3-7-2018 -inizio- SUNTO/VOLUME-7 CON MP3- “IL REGNO DELLA MIA DIVINA VOLONTÀ IN MEZZO ALLE CREATURE. LIBRO DI CIELO. IL RICHIAMO DELLE CREATURE NELL’ORDINE, AL SUO POSTO E NELLO SCOPO PER CUI FU CREATA DA DIO.”  (PER COLORO CHE HANNO LETTO O ASCOLTATO IL SUNTO/VOLUME-6)

 

 

1 - 30.01.1906 - Costanza e perseveranza.

(…) "Figlia mia, quanto è necessario che l’anima sia costante nel fare il bene che ha incominciato, perché sebbene tiene principio, ma non avrà fine, e non avendo fine è necessario che si uniformi ai modi dell’Eterno Iddio. Iddio è giusto, è santo, è misericordioso, è Colui che contiene tutto; ma forse un sol giorno? No, sempre, sempre, sempre, così l’anima non deve essere un giorno paziente, umile, ubbidiente, e un altro giorno impaziente, superba, capricciosa. Queste sono virtù spezzate, è un mescolare nero e bianco, luce e tenebre, tutto è disordine, tutto è confusione, modi, tutti dissimili dal suo Creatore. In detta anima, c’è guerra continua, perché le passioni le fanno guerra, ché vedendosi nutrite spesso spesso, sperano d’essere loro la vittoria; i demoni, le creature ed anche le stesse virtù, vedendosi deluse le fanno guerra accanita e finiscono col nausearla. Se si salvano dette anime, oh! quanto avrà da lavorare il fuoco del purgatorio. Invece per l’anima costante tutto è pace, già la sola costanza fa stare tutto a posto, già le passioni si sentono morire, e chi è che essendo vicino a morire pensa di far guerra a nessuno? La costanza è spada che mette tutto in fuga, è catena che lega tutte le virtù, in modo che si sente da esse carezzata continuamente, ed il fuoco del purgatorio niente lavorerà, perché la costanza ha ordinato tutto e l’ha fatto simili ai modi del Creatore."

 

2 - 09.02.1906 - L’unione delle opere umane con quelle di Gesù è garanzia di salvezza.

(…) "Figlia mia, l’unione delle opere umane con le mie, è garanzia per salvarsi, perché se due persone lavorano in un medesimo terreno, il lavorare in quel terreno è garanzia che ambedue dovranno raccogliere; così chi unisce le sue opere con le mie, è come se lavorasse nel mio terreno, quindi non dovrà raccogliere nel mio regno? Forse dovrà lavorare unito con Me nel mio terreno, e dovrà raccogliere in un regno a Me del tutto estraneo? No, certo."

 

3 - 12.02.1906 - Superiorità del vivere nella D. Volontà su tutte le virtù.

(…) "Figlia mia, tutte le altre virtù nelle creature fabbricano un muro di determinata altezza, ma il muro dell’anima che vive nella Volontà di Dio è un muro tant’alto e profondo, che non si trova né la profondità, né l’altezza, ed è tutto d’oro puro e massiccio, non soggetto a nessun malanno, perché essendo questo muro nel Volere Divino, cioè in Dio, Iddio stesso lo custodisce, e contro Dio non c’è potenza che vaglia, e l’anima mentre vive in questo Volere Divino, viene rivestita d’una luce tutta simile a Colui in cui vive, tanto, che anche in Cielo risplenderà più di tutti gli altri, da essere agli stessi santi occasione di maggiore gloria. Ah! figlia mia, pensaci un po’ che ambiente di pace, di beni contiene la sola parola: "Volontà di Dio", già solo che l’anima pensi di voler vivere in questo ambiente, già si sente cambiata, sente un’aria divina che l’investe, si sente sperdere l’essere umano, si sente divinizzata; da impaziente, paziente; da superba, umile, docile, caritatevole, ubbidiente; insomma, da povera ricca; già tutte le altre virtù sorgono a farle corona a questo muro alto che non tiene confine; perché come Iddio non tiene confine, così l’anima resta sperduta in Dio, e perde i confini propri ed acquista i confini della Volontà di Dio."

 

4 - 23.02.1906 - Gesù visse crocifisso nella Volontà del Padre. Che cosa è il peccato.

(…) "Figlia mia, non furono le sole mani e piedi che furono inchiodati in croce, ma tutte le particelle della mia Umanità, dell’anima e della Divinità restarono inchiodate tutte nella Volontà del Padre, perché la crocifissione fu Volontà del Padre, perciò restai tutto nella sua Volontà inchiodato e trasmutato, e ciò era necessario, perché che cosa è il peccato se non un ritirarsi dalla Volontà di Dio, da tutto ciò ch’è buono e santo che Dio ci ha dato, credersi da per sé stesso qualche cosa, ed offendere il proprio Creatore. Ed io, per riparare quest’audacia e questo idolo proprio che si fa la creatura di sé stessa, volli sperdere del tutto la mia volontà e vivere della Volontà del Padre a costo di grande sacrifizio."

 

5 - 28.02.1906 - L’onore più grande che la creatura può dare al Creatore è il dipendere in tutto dalla sua Volontà; allora Dio le comunica la sua Grazia, affinché la creatura prenda possesso di tutte le qualità divine.

(…) "Figlia mia, l’onore più grande che la creatura può dare a Dio come Creatore, è il dipendere in tutto dalla sua Volontà Divina, ed il Creatore vedendo che la creatura fa il suo dovere di creatura verso del Creatore, le comunica la sua Grazia." E mentre ciò diceva, usciva una luce da Gesù benedetto e faceva comprendere il modo come comunica la Grazia. Ed io comprendevo così: Che l’anima, per esempio, sente in sé stessa un annientamento di sé stessa, vede il suo nulla, la sua miseria, inabilitata a fare ombra di bene, ora, mentre si sente in questo modo, Iddio comunica la sua Grazia, e la Grazia della verità, sicché l’anima scorge in tutto la verità senza inganno, senza tenebre, ed ecco ciò che Dio è per natura: Verità eterna che non può ingannare, né essere ingannata, l’anima diventa per Grazia, ossia, l’anima sente un distacco dalle cose della terra, vede la loro fugacità, instabilità, come tutto è falso, tutto marciume, che meritano d’essere abborrite anziché amate. Iddio mentre l’anima si sente in questo stato, comunica la sua Grazia, e la Grazia del vero amore e dell’amore eterno; comunica la sua bellezza, in modo da fare impazzire l’anima amante, e l’anima resta ripiena dell’amore e della bellezza di Dio; ed ecco, ciò che Dio è per natura: Amore e bellezza eterna, l’anima diventa per Grazia, e così di tutte le altre virtù divine, che se volessi dire tutto, andrei troppo per le lunghe; solo aggiungo che la Grazia previene l’anima, la eccita, ma allora si comunica ed entra a prendere possesso quando le mastica quelle verità e come cibo se le inviscera nel proprio seno, perciò non tutti ricevono gli effetti detti di sopra, perché come lampi se le fanno sfuggire dalla mente e non ne fanno posto.

 

6 - 04.03.1906 - Il contrasto interiore che tormenta Luisa lo soffre anche Gesù.

Continuando il solito mio stato, stavo dicendo tra me stessa: "Signore, manifestatemi la vostra Volontà, se devo o no stare in questo stato. Che ci perdete? Un sì o un no che dovete dire." Mentre ciò dicevo, il benedetto Gesù si è fatto sentire nel mio interno, e mi ha detto: "Figlia mia, dico che voglio che esci da questo stato di vittima, ma se lo fai, guai!" Ed io: "Se Voi stesso mi dite che vorreste che esca, non devo farlo?" E Lui: "Devo dirtelo, spingerti, violentarti, e non devi farlo, perché una figlia che sta sempre con suo padre deve conoscere il temperamento del padre, il tempo, la causa; deve tutto ben bene ponderare, e se ciò occorre deve dissuadere il proprio padre di darle quel comando." Ed io: "Non l’ho fatto perché l’ubbidienza non vuole."

E Lui senza darmi tempo: "E se te lo permettono, povero a colui che ciò farà!" Io nel sentire ciò ho detto: "Signore, pare che questa volta volete tentarmi e crearmi tanti imbarazzi; io stessa non so più come regolarmi." E Lui: "Ho voluto un po’ scherzare con te; non scherzano qualche volta gli sposi fra loro, ed io non potevo fare altrettanto?"

 

7 - 05.03.1906 - Amarezza di Gesù per un uomo che si era suicidato. Quanto ha sofferto Gesù per la superbia umana.

(…) (Luisa:) In questo mentre, vedevo un’uomo che preso da disperazione e dalla stima propria di sé stesso, si suicidava, e questo nel nostro paese. Il bambino me ha detto: "Non posso contenerla tanta amarezza, ricevene tu la parte." Ed ha versato nella mia bocca un poco della sua amarezza. Io son corsa da quell’uomo per aiutarlo a pentirsi del male che aveva fatto, i demoni prendevano quell’anima e la mettevano sul fuoco e la volgevano e rivolgevano come se l’arrostissero. (…)

Il benedetto Gesù è ritornato con la corona di spine e tanto addentrata nella testa, che le spine parevano fin dentro alla bocca, e mi ha detto: "Ah, figlia mia, eppure molti non lo credono, che le spine penetrarono fin dentro alla bocca. E’ tanto brutto il peccato della superbia, che è veleno all’anima, che l’uccide; siccome chi tiene una cosa attraverso alla bocca, impedisce che passe alcun cibo nel corpo per darle vita; così la superbia impedisce la vita di Dio nell’anima; perciò volli tanto soffrire per la superbia umana; e con tutto ciò, la creatura giunge a tanta superbia, che ubbriaco di superbia perde la conoscenza di sé stesso e giunge ad uccidersi il corpo e l’anima." (…)

 

8 - 09.03.1906 - Quante disgrazie, perché l’uomo vive senza Dio ed è stanco di se stesso.

Continuando il mio solito stato, quando appena vedevo il benedetto Gesù e tant’anime purganti che Gesù Cristo mandava in aiuto dei popoli, nei quali pareva che dovevano succedere tante disgrazie di malattie contagiose, ed in qualche punto di terremoti; poi chi si uccideva, chi si gettava nei pozzi, nei mari, e chi uccideva altri, pare l’uomo stanco di sé stesso, perché senza Dio non sente la forza di continuare la vita. Oh! Dio, quanti castighi, e quante migliaia di persone saranno vittime di questi flagelli.

 

9 - 13.03.1906 - Se l’anima sente la necessità di Gesù è perché Gesù sente la necessità di essa.

(…) (Luisa:) "Signore, non vedi che mi sento mancare la vita? Sento tanta necessità di Te, che se Tu non vieni, mi sento distruggere il mio essere, non mi negare ciò che mi è assolutamente necessario; non vi chieggo baci, carezze, favori, ma solo la necessità." Mentre ciò dicevo, me son trovata tutta assorbita in Lui, tutto il mio essere sperduto in modo che non potevo fare altro e vedere altro, che quello che faceva, vedeva Lui stesso. Mi sentivo beata, felice, tutte le mie potenze assonnate, ossia come uno che va nel profondo del mare che tutto è acqua, e se fa per guardare, guarda l’acqua; se parla, l’acqua l’impedisce la parola e vi entra fin nelle viscere; se sente, è il mormorio delle acque che le entra per le orecchie, con questa differenza, che nel mare c’è pericolo della vita, non si sente né felice né beata, ed in Dio si riacquista la vita divina, felicità e beatitudine. Onde il benedetto Gesù mi ha detto: "Figlia mia, se tu non puoi stare senza di Me, tanto ti sono necessario, è segno che tu sei necessaria al mio amore, perché a secondo che uno si rende necessario ad uno, é segno che quello è necessario all’altro; perciò, sebbene qualche volta pare che non debbo venire e tu ci stenti, e veggo la necessità che hai di Me, a seconda che cresce in te la necessità, cresce anche in Me, e dico tra Me: Ma me lo vado a prendere questo sollievo al mio amore. E’ perciò che dopo aver tu stentato, Io ci vengo."

 

10 - 17.04.1906 - A causa del peccato, il Signore non ha più dove riposare nella sua Creazione e perciò gli elementi si ribellano contro l’uomo.

(…) (Luisa:) …e non vedevo altro che fuoco, pareva che si apriva la terra e minacciava ingoiare in sé città, monti ed uomini, pareva che il Signore vorrebbe distruggere la terra, ma in modo speciale pareva a diversi tre punti, uno distante dall’altro, e qualcuno di questi anche in Italia; pareva tre bocche vulcaniche, che chi mandava fuoco ed allagava le città, e dove si apriva la terra e succedevano orribili scosse di terremoti; io non capivo tanto bene se stavano succedendo o pure dovranno succedere; quante rovine. Eppure, la causa di ciò è il solo peccato, e l’uomo non vuole arrendersi, pare che l’uomo si è messo contro Dio, e Dio armerà gli elementi contro dell’uomo, l’acqua, il fuoco, il vento e tante altre cose, e faranno morire molti e moltissimi, che spavento, che raccapriccio! (…)

(Gesù:) "Figlia mia, non trovo più dove riposare nella mia creazione. Fammi riposare in te e tu riposati in Me e taci."

 

11 - 25.04.1906 - Quanto soffre il Signore nella sua Bontà, non volendo castigare l’uomo.

(…) "Figlia mia, quanto me ne fanno le creature, che sete di peccati che hanno, che sete di sangue; non vorrei fare altro che sviscerare la terra ed incendiarli tutti." (…)

 

12 - 26.04.1906 - Non possono succedere veri castighi dove cè un cuore che ama per tutti, che loda, ringrazia, ripara e intercede per tutti.

(…) "Come possono succedere cose gravi di rovine, di morire gente, dove c’è un cuore che ama per tutti? Al più si potrà sentire qualche scossa, senza danno notabile."

Io nel sentire un cuore che ama per tutti, mi son sentita come piccata, ed io stessa non so dire come sono uscita a dirlo: "Che dite, un cuore che ama per tutti? Non solo che ama per tutti, ma che ripara per tutti, che soffre, che ringrazia, che loda, che adora, che rispetta la santa legge per tutti; perché io non lo credo vero amore verso la persona amata se non gli rende l’amore e tutta la soddisfazione che gli dovevano rendere gli altri, in modo che in quella persona deve trovare tutto il bene ed il contento che doveva trovare in tutti." (…)

 

(Il numero, prima del link, corrisponde al rispettivo capitolo del Sunto/Volume)

1 https://www.dropbox.com/s/23i7hk9di46sm9m/01.Vol.07%20-%2030.01.1906.mp3?dl=0

 

2 https://www.dropbox.com/s/22zp5s9ycd4tsu8/02.Vol.07%20-%2009.02.1906.mp3?dl=0

 

3 https://www.dropbox.com/s/ubxkhsat1i3e1k1/03.Vol.07%20-%2012.02.1906.mp3?dl=0

 

4 https://www.dropbox.com/s/z7ek9ds3wjwr1p2/04.Vol.07%20-%2023.02.1906.mp3?dl=0

 

5 https://www.dropbox.com/s/5mt94f2zh2uhqim/05.Vol.07%20-%2028.02.1906.mp3?dl=0

 

6 https://www.dropbox.com/s/6azmwiap3abpjvw/06.Vol.07%20-%2004.03.1906.mp3?dl=0

 

7 https://www.dropbox.com/s/v4nwnperdttb2xt/07.Vol.07%20-%2005.03.1906.mp3?dl=0

 

8 https://www.dropbox.com/s/k1x1dxn43s0ru6r/08.Vol.07%20-%2009.03.1906.mp3?dl=0

 

9 https://www.dropbox.com/s/1ua4casffziupv6/09.Vol.07%20-%2013.03.1906.mp3?dl=0

 

10 https://www.dropbox.com/s/fdiddw9szfbus2a/10.Vol.07%20-%2017.04.1906.mp3?dl=0

 

11 https://www.dropbox.com/s/2pcoifmwoc2655x/11.Vol.07%20-%2025.04.1906.mp3?dl=0

 

12 https://www.dropbox.com/s/4km4ipc8rqj8fwy/12.Vol.07%20-%2026.04.1906.mp3?dl=0