ROSARIO MEDITATO con P. Antonio M. Alessi

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IL ROSARIO MEDITATO

La preghiera più raccomandata dalla Madon-na nelle recenti apparizioni a Lourdes, Fatima, Medjugorje, è la recita del Santo Rosario ogni giorno. Ci aiuta, come dice il Vaticano II, a essere "più intimamente uniti con il Mediatore e Salvatore del mondo" (LG 62). Nel Rosario Maria insegna ai suoi figli come unirsi ai misteri di Cristo" (Reg. 74).

Pio XII lo definì il compendio di tutto il Vangelo e Paolo VI conferma: "Il Rosario è compendio del messaggio evangelico in quanto da esso trae l'enunciato dei misteri savifici e ci presenta successivamente gli eventi della salvez-za compiuti da Gesù" (Marialis cultus 44-45).

Elemento essenziale è la meditazione dei mi-steri, "senza di essa il Rosario è un corpo senza anima e la sua recita rischia di diventare mecca-nica ripetizione di formule".

La recita del Rosario deve favorire, in chi lo prega "la meditazione dei misteri della vita del Signore, visti attraverso il cuore di colei che al Signore fu più vicina e ne dischiudono le insondabili richezze".

San Pio X diceva "Dopo la Messa non c'è preghiera più potente del santo Rosario". Qui Maria diventa nostro modello, per il suo intimo rapporto con Gesù, come Madre della Chiesa e quindi Madre nostra, come mediatrice che inter-cede continuamente per noi, suoi figli.

 

IL ROSARIO

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

 

O Dio, vieni a salvarmi. Signore, vieni presto in mio aiuto.

 

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

 

INVOCAZIONI

Lodato sempre sia, il santo nome di Gesù, di Giuseppe e di Maria.

 

"Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'in-ferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia"

 

"Signore ti amo, ti adoro, ti ringrazio, venga il tuo regno".

 

Si possono usare anche altre "invocazioni" suggerite dalla Madonna nelle varie apparizioni.

 

PREGHIERA PER I DEFUNTI "L'eterno riposo dona loro, o Signore, e splenda ad essi la luce perpetua. Riposino in pace". Amen!

 

MISTERI GAUDIOSI

1° MISTERO L'Annunciazione dell'angelo alla vergine Maria

Intenzione: Per il Papa, i vescovi, i sacerdoti, i missionari, chiamati ad annunciare al mondo il messaggio della salvezza. Maria li aiuti a essere profeti e testimoni di pace, giustizia, libertà per tutti gli uomini.

Preghiera: O Maria, Madre di Dio e madre nostra, vieni in nostro aiuto e insegnaci a fare la volontà di Dio!

Ascolto: Dal Vangelo secondo Luca (1,26-35-38)

Quando Elisabetta fu al sesto mese, Dio mandò l'angelo Gabriele a Nazaret, un villaggio della Galilea. L'angelo andò da una fanciulla che era fidanzata con un certo Giuseppe, discendente del re Davide. La fanciulla si chiamava Maria. L'angelo entrò in casa e le disse:

Ti saluto, Maria! Il Signore è con te: egli ti ha colmata di grazia.

Maria fu molto impressionata da queste parole e si domandava che significato poteva avere quel saluto. Ma l'angelo le disse:

Non temere, Maria! Tu hai trovato grazia presso Dio. Avrai un figlio, lo darai alla luce e gli metterai nome Gesù. Egli sarà grande e Dio, l'onnipotente, lo chiamerà suo Figlio. Il Signore lo farà re, lo porrà sul trono di Davide, suo padre, ed egli regnerà per sempre sul popolo d'Israele. Il suo regno non finirà mai. Allora Maria disse all'angelo:

Come è possibile questo, dal momento che io sono vergine?.

L'angelo rispose: e Lo Spirito Santo verrà su di te e l'onnipotente Dio, come una nube, ti avvolgerà. Per questo il tuo bambino sarà santo, Figlio di Dio. Allora Maria disse:

Eccomi, sono la serva del Signore. Dio faccia con me come tu hai detto.

Poi l'angelo la lasciò.

Riflessione: L'Arcangelo Gabriele annuncia a Maria che Dio l'ha scelta per diventare Madre di Dio. Dopo una breve esitazione, cosciente della sua pochezza, Maria accetta: "Sia fatto in me secondo la tua parola" (Lc 1,38).

Il "sì di Maria è la sua risposta, pronta e generosa, che ripeterà in tutte le circostanze della sua vita, fino all'offerta suprema del Figlio ai piedi della croce.

Questa totale disponibilità a fare la volontà del Padre, la associa al "sì" del Figlio, che entrando nel mondo disse: "Eccomi, o Dio, io vengo a fare la tua volontà" (Eb 10,7).

Ogni giorno anche da noi Dio attende un "sì" pronto e generoso, per impegnarci a realizzare il suo progetto di salvezza per noi e per i nostri fratelli, di cui siamo responsabili come persone e come comunità ecclesiale. Nessuno si salva o si perde da solo: gli uomini sono sempre solidali tra loro, nel bene e purtroppo anche nel male.

Chiediamo a Maria che ci aiuti a ripetere con lei il nostro "sì" quotidiano, per fare sempre e ovunque la volontà del Signore. Padre nostro - 10 Ave Maria - Gloria - Invocazioni

 

2°MISTERO La visita della Vergine a santa Elisabetta.

Intenzione: Per quanti operano nel mondo a servizio dei fratelli: negli ospedali, case di cura, nosocomi, ospizi, orfanotrofi, ammalati, anziani, perché vedano nei fratelli bisognosi di aiuto il Cristo sof-ferente. "Quello che fate all'ultimo dei miei fratelli, lo ritengo fatto a me".

Preghiera: O Maria, consolatrice degli afflitti, aiuta e proteggi quanti operano nel mondo per lenire le sofferenze dei loro fratelli.

Ascolto: Dal Vangelo secondo Luca (1,39-45)

In quei giorni Maria si mise in viaggio e rag-giunse in fretta un villaggio che si trovava nella parte montagnosa della Giudea. Entrò in casa di Zaccaria e salutò Elisabetta. Appena Elisabetta udi il saluto di Maria, il bambino dentro di lei ebbe un fremito, ed essa fu colmata di Spirito Santo e a gran voce esclamò:

Dio ti ha benedetto più di tutte le altre donne, e benedetto è il bambino che avrai!

Che grande cosa per me! Perché mai la madre del mio Signore viene a farmi visita! Appena ho sentito il tuo saluto, il bambino si è mosso in me per la gioia. Beata te, che hai avuto fiducia nel Signore e hai creduto che egli può compiere ciò che ti ha annunziato.

Riflessione: Il Salvatore del mondo ora è presente nel seno di Maria, che diventa così la vera arca dell'alleanza tra il cielo e la terra, tra Dio e gli uomini.

Ma lei non nasconde, non tiene per sè il tesoro ricevuto; si affretta a comunicarlo agli altri. L'Arcangelo Gabriele per darle la certezza che il Figlio di Dio si è incarnato in lei, aveva detto: "Ecco Elisabetta, tua parente, ha concepito anch'essa un figlio e colei che era chia-mata sterile è nel sesto mese, perché niente è impossibile a Dio" (Lc 1,36-37).

Maria affronta il lungo e faticoso viaggio, lieta di offrire un servizio all'anziana cugina, che l'accoglie entusiasta. Al suo saluto Maria risponde con il "Magnificat", un inno stupendo al Creatore, che si è degnato abbassarsi fino a lei per far risplendere le meraviglie operate dal suo amore per la salvezza dell'umanità.

Anche per noi, come per Maria, la vita deve essere un impegno di servizio agli altri. Gesù dirà ai suoi discepoli: "Se uno tra voi vuol essere grande, si faccia servo di tutti. Infatti anche il Figlio dell'uomo è venuto, non per farsi servire, ma per servire e dare la vita come riscatto per la liberazione degli uomini" (Mc 10,43-45).

Chiediamo a Maria il suo aiuto per essere sempre disponibili_ verso i fratelli, per aiutarli a realizzare il suo progetto di salvezza. Padre nostro - 10 Ave Maria - Gloria - Invocazioni

 

3° MISTERO La nascita di Gesù a Betlemme

Intenzione: Maria ha donato al mondo l'Emmanuele, Dio con noi. L'impegno primario della Chiesa e di ogni cristiano, farsi an-nunciatore della salvezza, offerta da Dio a tutti gli uomini. E' volontà di Dio, afferma S. Paolo, che tutti gli uomini giun-gano alla salvezza, mediante la conoscenza della verità"

Preghiera: Maria, madre della Chiesa e dell'umanità, aiuta e proteg-gi i messaggeri del Vangelo, perché siano portatori e testimoni fedeli della Parola di Dio per diffondere il suo regno.

Ascolto: Dal Vangelo secondo Luca (2,1-14)

In quel tempo l'imperatore Augusto con un decreto ordinò il censimento di tutti gli abitanti dell'impero romano. Questo primo censimento fu fatto mentre Quirino era governatore della Siria. Tutti andavano a far scrivere il loro nome nei registri, e ciascuno nel proprio luogo d'origine. Anche Giuseppe andò: parti da Nazaret, in Galilea, e salì a Betlemme, la città del re Davide, in Giudea. Essendo un lontano discendente de re Davide, egli con Maria, sua sposa, che era incinta, doveva farsi iscrivere là.

Mentre si trovavano a Betlemme, giunse per Maria il tempo di partorire; ed essa diede alla luce un figlio, il suo primogenito. Lo avvolse in fasce e lo mise a dormire nella mangiatoia di una stalla, perché non avevano trovato altro posto.

In quella stessa regione c'erano anche dei pastori. Essi passavano la notte all'aperto per fare la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce, così che essi ebbero una grande paura. L'angelo disse:

Non temete! Io vi porto una bella notizia, che procurerà una grande gioia a tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato il vostro Salvatore, il Cristo, il Signore. Lo riconosce-rete così: troverete un bambino avvolto in fasce che giace in una mangiatoia!.

Riflessione: Maria da alla luce il Figlio di Dio, concepito nel suo grembo per opera dello Spirito Santo. Assumendo in lei la nostra natura, diventa perciò stesso madre di tutti gli uomini.

Il Figlio di Dio, il re dell'universo, nasce nel nascondimento e nella povertà, in una squallida grotta. Colui che ha creato il mondo non trova un posto, una casa accogliente per ospitarlo.

Quanti anche oggi nel mondo si rifiutano di accogliere il Signore, aprirgli le porte delle loro case e del loro cuore, perché possa col-marci di doni infiniti e renderci partecipi della sua natura divina.

Sono i pastori a ricevere il lieto annuncio e diventare i primi messaggeri del più grande evento della storia. Dio si serve sempre delle creature più povere e umili per realizzare il suo piano di salvezza. Padre nostro - 10 Ave Maria - Gloria - Invocazioni

 

4°MISTERO La presentazione di Gesù bambino al tempio

Intenzione: Peri genitori, collaboratori di Dio nel trasmettere la vita, che presentano i figli alla Chiesa per chiedere il Bettesimo. Il Sacramento che li rende figli di Dio, fratelli di Cristo, membra vive del suo popolo santo, chiamati a vivere eternamente beati in cielo.

Preghiera: O Maria, che hai offerto e consacrato a Dio il tuo Figlio unigenito, aiuta e proteggi i genitori, primi educatori alla fede dei figli, perché li educhino alla pratica delle virtù, per essere fedeli alle promesse battesimali fatte in loro nome.

Ascolto: Dal Vangelo secondo Luca (2,22.25-35) Venne poi per la madre e per il bambino il momento della loro purificazione, com'è stabi-lito dalla legge di Mosè. I genitori allora por-tarono il bambino a Gerusalemme, per presen-tarlo al Signore. Viveva allora a Gerusalemme un uomo chiamato Simeone. Un uomo retto e pieno di fede in Dio, che aspettava con fiducia la liberazione d'Israele. Lo Spirito Santo era con lui, e gli aveva rivelato che non sarebbe morto prima di aver veduto il Messia mandato dal Signore. Mosso dallo Spirito Santo, Simeone andò al tempio, dove s'incontrò con i genitori di

Gesù, proprio mentre essi stavano portandovi il loro bambino per compiere quello che ordi-nava la legge del Signore. Simeone allora prese il bambino tra le braccia e ringraziò Dio così: O Signore, ora che hai mantenuto la tua promessa lascia che io, tuo servo, me ne va-da in pace.

Con questi miei occhi io ho visto il Salvatore che tu hai preparato e offerto a tutti i popoli. Egli è la luce che ti farà conoscere a tutto il mondo e darà gloria al tuo popolo, Israele. Simeone poi li benedisse e parlò a Maria, la madre di Gesù:

Dio ha deciso che questo bambino sarà occa-sione di rovina o di risurrezione per molti in Israele. Sarà un segno di Dio, ma molti lo rifiuteranno: così egli metterà in chiaro le in-tenzioni nascoste nel cuore di molti. Quanto a te, Maria, il dolore ti colpirà come colpisce una spada.

Riflessione: Gesù nascendo si è fatto in tutto simile a noi, eccetto il peccato. Partecipe della nostra natura, condivide la nostra sorte, per liberarci dal male e assicurarsi, oltre alla morte, la vita immortale.

Maria offre il suo Figlio al Padre, preludio dell'offerta pasquale, quando Gesù si immolerà in croce, per espiare i nostri peccati e per la salvezza di tutti gli uomini.

La profezia del vecchio Simeone rivela alla Madre come lei pure sarà unita al Figlio nella prospettiva salvifica della croce, che la renderà corredentrice del genere umano.

Con Gesù e Maria anche noi siamo chiamati a seguirli sulla via della croce, la più sicura per giungere alla salvezza. La sofferenza e il dolore sono la prova più alta dell'amore verso Dio e i fratelli. Padre nostro - 10 Ave Maria - Gloria - Invocazioni

 

5°MISTERO Il ritrovamento di Gesù fra i dottori nel tempio

Intenzione: Per quanti hanno smarrito il dono della fede, per tanti genitori che hanno perduto il figlio, strappato al loro affetto dalla morte, o smarrito nelle vie tortuose del vizio e del male, perché non perdano mai la fiducia di ritrovarlo, con il coraggio della fede e la forza della preghiera, l'arma infallibile.

Preghiera: O Maria, madre tenerissima, che hai tanto sofferto per lo smarrimento del tuo Figlio, consola quanti soffrono il tuo stesso dramma; aiutali a ritrovare i figli perduti, per godere un giorno con loro nella beata eternità.

Ascolto: Dal Vangelo secondo Luca (2,41-50)

1 genitori di Gesù andavano ogni anno in pelle-grinaggio a Gerusalemme per la festa di Pa-squa. Quando Gesù ebbe dodici anni, lo porta-rono per la prima volta con loro, secondo l'usanza. Finita la festa, ripresero il viaggio di ritorno con gli altri. Ma Gesù rimase in Gerusalemme, senza che i genitori se ne accor-gessero. Credevano che anche lui fosse in viag-gio con la comitiva.

Dopo un giorno di cammino, si misero a cercar-lo tra parenti e conoscenti. Non riuscendo a

trovarlo, ritornarono a cercarlo a Gerusalemme. Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio: era là seduto, in mezzo ai maestri della legge: li ascoltava e discuteva con loro. Tutti quelli che lo udivano erano meravigliati per l'intelligenza che dimostrava con le sue risposte. Anche i suoi genitori, appena lo videro, rimasero stupiti, e sua madre gli disse:

Figlio mio, perché ti sei comportato così con noi? Vedi, tuo padre e io ti abbiamo cercato e siamo stati molto preoccupati, per causa tua. Egli rispose loro:

Perché cercarmi tanto? Non sapevate che io devo essere nella casa del Padre mio?.

Ma essi non capirono il significato di quelle parole.

Riflessione: Gesù smarrito, dopo il pellegrinaggio a Gerusalemme per le feste di Pasqua. Tre giorni di ansia, di preoccupazione, di ansiose ricerche tra parenti e conoscenti. è facile immaginare l'ango-scia della madre e di S. Giuseppe.

Poi la gioia immensa, ritrovandolo nel tempio, mentre discute con i dottori della legge.

Al dolce rimprovero di Maria, la misteriosa risposta di Gesù, che annuncia la missione che il Padre gli ha affidato nel mondo. Parole incomprensibili che Maria conserverà nel cuore e comprenderà alla luce della fede, nell'evolversi degli avvenimenti futuri.

è stata questa la prima prova dolorosa a cui Gesù ha sottoposto i genitori, per prepararli ai futuri avvenimenti che li attendevano. Anche per noi incontrare Cristo, nelle gioie e nelle prove anche dolorose, è un cammino da percorrere illuminati e guidati dalla fede. Solo questo può dare una risposta sicura ai dubbi e alle difficoltà che incontriamo. Padre nostro - 10 Ave Maria - Gloria - Invocazioni - Salve Regina - Litanie

 

MISTERI DOLOROSI

1° MISTERO L'orazione di Gesù nell'orto degli ulivi

Intenzione: Per quanti sono provati dalla sofferenza fisica o morale, perché trovino nella fede e nella preghiera quell'aiuto che solo Dio può offrire, nelle ore più buie e tristi della vita, memori che in ogni uomo che soffre c'è Cristo che soffre.

Preghiera: O Maria, consolatrice degli afflitti, sii vicina a coloro che si sentono sopraffatti dal dolore, aiutali a confidare in Dio e nel tuo aiuto di madre tenerissima.

Ascolto: Dal Vangelo secondo Luca (22,39-46) Come faceva di solito, Gesù uscì e andò verso il Monte degli Ulivi e i suoi discepoli lo accom-pagnarono. Quando giunse sul posto disse loro:

Pregate per resistere al momento della prova. Poi si allontatò da loro alcuni passi, si mise in ginocchio e pregò così:

Padre, se vuoi, allontana da me questo calice di dolore. Però non sia fatta la mia volontà, ma la tua. Allora dal cielo venne un angelo a Gesù, per confortarlo e in quel momento di grande ten-sione pregava più intensamente. Il suo sudore cadeva a terra come gocce di sangue. Quindi, dopo aver pregato, Gesù si alzò e andò verso i suoi discepoli. Li trovò addormentati, sfiniti per la tristezza e disse loro:

Perché dormite? Alzatevi e pregate per resi-stere al momento della prova.

Riflessione: Gesù dopo aver celebrato la Pasqua con gli Apostoli nel Cenacolo, istituendo l'Eucaristia e il sacerdozio, per rimanere sempre in mezzo a noi e rinnovare il suo dono di amore infinito, si avvia alla Passione.

è questo la prova dell'amore supremo di Dio per l'uomo: "Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito" (Gv 3,16). La preghiera di Gesù nell'agonia dell'orto, ci dà la misura del-l'angoscia e della sofferenza che si prepara a subire.

Comincia l'ora della sofferenza anche per la madre, secondo la profezia si Simeone, che avrà il suo compimento ai piedi della croce, sul Calvario.

Gesù si ritira tutto solo a pregare, preparandosi ad affrontare le tremende prove che lo attendono e si rivolge con filiale confidenza al Padre per trovare la forza di fare la sua volontà.

Maria esce dal nascondimento per essere accanto al Figlio e ripetere con lui il suo "sì" generoso e tanto doloroso alla volontà di Dio.

La sofferenza di Gesù ce lo fa sentire vicino a noi nelle prove e sofferenze della vita. L'aiuto e l'intercessione della Madre divina ci diano il coraggio di ripetere con lui: "sia fatta la tua volontà"! Padre nostro - 10 Ave Maria - Gloria - Invocazioni

 

2°MISTERO La flagellazione di Gesù alla colonna

Intenzione: Per tutti gli innocenti, che subiscono violenze di ogni genere, per le accuse ingiuste, le false testimonianze, i peccati di omissione di chi si lava le mani e rifiuta di difendere la verità, la libertà, la giustizia, i diritti dei fratelli, conculcati dai tanti "Pilato". Preghiera: Madre divina, soccorri pietosa tutte le vittime della cattiveria umana, perdona anche la nostra mancanza di coraggio e indifferenza davanti al tanto male che c'è nel mondo.

Ascolto: Dal Vangelo secondo Luca (27,22-26)

Pilato continuò:

Che farò dunque di Gesù, detto Cristo? Tutti risposero:

In croce! Pilato replicò:

Che cosa ha fatto di male?

Ma quelli gridavano ancora più forte:

In croce! In croce!

Quando vide che non poteva far niente e che anzi la gente si agitava sempre di più, Pilato fece portare un pò d'acqua, si lavò le mani davanti alla folla e disse:

Io non sono responsabile della morte di que-st'uomo! Sono affari vostri!

Tutta la gente rispose:

Il sangue suo ricada su di noi e sui nostri figli. Allora Pilato lasciò libero Barabba e fece fru-stare Gesù .

Riflessione: Gesù il Figlio di Dio, viene condannato a morte come un malfattore. La folla, ubriaca di odio, lo preferisce a Barabba, un assassino e Pilato lo condanna alla crocifissione. Il debole governa-tore romano, pur riconocendo la sua innocenza, cede alla violenza e lo fa flagellare.

Dopo le percosse subite al tribunale del sommo sacerdote Caifa, la crudele flagellazione che scarnifica la sua carne innocente. Con le terribili sofferenze fisiche, quelle non meno dolorose morali: il tradimento di Giuda, l'abbandono degli apostoli, il rinnegamento di Pietro, la derisione dei sacerdoti e magistrati: "Ha salvato gli altri, salvi se stesso" (Lc 23,35), il grido feroce della folla che aveva tanto amato e beneficato: "Crocifiggilo! Cricifiggilo!" (Lc 23,21).

Isaia lo aveva profetato: "Disprezzato e reietto dagli uomini, uomo dei dolori... Maltrattato si lasciò umiliare e non aprì bocca; era come agnello condotto al macello... Perle sue piaghe noi siamo stati guariti" (Is 53,3.5.5).

Seguire Gesù comporta anche per noi la disponibilità all'umilia-zione e alla sofferenza. Padre nostro - 10 Ave Maria - Gloria - Invocazioni

 

3° MISTERO L'incoronazione di spine

Intenzione: Per la Chiesa, da sempre impegnata, in forza della sua missione, a difendere la dignità della persona umana, particolar-mente la libertà religiosa, con tutti gli altri inalienabili diritti alla vita, all'educazione dei figli, alla casa, al lavoro.

Preghiera: O Maria, madre di tutti gli uomini, aiutaci a difendere la persona di ogni uomo, in cui rivive tuo Figlio, nato, morto e risorto per portare a tutti perdono e salvezza.

Ascolto: Dal Vangelo secondo Luca (19,1-7.16)

Allora Pilato prese Gesù e lo fece frustare. 1 soldati intrecciarono una corona di rami spino-si, gliela misero in testa e gli gettarono sulle spalle un mantello rosso. Poi si avvicinarono a lui e dicevano:

Ti saluto, re dei Giudei! - e gli davano schiaffi. Pilato uscì un'altra volta dal palazzo e disse:

Ora ve lo porto qui fuori, perché sappiate che io non trovo nessun motivo per condannarlo. Gesù venne fuori, con la corona di spine e il mantello rosso. Pilato disse:

Ecco l'uomo!

1 capi dei sacerdoti e le guardie lo videro e cominciarono a gridare:

o Crocifiggilo! Mettilo in croce! Pilato allora disse:

Prendetelo e mettetelo voi in croce. Per me, non ha fatto nulla di male.

1 capi ebrei risposero:

Noi abbiamo la nostra legge: secondo la legge dev'essere condannato a morte, perché ha detto di essere il Figlio di Dio.

Allora Pilato lasciò Gesù nelle loro mani per-ché fosse crocifisso.

Riflessione: Gesù ha proclamato la sua regalità messianica uni-versale. Alla domanda: "Sei tu il Figlio di Dio?, Gesù rispose: Voi lo dite, sì, io lo sono!" (Lc 22,70).

I soldati allora, strappatagli la tunica, incollata alle ferite lacerate dalla flagellazione, gli mettono sulle spalle un manto rosso, segno di regalità, gli ficcano sul capo una corona di grosse spine, in mano una canna come scettro.

Lo percuotono, gli sputano addosso in segno di supremo disprezzo, genuflettono schernendolo e ridendo lo salutano: "Salve o re dei giudei!".

Pilato lo presénta alla folla inferocita, nell'illusione che veden-dolo così umiliato e sofferente, avranno compassione e quindi potrà sottrarlo alla morte: "Ecco l'uomo!"

Gesù difende in questo modo la dignità dell'uomo, di ogni uomo, "creato a immagine e somiglianza di Dio" (Gn 1,27), riscattato e salvato dal suo sacrificio. Ogni uomo è figlio di Dio, fratello suo: "Qualunque cosa sarà fatto a uno di loro è fatto a me" (Mt 23,40). Padre nostro - 10 Ave Maria - Gloria - Invocazioni

 

4°MISTERO Gesù sale al Calvario portando la croce

Intenzione: Gesù chiede a ognuno di noi di aiutarlo aportare la croce, per alleviare i mali che opprimono l'uomo nel mondo. è buon samaritano chi si sofferma accanto a chi soffre, chi allevia i suoi dolori fisici e morali, chi dona con generosità a quanti chiedono il suo aiuto.

Preghiera: O Maria, madre di dolore, sii accanto a noi nell'ora della prova, aiutaci ad accettare con amore le sofferenze della vita, per fare in ogni momento la volontà di Dio.

Ascolto: Dal Vangelo secondo Luca (23,26-31)

Presero Gesù e lo portarono via. Lungo la strada, fermarono un certo Simone, nativo di Cirene, che tornava dai campi. Gli caricarono sulle spalle la croce e lo costrinsero a portarla dietro a Gesù.

Erano in molti a seguire Gesù: una gran folla di popolo e un gruppo di donne che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui.

Gesù si voltò verso di loro e disse:

Donne di Gerusalemme, non piangete su di me. Piangete piuttosto per voi e per i vostri figli.

Ecco, verranno giorni nei quali si dirà: 'Beate le donne che non possono avere bambini, quelle che non hanno mai avuto figli e quelle che non hanno mai allattato.

Allora la gente comincerà a dire ai monti: "Franate su di noi " e alle colline: Wasconde-teci ".

Perché se si tratta così il legno verde, che ne sarà di quello secco?".

Riflessione: Gesù, stremato dal dolore, è costretto a salire il Cal-vario portando la croce. Cade più volte sotto quel peso, rinnovando lo strazio del corpo martoriato.

Perché giungesse vivo sul luogo della crocifissione, costringono un uomo di Cirene a portare il patibolo con lui.

Durante la via dolorosa Gesù incontra la solidarietà di quest'uomo e delle pie donnne, che seguono piangendo il mesto corteo. Una di queste, Veronica, fende la folla e gli asciuga delicatamente il volto coperto di sangue. sputi e sudore.

Commovente e insieme straziante l'incontro con la Madre, che segue il Figlio per partecipare al suo dolore.

Gesù invita tutti a portare con lui la croce: "Chi mi segue senza portare la sua croce non può essere mio discepolo" (Lc 14,27).

Con le nostre sofferenze, dice san Paolo, partecipiamo ai pati-menti di Cristo per la salvezza dei nostri fratelli.

Gesù cerca ancora dei cirenei, disposti ad aiutarlo a portare la croce che grava sulle spalle di milioni di fratelli, vicini e lontani, che implorano il nostro aiuto. Padre nostro - 10 Ave Maria - Gloria - Invocazioni

 

5°MISTERO La morte di Gesù in croce

Intenzione: Per tutte le vittime della violenza umana, per la con-versione di quanti usano ricchezza e potere per calpestare i diritti dei fratelli, per coloro che covano odio nel cuore e si rifiutano di perdonare; per coloro che oggi passeranno da questa vita al tribu-nale della giustizia divina.

Preghiera: O Vergine addolorata, che ai piedi della croce hai voluto partecipare allo strazio del Figlio che per noi moriva, aiutaci ad accettare le prove della vita e sii accanto a noi nell'ora della morte.

Ascolto: Dal Vangelo secondo Luca (19,25-30)

Accanto alla croce stavano alcune donne: la madre di Gesù, sua sorella, Maria di Cleofa e Maria di Màgdala.

Gesù vide sua madre e accanto a lei il discepolo preferito. Allora disse a sua madre:

Donna, ecco tuo figlio. Poi disse al discepolo:

Ecco tua madre. Da quel momento il discepo-lo la prese in casa sua.

A questo punto Gesù, sapendo che tutto era compiuto, disse:

o Ho sete. Così realizzò un profezia della Bibbia.

C'era lì un'anfora piena di aceto: bagnarono una spugna, la misero in cima ad un ramo d'issopo e l'accostarono alla sua bocca. Gesù prese l'aceto e poi disse:

è compiuto. Abbassò il capo e morì.

Riflessione: Giunto sul Calvario Gesù subisce l'ignominia di essere denudato davanti alla folla. Quelle mani adorabili che si erano sempre levate benedicenti, operando tanti miracoli e facendo solo del bene a tutti, vengono trapassate da grossi chiodi, appendendolo all'infame patibolo.

Nello strazio della lunga, terribile agonia, Gesù offre le prove supreme del suo amore per l'uomo.

Chiede perdono al Padre per i suoi carnefici, anzi li scusa di-cendo: "Non sanno quel che fanno"(Lc 23,34). Garantisce al ladrone pentito la salvezza: "Oggi sarai con me in paradiso "(Lc 23,43).

Invita la Madre a diventare mamma di tutti gli uomini, rappresentati da S. Giovanni: "Donna, ecco tuo figlio!" (Gv 19,26).

II punto culminante è il grido di angoscia al Padre, con il quale ha voluto provare l'estrema sofferenza, perché nessuno si sentisse abbandonato nelle prove più tremende. L'ultimo grido un totale, fiducioso abbandono alla volontà di Dio: "Padre nelle tue mani affido la mia vita" (Lc 23,46).

Da quel mistero di morte nasce la Chiesa e ci viene data Maria, la Madre sua, che estende la sua maternità verso ogni uomo. Padre nostro - 10 Ave Maria - Gloria - Invocazioni - Salve Regina - Litanie

 

MISTERI GLORIOSI

1° MISTERO La Risurrezione di Gesù Cristo

Intenzione: Per coloro che piangono i loro cari morti, perché la fede li sostenga nel doloroso distacco, con la certezza che i nostri cari sono eternamente vivi nella visione beatifica di Dio, ci sono vicini, ci attendono, pregano per noi.

Preghiera: Rallegrati o Maria, colui che hai generato, è risorto come aveva promesso. Tu hai condiviso le sofferenze di Gesù, ora sei unita per sempre con lui alla sua gloria.

Ascolto: Dal Vangelo secondo Luca (16,1-7)

Passato il sabato, Maria Maddalena, Maria madre di Giacomo e Salome andarono a com-prare olio e profumi per il corpo di Gesù. E la mattina dopo, al levar del sole, andarono alla tomba. Mentre andavano dicevano tra di loro:

Chi farà rotolar via la pietra che è davanti alla porta?

Ma quando arrivarono, guardarono e videro che la grossa pietra, molto pesante, era stata già spostata. Allora entrarono nella tomba. Piene di spavento, videro a destra un giovane seduto, vestito di una veste bianca. Ma il giovane disse:

Non abbiate paura. Voi cercate Gesù di Nazaret, quello che hanno crocifisso. è risusci-tato, non è qui. Ecco, questo è il posto dove lo avevano messo. Ora voi andate e dite ai suoi discepoli e a Pietro, che Gesù vi aspetta in Galilea. Là potrete vederlo, come vi aveva detto lui stesso.

Riflessione: Cristo è risorto! Alleluia!

Cristo ha vinto per noi la morte, esultiamo e rallegriamoci!

La risurrezione è l'evento centrale della storia della salvezza, il fondamento della nostra fede. "Se Cristo non è risuscitato - dice S. Paolo - la nostra predicazione è senza fondamento e la vostra fede è senza valore... ma Cristo è veramente risuscitato dai morti, primizia di risurrezione per quelli che sono morti". (1 Cor 15,14-20).

La croce, segno di umiliazione e sofferenza, si è trasformata in trofeo di gloria e di vittoria, come Gesù aveva promesso: "Quando sarò innalzato da terra attirerò a me tutti gli uomini" (Gv 12,32).

Questo è il giorno voluto dal Signore che noi celebriamo parti-colarmente nella domenica, per ricordare, con tutti i fedeli, la sua vittoria sul peccato e sulla morte. Come i discepoli che "si ralle-grarono di vedere il Signore" (Gv 20,20), anche noi godiamo e partecipiamo al suo trionfo.

La risurrezione di Gesù è caparra e garanzia della nostra vittoria sulla morte e risurrezione, come ha promesso: '7o sono la risurre-zione e la vita. Chi crede in me, anche se muore, vivrà" (Gv 11,25).

Ecco perché il cristiano, anche nelle prove più dure, vive im-merso nella gioia "in attesa che si manifesti la gloria del nostro grande Dio e Salvatore Gesù Cristo". (Tt 2,13). Padre nostro - 10 Ave Maria - Gloria - Invocazioni

 

2°MISTERO L'Ascensione di Gesù in cielo

Intenzione: Per tutti gli uomini, credenti e increduli, per quanti sono provati dal dubbio e dal dolore, perché vivano nella certezza che Gesù "è sempre vivo per pregare Dio a loro favore ". (Eb 7,25) Egli ha assicurato: "Torno al Padre mio e Padre vostro" (Gv 20,17), dove vi attendo tutti.

Preghiera: O Maria, mediatrice di tutte le grazie, sostieni la nostra debolezza, guidaci nel cammino della vita, con la certezza di ve-nire con te nella gioia infinita del Paradiso.

Ascolto: Dal Vangelo secondo Luca (1,2-3.9-14)

Prima di salire in cielo Gesù, per mezzo dello Spirito Santo, aveva dato istruzioni a coloro che aveva scelto come apostoli. Dopo la sua morte Gesù si presentò loro e in diverse maniere si mostrò vivo. Per quaranta giorni apparve ad essi più volte, parlando del regno di Dio.

Poi, incominciò a salire in alto, mentre gli apostoli stavano a guardare. Poi venne una nube, ed essi non lo videro più. Mentre avevano gli occhi fissi verso il cielo, dove Gesù era salito, due uomini, vestiti di bianco, si avvicinarono loro e dissero:

Uomini di Galilea, perché ve ne state lì a guardare il cielo? Questo Gesù che vi ha lascia-to per salire in cielo, un giorno ritornerà come lo avete visto partire.

Riflessione: Gesù dopo la risurrezione, rimase ancora quaranta giorni in terra, apparendo numerose volte agli apostoli e ai discepoli, per dare loro la prova più convincente della sua vittoria sulla morte e confermarli nella fede.

Prima di tornare al Padre, diede loro un solenne comando: 'Andate in tutto il mondo e portate il messaggio del vangelo a tutti gli uomini. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo; ma chi non crederà sarà condannato". (Mc 16,15).

è questo l'impegno fondamentale della Chiesa, costituita appunto per recare il messaggio della salvezza a tutti gli uomini; un diritto e un dovere che riguarda ogni cristiano, membro vivo del popolo di Dio.

La Chiesa è pertanto per sua natura missionaria e tutti i credenti devono vivere questa particolare vocazione, procurando di essere testimoni e diffusori del suo messaggio salvifico, dovunque vivano e qualunque attività svolgano.

Primizia dei risorti, Gesù prima di salire al cielo, ci ha fatto una consolante promessa: '7o vado a prepararvi un posto ". (Gv 14,2). Ci attende lassù, dove c'è un posto preparato per ciascuno di noi!

La missione di Gesù continua nella Chiesa, con l'aiuto e la protezione di Maria. Siamo tutti chiamati a offrire la nostra collabo-razione per il trionfo del regno di Dio nel mondo. Salvando gli altri assicuriamo la nostra salvezza. Padre nostro - 10 Ave Maria - Gloria - Invocazioni

 

3° MISTERO La Discesa dello Spirito Santo sugli apostoli

Intenzione: Per tutti i battezzati, i cresimati, che hanno ricevuto i doni dello Spirito Santo, perché non cedano alle lusinghe del peccato, privandosi di questo aiuto divino che li accompagna per tutta la vita.

Preghiera: O Maria, sposa dello Spirito Santo, dal quale hai ricevuto la divina maternità e nella Pentecoste lo hai accolto con gli Apostoli, per essere madre e modello per tutta la Chiesa, donaci luce e forza per vivere fedeli ai nostri impegni battesimali.

Ascolto: Dagli Atti degli Apostoli (Cap. 2)

Quando venne il giorno della Pentecoste, i credenti erano riuniti tutti insieme nello stesso luogo. All'improvviso si senti un rumore in cielo, come quando tira un forte vento e riempì tutta la casa dove si trovavano. Allora videro qualcosa simile a lingue di fuoco, che si separa-vano e si posavano sopra ciascuno di loro. Tutti furono riempiti di Spirito Santo e si misero a parlare in altre lingue, come lo Spirito Santo concedeva loro di esprimersi.

Pietro con gli altri apostoli, ripieni di Spirito

Santo, si rivolse alla folla accorsa per vedere il prodigio esortandoli alla conversione: "Cam-biate vita e ciascuno di voi si faccia battezzare nel nome di Gesù Cristo. Riceverete il perdono dei peccati e il dono dello Spirito Santo. Ciò che Dio ha promesso vale per voi, per i vostri figli e per i lontani, per tutti coloro che il Signore Dio chiamerà... Così in quel giorno, circa tremila persone si aggiunsero al gruppo dei credenti".

Riflessione: Il dono dello Spirito Santo, promesso da Gesù, scende visibilmente sugli apostoli, raccolti in preghiera con Maria, nel cenacolo. "Egli vi insegnerà ogni cosa", aveva detto (Gv 14,26) ed "Egli sarà il mio testimone, e anche voi lo sarete, perché siete stati con me dal principio". (Gv 15,26).

Una testimonianza che li porterà a iniziare il nuovo cammino della storia, con la Chiesa, madre e maestra di verità per tutti i popoli, confermata poi dal loro martirio e da quello di milioni altri, lungo il corso dei secoli, fino ai nostri giorni.

Il primo grande miracolo operato dallo Spirito Santo è stata al trasformazione stessa degli Apostoli: uomini rozzi, ignoranti, rissosi, paurosi, pur avendo visto i miracoli da lui compiuti. Investiti da questa potenza divina, diventeranno i coraggiosi pionieri di un mondo nuovo, i pacifici conquistatori di popoli di ogni razza e lingua.

La concezione verginale di Maria e la nascita di Gesù, sono stati il più grande dono dello Spirito Santo; la sua discesa alla nascita della Chiesa, assicura la sua presenza salvifica nel mondo per tutti gli uomini. Gesù lo aveva promesso: "lo sarò con voi fino alla fine del mondo" (Mt 28,20).

Sempre presente nel mondo, lo Spirito Santo: "Opera in ogni luogo, in ogni tempo, anzi in ogni uomo, anche fuori del corpo vi-sibile della Chiesa" (Dominum et vivificantem n. 53).

Padre nostro - 10 Ave Maria - Gloria - Invocazioni

 

4°MISTERO L'Assunzione di Maria al cielo

Intenzione: Il corpo glorificato della Vergine, invita al rispetto del nostro corpo, tempio dello Spirito Santo, destinato alla glorifica-zione in cielo. Per quanti soffrono, perché si ricordino della promessa di Gesù: "Beati quelli che sono nella tristezza: Dio li consolerà" (Mt 5,5).

Preghiera: O vergine, vieni in nostro aiuto, nelle difficoltà e nelle tentazioni, per non offendere Dio con il peccato, che ci toglie la pace, la gioia e la grazia del Signore.

Ascolto: Dalla prima lettera di S. Paolo ai Corinzi (15,20-26.53-55)

Cristo è veramente risuscitato dai morti, pri-mizia di risurrezione per quelli che sono morti. Infatti per mezzo di un uomo è venuta la morte e per mezzo di un uomo è venuta la risurrezione. Come tutti gli uomini muoiono per la loro unione con Adamo, così tutti risusciteranno per la loro unione a Cristo.

Ma ciascuno nel suo ordine. Prima Cristo che è la primizia, poi, quando Cristo tornerà, quelli che gli appartengono. Poi Cristo distruggerà

ogni dominio, autorità e potenza e consegnerà il regno a Dio Padre, allora sarà la fine. Perché Cristo deve regnare, finché Dio, abbia messo tutti i nemici sotto i suoi piedi.

L'ultimo nemico ad essere distrutto sarà la morte.

E quando quest'uomo che va in corruzione, si sarà rivestito di una vita che non si corrompe e quest'uomo che muore, si sarà rivestito di una vita che non muore, allora si compirà quel che dice la Bibbia:

La morte è distrutta! La vittoria è completa! O morte, dov'è la tua vittoria?

O morte, dov'è la tua forza che uccide?.

Riflessione: Maria che aveva seguito il Figlio nel dolore, lo seguirà anche nella gloria. Il dogma dell'Assunzione di Maria, anima e corpo in cielo, mentre corona i singolari privilegi di cui fu dotata da Dio, assicura anche noi, con la sua protezione e intercessione, di rag-giungerla un giorno nella patria beata.

Inseriti in Cristo, mediante il Battesimo, partecipiamo alla sua morte e risurrezione, per godere eternamente con lui nella gloria del Paradiso.

Maria, madre di Gesù, che in lei ha assunto la nostra umana natura, lo ha reso nostro vero fratello, divenendo perciò stesso madre di tutti gli uomini. Maternità solennemente ratificata ai piedi della croce.

Assunta in cielo, primizia dell'umanità, ci assiste, intercede per noi affinché possiamo partecipare, dopo la morte, alla gloria beatificante del cielo, per il quale siamo stati creati e redenti dal suo Figlio.

Questo ci aiuta a vivere nella dolce attesa di Gesù Cristo, il quale: "Trasformerà il nostro misero corpo mortale, e lo renderà somi-gliante al suo corpo glorioso" (Fil 3,21). Padre nostro - 10 Ave Maria - Gloria - Invocazioni

 

5°MISTERO L'Incoronazione di Maria e la gloria degli angeli e dei Santi

Intenzione: Per tutta la Chiesa pellegrinante sulla terra, per tutti gli uomini, creati e redenti dall'amore di Dio, per le anime sante del Purgatorio, perché la nostra preghiera e l'intercessione di Maria, ci conceda di ritrovarci tutti nel regno dei cieli.

Preghiera: "O Regina, che tutto puoi ciò che vuoi" (Dante), tu che sei l'onnipotenza supplice, prega per noi il Figlio tuo, "al quale è stato dato ogni potere in cielo e in terra" (Mt 28,18) perché possiamo raggiungerti nella gloria dei Beati.

Ascolto: Dall'Apocalisse di S. Giovanni (21,1-5)

Vidi un nuovo cielo e una nuova terra; il primo cielo e la prima terra erano spariti, e il mare non c'era più e vidi venire dal cielo, da parte di Dio, la santa città, la nuova Gerusalemme, ornata come una sposa pronta per andare in-contro allo sposo. Una voce forte che veniva dal trono, esclamò:

Ecco l'abitazione di Dio fra gli uomini; essi saranno suo popolo ed egli sarà "Dio con loro". Dio asciugherà ogni lacrima dai loro occhi.

Non ci sarà più lutto, né pianto, né dolore. Il mondo di prima è scomparso per sempre. Allora Dio dal suo trono disse:

Ora faccio nuova ogni cosa.

Riflessione: Maria è in cielo, con il Padre, il Figlio, e lo Spirito Santo, proclamata regina degli Angeli e dei Santi e di tutte le anime che hanno conseguito la salvezza.

Maria con i santi, nostri modelli e protettori, continua in Paradiso la sua missione materna: "Si prende cura dei fratelli del Figlio ancora peregrinanti, finché non giungono alla patria beata" (Lumen gentium 62).

Consolante realtà per noi "esuli figli di Eva, gementi e piangenti in questa valle di lacrime "(Salve, Regina), sicuri di avere in cielo una Mamma che veglia continuamente su noi, proteggendoci da ogni male e pericolo.

La certezza del Paradiso che ci attende, scopo ultimo della vita, deve sostenerci in tutte le prove, aiutandoci a crescere nell'amore verso Dio e verso i fratelli, su cui saremo tutti giudicati al termine della vita. Padre nostro - 10 Ave Maria - Gloria - Invocazioni - Salve Regina - Litanie

 

LITANIE LAURETANE

Signore, pietà Signore pietà

Cristo, pietà Cristo pietà

Signore, pietà Signore pietà

Cristo, ascoltaci Cristo ascoltaci

Cristo, esaudiscici Cristo esaudiscici

Padre del Cielo, che sei Dio abbi pietà di noi

Figlio, Redentore del Mondo, che sei Dio abbi pietà di noi

Spirito Santo, che sei Dio abbi pietà di noi

Santa Trinità, unico Dio abbi pietà di noi

Santa Maria prega per noi

Santa Madre di Dio prega per noi

Santa Vergine delle vergini prega per noi

Madre di Cristo prega per noi

Madre della Chiesa prega per noi

Madre della divina grazia prega per noi

Madre purissima prega per noi

Madre castissima prega per noi

Madre sempre vergine prega per noi

Madre immacolata prega per noi

Madre degna d'amore prega per noi

Madre ammirabile prega per noi

Madre del buon consiglio prega per noi

Madre del Creatore prega per noi

Madre del Salvatore prega per noi

Madre di Misericordia prega per noi

Vergine prudentissima prega per noi

Vergine degna di onore prega per noi

Vergine degna di lode prega per noi

Vergine potente prega per noi

Vergine clemente prega per noi

Vergine fedele prega per noi

Specchio della santità divina prega per noi

Sede della sapienza prega per noi

Causa della nostra letizia prega per noi

Tempio dello Spirito Santo prega per noi

Tabernacolo dell'eterna gloria prega per noi

Dimora tutta consacrata a Dio prega per noi

Rosa mistica prega per noi

Torre di Davide prega per noi

Torre d'avorio prega per noi

Casa d'oro prega per noi

Arca dell'alleanza prega per noi

Porta del cielo prega per noi

Stella del mattino prega per noi

Salute degli infermi prega per noi

Rifugio dei peccatori prega per noi

Consolatrice degli afflitti prega per noi

Aiuto dei cristiani prega per noi

Regina degli Angeli prega per noi

Regina dei Patriarchi prega per noi

Regina dei Profeti prega per noi

Regina degli Apostoli prega per noi

Regina dei Martiri prega per noi

Regina dei veri cristiani prega per noi

Regina dei Vergini prega per noi

Regina di tutti i Santi prega per noi

Regina concepita senza peccato originale prega per noi

Regina assunta in cielo prega per noi

Regina del Santo Rosario prega per noi

Regina della pace prega per noi

Regina della famiglia prega per noi

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo perdonaci, Signore

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo esaudiscici, Signore

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo abbi pietà di noi.

P. Prega per noi, Santa Madre di Dio.

A. E saremo degni delle promesse di Cristo.

PREGHIAMO - O Dio, il tuo unico Figlio Gesù Cristo ci ha procurato i beni della salvezza eterna con la sua vita, morte e risurrezione; a noi che, con il santo Rosario della Beata Vergine Maria, abbiamo meditato questi misteri concedi di imitare ciò che essi contengono e di raggiungere ciò che promettono. Per Cristo nostro Signore. Amen.