IL ROSARIO SECONDO GIOVANNI PAOLO II

Introduzione

Il Rosario, 'corona di rose' è una riflessione orante sulla vita di Gesù, fatta con Maria, attraverso alcuni quadri evange-lici: "i misteri". «Recitare il Rosario, infatti, non è altro che contemplare con Maria il volto di Cristo».

Da secoli è preghiera «amata da numerosi Santi ed incoraggiata dal Magistero».

Molti sono gli eventi legati alla Vergine che raccomanda il Ro-sario. Ognuno è libero di esserne affascinato.

In questo libretto, per ragioni di metodo, le "fonti" sono la Sacra Scrittura, il Catechismo della Chiesa Cattolica (CCC) e la Lettera apostolica sul Rosario di Giovanni Paolo II. Tale criterio assicura fedeltà al deposito della Fede.

Il Sommo Pontefice Giovanni Paolo II ha integrato la dimensio-ne cristologica del Rosario aggiungendo "i misteri lu-minosi", centrati su alcuni episodi della vita di Cristo. Ora, a maggior ragione, si può affermare che il Rosario è un "compendio del Vangelo". 

Il metodo del Rosario

Nella Lettera apostolica R.V.M. Giovanni Paolo II scrive: «II Ro-sario, proprio a partire dall'esperienza di Maria, è una preghiera spiccatamente contemplativa. Privato di que-sta dimensione, ne uscirebbe snaturato, come sottoli-neava Paolo VI: "Senza contemplazione, il Rosario è corpo senza anima, e la sua recita rischia di divenire meccanica ripetizione di formule"».

II Rosario, basato sulla ripetizione, presuppone una fede viva ed un amore sincero a Cristo Redentore ed alla Vergine Maria.

«In effetti, esso non è che un metodo per con-templare. Come metodo, va utilizzato in relazione al fine e non può diventare fi-ne a se stesso. Tuttavia, essendo frutto di secolare esperienza, anche il metodo non va sottovalutato. Milita a suo favore l'esperienza di innumerevoli Santi». 

La corona del Rosario

«Strumento tradizionale per la recita del Rosario è la Corona. Nella pratica più superficiale, essa finisce per essere spesso un semplice strumento di conteggio per regi-strare il succedersi delle Ave Maria».

«Ben altra considerazione, invece, si può giungere ad avere del-la Corona, se la si considera come espressione di quel-l'amore che non si stanca di tornare alla persona ama-ta con effusioni che, pur simili nella manifestazione, sono sempre nuove per il sentimento che le pervade»., «Da notare è come la Corona converga verso il Crocifisso, che a-pre così e chiude il cammino stesso dell'orazione. In Cristo è centrata la vita e la pre-ghiera dei credenti. 

La storia del Rosario

«II Rosario s'inserisce in quel rigoglioso rifiorire in manifestazio-ni nuove della devozione verso la Vergine, nei suoi a-spetti più popolari, che è caratteristico già sul finire del secolo XII; vi contribuirono largamente i Cistercensi e poi, sin dal principio del secolo seguente, i grandi Or-dini mendicanti nelle loro strenue lotte contro le ere-sie... Per la più facile e diligente recitazione si adottò la corona, che era già in uso per devozioni consimili. Ben presto si introdusse in tale recitazione il ricordo dei Mi-steri della vita di Maria e di Gesù... San Domenico ed i suoi frati, predicatori popolari per missione, non po-tevano rimanere estranei a questo movimento, ma non è facile determinare sotto quale forma precisa lo ab-biano sul principio praticato e diffuso. Una sanzione, si può dire ufficiale, si ebbe quando san Pio V rese fissa ed uniforme la formula dell'Ave Maria».

A Lourdes ed a Fatima la Vergine raccomanda il Rosario.

Nel secondo Millennio molti Pontefici hanno patrocinato la de-vozione mariana; e dopo Leone XIII, "il Papa del Rosa-rio", tutti i Papi hanno raccomandato tale preghiera, ar-ricchendola di sante indulgenze.

Giovanni Paolo II ha sempre avuto una devozione speciale per la Madre di Dio; nel suo "stemma" sono riportate le prime parole (Totus tuus) di un'invocazione alla Vergi-ne. Egli porta sempre con sé il Rosario e lo recita conti-nuamente. La Lettera apostolica sul Rosario immortala la sua alta considerazione per detta preghiera. 

Come si recita il Rosario?

«Sono vari, nella prassi corrente, i modi di introdurre il Rosario nei diversi contesti ecclesiastici ».

Uno dei modi è il seguente.

Si inizia, facendo il Segno della Croce e dicendo le parole: Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. O Dio vieni a salvarmi. Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito santo. Come era nel principio e ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.

Si enuncia ad ogni decina il "mistero", per esempio, nel primo mistero: "l'Annunciazione dell'Angelo a Maria".

Dopo una breve pausa di riflessione, si recitano: un Padre No-stro, dieci Ave Maria e un Gloria.

Ad ogni decina della Corona si può aggiungere un'invocazione. Alla fine del Rosario vengono recitate le Litanie Lauretane, o al-tre preghiere mariane. 

Esposizione dei misteri

Il Rosario è composto di venti "misteri" (eventi, momenti signifi-cativi) della vita di Gesù e di Maria, divisi dopo la Lette-ra apostolica Rosarium Virginis Mariae, in quattro Corone. La prima Corona comprende i misteri gaudiosi (lunedì e sabato), la seconda i luminosi (giovedì), la terza i dolorosi (mar-tedì e venerdì) e la quarta i gloriosi (mercoledì e dome-nica).

«Questa indicazione non intende tuttavia limitare una conve-niente libertà nella meditazione personale e comunita-ria, a seconda delle esigenze spirituali e pastorali e so-prattutto delle coincidenze liturgiche che possono sug-gerire opportuni adattamenti».

Per aiutare l'itinerario meditativo-contemplativo del Rosario, ad ogni "mistero" sono riportati due testi di riferimento: il primo della Sacra Scrittura, il secondo del Catechismo della Chiesa Cattolica.

L'artistica icona illumina lo sguardo fisso sul mistero. 

MISTERI GAUDIOSI

1° MISTERO GAUDIOSO:

L'ANNUNCIAZIONE DELL'ANGELO GABRIELE A MARIA VERGINE

   «Nel sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria» (Lc 1, 26-27).

   «L'annunciazione a Maria inaugura la "pienezza del tempo" (Gal 4, 4), cioè il compimento delle promesse e delle prepara-zioni» (CCC, 484). Pater, 10 Ave, Gloria, Gesù mio.... 

2° MISTERO GAUDIOSO:

LA VISITA DI MARIA SANTISSIMA A SANTA ELISABETTA

   «In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e rag-giunse in fretta una città di Giuda. Entrata nella casa di Zacca-ria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: "Benedetta tu fra le donne, e benedetto il frutto del tuo grembo!"» (Lc 1, 39-42).

   «La "visitazione" di Maria ad Elisabetta diventa così visita di Dio al suo popolo» (CCC 717). Pater, 10 Ave, Gloria, Gesù mio.... 

3° MISTERO GAUDIOSO:

LA NASCITA DI GESù NELLA GROTTA DI BETLEMME

   «In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordino che si fa-cesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando era governatore della Siria Quirino. Andavano tut-ti a farsi registrare, ciascuno nella sua terra. Anche Giuseppe, che era della casa e della famiglia di Davide, dalla città di Nazaret e dalla Galilea salì in Giudea alla città di Davide, chiamata Betlemme, per farsi registrare insieme con Maria sua sposa, che era incinta. Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c'era posto per loro nel-l'albergo» (Lc 2, 1-7).

   «Gesù è nato nell'umiltà di una stalla, in una famiglia povera; semplici pastori sono i primi testimoni dell'avvenimento. In questa povertà si manifesta la gloria del cielo» (CCC, 525). Pater, 10 Ave, Gloria, Gesù mio.... 

4° MISTERO GAUDIOSO:

GESU' VIENE PRESENTATO AL TEMPIO DA MARIA E GIUSEPPE

   «Quando furono passati gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dal-l'angelo prima di essere concepito nel grembo della madre. Quando venne il tempo della loro purificazione secondo la Leg-ge di Mosè, portarono il bambino a Gerusalemme per offrirlo al Signore, come è scritto nella Legge del Signore: Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore; e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o di giovani colombi, come prescrive la Legge del Signore» (Lc 2, 21-24).

   «La circoncisione di Gesù, otto giorni dopo la nascita, è segno del suo inserimento nella discendenza di Abramo, nel popolo dell'Alleanza, della sua sottomissione alla Legge» (CCC, 527). Pater, 10 Ave, Gloria, Gesù mio.... 

5° MISTERO GAUDIOSO:

IL RITROVAMENTO DI GESù NEL TEMPIO

   «I suoi genitori si recavano tutti gli anni a Gerusalemme per la Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi sa-lirono di nuovo secondo l'usanza; ma trascorsi i giorni della festa, men-tre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalem-me, senza che i genitori se ne accor-gessero... Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai dottori, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l'udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte» (Lc 2, 41-47).

   «II ritrovamento di Gesù nel Tempio è il solo avvenimento che rompe il silenzio dei Vangeli sugli anni nascosti di Gesù. Gesù vi lascia intravvedere il mistero della sua totale consacrazione a una missione che deriva dalla sua filiazione divina: "Non sape-te che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?"» (CCC, 534). Pater, 10 Ave, Gloria, Gesù mio, Salve Regina.... 

MISTERI DELLA LUCE

1° MISTERO LUMINOSO:

IL BATTESIMO NEL GIORDANO

   «Appena battezzato, Gesù uscì dall'acqua: ed ecco, si aprirono i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venire su di lui. Ed ecco una voce dal cielo che disse: "Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto"» (Mt 3, 16-17).

   «L'inizio della vita pubblica di Gesù è il battesimo da parte di Giovanni nel Giordano. Giovanni predicava "un battesimo di conversione per il perdono dei peccati" (Lc 3, 3)» (CCC, 535). Pater, 10 Ave, Gloria, Gesù mio.... 

2° MISTERO LUMINOSO:

LE NOZZE DI CANA

   «Tre giorni dopo ci fu uno sposalizio a Cana di Galilea e c'era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. Nel frattempo, venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: "Non hanno più vino". E Gesù rispose: "Che ho da fare con te, o donna? Non è ancora giunta la mia ora". La ma-dre dice ai servi: "Fate quello che vi dirà"» (Gv 2, 1-5).

   «Alle soglie della sua vita pubblica, Gesù compie il suo primo segno - su richiesta di sua Madre - durante una festa nuziale. La Chiesa attribuisce una grande importanza alla presenza di Gesù alle nozze di Cana. Vi riconosce la conferma della bontà del ma-trimonio e l'annuncio che ormai esso sarà un segno efficace del-la presenza di Cristo» (CCC, 1.613). Pater, 10 Ave, Gloria, Gesù mio.... 

3° MISTERO LUMINOSO:

L'ANNUNCIO DEL REGNO DI DIO

   «II tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al vangelo» (Mc 1, 15).

   «Tutti gli uomini sono chiamati ad entrare nel Regno. Annun-ziato dapprima ai figli di Israele, questo regno messianico è de-stinato ad accogliere gli uomini di tutte le nazioni» (CCC, 543). Pater, 10 Ave, Gloria, Gesù mio.... 

4° MISTERO LUMINOSO:

LA TRASFIGURAZIONE

   «Sei giorni dopo, Gesù prese con sè Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. E fu trasfigurato davanti a loro; il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero can-dide come la luce» (Mt 17, 1-2).

   «Per un istante, Gesù mostra la sua gloria divina, confermando così la confessione di Pietro. Rivela anche che, per "entrare nella sua gloria" (Lc 24, 26), deve passare at-traverso la croce a Gerusalemme» (CCC, 555). Pater, 10 Ave, Gloria, Gesù mio.... 

5° MISTERO LUMINOSO:

L'EUCARISTIA

   «Ora, mentre essi man-giavano, Gesù prese il pa-ne e, pronunziata la be-nedizione, lo spezzò e lo diede ai discepoli dicen-do: "Prendete e mangiate: questo è il mio corpo"» (Mt 26, 26).

   «Celebrando l'ultima Cena con i suoi Apostoli durante un ban-chetto pasquale, Gesù ha dato alla Pasqua ebraica il suo signifi-cato definitivo. Infatti, la nuova Pasqua, il passaggio di Gesù al Padre attraverso la sua morte e la sua risurrezione, è anticipata nella Cena e celebrata nell'Eucaristia, che porta a compimento la Pasqua ebraica e anticipa la Pasqua finale della Chiesa nella gloria del Regno» (CCC, 1.341). Pater, 10 Ave, Gloria, Gesù mio, Salve Regina.... 

MISTERI DOLOROSI

1° MISTERO DOLOROSO:

L'AGONIA DI GESù NEL GETSEMANI

   «Allora Gesù andò con loro in un podere, chiamato Getsemani, e disse ai discepoli: "Sedetevi qui, mentre io vado là a pregare". E, presi con sé Pietro e i due figli di Zebedeo, cominciò a pro-vare tristezza e angoscia. Disse loro: "La mia anima è triste fino alla morte; restate qui e vegliate con me". E, avanzatosi un po-co, si prostrò con la faccia a terra e pregava dicendo: "Padre mio, se è possibile, passi da me questo calice! Però non come voglio io, ma come vuoi tu!"» (Mt 26, 36-39).

   «II combattimento e la vittoria sono possibili solo nella pre-ghiera. è per mezzo della sua preghiera che Gesù è vittorioso sul tentatore, fin dall'inizio e nell'ultimo combattimento della sua agonia» (CCC, 2.849). Pater, 10 Ave, Gloria, Gesù mio.... 

2° MISTERO DOLOROSO

LA FLAGELLAZIONE DI GESU'

   «Allora Pilato fece prendere Gesù e lo fece flagellare. E i solda-ti, intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo e gli misero addosso un mantello di porpora; quindi gli venivano da-vanti e gli dicevano: "Salve, re dei Giudei!". E gli davano schiaf-fi» (Gv 19, 1-3).

   «Le sofferenze di Gesù hanno preso la loro forma storica con-creta dal fatto che egli è stato "riprovato dagli anziani, dai som-mi sacerdoti e dagli scribi" (Mc 8, 31), i quali lo hanno conse-gnato "ai pagani perché sia schernito e flagellato e crocifisso" (Mt 20, 19)» (CCC, 572). Pater, 10 Ave, Gloria, Gesù mio.... 

3° MISTERO DOLOROSO:

L'INCORONAZIONE DI SPINE

   «Allora i soldati del governatore condussero Gesù nel pretorio e gli radunarono attorno tutta la corte. Spogliatolo, gli misero ad-dosso un manto scarlatto e, intrecciata una corona di spine, glie-la posero sul capo, con una canna nella destra; poi mentre gli si inginocchiavano davanti, lo schernivano: "Salve, re dei Giu-dei!"» (Mt 27, 27-29).

   «è l'amore sino alla fine che conferisce valore di redenzione e di riparazione, di espiazione e di soddisfazione al sacrificio di Cristo. Egli ci ha tutti conosciuti e amati nell'offerta della sua vita» (CCC, 616). Pater, 10 Ave, Gloria, Gesù mio.... 

4° MISTERO DOLOROSO:

IL VIAGGIO AL CALVARIO DI GESU' CARICO DELLA CROCE

   «Allora costrinsero un tale che passava, un certo Simone di Ci-rene che veniva dalla campagna, padre di Alessandro e Rufo, a portare la croce. Condussero dunque Gesù al luogo del Golgo-ta, che significa luogo del cranio» (Mc 15, 21-22).

   «Accettando nella sua volontà umana che sia fatta la volontà del Padre, Gesù accetta la sua morte in quanto redentrice, per "portare i nostri peccati nel suo corpo sul legno della croce" (1 Pt 2, 24)» (CCC, 612). Pater, 10 Ave, Gloria, Gesù mio.... 

5° MISTERO DOLOROSO:

GESU' è CROCIFISSO E MUORE IN CROCE

   «Quando giunsero al luo-go detto Cranio, là croci-fissero lui e i due malfat-tori, uno a destra e l'altro a sinistra. Gesù diceva: "Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno"... Era verso mezzogiorno, quando il sole si eclissò e si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio. II velo del tempio si squarciò nel mezzo. Gesù, gridando a gran voce, disse: "Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito". Detto questo spirò» (Lc 23, 33-46).

   « "Cristo è morto per i nostri peccati secondo le Scritture" (1 Cor 15, 3) » (CCC, 619). Pater, 10 Ave, Gloria, Gesù mio.... 

5° MISTERO DOLOROSO:

L'ASCENSIONE DI GESù AL CIELO

   «II Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu assunto in cie-lo e sedette alla destra di Dio» (Mc 16, 19).

   «Quest'ultima tappa rimane strettamente unita alla prima, cioè alla discesa dal cielo realizzata nell'incarnazione. Solo colui che è "uscito dal Padre" può far ritorno al Padre: Cristo» (CCC, 661). Pater, 10 Ave, Gloria, Gesù mio, Salve Regina. 

MISTERI GLORIOSI

1° MISTERO GLORIOSO:

LA RISURREZIONE DI GESU'

   «Il  primo giorno dopo il sabato, di buon mattino, si recarono alla tomba, portando con sé gli aromi che avevano preparato. Trovarono la pietra rotolata via dal sepolcro; ma, entrate, non trovarono il corpo del Signore Gesù. Mentre erano ancora in-certe, ecco due uomini apparire vicino a loro in vesti sfolgo-ranti. Essendosi le donne impaurite e avendo chinato il volto a terra, essi dissero loro: "Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risuscitato"» (Lc 24, 1-6). Pater, 10 Ave, Gloria, Gesù mio....

   «"Se Cristo non è risuscitato, allora è vana la nostra predicazione e vana anche la nostra fe-de" (1Cor 15, 14). La risurrezione costituisce anzitutto la conferma di tutto ciò che Cristo stesso ha fatto e insegnato» (CCC, 651). Pater, 10 Ave, Gloria, Gesù mio.... 

2° MISTERO GLORIOSO:

L'ASCENSIONE DI GESù AL CIELO

   «II Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu assunto in cie-lo e sedette alla destra di Dio» (Mc 16, 19).

   «Quest'ultima tappa rimane strettamente unita alla prima, cioè alla discesa dal cielo realizzata nell'incarnazione. Solo colui che è "uscito dal Padre" può far ritorno al Padre: Cristo» (CCC, 661). Pater, 10 Ave, Gloria, Gesù mio.... 

3° MISTERO GLORIOSO:

LA DISCESA DELLO SPIRITO SANTO NEL CENACOLO

   «Mentre il giorno di Pentecoste stava per fi-nire, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all'improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si abbatte ga-gliardo, e riempì tutta la casa dove si trova-vano. Apparvero loro lingue come di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro; ed essi furono tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lin-gue come lo Spirito dava loro il potere di esprimersi» (At 2, 1-4).

   «"Spirito Santo", tale è il nome proprio di colui che noi adoriamo e glorifichiamo con il Padre e il Figlio. La Chiesa lo ha ricevuto dal Signore e lo professa nel Battesimo dei suoi figli» (CCC, 691). Pater, 10 Ave, Gloria, Gesù mio.... 

4° MISTERO GLORIOSO:

L'ASSUNZIONE DI MARIA AL CIELO

   «Tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fat-to in me l'Onnipotente» (Lc 1, 48-49).

   «La santissima Vergine Maria, dopo aver terminato il corso del-la sua vita terrena, fu elevata, corpo e anima, alla gloria del cie-lo, dove già partecipa alla gloria della risurrezione del suo Figlio, anticipando la risurrezione di tutte le membra del suo corpo» (CCC, 974). Pater, 10 Ave, Gloria, Gesù mio.... 

5° MISTERO GAUDIOSO:

L'INCORONAZIONE DI MARIA REGINA DEL CIELO E DELLA TERRA

   «Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle» (Ap 12, 1).

   «Infine, l'Immacolata Vergine, preservata immune da ogni mac-chia di colpa originale, finito il corso della sua vita terrena, fu assunta alla celeste gloria col suo corpo e con la sua anima, e dal Signore esaltata come la Regina dell'universo, perché fosse più pienamente conformata al Figlio suo, il Signore dei dominanti, il vincitore del peccato e della morte» (CCC, 966). Pater, 10 Ave, Gloria, Gesù mio, Salve Regina. 

Padre nostro, che sei nei cieli, sia santifi-cato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidia-no, e rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non c'in-durre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.  

Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e be-nedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. San-ta Maria, Madre di Dio, prega per noi pec-catori, adesso e nell'ora della nostra mor-te. Amen.  

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, ora, e sem-pre nei secoli dei secoli. Amen. 

Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia. 

Salve, o Regina, madre di misericordia; vita, dolcezza e speranza nostra, salve. A te ricorriamo, noi esuli figli di Eva; a te sospiriamo gementi e piangenti in questa valle di lacrime. Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi quegli occhi tuoi misericordiosi. E mostraci, dopo questo esi-lio, Gesù, il frutto benedetto del tuo seno. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.  

LITANIE

Signore, pietà.

Cristo, pietà.

Signore, pietà.

Cristo, ascoltaci.

Cristo, esaudiscici.

Padre del cielo, che sei Dio, abbi pietà di noi.

Figlio, Redentore del mondo, che sei Dio, abbi pietà di noi.

Spirito Santo, che sei Dio, abbi pietà di noi.

Santa Trinità, unico Dio, abbi pietà di noi.

Santa Maria, prega per noi.

Santa Madre di Dio,  prega per noi.

Santa Vergine delle vergini, prega per noi.

Madre di Cristo, prega per noi.

Madre  della Chiesa, prega per noi.

Madre della divina grazia, prega per noi.

Madre purissima, prega per noi.

Madre castissima, prega per noi.

Madre sempre vergine, prega per noi.

Madre immacolata, prega per noi.

Madre degna d'amore, prega per noi.

Madre ammirabile, prega per noi.

Madre del buon consiglio, prega per noi.

Madre del Creatore, prega per noi.

Madre del Salvatore, prega per noi.

Madre di misericordia, prega per noi.

Vergine prudentissima, prega per noi.

Vergine degna di onore, prega per noi.

Vergine degna di lode, prega per noi.

Vergine potente, prega per noi.

Vergine clemente, prega per noi.

Vergine fedele, prega per noi.

Specchio della santità divina, prega per noi.

Sede della Sapienza, prega per noi.

Causa della nostra letizia, prega per noi.

Tempio dello Spirito Santo, prega per noi.

Tabernacolo dell'eterna gloria, prega per noi.

Dimora tutta consacrata a Dio, prega per noi.

Rosa mistica, prega per noi.

Torre di Davide, prega per noi.

Torre d'avorio, prega per noi.

Casa d'oro, prega per noi.

Arca dell'alleanza, prega per noi.

Porta del cielo, prega per noi.

Stella del mattino, prega per noi.

Salute degli infermi, prega per noi.

Rifugio dei peccatori, prega per noi.

Consolatrice degli afflitti, prega per noi.

Aiuto dei cristiani, prega per noi.

Regina degli angeli, prega per noi.

Regina dei Patriarchi, prega per noi.

Regina dei Profeti, prega per noi.

Regina degli Apostoli, prega per noi.

Regina dei Martiri, prega per noi.

Regina dei veri cristiani, prega per noi.

Regina dei Vergini, prega per noi.

Regina di tutti i Santi, prega per noi.

Regina concepita senza peccato originale, prega per noi. Regina assunta in cielo, prega per noi.

Regina del santo Rosario, prega per noi.

Regina della Pace, prega per noi.

Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, perdonaci, o Signore.

Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, ascoltaci, o Signore.

Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi.

Prega per noi, Santa Madre di Dio. E saremo degni delle promesse di Cristo.  

Tratto dal sito: www.preghiereagesuemaria.it