ROSARIO CON SANTA TERESA DE LOS ANDES

Edizioni OCD - Via Anagnina 662/b - 00040 Roma Morena

Con approvazione ecclesiastica

INTRODUZIONE

Il Carmelo di Maria

Il Carmelo è una catena montagnosa della lunghezza di oltre 25 Km, che si estende dal golfo di Haifa, sul Mediterraneo, fino alla pia-nura di Esdrelon, in Palestina. L'altezza mas-sima raggiunge i 546 metri.

è su questo monte che nella seconda metà dell'anno 1100 iniziano una esperienza ere-mitica alcuni pellegrini occidentali, probabil-mente legati alle ultime crociate del secolo. Riuniti in comunità da Alberto Avogadro, pa-triarca di Gerusalemme (1206-1214), da lui ricevono anche la regola. In essa appare che questi eremiti si sono stabiliti "presso la fonte (di Elia)". Questi "fratelli del Carmelo" vivo-no accanto a "una piccola chiesa dedicata a nostra Signora".

è fuor di dubbio che già nella prima metà del 1220 l'Ordine è mariano, fondato cioè in onore della Vergine, e che i religiosi si profes-sano particolarmente dedicati alla Madre di Dio. (cfr. C. Truzzi, Segno di Maria. Lo scapolare del Carmine. Edizioni OCD 2001).

Nello sviluppo successivo dell'Ordine in occidente e oriente, si è sempre mantenuto vivo lo spirito di filiale adesione a Maria. I carmelitani la sentiranno madre e sorella in-sieme, in un'atmosfera d'intimità orientata a vivere in pienezza la vita teologale nel servi-zio della Chiesa, in un clima di semplicità e di austerità. Così i grandi santi nati nell'Or-dine vedranno in lei la via sicura di unione a Cristo sommo bene. Meditare i misteri del rosario con gli scritti dei santi carmelitani ci aiuta a condividere questo speciale legame, per conoscere ed amare sempre di più Colei che "...con materna carità si prende cura dei fratelli del Figlio suo ancora peregrinanti e posti in mezzo a pericoli e affanni, fino a che non siano condotti alla patria beata". (LG 62,16)

 

La preghiera del Santo Rosario

IL ROSARIO, ha come nucleo centrale il mistero della redenzione: incarnazione, pas-sione, morte risurrezione di Gesù Cristo Fi-glio di Dio e Figlio di Maria.  

è una preghiera che ci fa percorrere breve-mente gli eventi più importanti della storia della salvezza, guidata sempre dall'amore mi-sericordioso di Dio. Paolo VI nella Marialis cultus chiama il santo Rosario «compendio di tutto il Vangelo» (n. 42). Meditando gli episodi principali della vita di Gesù e di Maria, chiamati "misteri" perché rivelano il "misterioso" intervento di Dio nel-la storia dell'umanità, siamo chiamati ad una continua conversione, penetriamo nel regno dello Spirito e veniamo introdotti nelle realtà eterne. 

La preghiera del Santo Rosario è una delle espressioni più autentiche della fiducia del po-polo cristiano in Maria. è preghiera di lode attraverso la quale presentiamo anzitutto il nostro saluto alla Vergine Santissima e mani-festiamo la nostra gioia per le grandi cose che Dio ha operato in Lei e attraverso di Lei. è preghiera di domanda: nelle difficoltà del-la vita ci si rivolge a Maria invocandola con i titoli sublimi di Madre, Piena di grazia, Bene-detta, Santa e si supplica la sua misericordia perché interceda per noi peccatori presso il Signore. 

è un tempo prezioso per rimanere a cuore a cuore con Maria, la più tenera tra le madri, sapendo che ella è la via più facile e sicura per accedere al mistero di Gesù Cristo. 

I Vangeli sono tratti da La Bibbia. Traduzione inter-confessionale in lingua corrente, LDC-ABU. Leumann (TO) 1985. I brani di Santa Teresa de Los Andes sono tratti da Pen-sieri, Edizioni OCD, Roma 2001

 

I misteri della gioia

Si enuncia il mistero, facendo seguire alcuni istanti di riflessione

I° MISTERO DELLA GIOIA

L'ANGELO GABRIELE ANNUNCIA A MARIA L'INCARNAZIONE DEL FIGLIO DI DIO

Dal vangelo di Luca

"L'angelo entrò in casa e le disse: `Ti saluto, Maria! Il Signore è con te: egli ti ha colmata di grazia. Maria fu molto impressionata da queste parole e si domandava che significato poteva avere quel saluto. Ma l'angelo le disse: Non temere, Maria! Tu hai trovato grazia presso Dio. Avrai un figlio, lo darai alla luce e gli metterai nome Gesù. Egli sarà grande e Dio, l'Onnipotente, lo chiamerà suo Figlio. Il signore lo farà re, lo porrà sul trono di Davide, suo padre, ed egli regnerà per sempre sul popolo d'Istraele. Il suo regno non finirà mai. Al-lora Maria disse all'angelo: - Come è possibile questo, dal momento che io sono vergine? L'an-gelo rispose: - Lo Spirito santo verrà su di te, e l'Onnipotente Dio, come una nube, ti avvolgerà.... Nulla è impossibile a Dio! Allora Maria disse: - Eccomi sono la serva del Signore. Dio faccia di me come tu hai detto" (Lc 1,26-35.37-38). 

Dagli scritti di Santa Teresa di Los Andes

"L' anima che ha posto la sua presenza in Dio non ha di che temere, perché Egli vince tutti gli ostacoli e le difficoltà (D 48).

"Esercitati dicendo interiormente `Io mi abban-dono alla tua divina volontà. Non si faccia come desidero, ma come vuoi Tu, Gesù mio. Credimi che a me hanno consigliato questo atteggiamento ed ho potuto vedere ad eviden-za dei veri miracoli: poiché al Signore piace una tale confidenza fino alle più grandi scioc-chezze. Da questo deriva tanta pace all'anima" (Lett. 137).

"Vuoi che ti dica con franchezza - e lo so per esperienza - che se c'è qualcosa che piace a Dio è che noi ci abbandoniamo, ma completa-mente, alla sua divina volontà; in modo tale da non poter dire `voglio' perché abbiamo dato il nostro amore a Dio?" (Lett. 65). 

Si recita il Padre nostro Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà,

come in cielo così in terra.

Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen 

Si recita per dieci volte l'Ave Maria Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.

Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen 

Il mistero viene concluso dal Gloria Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo Come era nel principio e ora e sempre, Nei secoli dei secoli. Amen 

Dopo il Gloria si può recitare la preghiera ispi-rata alle apparizioni di Fatima:

O Gesù mio, perdona le nostre colpe, preser-vaci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia. 

II° MISTERO DELLA GIOIA

MARIA VISITA ELISABETTA ED è SALUTATA "MADRE DEL SIGNORE"

Dal vangelo di Luca

Appena Elisabetta udì il saluto di Maria, il bambino dentro di lei ebbe un fremito, ed essa fu colmata di Spirito santo e a gran voce escla-mò: "Dio ti ha benedetta più di tutte le altre don-ne, e benedetto il bambino che avrai! Che gran-de cosa per me! Perché mai la madre del mio Signore viene a farmi visita? Appena ho sentito il tuo saluto, il bambino si è mosso in me per la gioia. Beata te che hai avuto fiducia nel Signore e hai creduto che egli può compiere ciò che ti ha annunziato".

Allora Maria disse: "Voglio lodare il Signore, per le sue grandi opere. Dio è il mio salvatore: io sono piena di gioia. Egli ha guardato a me, alla sua povera serva: d'ora in poi tutti mi diranno beata. Dio che tutto può, ha fatto in me cose grandi: santo è il suo nome. Egli sarà misericordioso per sempre Con tutti quelli che lo servono. Ha messo in opera tutta la sua potenza: ha mandato in rovina i progetti dei superbi. Ha rovesciato i potenti dai loro troni, gli umili invece li ha molto innalzati. Ha colmato di beni gli affamati, i ricchi invece li ha mandati via a mani vuote. Egli è fedele alle promesse fatte ai nostri pa-dri: è venuto in aiuto a Israele, suo servo Non può dimenticarsi di essere misericordioso Verso Abramo ed i suoi discendenti, per sem-pre" Maria restò con Elisabetta circa tre mesi. Poi ritornò a casa sua (Lc 1,41-56). 

Dagli scritti di Santa Teresa di Los Andes

"Potessi farti provare la felicità che si sente quando non si ha altra occupazione che quella di amare e contemplare; quando l'anima in-golfata nell'oceano della Divinità perde di vi-sta la riva del mondo, di questo mondo che è patria di dolore e di malvagità" (Lett. 111).

"C'è qualcosa più grande di Dio? C'è qualco-sa che sia più grande di un'anima divinizzata? Non è questa la massima grandezza a cui l'uo-mo possa aspirare" (Lett. 32).

"è necessario vivere costantemente nella con-templazione di Dio, soprattutto di Gesù Cristo, perché l'umanità è la porta che bisogna aprire per entrare nella divinità" (D. 53). 

Si recita il Padre nostro

Si recitano dieci Ave Maria

Il mistero viene concluso dal Gloria

Gesù mio. 

III° MISTERO DELLA GIOIA

GESù FIGLIO DI DIO FATTO UOMO NASCE IN UNA GROTTA A BETLEMME

Dal vangelo di Luca

"Anche Giuseppe andò: parti da Nazaret, in Galilea e salì a Betlemme, la città del re David in Giudea. Essendo un lontano discendente del re Davide, egli con Maria sua sposa, che era incinta, doveva farsi scrivere là. Mentre si trovavano a Betlemme, giunse per Maria il tempo di partorire ed essa diede alla luce un figlio, il suo primogenito. Lo avvolse in fasce e lo mise a dormire nella mangiatoia di una stalla perché non avevano trovato altro posto. In quella stessa regione c'erano anche alcuni pastori. Essi passavano la notte all'aperto per fare la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò a loro, e la gloria del Signore li avvol-se di luce, cos^ che essi ebbero una grande paura. L'angelo disse: "Non temete! Io vi porto una bella notizia che procurerà una grande gioia a tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato il vo-stro Salvatore, il Cristo, il Signore. Lo riconosce-rete cosi: troverete un bambino avvolto in fasce che giace in una mangiatoia" (Lc 2,1-12). 

Dagli scritti di Santa Teresa di Los Andes

"L' amore non si dimostra forse nel sacrificio? Penso all'amore di Gesù ed allora mi sembra poco tutto quello che posso offrirgli. Al veder-lo nel presepe, tra povera paglia, scaldato da animali, abbandonato dagli uomini, piangente di freddo, potrei fare caso di tutti i sacrifici del mondo?" (Lett. 156).

"Non credere che, per il fatto di essere Dio Gesù non sentisse il dolore che gli causava la fame, il freddo... Era uomo come noi, uomo perfettissimo e perciò il suo cuore era più no-bile, più tenero e più sensibile di ogni altro, poiché in Lui tutto l'umano era divino, infini-to". (Lett. 141).

"A misura che si conosce questo Dio-Uomo lo si ama alla follia. Vorrei che tu lo conosces-si perché ti innamorassi veramente... Come non amare Gesù con tutto te stesso? Lui che è la Bellezza incarnata; Lui, la Sapienza eterna: Lui, la Bontà, la Vita, l'Amore" (Lett. 36). 

Si recita il Padre nostro

Si recitano dieci Ave Maria

Il mistero viene concluso dal Gloria

Gesù mio. 

IV° MISTERO DELLA GIOIA

GESù è PRESENTATO AL TEMPIO E RICONOSCIUTO MESSIA E SALVATORE

Dal vangelo di Luca

"Venne poi per la madre e per il bambino il momento della loro purificazione, come è stabili-to dalla legge di Mosè. I genitori allora portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Si-gnore: ogni maschio primogenito appartiene al Signore... Simeone poi li benedisse e parlò a Maria, la madre di Gesù: "Dio ha deciso che que-sto bambino sarà occasione di rovina o di resurre-zione per molti in Israele. Sarà un segno di Dio, ma molti lo rifiuteranno: così egli metterà in chia-ro le intezioni nascoste nel cuore di molti. Quanto a te, Maria, il dolore ti colpirà come colpisce una spada" (Lc 2,22-23. 34-35). 

Dagli scritti di Santa Teresa di Los Andes

"Parla con la SS.ma Vergine a cuore a cuore. Quando ti senti solo guardala e vedrai che sor-ridendo ti dirà: 'Tua madre non ti lascia mai solo'. Quando triste e desolato non trovi con chi sfogarti, corri alla sua presenza e lo sguar-do doloroso della Madre che ti dice: `Non c'è dolore simile al mio' ti conforterà ponendo nella tua anima la goccia di consolazione che cade dal suo cuore addolorato" (Lett. 81). "La fede ci segnala la fonte da cui nascono le sofferenze. è l'amore di Dio che prova, purifi-ca ed affina il discepolo. Quando soffrirai guar-da Gesù perché ti sta facendo partecipe della sua croce" (Lett. 120). 

Si recita il Padre nostro

Si recitano dieci Ave Maria

Il mistero viene concluso dal Gloria

Gesù mio. 

V° MISTERO DELLA GIOIA

GESù PERDUTO E RITROVATO NEL TEM-PIO TRA I DOTTORI DELLA LEGGE

Dal vangelo di Luca

"Non riuscendo a trovarlo, ritornarono a cer-carlo in Gerusalemme. Dopo tre giorni lo trova-rono nel tempio: era là seduto in mezzo ai maestri della legge: li ascoltava e discuteva con loro. Tut-ti quelli che l'udivano erano meravigliati per l'in-telligenza che dimostrava con le sue risposte. Anche i suoi genitori, appena lo videro, ri-masero stupiti, e sua madre gli disse: `Figlio mio, perché ti sei comportato così con noi? Vedi, tuo padre ed io ti abbiamo tanto cercato e siamo stati molto preoccupati, per causa tua. Egli rispose loro: `Perché cercarmi tanto? Non sapevate che io devo essere nella casa del Padre mio?' Ma essi non capirono il significato di quelle parole (Lc 2,41-50). 

Dagli scritti di Santa Teresa di Los Andes

"Gli elogi, l'affetto si spengono e si estinguo-no per qualsiasi disinganno. Dio solo ci può riempire. Egli è la verità ed il bene immutabi-le. Egli è l'amore eterno" (D 42).

"Ho compreso di essere nata non per le cose della terra, ma per quelle dell'eternità. Perché negarlo ancora? Il mio cuore riposa solo in Dio. Con Lui la mia anima si è sentita pienamente soddisfatta e in tale maniera da non desiderare altro in questo mondo che appartenergli com-pletamente" (Lett. 73). 

Si recita il Padre nostro

Si recitano dieci Ave Maria

Il mistero viene concluso dal Gloria

Gesù mio. 

I misteri del dolore

I° MISTERO DEL DOLORE

GESù NELL'ORTO DEL GETSEMANI INIZIA LA SUA PASSIONE

Dal vangelo di Marco

"Ancora una volta andò e cominciò a pregare: `Padre mio, se proprio devo bere questo calice di dolore, sia fatta la tua volontà'... Per la terza vol-ta Gesù si allontanò e andò a pregare dicendo le stesse parole. Poi tornò verso i discepoli e disse: `Ma come, voi ancora dormite e riposate? Ecco, il momento è ormai vicino. Il figlio dell'uomo sta per essere consegnato nelle mani dei suoi nemici. Alzatevi, andiamo! Sta arrivando quello che mi tradisce" (Mt 26,42-46). 

Dagli scritti di Santa Teresa di Los Andes

"Chi ama non ha altra volontà che quella del-l'amato. Perciò voglio fare la volontà di Gesù. Chi ama si sacrifica. Io voglio sacrificarmi in tutto. Non voglio darmi alcun piacere. Voglio immolarmi costantemente per assomigliare a Colui che soffre per me e mi ama. L'amore obbedisce senza replica. L'amore è fedele. L'amore non vacilla. L'amore è il vincolo di unione tra le due anime. Per mezzo dell'amore mi unirò a Gesù" (D 30).

"Gesù mi chiede la completa rinuncia della mia volontà. Se voglio essere crocifissa a sua so-miglianza, è necessario vivere compiendo ad ogni istante perfettamente la sua divina volon-tà, anche se essa comporti per me sacrificio e immolazione" (Lett. 27).

"Il meglio è amare la volontà di Dio. Lì trove-remo la croce meglio che in nessun'altra par-te. Lì cresce questo albero benedetto, ritto, sen-za impedimenti, poiché avviene senza la no-stra scelta, senza alcuna soddisfazione. Senti nella tua anima questo amore per la divina vo-lontà?" (Lett. 12). 

Si recita il Padre nostro

Si recitano dieci Ave Maria

Il mistero viene concluso dal Gloria

Gesù mio. 

II° MISTERO DEL DOLORE

GESù INGIUSTAMENTE FLAGELLATO

Dal vangelo di Marco

"Pilato non voleva scontentare la folla e per questo lasciò libero Barabba, e invece fece frusta-re a sangue Gesù" (Mc 15,15). 

Dagli scritti di Santa Teresa di Los Andes

"La passione di Cristo è quella che mi fa me-glio. Accresce in me l'amore al pensiero di quanto soffrì il mio Redentore, l'amore del sacrificio, l'oblio di me stessa: Mi serve per essere meno orgogliosa: Mi eccita alla confi-denza in questo mio Maestro adorato, che sof-frì tanto per amarmi". (Lett. 143).

"Ponendomi in intimo contatto con le anime, ho potuto vedere che in tutte ci sono piaghe profondamente dolorose; che tutte, anche se apparentemente sembrano felici, racchiudono nel cuore un mondo di sventure" (Lett. 150).  

Si recita il Padre nostro

Si recitano dieci Ave Maria

Il mistero viene concluso dal Gloria

Gesù mio. 

III° MISTERO DEL DOLORE

GESù è INCORONATO DI SPINE

Dal vangelo di Giovanni

"I soldati intrecciarono una corona di rami spi-nosi, gliela misero in testa e gli gettarono sulle spalle un mantello rosso. Poi si avvicinavano a Lui e dicevano: `Ti saluto, re dei giudei!' e gli davano schiaffi" (Gv 19,2-3). 

Dagli scritti di Santa Teresa di Los Andes

"I sacrifici cui mi sottometto non son sacrifici: l'amore addolcisce ed allieta tutto. Amo e nel-l'amore desidero trascorrere tutta la mia vita. Che importa mortificare la carne, farla morire, se dalla sua morte nasce la vita dell'anima e l'unione con Dio?" (L 96).

"Quando senti il grido interiore dell'egoi-smo, rivolgi con il tuo pensiero uno sguardo a Gesù. Per amor suo, non avrai forza di vin-cerlo? Egli si è sacrificato per te dalla nasci-ta al Calvario. E nel vedere un Dio insangui-nato che ti chiede di vincerti potrai non far-lo?"  (L 134). 

Si recita il Padre nostro

Si recitano dieci Ave Maria

Il mistero viene concluso dal Gloria

Gesù mio. 

IV° MISTERO DEL DOLORE

GESù PORTA LA CROCE VERSO IL CALVARIO

Dal vangelo di Giovanni

"Allora le guardie presero Gesù e lo fecero andare fuori della città costringendolo a portare la croce sulle spalle" (Gv 19,16-17). 

Dagli scritti di Santa Teresa di Los Andes

"Gesù viene con una croce: su di essa sta scrit-ta una sola parola che commuove il mio cuore fino alle sue intime fibre: Amore quanto è bel-lo a vedersi con la sua tunica di sangue! Que-sto sangue per me vale più di tutte le gioie e i diamanti della terra" (D 20).

"All'ombra della croce tutte le amarezze scom-paiono. Nessuno ha sofferto quanto Gesù. E da essa c'insegna a sopportare tutti i dolori in silenzio e con rassegnazione. E dalla Croce in-vita tutte le sue creature con le braccia distese, dicendo loro: Venite a me voi tutti che siete oppressi sotto il peso dei dolori, ed io vi solle-verò" (Lett. 132).

"La sofferenza non mi è sconosciuta. In essa trovo la mia gioia perché nella croce incontro Gesù e Lui è l'amore. E che importa se si sof-fre quando si ama?" (Lett. 14). 

Si recita il Padre nostro

Si recitano dieci Ave Maria

Il mistero viene concluso dal Gloria

Gesù mio. 

V° MISTERO DEL DOLORE

GESù MUORE SULLA CROCE PER LA NOSTRA SALVEZZA

Dal vangelo di Luca

"Verso mezzogiorno si fece buio per tutta la regione fino alle tre di pomeriggio. Il sole si oscu-rò, e il grande velo appeso al tempio si squarciò a metà. Allora Gesù gridò a gran voce: `Padre, a te affido la mia vita'. Dopo queste parole morì" (Lc 23,44-46). 

Dagli scritti di Santa Teresa di Los Andes

"Quando soffri guarda la tua Madre Addolo-rata con Gesù morto tra le braccia. Paragona il tuo dolore al suo. Non c'è alcuna cosa che può assomigliargli. è il suo unico Figlio morto, di-strutto dai peccatori. Alla vista del corpo in-sanguinato del tuo Dio, delle lacrime di Maria tua Madre, impara a soffrire con rassegnazio-ne, impara a consolare la SS.ma Vergine pian-gendo i suoi peccati" (Lett. 150). "Sull'incudine del dolore vengono lavorate le anime. Gesù invia questo regalo alle anime che ama di più (D. 15).

"Sposa di Cristo significa essere crocifissa, per-ché come gli sposi condividono gioie e pene, ricchezza e povertà, così pure colei che è la sposa del Crocifisso, dell'Obbediente fino alla morte, di chi non ha dove reclinare il capo, non deve essere crocifissa per il mondo, non deve essere obbediente fino alla morte senza volon-tà, non deve essere povera fino a non tenere altro che Gesù per reclinare il capo sul suo petto?" (Lett. 65). 

Si recita il Padre nostro

Si recitano dieci Ave Maria

Il mistero viene concluso dal Gloria

Gesù mio. 

I misteri della gloria

I° MISTERO DELLA GLORIA

GESù RISORGE DAL SEPOLCRO VINCITORE DEL MALE E DELLA MORTE

Dal vangelo di Luca

"La domenica di buon mattino, le donne anda-rono al sepolcro di Gesù, portando gli aromi che avevano preparato per la sepoltura. Videro che la pietra che chiudeva il sepolcro era stata rimossa. Entrarono nel sepolcro, ma non trovarono il cor-po del Signore Gesù. Le donne stavano ancora lì senza sapere che cosa fare quando apparvero loro due uomini, con vesti splendenti. Impaurite, tennero la faccia ab-bassata verso terra. Ma quegli uomini dissero loro: Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Egli non si trova qui ma è risuscitato!" (Lc 24, 1-6).  

Dagli scritti di Santa Teresa di Los Andes

"Se sapessi le tenerezze che il suo Cuore ado-rabile racchiude? Come non amarlo fino al de-lirio, come non disprezzare tutto davanti allo spettacolo dei suoi incanti e delle sue bellezze infinite? Gesù riunisce tutte le bellezze delle creature, sia le fisiche che le intellettuali e quelle del cuore innalzate a un grado infinito. Che si può cercare che non sia in Gesù?" (Lett. 130).

"Nell'orazione l'anima lo cerca e se la si fa con desiderio di conoscerlo e amarlo, Gesù al-lora solleva un poco il velo che lo ricopre e mostra il suo volto divino che irradia bellezza e soavità. Altre volte apre la ferita del suo Cuore e ci indica i tesori della sua bontà infinita e del suo amore. Altre volte fa udire la sua dolce voce che lascia l'uomo consumato d'amore e di pentimento" (Lett. 121). 

Si recita il Padre nostro

Si recitano dieci Ave Maria

Il mistero viene concluso dal Gloria

Gesù mio. 

II° MISTERO DELLA GLORIA

GESù ASCENDE AL CIELO ED è SIGNORE DI TUTTO IL MONDO

Dagli Atti degli Apostoli

"Gesù incominciò a salire in alto, mentre gli apostoli stavano a guardare. Poi venne una nube, ed essi non lo videro più. Mentre avevano ancora gli occhi fissi verso il cielo, dove Gesù era salito, due uomini, vestiti di bianco, si avvicinarono loro e dissero: "Uomini di Galilea, perché ve ne state lì a guardare il cielo? Questo Gesù che vi ha lascia-to per salire in cielo, un giorno ritornerà come lo avete visto partire" (Atti 1,9-11). 

Dagli scritti di Santa Teresa di Los Andes

"Dio è il mio cielo sulla terra.Vivo con Lui e anche andando a spasso, ambedue conversia-mo senza che alcuno ci sorprenda ne possa in-terromperci. Se tu lo conoscessi abbastanza, lo ameresti. Se riuscissi a passare con Lui un'ora di orazione, potresti sapere che cosa sia il cie-lo sulla terra" (Lett. 40).

"Ho cominciato qui in terra, la vita del cielo; vita inventata ed ideata da Dio nell'eternità; vita solo di amore e lode incessante. Nulla esiste più tra Lui e la sua creatura. Ascolto sem-pre la sua parola divina. Guardo e contemplo sempre la sua bellezza infinita. Sento sempre i palpiti del cuore del mio Dio che mi chiede amore" (Lett. 141).

"Il chiostro è l'anticamera del cielo e in esso per l'anima esiste solo Dio. Un'anima che nel chiostro non vive in Dio lo profana" (D 57).

"Perché tu ti accosti a riceverlo questo grande Re lascia il suo splendore sotto la specie di pane, il più semplice dei cibi, si unisce alla sua povera creatura per diventare con essa una cosa sola" (Lett. 124). 

Si recita il Padre nostro

Si recitano dieci Ave Maria

Il mistero viene concluso dal Gloria

Gesù mio. 

III° MISTERO DELLA GLORIA

LO SPIRITO SANTO DISCENDE SU MARIA E SUGLI APOSTOLI TESTIMONI DI GESù

Dagli Atti degli Apostoli

"Quando venne il giorno della Pentecoste, i credenti erano riuniti tutti insieme nello stesso luo-go. All'improvviso si sentì un rumore in cielo, come quando tira un forte vento, e riempì tutta la casa dove si trovavano. Allora videro qualcosa di simile a lingue di fuoco che si separavano e si posavano su ciascuno di loro" (Atti 2,1-3). 

Dagli scritti di Santa Teresa di Los Andes

"Nostro Signore vuole che io mi lasci guida-re completamente dallo Spirito Santo. La mia vita deve essere una continua lode d'amore" (D 56).

"Vivere con Gesù nel fondo della mia anima in unione di pensieri, di sentimenti, di azioni e così il Padre, guardandomi, incontrerà l'imma-gine di suo Figlio. E lo Spirito Santo, nel ve-dervi abitare il Padre e il Figlio, mi farà sua sposa e le tre Persone verranno a dimorare in me" (D 20).

"Ogni giorno venero, ammiro ed amo di più la SS.ma Trinità. Ho trovato, finalmente il cen-tro, il luogo del mio riposo e del mio raccogli-mento" (Lett. 109). 

Si recita il Padre nostro

Si recitano dieci Ave Maria

Il mistero viene concluso dal Gloria

Gesù mio. 

IV° MISTERO DELLA GLORIA

MARIA è ASSUNTA IN CIELO PARTECIPA DELLA GLORIA DI GESù REDENTORE

Dal libro dell'Apocalisse

"Il tempio di Dio che è nel cielo si aprì, e ap-parve l'arca dell'alleanza.

Un segno grandioso apparve in cielo: una don-na che sembrava vestita di sole, con una corona di dodici stelle in capo, e la luna sotto i suoi piedi" (Ap 11,19;12,1-1). 

Dagli scritti di Santa Teresa di Los Andes

"Vorrei inculcare nella tua anima l'amore al-l'eterno, a ciò che non passa. è necessario vi-vere pensando sempre che l'eternità ci aspet-ta. Che importerà allora soffrire e sacrificarci ottanta anni, se così meriteremmo di godere sempre?" (Lett. 134).

"Come vorrei legare i cuori delle creature e farli arrendere all'amore di Dio! Tu non co-nosci il cielo che io, per misericordia di Dio, posseggo nel cuore. Sì. Nella mia anima ho il cielo, perché in essa sta Dio e Dio è il cielo (Lett. 107).

"Il mio specchio deve essere Maria. Poiché sono sua figlia, devo somigliare a Lei e così somiglierò a Gesù" (D 15). 

Si recita il Padre nostro

Si recitano dieci Ave Maria

Il mistero viene concluso dal Gloria

Gesù mio. 

V° MISTERO DELLA GLORIA

GESù RE DELL'UNIVERSO INCORONA MARIA REGINA DEL CIELO E DELLA TERRA

Dal libro dell'Apocalisse

"Allora io vidi un nuovo cielo e una nuova ter-ra... e vidi venire dal cielo, da parte di Dio, la città santa, la nuova Gerusalemme, ornata come una sposa pronta per andare incontro allo sposo" (Ap 21,1-2). 

Dagli scritti di Santa Teresa di Los Andes

"Onora molto Maria. è la tua Madre saggia e affettuosa, che mai lascerà di vegliare per te" (Lett. 147).

"Ti invito ad entrare nel Divin Cuore. Lì vivo inabissata, respirando solo il divino e consu-mando le mie molte miserie nel fuoco del suo amore. Lì vivo contemplando la grandezza della sua divinità" (Lett. 105).

"Chiedi alla SS. Vergine di essere la tua guida; di essere la stella, il faro che risplenda nelle tenebre della tua vita" (Lett. 40). 

Si recita il Padre nostro

Si recitano dieci Ave Maria

Il mistero viene concluso dal Gloria

Gesù mio. 

Dopo i cinque misteri si termina la recita del Ro-sario con la Salve Regina e le Litanie 

Salve Regina, madre di misericordia, Vita, dolcezza e speranza nostra, salve. A te ricorriamo, esuli figli di Eva; A te sospiriamo, Gementi e piangenti in questa valle di lacrime. Orsù dunque, avvocata nostra, Rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi, E mostraci, dopo questo esilio, Gesù, Il frutto benedetto del tuo seno. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria. 

Signore pietà Signore pietà

Cristo pietà Cristo pietà

Signore pietà Signore pietà

Madre del Verbo incarnato Prega per noi

Sposa dello Spirito Santo Prega per noi

Figlia prediletta del Padre  Prega per noi

Tempio vivo della Trinità Prega per noi

Consolatrice degli esuli Prega per noi

Corona di tutti gli angeli e i santi Prega per noi

Dimora della gloria eterna Prega per noi

Discepola perfetta di Cristo Prega per noi

Donna del SI Prega per noi

Donna forte Prega per noi

Donna piena di grazia Prega per noi

Donna del servizio Prega per noi

Donna del dolore Prega per noi

Donna della gioia Prega per noi

Vergine fedele Prega per noi

Vergine povera e casta Prega per noi

Vergine umile ed obbediente Prega per noi

Vergine in ascolto Prega per noi

Vergine in preghiera Prega per noi

Frutto della redenzione Prega per noi

Madre di Dio Prega per noi

Madre del Risorto Prega per noi

Madre di ogni uomo Prega per noi

Madre degli umili Prega per noi

Madre dei poveri Prega per noi

Madre dei sofferenti Prega per noi

Madre di misericordia Prega per noi

Madre della Chiesa Prega per noi

Regina di ogni famiglia Prega per noi

Regina dell'amore Prega per noi

Regina della pace Prega per noi

Regina dell'universo Prega per noi

Regina del Carmelo Prega per noi

Agnello di Dio che togli i peccati del mondo Perdonaci, o Signore

Agnello di Dio che togli i peccati del mondo Ascoltaci, o Signore

Agnello di Dio che togli i peccati del mondo Abbi pietà di noi 

Prega per noi, santa Madre di Dio E saremo fatti degni delle promesse di Cristo

Preghiamo: O Dio, il tuo unico figlio ci ha procurato i beni della salvezza eterna con la Sua vita, morte e ri-surrezione: a noi che con il santissimo rosario della Beata Vergine Maria, abbiamo meditato questi misteri, concedi di imitare ciò che essi contengo-no e di raggiungere ciò che essi promettono.

Per Cristo nostro Signore. Amen