ROSARIO DEL SACRO CUORE DI GESU 

1. I MISTERI DELL'INCARNAZIONE

Primo mistero: Il Cuore di Gesù nell'incarnazione

«Entrando nel mondo, Cristo dice: "Tu non hai voluto, o Padre, né sacrificio né offerta, un corpo invece mi hai preparato. Non hai gradito né olocausti né sacrifici per il peccato. Allora ho det-to: Ecco, io vengo - poiché di me sta scritto nel rotolo del libro - per fare, o Dio, la tua volontà"... Ed è appunto per quella volontà che noi siamo stati santificati, per mezzo dell'offerta del corpo di Cristo, fatta una volta per sempre» (Eb 10, 5-7.10). 

Riflessione

«E' l'atto d'amore con cui il Verbo si dona al Padre e si dona a noi. Qui possiamo cominciare a contemplare il Cuore di Gesù. Tutte le parole di questa espressione sono di amore; non c'è ancora il cuore umano di Gesù, ma c'è il cuore del Verbo, il disegno di pren-dere un cuore umano, centro dove tutto si incontra e al quale tut-to converge, luogo delle nozze divine, del bacio eterno tra Dio e l'uomo.

Pronunciando I'Ecce venio, il Cuore di Gesù ha offerto noi pure e continua a offrirci: senza questa unione la nostra offerta sareb-be vana e non accetta» (p. Dehon, O. Sp. 11, p. 200).  

Invocazioni

Cuore di Gesù, Figlio dell'eterno Padre, abbi pietà di noi.

Eccomi, o Dio, io vengo per fare la tua volontà (cf. Eb 10, 7).

Parla, Signore, perché il tuo servo ti ascolta (ISam 3, 9).

Eccomi, sono la serva del Signore: avvenga di me quello che hai detto (Lc 1, 38). 

Preghiamo

Signore Gesù, concedici di vivere nello spirito dell'Ecce venio che ha caratterizzato tutta la tua vita. Ti offriamo la preghiera e il lavo-ro, l'impegno apostolico, le sofferenze e le gioie, in spirito di amo-re e riparazione, perché venga il tuo regno nelle anime e nella società. Amen. 

Secondo mistero: Il Cuore di Gesù nella nascita e nell'infanzia

«Ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia» (Lc 2, 10-12).

«Gesù esultò nello Spirito Santo e disse: "Io ti rendo lode, Padre, Si-gnore del cielo e della terra, che hai nascosto queste cose ai dotti e ai sapienti e le hai rivelate ai piccoli. Si, Padre, perché così a te è pia-ciuto. Ogni cosa mi è stata affidata dal Padre mio" » (Lc 10, 21-22).  

Riflessione

«Entrate nella grotta di Betlemme e guardate nella mangiatoia il fra-gile bimbo. Andate con amore confidente a questo Dio disceso dal cielo, che si è fatto bambino e povero per dimostrare che vi ama ve-ramente e per conquistare il vostro cuore. Avvicinatevi in pace e con-fidenza. Il Cuore di Dio è aperto per voi nel Cuore di Gesù. La comu-nione al mistero di Betlemme è unione di confidenza e d'amore. Il bimbo Gesù invita ad andare a lui con grande confidenza. In Gesù si è manifestata la bontà di Dio e il suo amore per gli uomini (cf. Tt 2, 11). Coloro che hanno particolare bisogno di confidenza, si fer-mino a considerare di preferenza questo mistero. La via dell'infan-zia è molto cara al Cuore di Gesù» (p. Dehon, O. Sp.II, p. 213). 

Invocazioni

Cuore di Gesù, compiacenza del Padre, abbi pietà di noi.

Io sono tranquillo e sereno come bimbo svezzato in braccio a sua madre (Sal 131, 2).

Mi abbandono alla fedeltà di Dio, ora e per sempre (Sal52, 10).

Nell'abbandono confidente sta la nostra forza (cf. Is 30, 15).  

Preghiamo

Padre santo e misericordioso, che ti compiaci degli umili e compi in loro per mezzo del tuo Spirito le meraviglie della salvezza, guarda all'in-nocenza e alla piccolezza del tuo Figlio fatto uomo, e donaci un cuo-re semplice e mite, che come il suo sappia acconsentire senza esita-zione a ogni cenno della tua volontà. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Terzo mistero: Il Cuore di Gesù nella vita nascosta a Nàzaret

«Ed egli rispose: "Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?". Ma essi non compresero le sue parole. Partì dunque con loro e tornò a Nàzaret e stava loro sottomesso. Sua madre serbava tutte queste cose nel suo cuo-re. E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini» (Lc 2, 49-52). 

Riflessione

«Il Cuore di Gesù, in tutta la sua vita, è vissuto immerso in Dio con una preghiera che consisteva nell'amore e nell'offerta di sé conti-nuamente ripetuta. Ma più ancora: egli era e rimaneva nel Padre. Dio vuole la vita nascosta in lui. Essa è principio dell'unione più intima e perfetta. è per eccellenza il sacrificio del cuore; perfeziona le dispo-sizioni della nostra vita di oblazione. Consiste in una continua comu-nicazione con Dio. Non possiamo andare a Dio che per mezzo del Cuore di Gesù; anzi, proprio nel Cuore di Gesù dobbiamo unirci e comunicare con Dio: qui troveremo il Padre e lo Spirito santo. Perché la nostra vita sia interamente abbandonata e nascosta in Dio, biso-gna che il nostro amore sia puro e disinteressato e la nostra confi-denza continuamente ripetuta» (p. Dehon, O. Sp.II, pp. 227-229).  

Invocazioni

Cuore di Gesù, tempio santo di Dio, abbi pietà di noi.

La nostra vita è nascosta con Cristo in Dio (cf. Col 3, 3).

Insegnaci, Signore, la sapienza del cuore (cf. Sal 90, 12).

Io spero nel Signore, l'anima mia spera nella sua parola (cf. Sal 130, 5).

Spera nel Signore e segui la sua via (Sal 37, 34).

Confida nel Signore: compirà la sua opera (cf. Sal37, 5).  

Preghiamo

Signore Gesù, per compiere in te ogni giustizia, ti sei fatto obbe-diente a Maria e a Giuseppe. Per loro intercessione, fa' della nostra obbedienza un atto di offerta che configuri la nostra vita alla tua, per la redenzione del mondo e la gioia del Padre. Amen.

 

Quarto mistero: Il Cuore di Gesù nella vita pubblica

«Gesù andava attorno per tutte le città e i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe, predicando il vangelo del regno e curando ogni malattia e infermità. Vedendo le folle ne senti compassione, perché erano stanche e sfinite, come pecore senza pastore. Allo-ra disse ai suoi discepoli: "La messe è molta ma gli operai sono pochi! Pregate dunque il Padrone della messe che mandi operai nella sua messe! ... Rivolgetevi alle pecore perdute della casa di Israele ... Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date" » (Mt 9, 35-38,- 10, 6.8). 

Riflessione

«La vita pubblica ha per scopo di propagare nelle anime il fuoco dell'amore divino. "Sono venuto a portare il fuoco sulla terra; e come vorrei che fosse già acceso! " (Lc 12,49). è l'espansione all'e-sterno della vita intima del Cuore di Gesù. Gesù è stato il primo missionario del suo Cuore. Il Vangelo è, come l'eucaristia, il sacra-mento del Cuore di Gesù. Questo Cuore è là, sotto il velo delle parole con il suo amore e i suoi tesori di grazia; le sue parole sono spirito e vita. Dobbiamo amare e studiare tutti i Vangeli. Biso-gna donarsi al Cuore di Gesù, imitarne le virtù e lavorare per far-lo conoscere e amare con tutti i mezzi: con la parola, la stampa, la sofferenza e le opere» (p. Dehon, O. Sp. 11, pp. 251.261). 

Invocazioni

Cuore di Gesù, re e centro di tutti i cuori, abbi pietà di noi.

Eccomi, manda me (Is 6, 8).

Annunzierò di giorno in giorno la tua salvezza (cf. Sai 96, 2).

è bello annunziare al mattino il tuo amore, la tua fedeltà lun-go la notte (cf. Sal 92, 2-3).

Il Signore è il mio pastore (Sal 23, 1).

Rendici, Signore, strumenti della tua pace.  

Preghiamo

Padre, che nella tua provvidenza hai chiamato l'uomo e la don-na a cooperare all'opera della salvezza, fa' che, nello spirito delle beatitudini e in abbandono filiale alla tua volontà, viviamo fede-li al lavoro e alle responsabilità che ci affidi per essere totalmen-te dediti al servizio del tuo regno. Amen.

 

Quinto mistero: Il Cuore di Gesù amico dei peccatori e medico dei malati

«Mentre Gesù sedeva a mensa in casa, sopraggiunsero molti pub-blicani e peccatori e si misero a tavola con lui e con i discepoli. Vedendo ciò, i farisei dicevano ai suoi discepoli: "Perché il vostro maestro mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori?". Gesù li udì e disse: "Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Andate dunque e imparate che cosa significhi: Miseri-cordia io voglio e non sacrificio. Infatti non sono venuto a chia-mare i giusti, ma i peccatori"» (Mt 9, 10-13). 

Riflessione

Il Cuore di Gesù compatisce le nostre infermità spirituali e cor-orali con una tenerezza infinita (cf. Eb 4,15). Ne soffre assai più di quanto ne soffriamo noi stessi. Non c'è sofferenza fisica o tortura morale, non c'è tristezza, amarezza o timore a cui il Cuo-compassionevole di Gesù non abbia preso parte; non c'è peccato, difetto, imperfezione che non gli abbia fatto versare lacri-me. Ha preso parte a tutte le nostre miserie eccetto il peccato, e del peccato ha condiviso la responsabilità. E tutto questo per-ché egli è realmente il nostro cuore, come noi siamo il suo Corpo -mistico, e perché il cuore è lo strumento di tutti gli affetti gioiosi -o tristi del corpo. Dobbiamo predicare la misericordia del Cuo-ri di Gesù verso i peccatori, esserne convinti e praticarla» (p. Dehon, O. Sp. Il, p. 269).  

Invocazioni

Cuore di Gesù, pieno di bontà e di amore, abbi pietà di noi.

Signore, se vuoi, puoi guarirmi (cf. Mc 1, 40).

Pietà di me, o Dio, secondo la tua misericordia (Sal 51, 3).

Signore, muoviti a pietà dei tuoi servi (cf. Sal 90, 13).

Abbi pietà, Signore, del popolo chiamato con il tuo nome (Sir 36, 11). 

Preghiamo

O Padre, che hai voluto il tuo Figlio povero, casto e obbedien-te per essere totalmente donato a te e agli uomini, rendici confor-mi all'oblazione che ti ha offerto in ogni istante della sua vita, per-ché siamo profeti dell'amore e servitori della riconciliazione degli uomini e del mondo per l'avven-to di una nuova umanità in Cri-sto Gesù, che vive e regna con te nei secoli dei secoli. Amen.

 

2. I MISTERI DELLA PASSIONE

Primo mistero: Il Cuore di Gesù nell'agonia del Getsèmani

«Allora Gesù andò con loro in un podere, chiamato Getsèmani, e disse ai discepoli: "Sedetevi qui, mentre io vado là a pregare". E presi con sé Pietro e i due figli di Zebedeo, cominciò a provare tristezza e angoscia. Disse loro: "La mia anima è triste fino alla morte; restate qui e vegliate con me". E avanzatosi un poco, si prostrò con la faccia a terra e pregava dicendo: "Padre mio, se è possibile, passi da me questo calice! Però non come voglio io, ma come vuoi tu! " » (Mt 26, 36-39). 

Riflessione

Il mistero dell'agonia è in modo particolare patrimonio degli ami-ci dei Cuore di Gesù. Ci è cara soprattutto la passione interiore del suo Cuore. La ritroviamo interamente nei giardino del Getsèma-ni. L'agonia è il mistero centrale: tutti i frutti, tutte le grazie della passione vengono da essa. è lì che Nostro Signore ha voluto accet-tare e offrire al Padre tutte le sue sofferenze per nostro amore. Questo Cuore divino ha voluto amarci a tal punto da subire tut-te le angosce della tristezza, della paura e del tormento attraverso uno stato di desolazione interiore senza confronti: è stata una lot-ta mortale fra la sua santità e questa responsabilità che accetta-va per nostro amore» (p. Dehon, O. Sp. 11, p. 311). 

Invocazioni

Cuore di Gesù, propiziazione dei nostri peccati, abbi pietà di noi.

Padre mio, sia fatta la tua volontà (cf. Mt 26, 42).

Sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra (Mt 6, 15).

Non ciò che voglio io, ma ciò che vuoi tu, o Padre (cf. Mc 14, 36).

Donaci i sentimenti dei tuo Cristo per servire alla tua volontà (cf. 1 Pt 4, 1-2).

Donaci di compiere la tua volontà, operando ciò che ti è gra-dito (cf. Eb 13, 21). 

Preghiamo

Padre, tu hai voluto che il tuo Figlio Gesù subisse l'agonia; vieni in aiuto a quanti sono nella prova. Spezza le catene che ci ten-gono prigionieri a causa delle nostre colpe, guidaci alla libertà che Cristo ci ha conquistata e rendici umili collaboratori del tuo dise-gno d'amore. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Secondo mistero: Il Cuore di Gesù schiacciato per le nostre iniquità

«Spogliatolo, gli misero addosso un manto scarlatto e, intrec-ciata una corona di spine, gliela posero sul capo, con una canna nella destra; poi mentre gli si inginocchiavano davanti, lo scher-nivano: "Salve, re dei Giudei!". E sputandogli addosso, gli tol-sero di mano la canna e lo percuotevano sul capo. Dopo averlo così schernito, lo spogliarono del mantello, gli fecero indossare i suoi vestiti e lo portaro-no via per crocifiggerlo» (Mt27, 28-31).

«Egli è stato schiaccia-to per le nostre iniquità. Il castigo che ci dà sal-vezza si è abbattuto su di lui; per le sue piaghe noi siamo stati guariti... Maltrattato, si lasciò umiliare e non aprì la sua bocca; era come agnello condotto al macello, come pecora muta di fronte ai suoi tosatori, e non aprì la sua bocca. Con oppres-sione e ingiusta sen-tenza fu tolto di mezzo; chi si affligge per la sua sorte?» (Is 53, 5b.7-8). 

Riflessione

«La passione è il capolavoro dell'amore del Cuore di Cristo. Nei misteri della passione, egli è veramente il libro scritto di dentro e di fuori. Quali sono le parole che noi vi leggiamo? Una sola: Amore. I flagelli, le spine, i chiodi, hanno scritto questa parola a caratteri di sangue nella sua carne. Non accontentiamoci della meditazione esterna. Se penetreremo fino al cuore, vedremo una meraviglia ancor maggiore: l'amore inestinguibile di Gesù che considera un nulla la propria sofferenza e si dona senza stancar-si mai. Dove riconosciamo il Cuore di Cristo con maggior evidenza se non nella passione? Se non lo scorgiamo o se lo vediamo solo superficialmente, trarremo ben poco profitto e renderemo ben poca gloria a Dio» (p. Dehon, 0. Sp. II, p. 305). 

Invocazioni

Cuore di Gesù, straziato dalle nostre colpe, abbi pietà di noi.

Ora l'anima mia è turbata; e che devo dire? Padre, salvami da quest'ora? (Gv 12, 27).

è stato schiacciato per le nostre iniquità (Is 53, 5).

Si lasciò umiliare e non aprì la sua bocca (Is 53, 7).

Egli è diventato per noi sapienza, giustizia, santificazione e redenzione (cf. 1Cor 1, 30).

AI Re dei secoli, onore e gloria (cf. 1 Tm 1, 17).

Gesù Cristo è il Principe dei re della terra (cf. Ap 1, 5). 

Preghiamo

Padre, hai consegnato il tuo Figlio alla passione e morte per la nostra salvezza. Apri i nostri occhi perché vediamo il male com-messo, tocca il nostro cuore perché ci convertiamo a te e, cono-sciuto il tuo mistero d'amore, spendiamo generosamente la nostra vita nel servizio del vangelo. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Terzo mistero: Il Cuore di Gesù tradito dagli amici e abbandonato dal Padre

«In quello stesso momento Gesù disse alla folla: "Siete usciti come contro un brigante, con spade e bastoni, per catturarmi. Ogni giorno stavo seduto nel tempio ad insegnare, e non mi avete arre-stato. Ma tutto questo è avvenuto perché si adempissero le Scrit-ture dei profeti". Allora tutti i discepoli, abbandonatolo, fuggi-rono.

Da mezzogiorno fino alle tre del pomeriggio si fece buio su tut-ta la terra. Verso le tre, Gesù gridò a gran voce: "Elì, Elì, lemà sabactàni?", che significa: "Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? " » (Mt 26, 55-56; 27, 45-46). 

Riflessione

«Innalzato sulla croce, Gesù non vedeva davanti a sé che nemi-ci; non udiva che maledizioni e bestemmie. Tutti avevano paura e si nascondevano; non comprendevano il grande mistero della croce.

Durante la lunga e dolorosa agonia, Gesù gridò: Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? Parole che ci meravigliano e nascon-dono un mistero. Il doloroso lamento del salmo 22 è la descri-zione fedele dei sentimenti di Gesù durante la passione: "Il mio cuore è come cera, si fonde in mezzo alle mie viscere. è arido come un coccio il mio palato, la mia lingua si è incollata alla gola, su polvere di morte mi hai deposto" » (p. Dehon, O. Sp. 11, pp. 361-362.370). 

Invocazioni

Cuore di Gesù, obbediente fino alla morte, abbi pietà di noi.

Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? (Sal 22, 2).

Mio padre e mia madre mi hanno abbandonato (Sal 27, 10).

L'insulto ha spezzato il mio cuore (Sal 69, 21).

Ho atteso compassione ma invano, consolatori ma non ne ho trovati (Sal 69, 21).

lo sono povero e infelice, vieni presto, mio Dio (Sal 70, 6).

Non siete stati capaci di vegliare un'ora sola con me? (Mt 26,40). 

Preghiamo

Padre, che ci chiedi di seguire Gesù sulla strada della croce, dona-ci di essere battezzati nella sua morte, perché possiamo cammi-nare con lui in una vita nuova ed essere strumenti del tuo amo-re per i fratelli. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Quarto mistero: Il Cuore di Gesù trafitto dalla lancia

«Vennero dunque i soldati e spezzarono le gambe al primo e poi all'altro che era stato crocifisso insieme con lui. Venuti però da Gesù e vedendo che era già morto, non gli spezzarono le gam-be, ma uno dei soldati gli aprì il fianco con la lancia e subito ne uscì sangue e acqua. Chi ha visto ne dà testimonianza e la sua testimonianza è vera ed egli sa che dice il vero, perché anche voi crediate. Questo infatti avvenne perché si adempisse la Scrit-tura: Non gli sarà spezzato alcun osso. E un altro passo della Scrit-tura dice ancora: Volgeranno lo sguardo a colui che hanno tra-fitto» (Gv 19, 32-37). 

Riflessione

«L'apertura del Cuore di Gesù è il mistero dei misteri, il fonda-mento di tutti gli altri, il mistero dell'amore che era stato intravi-sto nelle età più antiche, ma che è stato rivelato pienamente per noi. Questo atto riassume tutta la vita di Gesù, i misteri della sua incarnazione, quelli della passione e anche i misteri della gloria e dell'eucaristia. è il mistero che sorpassa tutti gli altri perché tut-ti li contiene. Cosa sarebbe l'oblazione del Salvatore, la sua vita, la sua immolazione sulla croce, la sua stessa morte, se non traes-sero la loro linfa dal Cuore di Gesù? Ecco il grande mistero del-l'amore, la sorgente e il canale di tutte le grazie, l'immolazione realizzata.» (p. Dehon, O. Sp. 11, pp. 379-380). 

Invocazioni

Cuore di Gesù trafitto dalla lancia, abbi pietà di noi.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi.

Portò i nostri peccati nel suo corpo sul legno della croce (1 Pt 2,24).

Dalle sue piaghe siamo stati guariti (cf. 1 Pt 2, 25).

O Signore Gesù, fa' che seguiamo le tue orme (cf. 1 Pt 2, 21).

Io, quando sarò elevato da terra, attirerò tutti a me (Gv 12, 32).  

Preghiamo

Signore Gesù Cristo, che con la tua morte obbediente ci liberi dal peccato e ci ricrei secondo Dio nella giustizia e nella santità vera, donaci la grazia di vivere la nostra vocazione riparatrice come lo stimolo del nostro apostolato, per lavorare con te a togliere tut-to ciò che ferisce la dignità dell'uomo e minaccia la verità, la pace e la fraternità della convivenza umana. Amen.

 

Quinto mistero: Il Cuore di Gesù nella risurrezione

«La sera dello stesso giorno, il primo dopo il sabato, mentre era-no chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli, venne Gesù, si fermò in mezzo a loro e disse: " Pace a voi! ". Detto que-sto mostrò loro le mani e il costato ... Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Didimo, non era con loro quando ven-ne Gesù. Gli dissero allo-ragli altri discepoli: "Ab-biamo visto il Signore". Ma egli disse loro: "Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il dito nel posto dei chiodi e non metto la mia mano nel suo costato, non crederò". Otto gior-ni dopo venne Gesù ... e disse a Tommaso: "Met-ti qua il tuo dito e guar-da le mie mani; stendi la tua mano, e mettila nel mio costato; e non esse-re più incredulo ma cre-dente". Rispose Tomma-so: "Mio Signore e mio Dio!" » (Gv 20, 19-28). 

Riflessione

«Nostro Signore ha fret-ta di manifestare la ferita del suo costato fin dalla prima appari-zione: è un segno della devozione al Cuore di Gesù che si svi-lupperà nel futuro. Di là hanno origine le sue prime grazie. Il Cri-sto è ora nel santuario del cielo per essere sacerdote davanti al Padre e offrire se stesso in nostro favore (cf. Eb 9, 24-26). è lì col suo corpo immolato e segnato dalle stigmate. Le sue ferite sono un grido eloquente con cui sostiene vittoriosamente la cau-sa dei peccatori. II suo sangue intercede per noi in maniera più efficace di quello di Abele (cf. Eb 12, 24). Gettiamoci ai piedi di Gesù come Tommaso. Riconosciamo la durezza del nostro cuo-re: grazie, Signore Gesù, di averci donato il tuo Cuore appena sei risorto. Noi crediamo al tuo amore e ai tuoi disegni di misericor-dia» (p. Dehon, O. Sp. 11, pp. 385. 388. 393). 

Invocazioni

Cuore di Gesù, fonte di vita e di santità, abbi pietà di noi.

Ci hai amato sino alla fine! (cf. Gv 13, 1).

Stendi la tua mano e mettila nel mio costato (Gv 20, 27).

Ci hai redenti, Signore, con il tuo sangue (cf. Ef 1,7).

Il tuo sangue, Gesù, ci purifica da ogni peccato (cf. IGv 1, 7).

Con uno Spirito eterno offrì se stesso senza macchia a Dio (Eb 9, 14).

Imparate da me che sono mite e umile di cuore (Mt 11, 29).  

Preghiamo

Padre, che con la risurrezione hai costituito il Cristo Gesù unico mediatore di salvezza, manda su di noi il tuo santo Spirito che purifichi i nostri cuori e ci trasformi in sacrificio a te gradito; nel-la gioia di una vita nuova loderemo sempre il tuo nome e saremo strumenti del tuo amore per i fratelli. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

3. I MISTERI DELL'EUCARISTIA

Primo mistero: Il Cuore di Gesù degno d'infinito amore

«Gesù disse: "Ho desiderato ardentemente di mangiare questa Pasqua con voi, prima della mia passione". Poi, preso un pane, rese grazie, lo spezzò e lo diede loro dicendo: "Questo è il mio corpo che è dato per voi; fate questo in memoria di me". Allo stesso modo, dopo aver cenato, prese il calice dicendo: "Que-sto calice è la nuova alleanza nel mio sangue, che viene versato per voi"» (Lc 22, 15.19-20). 

Riflessione

«Guardate Gesù durante la cena: vive un'estasi d'amore, per-ché in quell'istante realizza l'ideale di tutta la sua vita, aprendo-ci una sorgente di grazie alla quale noi potremo attingere bene-dizioni e gioie. "Ho desiderato ardentemente di mangiare que-sta Pasqua con voi" (Lc 22, 15). Durante tutta la sua vita ebbe fame e sete di questa Pasqua. L'eucaristia diventava la sorgente di tutti i doni del suo cuore. E ciò non è ancora tutto. Nell'euca-ristia ha voluto esprimerci il suo amore d'amicizia e d'intimità; ha voluto dimorare con noi, conversare con noi e permettere a noi di abbandonarci a lui in dolce e confidente familiarità, come lo permetteva ai suoi apostoli e soprattutto a san Giovanni. Qui tro-viamo il cuore di questo nostro fratello e amico sempre pronto a riceverci, per consolarci, ricolmarci di grazie, illuminarci e per-donarci» (p. Dehon, 0. Sp. II, pp. 415-416). 

Invocazioni

Cuore di Gesù, fornace ardente di carità, abbi pietà di noi.

Mi ha amato e ha dato se stesso per me (Gal 2, 20).

Questo è il mio corpo, che è dato per voi (Lc 22, 19).

Fa' che rimaniamo nel tuo amore (Cf. Gv 15, 9).

Ha ricolmato di beni gli affamati (Lc 1, 53).

Donaci un cuore simile al tuo.  

Preghiamo

Signore Gesù, che hai offerto al Padre il sacrificio della nuova alleanza, purifica i nostri cuori e rinnova la nostra vita, perché nel-l'eucaristia possiamo gustare la tua dolce presenza e per tuo amo-re sappiamo spenderci per il vangelo. Amen.

 

Secondo mistero: Il Cuore di Gesù presente nell'eucaristia

«Gesù è diventato garante di un'alleanza migliore ... E poiché resta per sempre, possiede un sacerdozio che non tramonta. Per-ciò può salvare perfettamente quelli che per mezzo di lui si accostano a Dio, essendo egli sempre vivo per intercedere a loro favo-re ... Infatti non abbiamo un sommo sacerdote che non sappia compatire le nostre infermità, essendo stato lui stesso provato in ogni cosa, a somiglianza di noi, escluso il peccato. Accostiamo-ci dunque con piena fiducia al trono della grazia, per ricevere misericordia e trovare grazia ed essere aiutati al momento oppor-tuno» (Eb 7, 22-25,- 4, 15-16). 

Riflessione

«Nel tabernacolo il Cuore di Gesù vive la più grande e la più pre-ziosa di tutte le vite. Egli vive d'amore e, nonostante il silenzio, parla incessantemente: "Sempre vivo per intercedere a nostro favore". E il fatto più straordinario è che la sua preghiera si accor-da perfettamente con questo silenzio esteriore. Qui non rimane che la vita del cuore e il Cuore di Gesù è assorbito interamente in un unico atto, quello del chiedere, dell'intercedere, del pre-gare per noi. Egli non ha altra missione che quella d'amarci e di donarsi per noi; amandoci, intercedendo e offrendosi per noi, ama Dio suo Padre. L'amore di Dio e del prossimo non sono due amori, ma soltanto uno, un solo atto perfettissimo» (p. Dehon, 0. Sp. 11, pp. 440-441). 

Invocazioni

Cuore di Gesù, ricco per chi t'invoca, abbi pietà di noi.

Cristo si è offerto a Dio in sacrificio di soave odore (cf. Ef 5, 2).

Siamo stati santificati per mezzo dell'offerta del corpo di Gesù Cristo (Eb 10, 10).

Per mezzo di Cristo possiamo presentarci al Padre in un solo Spirito (cf. Ef 2, 18).

Padre, accogli la mia vita come sacrificio vivente e a te gradito (cf. Rm 12, 1).

Padre, accogli l'oblazione d'amore del tuo Figlio Gesù.  

Preghiamo

Signore Gesù, che vivi nell'eucaristia in perenne intercessione per noi, unisci la nostra vita alla tua continua oblazione d'amore, per-ché nessuno vada perduto di quanti il Padre ti ha affidato. Con-cedi alla tua Chiesa di vegliare nella preghiera e nella disponibi-lità per compiere ciò che manca in essa alla tua passione, a favo-re dell'intera umanità. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

 

Terzo mistero: Il Cuore di Gesù, sacrificio vivente

«In verità, in verità vi dico: se non mangiate la carne del Figlio del-l'uomo e non bevete il suo sangue, non avrete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell'ulti-mo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue dimora in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia di me vivrà per me» (Gv 6, 53-57). 

Riflessione       

«L'eucaristia rinnova

in certo modo i miste-ri della passione. San Paolo ha scritto: "Ogni volta che mangiate di questo pane e bevete di questo calice, voi annunziate la morte del Signore finché egli venga" (1 Cor 11, 26). è questo Cuore che mi ha amato e che per amore si è dato per me; che ha pianto le nostre ingratitudini al Getsèmani; che fu squarciato dai nostri pec-cati e, sul Calvario, restò ferito più dall'amore che dalla lancia. Ora non soffre più, ma la realtà dell'immolazione per amore per-siste sempre in lui. Questa costante offerta, la gioia amorosa e immutata di aver sofferto e di essere morto per noi, mantengo-no il Cuore di Gesù, pur nella pienezza della sua gioia e della sua gloria, nello stato permanente di vittima eucaristica, anche di fuori del sacrificio della messa» (p. Dehon, O. Sp. Il, pp. 423-424). 

Invocazioni

Cuore di Gesù, fonte di giustizia e d'amore, abbi pietà di noi.

Gloria a te, Agnello immolato, a te potenza e onore nei seco-li (cf. Ap 5, 12).

Tu ci ami e ci hai liberati dai nostri peccati con il tuo sangue (cf. Ap 1, 5).

Tu sei il pane della vita, o Cristo Gesù (cf. Gv 6, 48).

Ci hai dato il pane disceso dal cielo che ha in sé ogni dol-cezza. 

Preghiamo

Signore Gesù, che ti sei sottomesso nell'amore alla volontà del Padre fino al dono totale della tua vita, fa' che a tuo esempio e per tua grazia possiamo offrire il sacrificio di noi stessi a Dio e ai fratelli, e unirci in maniera più decisa alla tua volontà di salvez-za. Lo chiediamo a te che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

 

Quarto mistero: Il Cuore di Gesù rifiutato nel suo amore

«Il calice della benedizione che noi benediciamo, non è forse comunione con il sangue di Cristo? E il pane che noi spezziamo, non è forse comunione con il corpo dì Cristo? Poiché c'è un solo pane, noi, pur essendo molti, siamo un corpo solo: tutti infatti partecipiamo dell'unico pane ... Non potete bere il calice del Signore e il calice dei demoni; non potete partecipare alla men-sa del Signore e alla mensa dei demoni. O vogliamo provocare la gelosia del Signore? Siamo forse più forti di lui?» (1 Cor 10, 16-17.21-22). 

Riflessione

«Lo Spirito santo sospinge le anime verso la riparazione eucari-stica rettamente intesa. Essa poggia su due principi:

- II Cuore di Gesù nell'eucaristia è il solo e vero riparatore ed è, allo stesso tempo, il solo capace d'amare e di rendere grazie.

- Noi ci associamo al Cuore di Gesù per questo grande compito della riparazione, presen-tando, aiutati dalla sua grazia, le nostre disposi-zioni; il suo amore le trasformerà in atti d'amore, come ha trasformato l'ac-qua in vino a Cana.

Il culto di riparazione che Nostro Signore attende da noi deve dunque proce-dere dall'amore, ma da un amore che sgorga dalla fornace del suo Cuore; un amore che non si accon-tenta di affetti o di senti-menti, ma che si traduce nell'impegno più genero-so delle virtù cristiane e nella pazienza durante le prove. Dal Cuore di Gesù noi attingeremo quel sup-plemento d'amore, che solo può rendere gradite le nostre riparazioni» (p. Dehon, O. Sp. 11, pp. 485. 489). 

Invocazioni

Cuore di Gesù, pace e riconciliazione nostra, abbi pietà di noi.

O Padre, ti rendiamo grazie per la tua immensa gloria.

Grazie per il grande amore con il quale ci hai amati in Cristo Gesù (cf. Ef 2, 4).

Gli altri nove dove sono? (Lc 17, 17).

Chiunque nega il Figlio, non possiede nemmeno il Padre (1Gv 2,23).

Cristo è la nostra pace (cf. Ef 2, 14).

Padre, perdonali perché non sanno quello che fanno (Lc 23, 34). 

Preghiamo

O Padre, che nell'Eucaristia ci fai gustare la presenza salvatrice del tuo Cristo, fa' che rendendogli l'omaggio della nostra fede, adempiamo anche al dovere di una giusta riparazione. Per Cri-sto nostro Signore. Amen.

 

Quinto mistero: Nel Cuore di Gesù a gloria del Padre

«Cantavano un canto nuovo: "Tu sei degno di prendere il libro e di aprirne i sigilli, perché sei stato immolato e hai riscattato per Dio con il tuo sangue uomini di ogni tribù, lingua, popolo e nazio-ne e li hai costituiti per il nostro Dio un regno di sacerdoti e regne-ranno sopra la terra" ... E dicevano a gran voce: "L'Agnello che fu immolato è degno di ricevere potenza e ricchezza, sapienza e forza, onore, gloria e benedizione". Tutte le creature del cielo e del-la terra, sotto terra e nel mare e tutte le cose ivi contenute, udii che dicevano: "A Colui che siede sul trono e all'Agnello lode, onore, gloria e potenza, nei secoli dei secoli"» (Ap 5, 9-10.12-13). 

Riflessione

«Nel Cuore di Gesù il ringraziamento è l'offerta di un cuore capa-ce di rendere al Padre una gloria infinita e di rendere gli uomini partecipi della divinità mediante l'adozione divina. Egli diviene nel santo Sacramento un vivo grazie che eternamente ama, ripara e santifica. Non dobbiamo vivere che del Cuore di Gesù, e il Cuo-re di Gesù è solo soavità e misericordia. La carità ben radicata nei nostri cuori ci spingerà verso un solo traguardo: diventare pro-fumo di riconoscenza e di ringraziamento. Il nostro solo deside-rio sarà di diventare l'eucaristia vivente del Cuore di Gesù come questo divin Cuore è la nostra eucaristia. Le nostre adorazioni non hanno bisogno di molte parole; vi sono momenti di silenzio che sono più eloquenti delle parole. (p. Dehon, O. Sp. 11, pp. 496-497.488. 513). 

Invocazioni

Cuore di Gesù, degno di ogni lode, abbi pietà di noi.

Padre, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno (Mt 6, 9-10).

Ti ho glorificato sopra la terra, compiendo l'opera che mi hai dato da fare (Gv 17, 4).

Chi non glorificherà il tuo nome? Poiché tu solo sei santo (cf. Ap 15, 4).

Fa' che portiamo molto frutto a gloria del tuo nome (cf. Gv 15, 8).

A Colui che siede sul trono e all'Agnello lode, onore, gloria e potenza (Ap 5, 13).

O Cuore di Gesù, fa' ch'io t'ami sempre più.

Sia lodato, adorato e amato in ogni momento, con affetto e ri-conoscenza, il Cuore eucaristico di Gesù, in tutti i tabernacoli del mondo, sino alla fine dei secoli. 

Preghiamo

O Padre, per la tua gloria e per la nostra salvezza, hai costituito sommo ed eterno sacerdote il Cristo tuo Figlio; concedi anche a noi, divenuti tuo popolo sacerdotale mediante il suo sangue, di unirci alla sua perenne eucaristia per fare di tutta la nostra vita un'o-blazione di grazie al tuo nome. Per Cristo nostro Signore. Amen.