trionfante, venga a regnare trionfante in mezzo alle sue creature.  Anche il sole Ti prega e tutta la sua luce si converte in preghiera;  e, come si stende sulla terra ed investe colla sua luce piante e fiori, monti e pianure, mari e fiumi, così prega che il tuo Fiat sia uno sulla terra, che si armonizzi con tutte le creature.  Sicché, mio dolce Gesù, non sono io solo che prego, ma è la potenza della tua stessa Volontà che regna nel sole che prega:  prega la luce, pregano i suoi innumerevoli effetti, i beni, i colori che contiene;  tutti pregano che il tuo Fiat regni su tutti.  Puoi tu resistere ad una massa di luce sì grande, che prega colla potenza del tuo stesso Volere?  Ed io, piccolo qual sono, mentre Ti faccio compagnia in questo sole, benedico, adoro, glorifico la tua Volontà adorabile, con quella magnificenza e gloria con cui la Volontà tua stessa glorifica Sé stessa nelle opere sue.  Ma, vedo che la tua Volontà solo nell’uomo non trova la perfetta gloria delle opere sue.  Perciò con insistenza Ti chiedo:  “Venga, venga il tuo Fiat !” (Cfr. Vol. 20 - 17.10.1926)   E mentre la tua adorabile Volontà, investendo tutta la luce del sole, prega che venga il Fiat Eterno, io continuo a girare nelle altre cose create per far la mia piccola visitina e tenerle un po’ di compagnia in ciascun atto suo che esercita in ciascuna cosa creata.  Passo perciò il cielo, le stelle, il mare, finché sento che il cielo prega, le stelle pregano, il mare col suo mormorio prega:  che il Fiat Supremo sia conosciuto e regni trionfante in tutte le cose create, come regna in loro!   (Cfr. Vol. 20 - 15.10.1926)

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TI OFFRO GLI ATTI DEL TUO FIAT DIVINO E GLI STESSI TUOI DONI

Mio Creatore e Padre, mi abbandono nel tuo Fiat Divino, per seguire ed offrirti tutti gli Atti suoi, quelli della Creazione come quelli della Redenzione.  Voglio essere il ripetitore delle Opere tue.  Nel tuo Volere, voglio partecipare alla tua Forza creatrice;  voglio, coi miei atti, con le mie offerte e le mie suppliche, muovere le sorgenti di tutti i tuoi beni - che Tu tutti hai deposti nella tua Volontà - e voglio far risorgere tutto a vita novella;  e dal mare dei tuoi beni voglio far straripare le onde degli Atti tuoi, moltiplicandoli e crescendoli all’infinito, per riversare sulle tue creature ogni tuo bene.

Giro, o Ente Divino Supremo, e vengo nell’Eden;  qui Ti chiedo di ripristinare lo scopo della Creazione dell’uomo, com’egli uscì dalle tue mani creatrici.  Giro e giungo nell’Atto del Concepimento del Verbo Divino, lo faccio mio ed a Te l’offro per darti tutto l’amore, la gloria e la soddisfazione, come se un’altra volta il Divin Verbo Si concepisse.  Mio dolce Gesù, faccio mia la tua Nascita, faccio mie le tue lacrime, faccio miei i tuoi passi, le tue opere ed ogni tuo atto e con Te l’offro alla Maestà Suprema, per rinnovarle la gloria, e per ripetere il gran bene che Tu facesti, o mio amato Gesù, nella tua Redenzione.

Voglio vivere nel tuo Fiat Divino, o Padre mio, Creatore, per far salire ogni atto mio fino al principio donde, qual piccola tua creatura, io sono uscito.  Vengo fin nel tuo Seno, lì dove uscì il primo atto della mia esistenza;  voglio, come atto divino, schierarlo a Te d’intorno, mio Principio Dio, perché Tu Ti senta amato e glorificato come Tu stesso vuoi, con il tuo stesso Amore e la stessa tua Gloria!   (Cfr. Vol. 27 - 24.10.1929)

Vengo nella tua Volontà per trovarti nell’atto in cui tutto Tu creasti per farne a me un dono e, nel tuo Volere, voglio pregarti e lodarti per darti il ricambio di ciò che mi hai donato.  Ma, non sapendo come ricambiare tanto tuo Amore non avendo in me la tua forza creatrice per creare per Te tante cose per quante Tu me ne hai date, io prendo allora gli stessi tuoi doni, le stesse cose tue, e queste Ti offro!  Sole, stelle, fiori, acqua, fuoco, aria Tu mi hai donato per darmi il tuo Amore, ed io col mio:  Grazie!  nel tuo Volere, riconoscente, voglio mettere a traffico il tuo stesso Amore per darti il ricambio.  E così: sole Tu mi hai dato e sole Ti do;  stelle, fiori, acqua  mi dai ed io Ti ridò.  Voglio che le note del tuo Amore ancor risuonino su tutte le cose create e ad unanime voce Ti diano l’Amore che Tu hai fatto scorrer per me su tutta la tua Creazione.  Nel tuo stesso Volere tutto io ricevo e tutto a Te dono.  Nel tuo Volere ciò che è tuo è mio, tutte le cose create sono mie.  Amor mio, il sole è mio:  ed io te lo do in ricambio, affinché tutta la luce ed il calore del sole, in ogni stilla di luce e di calore Ti dica che io Ti amo, Ti adoro, Ti benedico, Ti prego, per tutti;  le stelle sono mie, ed in ogni tremolio di stelle, per Te io suggello il mio Ti amo immenso ed infinito, a nome d’ogni tua creatura;  le piante, i fiori, l’acqua, il fuoco, l’aria, son miei ed io Te li do in ricambio, e voglio che tutti Ti dicano e, con la voce di tutti:  “Noi Ti amiamo, nostro Dio;  Ti amiamo con quell’Amore eterno con cui Tu ci creasti”.   (Cfr. Vol. 14 - 6.4.1922)

 

Mio dolce Gesù, voglio fare la compra più bella: voglio il Regno della tua Volontà sulla terra!
Perciò vengo a girare e girare nella tua Volontà e, come tanti anticipi per la mia compra, senza sosta Ti chiedo:  “Dammi il Regno del Fiat Divino!” 

Ma voglio aumentare i miei anticipi, perciò prendo nelle mie braccia tutta la
Creazione:  prendo il cielo, il sole, le stelle, la terra fiorita ed il mare, prendo tutto
il creato, ed ancora:  prendo gli Angeli, i Santi e la Vergine Regina e prendo
lo stesso mio Dio, e tutti li porto innanzi alla Suprema Maestà, come atto
d’adorazione e preghiera più bella, per chiederle il Regno del Fiat Supremo. (Cfr. Vol. 24 - 4.7.1928)

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MIO DIO, QUANTO È GRANDE IL TUO AMORE PER ME!

Quanto è grande, o mio Dio, il tuo Amore per me!  In ogni atomo di luce del sole sento la tua voce melodiosa che incessantemente mi ripete:  “Ti amo, ti amo, ti amo”, e senza darmi tempo di numerare tutti i tuoi ti amo io resto affogato nel tuo Amore.  ‘Ti amo, ti amo’, mi dici nella luce che riempie il mio occhio;  ‘ti amo’, mi ripeti nell’aria che respiro;  ‘ti amo’, mi sibila il vento percuotendo il mio udito;  ti amo vi è nel calore e nel freddo che sente il mio tatto;  ti amo nel sangue che scorre nelle mie vene;  ‘ti amo’, mi dice il tuo palpito nel palpito del mio cuore;  ‘ti amo’, mi ripeti in ogni pensiero della mia mente;  ‘ti amo’, in ogni azione delle mie mani;  ‘ti amo’, in ogni passo dei miei piedi;  ‘ti amo’, in ogni parola.  Un tuo ti amo non aspetta l’altro, così che niente succede dentro e fuori di me se non concorre un tuo atto di amore verso di me.  Ma, i miei Ti amo, per Te, quanti sono?   (Cfr. Vol. 11 – 23.4.1912)

 

Mio dolce Gesù, io voglio che i miei Ti amo siano di numero infinito quanti sono i tuoi;  perciò, mio amato Bene:  io Ti amo con la tua Volontà!, e siccome la tua Volontà riempie Cielo e terra, il mio amore Ti circonderà ovunque e il mio Ti amo si ripercuoterà lassù nei Cieli e fin nel profondo degli abissi.  Io entro quindi in Te, mio dolce Gesù e, nascondendomi nel Volere e nell'Amore tuo increato, vengo a nuotare nel mare immenso del tuo Volere e del tuo Amore, perché, come il tuo Volere ha il potere di rendere infinito tutto ciò che entra nella Volontà tua Divina e d’innalzare e trasformare gli atti miei, di creatura, in atti eterni - perché ciò che entra nella tua Volontà acquista l'Eterno, l'Infinito e l'Immenso, perdendo ciò che ha principio e ciò che è finito, perdendo la sua piccolezza e, quale è il tuo Volere, tali rende gli atti miei! - allora, nel tuo Volere io grido forte il mio: “Ti amo!”, per Te.  Voglio che nel mio Ti amo Tu senta la nota del tuo Eterno Amore;  voglio farti sentire l'amore creato nascosto nell'Amore increato;  voglio che Tu Ti senta amato dalla tua creatura con immenso, infinito ed eterno amore;  voglio farti sentire, un Ti amo degno di Te, un Ti amo che Ti supplisca l'amore che Ti deve ogni tua creatura.  Ecco perché io T’amo, o mio Dio, con la tua Volontà;  io T’amo, Ti adoro, Ti benedico, Ti lodo e Ti ringrazio, o mio dolce Gesù, con la tua Volontà, nella tua Volontà! ;  perché un atto solo di tua Volontà, ed anche un solo istante, è pieno di Vita creatrice e chi contiene questa Vita può, in quell’istante, dar vita a tutto e tutto conservare.  Mio Amato Bene, Eterna Maestà, nel tuo Volere io voglio allora riempire Cieli e terra d’infinito amore, di adorazioni, di benedizioni e lodi e ringraziamenti a Te, per me e per ogni fratello mio delle presenti, passate e future generazioni!  (Cfr. Vol. 11 - 2.10.1913  +  Vol. 12 - 8.1.1919  +  Vol. 12 - 13.2.1919)   Nel tuo Volere vengo a suggellare le adorazioni di tutti ed a riconoscerti, a nome di tutti, come Creatore e dominatore assoluto di tutto.  Vengo a ricambiarti, per tutti, l’amore che Tu hai messo in ogni cosa creata, quei fiumi d’amore che si riversano a torrenti sulla tua creatura!  Perché, mentre il tuo Amore increato creava il sole, vi metteva oceani d’amore e, in ogni goccia di luce che doveva inondare il mio occhio, il mio passo, la mia mano e tutto di me, correva il tuo Amore che, ripercuotendo dolcemente il mio occhio, la mia mano, il passo, la bocca, mi dà il tuo bacio eterno e mi porge il tuo Amore;  ed alla luce corre insieme il calore  che, ripercuotendomi un po’ più forte e, quasi impaziente dell’amore della tua creatura, fino a dardeggiarmi, Tu più forte mi ripeti il tuo eterno ti amo.   E nel sole che con la sua luce e calore feconda le piante, è il tuo Amore che corre per nutrirmi;  e nel cielo che hai disteso sul mio capo, tempestandolo di stelle, il tuo Amore, volendo allietare il mio occhio anche la notte, mi ripete in ogni scintillio di stella:  “Ti amo”. 

Tu, Padre mio, in ogni cosa creata porgi a me e ad ogni tua creatura il tuo Amore;  se ciò non fosse, non avrebbe nessun scopo la tua Creazione, e Tu nulla fai che non abbia uno scopo preciso.  Ma, il tuo dolore è grande nel veder che la tua creatura non sa riconoscere l’Amore che per lei hai messo in ogni tuo dono.  Vengo quindi nel tuo Volere, o Padre mio, per lenire tanto tuo dolore, vengo a ricambiarti il tuo Amore;  vengo a nome di tutti per darti amore, adorazione, riconoscenza e ringraziamento, per tutto e per tutti;  metto il mio Ti amo, per Te, su ogni stella che hai creato;  Ti amo per quanti raggi di luce e per quanta intensità di calore hai messo nel sole;  su ogni tuo dono io metto, per Te, tutto il mio amore. (Cfr. Vol. 12 - 9.1.1920)   E chiamo e metto a Te d’intorno ogni cosa creata, dolce mio Gesù, affinché a Te faccia corona e Ti dia dell’Amore il ricambio e gli onori e gli omaggi che si devono a Te, Creatore.  Su tutto il creato io voglio sorvolare e su ogni cosa moltiplicare, nel tuo Volere, il mio Ti amo.  Tu tutto hai creato per me e me lo hai donato, sicché tutto è mio, ed io lo dono a Te per amarti;  perciò Ti dico in ogni stilla di luce del sole: Ti amo;  nello scintillio delle stelle: Ti amo;  in ogni goccia d’acqua: Ti amo.  Il tuo Volere mi fa vedere fin nel fondo dell’oceano il tuo ti amo per me, ed io imprimo il mio Ti amo per Te in ogni pesce che guizza nel mare;  voglio imprimere il mio Ti amo sul volo d’ogni uccello;  Ti amo dovunque Amor mio.  Voglio imprimere il mio Ti amo sulle ali del vento, nel muoversi delle foglie, in ogni favilla di fuoco;  Ti amo per me e per tutti.  Senti, mio Signore Dio, come tutta la Creazione è con me a dirti:  “Ti amo”?  E se qualche tua creatura Ti rifiuta il suo Ti amo, io vengo nel tuo Volere Eterno, entro nella tua SS. Umanità dove trovo, come in custodia, tutti gli atti delle creature per cui Tu, mio buon Gesù, prendesti l’impegno di soddisfare per loro innanzi al tuo Celeste Padre, ed io, seguendo tutti gli atti tuoi - ch’eran gli atti di tutti - con Te abbraccio le generazioni d’ogni tempo per prostrarle innanzi a Te e da tutti farti dire il loro Ti amo in ogni atto loro, in ogni parola e pensiero umano e, così, darti il ricambio d’amore, per tutti e per tutto.  E quindi:  in ogni pensiero di creatura io Ti amo;  sul volo d’ogni sguardo Ti amo;  in ogni suono di parola Ti amo;  in ogni palpito, respiro, affetto, Ti amo;  in ogni goccia di sangue, in ogni opera e passo, Ti amo;  Ti amo per me e per tutti!   (Cfr. Vol. 16 - 29.12.1923)

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PER TE IMPRIMO IL MIO TI AMO IN OGNI COSA CREATA

Poggio il mio capo sul tuo Cuore, mio amato Gesù, e, girando insieme a Te, voglio vedere tutto il ti amo che per me hai sparso su ogni tua cosa creata.  Com’è bello vedere come tutta la Creazione, sulle ali del tuo Volere Eterno, porta il tuo ti amo alle creature!  Non c’è punto dell’azzurro cielo dove non ci sia suggellato un tuo ti amo verso di me:  ogni stella ed il scintillio che le forma corona sono tempestati di tanti tuoi ti amo;  il raggio del sole, come si allunga verso la terra per portare la luce, ogni goccia di luce mi porta il tuo ti amo e, siccome la luce invade la terra ed io la guardo e vi cammino sopra, il tuo ti amo mi giunge fin negli occhi, nella bocca, nelle mani e si estende sotto i miei piedi.  Nel mormorio del mare sento mormorarmi:  “Ti amo, ti amo, ti amo!”,  ed ogni goccia d’acqua sono tasti, che armonizzando tra loro formano le più belle armonie del tuo infinito ti amo;  le piante, le foglie, i fiori, i frutti, hanno impresso il tuo ti amo, così che la Creazione tutta porta all’uomo i tuoi ripetuti ti amo. 

E, se guardo l’uomo, quanti tuoi ti amo vedo impressi in ogni parte del suo essere!  I suoi pensieri sono suggellati dal tuo ti amo;  il palpito del suo cuore che gli batte in petto con quel misterioso suono:  tic, tic, tic, è un tuo ti amo non mai interrotto che gli dice:  “Ti amo, ti amo!”;  le sue parole sono seguite dal tuo ti amo;  i suoi moti, i suoi passi e tutto il resto contiene un tuo ti amo.  Eppure, in mezzo a tante onde del tuo Amore, la creatura non sa elevarsi a darti il contraccambio del tuo Amore.  Quale ingratitudine e come il tuo Amore ne resta dolente!  Ma l’Amor tuo vuole assolutamente il ricambio dell’amore della creatura, perciò, ecco, io vengo;  vengo, Padre mio, per renderti contento, vengo a fondere il mio piccolo amore nel tuo grande Amore, vengo, qual figlio tuo, a difendere i diritti tuoi.  Io vengo, o Padre, sulle stesse ali della tua Volontà Divina - facendola mia - per darti, a nome di tutti, il ricambio del piccolo mio amore:  nella tua Volontà io trovo tutti i tuoi  ti amo, ed io, seguendoli tutti, imprimo su ognuno di essi il mio Ti amo, a Te, per me e per tutti. 

Vengo con Te, mio amato Gesù, fin sotto la volta dei cieli, in mezzo alle celesti sfere e, passeggiando insieme con Te, in ogni stella, in ogni sfera io imprimo il mio Ti amo per Te;  voglio che quel scintillio di luce che si forma intorno alle stelle risuoni tra stella e stella il mio:  “Ti amo, Gesù!”  Ed elevandomi più su, tra le alte sfere celesti, imprimo un altro:  “Ti amo, Ti amo o mio Gesù!”  O stelle tutte, fate risuonare forte il mio Ti amo all’Amato del mio cuore!  Voglio, nel tuo Volere, dolce Amor mio, riempire tutta l’atmosfera, tutto l’azzurro cielo e la luce del sole, l’aria, il mare, tutto, tutto del mio Ti amo e dei miei baci per Te, affinché dovunque Tu sia, se guardi, Tu veda il mio Ti amo ed i miei baci;  se senti, senta il mio Ti amo e lo scocco dei miei baci;  se parli e respiri, Tu possa respirare i miei Ti amo ed i miei amorosi baci;  se operi, nelle tue mani scorrano i miei Ti amo;  se cammini, calpesti il mio Ti amo e lo scroscio dei miei baci sotto i tuoi passi.  Il mio Ti amo sia la catena che Ti leghi a me ed i miei baci siano calamita potente che, o vuoi o non vuoi, Ti forzino a dimorare con la tua piccola creatura, che non può vivere senza di Te, mio Creatore e Redentore!   (Cfr. Vol. 16 - 1.8.1923)

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VOGLIO GIRARE NELLA TUA VOLONTÀ PER ACCOMPAGNARLA NELLE OPERE SUE

I TRE  FIAT:   - FIAT CREANTE - FIAT REDIMENTE - FIAT SANTIFICANTE -

“Volete sapere come si cresce nel  FIAT ?     
Col chiamarlo in tutto ciò che fate, sia cosa naturale, sia spirituale.  Perché tutto è nella Divina Volontà;  perciò vuole amare insieme con voi e, se La chiamate, vi dà il suo Amore in vostro potere per farsi amare, vi dà la sua Santità per farvi santa, la luce per farsi conoscere e per eclissarvi le debolezze, le miserie, le passioni, affinché non abbiano più vita in voi, ma solo la sua Volontà, che stenda e formi la sua Vita nel suo piccolo atto vostro...”  (Dall’epistolario di Luisa - Corato, 2.1.1939)

 

“Oh, Volontà mia, quanto sei amabile, ammirabile, potente!

La tua bellezza innamora i Cieli e forma il continuo incanto che rapisce tutta la Corte Celeste!  Deh, con la tua bellezza incantevole che tutto rapisce, rapisci la terra e col tuo
dolce incanto, incanta tutte le creature, affinché una sia la Volontà di tutti,  una la santità,  una la vita, uno il tuo Regno,  uno il tuo  FIAT, come in Cielo, così in terra! ”  

(Preghiera pregata da Gesù  =  Cfr. Vol. 23 - 30.10.1927)

 

Ti riconosco, o Padre, nelle Opere tue

Padre Santo, tutta la Creazione mi racconta la tua Paternità Divina, la tua Potenza, l’Amor tuo, l’Armonia di Te, suo Creatore.  Ed io vengo, Padre mio, a far visita a tutte le opere tue, vengo a seguire gli atti fatti dalla tua Volontà Creatrice che, stando come centro di vita in ciascuna cosa creata, qual nobile Regina vuol fare in ogni cosa il suo dolce incontro con le sue umane creature.  Ed io Ti riconosco, Volontà Divina, vedo per me il tuo Amore in ogni tua opera e vengo a fare felice incontro con Te ed a ricevere tutto ciò che Tu mi doni.

Vengo, Padre Santo, a riconoscere che il Creato intiero è opera tua e tua proprietà;  vengo a riconoscere la tua Paternità per me e per ogni creatura in tutte le cose che per amor mio hai create e, riconoscendoti come vero mio Padre, stringendomi a Te d’intorno, vengo con amore di figlio riconoscente a riconoscere i tuoi beni ed a prender possesso di tutti i tuoi possedimenti.  Voglio, Padre mio, darti la gioia di sentire che il figlio tuo è a Te d’intorno, in mezzo a tutte le cose che per mio amore hai fatte.  Vengo a stringermi al tuo Seno per ricevere il tuo Amore e darti il mio amore.  Vengo a portarti il palpito e la volontà di ogni tua creatura, per chiederti in cambio la Volontà Tua e, di figli, chiederti la tua somiglianza.

Vengo, Padre mio Divino, a nome di ogni tuo figlio, a riconoscere la tua Paternità che si estende ovunque;  vengo a sentire la tua Paternità nel cielo tempestato di stelle, nel sole che, colla sua luce vibrante, mi chiama figlio e mi dice:  ‘Riconosci nella mia luce il gran dono del Padre tuo che ti ama tanto, che vuole che tu sia il possessore di tutta questa luce’.  Vedo, Padre mio, la tua Paternità nell’acqua che bevo e nel cibo che prendo e nelle varietà delle bellezze di tutta la natura:  tutte hanno una voce comune che mi chiama:  figlio del gran Padre Celeste, e, qual figlio tuo, esse vogliono tutte da me essere possedute.  Ed allora, mio dolce Creatore, voglio farti sentire anch’io la mia voce in ogni cosa che per me hai creata:  “Padre, Padre mio, quanto mi ami!  Padre mio, nel tuo Volere, voglio anch’io moltiplicare per Te, infinito, divino, eterno Amore;  a nome mio ed a nome d’ogni mio fratello!”  

Ed, a Te vengo, Gesù, mio Redentore, vengo a nome di ogni creatura, per ricordare e riconoscere tutto ciò che per noi hai fatto e patito nella tua Vita e Passione;  vengo a nome di tutti a prender possesso di tutti i beni della Redenzione:  metti, o mio Redentore, schierate intorno ad ogni tua creatura tutte le tue pene, le opere tue, i tuoi passi;  donali a noi per aiutarci, per santificarci, per farci sentire, in noi, gli effetti di tutta la tua Vita.  Sii per noi Amante appassionato e donaci il possesso del tuo Amore divino in modo che ognuno senta tale amore per Te da non poter più vivere senza amarti e senza far sempre ed in tutto la tua Santa Volontà. (Cfr. Vol. 29 - 23.6.1931)

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PRIMA del RIPOSO della NOTTE per SEGUIRE le ORE della PASSIONE di N.S.G.C.

Mio Gesù, rimango con Te, e mentre la mia povera mente sarà immersa nel sonno, non voglio lasciarti solo, ma voglio seguirti in tutte le ore della tua amarissima Passione;  voglio essere presente col mio amore, con la mia intenzione e volontà a tutte le tue pene, a tutti gli oltraggi e disprezzi che Ti faranno, al Sangue che Ti faranno versare, a tutte le tue pene interne ed esterne, per deporle tutte nel mio cuore ed averle sempre presenti alla mia mente e così tenere continua memoria della tua amarissima Passione.  Anzi, voglio mettere nel mare immenso della tua Passione tutte le anime e tutte le generazioni di tutti i secoli, affinché tutti trovino in queste pene la salvezza, la forza, la luce, la grazia.

Permettimi ancora, o mio Gesù, che prenda le catene con cui sei legato, e che al tuo tocco si sono convertite in catene d’amore, ed immergendomi nel mare immenso della tua Volontà  leghi le intelligenze, gli occhi, le labbra di tutte le creature e converta ciascun pensiero, sguardo e parola, tutto in amore.  Così, formando catene d’amore, le porterò a Te per coronare il tuo Capo dell’amore di tutte le creature e frantumare le spine con cui esse ardiscono coronarti, per consolare la tua vista dai tanti insulti e disprezzi, e per preparare tanti sorsi d’amore alla tua bocca arsa e amareggiata dalla sete delle anime.

Permettimi che giri ancora, o mio Gesù, in questo tuo amabile Volere e tocchi le mani e i piedi di tutte le creature, affinché trasformi in fiamme d’amore tutte le opere, moti e passi di ciascuna creatura;  tocchi i loro cuori e trasformi ogni palpito, ogni affetto, ogni fibra di essi, in altrettante scintille d’amore;  e così formando di tutti i loro atti una lunga catena d’amore, voglio travolgere tutti i secoli e tutte le creature in questo amore, e poi portarle a Te per circondarti d’amore a nome mio e a nome di tutte le creature, ed allontanarti così tutte le offese che esse ardiscono farti.

Mio Gesù, resta con me, come io rimango con Te;  e mentre la mia mente sarà immersa nel sonno, Tu starai a me vicino, anzi dormiremo insieme, o mio Gesù;  il mio palpito  palpiterà nel tuo;  ed il mio ed il tuo formeranno un sol palpito, che Ti ripeterà ininterrottamente: ‘T’amo con amore immenso, T’amo con amore eterno, T’amo con amore infinito, per me e per tutte le creature’.  Respirando, o mio Gesù, respireremo insieme, affinché il mio ed il tuo respiro siano uno solo, e ad ogni respiro diremo sempre uniti:  ‘Anime, anime!’

Anche il mio sangue circoli nel tuo, affinché il mio ed il tuo abbiano un sol grido che, elevandosi tra il Cielo e la terra, si porti innanzi alla Maestà Suprema per offrire gli omaggi, l’adorazione, la gloria, la benedizione, il ringraziamento di tutte le umane generazioni.

Mio Gesù, mentre starai a me vicino, e la mia mente sarà immersa nel sonno, mi preparerai a ricevere Te stesso in Sacramento;  prenderai fra le tue mani questo mio cuore, lo guarderai col tuo sguardo amoroso, lo aliterai col tuo alito onnipotente, affinché col tuo tocco, col tuo sguardo e col tuo alito gl’infonda tutto ciò che conviene per disporsi a ricevere degnamente Te in Sacramento;  anzi  metterai in questo cuore il tuo stesso Cuore, affinché ricevendoti, non nel mio Ti deponga, ma nel tuo.  Mi presterai la tua bocca, o Gesù, affinché non con la mia Ti tocchi, ma con la tua;  legherai le fibre del tuo Cuore al mio, affinché aprano tante correnti di amore tra Te e me;  ed in queste correnti metti tutto ciò che facesti Tu stesso nel riceverti Sacramentato:  la tua preparazione, i tuoi ringraziamenti, il tuo amore, le tue riparazioni.   Così, ricevendo Te nel mare immenso della tua Volontà, sarò presente in tutti i cuori che Ti riceveranno e farò una preparazione ed un ringraziamento divino per tutti, per poter tener difesa la tua Vita Sacramentale nei cuori di tutti.

E tu, Angelo mio, vigila e sii il mio custode;  adombrami sotto le tue ali purissime, riempi il mio cuore del tuo amore celeste, e mentre io dormirò, tu farai un continuo via vai da me a Gesù per portargli i miei palpiti, i miei respiri, le gocce del mio sangue, che, genuflettendosi davanti al Tabernacolo diranno incessantemente:  “Ti cerco, Ti desidero, Ti sospiro, Ti voglio, o Gesù”.

E Tu, dolce Mamma mia, stendi il tuo manto azzurro su tutta la mia povera persona e vieni a dare l’ultima pennellata a questo cuore, per prepararlo a ricevere Gesù.  Lega le fibre del mio cuore al Tuo, affinché Tu mi ami da Mamma ed io Ti ami da figlio, per fare che Gesù, venendo in me, possa trovare non un luogo di amarezza, ma una dimora di delizie e di contenti.

Ed ora, mio amabile Gesù, Mamma mia, Angelo mio Custode, m’inchino ai vostri piedi e sprofondandomi con la faccia nella polvere, imploro da tutti e tre la santa benedizione. 

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Nello SVESTIRSI

Mi spoglio nella tua Volontà, e Tu, o mio Signore, deponi in me tutte le amarezze e tutte le offese che Ti vengono dalle creature, per svestirle della veste della colpa.  O Gesù, dà a tutti la veste della Grazia, affinché Ti innalzino un continuo cantico d’amore.

 

ANDANDO a DORMIRE voglio darti riposo, mio dolce Gesù

Dolce Amor mio, Gesù, anche il mio sonno metto nel tuo Volere, anzi, il mio respiro si trasformi nel tuo, affinché ciò che facevi Tu quando dormivi, lo faccia pure io.

In questo mondo che è in continue lotte, vengo a dormire nel tuo Volere per poter ripetere gli effetti del sonno della tua Umanità Santissima.  E come la tua Umanità dormendo si stendeva su tutte le creature avvolgendole come d’un manto come la gallina quando chiama i suoi pulcini sotto le ali materne per farli dormire, così, anch’io, con Te stendendomi su tutti, voglio chiamare tutti i figli tuoi sotto le tue ali, per dare:  a chi il perdono della colpa, a chi la vittoria sulle passioni, a chi la forza nella lotta.  Insieme a Te, chiamo tutti a ricevere la tua pace e il tuo riposo.  (Cfr. Vol. 13 - 23.12.1921)

Prendo pertanto il tuo sonno, o mio Gesù, e lo faccio mio e, dormendo col tuo sonno voglio darti il contento come se un altro Gesù dormisse.  Voglio che Tu, guardandomi, possa specchiarti in me e, rimirandoti in me, Tu possa trovare in me tutto Te stesso.  Voglio, con Te, far riposare ogni creatura sul tuo Seno, fra le tue braccia.  Voglio far riposare nella tua Volontà, nella tua Santità, nel tuo Amore e nella tua Bellezza e Potenza e Sapienza ogni piede, ogni mano, ogni palpito di cuore di creatura. (Cfr. Vol. 11 - 14.12.1916)  

Stendo quindi, Amor mio, la mia intelligenza nella tua Volontà per poter trovare la tua Intelligenza increata, in modo che stendendo la mia nella Tua faccio ombra a tutte le intelligenze create e così sentirai la tua ombra frapposta a tutte le menti create e potrai trovare riposo alla santità della tua Intelligenza;  stendo la mia parola nel tuo Fiat  per poter frapporre tra le voci umane l’ombra di quel Fiat  onnipotente e così potrà riposare il tuo respiro e riposerà la tua bocca;  stendo le mie opere nelle tue per frapporre tra le opere delle creature l’ombra e la santità delle tue, per dar riposo alle tue mani;  stendo nella tua Volontà il mio piccolo amore per farti l’ombra del tuo immenso Amore, che frappongo fra tutti i cuori per dar riposo al tuo Cuore affannato. (Cfr. Vol. 16 - 22.3.1924)   Sempre io voglio farti compagnia, mio amato Gesù;  e mentre riposo abbandonato nel tuo Volere, metto il mio piccolo Ti amo in ogni atto tuo.  Voglio, dolce mio Bene, far scorrere il mio Ti amo nel tuo palpito, nel tuo Cuore, nel tuo respiro, sulla tua lingua, nella tua voce e fin nelle più piccole particelle della tua adorabile Persona. 

 

GESU’, TI AMO con la tua Volontà! 

Vieni, Divina Volontà, a riposarti nel mio riposo. 

“E’ mio solito, dopo di aver parlato, di fare silenzio;  voglio riposarmi nella
mia stessa opera uscita da Me, e questo lo feci nella mia Creazione...  Così faccio
per le anime:  dopo aver parlato, voglio riposarmi e godere gli effetti della Mia Parola”. 
(Gesù a Luisa)

 

Voglio dormire nella tua Volontà

Voglio dormire, o Gesù, nella tua Volontà e Tu vieni a dormire in me, e fa’ che trovi in me il tuo letto e il tuo riposo per rinfrancarti di tutte le offese che ricevi dalle creature.

Fa’, o Gesù, che quando la mia mente Ti dà il piccolo lumicino del mio ultimo pensiero, lo dia nella tua Volontà, affinché chiuda in Te tutti i pensieri delle creature e suggelli nelle loro menti il lume della grazia, perché svegliandosi, tutte risorgano dal peccato.

O mio Gesù, prima di addormentarmi, intendo mettere i miei pensieri nella tua Volontà, perché bacino i tuoi, e restino a pensare ed operare con la tua stessa Intelligenza, per far scorrere i tuoi pensieri a bene di tutte le creature.  I miei pensieri abbiano vita nella tua Mente e restino in continua attitudine coi tuoi, dandoti continui baci e riparando come ripari Tu stesso.   I miei desideri, o Gesù, bacino i tuoi, e li lascio nella tua Volontà a desiderare, con gli stessi desideri tuoi, il bene di tutti e la gloria tua.   La mia volontà baci la Tua e resti in Te a volere ciò che vuoi Tu.  E come il tuo Volere scorre a bene di tutti, così il mio scorra in Te con l’intenzione di abbracciare tutti e chiudere tutte le creature nel tuo Volere, affinché più nessuna esca da Te.   Il mio amore baci il Tuo nella tua Volontà e resti in Te ad amare come ami Tu stesso, e così amando in Te, sarò la mano di tutti al tuo Cuore.   Il mio cuore baci il tuo Cuore e, rinchiudendosi in Te, intendo fare ciò che fa lo stesso tuo Cuore;  e tutti i suoi palpiti siano mistici baci continui che Ti addolciscano le amarezze che ricevi dalle creature.    Così sia.

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Fiat!!! Il divin segreto per conoscere se fate sempre la Divina Volontà
è volerla conoscere e guardare in ogni cosa, perché tutte le cose si vogliono dare l’onore, il vanto di essere le portatrici della Divina Volontà.  Quindi, chi La vuol fare La trova in ogni cosa, La bacia, L’abbraccia e si alimenta continuamente, e La prega di non lasciarlo, per far sì che tutto si trasmuti in Volontà Divina. (Luisa Piccarreta)

 

BENEDIZIONE  nella DIVINA VOLONTA’ 

Nella Divina Volontà :  nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.  Amen.

( N N … )  Ti voglio benedire con la stessa benedizione con cui Gesù benedisse la sua Madre Santissima prima di iniziare la sua Passione.  Quindi, per mezzo e intercessione della Beata sempre Vergine Maria, Madre e Regina della Divina Volontà, ti benedico per imprimere in te il triplice suggello delle Tre Divine Persone, affinché tu risorga dal tuo decadimento per vivere nel Divin Volere.

Questa benedizione, nel nome del Padre, comunichi ed imprima nella tua volontà il suggello della sua Potenza, restituendola sovrana di tutto;  nel nome del Figlio Gesù comunichi ed imprima nel tuo intelletto il suggello della sua Sapienza;  e nel nome dello Spirito Santo comunichi ed imprima nella tua memoria il suggello del suo Amore.

Ti siano restituite le forze dell’anima e del corpo.  Sii risanato da ogni infermità spirituale e corporale, ed arricchita ed abbellita di ogni bene e virtù la tua anima.  

E per circondarti di difesa contro il demonio, il mondo e la carne, insieme con Gesù benedico tutte le cose da Lui create, affinché tu le riceva tutte benedette da Lui.  Ti benedico la luce, l’aria, l’acqua, il fuoco, il cibo, tutto, affinché resti come inabissato e coperto con queste benedizioni.

Insieme con Gesù ti benedico il cuore, la mente, gli occhi, le orecchie, il naso, la bocca, le mani, i piedi, il corpo, le viscere, il respiro, il moto, tutto. 

Ti benedico per aiutarti, ti benedico per difenderti, ti benedico per perdonarti, ti benedico per liberarti da ogni male, ti benedico per consolarti, ti benedico per farti santo.  

( N N …)  Ti benedico, dunque, nella Divina Volontà, nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. (Cfr. Vol. 14° = 6.7.1922  e  Vol. 12° = 28.11.1920)

 

Alla  SERA  e  nel  CORICARSI

Prega in me, o Gesù, e poi offri a Te questa mia preghiera fatta nella tua Volontà, per soddisfare alle preghiere di tutti e per dare al Padre la gloria che dovrebbero dargli tutte le creature.

 

l’Addio della Sera a Gesù Sacramentato

O mio Gesù, Prigioniero Celeste, già il sole è al tramonto e le tenebre invadono la terra, e Tu resti solo nel tabernacolo d’amore.  Mi pare di vederti atteggiato a mestizia per la solitudine della notte, non avendo attorno a Te la corona dei tuoi figli e delle tue tenere spose, che almeno Ti facciano compagnia nella tua volontaria prigionia.

O mio divin Prigioniero, anch’io mi sento stringere il cuore nel dovermi allontanare da Te e, son costretto a dirti: ‘Addio’... Ma che dico, o Gesù?  Mai più Addio!  Non ho il coraggio di lasciarti solo.  Addio con le labbra, ma non con il cuore;  anzi, il mio cuore lo lascio con Te nel tabernacolo. Conterò i tuoi palpiti e vi corrisponderò con un mio palpito d’amore.  Numererò i tuoi affannosi sospiri, e per rinfrancarti Ti farò riposare nelle mie braccia.  Ti farò da vigile sentinella;  starò tanto attento a guardare se qualche cosa Ti affligge o Ti addolora, non solo per non lasciarti mai solo, ma per prendere parte a tutte le tue pene.

O Cuore del mio cuore! O Amore del mio amore!  Lascia quest’aria di mestizia, consolati;  non mi dà il cuore di vederti afflitto.  Mentre con le labbra Ti dico addio, Ti lascio i miei respiri, i miei affetti, i miei pensieri, i miei desideri, i miei movimenti, che inanellando tra loro continui atti d’amore unito al tuo, Ti formeranno corona e Ti ameranno per tutti.  Non ne sei contento, o Gesù?  Pare che mi dici di sì, non è vero?

Addio, o amante Prigioniero.  Ma non ho finito ancora.  Prima che io parta voglio lasciarti anche il mio corpo innanzi a Te;  intendo delle mie carni e delle mie ossa fare tanti minutissimi pezzi, per formare tante lampade per quanti tabernacoli esistono nel mondo, e del mio sangue tante fiammelle per accendere queste lampade;   ed in ogni tabernacolo intendo mettere la mia lampada, che unendosi alla lampada del tabernacolo che Ti rischiara la notte, Ti dirà:  “Ti amo, Ti adoro, Ti benedico, Ti riparo e Ti ringrazio per me e per tutti”.

Addio, o Gesù...  Ma senti un’altra parola ancora:  patteggiamo, ed il patto sia che ci ameremo di più;  mi darai più amore, mi chiuderai nel tuo Amore, mi farai vivere d’amore e mi seppellirai nel tuo Amore;  stringiamo più forte il vincolo dell’amore.  Sarò solo contento se mi darai il tuo Amore, per poterti amare davvero.

Addio, o Gesù!  Benedici me, benedici tutti;  stringimi al tuo Cuore, imprigionami nel tuo Amore con lo scoccarti un bacio sul Cuore...   Addio!  Addio!

 

Comunione Spirituale

O Gesù, vieni in me:  io mi getto nelle tue braccia, chiudimi nel tuo Cuore, lega i miei pensieri, i miei affetti, i miei palpiti, i miei desideri, la mia volontà, in modo da star sempre unito con Te ed in continua adorazione in Te e per Te.

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Il SACRAMENTO della PENITENZA nella Divina Volontà

Gesù, imprimo il mio Ti amo con il tuo ti amo nel Sacramento della Penitenza, affinché l’anima trovi morte al peccato e vita alla grazia;  e per il dolore dei miei peccati, Padre, Ti offro lo stesso dolore di Gesù che sudò Sangue nell’Orto, per i miei peccati.   (Cfr. Vol. 1)

 

PREPARAZIONE  alla  CONFESSIONE

Gesù, Amor mio, Tu avesti un dolore speciale per ciascun peccato mio e dei miei fratelli, e sopra il tuo dolore pendeva il perdono a noi peccatori.  Io voglio girare nella tua Volontà per far compagnia al tuo dolore ed al tuo perdono, che sono sospesi  nella tua Volontà in attesa di creatura che voglia prenderli.  Voglio prendere e far mio il tuo dolore e, unendolo al mio, voglio accogliere il perdono che Tu mi doni.  E il tuo dolore e perdono li do anche a tutte le creature che si accostano a questo Sacramento di Penitenza, perché Tu possa trovare in tutti il tuo stesso dolore e perdono.  (Cfr. Vol. 18 - 21.10.1925)

E con il tuo dolore, prendo il tuo Cuore, le tue intenzioni, i tuoi pensieri e la tua voce e le parole che Tu hai già preparate per me, per presentare al sacerdote le mie colpe nella chiarezza della tua Verità.  Prendo pure, nella tua Volontà, le parole che Tu hai già preparate e che vuoi che il sacerdote mi rivolga e le metto nella sua mente e sulla sua bocca.  Così pure metto la sua mano nella tua, perché sia la tua stessa mano ad assolvermi.

Mio Gesù, eccomi prostrato ai tuoi piedi;  io provo il bisogno estremo di venire fra le tue braccia paterne, come figlio al Padre suo.  Guardami ed abbi pietà di me!  Mi sento coperto di molte colpe;  piaghe profonde sfigurano la povera anima mia...

Mamma Celeste, vieni anche Tu in mio aiuto e vedi di quante piaghe si è coperta la povera anima mia;  Tu che sei la Mamma mia, coprile col tuo manto e conducimi Tu stessa contrito e umiliato ai piedi del Sacerdote per confessare tutte le mie colpe, ed ottienimi da Gesù il perdono.

 

ATTO di  DOLORE  nel DIVIN VOLERE

Dio mio, perdonami.  Io ebbi l’ardire di offenderti e di rivoltarmi contro di Te, nel medesimo istante in cui Tu mi amavi!  Mi pento con tutto il cuore di averti offeso;  Ti prego, Ti supplico di concedermi il tuo rammarico, affinché io mi dolga con quello stesso dolore con cui Tu Ti dolesti per i miei peccati;  dolore che fu tanto grande ed intenso da farti sudare vivo Sangue nell’Orto degli ulivi.

Mamma Celeste, ottienimi dal tuo e mio Gesù il sospirato perdono.  Io propongo e prometto nel modo più energico ed assoluto di non peccare mai più.   Amen.

  “Mio Dio, mi pento e mi dolgo con tutto il TUO CUORE...”

Mio Gesù, ricevo nella tua Divina Volontà l’assoluzione sacramentale che Tu mi doni attraverso il sacerdote, tuo ministro.

 

La  SODDISFAZIONE  o  Penitenza

Gesù, mio Redentore, Ti prego di cedermi l’esercizio della tua santa mente per riparare, con le riparazioni dei tuoi pensieri, tutto il male che io e tutti i miei fratelli abbiamo fatto con i pensieri, e per soddisfare a tutto il bene che avremmo dovuto fare con i pensieri e non abbiamo fatto.  Gesù mio, Ti chiedo l’esercizio dei tuoi santi occhi per riparare tutto il male che io e i miei fratelli abbiamo fatto con la vista e per soddisfare, con le soddisfazioni dei tuoi occhi, a tutto il bene che avremmo dovuto fare con gli occhi e non abbiamo fatto.  Ti chiedo l’esercizio della tua bocca per riparare, con le riparazioni della tua lingua, a tutto il male che abbiamo fatto con le parole, e per soddisfare, con le tue soddisfazioni, a tutto il bene che avremmo dovuto fare con le parole e non abbiamo fatto.  Ti chiedo l’esercizio delle tue mani per riparare con le riparazioni delle opere delle tue mani alle opere sbagliate mie e dei miei fratelli e per soddisfare a tutto il bene che avremmo dovuto fare con le mani e non abbiamo fatto… (e così per ogni altro atto interno ed esterno: piedi / passi… Cuore / affetti, sentimenti…   preghiere…   intenzioni… ) 

(Cfr. Vol. 4 - 3.9.1902)

 

RINGRAZIAMENTO  dopo  la CONFESSIONE

Grazie Ti rendo, Crocifisso mio Bene, per l’immenso beneficio che mi procurasti mediante questa S. Confessione.  Io sento che Tu mi ripeti ancora una volta:  “Figlio, ti perdono, ma non peccare mai più;  non riaprire le mie piaghe, non lasciare entrare più il nemico nell’anima tua.  Oh, quante volte col peccato Mi scacciasti dal tuo cuore!  Restituiscimi ora il mio posto, sii fermo e costante e non offendermi più”.

Mio Gesù, io propongo e prometto nel modo più energico ed assoluto di non mai più peccare.  Ti assicuro che preferisco morire piuttosto che offenderti di nuovo.

Mamma Celeste, vieni anche Tu a ringraziare per me il mio Gesù.  Tu sai quanto il mio cuore sia arido e quanto incapace sia la mia lingua di parlare degnamente col mio Dio;  supplisci Tu alla mia incapacità:  il tuo Cuore palpiti per Lui in vece mia e sciolga per me l’inno di ringraziamento.  Gesù m’ha concesso il suo perdono e Tu, Mamma mia, confermalo nella mia anima con la tua materna benedizione.   Amen.

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Per le ANIME SANTE del PURGATORIO

“ Figlia mia,  quanto più le anime passate all’altra riva sono state sottoposte alla mia Volontà, quanti più atti hanno fatto in Essa, tante più vie si son formate per ricevere i suffragi dalla terra.  Sicché quanto più hanno fatto la mia Volontà formandosi le vie di comunicazione dei beni, che ci sono nella Chiesa e che Mi appartengono, non c’è via da loro fatta che non gli porti chi un sollievo, chi una prece, chi una diminuzione di pene:  i suffragi camminano in queste vie regie del mio Volere, per portare a ciascuna il merito, il frutto ed il capitale che s’è formato nella mia Volontà, perciò senza la mia Volontà non ci sono vie e mezzi per ricevere i suffragi.  Sebbene i suffragi e tutto ciò che fa la Chiesa scendono sempre nel Purgatorio;  ma vanno a coloro che si son formate le vie, …  Per chi ha fatto sempre la mia Volontà non esistono vie per il Purgatorio, la sua via è diritta per il Cielo.  E chi non in tutto e per sempre, ma in gran parte ha riconosciuto il mio Volere e vi si è sottoposto, si è formato tante vie e riceve tanto che subito il Purgatorio lo spedisce al Cielo.  

Ora, come le anime purganti per ricevere i suffragi dovevano formarsi le vie, così i viventi per mandare i suffragi devono fare la mia Volontà per formarsi le vie, per fare salire i suffragi nel Purgatorio;  se fanno i suffragi e dalla mia Volontà son lontani, i loro suffragi, mancando la comunicazione della mia Volontà che, sola, unisce e vincola tutti, non troveranno la via per salire, i piedi per camminare, la forza per dare il sollievo:  saranno suffragi senza vita, perché manca la vera Vita del mio Volere che, solo, tiene virtù di dar vita a tutti i beni.  Quanto più di mia Volontà l’anima possiede, tanto più valore contengono le sue preghiere, le sue opere, le sue pene;  sicché più sollievo può portare a quelle anime benedette.   Io misuro e do il valore a tutto ciò che può fare l’anima, per quanto di mia Volontà possiede…”    (Gesù :  3.11.1926  - Vol. 20)

 

Padre Santo, m’immergo nel tuo Voler Divino, prendo e faccio mio tutto il suo Potere, l’immensità del suo Amore;  faccio mio il valore immenso delle pene del tuo Figlio Gesù, tutta la sua Passione, ogni sua piaga, ogni sua spina, ogni goccia del suo Sangue e faccio mia tutta la sua Umanità SS., ogni suo atto, tutti i suoi meriti, la sua Santità e la sua Divinità;  prendo tutte le Qualità Divine, tutti i beni che sono nella Volontà Divina;  prendo tutti gli atti di Maria SS., tutta la sua santità, i suoi meriti e le sue pene e, facendo tutto mio questo capitale infinito, lo verso tutto sulle anime del Purgatorio, ( particolarmente sull’anima di … N.N. ),  perché, immerse in questi bagni di un potere ed un’immensità divina, vengano di molto abbreviate le loro pene e possano essere al più presto ammesse alla tua Presenza a lodarti nella Patria Celeste.   (Cfr. Vol. 12 - 14.3.1919)

 

Signore, nella tua Divina Volontà, per il suffragio delle anime purganti, io Ti offro il Sangue Divino, che venne sparso per esse, il Sacrificio della Vittima per eccellenza, la mediazione potente di Maria e dei Santi, le umili suppliche della tua Chiesa, le preghiere e le opere meritorie dei suoi figli.  Appoggiato a questo io spero tanto dalla tua misericordia, o mio Dio, per quelle anime che Ti furono care, e che ci fai un dovere di amare e di soccorrere ancora.

Gesù, nel tuo Volere Ti bacio, Ti compatisco, Ti adoro, Ti ringrazio e Ti prego per i colpi che ricevi e per gli acerbi dolori che soffri mentre Ti conficcano i chiodi, di concedere in questo momento alle anime purganti la loro liberazione dal Purgatorio.  Sì, per il Sangue che spargi, o Gesù, Ti prego di estinguere le fiamme che bruciano quelle anime;  e questo Sangue sia a tutte di refrigerio e bagno salutare da purgarle da qualunque macchia e disporle alla visione beatifica.   (Cfr. Le Ore della Passione di N.S.G.C.)

Gesù, stando nel tuo Volere imprimo il mio Ti amo, col tuo ti amo, anche nelle anime dannate, affinché Tu trovi in esse l’amore mancante.

 

Rassegna delle proprie miserie spirituali nella Volonta’ di Dio

Mio Gesù, questa povera creatura non può stare senza venire continuamente a Te, e mentre vengo, par che io senta in me miserie, freddezze, tenebre e debolezze, ma le porto a Te per fartene rassegna;  e Tu, o mio Gesù, guarda nelle pene che queste miserie mi apportano ciò che io posso darti;  io Ti presenterò le tenebre dell’anima, affinché mi dia in cambio la luce;  le freddezze, affinché le scambi in amore;  le debolezze, affinché mi metta lo scambio della forza.  Non sei Tu forse geloso perché vuoi tutto per Te?  Ma sai, o Gesù, non mi basta far lo scambio, ma voglio riversare tutte le mie pene nella tua SS. Volontà, affinché si innalzino verso il Cielo e glorifichino Te divinamente, e poi si riversino su tutte le creature affinché tutte le mie piccole pene portino luce, fortezza ed amore, e queste, o Gesù, formando dolce catena di amore tra il tuo Cuore e il mio e tra tutte le creature, possano restar legate ed avvinte nella dolce catena dell’Amore.   Mio Gesù, aprimi il cuore e chiuditi in esso in modo da sentire più la tua Vita che la mia.  A Te il mio palpito fuso nel Tuo che sempre dice:  “Ti amo, Ti amo!”   Mio Gesù, a Te il mio cuore, vieni, aprilo ed in esso chiudi il tuo Cuore, affinché Esso regni, domini, comandi.

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Pregando  per  i  Fratelli

Stando nella Divina Volontà attraverso il Cuore Immacolato della Regina Madre, abbraccio e faccio mie tutte le opere passate, presenti e future di  N.N.,  ed entrando in ogni suo atto  ( oppure:  in ogni loro atto )  interno ed esterno, volontario ed involontario, in Gesù, offro tutto a Te, o Padre, rifacendo tutto nel tuo Divino Volere, e rivestendo e smaltando tutto con gli atti già rifatti da Gesù e da Maria nella tua Divina Volontà;  per la tua maggior gloria e per la santificazione universale.

 

(altra versione:)

Nella Divina Volontà abbraccio e faccio miei tutti gli atti umani, passati, presenti e futuri di  N.N.,  e in Gesù li offro a Te, o Padre, convertiti in Volontà Divina, per la tua maggior gloria e per la santificazione universale. (Cfr. Vol. 24 - 5.9.1928)

 

Preghiera di Contraccambio per le anime in pericolo di perdizione eterna

Gesù, Vita mia, nel tuo SS. Volere, come continuamente scorre il mio respiro, il battito del mio cuore e tutta la vita del mio essere, così, con la stessa continuità, intendo bloccare la strada che conduce le anime all’inferno con i miei Ti amo, i miei Fiat, i miei atti di lode, di benedizione, di ringraziamento e di amore, in sostituzione di questi stessi atti che avrebbero dovuto darti lucifero e tutti i dannati se avessero accettato la tua SS. Volontà e fossero vissuti in Essa.  Ti amo, Trinità SS., Ti lodo all’infinito, per lucifero e per tutto l’inferno e, per questo loro amore respinto e che faccio mio, Ti chiedo di salvare le anime che stanno sulla via della perdizione eterna, specie quelle che stanno per esalare l’ultimo respiro.  Lo chiedo per la tua Gloria o Padre e perché venga presto a regnare il tuo Volere sulla terra.

 

Offerta della propria Vita alla Volontà di Dio in Punto di Morte

Mio dolce Gesù, voglio morire nella tua Volontà.  La mia agonia e quella di tutti gli uomini le unisco alla tua, e la tua agonia sia la mia forza, la mia difesa, la mia luce ed il dolce sorriso del tuo perdono.

L’ultimo anelito lo metto nell’ultimo respiro che desti per me sulla Croce, affinché possa presentarmi innanzi a Te coi meriti della tua stessa morte.

Deh, o mio Gesù, aprimi il Cielo e vieni incontro a ricevermi con quell’amore con cui Ti ricevette il Padre, quando Tu esalasti sulla Croce l’ultimo tuo respiro.  Poi introducimi con le tue braccia, ed io Ti bacerò e mi beerò di Te eternamente.

Mamma mia, Angeli e Santi, venite ad assistermi come assisteste alla morte di Gesù.  Aiutatemi e portatemi nel Cielo.  Così sia.

 

E Tu, Mamma addolorata presso la Croce, grazie a nome di tutti, per tutto ciò che hai sofferto.  Ti prego, per questa tua amara desolazione, di venirmi ad assistere nel momento della mia morte:  quando la mia povera anima si troverà sola ed abbandonata da tutti, in mezzo a mille ansie e timori, vieni Tu allora ad assistermi, mettiti al mio fianco e mettimi in fuga il nemico.  Lava l’anima mia con le tue lacrime, coprimi col Sangue di Gesù, vestimi coi suoi meriti, abbelliscimi e risanami coi tuoi dolori e con tutte le pene e le opere di Gesù e, in virtù di esse, fa’ scomparire tutti i miei peccati, dandomi il totale perdono del Celeste Padre.  E nello spirare, ricevimi fra le tue braccia, mettimi sotto il tuo manto, nascondimi allo sguardo del nemico, portami di volata al Cielo e mettimi nelle braccia di Gesù.  Così restiamo intesi, cara Mamma mia!   (Cfr. Le Ore della Passione di N.S.G.C. - 24a Ora)

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TI BENEDICO, O GESÙ, INSIEME ALLA DOLCE MAMMA

Ti adoro, o Gesù, con le adorazioni profonde della tua SS. Mamma.

Mi unisco a Te, o dolce Mamma, e con Te voglio girare il Cielo per chiedere al Padre, allo Spirito Santo, agli Angeli tutti, un Ti benedico a Gesù, affinché Gli possa presentare le loro benedizioni.  E qui in terra voglio andare da tutte le creature e chiedere da ogni labbro, da ogni palpito, da ogni passo, da ogni respiro, da ogni sguardo, da ogni pensiero, benedizioni e lodi al mio Gesù;  e se nessuno me le vorrà dare, intendo io darle per loro.

O dolce Mamma, dopo aver girato e rigirato per chiedere alla Triade Sacrosanta, agli Angeli, alle creature tutte, alla luce del sole, al profumo dei fiori, alle onde del mare, ad ogni alito di vento, ad ogni favilla di fuoco, ad ogni foglia che si muove, al luccicar delle stelle, ad ogni movimento della natura, un Ti benedico, vengo da Te, e insieme alle tue metto le mie benedizioni per Gesù.  E vedo, dolce Mamma mia, che Tu tutte le offri a Gesù le mie benedizioni, a riparazione delle bestemmie e maledizioni che Egli riceve dalle creature.  E, quando Gesù è colpito dai flagelli, trapassato dai chiodi, schiaffeggiato e coronato di spine, dovunque, insieme al tuo, Egli trova, a suo sollievo, anche il mio Ti benedico.

E Tu, dolce Amor mio Gesù, riversa su di me e su tutti le tue divine benedizioni e, con la tua dolce Madre, benedici ogni pensiero, ogni cuore, ogni mano, ogni passo, ogni opera di creatura.   (Cfr. Le Ore della Passione di N.S.G.C. - 1a Ora)

 

Il mio grazie sempre è a Te, dolce Gesù, con il mio Ti lodo e benedico per tutto ciò che hai fatto e patito per me e per tutti.  Grazie e Ti benedico per ogni goccia di Sangue che hai versato, per ogni tuo respiro, palpito, passo, parola, sguardo, e per ogni amarezza e offesa che hai sopportato.  Per tutto, o mio Gesù, innalzo a Te il mio Grazie e Ti benedico.  Fa’, o dolce mio Amore, che tutto il mio essere Ti mandi un flusso continuo di ringraziamenti e benedizioni, in modo da attirare su di me e su tutti il flusso delle tue benedizioni e grazie!  Stringimi, al tuo Cuore con le tue santissime mani e segna tutte le particelle del mio essere col tuo Ti benedico, per far sì che da me altro non possa uscire che un inno continuo verso di Te, mentre metto i miei pensieri in Te per difenderti dai tuoi nemici, il mio respiro per corteggio e compagnia, il palpito per dirti sempre Ti amo e a rifarti dell’amore che non Ti danno gli altri;  le gocce del mio sangue a ripararti e a restituirti gli onori e la stima che Ti tolgono i tuoi nemici con gl’insulti, sputi e schiaffi, e metto tutto il mio essere a tua difesa.

Mi fondo nel tuo Cuore, o dolce mio Bene, per far vita insieme a Te.  E Tu dammi il bacio del tuo Divino Amore, abbracciami e benedicimi, mentre io Ti bacio nel dolcissimo tuo Cuore e rimango nascosto in Te, mentre, con le mie preghiere e riparazioni fuse nelle tue, voglio, insieme a Te, dare vita a tutti.  Con i miei pensieri, i miei sguardi, le parole, i palpiti, gli affetti, i desideri, i passi, le opere mie e le preghiere nascoste in Te, Eucaristico mio Gesù, voglio abbracciare tutti i secoli per essere, con Te, pensiero di ogni mente, parola di ogni lingua, desiderio d’ogni cuore, passo d’ogni piede, opera d’ogni braccio.  Così, mio dolce Gesù, posso stornare dal tuo Cuore il male che vogliono farti tutte le creature e sostituire a tutto questo male tutto il bene che trovo a mia disposizione nella tua Divina Volontà.  E con questi pegni divini nelle mani mi unisco a Te nel chiedere all’Eterno Padre salvezza, santità, amore per le anime tutte. Cfr. Le Ore della Passione di N.S.G.C. - Preghiera di Ringraziamento)

 

O Gesù, dolce Amor mio, sia io la tua piccola ostia per racchiudere in me, come Ostia vivente, tutto Te stesso.

Guidato dalla Mamma Celeste, con Lei che è la tua perfetta adoratrice, Ti accompagno, amabile mio Gesù, con i miei atti di ringraziamento e di riparazione, nelle gioie e nei dolori della tua Vita Eucaristica: 

-   Prendo quindi parte all’atto in cui istituisci la SS. Eucaristia e ricevo in deposito la tua Vita Sacramentale; 

-   partecipo all’atto di ricevere Te stesso, per poterti ricevere io stesso nella degna dimora della tua Umanità e con il decoro e gli onori della tua Divinità e, faccio la stessa cosa per ogni anima. 

-   Ti ricambio, Amor mio, a nome di tutti, con il tuo stesso Amore Divino;  Ti riparo le offese e i sacrilegi commessi contro il tuo SS. Sacramento; 

-   prego perché tutti si dispongano a riceverti ed impetro il frutto completo del Sacramento per tutti. 

-   Porto, quindi, tutta la Creazione intorno a Te, Gesù mio, per lodarti e glorificarti con le stesse tue opere e chiamo pure tutti gli Angeli ed i Santi intorno a Te ad adorarti. 

-   Rinnovo, infine, e confermo, il mio desiderio di vivere in comunione perenne con Te, Vita mia, nella Unità della tua Divina Volontà.

 

PREGANDO per i FRATELLI, a chi applicare le nostre preghiere?  Gesù, il 25 settembre 1914 (Vol. 11), dice a Luisa Piccarreta:  “Figlia mia, le preghiere fatte insieme con Me e con la stessa mia Volontà, possono darsi a tutti, senza escludere nessuno e tutti hanno la loro parte ed i loro effetti come se si fossero offerte ad una sola;  però agiscono a seconda le disposizioni delle creature.  Come la Comunione, la mia Passione:  per tutti ed a ciascuna Io la do, ma gli effetti sono secondo le disposizioni loro;  e col riceverla dieci, non è meno il frutto che se l’avessero ricevuto cinque.  Tale è la preghiera fatta insieme con Me ed alla mia Volontà”.

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Slanci d’Amore a GESÙ AMORE

Mio dolce Gesù, so che nel tuo Volere c’è la forza creatrice, quindi io nel tuo Volere voglio creare tanto amore, tante adorazioni, tante benedizioni, tanta gloria al mio Dio, per supplire a tutti e a tutto.    (Cfr. Vol. 12 - 2.2.1921)

 

Sol d’amarti mi sia concesso col Coro degli Angeli, col Cuor tuo stesso:  in tutti i momenti, in tutte l’ore, voglio sempre amarti con tutto il cuore.

In tutti i respiri della mia vita, respirando T’amerò;  in tutti i palpiti del mio cuore, amore, amore ripeterò:  in tutte le stille del mio sangue, amore, amore io griderò;  in tutti i movimenti del mio corpo, sol l’amore abbraccerò.

Sol d’amore voglio parlare, sol l’amore voglio ascoltare, sol l’amore voglio guardare, sempre all’amore voglio pensare;  di solo amore voglio bruciare, sol d’amore mi voglio consumare,
sol l’amore voglio gustare, sol l’amore voglio contentare;  di solo amore voglio vivere e nell’amore voglio morire.

Solo e sempre con Te, Gesù, ed in Te sempre io vivrò;  nel tuo Cuore mi inabisserò e con Te, mio Gesù, e col tuo Cuore:  Amore, Amore!, ripeterò.   (Cfr. Vol.10 - 28.11.1910)

 

DAVANTI A GESU’ SACRAMENTATO

Sia lodato il Volere del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Sia lodata e ringraziata ogni momento la Volontà di Gesù immolata nel SS. Sacramento.

Sia lodato e glorificato il Volere del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Sia lodato il Volere del Padre in ogni Tabernacolo della terra.

Sia ringraziato il Volere del Figlio in ogni Ostia consacrata.

Sia glorificato il Volere dello Spirito Santo, perché rinnovi la faccia della terra.

Sia lodato e ringraziato ogni momento il Volere della SS. Trinità in questo SS. Sacramento.

 

Maestà Suprema, mi prostro innanzi a Te per offrirti le mie adorazioni, gli omaggi e le lodi, a nome di tutti, con la Potenza della tua Volontà, con la Sapienza e con la Volontà del tuo Amore Supremo.  Voglio farti sentire la Potenza della tua Volontà che Ti adora, la Sapienza della tua Volontà che Ti glorifica, l’Amore della tua Volontà che Ti ama e Ti loda.  E siccome la Potenza, la Sapienza e l’Amore delle Tre Divine Persone sono in comunicazione con l’intelletto, memoria e volontà di tutte le creature, voglio che Tu senta scorrere le mie adorazioni, i miei omaggi e le lodi in tutte le intelligenze delle creature, che elevandosi tra il Cielo e la terra Ti faranno sentire l’eco della tua stessa Potenza, Sapienza ed Amore, che Ti adora, Ti loda e Ti ama.  Adorazioni più grandi, omaggi più nobili, amore e lodi più divine non posso darti e nessun altro atto mio può eguagliare quest’atto, né darti tanta gloria e tanto amore, perché in quest’atto della tua creatura Tu trovi gli atti tuoi, in quest’atto Tu vedi aleggiare la Potenza, la Sapienza ed il reciproco Amore delle Tre Divine Persone.  (Cfr. Vol. 17 - 2.10.1924)

 

Unione con la Volontà di Dio in Gesù Sacramentato

Mio Gesù, Tu per amor mio Ti restringi nell’Ostia quasi scomparendo a tutto, ed io in quest’atto, o Gesù, voglio scomparire nella tua Volontà affinché racchiuda tutto Te stesso in me, formando del mio essere un’altra ostia da gareggiare col tuo Amore Sacramentato.  E Tu, o Gesù, distruggi tutto il mio povero essere secondo il peccato, affinché consacri in me, col tuo Volere, tutto Te stesso, ed io potrò dirti:  “Ecco, o Gesù, la mia ostia”, come Tu lo dici per me.  In quest’atto o Gesù, mi nascondo nella tua Volontà affinché trovi la tua Vita Sacramentale, e preghi, e operi e prenda parte a tutto ciò che fai Tu, ed i veli sacramentali siano l’ombra che ci tiene nascosti insieme da renderci inseparabili.

Gesù, stando nel tuo Volere Ti ringraziamo perché operi il miracolo più grande che è tenere nascoste nei veli del Pane e del Vino consacrati le vesti del fulgidissimo Sole del tuo SS. Volere, altrimenti la luce sfolgorante e smagliante del tuo Volere ci avrebbe già accecati e stramazzati a terra, e nessuno potrebbe ardire di toccarti, di avvicinarti, di guardarti e di trattare con Te nel SS. Sacramento.   Grazie, Gesù, per me e per tutti.

Ti adoro, Gesù, con la tua Volontà. 

Vieni, Divina Volontà ad adorare in me, e poiché la tua Volontà moltiplica gli atti all’infinito, così intendo darti soddisfazione come se tutte le creature di tutte le generazioni fossero prostrate qui davanti a Te in profonda adorazione, in atto di fondere la loro  volontà umana con la tua Divina Volontà. 

O mio Gesù, a nome di tutti io vivamente credo, fermamente spero, ardentemente amo. 

 

Entro in Te e mi Rivesto del tuo Amore

Gesù, entro in Te, in tutto il tuo interno, nelle tue più intime fibre, nei tuoi palpiti di fuoco, nella tua Intelligenza, che è come incendiata e, prendendo tutto il tuo Amore, mi rivesto dentro e fuori del fuoco che Ti incendia.  Uscendo poi fuori di Te, mi riverso nella tua Volontà, dove trovo tutte le creature:  ad ognuna do il tuo Amore, o mio Gesù e, ritoccando i loro cuori, le loro menti con questo tuo Amore, cerco di trasformarle tutte in amore.  Poi, coi tuoi desideri, coi tuoi palpiti, coi tuoi pensieri, formo Te, Gesù, nel cuore di ogni creatura.   E per darti ristoro e confortare il tuo Amore, ecco che Ti porto e metto intorno a Te, o mio Gesù, tutte le creature che hanno Te nel proprio cuore. (Cfr. Le Ore della Passione di N.S.G.C. - 5a Ora)

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Ti Adoro, Suprema Divina Maestà: Voglio Ricambiarti l’Amore della Creazione, Redenzione e Santificazione

Mi fondo nel tuo Santo Divino Volere, o Suprema Divina Maestà, ed innalzandomi nell’infinita tua Luce divina, vengo innanzi a Voi, Tre Divine Persone, Padre, Figlio e Spirito Amore, per adorarvi, benedirvi e ringraziarvi per tutti;  vengo a legarvi al vostro Trono tutte le volontà umane di tutte le generazioni, dal primo all’ultimo uomo, affinché tutti riconoscano la Vostra Volontà Suprema, L’adorino, L’amino e Le diano vita nelle anime loro.

O Maestà Suprema, vengo nel vuoto immenso pieno di Luce della tua Volontà Divina non corrisposta e qui trovo tutte le creature, ed io le prendo tutte per metterle nel tuo Santo Volere, affinché tutte ritornino al principio da dove sono uscite, cioè alla tua Volontà.  Vengo nelle tue braccia paterne per portarti tutti i tuoi figli, miei fratelli, vengo a legarli tutti con la tua Volontà;  ed a nome di tutti e per tutti io voglio ripararti e darti l’omaggio, la gloria, come se tutti avessero fatto la SS. tua Volontà.  Ma, Ti prego, fa’ che non vi sia più separazione tra la Volontà Divina e l’umana!

E, fondendomi nel tuo Voler Divino giro per tutte le cose create e su ognuna di esse imprimo un Ti amo per Te, Suprema Maestà;  voglio empire tutta l’atmosfera di tanti Ti amo, per ricambiare il tuo Amore Supremo di tanto amore verso le creature.  Anzi, giro per ogni pensiero di creatura e vi imprimo il mio Ti amo;  per ogni sguardo e vi lascio il mio Ti amo;  per ogni bocca e su ogni parola suggello il mio Ti amo;  giro per ogni palpito, opera e passo e li copro col mio Ti amo, che dirigo a Te, mio Dio;  scendo fin laggiù nel mare, nel fondo dell’oceano ed ogni guizzo di pesce, ogni goccia d’acqua, li voglio riempire del mio Ti amo.

Mio dolce Creatore, continuo a fondermi nel tuo Divino Volere e voglio dolermi di tutte le offese che a Te vengono fatte.  Proseguo il mio giro nella tua Volontà Divina non corrisposta e trovo tutto il dolore che Tu, mio dolente Gesù, avesti per tutti i peccati;  lo prendo, lo faccio mio e giro ovunque:  nei luoghi più reconditi e segreti, nei luoghi pubblici, su tutti gli atti umani cattivi…:  voglio dolermi per tutte le offese che Tu ricevi e, per ciascun peccato, voglio gridare in ogni moto di tutto il Creato, raccogliendo in me tutto il dolore di tutte le colpe:  “Perdono, perdono!”  Non c’è offesa fatta a Te, mio Dio, sia pure la più lieve, di cui io non mi dolga e chieda perdono.  E perché, o Padre mio, tutti sentano questo mio implorare perdono per tutti i peccati, imprimo il mio grido, perdono, nel rumoreggiare del tuono, affinché tuoni in tutti i cuori il dolore di averti offeso;  perdono, nello scoppio della folgore;  doloroso pentimento nel sibilo del vento, che gridi a tutti  pentimento e invocazione di perdono!;  anche nel tintinnio delle campane imprimo il mio:  dolore e perdono!;  insomma, così in tutto.  E poi Ti porto, o mio Signore, il dolore di tutti e, da Te, per tutti imploro perdono:  “Gran Dio, fa’ scendere la tua Volontà sulla terra, affinché il peccato non abbia più luogo;  perché è la sola volontà umana che produce tante offese!”   (Cfr. Vol.17 - 10.5.1925)

Fondendomi in Te, o Supremo Volere, giro senza sosta in ogni tua Opera per tenerti compagnia.  Voglio ricambiarti, mio Dio, di tutto l'amore che avesti per tutte le creature nella Creazione.  Voglio onorarti come Creatore di tutte le cose e perciò giro per tutte le stelle ed in ogni scintillio di luce imprimo il mio Ti amo e Gloria a Te, mio Creatore;  giro in ogni atomo di luce del sole che scende nel basso ed imprimo il mio Ti amo e Gloria;  giro in tutta l’estensione dei cieli, tra la distanza di un passo all’altro, ed imprimo il mio Ti amo e Gloria.  Nel gorgheggio dell’uccello, nel battere delle sue ali, metto il mio:  Amore e Gloria a Te, mio Creatore;  nel filo d’erba che spunta dalla terra, nel fiore che sboccia, nel profumo che si eleva:  Amore e Gloria;  sull’altezza dei monti e nella profondità delle valli:  Amore e Gloria.  Giro per ogni cuore di creatura e, come se mi volessi chiudere dentro, grido dentro di ogni cuore il mio:  Ti amo e Gloria a Te, mio Creatore!  E dopo aver riunito tutto insieme, in modo che tutto Ti dia ricambio d’amore ed attestato di gloria per tutto ciò che Tu hai fatto nella Creazione, vengo al tuo Trono e Ti dico:  “Maestà Suprema, nella tua Volontà ho girato dappertutto, affinché tutte le cose Ti glorifichino, Ti amino e Ti benedicano.  Fa’ scendere ora la tua Volontà sulla terra, affinché vincoli e raffermi tutti i rapporti tra Creatore e creatura, e così tutte le cose ritorneranno nell’ordine primiero da Te stabilito”. 

Girando, o mio Gesù, nella tua Volontà Divina non corrisposta, scendo nel basso di quel vuoto immenso per ricambiarti, o mio Redentore, dell’Opera della Redenzione.  E, come se trovassi in atto tutto ciò che Tu facesti, voglio darti il ricambio di tutti gli atti che avrebbero dovuto farti tutte le creature nell’aspettarti e riceverti sulla terra e perciò, trasmutandomi tutta in amore per Te, mio amato Gesù, riprendo il mio ritornello:  “Ti amo nell’atto di scendere dal Cielo per incarnarti” ed imprimo il mio Ti amo nell’atto in cui fosti concepito nel seno purissimo di Maria Vergine.  Ti amo nella prima goccia di sangue che si formò nella tua Umanità;  Ti amo nel primo palpito del tuo Cuore, per segnare tutti i tuoi palpiti col mio Ti amo;  Ti amo nel tuo primo respiro, Ti amo nelle tue prime pene, Ti amo nelle prime tue lacrime che versasti nel seno materno.  Voglio ricambiare le tue preghiere, le tue riparazioni, le tue offerte, col mio Ti amo.  Voglio suggellare ogni istante della tua vita col mio Ti amo:  Ti amo nel tuo nascere;  Ti amo nel freddo che soffristi;  Ti amo in ogni stilla di latte che succhiasti dalla tua Mamma Santissima.  Intendo riempire con i miei Ti amo le fasce con cui la tua Mamma Ti fasciò;  stendo il mio Ti amo sopra quella terra in cui la tua cara Madre Ti adagiò nella mangiatoia e le tue tenerissime membra sentirono la durezza del fieno, ma più che del fieno, la durezza dei cuori.  Il mio Ti amo suggella ogni tuo vagito e tutte le tue lacrime e pene della tua infanzia.  Faccio scorrere il mio Ti amo in tutti i rapporti e comunicazioni ed amore che avesti con la tua Immacolata Madre;  Ti amo nei suoi carissimi baci, in tutte le parole che dicesti, nel cibo che prendesti, nei passi che facesti, nell’acqua che bevesti.  Ti amo nel lavoro che facesti con le tue mani. 

Ti amo, mio Gesù, in tutti gli atti che facesti in tutta la tua Vita nascosta;  suggello il mio Ti amo in ogni tuo atto interno e nelle pene che soffristi. 

Stendo il mio Ti amo su quelle vie che percorresti, nell’aria che respirasti, in tutte le prediche che facesti nella tua Vita pubblica.  Il mio Ti amo scorre nella potenza dei miracoli che operasti, dei Sacramenti che istituisti…  In tutto, o mio Gesù, anche nelle fibre più intime del tuo Cuore, imprimo il mio Ti amo, per me e per tutti.  Il Tuo Volere mi fa tutto presente ed io nulla voglio lasciarti in cui non ci sia impresso il mio Ti amo. 

Come piccola anima figlia del tuo Volere sento il dovere, se altro non so farti, che almeno Tu abbia un piccolo Ti amo per tutto ciò che hai compiuto per me e per tutti.  E perciò il mio Ti amo Ti segue in tutte le pene della tua Passione, in tutti gli sputi, disprezzi, insulti che Ti fecero;  il mio Ti amo suggella ogni goccia del tuo Sangue che versasti, ogni colpo che ricevesti;  in ogni piaga che si formò nel tuo Corpo, in ogni spina che trafisse la tua Testa, nei dolori acerbi della Crocifissione, nelle parole che pronunziasti sulla Croce, fin nell’ultimo tuo respiro intendo imprimere il mio Ti amo.  Voglio chiudere tutta la tua Vita, tutti i tuoi atti, nel mio Ti amo.  Dovunque voglio che Tu tocchi, che veda, che senta il mio continuo Ti amo.  Il mio Ti amo non Ti lascerà mai:  il tuo stesso Volere è la vita del mio Ti amo.  Quel Divino Volere del Padre tuo, che tanto amasti e facesti in tutta la tua Vita sulla terra, Si faccia conoscere a tutte le creature, affinché tutte Lo amino e adempiano alla tua Volontà, come in Cielo così in terra.  Mio Gesù, voglio vincerti in amore, affinché doni la tua Volontà a tutte le creature!   (Cfr. Vol. 17 - 17.5.1925) 

Vieni, o Volere Supremo, a regnare sulla terra!  Investi tutte le generazioni!  Vinci e conquista tutti!   (Vol. 35 - 20.11.1937)

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FACCIO CORONA CON I MIEI ATTI INTORNO AI TUOI

Amor mio, entro nel tuo Volere e qui trovo tutti i pensieri della tua Mente e tutti quelli delle creature, ed io faccio corona con i miei pensieri e con quelli di tutti i miei fratelli intorno ai tuoi e poi li unisco insieme, li fondo insieme, ne faccio uno solo, per darti l’omaggio,
l’adorazione, la gloria, l’amore, la riparazione, i ringraziamenti, le benedizioni e le lodi
della tua stessa Intelligenza. 

 

Amor mio, entro nel tuo Volere e qui trovo tutte le parole della tua lingua e tutte quelle delle creature, ed io faccio corona con le mie parole e con quelle di tutti i miei fratelli intorno alle tue e, poi le unisco insieme, le fondo insieme, ne faccio una sola, per darti l’omaggio, l’adorazione, la gloria, l’amore, la riparazione, i ringraziamenti, le benedizioni e le lodi della tua stessa bocca. 

Amor mio, entro nel tuo Volere e qui trovo tutti gli sguardi dei tuoi occhi … (ecc.)

… trovo tutto l’ascoltare delle tue orecchie…   … trovo tutti i palpiti del tuo Cuore…   tutte le opere delle tue mani…   i passi dei tuoi piedi…   la circolazione del tuo Sangue…   i ricordi
della tua Memoria…   le intenzioni della tua mente e del tuo Cuore…   le preghiere della tua lingua e del tuo Cuore…   le adorazioni della tua mente e del tuo Cuore…   le riparazioni della tua SS. Umanità…   le benedizioni della tua lingua e del tuo Cuore…   (ecc.)
(E mentre ciò dicevo - continua Luisa nel suo scritto del 6.9.1921, Vol.13 - il mio Gesù si è mosso nel mio interno e, alzandosi, mi ha detto: “Figlia inseparabile della Mia Volontà, come sono contento nel sentir ripetere ciò che faceva la mia Umanità nella Mia Volontà;  ed Io bacio i tuoi pensieri nei miei, le tue parole nelle mie, il tuo palpito nel mio”).

 

Voglio supplirti l’amore di tutti

Mio Gesù, voglio amarti e voglio tanto amore da supplire l’amore di tutte le generazioni che sono state e che ci saranno.  Ma chi può darmi tanto amore da poterti amare per tutti?  Amore mio, nel tuo Volere c’è la forza creatrice;  quindi, nel tuo Volere voglio io stesso creare tanto amore da supplire e sorpassare l’amore di tutti e per tutto ciò che tutte le creature sono obbligate a dare a Dio come nostro Creatore. (Cfr. Vol. 12 - 2.2.1921).   E, nel tuo Volere, imprimo il mio Ti amo, col tuo ti amo, in tutte le creature, affinché Tu trovi in esse il tuo stesso Amore.

Vita mia, Gesù, entro continuamente nel tuo Volere per potermi distendere in tutti e in tutto, dal primo all’ultimo pensiero, dalla prima all’ultima parola, dalla prima all’ultima azione e passo che si son fatti e si faranno.  Voglio suggellare tutto col tuo Volere, Maestà Suprema, affinché Voi, Tre Divine Persone, riceviate da tutto la gloria della vostra Santità, del vostro Amore, della vostra Potenza e tutto ciò che è umano resti coperto, nascosto, improntato dal Vostro Volere, affinché nulla, nulla resti d’umano in cui Voi non riceviate gloria divina.  (Cfr. Vol. 13 - 8.11.1921)

Amor mio, tutto, tutto nel tuo Volere:  le mie piccole pene, le mie preghiere, il mio palpito, il mio respiro, tutto ciò che sono e posso, unito a tutto ciò che sei Tu, per dare la debita crescenza alle membra del Corpo Mistico. (Cfr. Vol. 13 - 11.1.1922)    Quindi, stando nel Tuo Volere, Gesù mio, imprimo il mio Ti amo su ciascuna cosa creata, su tutti i Beati del Cielo e in particolare nella Regina Mamma e, in virtù di quella Volontà Divina che le conserva belle e integre, e che la Vergine Maria possiede da Regina, chiedo che il Fiat Supremo venga sulla terra.

O Volontà Divina, innestati perfettamente in me perché io viva solo e sempre di Te e sia così tutto trasformato in Te.

 

Amor mio, Gesù, metto attorno a Te, a farti corona, tutte le cose create, perché Ti diano il contraccambio dell’amore e degli omaggi che Ti devono come a loro Creatore.  Ed io, sorvolando su tutto, mio Gesù, Ti dico:  “Tutto hai creato per me e me lo hai donato, sicché tutto è mio, ed io lo dono a Te per amarTi.  Perciò, in ogni stilla di luce del sole Ti dico:  Ti amo;  nello scintillio delle stelle:  Ti amo;  in ogni goccia d’acqua metto il mio Ti amo.  Il tuo Volere mi fa vedere fin nel fondo dell’oceano il tuo ti amo per me ed, io imprimo il mio Ti amo per Te in ogni pesce che guizza nel mare;  voglio imprimere il mio Ti amo nel volo d’ogni uccello;  Ti amo dovunque, Amor mio.  Voglio imprimere il mio Ti amo sulle ali del vento, nel muoversi delle foglie, in ogni favilla di fuoco.  Ti amo per me e per tutti.

E’ proprio questo, mio Gesù, il vivere nel tuo Volere:  il portarti tutta la Creazione innanzi ed, a nome di tutti, darti il contraccambio dei loro doveri;  ed io, questo faccio.  E, se qualche creatura, in forza del libero arbitrio, sfugge al mio abbraccio rifiutandoti il suo Ti amo, io entro allora nella tua Umanità Santissima, dove trovo tutti gli atti loro come in custodia - per cui Tu prendesti l’impegno di soddisfare per loro innanzi al Celeste Padre - ed io, seguo tutti i tuoi atti - che erano gli atti di tutti - e trovo tutto e posso darti il contraccambio d’amore per tutto e per tutti.  Quindi, mio dolce Gesù:  in ogni pensiero di creatura Ti amo;  nel volo d’ogni sguardo Ti amo;  in ogni suono di parola Ti amo;  in ogni palpito, respiro, affetto, Ti amo;  in ogni goccia di sangue, in ogni opera e passo, Ti amo, Ti amo… Ti amo per me e per tutti!   (Cfr. Vol 16 - 29.12.1923)

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Voglio girare come piccola rotella nella gran ruota dell’Eternità

Entro nel mare immenso della tua Volontà per pregare, per amare ed operare e, come piccola rotella, voglio girare nella gran ruota dell’Eternità.  Prendendo vita e moto dal tuo Voler Divino, voglio che i giri miei siano continui, per rintracciare tutte le intelligenze che pensano, ogni sguardo che dan le creature, ogni parola che viene pronunciata e, le quante opere e passi si fanno.  Ed in questa gran ruota trovando tutto, trovando ciò che si è fatto e si deve fare e tutto ciò che dovrebbe farsi e non si fa, voglio, nel mio girare, gettar luce e ondate divine in ciò che si è fatto e si deve fare;  voglio rifare ciò che dalle creature non è stato fatto, dandoti, o mio Creatore, a nome di tutti, l’onore divino che Ti spetta.  Voglio girare ad ogni Atto tuo divino, ad ogni moto, ad ogni Grazia che dal Cielo scende ed in tutto ciò che si fa in Cielo e in terra, voglio formare il mio giro e, con la corda della gran ruota, voglio essere in comunicazione con tutte le corde divine.  Voglio sempre girare, per trovarmi al principio, nel mezzo e alla fine e fare ciò che fai Tu, Creatore Supremo, e da Te voglio ricever la corda per girare veloce e tutto sorpassare, per abbracciare tutto e di tutto farmi corona, per darti di tutto la gloria e l’amore eterno, e tutto riportarti, ritornandoti l’ordine delle cose da Te create;  voglio esser, per tua gloria, di tutto il supplemento e, la gloria e l’onore di tutta l’umana famiglia.   (Cfr. Vol. 13 - 4.2.1922)

Voglio fondermi, o mio Gesù, nella tua Umanità SS. e nella tua Divinità, per rintracciare insieme a Te, nel tuo Voler Divino, ogni atto di creatura e farli miei per dare al Padre, da parte delle creature, una gloria divina;  e voglio portare, ad ogni atto di creatura, il valore, l'amore e il bacio del Volere Eterno.  Voglio darti, pur se piccola creatura, tutta la gloria di tanti atti sospesi e fatti solo da Te, mio Redentore;  voglio con Te rifare, delle creature, gli stessi atti buoni, ma malamente fatti e, voglio far gli atti possibili a farsi e da esse non fatti.  Voglio, nel tuo Volere, ripetere ciò che hai fatto Tu;  voglio darti la gloria divina di tanti Sacramenti amministrati e ricevuti in modo umano, di altri profanati, di altri dall’interesse infangati;  voglio darti la gloria di tante opere buone in cui non sei onorato.   (Cfr. Vol. 12 - 29.1.1919)   Metto, quindi, in passeggio i miei pensieri nel tuo Volere, ché, passeggiando su tutte le umane intelligenze, stendano il manto del tuo Voler Divino su tutte le menti create ed, elevandosi fino al trono dell’Eterno, offrano tutti i pensieri umani improntati  dell’onore e della gloria della tua Volontà Divina.  Stendo il manto del tuo Volere su ogni sguardo umano e su tutte le parole,  mettendo come in passeggio gli occhi miei e le mie parole su ogni parola e sguardo di creatura e, suggellandole col tuo Voler Divino, mi elevo ancora innanzi a Te, Maestà Suprema per offrirti l’omaggio, come se tutti avessero fatto uso della vista e della parola secondo il tuo Santo Volere. 

E così, per ogni mia opera e per ogni respiro ed ogni palpito di cuore, continuo il mio passeggio;  la mia via è lunghissima:  è tutta l’Eternità che devo e voglio percorrere. (Cfr. Vol. 13 - 20.1.1922)   Voglio farti sentire l’eco della tua Volontà Divina nella volontà umana, affinché Tu ancora vi generi la tua somiglianza. (Cfr. Vol. 14 - 28.7.1922)   Voglio continuamente venire nel tuo Volere per riempire tutto il vuoto che c’è dell’operato umano nella tua Volontà Divina.  Voglio far conoscere a tutti il bene ed i prodigi che il tuo Volere contiene, per far squarciare i Cieli e farvi scendere il suo Regno sulla terra.  Ecco perché senza sosta io

 

Prego nel tuo Volere affinché la mia parola, moltiplicandosi in Esso, abbia per ogni parola di ciascuna creatura una parola di preghiera, di lode, di benedizione, d’amore, di riparazione;  voglio che la mia voce, innalzandosi tra il Cielo e la terra, assorba in sé tutte le voci umane per ridonarle a Te in omaggio e gloria, secondo che Tu vuoi che la creatura se ne serva della parola.   (Cfr. Vol. 15 - 2.4.1923)

Lodo nel tuo Volere affinché la mia lode, moltiplicandosi in Esso, abbia per ogni lode di ciascuna creatura una lode di preghiera, di lode, di benedizione, d’amore, di riparazione; 
voglio che la mia voce, innalzandosi tra il Cielo e la terra, assorba in sé tutte le lodi umane per ridonarle a Te in omaggio e gloria, secondo che Tu vuoi che la creatura se ne serva della lode.

Amo nel tuo Volere affinché il mio amore, moltiplicandosi in Esso, abbia per ogni Ti amo di ciascuna creatura un Ti amo di preghiera, di lode, di benedizione, d’amore, di riparazione;  voglio che il mio amore, innalzandosi tra il Cielo e la terra, assorba in sé tutto l’amore umano per ridonarlo a Te in omaggio e gloria, secondo che Tu vuoi che la creatura se ne serva dell’amore.

Opero nel tuo Volere affinché il mio operato, moltiplicandosi in Esso, abbia per ogni operato di ciascuna creatura un operato di preghiera, di lode, di benedizione, d’amore, di riparazione;  voglio che le mie mani, innalzandosi tra il Cielo e la terra, assorbano in sé ogni operato di creatura per ridonarlo a Te in omaggio e gloria, secondo che Tu vuoi che la creatura se ne serva delle mani.

Ricordo nel tuo Volere affinché i miei ricordi, moltiplicandosi in Esso, abbiano per ogni ricordo di ciascuna creatura un ricordo di preghiera, di lode, di benedizione, d’amore, di riparazione;  voglio che la mia memoria, innalzandosi tra il Cielo e la terra, assorba in sé tutti i ricordi umani per ridonarli a Te in omaggio e gloria, secondo che Tu vuoi che la creatura se ne serva della memoria.

Guardo nel tuo Volere…   -   Adoro nel tuo Volere…   - 

Ascolto nel tuo Volere…   -   Respiro nel tuo Volere…   -  

Attendo nel tuo Volere…   -   Cammino nel tuo Volere…   -  

Riposo nel tuo Volere…   -   Riparo nel tuo Volere…   -  

Benedico nel tuo Volere…   -   Ringrazio nel tuo Volere…   -  

Soffro nel tuo Volere…   -   offro   -   desidero    -   affetti   -   atti   -  

sentimenti   -   attenzione …

 

Vengo al tuo trono, Padre Santo, per portarti nel mio grembo tutti i tuoi figli, le tue care immagini da Te create, per rimetterli nel tuo grembo divino, affinché quella Volontà da essi spezzata tra Te e loro,  Tu la vincoli e la rannodi di nuovo. 


Sono piccolo, è vero, ma prendo l’impegno di soddisfarti per tutti; non mi partirò dal tuo trono se non mi vincoli la volontà umana con la tua Divina e, portandola in terra, venga il Regno del tuo Volere sulla terra.   Ai piccoli nulla si nega, perché ciò che chiedono non è altro che l’eco del tuo stesso Volere e di ciò che vuoi Tu. (Cfr. Vol. 16 - 6.12.1923)

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Amor mio, tutto nel tuo Volere

Amor mio, tutto io voglio vivere nel tuo Volere:  le mie piccole pene, le mie preghiere, il mio palpito, il mio respiro, tutto ciò che io sono e posso, unito, nel tuo Volere, a tutto ciò che sei Tu, per dare la debita crescenza alle membra del tuo Corpo Mistico!  A Te, mio Redentore Gesù, son necessarie le anime che vivono nel tuo Volere, perché avendole Tu destinate come pelle al corpo della tua Chiesa e come circolazione di vita per tutte le sue membra, saranno esse che daranno la dovuta crescenza alle membra non cresciute e che saneranno le membra piagate.  E perciò, col mio continuo vivere nel tuo Volere, io voglio restituire a tutto il tuo Corpo Mistico freschezza, bellezza e splendore, facendolo in tutto simile a Te, suo Capo, che siederai con maestà suprema su tutte le tue membra! (Cfr. Vol. 13 - 11.1.1922)  

Amato mio Bene, io voglio scomparire per vivere nel tuo Volere ed entrare nell’ambito dell’eternità;  voglio, con Te, penetrare nell’onnipotenza dell’Eterno, nella Mente increata e prendere parte a tutto ed a ciascun atto divino - per quanto a creatura è possibile - e fruire, anche stando in terra, di tutte le Qualità divine;  solo il male voglio odiare, in modo tutto divino.  Voglio, nella Volontà tua Divina, spandermi a tutti senza esaurire;  voglio far vivere in me, del tuo Volere, la Santità non ancora conosciuta, ma che è tempo di conoscere, per mettere l’ultimo ornamento, il più bello ed il più fulgido di tutte le altre santità;  e sarà, questa, corona e compimento di tutte le altre santità.   (Cfr.  Vol. 12 - 8.4.1918 )

 

Amato mio Gesù, voglio immedesimarmi con Te, parte per parte: mente con Mente, cuore con Cuore, palpito con palpito, respiro con respiro, sguardo con sguardo;  voglio che questa unione riproduca in me, in grado più alto, la Vita della tua Volontà e del tuo Amore. 
La mia mente voglio immedesimare alla tua Mente per produrre tante vite di pensieri santi nelle menti delle creature;  voglio unire i miei occhi agli occhi tuoi, per produrre nelle creature tante vite di sguardi santi; ed unendomi alla tua bocca, voglio dar vita alle parole; 
unendomi al tuo Cuore, ai tuoi desideri, alle tue mani ed ai passi tuoi, voglio dare ad ogni palpito una vita, vita ai desideri, alle azioni, ai passi. 

Ma tutte vite sante, perché contenendo Tu la Potenza Creatrice, insieme con Te posso creare e fare ciò che fai Tu.  (Cfr. Vol. 11 - 12.6.1913)

 

Ho le tue opere in mio potere per glorificarti

Dolce mio Redentore Gesù, se basta un solo atto della tua Volontà Divina per creare mille mondi, tutti completi e perfetti, allora io voglio vivere tutto nel tuo Volere, per darti ad ogni mio atto un atto completo, un atto che, da solo, tutto Ti dia:  amore, lode, ringraziamento e riparazione;  anzi, racchiuderò Te stesso, per dare Te a Te stesso.  (Cfr. Vol. 11 - 29.10.1914)   Voglio, nel tuo Volere, stare intimamente con Te, in tua compagnia, quasi inseparabile da Te, come se or ora io stessi uscendo dal tuo Seno, come quando Tu mi creasti, senza aver fatto vie contrarie alla tua Volontà Santa.  Quanto saremo, allora, contenti insieme! (Cfr. Vol. 14 - 6.11.1922)   Ecco perché nel tuo Volere, a nome di ogni tua creatura, voglio farti godere prendendo tutte le tue opere, i tuoi passi, il tuo Amore, la tua Bontà, che Tu mi cedi e, con i tuoi doni in mio potere Ti dico:  “Nel tuo Volere ho il tuo Amore in mio potere, il mio amore non è dissimile dal tuo, quindi posso amarti quanto Tu stesso Ti ami.  Ho le tue opere in mio potere per glorificarti ed i tuoi passi nei miei per battere la stessa via che Tu batti in cerca delle tue creature, per condurle tutte innanzi all’adorabile tua Maestà”.  Voglio farti sentire i miei passi camminare nei tuoi passi nei passi di tutti, e le mie opere nelle tue in ogni opera di creatura, ed il mio amore nel Tuo nel palpito di ogni cuore creato.  E se le creature Ti offendono, voglio poterti nascondere nella mia piccolezza e mettere la mia vita - che è pur tua - schierata tutta in tua difesa!  (Cfr. Vol. 31 - 20.11.1932)

 

Voglio far scendere il tuo Volere sulla terra

Mio dolce Gesù, voglio far scendere il tuo Volere sulla terra.  Voglio smaltare e suggellare d’atti di Volontà Divina ogni atto di creatura umana, affinché il tuo Volere Supremo vedendo che tutti gli atti di volontà delle sue creature sono cosparsi dalla Volontà sua Santa, attirato dalla calamita potente dello stesso suo Volere, scenda quaggiù in terra e fra noi stabilisca il suo Regno.  (Cfr. Vol. 16 - 6.12.1923)   Scendi, o Volere Supremo, vieni a regnare sulla terra!  Investi tutte le generazioni!  Vinci e conquista tutti!   (Cfr. Vol. 35 - 20.11.1937)

 

Voglio pregare come preghi Tu, Gesù, e con te vengo a sostituire tutti gli atti umani

Gesù, vengo con Te, nella tua Volontà, a sostituire in modo divino a tanti atti non fatti dagli altri nostri fratelli, a tanti altri atti fatti umanamente, e ad altri atti santi, sì, ma umani e non fatti in ordine divino.  Nella tua Umanità SS., Tu tutto hai fatto nell'ordine divino, ma non sei contento ancora e vuoi che la tua piccola creatura, entrando nella tua Volontà, venga a baciare gli atti tuoi, sostituendosi a tutto come hai fatto Tu;  ed io ecco, vengo con Te. (Cfr. Vol. 12 - 13.2.1919)   Con Te io voglio pregare, ma come preghi Tu.  Con Te, tutto mi riverso nella tua Volontà Divina e trovando in Essa Dio e tutte le creature, tutte le do a Te, o mio Dio, come se fosse una sola creatura - perché il Volere Divino di tutti è il Padrone -;  ed ai piedi della tua Divinità depongo gli atti buoni per darti onore, ed i cattivi  per ripararli con la Santità, Potenza ed Immensità della tua Volontà Divina, a cui niente sfugge. 

Mio dolce Gesù, questa fu la vita della tua Umanità sulla terra;  per quanto santa Essa fosse, avesti bisogno di questo Divin Volere per dare completa soddisfazione al Padre e redimere le umane generazioni, perché solo in questo Divin Volere trovavi tutte le generazioni, passate, presenti e future, e tutti i loro pensieri, parole ed atti, tutti come in atto.  E Tu, in questo Santo Volere, senza che nulla sfuggisse, tutti i pensieri prendevi nella tua santa Mente e, per ciascuno in particolare, Tu Ti portavi innanzi alla Maestà Suprema e li riparavi;  ed in questa stessa Santa Volontà scendevi nella mente di ciascuna creatura, dando loro il bene che avevi impetrato alle loro intelligenze.  Nei tuoi sguardi Tu prendevi gli occhi di tutte le creature, nella tua voce prendevi le loro parole, nei tuoi movimenti i movimenti loro, nelle tue mani le loro opere, nei piedi tuoi prendevi i loro passi e nel Cuore tuo divino tutti gli affetti e i desideri.  Ogni atto di creatura Tu prendevi nei tuoi atti e, facendo tutto come tuo, in questo Divin Volere la tua Umanità soddisfaceva il Padre e mettevi in salvo noi, tue povere creature, lasciando il Padre Divino soddisfatto. 

Ma, io T’amo, dolce Amor mio, e tutto mi è possibile, unito con Te.  Ed allora, nella tua Volontà ed unito a Te, anch’io prego e faccio ciò che fai Tu:  con Te, porto innanzi alla Maestà Divina i pensieri di tutti i miei fratelli nei pensieri miei;  nei miei occhi porto gli sguardi di tutti;  nelle mie parole, nei movimenti, negli affetti, nei desideri, porto quelli di tutte le creature, per ripararli e per impetrare per loro Luce, Grazia, Amore.  Nel tuo Divin Volere voglio trovarmi in Te ed in tutti, fare la tua stessa Vita e con Te pregare, per contentare in tutto il Padre Divino.   (Cfr. Vol. 11 - 3.5.1916)

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Gesù, mi sperdo in Te

Gesù, mi sperdo in Te:  sperdo la mia preghiera nella tua, in modo che la tua e la mia siano una sola preghiera e più non si conosca quale sia la tua e quale la mia;  sperdo le mie pene, le mie opere, il mio volere, il mio amore, tutti nelle pene tue, nelle tue opere, nel tuo Volere, nel tuo Amore, in modo che si mescolino le une con le altre da formare una sola cosa, tanto ch’io possa dirti:  “Ciò che è tuo, Gesù, è anche mio”.  E, con mio guadagno grandissimo e con sommo tuo contento, voglio ripeterti spesso, in tutto ciò che faccio:  “Amato mio Gesù, lo verso in Te, per poter fare non la mia volontà, ma la Volontà tua Divina”.  E Tu, versa il tuo agire in me. (Cfr. Vol. 12 - 31.1.1918)   E così, sperso nella tua Umanità, voglio seguire, o Gesù mio, tutto il tuo operato, e quindi, nel tuo Volere unisco i miei pensieri ai tuoi, e siccome i tuoi pensieri circolano in ogni intelligenza creata, voglio che ogni pensiero di creatura attinga dai tuoi l’amore della tua Intelligenza, per poter mettere nel volo dell’amore ciascun pensiero di creatura;  voglio che questo volo giungendo fin su nel Cielo, innanzi alla Suprema Maestà, confondendosi con l’Eterno Amore, attiri in terra su tutte le creature l’Amore increato della Trinità Santissima.   (Cfr. Vol 16 - 6.9.1923)

 

Voglio seguire gli atti della tua Umanità, Gesù

Mio amato Bene, insieme con Te voglio seguire tutti gli atti che fece la tua Umanità nella Volontà Divina, dove giungesti Tu voglio giungere anch’io, per far sì che in tutti i tuoi atti Tu possa trovare anche l’atto mio a farti compagnia e ad operare con Te. 

E così, come la tua Intelligenza, nella Volontà Suprema, percorse tutte le intelligenze delle creature, per dare al Padre Celeste la gloria, l’onore, la riparazione per ciascun pensiero di creatura, in modo divino, e suggellare con la luce, con la grazia della tua Volontà ciascun pensiero di esse, così anch’io voglio percorrere ciascun pensiero, dal primo all’ultimo che avrà vita nelle menti umane, per ripetere ciò che hai fatto Tu;  anzi, voglio unirmi con i pensieri della nostra Celeste Mamma, che mai rimase indietro, ma sempre corse insieme con Te in ogni pensiero di creatura, per ripararli insieme a Te, e con Te rifarli o smaltarli in modo divino nella Volontà tua Divina. (Cfr. Vol. 15 - 24.1.1923)

 

E, come la tua Memoria, nella Volontà Suprema, percorse tutte le memorie delle creature, per dare al Padre Celeste la gloria, l’onore, la riparazione per ciascun ricordo di creatura, in modo divino, e suggellare con la luce, con la grazia della tua Volontà ciascun ricordo di esse, così anch’io voglio percorrere ciascun ricordo, dal primo all’ultimo che avrà vita nelle memorie umane, per ripetere ciò che hai fatto Tu;  anzi, voglio unirmi con i ricordi della nostra Celeste Mamma, che mai rimase indietro, ma sempre corse insieme con Te in ogni ricordo di creatura, per ripararlo insieme a Te, e con Te rifarlo o smaltarlo in modo divino.

E, come la tua lingua, nella Volontà Suprema, percorse…  per dare al Padre Celeste la gloria, l’onore, la riparazione per ciascuna parola di creatura, in modo divino…

E, come i tuoi occhi, nella Volontà suprema, percorsero… per dare al Padre Celeste la gloria, l’onore, la riparazione per ciascun sguardo di creatura…

E, come il tuo Cuore / palpito   -   petto / respiro   -   mani / opere   -   piedi / passi   -  orecchio / udito, ascoltare   -   attenzione / mente, cuore   -  mente, cuore / preghiera   -  adorazione / mente, cuore   -  gratitudine / ringraziamenti   -   lingua / benedizioni  -   lingua / rendere gloria   -   mente, cuore / intenzioni   -  mente, cuore / riparazioni   -   desideri   -   amore   -   affetti   -  sentimenti   -   offerta   -   pene   -   espiazione   -   programmare   -  
progettare   -   organizzare   -   attività   -  attesa   -   riposo,   ecc.

 

Ti bacio col bacio del tuo Volere per darti il bacio di tutte le creature

Mio dolce Gesù, voglio darti il mio bacio nella tua Volontà per darti il bacio di tutte le creature e contentare così il tuo Amore portandole tutte a Te.  Con la potenza creatrice della tua Volontà voglio moltiplicare il mio bacio per quante creature son passate e passeranno sulla terra, per darti il contento come se tutte Ti baciassero.  (Cfr. Vol. 11 - 24.8.1915)   Ti bacio quindi, mio dolce Amore, col bacio del tuo Volere, perché Tu non sei contento ch’io Ti dia solo il mio bacio, ma vuoi il bacio di tutte le tue creature, ed io perciò Ti do il bacio nel tuo Volere, perché in Esso trovo tutte le creature e, sulle ali del tuo Volere prendo tutte le loro bocche e Ti do il bacio col bacio del tuo Amore, affinché non Ti baci col mio amore, ma col tuo stesso Amore e, Tu senta il contento, le dolcezze, la soavità del tuo stesso Amore sulle labbra di tutte le creature, in modo che, attirato dal tuo stesso Amore, Ti costringa a dare il bacio a tutte le tue creature. (Cfr. Vol. 12 - 6.12.1917)   E riempiendo la tua Volontà il Cielo e la terra, io faccio scorrere il mio amore nella tua Volontà perché il mio Ti amo percorra i Cieli e tutta la terra e Tu possa trovarlo intorno a Te e dentro di Te;  e moltiplicandosi il mio Ti amo per tutti i punti, per quanti atti può fare la tua Volontà infinita ed immensa, voglio darti la soddisfazione dell’amore di tutti.  (Cfr. Vol. 11 - 24.8.1915)

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Gesù, lascio il mio essere in Te: tutto io voglio vivere nella tua Umanità

Sempre voglio starmi stretto con Te, mio Gesù:  quando soffro o quando prego, se mi muovo o se respiro, se lavoro, se mangio, se dormo, tutto, tutto io voglio fare nella tua Umanità, tutto il mio operato voglio far uscire da Te.  Non voglio essere altro che la scorza, così che, rotta la scorza dell’opera mia, dentro Tu trovi il frutto dell’opera divina.  E questo voglio farlo a bene dell’intera umanità;  voglio che ogni mia azione, anche la più indifferente, da Te riceva la vita ed acquisti il merito della tua Umanità, in modo che la tua Umanità SS. possa trovarsi come vivente in mezzo alle genti.  Voglio, insieme a Te, abbracciare e contenere tutte le creature, con Te che, Uomo e Dio, non solo contieni nel tuo respiro il respiro di tutte le creature, ma tutto in Te contieni:  ogni movimento, azione e pensiero, per tutto santificare e tutto divinizzare e riparare.  E così il mio operato nel tuo si diffonderà a bene di tutti e Tu da me tutto vi prenderai, mio amato Bene. (Cfr. Vol. 7 - 28.11.1906)  Perciò io voglio stringermi più stretto con Te, anzi immedesimato;  voglio lasciare il mio essere in Te e prendervi il Tuo, fino a giungere a sperdere tutto il mio essere in Te come Tu lo trasfondi nel mio;  voglio in tutto prendere ciò che è tuo e in tutto lasciare ciò che è mio.  E quindi, in Te io vi lascio la mia mente e prendo la tua Mente divina e così sempre e solo a cose sante penserò e che riguardano solo il bene e solo riguardano l’onore e la gloria di Dio.  In Te lascio i miei occhi, la mia bocca, il mio cuore, le mie mani e i miei passi…  Oh, quanto sarò felice d'ora in poi!  Penserò con la tua mente, guarderò con i tuoi occhi, parlerò con la tua bocca, Ti amerò col tuo Cuore, opererò con le tue mani, camminerò coi piedi tuoi;  quindi io voglio parlare ed operare sempre bene e solo per amore tuo, e voglio camminare le vie rette e sante;  e prendendo il tuo Cuore voglio amare Te solo e poterti amare col tuo stesso Amore.  Tutto di Te io voglio esser rivestito e di tutte le cose tue, e Tu delle cose mie, che Tu stesso metti in me e che sono tue.  Nessun’altra unione più stretta con Te, di questa, io posso cercare!  Oh, come l’anima mia si sente beata!  Ah, sì, perché anche la tua Beatitudine io prendo, o mio amato Gesù!   (Cfr. Vol. 8 - 8.1.1909  +  Vol. 9 - 4.11.1909)

 

Gesù, io entro in Te e mi trasformo in Te: voglio riempirmi tutto di Te e prendere tutto ciò che in Te vi trovo, per operare con Te il tuo stesso operato. 

Voglio andare da tutte le creature ed a ciascuna dare tutto ciò che insieme abbiamo operato; 
voglio dare a ciascun uomo la tua Vita divina. 

E poi ritorno subito in Te, perché per tutti Ti voglio pregare;  tutti vengo a scusare e per tutti vengo a riparare e ad amare. 

Per tutti io voglio saziarti d’amore, o Amor mio, e, a nome di ogni creatura voglio io darti tutta la gloria che tutte dovrebbero darti. (Cfr. Vol. 8 - 9.2.1908)

 

In Te voglio darmi in balia della Volontà del Padre e con Te voglio vivere, operare ed amare

Mio amato Gesù, con Te io voglio darmi, in ogni mio atto, sempre in balia della Volontà del Padre.  Con Te, voglio pensare nella Mente del Padre tuo;  quando parlo, voglio parlare nella bocca e con la lingua del Celeste Padre;  se opero, voglio operare nelle mani del Padre Divino.  Anche il mio respiro, voglio in Lui respirare, e tutto ciò che faccio voglio ordinarlo come Lui vuole.  Così, io svolgerò con Te, Gesù, la mia vita nel Padre e, con Te il portatore del Padre io sarò;  perché niente farò da me, ma, con Te, tutto chiuso nel suo Volere io solo vivrò. (Cfr. Vol 12 - 14.8.1917)  E se Tu, Gesù, vieni in me ad operare, con Te io tutto saprò far bene.  Gesù, io voglio amare:  vieni Tu insieme con me ad amare;  Gesù, io voglio pregare:  vieni Tu a pregare con me;  Gesù, un sacrificio io debbo fare:  vieni Tu a darmi la tua forza, perché troppo debole io sono. (Cfr. Vol. 11 - 20.8.1912)    Vita mia, vieni Tu in me, perché nulla io sono e Tu sai che nulla io ho;  tutto ciò che faccio lo prendo da Te e poi lo lascio di nuovo a Te, perché le cose mie, stando in Te, abbiano continuo atto e vita in Te, ed io rimango sempre nulla.  Perciò, prendo il tuo Amore e lo faccio mio e Ti dico:  “Ti amo con un Amore eterno, immenso, con un Amore che non ha limiti né fine e che è uguale al tuo, Gesù!” (Cfr Vol. 11 - 1.11.1915)   Voglio perciò far vita nel tuo Voler Divino, mio amato Bene:  voglio dare la forma della tua Mente alla mia mente, voglio dare al mio sguardo la forma del tuo Sguardo e la forma della tua Parola alla mia parola e del tuo moto al mio moto;  perché la vera vita della mia anima fatta nel tuo Volere non è altro che la formazione della mia vita nella tua Vita, dando la tua stessa forma a tutto ciò che io faccio.  Perdo, così, la mia forma ed acquisto la tua, dando continue morti all'essere umano e continua vita alla Volontà tua Divina.

 

Con Te io voglio mettere in volo tutti i miei atti - interni ed esterni - nel Santo tuo Volere;  ogni pensiero della mia mente, in ogni tuo Pensiero, con Te vola nel tuo Volere, per sorvolare con Te su ogni pensiero di creatura - della quale tutto esiste nel tuo Divino Volere - per farsi quasi corona di ciascuna intelligenza umana per portare alla Maestà del Celeste Padre l'omaggio, l'adorazione, la gloria e l'amore e la riparazione di ogni pensiero creato;  e così,
nel tuo Volere vola, con Te, il mio sguardo, la mia parola, il mio moto ed il passo.  Voglio, della tua Volontà, la Vita divina nell’anima mia completare. (Cfr. Vol. 12 - 5.1.1921)

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Voglio intrecciare il mio operato con il tuo, Gesù

Voglio fondermi nel tuo Volere, o mio Gesù, ed intrecciare il mio operato con il tuo.  Nel tuo Volere voglio far miei tutti i pensieri tuoi, che sempre fan corona ad ogni intelligenza creata in attitudine continua di donarsi;  voglio intrecciare ogni mio atto con il tuo, voglio far mia ogni tua parola, ogni tua opera ed ogni passo tuo, per fare insieme a Te corona agli atti di tutte le creature, ad ogni parola loro, ad ogni loro opera e passo.  Voglio che Tu possa dire al Divin Padre che l’operato mio è come il tuo.  Voglio, nel tuo Divin Volere, che i tuoi pensieri sentano la propria eco nella mia mente e, immedesimandosi insieme coi miei, moltiplichino i miei coi tuoi, per formare con Te doppia corona intorno all’intelligenza umana ed il Padre abbia così, anche dalle sue creature, tutta la gloria divina che da Te riceve.  E questo voglio anche per ogni parola e per ogni opera e passo umano.   (Cfr. Vol. 14 - 28.3.1922)

 

Gesù, voglio copiare la tua Umanità e, con Te, suggellare tutto col tuo Volere

Mio amato Gesù, voglio vivere con Te, nella tua Umanità, nel centro del tuo Voler Divino;  voglio operare con Te e con Te voglio spandermi a destra ed a sinistra, davanti e di dietro, per fare il giro dei secoli tutti, elevando ad ogni atto umano il mio atto in modo divino, in virtù della tua Volontà.  Voglio che l’eco tua risuoni nella mia e la mia nella tua e se ne faccia una sola.   (Cfr. Vol. 14 - 19.10.1922)  Voglio fare con Te ciò che fa la tua Volontà, perché non c’è bene che la tua Volontà non contenga ed è Essa la vita di tutti i beni che si fan dalle creature.  Voglio operare con Te, nella tua Volontà, perché so che un istante solo d’operato della tua Volontà Divina, sorpassa tutto l’operato di tutte le creature, passate e presenti e future;  io so che vale più un mio solo istante nella tua Volontà che tutto ciò che potrei fare di bene in tutta la vita mia.  (Cfr. Vol. 11 - 8.3.1914)   Perciò, mio amato Gesù, voglio vivere nel tuo Volere per moltiplicare la tua Vita e ripetere all’infinito tutto il bene che la tua Vita contiene.  Entro quindi nel tuo Voler Divino per distendermi in tutti ed in tutto:  dal primo all’ultimo pensiero, dalla prima all’ultima parola, dalla prima all’ultima azione e passo che si son fatti e si faranno.  Voglio suggellare tutto col tuo Volere, affinché Tu, Suprema Maestà, possa da tutto ricevere la gloria della tua Santità, del tuo Amore e della tua Potenza, e tutto ciò che è umano resti coperto, nascosto, improntato dal tuo Voler Divino, affinché nulla, nulla resti d’umano in cui Tu non riceva completa gloria divina. (Cfr. Vol. 13 - 8.11.1921)   Perciò, Amor mio Gesù, il fiumicello di tutti i miei atti fatti nel tuo Voler Divino scorra nel mare immenso del tuo Volere:  scorra ogni mio pensiero nella tua Volontà, perché ai riflessi della tua Intelligenza, che è pensiero di ciascuno, si elevi il mio pensiero su ciascuna intelligenza creata, per darti d’ogni pensiero l’omaggio, in modo divino;  scorrano le mie parole ed opere nel tuo Volere, affinché al riflesso della tua Parola Fiat che fece tutte le cose ed è parola di ciascuno, ed ai riflessi della Santità delle tue Opere che è vita e moto di tutto, elevandomi su tutto e su tutto sorvolando, io Ti dia la gloria d’ogni parola e d’ogni opera, con la stessa tua Parola Fiat e con la stessa Santità delle tue Opere. 

O Gesù mio, io voglio entrare nell’Umanità tua SS. e copiare ciò che faceva l’anima della tua Umanità nella tua Divina Volontà e, con Te voglio abbracciare tutti i secoli e tutte le creature ed elevarmi su tutti, per mettere in vigore i diritti della Creazione che solo spettano a Te e che riguardano le creature, portando tutte le cose alla prima origine della Creazione ed allo scopo per cui Tu tutto creasti.  Voglio che tutti gli atti umani abbiano vita nel tuo Voler Divino per formarvi il loro piano, di tutti gli atti umani cambiati in atti divini, con l’impronta della nobiltà, Santità e Sapienza Suprema, secondo il tuo scopo della Creazione;  voglio che ogni atto di creatura sia fatto nel tuo Voler Santo e, qual fiumicello, venga a prendere il suo posto nel mare immenso del Volere Eterno, perché ogni creatura cresca a somiglianza tua, operando con gli stessi modi tuoi, stando con Te e vivendo in Te, e così il tuo Volere scenda sulla terra per farsi conoscere e finalmente regnarvi.   (Cfr. Vol. 14 - 6.10.1922)

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FUSIONE DELL’ANIMA NELLA VOLONTÀ DI DIO, NELL’UMANITÀ SS. DI GESÙ

Essendo ritornato di nuovo Gesù, - scrive la Serva di Dio Luisa Piccarreta - siccome io
stavo tutta fondendomi nel Divino Volere, mi ha detto : “ Figlia carissima del Mio Volere, Io sto con ansia aspettando queste tue fusioni nella Mia Volontà.  Tu devi sapere che come Io pensavo nella Mia Volontà, così venivo informando i tuoi pensieri nella Mia Volontà, preparandone il posto;  come operavo, venivo informando le tue opere nel Mio Volere, e così di tutto il resto.   Ora, ciò che facevo non lo facevo per Me, ché non avevo bisogno, ma per te;   perciò ti aspetto nella Mia Volontà, che venga a prendere i posti che ti preparò la Mia Umanità, e sopra le mie informazioni venga a fare le tue;  allora sono contento e ne ricevo completa gloria:  quando ti vedo fare ciò che feci Io ”          (Vol. 13° - 16.9.1921 )

 

Gesù, fonditi in me ed io mi fondo in Te.  Gesù, facciamo tutto insieme, fondiamoci a vicenda nella Volontà, nei desideri e nell’amore, per potermi fondere nei desideri, nella volontà, nell’amore di tutte le creature, affinché tutte restino rinnovate nel tuo Volere;  e poi fondo tutte le mie piccole particelle nelle tue per potermi fondere in tutte le particelle delle creature, per darti per tutte quell’amore, quella gloria e quella soddisfazione che tutti Ti negano;  e Ti chiedo di suggellare questo mio atto, o Gesù, con la tua benedizione per me e per tutti.

Vita mia, Gesù, mi fondo tutto nella tua SS. Umanità e Divinità, parte per parte, perché la tua Umanità ha per centro di vita la Divina Volontà e chi vive in Essa vive in questo centro diffondendo luce dovunque e a tutti.  Fondo quindi, mio Gesù, la mia intelligenza nella tua Intelligenza, la mia memoria nella tua Memoria, la mia volontà nella Divina Volontà.  Fondo il mio sguardo nel tuo sguardo, il mio olfatto nel tuo, o Gesù, la mia voce nella tua voce, il mio udito nel tuo.  Fondo le mie mani e le mie opere nelle tue mani e nelle tue opere;  il mio palpito e respiro nel tuo palpito e respiro e la circolazione del mio sangue nella circolazione del tuo Sangue, o mio amato Gesù. (Cfr. Vol. 18 – 1.10.1925)

 

Ho fame di Te, Divina Volontà

Mio Dio e mio Signore, Tu vuoi darmi Amore e ricevere da me Amore;  Tu vuoi sfogarti in amore con la tua creatura, ed io voglio essere tutto amore per Te, perché Tu possa versare in me tutti i tuoi sfoghi d’amore e le tue dolcezze. 

Nel tuo Volere Divino io voglio tutto ricevere dal tuo Amore, ogni cosa come frutto del tuo Amore:  ogni croce e sofferenza, ogni circostanza avversa della vita ed ogni difficoltà, sia pur spirituale e, le stesse tentazioni e gli stessi mali, tutto è per me scala per raggiungere il Cielo ed è scala per far scendere il Cielo sulla terra.  Niente più mi separerà da Te, mio dolce Gesù, perché sempre la mia volontà voglio sia fusa nella Tua;  sento il grande bisogno di fare ciò che fai Tu nella tua Umanità e ripetere le tue stesse parole e, come Te ed in Te, voglio ripetere ciò che fa il Padre e far rivivere il Padre anche nella vita mia come è nella tua Vita.  Perché, la Volontà Divina sei Tu stesso, Padre mio, sei Tu, Padre, che vieni a vivere e ad amare e trionfare nei figli tuoi!

Padre mio e mio Dio, io nulla so fare senza la tua Volontà come mia vita, poiché son troppo piccolo ed incapace di tutto;  ecco perché io vengo a vivere tutto a spese della tua Volontà Divina ed a prendere tutto dalla tua Volontà, per poterti poi tutto a Te ridare, o mio Sovrano Signore.  Voglio fare il commercio più bello:  voglio prendere Dio e dare Dio a Dio;  voglio che il mio scambio d’amore tra me e Te, Dio mio, sia il riflesso di quello stesso scambio d’amore che corre tra Te, Dio Padre e Te, Figlio Dio, dal quale procedi Tu, Spirito Santo Amore.

Perciò, vieni, Volontà Divina, vieni, ho fame di Te!  Vieni a darmi la tua Vita, vieni a saziarmi di Te, altrimenti io muoio.  Vieni a nutrire la mia vita di ogni Fiat che esce dalla bocca di Dio.  Voglio nutrirmi del Fiat che ricevo nell’aria che respiro, voglio nutrirmi di quel Fiat che ricevo nel cibo che mi nutre e del Fiat che ricevo nell’acqua che mi lava, del Fiat che ricevo nella croce che il fratello mi comunica e del Fiat che ricevo nel camminare e nel parlare;  voglio nutrirmi di ogni Fiat  che Tu, Signore Dio mio, pronunci in me per creare la tua stessa Vita in me.  Voglio nutrirmi tante volte della tua Parola unendo altrettanti miei fiat al Fiat tuo che continuamente a me doni.  Voglio, ovunque, in ogni atto che mi porgi, riconoscere e ricevere la Vita della tua Volontà Divina;  voglio con Te nutrirmi, o mio amato Gesù, di ogni parola che esce dalla bocca del Padre tuo, in ogni atto ch’io compio, in ogni atto che la Volontà tua Divina mi comunica.

Ho fame, ho fame di Te, Volontà Divina!  Vieni a nutrirmi di Te, altrimenti io muoio!   (Cfr. Vol. 34 - 5.1.1936)

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RINGRAZIAMENTO dopo la S. COMUNIONE insieme alla REGINA del CIELO

Ecco, Gesù, sei venuto nel povero mio cuore!  Sii il benvenuto, o dolce Amor mio!...  Vedi, con noi c’è la nostra Mamma, la quale, per renderTi felice, mi dà il suo amore per amarti, i suoi teneri baci per baciarti, le sue materne braccia per abbracciarti.  Immedesimandomi con la nostra Mamma Celeste, facendo mia la sua voce, io Ti dico insieme a Lei:  “O Gesù, Ti amo col suo e col tuo Amore;  voglio amarti tanto da formare immensi mari d’amore intorno a Te che col loro mormorio Ti ripetano continuamente:  Ti amo, Ti amo, Ti amo!”.  Voglio, cara mia Vita, baciarti coi baci della Mamma tua e con le sue e mie braccia voglio formare dolci catene per legarti talmente forte al mio povero cuore, da impedirti per sempre di lasciarmi.

Mio Sovrano Gesù, io mi prostro ai tuoi SS. Piedi e, sprofondato nell’abisso del mio nulla, con la nostra Mamma Regina Ti adoro profondamente, Ti ringrazio incessantemente perché sei venuto in me e Ti benedico perennemente per tanta tua bontà.

Ma senti, Gesù, giacché Tu venisti e dacché la nostra dolce Mamma rimane intimamente unita per amarti e renderti felice in questo mio cuore, io Ti prego di guardare con Lei con occhio di misericordia la povera anima mia.  I vostri sguardi mettano termine ai miei difetti, atterrino le mie passioni, sgombrino le mie miserie, formino di me una vostra conquista e vittoriosi mi leghino per sempre al vostro amore.  Oh, quante volte Amor mio, Ti feci piangere a causa delle mie incostanze e dei miei difetti!  Io vedo che queste lacrime scorrono ancora sul tuo Volto e che la tua Testa è cinta di spine per tante tue ispirazioni soffocate ed incorrispondenze alla grazia.  Mamma Santa, asciughiamo insieme le lacrime a Gesù, strappiamogli tutte le spine.  Oh, non mi regge il cuore nel vedere il suo Volto bagnato di pianto!  Sì, o Gesù, Ti prometto e giuro, anche a costo della mia vita, che voglio piuttosto morire le mille e mille volte anziché dispiacerti di nuovo;  vincimi con la tua tenerezza, affinché in me non esistano più peccati, ma tutto si converta in amore!

Pare che Tu, Gesù, guardandomi voglia dirmi in risposta:  “Figlio mio carissimo, il tuo Gesù è pronto a perdonarti;  se però vuoi far cessare i tuoi mali e rendere felice Me e te stesso, consegnami la tua volontà affinché Io in cambio Ti doni la Mia.  Oh, come diverrà completa allora la nostra unione e la nostra gioia!  Con la Madre mia e tua Io mi preoccuperò di formare in te il Regno della mia Volontà Divina, ti sarò di sostegno e vigilerò su tutti i tuoi passi.  Dimmi, figlio, vuoi che questo sia il frutto della mia venuta in te?...”.

Sì, mio dolcissimo Gesù, io Ti dono per sempre, e di tutto cuore, la mia volontà e Tu promettimi di non lasciarmi mai, mai più.

Ed ora, Amor mio, Ti prego per il mondo intero:  fa’ che tutti si salvino, che nessuno si perda.  Ti prego per tutti i defunti, perché prendano il volo verso il Cielo, per tutti i Sacerdoti perché Tu conceda loro la grazia di essere i ripetitori della tua Vita sulla terra.

Raccomando inoltre al tuo Cuore ed a quello della nostra dolcissima Madre il Regno della tua Volontà sulla terra.  Disponi Tu le creature a ricevere un tal Regno;  mediante il potente tuo aiuto vinci tutto il tuo amore e fa’ che la Volontà del Cielo sia una con quella della terra.

Infine, o Gesù, Ti domando di concedermi la tua celeste Benedizione qual pegno sicuro della tua permanenza in me;  Tu resterai sempre con me ed io non mi staccherò mai, mai, mai più da Te!  E la benedizione di Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito Santo, discenda su me e con me rimanga sempre.  Amen. 

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RINGRAZIAMENTO dopo la S. COMUNIONE insieme a GESU’

Mio dolce Gesù, Ti ho ricevuto nella tua Divina Volontà, unito con la tua Santissima Umanità e Divinità e, Tu dammi il tuo bacio e stendi le tue divine braccia per stringermi a Te;  e giacché hai trovato tutto Te in me, Tu dimmi che mi vuoi bene.  Il mio amore, o Gesù, e il tuo, formino ondate continue che Ti confortino, e Tu corona sempre l’anima mia di nuovo amore per Te. 

Gesù, godi pure dentro al mio cuore il tuo paradiso e, mentre mi stringi al tuo Cuore, tutto tenerezza par che Tu mi dica:  “Figlio, diletto mio, ti amo con amore eterno, infinito, ed avendo trovato in te la mia Umanità, il mio Volere e la mia Divinità, ti amo come amo Me stesso e sento la soddisfazione, il compiacimento che sentii in Me quando comunicai Me stesso!  In te, stando il mio Volere, trovo tutto, né vi è anima che Mi sfugga;  il mio amore trova il suo sfogo completo nel sentirmi ripetere ciò che feci Io”.  

Ed intanto, Amor mio, Gesù, mi baci e mi stringi al tuo Cuore, e silenzioso aspetti volendone il contraccambio.  Mio Gesù, giacché vuoi che Ti imiti, Ti stringo nelle mie braccia e, immergendomi nel tuo Volere, Ti stringo nelle braccia di tutti e, a nome di tutti, il mio cuore nuota nell’immensità del tuo amore.  Sebbene tremante innanzi alla tua Maestà, anch’io Ti ripeto:  “Ti amo, Ti amo, Ti amo con amore immenso, Ti amo con amore eterno, infinito, interminabile”.  In questo tuo Volere ci sono tutte le anime, le presenti e le future, ed io voglio donarti a tutte per darti la gloria, il contento, l’amore, come se tutti Ti avessero ricevuto.  In questo tuo Volere voglio darti riparazione completa per tutti, e fino a che un cuore sulla terra ardirà offenderti, che io ripari il tuo Cuore infuocato, e con le tue fiamme darò a tutti amore, per darti amore per tutti.  Mio Amore, girerò sempre nel tuo Volere per portare al tuo Cuore i pensieri di tutti, gli sguardi, le parole, le opere, i passi, il cuore di tutti per farli convertire da Te tutti in amore, ed io farò la sentinella per riparare tutto.

Senti, o Amor mio, io ho preso la tua Umanità con tutto Te stesso, per poterti ricevere come ricevesti Te stesso e ripetere la tua Comunione.  Unito con la tua Umanità intendo riparare come riparavi Tu tutti i sacrilegi, le irriverenze, le freddezze di tutti i secoli passati, presenti e futuri;  voglio riparare col tuo stesso Cuore tutto ciò che la tua Umanità riparava e chiuderlo al sicuro nel tuo stesso Cuore, per poter racchiudere tutte le creature con tutti i loro difetti, per poterli bruciare col tuo amore e così sarai contento.

Ora Ti prego di prendere la mia umanità, affinché, non potendo Tu più soffrire, perché glorioso, io soffra in vece tua.  In quest’Ostia d’amore la Passione è perenne:  sento e vedo le burla, le bestemmie, i ripetuti colpi di flagelli, i fasci di spine e i chiodi, la lancia;  e Tu, spasimando d’amore, guardi chi vorrebbe sostituire la tua Umanità!  Mio Gesù, son io, eccomi pronto!  Deh, accettami, tienimi sempre con Te nel tuo Volere, affinché nessuna pena mi sfugga, e perciò ora per ora voglio seguire la tua Passione;  in questo Sacramento d’amore Tu vigilami, assistimi e non permettere che mai Ti offenda. 

Nel tuo Volere, o Gesù, Ti adoro;  vorrei polverizzare il mio piccolo essere e diffonderlo nella immensità della tua Volontà, ed unire insieme Cielo e terra, per prostrarli innanzi a Te tutti in atto di adorarti con adorazioni diverse, per darti a nome di tutti adorazione completa.  Vita mia dolcissima, voglio fare proprio ciò che facesti Tu nel comunicarti:  tutti atti completi;  voglio offrire la mia Comunione insieme con Te e come l’offristi Tu a gloria completa del Padre, a riparazione e soddisfazione intiera di tutte le offese, per impetrare che tutti Ti possano ricevere e ciascuno ne tragga una vita divina e per dare la gloria al Padre come se tutti si fossero comunicati.

Vedi, Gesù, stiamo insieme racchiusi nel Cuore della tua e mia dolce Mamma che Ti ama per me, che Ti rivolge tutte le sue attenzioni e affettuose premure, come quando Ti stringeva Bambino fra le sue braccia.  Mamma Regina, che Gesù si senta ancora consolato da Te;  che senta i tuoi baci, le tue carezze, le tue gentilezze;  che dinanzi alle brutture, alle miserie, ai peccati miei e dell’umanità, il suo Cuore SS. sia consolato dal tuo amore.  Ti adoro, Gesù, con le adorazioni profonde della tua SS. Mamma!  Con Lei, adorandoti nella tua Divina Volontà, Ti ringrazio dell’immenso dono che sei per me nell’Eucaristia;  continua a far vita divina in me con la tua Mamma ora che sei nel mio cuore, o Gesù, perché Ti possa abbracciare per l’eternità.

Ed ora, amante Gesù, voglio dirti un’altra parola:  sento nel tuo Volere i gemiti delle anime penanti del Purgatorio, le loro smanie, le ansie che vogliono Te, e le ripetute morti per la tua privazione.  Deh, non nasconderti più, mostra loro la tua bellezza rapitrice ed attirale a Te!  Il tuo sorriso d’amore le renda beate e converta le pene in gioie;  stendi le tue mani per ritrarle da quelle fiamme e al tuo tocco le fiamme resteranno smorzate, le anime purificate, dal pianto passeranno al sorriso eterno e si beeranno in Te.

Un tuo sguardo d’amore Ti prego di dare pure alla tua Chiesa militante;  riunisci tutti i figli intorno al Padre che è il Vicario, il Romano Pontefice;  richiama i fuorviati, confondi i nemici e, racchiusi tutti nel tuo Volere, fa’ che abbiano una sola volontà ed un sol cuore.  Deh, affrettati, comanda e ad un solo tuo cenno le tempeste si sederanno e la Chiesa risplenderà più bella.  O Gesù, Sacerdote Eterno, guarda la tua mistica Vigna, come è diventata deserta di buoni operai!  Tu la mirasti così depauperata tanti secoli prima, quando, passando sospiroso per le vie di Gerusalemme, dicesti:  “La messe veramente è molta, ma gli operai sono pochi;  pregate dunque il Padrone della messe che mandi operai alla sua messe”.  Chi sono questi operai, o Gesù?  Non sono essi che lasciasti per tuoi rappresentanti, i quali hanno da Te la tua stessa potestà di salvare le anime?  Quando Tu istituisti questo Santissimo Sacramento, e Te ne cibasti Tu stesso, non istituisti pure il santo sacerdozio?  Mio Gesù, che castigo terribile, più di ogni altro, è quello quando lasci i popoli privi di sacerdoti secondo il tuo Cuore!  Oh mio Sommo Bene, nel tuo Divino Volere, nella immensità della Volontà tua adorabilissima, io trovo in ogni atomo, in ogni palpito, in ogni istante quel tuo:  ‘Pregate per ottenere sacerdoti numerosi e santi’, ed io Te li domando insieme a Te, alla tua Divina Volontà, e non Ti lascio partire, no, dal mio cuore, se non me li dai ora stesso:  destinali, creali, chiamali, spirando il tuo soffio onnipotente di vocazione irresistibile nel cuore di tanti buoni secolari.  Attirali alla sequela del tuo Eterno Sacerdozio, come attirasti i tuoi cari Apostoli e i tuoi cari discepoli.

Regina, Mamma mia Maria, Sacerdotessa divina, che Ti unisti a Gesù nella Cena nel gran momento della Consacrazione del pane e del vino, e più degnamente che ogni possibile creatura, Lo ricevesti nel tuo Immacolato Cuore, deh, parla Tu a Gesù in questo momento che L’ho nel mio cuore, strappagli Tu sacerdoti innumerevoli e santi per tutta la Santa Chiesa, per tutti i popoli, per tutte le città, operai quali anela e sospira il Cuore SS. di Gesù!  Sì, Egli vuole essere molto pregato, perché molto hanno demeritato i popoli questa grazia grandissima!  Pregalo, o Mamma Divina.  Tu che in ogni epoca hai ottenuto i Santi alla S. Chiesa, ottienili ora più che mai in ogni ceto ecclesiastico ed in ogni ceto anche civile, specialmente negli alti posti sociali, affinché vi siano Gerarchia santa nella Chiesa cattolica, e governi veramente cristiani per la salvezza di tutti e per la massima consolazione del Cuore Sacratissimo di Gesù.

Gesù, mia Vita, la tua Volontà è mia, ed io per poter corrispondere a tutto ciò che hai fatto per me, specie che Ti sei degnato di scendere nel mio cuore, termino col dirti grazie nella tua Volontà, per poter così riempire tutta l’immensità del Cielo e della terra col mio grazie, o Gesù.  Questi grazie siano continue catene che formino tra me e Te l’unione dei nostri cuori, dei nostri affetti.  

Regina Mamma mia, dì Tu un grazie per me a Gesù ed offri per me i ringraziamenti che facesti Tu nel riceverlo.

Mio Gesù, mentre nel tuo Volere ancora Ti ripeto: ‘Ti adoro’, al fine di attirare Cielo e terra intorno a Te, tutti in atto di adorazione, lascia che di nuovo Ti abbracci e Ti stringa forte al mio cuore;  e Tu baciami e stringimi a Te:  Tu rimani in me ed io in Te.

Ti prego ora, Amor mio, di benedirmi ed insieme con me di benedire tutti;  suggella col Tuo Volere la mia mente, le mie labbra, il mio cuore, tutto me stesso, affinché possa anch’io darti atti completi per contentare le tue brame ardenti.  E fa’, o Gesù, che scorrendo la Tua Vita del tutto nella mia, Tu possa trovare in me tutti i compiacimenti e contenti che il tuo amore richiede.  Sei venuto, o Gesù in me, e non ne uscirai più;  Ti darò vita nella mia mente, nel mio sguardo, nella mia parola, in tutto me stesso;  io sarò la veste che Ti coprirà.  Quest’oggi, o Gesù, opereremo insieme, e a bene di tutti ci diffonderemo, occupandoci a formare continue catene d’amore attorno ai cuori, affinché tutti Ti amino e nessuno più Ti offenda.  Sia questo il nostro patto, o Gesù:  di lavorare intorno ai cuori, affinché tutti si salvino.  Nel tuo Volere, o Gesù, niente sfugge, ed io, avendoti ricevuto nella tua stessa Volontà, starò in guardia affinché nessuna anima Ti sfugga.    Gesù, che i tuoi passi dirigano i miei e, mentre calpesto la terra, fa’ che i miei pensieri siano con Te nel Cielo.    Amen.

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PREPARAZIONE alla S. COMUNIONE insieme alla REGINA del CIELO

Mamma Celeste, il tuo povero figlio viene sulle tue ginocchia materne per chiederti aiuto e pietà.

Ascolta, Mamma dolcissima:  oggi voglio andare a ricevere Gesù in Sacramento, ma mi vedo così indegno, così pieno di miserie e di freddezza, da sentirmi tremare.  La mia piccola anima è ferita da tante colpe, folte tenebre mi investono...  come potrò andare a Gesù?   Oh, Egli scendendo in me resterà inorridito nel vedere tanti miei peccati!  E se tuttavia il suo Amore Lo costringerà a prendere possesso del mio povero cuore, Egli non sarà felice, né troverà in me le sue gioie divine, perché non si sentirà ricompensato della lunga attesa durante la quale Egli sospirò l’istante in cui potersi congiungere con la misera sua creatura.

Mamma diletta, chi mai potrà prepararmi a compiere una azione così santa, così grande, qual’è quella di ricevere Gesù mio Amore?  A chi potrò affidarmi se non a Te che tanto mi ami e che tanto desideri che il mio Sovrano Gesù non trovi amarezze bensì delizie scendendo in cuor mio?  Perciò, al tuo amore materno mi affido, guardami, Mamma mia, ed abbi compassione di me.  Preparami Tu stessa a ricevere Gesù:  prima che Egli scenda in me visita quest’anima mia, prendila fra le tue mani, col tocco delle tue dita materne sana le ferite delle mie colpe, stendi il Cielo del Volere Divino in me e col tuo sguardo sfolgorante luce, metti in fuga le tenebre.  Non mi dire, Mamma che domando troppo, qui si tratta di ricevere Gesù il meno indegnamente possibile, di fargli piacere e soprattutto di non aggiungere altre amarezze a quelle che purtroppo già soffre.  Perciò abbassa, Ti prego, le tue mani materne fin nel fondo delle mie miserie e della mia freddezza estrema, estirpa questi mali ed al loro posto imprimi l’ordine delle tue sante virtù e del tuo ardente amore.

Mamma dolcissima, Tu che sei la depositaria della vita del mio Sommo Bene Gesù, metti nel mio cuore i suoi ed i tuoi meriti, le sue pene ed i Tuoi dolori, insomma tutto ciò che Vi appartiene, così Egli scendendo in me e trovando il corteggio delle tue e delle sue opere, godrà di una più intensa gioia.  Sentendosi felice Egli rimarrà per sempre in me ed io non resterò mai più privo di Lui.

Mamma Santa, affrettati a prepararmi e a portarmi a Gesù fra le tue braccia, non so andare senza di Te;  perciò accompagnami subito poiché Gesù già mi aspetta e mi chiama.

Gesù eccomi a Te, sono qui con la tua e la mia Mamma, vieni, vieni!   Amen.

 

PRIMA della S. COMUNIONE

Dolcissimo mio Signore, vesti con la tua bellezza la mia anima, affinché Tu giunga ad innamorarti di me.  Stendi in me la tua immensità, la tua profondità, la tua altezza, affinché trovando il tuo stesso Essere in me, possiamo insieme operare divinamente e, diffondendoci in tutti, riunire tutti i cuori in Te.  O Gesù, son debole, perciò, prima che scendi in me vestimi della tua Potenza affinché, con la tua Potenza, possiamo essere insieme potenti sul cuore di tutti, per rapirli tutti a Te.

O mio Gesù, se Tu vieni in me, e non metti Te stesso in me, Ti troverai molto stretto, perciò metti in me l’immensità del tuo Amore, in modo che Tu possa rifare nel mio cuore il lavorìo che fai nel Sacramento, cioè di frecciare tutti i cuori;  e poi metti la tua Giustizia e la tua Misericordia, affinché si bacino insieme, e trovandosi tutte e due abbracciate, la Misericordia plachi la Giustizia, e sulle creature scorrano benefici e misericordie.  Non l’hai detto Tu stesso, o Gesù, che venendo Tu in me, io divento tuo e Tu diventi mio?  Quindi, come potrai Tu operare da quel Dio che sei, se non metti tutto in me?...  La nostra dolce Madre Maria sarà in nostra compagnia e compirà l’opera di coronare la mia anima con tutti i tuoi attributi, e così come scenderai in me, o Gesù, opererai tutto ciò che Tu vuoi.

 

Gesù, Ti amo con la Tua Volontà!

Vieni Divina Volontà in questa Comunione mia con Te;  vieni, perché io intendo non solo donarti all’anima mia, ma a tutte le anime che non Ti ricevono, per riparare i nostri peccati
e dare gloria al Padre.

 

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(Al termine della S. Messa:)

SS. Trinità, nella tua Onnipotenza, Sapienza e Bontà, affretta il Regno della tua Divina Volontà e del tuo Amore sulla terra.  Scendi o Volere Supremo e vieni a regnare sulla terra!

O Dio Onnipotente che creasti l’uomo solo perché facesse quel Volere che egli, ingrato, infranse nel ribellarsi a Te, accorri a riannodare il vincolo di questa volontà umana, affinché Cielo e terra restino riannodati in Te.

Regina del Divin Volere rinchiudi la Divina Volontà nell’anima nostra.

 

(Seguono alcune altre formule per fare la preparazione ed il ringraziamento alla S. Comunione nella Divina Volontà).

 

VOGLIO VIVERE NEL TUO DIVINO VOLERE

PREPARAZIONE alla S. COMUNIONE insieme a GESU’

Cuore mio, Gesù, vieni;  il mio povero cuore non può vivere senza di Te;  i miei palpiti si accelerano, le mie ansie si fanno più ardenti e Ti cercano con ripetuti sospiri.  Vieni, o Gesù, a dar vita a questo mio povero cuore affamato di Te!  Oh, come sospiro il momento di riceverti nel mio petto e di starmene con Te cuore a cuore, abbandonato nelle tue braccia in dolce riposo!  Ah, sì, il mio cuore vicino al tuo si disseterà della sete che lo brucia, si sfamerà della fame che lo tormenta, e rinato a nuova vita, a torrenti gusterà tutti i tuoi contenti;  e se Tu in quest’Ostia d’amore scenderai in me afflitto e contristato dalle offese delle creature, oh, allora ti darò le mie braccia per darti riposo, ed il mio cuore sazio di Te, starà a consolarti e rinfrancarti di tutte le offese.

Vita mia, Gesù, presto vieni, non farmi più aspettare!   Ma, mentre mi appresso, vedo la gran distanza che passa fra me e Te:  il nulla si accinge ad abbracciare il Tutto;  la miseria, la debolezza, la bruttezza:  l’infinita Bellezza che racchiude ricchezze immense, fortezza, onnipotenza, perfezione incomparabile e rapitrice, l’Infinito, l’Immenso, l’Eterno.

Amor mio, io tremo, ma non indietreggio;  Ti voglio e non mi spavento;  il tuo amore mi fa ardito e mi spinge a Te.  Sai, o Gesù, a qualunque costo Ti voglio.  Tu devi supplire a tutto, perché Tu puoi tutto, ed io posso nulla, e chi può, deve supplire a chi non può.  E poi, amabile mio Gesù, non ricordi forse che di tutto ciò che facesti e soffristi me ne facesti dono col ricevere Te stesso nell’istituire questo Sacramento d’amore?  Fu proprio per me che tutto facesti.  La tua SS. Umanità mi apriva le porte per poter ricevere un Dio:  questa tua SS. Umanità Tu me la desti, e la faccio mia, mi trasformo in essa, mi verso in essa con la tua santità, faccio mie le sue pene, le sue opere, i suoi passi, tutte le sue riparazioni, il suo Amore. 

O Gesù, da me solo non posso venire, Tu devi supplirmi in tutto;  ma non sono pago ancora, mi vedo troppo stretto, perciò mi metto nella tua Divinità, ed immergendomi nell’immensità della tua Volontà, mi faccio ardito e Ti prego di vestirmi con la tua bellezza, per poterti rapire continuamente in me, e Tu, innamorato di me, renderai tuo felice soggiorno questo povero mio cuore.  La tua Santità mi adombri, la tua Potenza mi investa, l’immensità del tuo Amore mi inabissi, in modo che non scorga altro che Te, non operi che in Te;  con la tua Potenza sarò potente sul tuo Cuore per impetrare per tutti, e griderò col tuo Sitio continuamente: anime, anime!  e Tu, alla tua Potenza non resisterai e col tuo potere conquisterò tutti i cuori per portarli a Te.  Nuotando nel Tuo Volere, mi getterò ai piedi della tua Giustizia, Le strapperò i flagelli, smorzerò il fuoco che l’accende e La vincolerò alla Misericordia, onde si bacino scambievolmente e, rappacificate, bacino tutte le creature.  Mio Gesù, nel tuo Volere trovo tutto, ed io voglio riceverti in Esso per ripetere la tua Comunione, per darti tutto:  riparazione completa, amore immenso, soddisfazione infinita.  Voglio, o mio Gesù, darti tutto il compenso che Ti diede la tua SS. Umanità, ripetere la tua Comunione e darti la soddisfazione come se un Dio ricevesse un altro Dio.

Regina Mamma, vieni ad assistermi in un’azione così grande quale è quella di ricever Gesù.  Prendimi fra le tue braccia, stringimi al tuo Cuore materno, riscaldami col tuo amore, purificami coi tuoi affetti, umiliami colla tua umiltà, adombrami col velo della tua purità, imprestami i tuoi desideri ardenti e tutto ciò che facevi nel ricevere Gesù.  Angeli e Santi, vestitemi con la vostra luce, fatemi corona, accompagnatemi a Gesù.

Gesù, Tu mi chiami, ed io a Te vengo!...  Vieni, o Gesù mio!...  Vieni!...

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Alla  Santa  MESSA

(Adorando Gesù presente in noi sacramentalmente:)

Gesù, Ti amo, per me e per tutti, con la tua Volontà.  
Gesù, Ti adoro, per me e per tutti, con la tua Volontà. 
Gesù, Ti ringrazio, per me e per tutti, con la tua Volontà.  
Gesù, Ti benedico, per me e per tutti, con la tua Volontà.  
Gesù, Ti consolo, per me e per tutti, con la tua Volontà.  
Gesù, Ti riparo, per me e per tutti, con la tua Volontà.  
Gesù, Ti lodo, per me e per tutti, con la tua Volontà.  
Gesù, Ti glorifico, per me e per tutti, con la tua Volontà, con quella stessa gloria che Tu hai da sempre nella tua Eterna, Divina Volontà.

Gesù, mio Bene, ricevendoti nel tuo Volere trovo presenti e come in atto tutti gli atti che Tu facesti nel riceverti Sacramentato, ed io li faccio miei e Te li ripeto, perché Tu possa trovare in me le stesse tue soddisfazioni, preghiere e riparazioni.  Nel tuo Volere voglio tenere compagnia con i miei atti - imprimendovi il mio Ti amo, Ti adoro, Ti ringrazio e Ti benedico - ad ogni atto fatto dalla tua Umanità Santissima nella Volontà Divina.  Voglio, con Te, percorrere tutte le Comunioni delle creature di tutti i tempi, per dare a Te, ed in Te dare al Celeste Padre, l’amore, l’adorazione, la gloria, l’onore, la riparazione, i ringraziamenti, le benedizioni e le lodi, in modo divino, per ciascuna Comunione di creatura;  e voglio unirmi con le Comunioni Sacramentali della nostra Celeste Mamma che, sempre, corse insieme con Te in ogni cuore che Ti riceveva Sacramentato, in tutti i secoli, per difenderti da ogni offesa e ripetere e darti gli stessi atti tuoi. 

Ed io son venuto, o Gesù, a riceverti nella tua Volontà, racchiuso nel Cuore della dolce Mamma, unito con la tua Umanità e la tua Divinità, per rinnovarti tutto il piacere che Tu provasti quando comunicasti Te stesso.  E contenendo Tu in Te tutte le creature, stando tutto Tu in me intendo con Te e con la Madre Regina discendere nel cuore di tutte le creature che Ti ricevono per riceverti in esse e riparare con le stesse riparazioni tue e della Madre SS., che faccio mie, a tutte le Comunioni mal fatte, tutte le profanazioni Eucaristiche, tutte le offese che ricevi in tutti i tabernacoli del mondo.  Voglio riparare al dolore che il tuo adorabile Cuore sente nel trovarsi tra mani indegne e poggiato su lingue impure e mordaci.  Con le tue riparazioni Ti riparo, o dolce mio Bene, per tutti coloro che sono ingiusti, che opprimono, che giudicano in modo iniquo;  Ti riparo per tutte le offese che ricevi da questa nostra generazione che rifiuta Te, suo unico Signore e Dio;  e Ti riparo per i peccati dei tuoi Ministri:  immergi la Chiesa, tua Sposa, nel tuo SS. Sangue e rendila senza macchia, perché sia lo specchio della tua SS. Umanità, a gloria del Divin Padre.

Vita mia, Gesù, chiamo tutte le umane generazioni, chiamo tutte le creature della terra dalla prima all’ultima, a ringraziarti qui con me.  Intendo darti, o dolce mio Amore, il bacio e l’abbraccio di tutti;  ed in Te voglio dare al Padre, la soddisfazione di tutto l’amore che Gli deve ogni uomo, in special modo per quelli che non Lo amano. 

Nella tua Volontà io Ti amo e Ti riparo, o mio Gesù, a nome di tutti, supplicandoti di inventare stratagemmi d’amore intorno ai cuori più duri per convertirli. 

Gesù, depongo ai tuoi piedi l’adorazione, la sudditanza di tutta l’umana famiglia, depongo sul tuo Cuore il bacio di tutti, nelle tue labbra imprimo il mio bacio per suggellare il bacio di tutte le generazioni, con le mie braccia Ti stringo per stringerti con le braccia di tutti, per portarti la gloria di tutti, le opere di tutte le creature.  Ogni passo, ogni respiro, ogni palpito, ogni mio movimento sia fatto nella tua adorabile e Divina Volontà, perché e come se tutti Ti lodassero, Ti chiamassero, Ti benedicessero e Ti ringraziassero;  perché Tu vuoi solo il ringraziamento, l’adorazione e la lode per tutto e per tutti.  Grazie, Gesù, per me e per tutti!

Prendo, o mio Gesù, tutti i beni che sono sparsi nella Volontà Divina e li metto intorno a Te come omaggio di amore e di gloria.  Metto intorno a Te, come doni miei, tutti gli Atti del Fiat della Creazione, della Redenzione e della Santificazione.  Chiedo alla Trinità SS., alla Regina del Cielo, a tutti gli Angeli e Santi ogni Atto loro e Te li offro come omaggi di riconoscente amore.  Mio amabile Gesù, Ti do tutti i tuoi stessi doni;  Ti do tutti gli atti della tua Umanità, tutta la tua Redenzione, tutti i tuoi meriti, tutta la tua Passione, ogni goccia del tuo Sangue, ogni tua piaga, ogni tua spina.  Ti do il tuo Amore per ristorare le Tue amarezze;  Ti do il tuo Cuore per ristorarti delle nostre freddezze, incorrispondenze, ingratitudini e poco amore delle creature;  Ti do le tue armonie per rinfrancarti l’udito dagli assordamenti che ricevi con le bestemmie;  Ti do la tua bellezza per rinfrancarti delle bruttezze delle anime nostre quando ci infanghiamo nella colpa;  Ti do la tua purità per rinfrancarti delle mancanze di rettitudine d’intenzione e del fango e del marciume che vedi in tante anime.  Ti do la tua immensità per rinfrancarti delle volontarie strettezze in cui si mettono le anime;  Ti do il tuo ardore per bruciare tutti i peccati e tutti i cuori, affinché tutti Ti amino e nessuno più Ti offenda;  Ti do tutto ciò che sei Tu per darti soddisfazione infinita, amore eterno, immenso ed infinito.

Mio Gesù, credo nel tuo amore verso di me;  prendo tutto e tutti nella tua Volontà, perché Ti amo;  e voglio amarti, lodarti, glorificarti, ringraziarti, benedirti, ripararti, adorarti, per me e per tutti, nel tuo Divino Volere, per la tua maggiore gloria e per la santificazione universale.

Amen.

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(Alla S. Comunione:)

Gesù, vengo a fare questa Comunione con le tue stesse intenzioni, come quando Tu, nell’ultima cena, prima di comunicare gli Apostoli comunicasti Te stesso.  Vieni Tu in me Gesù, perché io possa ricevere Te.  Sii Tu stesso a ricevere Te stesso in me, perché solo un Dio è degno di ricevere un altro Dio.  Gesù, vieni in me con le stesse tue disposizioni di quando, nell’ultima tua cena, guardasti tutte le Ostie di tutti i tempi, dalla prima all’ultima;  le guardasti, le rimirasti, le transustanziasti, le assimilasti a Te, e comunicasti Te stesso per dare al Padre la gloria e la riparazione come se tutti si fossero degnamente comunicati.  Anch’io, Gesù, voglio fare ciò che hai fatto Tu:  voglio fare la mia Comunione nella tua Volontà, con le tue stesse intenzioni, per dare Te a tutti e, per ciascuna creatura voglio dare al Padre la soddisfazione e la gloria d’una Vita divina. 

Vieni, o Gesù, in me, e ricevi Te stesso in me, e poi offri questa Comunione a Te per ricevere la soddisfazione e il compenso della tua stessa Vita Sacramentale;  e questa accettala come fatta da me.  Fa’, o Gesù, che nel breve giro degli accidenti dell’Ostia, in cui Tu vieni ad offrirti a me, io racchiuda i palpiti delle creature con tutte le riparazioni che ci vogliono;  e Tu, o Gesù, suggella quei cuori con l’amore e con la riparazione fatta da Te e da essi dovuta, e poi dalla a me e prendila da me come cosa tua.  O Gesù, metti in me la tua Santità:  troverai così in me il tuo Tabernacolo e potrai prendere in me il vero riposo. 

Vieni, Gesù, vieni perché io intendo non solo donarti all’anima mia, ma a tutte le anime che non Ti ricevono, per riparare i nostri peccati e dare gloria al Padre.  Vieni Gesù in me, perché io possa ricevere Te!

E Tu, o Mamma Regina, Tu che possiedi intatta la Divina Volontà, vieni in me a ricevere Gesù col tuo stesso Cuore, con le stesse premure e lo stesso amore materno che dimostravi a Gesù quando, Bambino, lo stringevi tra le tue braccia e lo accarezzavi e baciavi.  E, se nel tuo Volere, o mio dolce Gesù, tutto è mio, allora io vengo a riceverti con l’amore della mia e tua Mamma Regina e Ti bacio con le sue labbra, Ti abbraccio stretto stretto con le sue braccia e prendo Te stando racchiuso nel suo Cuore materno, per darti le sue gioie, le sue delizie, la sua maternità, affinché, racchiuso anche Tu, con me, nel suo Cuore, trovi le dolcezze, la custodia che Ti sa fare la tua Santissima Mamma.

 

(Ricevendo Gesù:)

Gesù, ecco, vengo, racchiuso nel Cuore della Mamma Celeste e da dentro il suo Cuore Ti ricevo, unito con la tua Umanità, la tua Divinità e la tua Volontà.  Voglio che Tu, trovandoti in me nel Cuore della tua Mamma Santissima, Ti trovi circondato da tutti i beni che sono nella Divina Volontà e che hai depositati nel suo Cuore Immacolato. 

Vieni in me, Gesù, vieni a fonderti col mio cuore, perché tutto di me sia fuso in Te, mio amato Signore!

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(All’elevazione del Calice:)

O mio Gesù, con le tue stesse adorazioni - che faccio mie e do a tutti questi fratelli - adoro in quel Calice il tuo Preziosissimo Sangue:  fa’ che scenda a purificare le anime nostre, a illuminare le nostre menti, a infiammare i nostri cuori e ad abbattere il nostro volere umano, affinché possiamo risorgere e vivere solo nella tua Volontà Divina.

 

(Dopo la Consacrazione:)

Eterno Padre, nella tua Divina Volontà, Ti offro, per mezzo del Cuore Immacolato di Maria, il Sangue Preziosissimo di Gesù Cristo in riparazione di tutti gli atti di volontà umana fatti dalle creature sin dalla creazione del mondo e di quelli che si ripetono fino alla consumazione dei secoli.  E Tu, mio Gesù, fa’ che tutto ciò che dico e faccio sia una continua consacrazione di Te in me e nelle anime.  Distruggi, o dolce Amor mio, tutto il mio povero essere secondo il peccato e consacra in me, col tuo Volere, tutto Te stesso in ogni atto mio ed io Ti dirò:  ‘Ecco, la mia ostia, o Gesù’, come Tu lo dici a me.  E mi nascondo nella tua Volontà, dove trovo la tua Vita Sacramentale, per pregare, operare e prendere parte a tutto ciò che fai Tu;  ed i Veli Sacramentali siano l’ombra che ci tengano nascosti insieme da renderci inseparabili.  Fa’, o dolce mia Vita, che quando vieni in me ogni mio palpito, ogni mio desiderio, ogni affetto, pensiero, parola, possa sentire la potenza della consacrazione sacramentale, in modo che, consacrato tutto il mio piccolo essere, divenga tante ostie per dare Te alle anime.

 

(Pregando per la Chiesa:)

Padre Santissimo, nella tua Divina Volontà, per Gesù e per Maria SS., fa’ che la Luce del Divin Volere sia vita nella Santa Chiesa, nel Santo Padre il Papa, nei Vescovi, nei Sacerdoti, ed in tutti coloro che ne condividono le responsabilità.  Dona, SS. Trinità, il Pane della Divina Volontà, all’intera umanità.

 

(Pregando per i defunti:)

Immerso nel tuo Divino Volere, o Padre, prendo il suo Potere, l’immensità del suo Amore, il valore immenso delle Pene del tuo Figlio Gesù, ogni goccia del suo Sangue, ogni sua piaga, ogni sua spina, tutti i suoi meriti, tutta la sua Umanità e la sua Divinità con tutte le Qualità Divine;  prendo tutti i beni che sono nella Divina Volontà e prendo pure tutte le pene della Mamma Santissima, i suoi meriti e le sue virtù e riverso tutto sulle anime purganti perché, immerse in questi bagni divini, venga di molto abbreviato il tempo del loro esilio e possano al più presto contemplare il tuo Volto, nella Patria Celeste.

 

(Pregando per i vivi:)

Nella tua Divina Volontà, o Padre, insieme a Gesù abbraccio e faccio mie tutte le opere passate, presenti e future di questi fratelli e di tutti i tuoi figli;  ed entrando in ogni loro atto, interno ed esterno, volontario ed involontario, con Gesù ed in Gesù, offro tutto a Te, o Padre, rifacendo tutto nel tuo Divino Volere e rivestendo e smaltando tutto con gli atti già rifatti da Gesù e da Maria nella tua Divina Volontà;  per la tua maggior gloria e per la santificazione universale.

 

(Al Pater Noster:)

Vieni in noi, Divina Volontà, a pregare la preghiera di Gesù.

Gesù, preghiamo insieme.  Prendo, faccio mie e do a tutti questi fratelli la tua preghiera, la tua bocca, il tuo Cuore e le tue stesse intenzioni.  Voglio pregare insieme a Te, Gesù, nella bocca e nel cuore di ogni creatura perché il Padre senta tanti Gesù che Gli chiedono il Regno della sua Volontà sulla terra come in Cielo. 

E Tu, o Padre, dacci il Pane della tua Volontà, il Pane Eucaristico ed ogni pane - ogni altra cosa - di cui ogni giorno abbiamo bisogno.

 

(Allo scambio del gesto di pace:)

Gesù, prendo e faccio mia e do alla tua Chiesa, ai responsabili delle Nazioni, a tutte le famiglie e ad ogni cuore la pace che Tu hai donato ai tuoi Apostoli, nel Cenacolo.  Nella tua Volontà do a questi miei fratelli la tua pace, perché tutti si scambino la tua stessa pace.

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(Al Credo:)

Amor mio, Gesù, entro nel tuo Volere e intendo con questo Credo rifare, riparare tutti gli atti di Fede che non hanno fatto le creature, tutte le miscredenze e dare l'adorazione dovuta a Dio come Creatore.

 

(Alla Preghiera dei fedeli:)

Gesù, entro nel tuo Volere e qui trovo tutte le preghiere della tua Umanità e tutte le preghiere delle creature;  ed io faccio corona con la mia preghiera e con le preghiere di tutti i miei fratelli attorno alle tue, le unisco insieme, le fondo insieme, ne faccio una con la tua ed, uniti a Te, ci presentiamo al Padre con le stesse tue preghiere ed intenzioni:  con Te Gli chiediamo il Regno suo e intendiamo dargli tutta la gloria che Tu Gli dai con la stessa tua preghiera.

 

(All’Offertorio:)

Padre Santo, in quel pane e in quel vino, mentre Ti offro gli atti della mia vita e quelli di tutti i miei fratelli, voglio darti la gloria delle tue stesse opere:  nel tuo Volere, o Padre, tutto Tu mi doni, quindi tutto è mio, ed io, per farti godere delle tue stesse opere, nel tuo Volere Ti porto tutti i tuoi doni.  Ti porto, come mia, tutta la tua Creazione;  Ti porto la vita e la virtù universale dell’atto dell’Adamo innocente;  Ti porto, come miei, tutti gli atti della Regina del Cielo e gli Atti dell’Umanità SS. del mio Redentore Gesù.  Ti porto tutta la ricchezza dei tuoi stessi Atti, o mio Dio Creatore:  voglio che tutto ciò che da Te, dalla tua Volontà Divina è scaturito, da me Ti ritorni.  Voglio vivere ogni mio atto nel tuo Divin Volere, o Padre, per prendere in me Dio e così poter dare Dio a Dio.  Come nell’Umanità SS. di Gesù e nella Vergine Madre Tu hai potuto ritirare in Te ciò che da Te era uscito, così voglio che anche in me Tu possa riprendere Te stesso, o mio Dio. (Cfr. Vol. 23 - 12.2.1928 + Vol. 24 - 12.8.1928)

Benedetto nei secoli, sei Tu, Signore, nella tua Eterna, Divina Volontà.

 

(Al Prefazio e ‘Sanctus’:)

Maestà Suprema Ti ringrazio, Ti lodo, Ti glorifico e Ti benedico con gli stessi ringraziamenti, la stessa lode, gloria e benedizioni della SS. Umanità di Gesù;  e quella stessa lode e gloria le metto pure sul labbro di tutti i fratelli presenti e di ogni uomo, perché da ogni bocca di creatura Tu abbia gloria e benedizioni divine.

 

(Alla Consacrazione:)

O Gesù, brucia l’olocausto della mia misera volontà e di tutte le volontà umane nel fuoco di infinito calore della tua Divina Volontà. 

O dolce mio Redentore Gesù che in quest’ora transustanziasti Te stesso nel pane e nel vino, fa’ che in ogni momento della mia vita si ripeta in me la consacrazione di Te stesso, affinché io diventi la tua piccola Ostia vivente.

Gesù, nella tua Volontà prendo ogni atto della mia vita ed ogni particella del mio corpo e prendo ogni atto di questo sacerdote ed ogni particella del suo corpo e così anche di tutti questi fratelli ed unisco e fondo tutto con ogni particella del tuo Corpo ed ogni atto della tua SS. Umanità, perché tutti possiamo essere con Te consacrati tuo Corpo, offerto in Sacrificio per noi, per la gloria del Padre.

 

(All’elevazione dell’Ostia:)

O mio Gesù, adoro in quest’Ostia il tuo Sacratissimo Corpo che fu crocifisso a causa della nostra volontà umana sul Calvario;  e Ti adoro con le tue stesse adorazioni, che faccio mie e do a tutti questi fratelli, perché Tu abbia da tutti noi le tue stesse adorazioni divine.

 

(Alla Consacrazione del vino:)

Gesù, nella tua Volontà prendo ogni goccia del mio sangue ed ogni mia pena e sofferenza, e prendo ogni goccia di sangue ed ogni pena e sofferenza del sacerdote e di tutti questi fratelli, e le fondo con ogni goccia del tuo Sangue ed ogni tua pena e sofferenza, perché possiamo tutti con Te ed in Te essere consacrati Calice di Salvezza in remissione dei nostri peccati e possiamo, con Te, fare dinanzi al Padre tutte quelle funzioni di riparazione, soddisfazione e gloria che Tu Gli fai per tutti gli uomini di tutti i tempi.

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(Entrando in chiesa:)

Vengo a visitarti, o Gesù, nella tua Volontà, per farti trovare in me l’ospitalità, il tuo tabernacolo, la tua pisside.

Prega in me, o Gesù, ed io offro a Te questa mia preghiera fatta nella Tua Volontà, per soddisfare alle preghiere di tutti e per dare al Padre la gloria che dovrebbero dargli tutte le creature.

 

(Ricordando il Santo del giorno:)

Prendo, nel Voler Divino, tutti i sacrifici, le preghiere e gli atti buoni fatti dal Santo (N.N.) che oggi ricordiamo  (oppure:  gli atti di Maria SS.  o  gli atti del nostro SS. Redentore Gesù)  e li offro a Te, come miei, o Maestà Suprema, in omaggio di gloria, per glorificare maggiormente l’Eterno Volere - che è primo Attore di ogni atto buono - e per raddoppiare la gloria del Santo e duplicare il bene a beneficio di tutte le creature;  e Te li offro con lo scopo d’impetrare il Regno della Divina Volontà sulla terra.  E, nella tua Volontà, intendo offrire al Santo  (N.N.)  (la S. Comunione e)  tutti i beni che sono nella Volontà Divina, per sua gloria accidentale.

 

(All’inizio della S. Messa:)

Gesù, partecipo a questa S. Messa nella Tua adorabile e Divina Volontà;  e siccome la Tua adorabile e Divina Volontà moltiplica gli atti all’infinito, intendo darti tutta la soddisfazione come se tutti partecipassero al Divin Sacrificio nella tua Divina Volontà, e per ottenere per tutti frutti di perdono, di salvezza e di santificazione nel tuo Volere.

Gesù, mi fondo in Te e, prendendo come miei tutti gli atti della tua SS. Umanità quando, nell’ultima tua cena, istituisti il SS. Sacramento Eucaristico, intendo partecipare a questo Santo Sacrificio Eucaristico con le tue stesse intenzioni, per fare insieme a Te, davanti al Padre, tutte quelle funzioni che Tu Gli fai:  di riparazione, di soddisfazione, di restituzione di gloria, a nome di tutte le creature di tutti i tempi.

 

(All’Atto penitenziale:)

Gesù, prendo il tuo dolore ed il tuo perdono, che sono sospesi nella tua Volontà in attesa di chi li voglia prendere e, rinunciando a tutto ciò che in me è stato vissuto solo con volontà umana - con tutte le debolezze, miserie e peccati dell’umana volontà - Ti chiedo di presentare Tu al Padre tutti i miei atti e gli atti di tutti i miei fratelli sostituendoli con quegli atti che Tu, nella tua Umanità, hai fatto per me e per tutte le creature nella tua Divina Volontà.

 

(Al ‘Gloria’:)

Prendo e faccio mia e la do anche a tutti i miei fratelli quella stessa gloria che Tu, Gesù, hai dato al Padre per tutti noi, nella tua SS. Umanità, e prendo pure, facendola mia, tutta la gloria che è sparsa nella Volontà Divina, perché da ogni labbro e da ogni cuore di creatura salga alla Maestà Suprema tutta la gloria che Le è dovuta.

 

(Alla Liturgia della Parola:)

Vieni, Divina Volontà, a leggere in me.

Gesù, entro nella tua Volontà e, prendendo la tua mente, la tua lingua e la tua voce, le do a questo fratello ( oppure:  al sacerdote ) che sta proclamando la tua Divina Parola, perché dia alla Maestà Suprema tutta la gloria e l’amore che Le hai dato Tu quando, nella sinagoga, leggevi le Sacre Scritture.

 

(Ascoltando le Sacre Scritture:)

Vieni, Divina Volontà, ad ascoltare in me.

Gesù, ascolto la Divina Parola nella tua Volontà, con le tue stesse orecchie e la tua stessa attenzione, che faccio mie e le do anche a tutti i fratelli che stanno ascoltando, per dare al Padre la stessa attenzione, la stessa gloria e la stessa risposta d’amore che Tu Gli dai ad ogni sua Parola.

 

(All’Omelia:)

Gesù, nella tua Volontà prendo i pensieri e le parole che Tu hai già preparate per questo sacerdote e le metto nella sua mente, nel suo cuore e nella sua bocca, perché egli possa comunicare ai fratelli solo e tutta la Verità divina e l’Amore che il Padre ci vuole donare come vita.

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ATTO di RINUNCIA  e  di OFFERTA

Io ..... rinnovo i voti del mio Battesimo, rinuncio alla mia volontà, implorando quella Divina.  Detesto, aborrisco, rinuncio a tutto ciò che fin dal primo attimo della mia esistenza è stato causa di peccato mortale, veniale, vanità, ecc. e, nella potenza del Fiat Supremo della Divina Volontà offro irrevocabilmente tutto il tempo di mia esistenza terrena, dal primo all’ultimo respiro, in un purissimo, perfetto e disinteressato Atto d’Amore di Dio nella Volontà Divina.

Rinnego nel modo più assoluto tutto ciò che mi può aver impedito o vorrà impedirmi in questo.  Metto questo Atto di Rinuncia e Offerta Totale nelle tue mani, Maria Santissima, mia dolce e vera Madre, affinché Tu tutto avvalori e disponi in merito agli atti della Divina Volontà che per tutti ha meritato.  Sigillami Tu nell’amatissimo Cuor di Gesù, nella sua Divina Volontà.  Ribattezzami Tu nel suo Preziosissimo Sangue e così ricoperto dei suoi meriti infiniti presentami alla SS. Trinità.   Così sia!

 

Voglio vivere nell’Unità del tuo Atto Unico

Mio dolce Gesù, voglio vivere ogni mio atto nell’Unità dell’Atto Solo della tua Volontà Divina per acquistare i caratteri divini che come luce si diffondano dandosi a tutti, mettendo così in festa la Divinità;  voglio portarti in grembo la Creazione tutta per darti la gioia di averla creata e, per ogni tua opera Ti do la gloria ed il ricambio dell’amore.

Voglio prendere, Maestà Divina, tutti i miei atti dal tuo Atto Unico, perché tutto in me Ti dia la gloria della semplicità dell’Atto tuo.  Vieni, Volontà Divina, e semplifica l’anima mia, semplifica il mio sguardo, la mia parola, i miei modi, i miei passi:  metti in ogni mio atto il suggello della tua semplicità divina.  Vieni, Voler Divino, e regna sulla terra nella semplicità dell’Atto tuo.  Vieni e distruggi ogni bugia e finzione, che d’ogni male sono il principio.  Vieni e svuota le creature di tutto ciò che a Te non appartiene;  vieni e rendi l’anima mia ed ogni creatura un complesso di semplicità, che è principio d’ogni vero bene e segno distintivo del tuo Regno.  Vieni!   (Cfr. Vol. 23 - 30.12.1927  +  Vol. 27 - 6.11.1929)

 

O Volontà Divina, innestati perfettamente in me perché io viva solo e sempre di Te e sia così tutto trasformato in Te.

 

Il  BUONGIORNO  a GESU SACRAMENTATO

O mio Gesù, dolce Prigioniero d’amore, eccomi a Te di nuovo!  Ti lasciai col dirti Addio, ora ritorno col dirti:  “buon giorno”.  Bruciavo di ansia di rivederti in questo carcere di amore, per darti i miei più anelanti ossequi, i miei palpiti affettuosi, i miei respiri infuocati, i miei desideri ardenti e tutto me stesso, per trasfondermi tutto in Te e lasciarmi in Te in perpetuo ricordo e pegno del mio amore costante verso di Te. 

O mio sempre amabile Amore Sacramentato!  Sai, mentre son venuto per darti tutto me stesso, son venuto per ricevere da Te tutto Te stesso!  Io non posso stare senza una vita per vivere, e perciò voglio la tua.  A chi tutto dona, tutto si dona, non è vero, Gesù?  Quindi, oggi amerò col tuo palpito di amante appassionato, respirerò col tuo respiro affannoso in cerca di anime;  desidererò coi tuoi desideri immensurabili la gloria tua e il bene delle anime!  Nel tuo palpito divino scorreranno tutti i palpiti delle creature;  li afferreremo tutti e li salveremo;  non ne faremo sfuggire nessuno, a costo di qualunque sacrificio, sia pure che ne portassi tutta la pena.  Se Tu mi caccerai, mi getterò più dentro, griderò più forte, per perorare insieme a Te la salvezza dei tuoi figli e dei miei fratelli, o mio Gesù, mia Vita e mio Tutto!  

Quante cose mi dice questa tua volontaria prigionia!... Ma l’emblema delle anime, le catene poi che tutto avvincono forte forte con l’amore...!  Le parole anime e amore sembra che Ti facciano sorridere, Ti debilitino e Ti costringano a cedere a tutto!  Ed io, ponderando bene questi tuoi eccessi amorosi, starò sempre insieme a Te, coi miei soliti ritornelli:  anime e amore.

Perciò, voglio tutto Te stesso quest’oggi, sempre insieme a me nella preghiera, nel lavoro, nei piaceri e dispiaceri, nel cibo, nei passi, nel sonno... in tutto!  E son certo che non potendo da me ottenere nulla, con Te otterrò tutto, e  tutto ciò che faremo servirà a lenirti ogni dolore e raddolcirti ogni amarezza, a ripararti qualunque offesa, compensarti di tutto e ad impetrare qualunque conversione, sia pure difficile e disperata.  Andremo mendicando un po’ d’amore da tutti i cuori, per renderti più contento e più felice.  Non è bene così, o Gesù?

Deh, fammi vedere il tuo bel Volto, o Gesù!  Quanto sei bello!  Guardo i tuoi biondi capelli che riannodano e santificano tutti i miei pensieri.  Guardo la tua fronte calma, che mi dà la pace anche nelle più grandi tempeste, anche quando mi privi di Te, anche quando i lamenti per questa tortura mi rendono amara la vita...  Ah, Tu le sai bene queste cose!  Ma passo innanzi!  Il resto Te lo dice il cuore, che lo sa dire meglio di questo scritto.  Oh, Amore!  I tuoi begli occhi, sfavillanti di Luce divina, mi rapiscono al Cielo e mi fanno dimenticare la terra!  Ma, ahimè!  Con mio sommo dolore il mio esilio si prolunga ancora...  Presto!  Presto, o Gesù!

  Sì, sei bello, o Gesù mi sembra di vederti in quel Tabernacolo di amore, la beltà e maestà del tuo Volto mi innamora e mi fa vivere in Cielo!  La tua bocca graziosa mi sfiora ed invita ad amarti ogni momento!  Le tue ginocchia mi sostengono, le tue braccia mi stringono con legame indissolubile, ed io, a mille a mille, stamperò i miei baci cocenti sul tuo Volto adorabile...! 

Gesù!  Gesù!  Sia uno il Volere, uno l’amore, unico il nostro contento.  Non lasciarmi mai solo, ché sono un nulla, ed un nulla non può stare senza del Tutto!  Me lo prometti, o Gesù?...  Ed ora benedici me, benedici tutti;  ed in compagnia degli Angeli e dei Santi e della dolce Mamma e di tutte le creature, Ti dirò: “Buon giorno Gesù, buon giorno !”.

 

Comunione Spirituale

O Gesù, vieni in me;  io mi getto nelle tue braccia, chiudimi nel tuo Cuore;  i miei pensieri, i miei affetti, i miei palpiti, i miei desideri, la mia volontà, legali in modo da star sempre unito con Te ed in continua adorazione in Te e per Te.   Grazie, Gesù, per me e per tutti.

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ATTO di RIPARAZIONE COMPLETO  nel DIVINO VOLERE

Mio dolce Gesù, entro nel tuo VOLERE e mi prostro ai piedi della Maestà Suprema, ed a nome dell’umana famiglia, passata, presente e futura, vengo nell’immensità di questo DIVIN VOLERE, in cui tutte le generazioni sono tutte in atto come se fosse un punto solo, ed a nome di tutti vengo ad adorarti ed a prestarti gli omaggi che come a nostro Creatore tutti dobbiamo.

Vengo a riconoscerti a nome di tutti Creatore di tutte le cose, e per tutti e per ciascuna cosa creata, vengo ad amarti, a lodarti e ringraziarti.  Nella santità del tuo Volere vengo a sostituirmi per tutti e per ciascuna creatura ed anche per le stesse anime perdute per darti riparazione delle colpe per cui si perdettero:  per tutti voglio ripararti, e per ciascuna offesa voglio supplire, amarti per tutti e moltiplicandomi nel tuo Santo Volere in ciascuna creatura, voglio assorbirle tutte in me, per darti a nome di tutte, come se fosse una sola, non solo amore, ma amore divino, gloria, riparazione, ringraziamento in modo divino.

Nel tuo VOLERE, Amor mio, voglio sorvolare in ciascun pensiero di creatura, in ciascun sguardo, in ciascuna parola, opera e passo, e poi vengo a deporre tutto ai piedi del tuo Trono come se tutti gli atti delle creature fossero stati fatti per Te; e se alcuni si negassero, io mi sostituirò per loro. 

Sul moto delle mie labbra Ti porto il bacio di tutte le creature e con le mie braccia Ti porto l’amplesso di tutti; non vi è atto che io non voglia supplire.  Tu, o mio Gesù, dolce mia Vita, suggella con la tua benedizione questa riparazione e fa’ che ogni atto che io compio, si ripeta, si moltiplichi e sia in continuo atto di volare dalla terra al Cielo per portare al tuo Trono a nome di tutti, amore, gloria e riparazione divina.

 

Mio Gesù, dammi la tua Volontà e prendi la mia, affinché mi faccia santo con la tua Santità, ami col tuo Amore, palpiti col tuo Cuore, cammini coi tuoi passi, ripari con le tue riparazioni e formi con la mia parola un Gesù nei cuori di chi mi ascolta. Mamma Regina, nascondimi sotto il tuo manto, per tenermi difeso da tutto e da tutti. (dall’Epistolario di Luisa)

E stando nel Tuo Volere, o mio Gesù,  imprimo il mio Ti amo su ciascuna cosa creata, su tutti i Beati del Cielo e in particolare nella Regina Mamma e, in virtù di quella Volontà Divina che le conserva belle e integre, e che la Vergine Maria possiede da Regina, Ti chiedo che il FIAT Supremo venga sulla terra.  (Cfr. Vol. 20 - 11.2.1927)

 

CONSACRAZIONE della volontà umana alla REGINA del CIELO

MAMMA dolcissima, eccomi prostrato dinanzi ai piedi del tuo trono per offrirti il mio immenso amore!  Qual figlio tuo voglio intrecciare come in un serto profumato tutte le preghiere, le giaculatorie, le promesse che tante volte Ti feci, di non compiere mai più la mia volontà.

Mamma, io depongo questa bella corona nel tuo grembo come attestato di amore e di ringraziamento:  accettala, Ti prego e prendila fra le tue mani per dimostrarmi che gradisci il mio dono.  Col tocco delle tue dita materne converti in altrettanti Soli i piccoli atti che cercai di fare nella Volontà di Dio.

O sì, Madre Regina, il tuo caro figlio vuol offrirti oggi gli omaggi di luce e di Soli fulgidissimi;  so bene che Tu ne possiedi già tanti, tuttavia non sono quelli del figlio tuo, io, perciò, voglio darti i miei, per dirti che Ti amo e che m’impegno di amarti sempre più.

Mamma Santa, Tu mi sorridi:  deh, con la tua consueta bontà accetta il mio dono ed io Te ne sarò tanto riconoscente!

Quante cose vorrei dirti!   Mamma, ascolta:  io rinchiudo nel tuo Cuore materno le mie pene, i miei timori, le mie debolezze e tutto l’essere mio, come in luogo di rifugio, mentre Ti consacro senza riserva la mia volontà.  Deh, o Madre mia, accettala, fanne un trionfo della grazia, trasformala in un campo dove la Divina Volontà possa estendere il suo Regno!  Questa volontà a Te consacrata ci renderà inseparabili e ci terrà in continui rapporti;  le porte del Cielo non si chiuderanno più per me, perché avendoti affidata la mia volontà, Tu verrai a stare con il tuo figlio in terra e il tuo figlio andrà a vivere con la sua Mamma in Cielo.  Oh, come sarò felice allora!

Senti, Mamma carissima, per rendere più solenne questa consacrazione io chiamo qui presenti la Trinità Sacrosanta, gli Angeli ed i Santi e dinanzi a tutti protesto con giuramento di fare per sempre solenne rinunzia della mia volontà.

Ed ora, Sovrana Regina, Ti chiedo come compimento per me e per tutti la tua Santa Benedizione.  Scenda essa come celeste rugiada sui peccatori e li converta, sopra gli afflitti e li consoli, sopra il mondo intero e lo trasformi nel bene, sulle anime purganti e smorzi loro il fuoco che le brucia.  La tua benedizione materna sia pegno di eterna salvezza a tutte le anime!   Così sia.

Gesù, Ti amo con la tua Volontà; sperdi la mia volontà nella Tua e dammi la Tua per vivere. (Cfr. Vol. 36 - 11.7.1938)

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Insieme a Te, Gesù, Adoro l’Eterna Maestà

Gesù, Amor mio, fregiami di Te, vestimi di Te e così, immedesimato con la tua Umanità, io posso venire insieme con Te innanzi alla Maestà dell’Eterno.  Sperduto innanzi a questa Maestà che è Luce inaccessibile, immensa, variata, di bellezza incomprensibile, da cui tutto dipende, adoro insieme con Te nell’immensità della tua Volontà la Potenza Increata.  Con Te, pur se piccola creatura, io vengo ad adorare in modo divino, a nome di tutti i miei fratelli delle generazioni di tutti i secoli, Colui che tutto ha creato e da Cui tutte le cose dipendono.  Adoro insieme a Te, Gesù, perché voglio che queste adorazioni si moltiplichino per tutti e, mettendosi innanzi al Trono dell’Eterno come a difesa per chi non vuole riconoscere l’Eterna Maestà anzi La insulta, corrano a bene di tutti per far conoscere a tutti l’Unica Suprema Maestà.  (Cfr. Vol. 12 - 10.2.1919) 

 

PREGHIERA alla SS. VOLONTA’ di DIO

O eterna e inaccessibile VOLONTA’ Suprema del mio Eterno Amore, prostrato innanzi a Te, la tua immensità m’avvolge, mi inabissa, mi annienta, ma m’innalza nel contempo fino al tuo Trono e mi ridà la vita, vita nuova, immutabile e santa, la vita dello stesso Volere del mio Gesù, nel cui centro trovo, come in un sol punto, passato, presente e futuro.  Oh sì, trovo il Supremo Volere creante, il quale in tutte le cose che crea mi manda amore, oceani di immensità di amore, però aspetta il ricambio di ogni creatura, ed io, a nome di tutta l’umana famiglia, dalla prima all’ultima creatura, prendo da questo imperscrutabile Volere l’amore di ciascuna di esse, ed entro in ogni atto creante, in ogni luccichìo di stelle, in ogni raggio di luce del sole, in ogni alito di vento, in ogni goccia di acqua, in ogni essere vegetale ed animale, e poi entro in ogni palpito di ciascun cuore, in ogni parola, passo, opera, pensiero, sguardo e, riempiendo tutto d’amore, mi porto innanzi alla Maestà Suprema, per darLe il ricambio dell’amore d’ogni cosa creata.

O VOLONTA’ amabile e potentissima, VOLONTA’ immensa da cui tutto esce e niente sfugge, vengo a portare ai tuoi piedi santissimi l’amore di tutti, vengo ad armonizzare insieme con l’amore creato.  Ah sì, per tutto Ti ricambio in amore:  la mia voce armonizzi su tutto ed in tutti, e facendo eterna questa voce, perché si moltiplichi in ogni istante sino all’infinito, Ti dirò sempre:  Ti amo, Ti amo, Ti amo;  sarò il suggello dell’amore creato, per cui non ci sarà cosa o detto che non suggellerò col mio amore.

O Gesù, seguendo il tuo Volere Eterno, entro nel primo istante del tuo concepimento, in ogni tuo palpito, pensiero e respiro, ed in ogni tuo moto, preghiera e pena che soffristi nel seno materno, in ogni tuo gemito, lacrima e stento della tua infanzia, in ogni passo, opera e parola della tua vita mortale;  entro nella tua VOLONTA’ SS., nel mare immenso della tua Passione, in ogni goccia del tuo Sangue, in ogni piaga, in ogni insulto e disprezzo, in ogni spina, schiaffo e sputo, m’immedesimo nelle pene che soffristi sulla Croce, nella sete ardente, nell’amarezza del fiele, nelle tue riparazioni e soddisfazioni, fin nell’ultimo tuo anelito, ed insieme con tutte le generazioni ed a nome di tutte, entro nella interminabile tua VOLONTA’ in cui tutti sono compresi.  E così in modo divino, vengo a darti il ricambio d’amore, riparazione per riparazione;  mi sprofondo nell’abisso del tuo Volere ed adoro ogni goccia del tuo Sangue, bacio ogni piaga, Ti benedico, lodo e ringrazio per ogni tuo atto.  Nel tuo Volere mi hai dato tutto ed io nel tuo Volere Ti ricambio per tutto e per tutti.

Amor mio, uniamo insieme il FIAT creante, il FIAT redimente, ed il mio FIAT nel tuo Volere, facciamone uno solo:  l’uno scompaia nell’altro, affinché Tu abbia amore completo, gloria perpetua, adorazione divina, benedizioni e lodi eterne della Creazione e del tuo Fiat Voluntas tua come in Cielo così in terra.

Celeste Regina, Mamma divina, Tu che avesti il primato nel Divin Volere, stendi il Tuo manto azzurro e, nell’immensità del Volere Eterno, ravvolgi tutte le creature, suggella  col suggello del Divin Volere la loro fronte, affinché tutte vivano della vita della Divina Volontà sulla terra, per poter passare nel tuo grembo materno a vivere della DIVINA VOLONTA’ in Cielo. Così sia.

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(Per qualcuno che soffre:)

Gesù, stando nel tuo Volere imprimo il mio Ti amo nel tuo ti amo ed unisco il tuo patire al patire di ( N. N. ) perché Tu trovi in lui il tuo stesso patire.

Gesù, Ti amo con la Tua Volontà! 

Vieni Divina Volontà a soffrire nel mio soffrire, e la mia anima unita con la Tua Volontà, sia il Crocifisso vivente immolato per la gloria del Padre.

Ed a Te mi rivolgo, Madre mia Addolorata.  Metto nel tuo Cuore trafitto tutte le mie pene - e Tu sai come mi trafiggono il cuore! -  Fammi da mamma e versa nel mio cuore il balsamo dei tuoi dolori, affinché abbia la tua stessa sorte di servirmi delle mie pene come monetine per conquistare il Regno della Divina Volontà.   (Cfr. La Vergine Maria nel Regno della Divina Volontà - 23o giorno)

 

CONSACRAZIONE alla DIVINA VOLONTA’

O Volontà Divina e adorabile, eccomi davanti all’immensità della tua Luce, perché la tua eterna Bontà mi apra le porte, mi faccia entrare in Essa per formare la mia vita tutta in Te, Volontà Divina.

Perciò, dinanzi alla tua Luce prostrata, io, la più piccola fra tutte le creature, vengo, o adorabile Volontà, nella piccola schiera dei piccoli figli del tuo FIAT Supremo.

Prostrata nel mio nulla, supplico e scongiuro la tua Luce interminabile che voglia investirmi ed eclissare tutto ciò che non Ti appartiene, in modo che non faccia altro che guardare, comprendere e vivere in Te, Volontà Divina.

Essa sarà la mia vita, il centro della mia intelligenza, la rapitrice del mio cuore e di tutto l’essere mio.  In questo cuore non avrà più vita il volere umano, lo bandirò per sempre e formerò il nuovo Eden di pace, di felicità e di amore.  Con Essa sarò sempre felice, avrò una forza unica, una santità che tutto santifica e tutto porta a Dio.

Qui prostrata invoco l’aiuto della Trinità Sacrosanta che mi ammetta a vivere nel chiostro della Divina Volontà, affinché ritorni in me l’ordine primiero della Creazione, così come fu creata la creatura.

Mamma Celeste, Sovrana Regina del FIAT Divino, prendimi per mano e chiudimi nella luce del Volere Divino. Tu sarai la mia guida, la mia tenera Madre e mi insegnerai a vivere e a mantenermi nell’ordine e nei recinti della Divina Volontà.  Sovrana Celeste, al tuo Cuore affido tutto l’essere mio.  Sarò piccino, piccolo figlio della Divina Volontà.  Tu mi farai scuola di Volontà Divina ed io starò attento ad ascoltarti. Stenderai il tuo manto azzurro su di me, perché il serpe infernale non ardisca penetrare in questo sacro Eden per allettarmi e farmi cadere nel labirinto dell’umano volere.

Cuore del mio Sommo Bene, Gesù, Tu mi darai le tue fiamme perché mi brucino, mi consumino e mi alimentino, per formare in me la vita del Supremo Volere.

San Giuseppe, tu sarai il mio protettore, il custode del mio cuore e terrai le chiavi del mio volere nelle tue mani. Custodirai il mio cuore con gelosia e non me lo darai mai più perché io sia sicuro di non fare nessuna uscita dalla Volontà di Dio.

Angelo mio custode, fammi da guardia, difendimi, aiutami in tutto, affinché il mio Eden cresca fiorito e sia il richiamo di tutto il mondo nella Volontà di Dio.

Corte Celeste, vieni in mio aiuto ed io ti prometto di vivere sempre nella Volontà Divina.

 

CONSACRAZIONE a GESU’  RE dell’UNIVERSO

O Gesù, Re dei Re, Dio di Bontà, Dio di Amore e di Misericordia, io adoro, amo, ringrazio, glorifico la tua Volontà Santissima, emanata dalla tua Onnipotenza, guidata dalla tua Sapienza, accompagnata dalla tua Bontà ed Amore.  Ovunque ed in ogni tempo, sia nella gioia che nel dolore, la tua SS. Volontà, il tuo Divino Amore, siano la stella che rimiro, la legge che mi governa, l’aria che respiro, il palpito del mio cuore, la sostanza, o meglio la vita della mia vita.  A tal fine unisco a tutte le mie preghiere ed azioni, le tue, tutta la mia vita alla tua, nonché a quella della Vergine SS. Madre tua e Madre mia, di San Giuseppe e di tutti gli Eletti che sono stati, sono e saranno, con tutto il bene passato e futuro che è reale possibile in Cielo e in terra.

IO CONSACRO e DONO tutto me stesso, quanto ho, quanto sono, quanto mi appartiene, quanti mi sono cari, la mia vita, la mia morte, la mia eternità, tutto ciò che hai creato e creerai, al tuo Supremo Volere, al tuo infinito Amore e ti prego, o Sapienza infinita, di scrivermi a caratteri indelebili nel tuo adorabile Cuore, qual figlio ardente e zelante, del tuo Divino Volere e del puro Amore tuo.

Io compio questa offerta e donazione nella Potenza del Padre, nella Sapienza del Figlio, nella Virtù dello Spirito Santo, in nome mio ed in nome di tutte le creature e per ottenere l’avvento e l’espansione della Divina Volontà e del Divino tuo Amore sulla terra.

Deh!  fa’, o mio Signore, che da ogni labbro e da ogni cuore, come da sacro Altare, si innalzi continuamente al Cielo, la preghiera che Tu stesso per primo rivolgesti al Padre:  “ VENGA IL TUO REGNO, SIA FATTA LA TUA VOLONTA’ COME IN CIELO COSI’ IN TERRA ”.   Così sia.

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Nel LAVORO

Lavoro nella tua Volontà e Tu, o Gesù, fa’ scorrere le tue dita nelle mie, affinché lavorando Tu in me, Ti ripari per quelli che non divinizzano le opere materiali con la tua unione;  ed ogni mio movimento sia dolce catena che formi il nodo per legare tutte le anime a Te.

O mio Gesù, unisco le mie azioni alle tue per divinizzarle, e le offro unite a tutte le opere che facesti con la tua SS. Umanità, per darti tutta la gloria che Ti avrebbero dato le creature se avessero operato santamente e con fini retti. (Le Ore della Passione - 20a Ora)

 

O mio Gesù, fa’ onore a Te stesso e in tutto ciò che faccio metti l’impronta del tuo stesso Potere, del tuo Amore e della tua Gloria.  Metto le mie mani nelle tue, Gesù e, prendendo le tue stesse intenzioni come mie, voglio costruire insieme a Te il Regno della tua Divina Volontà sulla terra come in Cielo, per la gloria del Padre. 

Gesù, Ti amo con la Tua Volontà! 

Vieni, Divina Volontà, ad operare nelle mie mani.

 

Vieni, Divina Volontà, vieni nel mio scrivere e scrivi la tua Legge nell’anima mia. 

Mio Celeste Sovrano Gesù, nascondimi dentro il tuo Cuore Divino affinché, non fuori di Te, ma dentro il sacrario del Cuor tuo, io dia principio al mio scrivere.  La penna sarà la Luce del tuo Volere Divino intinta nella fornace del tuo Amore;  dettami Tu ciò che vuoi ch’io scriva ed io farò da semplice ascoltatore e Ti presterò la carta della mia piccola anima, affinché Tu stesso scriva ciò che vuoi, come vuoi e quanto vuoi.  Badaci, mio amabile Maestro, a non farmi scrivere nulla da me, altrimenti farò mille spropositi.

E Tu, Sovrana Regina, nascondimi sotto il tuo manto, tienimi difeso da tutto, non mi lasciare mai solo, affinché possa compiere in tutto la Divina Volontà. (Cfr. Vol. 32 - 12.3.1933)

 

Nel  PRENDERE CIBO  e nel  BERE

Siamo niente;  Dio è tutto!  Padre, Ti amiamo!  Vieni e continua Divina Volontà a vivere in noi e nutrici con il tuo cibo.

Metto la mia bocca nella tua, o Gesù, per prendere insieme a Te questo cibo nella tua Volontà, con le tue stesse intenzioni.  Muovendo la mia lingua e le mie guance insieme con le tue intendo attirare in me la tua Vita ed unirmi con Te per dare al Padre la gloria, la lode, l’amore, il ringraziamento, la riparazione completa dovuta dalle creature e che Tu facevi in quest’atto di prendere il cibo;  e, con Te, chiedo al Celeste Padre di donare a tutte le sue creature il cibo delle conoscenze e della Vita della sua Volontà Divina.

Bevo, o mio Gesù, nella tua Volontà, e bevi Tu pure, o mio Sommo Bene, in me, per estinguere la gran sete che Tu hai di tutte le anime;  possa Tu trovare in me così abbondante bevanda, da riversare poi su tutti l’acqua cristallina della tua Volontà Divina.

Gesù, Ti amo con la Tua Volontà!  Vieni Divina Volontà nel mio mangiare e nutrimi con il tuo cibo. Ti ringraziamo, o Padre, nella tua Volontà, per noi e per tutti,
per questo cibo che abbiamo ricevuto nel tuo Divin Volere,
per la tua Gloria, in Cristo nostro Signore.

 

Nel Parlare

Vieni, Divina Volontà, a parlare in me.

Gesù, metti sulle mie labbra la tua parola e fa’ che parli sempre con la tua lingua e che, insieme a Te, ripeta solo e sempre le Verità divine che il Padre vuole comunicare ai suoi figli.  (Cfr. Le Ore della Passione di N.S.G.C. - 15a Ora)

 

Nei  PATIMENTI

Gesù mio, tutto per amore tuo!  Questi dolori siano tanti atti di lode, di onore, di omaggio che Ti offro;  questi dolori siano tante voci che Ti glorifichino e tanti attestati che dicano che Ti amo.  (Cfr. Vol. 2 - 21.8.1899)

Soffro nella tua Volontà, mio Gesù, perché ogni mia pena sia una vita che do a Te per impetrare anime.  Il mio patire baci il tuo, e così intendo, o mio Gesù, darti la soddisfazione delle stesse tue pene.   (Cfr. Le Ore della Passione… - 15a Ora)

Gesù, Ti offro la mia sofferenza unita a quella tua sofferenza che avesti nell’Orto quando sudasti Sangue per i miei peccati.  La mia umanità sia la croce e la mia anima unita con la tua Volontà sia il Crocifisso vivente che stia continuamente innanzi a Te per darti la soddisfazione che Tu stesso desti all’Eterno Padre.  O Gesù, dolce mia Vita, le mie preghiere e le mie pene s’innalzino sempre verso il Cielo per far piovere su tutti la luce della Grazia e assorbire in me la tua stessa Vita.   (Cfr. Le Ore della Passione di N.S.G.C. - 6a Ora)

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VIVERE con gli ANGELI  nella VOLONTA’ di DIO

Padre Santo, nella tua Suprema Volontà, metto il mio Angelo Custode e tutti gli Angeli del Paradiso.  Fa’, o Padre, che Essi possano essere investiti di sempre maggior Luce, Gloria e beatitudine per ritornartela e riceverla moltiplicata, e così per tutta l’Eternità.  Amen. 

Divina Volontà, nella Unità della tua Luce, metto il mio Angelo Custode, perché lo investa di sempre maggiore Luce e beatitudine.  Fa’, o Signore, che il mio Angelo sia la stella luminosa del Divin Volere per la mia anima, affinché vivendo insieme nel tuo Volere, possiamo renderti Gloria perenne in questa terra e per tutta l’eternità in Cielo.

 

Angelo mio, Custode mio, rapisci i miei atti e portali a Dio.

Angelo mio, Custode mio, fammi vivere sempre nella Volontà di Dio.

Angelo mio, custodisci in me la Volontà di Dio.

 

Al MATTINO e NELLE AZIONI del GIORNO

Nel  VESTIRSI e nel  LAVARSI

Mio Gesù, mi vesto nella tua Volontà e con questa tua Volontà intendo di adombrare tutte le creature in modo da vestirle tutte con la tua Grazia;  e poi prendo il tuo Volere e tutte le bellezze che contiene il tuo Volere e facendole mie intendo con esse vestire la tua SS. Umanità per difenderti da tutte le freddezze ed offese che le creature Ti fanno.  Mio Gesù, il tuo Amore unito al mio vuol darti l’amore di tutti e la soddisfazione di tutti.

Vesti, o Gesù, tutte le anime con le conoscenze e la Vita della tua Volontà.

 

Gesù, Ti amo con la tua Volontà!


Vieni Divina Volontà nel mio lavarmi e lava l’anima mia e tutte le anime da ogni macchia di volontà umana perché risplenda in tutte l’immagine e la somiglianza divina.

Vieni, Divina Volontà, nel mio vestirmi.

Gesù vesti l’anima mia e tutte le anime con la Luce fulgidissima della tua Volontà Divina.

 

Vieni, Divina Volontà, nel mio riordinarmi.

Gesù, unendomi alla tua SS. Umanità ed alle tue intenzioni, voglio ridonare la somiglianza Trinitaria a tutte le anime, alle tue care immagini.

Insieme a Te, voglio ridonare la somiglianza della Potenza della Volontà del Padre ad ogni volontà di creatura, la somiglianza della Sapienza della Volontà del Figlio ad ogni intelletto di creatura e la somiglianza dell’Amore della Volontà dello Spirito Santo ad ogni memoria di creatura.  (Cfr. Vol. 14 - 8.4.1922 + Vol. 17 - 2.10.1924)

 

Nel  CAMMINARE

Gesù metto i miei passi nei tuoi per camminare insieme a Te con le tue stesse intenzioni.  Intendo abbracciare insieme a Te tutti i passi delle creature e riparare, con le tue riparazioni, tutti i passi sbagliati e rifarli nella Volontà del Padre, per la sua gloria.

Gesù, Ti amo con la tua Volontà! 

Vieni, Divina Volontà, a camminare nei miei passi. 

Vieni, Divina Volontà, a muoverti nel mio moto.

Dolcissimo Amor mio, Ti offro questi movimenti del mio corpo che Tu stesso mi hai fatto e tutti gli altri che posso fare io per il solo fine di piacerti e glorificarti. 

Ah, sì, voglio che anche i movimenti delle palpebre, dei miei occhi, delle mie labbra e di tutto me stesso, siano fatti col solo fine di piacere solo a Te.  Fa’, o mio amato Gesù, che tutte le mie ossa, i miei nervi, risuonino fra loro ed a chiare voci Ti attestino il mio amore. (Cfr. Vol. 3 - 6.11.1899)

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(All’inizio della giornata:)

GESU’, Ti amo con la tua Volontà!  Vieni, Divina Volontà, nel mio lavarmi e lava l’anima mia da ogni macchia. 

GESU’, Ti amo con la tua Volontà!  Vieni, Divina Volontà, nel mio vestirmi e vestimi con la tua luce. 

GESU’, Ti amo con la tua Volontà!  Vieni, Divina Volontà, nel mio mangiare e nutrimi con il tuo cibo.

 

PREGHIERA  del  MATTINO alla SANTA VERGINE MARIA

Dolce Mamma, son desto e corro nelle tue braccia materne.  Lo so bene, o Mamma, che nel tuo grembo tieni il grazioso Bambinello Gesù;  è proprio per Lui che voglio venire, ci terrai tutti e due insieme.  Non sei Tu anche la Mamma mia?  Porgimi la tua mano ed eccomi nelle tue braccia.  Mamma Santa, permettimi che dia un bacio a Gesù e poi a Te. 

Senti, quest’oggi non scenderò affatto dalle tue ginocchia, Tu mi farai da Mamma:  indirizza i miei pensieri tutti a Gesù, coi tuoi sguardi fissi a Gesù guida i miei per guardare Gesù;  unisci la mia lingua alla tua affinché risuoni insieme la nostra voce per pregare, per parlare sempre d’amore.  Gesù sarà contento nel sentire nella mia voce la voce della Mamma sua. 

Madre mia, perdonami se son troppo ardito:  fa’ palpitare il mio cuore nel tuo e guida i miei affetti, i miei desideri a Gesù;  la mia volontà, concatenata con la tua, formi dolce catena d’amore e di riparazione al suo Cuore divino, per rinfrancarLo di tutte le pene ed offese.  Mamma mia, assistimi e guidami in tutto, dirigi le mie mani a Gesù e non permettere che mai io compia azioni indegne con cui possa offenderlo.

Senti, o Mamma, mentre starò nel tuo grembo, il tuo impegno sia di farmi tutto simile a Gesù.  Vedo che Gesù soffre ed io no... quanto vorrei soffrire assieme!  Deh, Mamma Santa, mettici la tua parola:  dì a Gesù che mi faccia soffrire insieme con Lui, che pianga insieme e tutto faccia in comune.  Tutto da Te aspetto;  con le tue mani mi darai il cibo, il lavoro, i comandi di ciò che debbo fare e sulle tue ginocchia fammi restare avvinto a Gesù.

Cara Mamma, benedicimi e la tua benedizione mi assicuri che mi farai in tutto da Madre.   Amen.

 

Mamma mia, Ti amo e Tu amami e da’ un sorso di Volontà di Dio all’anima mia.

Dammi la tua benedizione affinché possa fare tutte le mie azioni sotto il tuo sguardo materno.

Mamma Santa, vieni Tu in me a fare ogni mio atto. 

Guidami Tu, mettimi nel tuo Cuore:  voglio fare tanti atti per quanti Dio ne ha pensati per me fin dall’eternità;  anzi, voglio prendere e fare miei proprio quegli atti che Lui ha già fatti e preparati per me.

 

All’ANGELO CUSTODE

Angelo mio, siamo già al principio del giorno:  il sole con la sua luce vivifica la terra, e Tu, Angelo santo, portami al mio Sole, Gesù, onde l’anima mia si vivifichi tutta in Lui.  Da Gesù aspetto il pensiero, il palpito, l’amore, tutto il moto della mia vita, perché senza di Lui tutto è morto per me.  Perciò, Angelo mio, fagli premura che venga, e subito;  digli che aspetto la luce della sua Presenza per attingere la sua Vita, altrimenti me ne starò senza far nulla;  coprimi sotto le ali della tua protezione, e metti in volo i miei pensieri, gli affetti, i desideri, gli sguardi, i passi, i movimenti, la voce, insomma tutti pronti sulle tue ali per volare a Gesù.  Se Egli non viene portami tu a trovarLo. 

Presto, Messaggero Celeste, il giorno è chiaro, non c’è tempo da perdere, e tu lo sai che senza di Gesù non posso stare.  E quando starò insieme con Gesù, tu tienimi sotto le tue ali, fa’ che la mia compagnia Gli sia dolce, ricordando ora per ora ciò che ha sofferto, per soffrire in vece sua.  Così, aiutato da te, quest’oggi non farò altro che sorvolare dalla terra al Cielo per portare in me la Vita di Gesù ed impedire che la Giustizia scarichi i suoi giusti fulmini sulle povere creature.  Dal Cielo poi volerò sulla terra per portare a tutti rescritti di grazie, di perdono, di amore.  E tu, Angelo mio, suggella con la tua benedizione la Volontà e tutta la Vita di Gesù in me.

Santi tutti, Abitatori Celesti, i vostri sguardi mi proteggano, e violentate il mio dolce Gesù, che presto mi faccia rimpatriare con voi in Cielo.  Il mio esilio, i miei gemiti vi muovano a compassione;  e tutti gli atti che farò in questo giorno siano altrettanti scalini che mi facciano arrivare in Cielo e mettano termine all’allontanamento del mio Sommo Bene.  Anche da tutti voi imploro la santa benedizione.

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(*) Per comprendere il valore della preghiera di ieri, leggiamo il seguente brano scritto dalla Serva di Dio Luisa Piccarreta nel suo diario, il 2 agosto 1925 - Vol. 17:

<< Mentre stavo pregando il Santo Voler di Dio ed immergendomi nella immensità del suo Amore, io mi impossessavo del suo stesso TI AMO per poterglielo a mia volta ripetere ininterrottamente a nome di tutta la Creazione e di ciascun uomo, per ogni moto, respiro e palpito di creatura, quasi eco incessante al Ti amo che a tutti rivolgeva il medesimo Amor mio Gesù.   Ma dopo un momento di riflessione, domandai a me stessa:  ‘Che fai?  A che serve questa tua cantilena?’

Allora intervenne tutto premuroso il mio amabile Gesù:  “Che cosa dici?”, mi domandò.  “Figlia mia, il TI AMO è tutto!  Esso è amore, venerazione, è stima, eroismo e fiducia verso Colui al quale è diretto. 

Ti amo sono due piccole parole che pesano quanto l’eternità intera!  Il mio Ti amo racchiude tutto, coinvolge tutti, si diffonde, si stringe, si eleva in alto, scende fin nel basso, s’imprime ovunque e giammai si arresta.  Chi mai potrà afferrare il suo valore?

La sua origine è eterna.  Nel Ti amo il Padre Celeste Mi generò e nel Ti amo procedette lo Spirito Santo.

Nel Ti amo Iddio diede l’esistenza a tutti gli esseri, perdonò all’uomo colpevole e lo redense.  Mediante il Ti amo l’anima trova tutti in Dio e Dio ritrova tutti in esso.  Il Ti amo, quindi, è di valore infinito, è pieno di vita, di energia, è instancabile nell’operare, supera tutto e trionfa di tutto.

E’ per questo motivo che Io bramo così intensamente di udirlo ripetere da te, lo voglio sul tuo labbro, nel tuo cuore, nel volo dei tuoi pensieri, nelle gocce del tuo sangue, nelle pene e nelle gioie, nel cibo che prendi, in tutto”.

Per poter meglio corrispondere al desiderio che Gesù mi aveva espresso, io ripensavo agli atti del suo Divin Volere che aveva compito e su ciascuno di essi ponevo il suggello del mio amore.  Nella sua bontà, il mio Signore, mi mostrò la sua adorabile Persona tutta coperta del mio Ti amo.  Esso ne portava l’impronta sulle labbra, sulle mani, sulla punta delle dita, dappertutto.

“Figlia mia - mi disse Egli con tenero accento - vedi quanto gioisco della tua premurosa tenerezza?  Nessuno dei tuoi Ti amo va perduto, ognuno di essi resta indelebilmente impresso in Me.   L’anima che si decide a compiere un bene od una virtù, forma col suo stesso proposito il seme di quel bene o di quella virtù.  Tutte le volte che rinnova il suo esercizio, essa innaffia quel seme nel campicello del proprio cuore e quanto più spesso lo irrora, tanto più la pianta cresce bella e rigogliosa, atta a produrre subito frutto.  Se invece i suoi atti sono scarsi, quel seme resta come soffocato e se pur produce la pianta, questa cresce esile e non porterà mai frutto.

Perciò ripetendo Ti amo tu innaffi l’albero dell’amore, moltiplicando gli atti di pazienza tu innaffi e formi l’albero della pazienza, rinnovando i tuoi atti nella Volontà, tu alimenti e sviluppi l’albero divino ed eterno della vita della mia Volontà in te.  Nessuna cosa si può formare mediante un atto solo.  Non vi è che il tuo Gesù che possegga questa virtù, perché Egli è la stessa Potenza creatrice.  L’uomo invece deve ripetere sempre il medesimo atto e formare così stilla a stilla il bene che vuol compiere.  Poco per volta egli ne acquista l’abitudine, che diviene in lui come una seconda natura.  Soltanto dopo lungo esercizio egli giunge ad essere possessore della sua opera ed a godere del frutto del suo lavoro.

Anche nell’ordine naturale succede così;  nessuno, infatti, diventa maestro leggendo qualche rara volta un libro, nessuno raccoglie in un sol colpo i frutti del proprio campo.  Nel ripetere sempre lo stesso atto si dimostra che si ama e si apprezza ciò che si esegue e che si vuole possederne l’effetto.  Perciò, ripeti senza stancarti mai il tuo:  Ti amo, Ti Amo, Ti Amo! >>.

E il 2 ottobre 1913 (Vol. 11) Luisa scrive:

<< ... Avendo fatto la Comunione, stavo dicendo a Gesù:  “Ti amo”, e Lui mi ha detto:  “Figlia mia, vuoi amarmi davvero?  Dì:  ‘Gesù, Ti amo con la tua Volontà’;  e siccome la mia Volontà riempie Cielo e terra, il tuo amore Mi circonderà ovunque e il tuo Ti amo si ripercuoterà lassù nei Cieli e fin nel profondo degli abissi.  Così, se vuoi dire  “Ti adoro, Ti benedico, Ti lodo, Ti ringrazio”, lo dirai unita con la mia Volontà e riempirai Cielo e terra di adorazioni, di benedizioni, di lodi, di ringraziamenti, nella mia Volontà.  Queste sono cose semplici, facili ed immense.

La mia Volontà, è tutto, tanto che gli stessi miei attributi, che sono?  Un atto semplice della mia Volontà.  Sicché se la Giustizia, la Bontà, la Sapienza, la Fortezza, fanno il loro corso, la mia Volontà le precede, le accompagna, le mette in atto di operare;  insomma, non si spostano un punto dal mio Volere.  Perciò, chi prende la mia Volontà prende tutto, anzi può dire che la sua vita è finita, finite le debolezze, le tentazioni, le passioni, le miserie, perché in chi fa il mio Volere tutte le cose perdono i loro diritti, perché il mio Volere ha il primato su tutto e diritto a tutto” >>.

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Vieni, Divina Volontà, a palpitare nel mio cuore

Gesù, Tu hai creato, per mio amore, il mio cuore e con la tua Volontà onnipotente lo mantieni in vita.

Ma al principio della Creazione, tutti gli atti delle creature d’ogni tempo Tu hai creato e li conosci tutti, persino nel numero.  Tu hai creato quindi anche l’atto che compie ogni giorno il mio cuore:  hai creato il mio palpito;  e Tu sai se questi miei palpiti son tutti per Te o per le tue creature, o per le cose create o per l’ambizione o il potere…  E Tu, nel tuo Amore infinito, continui, con la tua Volontà onnipotente e paziente, a porgermi il respiro, il palpito, il moto, la parola, il cibo…;  continui a mantenere ferma la terra sotto i miei piedi ed a porgermi la luce del sole…  E la tua Volontà, che è Regina, fa da serva ai servi, non essendo da essi riconosciuta, amata, adorata, ricambiata in modo adeguato, degno e divino.

Voglio pertanto oggi offrirti il mio cuore, il mio palpito:  che almeno in esso e con esso, io non abbia più a lasciarti digiuno.  Voglio pertanto che il mio cuore palpiti solo e unicamente per Te.  Anzi, vieni Tu stesso, mio Gesù, con la tua Umanità, a fondere il Cuor tuo nel mio, perch’io palpiti col tuo stesso Cuore, respiri col tuo respiro ed ami col tuo stesso Amore…  Vieni con la tua Volontà, vieni con la Mamma e, col Cuore suo Immacolato, vieni nel mio cuore a palpitare del tuo Amore.  E così Ti darò amore per Amore, respiro per Respiro, cuore per Cuore…  E tutto ciò sarà di Te degno, divino, adeguato, perché tutto sarà nella tua Volontà e nel tuo Amore;  e così Tu sarai soddisfatto d’aver creato il mio cuore e sarai ricambiato in Amore.  E sentirò nel mio cuore il tuo Cuore contenere il cuore di tutte le creature, e ripareremo insieme ogni palpito profanato ed ogni respiro.  Ed il mio cuore nel Tuo e col Tuo dirà:  Anime, Amore!

Vieni, Divina Volontà, vieni a formare in me la tua Vita continua, vieni a formare il tuo Palpito, il tuo Respiro, il tuo Moto;  vieni a circolare nel mio sangue;  vieni!    Amen.

 

Gesù Ti Amo!   (*)

GESU’, Ti amo con la tua Volontà!  Vieni, Divina Volontà, a pregare in me e poi offri questa preghiera a Te, come mia, per soddisfare alle preghiere di tutti e per dare al Padre la Gloria che dovrebbero dargli tutte le creature.

GESU’, Ti amo con la tua Volontà!  Vieni, Divina Volontà, ad abbracciare in me tutto quello che vuoi che oggi io faccia;  che tutto sia nella tua Divina Volontà per darti il ricambio di amore, adorazione, gloria, come se tutte le creature aprendo gli occhi Ti avessero dato questo contraccambio completo.

GESU’, Ti amo con la tua Volontà!  Vieni, Divina Volontà, a pensare nella mia mente. 

Vieni, Divina Volontà, a circolare nel mio sangue. 

Vieni, Divina Volontà, a guardare nei miei occhi. 

Vieni, Divina Volontà, ad ascoltare nelle mie orecchie. 

Vieni, Divina Volontà, a parlare nella mia voce. 

Vieni, Divina Volontà, a respirare nel mio respiro. 

Vieni, Divina Volontà, a palpitare nel mio cuore. 

Vieni, Divina Volontà, a muoverti nel mio moto. 

Vieni, Divina Volontà, a camminare nei miei passi, per andare in cerca di tutte le creature e chiamarle a Te. 

Vieni, Divina Volontà, nel mio scrivere e scrivi la tua legge nell’anima mia. 

Vieni, Divina Volontà, nel mio leggere ed imprimi le tue Verità, come vita, nel mio cuore. 

Vieni, Divina Volontà, ad operare nelle mie mani. 

Vieni, Divina Volontà, a soffrire nel mio soffrire e, la mia anima unita con la tua Volontà, sia il Crocifisso vivente immolato per la gloria del Padre. 

Vieni, Divina Volontà, ad offrire nel mio offrire, perché tutto in me chieda del Padre la gloria e la santificazione delle anime.

GESU’, Ti amo con la tua Volontà!  Vieni, Divina Volontà, ad adorare in me.  E poiché la tua Volontà moltiplica gli atti all’infinito, così intendo darti soddisfazione come se tutti partecipassero alla Santa Messa nella tua Divina Volontà;  ed intendo dare a tutti il frutto del Santo Sacrificio ed impetrare per tutti la salvezza e la santificazione nel Divin Volere. 

GESU’, Ti amo con la tua Volontà!  Vieni, Divina Volontà in questa comunione mia con Te;  vieni, perché io intendo non solo donarti all’anima mia, ma a tutte le anime che non Ti ricevono, per riparare i nostri peccati e dare gloria al Padre.

 (*) Per comprendere il valore di questa preghiera leggiamo DOMANI il seguente brano scritto dalla Serva di Dio Luisa Piccarreta nel suo diario, il 2 agosto 1925 - Vol. 17:

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Prega in me, Gesù!

O Gesù, Ti voglio pregare con la tua voce e, come la tua voce penetrava i Cieli e si ripercuoteva nelle voci di tutti, così la mia, facendo onore alla tua stessa voce, penetri fin nei Cieli, per darti la gloria e l’amore della tua stessa parola.

Gesù, prega in me!  Preghiamo insieme, nella tua Volontà, con le stesse preghiere della tua SS. Umanità, che faccio mie, per soddisfare alle preghiere di tutti e per dare al Padre
la gloria che dovrebbero dargli tutte le creature.

 

Depongo  ai  tuoi  piedi  l’Adorazione  di  tutti

Gesù, depongo ai tuoi piedi l’adorazione, la sudditanza di tutta l’umana famiglia, depongo sul tuo Cuore il bacio di tutti, nelle tue labbra imprimo il mio bacio per suggellare il bacio di tutte le generazioni, con le mie braccia Ti stringo per stringerti con le braccia di tutti, per portarti la gloria di tutti, le opere di tutte le creature. (preghiera dettata da Gesù a Luisa Piccarreta = Cfr. Vol. 12 - 22.5.1919)

 

Nel  DESTARSI

Gesù guardami, affinché anch’io fissandoti, possa guardarti nella tua Volontà e Tu possa ricevere il contento d’essere guardato con uno sguardo divino.  O Gesù, deh, fa’ che il tuo sguardo m’inondi di tanta luce da trasfondermi tutto in Te;  e mentre i miei occhi si aprono, fa’, o Gesù, che splenda in essi la Luce del tuo Volere.  Così, immergendomi nell’immensa Luce della tua Volontà Divina, sarò con Te, luce a tutti per farti conoscere, luce per impedire la colpa, luce per farti amare e per far conoscere a tutti il tuo Santo Volere.

Il mio primo  pensiero  sorge e corre a Te, o Gesù, e baciando i tuoi pensieri,  si fonde nella tua Intelligenza  e prende vita nella tua Volontà.  Insieme con Te voglio diffondermi nelle intelligenze di tutti per raccogliere i pensieri di tutte le creature,  e darti l’omaggio, l’adorazione, la sottomissione di tutti.

Intendo, o mio Gesù, nella mia prima parola, di prendere tutte le armonie del Cielo e avvicinarle al tuo udito  per farle risuonare in Te;  e Tu, o Gesù, unisci la mia parola alla tua, e prendila da me come parola tua, per farti sentire per mezzo mio l’eco di una parola divina e così soddisfare il tuo udito per tutte le molestie delle voci non rette delle creature.  E mentre le mie labbra si schiudono, o mio Gesù, la mia voce corra nella tua Volontà per farla mia, risuoni in tutti i cuori e li scuota.  Voglio, con la tua Volontà, accendere in tutti il fuoco, il tuo Amore, e raccogliendo tutte le volontà delle creature come se fossero una sola, voglio offrirle e darti a nome di tutti, Amore divino, gloria divina, riparazione divina.

O mio Gesù, la mia debole natura si mette in attitudine, ma è tanta la mia insufficienza che non posso far nulla;  perciò prendo vita ed attitudine nella tua Volontà;  e come il tuo Volere è vita e movimento di tutte le creature, così io voglio mettermi in attitudine nella tua Volontà per essere il pensiero di tutti, perché tutti Ti comprendano.  Aprendo la luce dei loro occhi, perché guardino solo il Cielo, la voce della loro bocca per far loro aborrire la colpa e farti sempre lodare, l’azione della loro mano perché la indirizzino a Te, il passo del loro piede per incatenarlo in Te in modo da non far cadere nessuno nell’inferno, il palpito del loro cuore per far amare Te solo.  O mio Gesù, il tuo Volere riempia tutti e nel tuo Volere bramo che le creature fruiscano da Te tutti i beni possibili, come se tutti avessero fatto i loro atti nella tua Volontà.

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DAL SORGERE DEL GIORNO NEL TUO VOLER IO TI LODO E T ’AMO, PADRE MIO!

Signore, apri le mie labbra e la tua Volontà in me preghi e lodi.

Mi fondo nel mare immenso della tua Volontà Suprema, o Padre mio e mio Creatore e, mentre i miei occhi si aprono alla luce del giorno, voglio che tutto il mio essere sorga nei confini immensi della Luce della tua Volontà.  Solo in Essa io voglio vivere, pensare, respirare ed amare;  nei suoi confini infiniti io voglio girare per tenerle compagnia in ogni sua opera ed in Lei darti, o Padre, il mio:  “Ti amo!” 

Sì, Padre Santo, il mio primo atto di questo giorno voglio che sia un atto d’amore per Te, nella tua Volontà Divina.  E, nella tua Volontà, faccio girare il mio primo Ti amo in ogni intelligenza creata, in ogni sguardo d’occhio umano, in ogni parola, in ogni opera, passo, palpito e respiro di creatura. 

Nell’Atto Unico ed Eterno della tua Volontà, vengo con Te nell’Eden per legare il mio atto d’amore e l’amore di tutte le creature agli atti fatti da Adamo nella Santa tua Volontà e con tutti quelli che faranno le creature che vivranno nella Volontà Divina, fino all’ultimo atto che in Essa si compirà sulla terra.

Accompagnandoti nei confini infiniti della tua Volontà, mi elevo un poco più su nella Creazione.  Per amore dell’uomo, per amor mio, tutto Tu hai creato, spargendo, per me, il tuo Amore in ogni cosa:  nel sole, nelle stelle, nel mare, sulla terra, nell’uccello, nel fiore, in ogni cosa Tu hai messo il tuo:  “Ti amo”, per me.  Ed ecco che io prendo tutto questo Amore che per me hai sparso, lo faccio mio ed a Te l’offro, come altrettanti atti di omaggi, di amore, di benedizioni, di lodi e ringraziamenti e gloria a Te, o Padre mio, mio Creatore.

E girando nella tua Volontà, vengo ancor più in alto, lassù nel Paradiso e, visitando tutti gli Angeli ed i Santi, mi unisco a tutta la Corte Celeste, per darti per tutti e per ciascuno il mio atto d’amore, il mio Ti amo, per Te, mio sommo Bene, Gesù.

Ed avvicinandomi alla Regina del Cielo, tua e mia dolce Mamma, a Lei chiedo tutti gli atti e meriti suoi.  Tutto Lei mi dona, ed io, con confidenza di figlio piccolino, prendo tutto, tutto ciò che ha fatto sin dal suo Immacolato Concepimento fino all’ultimo suo respiro e, come se tutto fosse mio, tutto offro a Te, Maestà Suprema, come l’omaggio, mio, più bello.

E vengo a Te, Verbo Divino Umanato, per chiederti di farmi partecipe di tutti gli atti tuoi:  il tuo Concepimento, la tua Nascita, la tua fuga in Egitto, i tuoi trent’anni di vita nascosta ed i tre anni della tua vita pubblica, la tua Passione, ogni goccia del tuo Sangue, la tua Morte e la tua Risurrezione ed Ascensione al Cielo.  Tutto Tu hai fatto per le tue creature, tutto hai fatto per me e tutto mi doni;  ed io tutto prendo e facendo tutto mio, offro tutto alla Trinità Santissima in omaggio di gloria e di riconoscente amore.

Così, da misera creatura qual sono, posso offrirti il mio atto d’amore, che, solo in questo modo, è un atto il più completo e santo, perché nulla di mio Ti do, ma solo Ti ridò, o Padre, tutta la gloria che Ti viene da tutto ciò che Tu stesso hai fatto, gloria che, sola, è degna di Te, che sei Dio.

Quindi, nel tuo Volere io T’amo, Padre mio!  Nel tuo Volere voglio corrisponderti per tutto l’Amore che per me hai sparso nella Creazione, Redenzione e Santificazione;  nel tuo Volere voglio darti tutta quella gloria divina che Ti deve e che Tu Ti attendi da ogni tua creatura.  Nel tuo Volere io vengo, a nome mio ed a nome di ogni tua creatura, per accogliere tutte quelle vite divine che il tuo Amore ha preparate per me e per tutti i miei fratelli e che noi, ingrati, non abbiamo accolto;  ecco che io vengo, o Padre, a ricambiare ogni tua vita in amore.

 

Entro nel mare immenso della tua Volontà

Mio dolce Gesù, entro nel mare immenso della tua Volontà,  fisso la mia volontà nella Tua e Ti chiedo la tua Volontà come Vita mia, come Vita di ogni mio atto, interno, esterno, volontario, involontario. 

Signore, che tutto sia nella tua Divina Volontà, per darti il ricambio di amore, adorazione, gloria, come se tutte le creature Ti dessero questo contraccambio completo.

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Dal Discorso del Santo Padre Giovanni Paolo II del 21 marzo 2002 all’Incontro con i Giovani di Roma

“ (…)  Dio ha creato l’uomo a sua immagine, destinandolo a quella prima e fondamentale vocazione che è la comunione con Lui.  In questo consiste la più alta
dignità dell’essere umano.  ‘ Fin dal suo nascere - ricorda il Concilio Vaticano II - l’uomo è invitato al dialogo con Dio ’ (Gaudium et spes, 19).  

Sì, cari amici,  siamo creati da Dio e per Dio e il desiderio di Lui è iscritto nel nostro cuore.   Poiché ‘ la gloria di Dio è l’uomo vivente ’, come notava sant’Ireneo di Lione,
Dio non cessa di attirare a Sé l’uomo, affinché in Lui possa trovare la verità, la bellezza e la felicità che cerca senza posa… 

Proprio perché creati ad immagine di Dio  abbiamo ricevuto da Lui anche quel grande dono che è la libertà. 

Se non è esercitata bene però, la libertà ci può condurre lontani da Dio.  Può farci perdere la dignità di cui Egli ci ha rivestiti…

(…)  I nostri progenitori, allontanandosi dalla Volontà Divina, sono caduti nel peccato,  cioè nel cattivo uso della libertà.   Il Padre Celeste non ci ha tuttavia abbandonati;  ha mandato il suo Figlio Gesù per risanare la libertà ferita e restaurare in modo anche più bello quell’immagine che si era deturpata.  Vittorioso sul peccato e sulla morte, Gesù (…)  ci invita a non sottomettere la nostra libertà personale ad alcun potere terreno, ma soltanto a Lui e al Padre suo onnipotente. 

Giovani del nuovo millennio, non usate male la vostra libertà ! 

Non sciupate la grande dignità di figli di Dio che vi è stata donata ! 

Sottomettetevi unicamente a Cristo, che vuole il vostro bene e la vostra autentica gioia (cfr. Mt. 23,8-10);  a Lui, che vi vuole uomini e donne pienamente felici e realizzati !  Scoprirete in tal modo che soltanto aderendo alla Volontà di Dio possiamo essere luce del mondo e sale della terra !

Queste realtà tanto sublimi quanto impegnative possono essere comprese e vissute solamente in un clima di costante preghiera.  E’ questo il segreto per entrare e dimorare nella Volontà di Dio ”.

 

Vieni, Divina Volontà, a pregare nel mio pregare

 

Allo Spirito Santo

Spirito Santo,  Amore Immacolato del Padre e del Figlio, Tu, che per un preciso Volere, hai il Verbo, nella Madre, incarnato, vieni nel nostro cuore e riempici del Tuo Divino Amore. 

Tu, sei Amore sostanziale, poiché sei Essenza Reale che ci conduce ad amare.  Tu, hai in Te i tempi ed i modi di Dio: mostrali anche a noi e conducici a divenire come Voi. 

Un unico Amore ed un unico Volere Vi rendono Persone Une e Trinitarie e la Vostra Essenza ci disvelano. 
Prorompi, Spirito Santo Amore, prorompi dagli alti spazi e vieni a prendere sede nel nostro cuore. 
Manifesta a noi, ognora, la Verità e rendici aperti a quanto, via via, ci disvelerai. 

Spirito Santo Amore, Uno ed Onnipotente Signore, donaci lo Spirito del Padre e confermaci nell’Amore del Figlio. 

Tu che sei Unità indissolubile di Trinitaria ed eccelsa Meraviglia Regale, vieni qui sulla terra e riuniscici in uno stesso Spirito. 

Amore immolato, Amore donato, divieni in noi Amore donante per ognuno dei figli tuoi. 

Non Ti domandiamo più i sette doni, ma agogniamo in noi la tua presenza. 

Fonte sigillata di puro Amore, vieni ed apri le dighe del nostro cuore, perché Tu possa da esso eternamente scaturire. 

Spirito Santo Amore, donaci la tua stessa luce, la tua stessa pace ed il tuo stesso vigore. Amen.