SCIENTOLOGY

Nel mondo delle sètte o delle nuove religioni ormai si trova di tutto: santoni, maghi, guru e guide spi-rituali sbucano da ogni angolo della strada per adescare nuovi adepti (paganti, ovviamente) con l'illusoria promessa di una felicità senza confini. I sociologi, assieme agli studiosi di nuovi fenomeni religiosi ed anche ai teologi, met-tono continuamente in guardia contro queste realtà emergenti, fa-cendo tuttavia una distinzione tra le piccole comunità, che spesso sorgono ai margini delle grandi religioni monoteiste (come, ad esempio, i sufi, componenti di cer-to estremismo islamico, oppure certe chiese minori come i Mormoni, i Battisti, i Pentecostali ecc.) e invece strani e potenti per-sonaggi di vero e proprio dominio pubblico in grado, veramente, di plagiare le menti dei più deboli, come il caso del reverendo Moon, capo di un vero impero finanzia-rio che decreta l'assoluta sotto-missione dei suoi 'discepoli'.

Non si tratta solo di un gruppo di persone che aderiscono allo stesso 'credo' e vengono indirizzate e guidate da un capo, il cosiddetto Maestro, c'è di peggio: essa è un vero e proprio mondo a sé, chiuso alla realtà circostante, in cui si vie-ne introdotti dopo una serie di riti e prove, molto spesso ai margini della legalità e nel disprezzo della vita umana, e da cui è difficilissi-mo uscire, quantomeno senza pe-santi conseguenze. Il noto medico francese dott. Maurice Caillet, nel suo libro I segreti delle logge alla lu-ce di Cristo (Edizioni Segno, 2000), denuncia, quale ex membro della loggia massonica del Grande Oriente, di cui era diventato Venerabile, episodi decisamente sconcertanti legati all'attività dei vari appartenenti alla setta, non-ché le sue enormi difficoltà, ai li-miti della sopravvivenza umana, per poterne uscire.

Una sorta di mondo estraneo al mondo reale, dunque, in cui il neofita viene spinto a tagliare i ponti non solo col suo passato e con tutto ciò in cui credeva prima, ma anche con la propria famiglia, con gli amici ed il lavoro. Le sue energie vengono incanalate per il solo beneficio della 'comunità' a cui adesso appartiene, mentre con varie tecniche sofisticate (dall'i-pnosi all'assunzione di droghe e psicofarmaci, dalla privazione del sonno all'alimentazione ridotta...) si cerca di indebolire sempre più la sua volontà, così da avere un vero e proprio burattino in grado solo di eseguire degli ordini.

Si è stimato che nel mondo vi so-no circa 15 milioni di aderenti a sètte e confraternite, con altrettan-ti simpatizzanti, mentre nel no-stro Paese sono presenti 700 grup-pi, con circa 1 milione di 'fedeli'. Vi sono sètte di derivazione orien-tale, come gli Hare Krishna, i se-guaci di Rajneesh, di Sai Baba, di Yogananda ecc., altre di matrice islamica, come i già citati sufi, poi vere e proprie 'frange' del cristia-nesimo, Testimoni di Geova, Mormoni, Bambini di Dio, Avventisti, Chiesa dell'unificazione del reverendo Moon, senza contare il mondo sempre più esteso, seb-bene nella sua voluta oscurità, dell'esoterismo e dell'occultismo, come ad esempio la New Age. Il culmine totale di tutto questo è il vero e proprio satanismo.

Viene più spesso chiamata la Chiesa di Scientology, ed è stata fondata da uno scrittore di fanta-scienza, Ron Hubbard, allo scopo, diceva lui, di liberare gli uomini dall'infelicità. Si definisce religio-ne, anche se in realtà si tratta di una vera e propria associazione a delinquere a scopo di lucro, la cui sopravvivenza è garantita dalle donazioni dei suoi seguaci che vengono intimiditi con modalità che ricordano tanto quelle usate dalla mafia.

Ron Hubbard, nato nel 1911 in Nebraska, era uno scrittore di fan-tascienza popolare, una via di mezzo tra un narratore e un misti-ficatore, con un certo successo. Il suo testo senz'altro più 'clamoro-so', vero testamento di Scientology, è Dianetics: La Scienza Moderna del-la Salute Mentale, dove affermava che la causa dell'infelicità sta tutta nella mente ed è causata da traumi reconditi. Nel libro introduceva quella che lui chiamava 'tecnica di psicoterapia', o 'auditing', che avrebbe aiutato i suoi pazienti a raggiungere la tanto agognata feli-cità, ovviamente dietro congrui compensi! Nel 1971 troviamo un decreto della corte federale ameri-cana in cui si affermava che le as-serzioni mediche di Hubbard era-no false e che il suo metodo psico-terapeutico non poteva essere spacciato quale trattamento scien-tifico. Morì verso la fine degli Anni '70, mentre era in corso una causa, una delle tante, contro di lui.

Il gruppo ha al suo attivo circa 700 centri in 65 Paesi sparsi sul piane-ta, e nonostante sia stato definito da esperti e autorevoli giudici "chiesa schizofrenica e paranoi-ca", sta diventando sempre più potente. La sua vera forza consi-ste in un'organizzazione efficien-tissima: più volte, nel corso degli anni, ha subìto attacchi da parte delle forze dell'ordine o denunce di ex adepti, senza tuttavia mai dare segni di cedimento, salvo ogni tanto perdere qualche causa e versare svariati milioni agli sco-modi oppositori. I metodi che co-munemente usa sono al limite estremo della legge (per non dire oltre), tanto da arrivare a far se-guire i suoi detrattori per scavare a fondo nella loro vita privata, co-sì da trovare peccati e debolezze in grado di ricattarli, in tutto assi-stita dai migliori avvocati del mondo.

Una potentissima organizzazio-ne, dunque, che agisce nell'ombra e che ha un obiettivo agghiaccian-te: stabilire una democrazia scien-tologica su base planetaria, e "a chiunque si opponesse (si può legge-re nel Rapporto del Ministero de-gli Interni Italiano sui Nuovi Movimenti Religiosi, indagine del 1998) sarebbe negato lo status di cit-tadino, affinché non possa nuocere; inoltre, gli sarebbe vietato di sposarsi e di avere figli". Si legge ancora nel Rapporto: "L'instaurazione di que-sto nuovo ordine etico, sociale e giuri-dico, che assicurerebbe totale libertà in cambio di totale disciplina, è perseguita oltre che con un'intensa attività di proselitismo, attraverso una sistematica e progressiva opera d'infiltrazione nell'economia e negli apparati statali".

Innanzitutto, come già detto, il pa-ravento per depredare sempre più cospicue somme di denaro agli af-filiati, è la scusa della cura contro l'infelicità; i 'pazienti' che decido-no di frequentare i corsi devono sborsare quattrini su quattrini, per poi venir sottoposti a metodi 'cu-rativi' che a nient'altro tendono se non allo sconvolgimento fisico, per una successiva, lenta ma pro-gressiva, manipolazione mentale. Lo stato che ne consegue è di tota-le soggezione nei confronti dei te-rapisti e delle terapie seguite, co-me testimoniano coloro che ne so-no usciti o i familiari di quelli an-cora intrappolati in questa torbida rete. Si parla di soggetti completa-mente privati della propria perso-nalità, dei veri alienati, incapaci di pensare da sé o di prendere la sep-pur minima decisione autono-ma... Denominatore comune è lo sperpero totale di tutti i propri averi in favore dell'organizzazio-ne, la distruzione di qualsiasi rap-porto familiare o sociale, un con-dotta sregolata e priva di ogni fon-damento logico, fino ad arrivare a delle vere turbe psicologiche da spingere, in casi estremi, all'auto-distruzione.

Il dottor Maurizio Antonello, noto psicologo italiano, ha affermato che "Scientology è considerata social-mente pericolosa per due motivi. Primo, perché distrugge i cervelli del-la gente con psicoterapie selvagge fat-te da persone estremamente incompe-tenti; secondo perché s'insinua nel tessuto sociale attraverso organizza-zioni parallele che fanno delle cose contro la legge. Per esempio pedinano la gente, prendono informazioni... so-no un vero e proprio servizio segreto che poi la setta utilizza per condizio-nare, provocare, minacciare le perso-ne..." (inchiesta di Canale 5 - ser-vizio andato in onda nella puntata di Verissimo del 3 dicembre 1998). In Germania viene definita "tu-more Scientology", e le autorità fanno addirittura dichiarare agli impiegati pubblici di non aver niente a che vedere con essa, così pure ai manager di aziende che concorrono per dei pubblici ap-palti. In un'intervista al Corriere della Sera del 30 aprile 1998, mons. Ersilio Tonini affermava: "Conosco Scientology. Ho visto ra-gazzi risucchiati da un meccanismo in cui hanno perso la loro libertà. Viene sconvolto il pensiero, si pratica una totale decostruzione per una suc-cessiva reimpaginazione della perso-na. La destrutturazione ha un pas-saggio obbligato: la rottura totale con la propria famiglia. Scientology è un pericolo serio".

Svariate associazioni e società fanno da paravento a Scientology, alcune decisamente insospetta-bili. Solo alcuni nomi: la Commissione dei Cittadini per i Diritti Umani (C.C.D.U.), in realtà un gruppo in lotta contro la psi-chiatria ufficiale, sua più grande antagonista. La famosa catena di cliniche Health Med, che promuo-ve tutta una serie di trattamenti per la cura e il benessere del cor-po, ovviamente messi a punto da Hubbard, a base di vitamine, saune, esercizio fisico. Gli esperti nel settore affermano invece con convinzione che si tratta di tera-pie potenzialmente pericolose, basate su princìpi 'campati in aria'. Hubbard, tra le altre cose, aveva ideato dei trattamenti di purificazione anti-droga, portati avanti dal Narconon, catena di-retta da Scientology con centri specializzati per la cura di disin-tossicazione per tossicodipen-denti e alcolisti, utilizzando, se lo ritiene necessario, dei veri e propri isolamenti nelle carceri. Ted Gunderson, un ex capo dell'F.B.I. di Los Angeles, ha di-chiarato: "è mia opinione che la chiesa possieda uno dei più efficienti servizi di spionaggio degli Stati Uniti, che rivaleggia addirittura con l'F.B.I. ".

Nel nostro Paese Scientology ha circa 40 sedi, con 700 membri al seguito. Come abbiamo visto agi-sce a livello internazionale attra-verso "gruppi di facciata" che operano, purtroppo, anche da noi. A Milano è sotto processo da 13 anni, condannata già come asso-ciazione a delinquere dalla Corte d'Appello (due sentenze: nel 1993 e nel 1996), poi però prosciolta vi-sta la sua 'natura religiosa' e rin-viata a giudizio nel 1997. Il Rapporto del Governo Italiano sui Nuovi Movimenti Religiosi dif-fuso il 30 aprile 1998 denuncia con gravità le attività in corso e i progetti della multinazionale Scientology.

La strategia più acclamata della setta è quella di continuare a so-stenere che la chiesa è in realtà una vittima della persecuzione dei gruppi anti religiosi... anche se ormai è di dominio pubblico che persegue un unico interesse e scopo: i soldi!

Valentina Ben