ALTRO ROSARIO PER I DEFUNTI

S'incomincia col De profundis; chi l'igno-rasse potrebbe supplire con la recita di un Pater, Ave, Eterno riposo. Indi si recita per dieci volte la giaculatoria: Dolce Cuor di Maria, siate la salvezza mia, ed un Eterno riposo, e si ripete per quattro diecine.

Però al principio d'ogni posta si debbono recitare questi semplici atti di Fede, di Spe-ranza e di Carità: Mio Dio, credo in Voi perchè siete la stessa verità. Spero in Voi, perchè siete infinita-mente buono e fedele alle vostre promesse. Vi amo con tutto il mio cuore e sopra ogni cosa, perchè siete infinitamente perfetto. Amo poi il prossimo mio come me stesso per amor vostro. E si termina questo Rosario col De profundis ovvero col Pater, Ave, Eterno riposo.

(Tratto da: "Filotea per i defunti";  IMPRIMATUR: In Curia Archiep., Mediolani, die 18 octobris 1901. S. A. M. MANTEGAZZA, Ep. Famag., Vie. gen. 

De Profundis

Dal profondo a Te grido, o Signore; Signore, ascolta la mia voce. Siano i tuoi orecchi attenti alla voce della mia preghiera. Se consideri le colpe, Signore, Signore, chi potrà sussistere? Ma presso di te è il perdono: perciò avremo il tuo timore. Io spero nel Signore, l'anima mia spera nella tua parola. L'anima mia attende il Signore più che le sentinelle l'aurora. Israele attenda il Signore, perché presso il Signore è la misericordia e grande presso di lui la redenzione. Egli redimerà Israele da tutte le sue colpe.