VIA CRUCIS DELLA FAMIGLIA 

PRIMA STAZIONE

GESù è CONDANNATO A MORTE DA PILATO

- O Cristo, noi Ti adoriamo e Ti benediciamo.

- Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.

Caro Gesù, insieme con Te, sulla via del Calvario, c'erano anche Maria e Giuseppe: Maria insieme alle pie donne; Giuseppe che, nella gloria del Cielo, Ti assisteva paternamente nella tua sofferenza. "Il Calvario" non era solo il Tuo Calvario, o Gesù: era quello della Tua Famiglia, di tutte le famiglie cri-stiane che Ti erano presenti e non potevano fare nulla per Te. Il Calvario della Famiglia umana, Gesù, è cominciato con la disobbedienza della prima famiglia, creata dal Padre, e ancora oggi continua.

Ma, in questo secolo, Gesù, noi abbiamo incominciato un altro orribile Calvario, il più orribile da quando esiste il mondo, andando contro la legge dell'Amore che, proprio Tu, sei venuto a portare. Con il divorzio, l'aborto, l'eutanasia, abbiamo con-dannato a morte la famiglia; è cominciato così il suo Calvario, fatto di divisioni, omicidi, assassinii, camuffati con il nome di "leggi moderne" e "al passo coi tempi".

Perdonaci, Gesù, se imitando Ponzio Pilato' non abbiamo aiutato le famiglie in difficoltà, ce ne siamo lavate le mani e, peggio ancora, invece di dare amore, comprensione e aiuto concreto, abbiamo giudicato, condannato e creato divisioni ancora più profonde con il nostro atteggiamento. intransigente, privo di tatto.     

O Maria, Mediatrice delle Famiglie, aiutaci ad essere ponti nuovi tra la Famiglia e il Cielo; Tu che Sei l'Avvocata del genere umano, aiuta l'Umana Famiglia perché il nostro povero mondo martoriato continui ad esistere e non si autodistrugga miseramente.

Padre nostro, Ave, Gloria.

Santa Madre, deh! Voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore. 

SECONDA STAZIONE

GESù RICEVE LA CROCE SULLE SPALLE

- O Cristo, noi Ti adoriamo e Ti benediciamo.

- Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.

Gesù, così, come Te, la Famiglia ha ricevuto la sua Croce; la Croce che dà il mondo, perché in esso, oggi, niente è più a favore della Famiglia, ma tutto è a favore dei singoli o gruppi potenti, che fanno o disfano a loro egoistico piacimento.

La Famiglia è sfruttata, disprezzata, usata; niente più al suo interno è sacro, come lo era nella Sacra Famiglia di Nazareth; e chi vuole costruire la famiglia sull'esempio di quella Santa, è caricato di solitudine, di incomprensione e di derisione.

Ti chiediamo, Gesù, che questa Croce che dà il mondo, diventi la Croce benedetta da Te; Tu che sei colui che trasfor-ma ogni male in un bene più grande, fa' che ogni Croce diventi un "giogo soave e un peso leggero"; fa' che questo secolo, posto sotto il dominio di satana, veda la Tua Croce come stella luminosa di salvezza.

O Maria, Donna vestita di Sole, cammina con noi e benedi-ci i nostri sforzi rivolti verso il bene, verso Gesù, verso l'accet-tazione della Croce. Padre nostro, Ave, Gloria.

Santa Madre, deh! Voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore. 

TERZA STAZIONE

GESù CADE LA PRIMA VOLTA SOTTO LA CROCE

- O Gesù, noi Ti adoriamo e Ti benediciamo.

- Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.

O Gesù, la crisi della Famiglia è anche crisi di solitudine: la solitudine che piega, spezza, abbatte anche gli animi più corag-giosi. Quanto benessere e quanta povertà di comunione, o Gesù, in questo nostro Occidente!

Le numerose e spesso povere famiglie di un tempo, sono state sostituite da benestanti coppie sempre più sovente senza figli, e anche e sempre più sovente non sposate davanti a Dio.

Il progresso, la tecnologia sembra non avvicinino le genera-zioni, ma le rendano sempre maggiormente distanti nella mente e nel cuore; incapaci totalmente di dialogare e di trovare un ter-reno comune, mentre fiumi di parole, paradossalmente, invado-no il mondo con televisione, giornali, radio che costruiscono così il grande nulla, un vuoto sempre più pauroso.

La Famiglia si trova perciò sempre più sola ad affrontare i vari problemi di ogni giorno che sembrano moltiplicarsi e mai diminuire; droga, alcolismo, gioventù sola ed annoiata, man-canza di lavoro, della casa, e a volte anche del minimo per so-pravvivere dignitosamente da parte degli anziani, producono la disperazione, soprattutto là dove è dimenticato Dio, o lo si è messo da parte, perché non si crede più alla Provvidenza che "veste i gigli dei campi e nutre gli uccelli del cielo".

Caro, Gesù, vogliamo mettere nel Tuo Cuore Sacratissimo le situazioni quotidiane che con il loro peso ci tolgono la gioia di vivere, e, per le quali, prostrati a terra, non riusciamo a vedere il cielo, in alto sempre azzurro e il sole che sorge ogni giorno sui buoni e sui cattivi.

Maria, Madre della Provvidenza, intercedi per le nostre fa-miglie e per le loro situazioni difficili; Tu che al richiamo di tua cugina Elisabetta corresti veloce a portare Gesù vivo e ve-ro, e con le Tue mani alleggeristi gli ultimi mesi della sua atte-sa materna, donaci di avere al centro delle nostre famiglie Gesù, "Via, Verità e Vita". Donaci la serenità e la gioia quoti-diana che si accontenta di ciò che quel giorno porta, perché è proprio vero che "ad ogni giorno basta il suo affanno".

Padre nostro, Ave, Gloria.

Santa Madre, deh! Voi fate che le piaghe del Signore siano im-presse nel mio cuore. 

QUARTA STAZIONE

GESù INCONTRA LA SUA SANTISSIMA MADRE

- O Cristo, noi Ti adoriamo e Ti benediciamo.

- Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.

Gesù, la famiglia sulla via del Calvario, in questa valle di lacrime, può sempre riposare il suo cuore, guardando il dolce volto di una Madre, Maria "la benedetta fra tutte le donne".

Grazie, Gesù, perché questo incontro sulla Via Dolorosa ha consegnato ad ogni famiglia la sua Mamma; grazie, perché là dove le famiglie non funzionano per la donna che ha perso la sua funzione materna che è dimensione vitale femminile, Tu hai posto Maria, Mamma di tutte le Mamme.

Grazie, o Maria, perché ora sappiamo che là nelle famiglie dove la mamma manca, fisicamente o spiritualmente, Tu sei presente con la Tua dolcezza e la Tua tenera sollecitudine; nes-suna famiglia è orfana di madre perché Tu guidi, silenziosa-mente, ma con mano ferma, tutti i Tuoi figli, e i figli dei Tuoi figli, affinché nessuno si perda.

Padre nostro, Ave, Gloria.

Santa Madre, deh! Voi fate che le piaghe del Signore siano im-presse nel mio cuore. 

QUINTA STAZIONE

GESù è AIUTATO DAL CIRENEO A PORTARE LA CROCE

- O Cristo, noi Ti adoriamo e Ti benediciamo.

- Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.

O Gesù, si fa oggi un gran parlare della Famiglia in crisi, della Famiglia divisa, sofferente e piagata da tante situazioni dolorose...; ma quanto pochi, Gesù, si avvicinano ad essa in spirito di vera carità, di vero amore, per aiutarla nel duro cam-mino della vita quotidiana!

I grandi, i potenti della Terra non solo stanno indifferenti a guardare, ma la fanno da padroni, proponendo leggi inique o permettendo guerre, odi razziali, scontri fra gruppi che divido-no, smembrano, distruggono la Famiglia. Troppo sovente le leggi di oggi non aiutano chi ha in casa handicappati, malati particolarmente gravi e difficili da assistere, chi non ha lavoro per mantenere moglie e figli, chi non ha casa.

Ti ringraziamo, Gesù, per tutti coloro che guardano alla Famiglia con amore e capiscono che è la Famiglia il cuore del mondo, la salvezza del mondo, e che l'aiutano in tutte le sue di-mensioni, spirituali e materiali.

O Maria, Regina delle famiglie, Tu che già eri nella mente e nel cuore di Dio quando creò la prima Famiglia, e ancora quan-do con Noè volle ripopolare il mondo con un'altra Famiglia, intercedi perché ogni famiglia possa diventare come quella di Nazareth, aperta non alle mode del mondo, ma aperta a riceve-re l'aiuto amorevole di chi in essa vede Gesù, bisognoso di es-sere sostenuto e sollevato in una fatica sovente troppo ardua. Padre nostro, Ave, Gloria.

Santa Madre, deh! Voi fate che le piaghe del Signore siano im-presse nel mio cuore. 

SESTA STAZIONE

LA VERONICA ASCIUGA IL VOLTO A GESù

- O Cristo, noi Ti adoriamo e Ti benediciamo.

- Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.

Con un gesto di silenzioso coraggio la Veronica ha sfidato la folla e Ti ha asciugato il volto, o Gesù.

Il Tuo volto sfigurato è il volto della famiglia di oggi, per-ché Dio non c'è più, è messo da parte, Qualcuno di troppo e, spesso, di troppo scomodo.

Tua Madre che Ti stava seguendo sulla Via del Calvario, si-curamente sperava che qualcun altro, oltre al Cireneo, venisse in Tuo aiuto, osasse sfidare la folla inferocita che urlava e sghi-gnazzava alle Tue spalle.

Veronica ha intuito il tuo strazio interiore, o Maria, e, unita a Te nel cuore, con il suo slancio inatteso, ha lasciato sorpresi quelli intorno a lei, ma non Te, o Gesù, che l'hai immediata-mente premiata, lasciando il tuo volto impresso in quel pezzo di lino.

Grazie, Gesù, per le famiglie che vanno contro corrente, e non si lasciano dominare dalla mentalità del mondo e dalle mo-de del momento.

Tu imprimi nel loro interno il Tuo Santo Volto, come era impresso nella Santa Famiglia di Nazareth. Grazie, perché in queste Famiglie il Regno di Dio è già presente, è già su questa terra, e nel coraggio silenzioso di ogni giorno, testimoniano quotidianamente la Tua esistenza.

Grazie, per le Famiglie Eucaristiche che ogni giorno si ali-mentano alla tua Mensa celeste e, diventate templi vivi dello Spirito, fanno della Famiglia un luogo veramente santo, la chiesa domestica, perché il Regno di Dio "non è questione di cibo o bevanda", ma "è pace e gioia nello Spirito": quella pace e quella gioia che solo la Tua presenza può dare.

Grazie, o Maria, Condottiera Invincibile, che guidi i cuori di coloro che sfidano le mode e i tempi di ogni momento della storia del mondo, perché il volto di Cristo arrivi intatto fino alla fine dei tempi. Padre nostro, Ave, Gloria.

Santa Madre, deh! Voi fate che le piaghe del Signore siano im-presse nel mio cuore. 

SETTIMA STAZIONE

GESù CADE LA SECONDA VOLTA SOTTO LA CROCE

- O Cristo, noi Ti adoriamo e Ti benediciamo.

- Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.

Gesù, quante cose mettono in crisi la Famiglia! Non è solo la solitudine una grossa Croce, ma anche la mancanza di dialo-go, di comprensione, di aiuto reciproco che la mettono in gi-nocchio.

Quante famiglie, Gesù, vivono sotto il medesimo tetto co-me se fosse solo un albergo, senza condividere le gioie e le contrarietà della vita di ogni giorno! Si va e si viene, ognuno occupato nelle proprie faccende, chiuso nel suo piccolo mondo, in uno spazio dove non c'è più posto per l'altro, per la cono-scenza reciproca, che sempre è fonte di ricchezza umana.

Grazie, Gesù, per tutte le famiglie dove non c'è quella pace falsa che è solo mutismo, ma dove il chiasso e l'allegria sono l'espressione gioconda di chi si sa aspettato, voluto, desiderato per scambiarsi le esperienze della vita, quelle belle e quelle brutte; dove ci si sente capiti e amati per quello che si è, e non per quello che gli altri vorrebbero si fosse.

Grazie perché nelle famiglie dove i cuori sono aperti uno all'altro, ogni Croce si trasforma e il suo peso diventa leggero, il suo giogo soave, perché non si giudica e non si condanna, ma ogni situazione è discussa e accolta nell'amore, per costruire il tuo Regno.

O Maria, Sede della Sapienza, donaci la Sapienza della Croce, donaci di accogliere ogni giorno con riconoscenza questa fatica del cuore, dalla quale nasce l'unione dei cuori, che spezza ogni incomprensione e lontananza spirituale. Padre nostro, Ave, Gloria.

Santa Madre, deh! Voi fate che le piaghe del Signore siano im-presse nel mio cuore. 

OTTAVA STAZIONE

GESù SI RIVOLGE ALLE DONNE DI GERUSALEMME

- O Cristo, noi Ti adoriamo e Ti benediciamo.

- Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.

O Gesù, incontrando le pie donne che piangono per Te e guardandole nel volto, il Tuo sguardo divino si è subito proiet-tato nel futuro dell'umanità. Tu ben sapevi che il Tuo Calvario sarebbe sfociato nella Gloria e nella Risurrezione forale; Tu eri affidato alla volontà del Padre e con enorme fatica e sofferen-za, ma con speranza, tutto sopportavi per amore di Dio e per amore nostro.

Ma in quel momento, Gesù, hai anche visto che le genera-zioni future sarebbero state composte da famiglie in cui Dio e la sua volontà sarebbero stati messi da parte; famiglie in cui i genitori non avrebbero più insegnato ai figli il valore e l'accet-tazione del sacrificio; ma, al contrario, avrebbero insegnato ad evitarlo in tutti i modi, per una vita più comoda possibile.

Hai visto genitori preferire di tutto, ma non un figlio sacer-dote o una figlia religiosa... Quale responsabilità davanti a Dio per le vocazioni osteggiate, represse o distrutte! Quale disgra-zia per i genitori e per i figli, non capire il tempo in cui Dio li avrebbe visitati con la Sua presenza, lasciando dietro di sé la benedizione di una chiamata!

Grazie, Gesù, per le famiglie dove ancora i genitori pregano per la vocazione dei loro figli e delle loro figlie; dove si inse-gna a fare la volontà di Dio e non la propria, anche quando è difficile e costa molto.

Grazie, o Maria, Madre di tutte le vocazioni sacerdotali e religiose, per le Tue continue intercessioni affinché possano ar-rivare molti operai per la messe che è molta e ogni giorno cre-sce il numero di chi lascia Dio o lo sostituisce con idoli falsi, ricchi solo di inganno. Padre nostro, Ave, Gloria.

Santa Madre, deh. Voi fate che le piaghe del Signore siano im-presse nel mio cuore. 

NONA STAZIONE

GESù CADE LA TERZA VOLTA SOTTO LA CROCE

- O Cristo, noi Ti adoriamo e Ti benediciamo.

- Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.

O Gesù, Tu cadi la terza volta, la Croce è sempre più pesan-te e, se materialmente il Calvario è un monte di pietra e sassi, spiritualmente Tu ti senti lo scalatore di una parete di ghiaccio: Tu non riesci più ad andare avanti e non puoi più tornare indie-tro.

Con la faccia coperta di polvere e il sangue che ti scende dal capo incoronato di spine, socchiudi gli occhi e vedi nuova-mente gli uomini di tutti i tempi futuri senza una via sicura, senza un punto di riferimento, se Tu non prosegui il cammino e non raggiungi la meta...

A chi essi potranno guardare, quando il mondo benestante, il progresso scientifico e tecnologico avranno causato un vorti-ce spaventoso di vuoto e disperazione nelle famiglie? Quando le guerre per la difesa o la sicurezza delle razze, la mancanza di giustizia e di pace vera nei vari Stati avranno preso il soprav-vento su ogni logica e buon senso?

Tu sai, Gesù, di essere l'Unico Salvatore, l'Unico che stai trasformando questa Via Dolorosa in una via piena di fuoco del Tuo Santo Spirito, perché ogni Famiglia, sul Tuo esempio, pos-sa camminare, grazie a questo fuoco divinizzante, sopra aspidi e vipere, calpestare gli scorpioni senza venirne toccata, perché "Dio ama chi dona con gioia" la sua sofferenza, per la causa della salvezza del mondo.

O Maria, Regina delle Vittorie, grazie per quelle famiglie

che nelle loro prove più dolorose hanno saputo rialzarsi con la forza dello Spirito, con lo Spirito di preghiera, di fortezza, Spirito di coraggio, di fede e di speranza, Spirito di Luce e di Sapienza che il mondo non conosce. Grazie perché per loro merito, uomini e donne di fede sicura e profonda, gente di cui "il mondo non è degno", l'umanità intera continua a rialzarsi per andare incontro alla grande Redenzione invale. Padre nostro, Ave, Gloria.

Santa Madre, deh. Voi fate che le piaghe del Signore siano im-presse nel mio cuore. 

DECIMA STAZIONE

GESù è SPOGLIATO DELLE VESTI

- O Cristo, noi Ti adoriamo e Ti benediciamo.

- Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.

Come Te, o Gesù, anche oggi la Famiglia è spogliata in tutti i sensi, materiali e spirituali. Giustamente ha detto Madre Teresa che oggi, più che mai, il mondo è un Calvario aperto.

Ma ciò che è più grave è che si vuole togliere alla Famiglia proprio la sua dignità naturale e divina; la si vuole ferire nel cuore, togliendole la sua veste sacra, perché sacra è nata nella mente di Dio Padre, e sacra deve perciò continuare ad essere.

Si stanno costruendo, ammettendo, tollerando le "nuove fa-miglie", fondate proprio sulla trasgressione e aberrazione del concetto che la fecondità è dono di Dio, voluta da Lui in vista di una procreazione che si mette a disposizione del suo proget-to, per la vita propria e per quella degli altri.

Famiglie di sole donne o di soli uomini sono la profanazio-ne non solo del carattere sacro della sessualità, dono di Dio fi-nalizzato alla fecondità, ma perfino insulto al termine sacro di "Famiglia" di cui credono di fregiarsi queste persone, senza averne alcun diritto, soprattutto morale, perché non sono fami-glie.

Gesù, Tu hai visto bene, in quel momento, che Sodoma e Gomorra non erano distrutte per sempre, ma si sarebbero ripe-tute nei secoli, in modi sempre più tristi e pesanti, fino ai giorni nostri.

Gesù, grazie per quelle famiglie, sante, non per fatti straor-dinari o particolari che vivono, ma per la purezza e la serena letizia che viene loro da una vita semplice e pulita, vissuta da-vanti al Tuo sguardo.

Maria, Madre purissima, imprimi il Tuo candore nel cuore di tutte le famiglie del mondo; fa' che siano tabernacoli santi e puri per conservare il dono e la ricchezza che Dio Padre ha po-sta nel genere umano, fatto a "Sua immagine e somiglianza"; metti la Tua purezza come sigillo del Tuo materno intervento; "saranno infatti beati i puri di cuore, perché vedranno Dio" e si ritroveranno per sempre nella gioia infinita a contemplare il volto di un Padre che è Dio. Padre nostro, Ave, Gloria.

Santa Madre, deh. Voi fate che le piaghe del Signore siano im-presse nel mio cuore. 

UNDICESIMA STAZIONE

GESù è INCHIODATO ALLA CROCE

- O Cristo, noi Ti adoriamo e Ti benediciamo.

- Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.

O Gesù, le ferite che Ti hanno inflitto sul Calvario per cro-cifiggerti, ci sono anche oggi in tutte le famiglie del mondo. Non c'è famiglia che non sia ferita nel corpo o nell'anima o in entrambi.

Questo doveva essere il secolo in cui il progresso avrebbe sconfitto per sempre le malattie, le sofferenze, le guerre, la fa-me ...; al contrario, stiamo assistendo alla più grande carnefici-na materiale e spirituale di tutti i tempi.

Certe nazioni "evolute" e "progredite" hanno ancora la pena di morte. è il fallimento del materialismo e di ogni teoria in-ventata dall'uomo per fare a meno di Dio...

Grazie, Gesù, per le Tue ferite che ancora oggi inondano il mondo di quel Sangue preziosissimo e di quell'Acqua benedet-ta che ci purificano e ci aprono il cuore e la mente alla Verità della Fede, alla Verità della Tua Parola, l'Unica che resta in mezzo a questo oceano di parole inutili.

Grazie, Gesù, per quelle famiglie in cui il dolore ha aperto la strada che porta alla Tua Croce, che porta alla tua salvezza. O Maria, Consolatrice degli afflitti, accarezza con il Tuo amore di mamma, le famiglie ferite dai tanti dolori della vita; trasformale in fonti di luce per la salvezza propria e dei fratelli, affinché possiamo ritrovarci tutti un giorno nello splendore dell'eternità.

Padre nostro, Ave, Gloria.

Santa Madre, deh! Voi fate che le piaghe del Signore siano im-presse nel mio cuore. 

DODICESIMA STAZIONE

GESù MUORE IN CROCE DOPO TRE ORE DI AGONIA

- O Cristo, noi Ti adoriamo e Ti benediciamo.

- Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.

O Gesù, chi potrà mai descrivere quelle ore?...

In quelle tre ore si è fatto presente in Te tutto il passato, il presente e il futuro del mondo. Tutto si è ricapitolato in Te e si-curamente quelli che stavano assistendo alla Tua Morte, ad ec-cezione di pochissimi tra i quali Tua Madre, non capivano che tutte le cose del cielo e della terra stavano morendo per rinasce-re, come in una seconda creazione.

In quelle ore in cui le tenebre avvolgevano tutta la terra, hai consegnato ad ogni famiglia una Madre, il perdono, soprattutto per i nemici, la tua sete di amore per tutte le anime del mondo e per tutti i tempi del mondo, ed hai infine spalancato ad ognuno le porte del Paradiso.

Grazie, Gesù, per il tuo sacrificio, che ha squarciato il velo del Tempio e ci ha permesso di entrare nell'Arca dell'Alleanza Eterna che Dio Padre, nel Suo Amore infinito, aveva già preor-dinato per la salvezza di ognuno.

Grazie, o Maria, vera Arca dell'Alleanza, che ancora oggi continui ad invitare ogni famiglia a prendere Gesù come fratel-lo e Te come madre, e ad entrare nell'Alleanza per navigare si-curi attraverso i secoli, verso la terra Promessa, verso la Nuova Gerusalemme, che attende spendente ogni Suo figlio. Padre nostro, Ave, Gloria.

Santa Madre, deh! Voi fate che le piaghe del Signore siano im-presse nel mio cuore. 

TREDICESIMA STAZIONE

GESù è DEPOSTO DALLA CROCE SULLE GINOCCHIA DELLA MADRE

- O Cristo, noi Ti adoriamo e Ti benediciamo.

- Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.

O Maria! Cosa dev'essere tenere fra le braccia il proprio Figlio morto!! La fede si fa ancora più oscura e la speranza de-ve andare contro e oltre ogni speranza umana. Ormai non può essere che una speranza soprannaturale, una speranza che sfida ogni ragionamento, ogni logica umana.

Tu tieni fra le braccia quella che gli uomini considerano ir-rimediabilmente la morte.

O Maria, oggi, nella maggior parte delle famiglie è morta la speranza; i dolori e le sofferenze si moltiplicano talmente sotto ogni aspetto e forma, che è difficile donare parole di speranza.

Tu hai fra le braccia un corpo morto, ma sai bene che la Luce e lo Spirito di Dio sono ancora vivi, e più che mai, in Colui che è considerato da tutti un perdente, uno sconfitto.

O Gesù, nel corso dei secoli, la morte non è stata sconfitta da nessuno; resta l'eterna paura dell'uomo, ma soprattutto dell'uomo che non ha speranza, che non ha più Dio.

Grazie, Gesù, per quelle famiglie dove la morte non ha più il suo pungiglione, ma dove si sa con serena certezza che è solo il passaggio dalla vita terrena alla vita del Cielo.

Grazie, o Maria, Madre della Salvezza eterna, che raccogli in tutte le famiglie del mondo l'ultimo respiro di chi sta per en-trare nella Gerusalemme celeste, nell'assemblea festosa dei Santi, e infondi la Speranza nella Misericordia di Dio, che acoglie ogni uomo di buona volontà.

Grazie, per ogni famiglia in cui i suoi membri sono consa-pevoli della morte in senso cristiano, di questo incontro festoso con il Padre, per una gioia senza fine. Padre nostro, Ave, Gloria.

Santa Madre, deh! Voi fate che le piaghe del Signore siano im-presse nel mio cuore. 

QUATTORDICESIMA STAZIONE

GESù è DEPOSTO NEL SEPOLCRO

- O Cristo, noi Ti adoriamo e Ti benediciamo.

- Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.

Gesù, quella pietra che scivola pesante sulla Tua tomba, suggella il sacrificio di un Dio. Proprio vero che Dio non è solo Padre, ma anche Madre, perché Tu ti sei sacrificato come una mamma che è tutta per i figli.

Gesù, quante famiglie sono in uno stato di vita apparente, sono morte spiritualmente, perché non c'è nessuno che si sacri-fichi per loro!!

Non c'è nessuno che veda il Tuo Corpo martoriato in esse; nessuno che veda Te, Gesù, nel volto del famigliare che soffre, nessuno che abbia pazienza e amore e sappia andare oltre il vi-sibile, per scoprire l'Invisibile.

Grazie, Gesù, per tutte quelle famiglie in cui ogni membro vede nell'altro il Tuo Volto Santo, perché in queste famiglie l'amore e la riconciliazione sono sempre a portata di mano e, queste, non sono parole difficili a capirsi.

O Maria, Regina della Pace, porta l'amore nelle famiglie che sono diventate "sepolcri imbiancati", dove c'è solo l'appa-renza del bene, ma non la sostanza.

Proteggi le famiglie che vivono nella pace e nella serenità, quella pace che il mondo non può dare, perché viene soltanto da Dio, ed esse hanno la certezza di essere custodite da Lui e nascoste nel suo cuore di Padre. Padre nostro, Ave, Gloria.

Santa Madre, deh! Voi fate che le piaghe del Signore siano im-presse nel mio cuore. 

QUINDICESIMA STAZIONE

GESù è RISORTO

- O Cristo, noi Ti adoriamo e Ti benediciamo.

- Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.

O Gesù, la Tomba è aperta; Maria di Magdala non sa che prima di lei gli Angeli hanno esultato per la vittoria della Vita. Per tutto l'Universo si è ripetuto di nuovo il grido dell'Arcangelo Michele "Chi è come Dio!"; il grido che dall'inizio dei tempi aveva precipitato la falsa luce nelle tene-bre senza fine.

Per tutto l'Universo si sta cantando una Vittoria ben più grande che all'inizio dei tempi, perché in quella tomba aperta, vuota, dove Tu non ci sei più, è già stato pronunciato l"Amen" della Vita, della Luce e dell'Amore Eterno.

Sì, è iniziata l'Apocalisse, il nuovo Esodo verso la Gerusalemme celeste, la Città Santa di ogni uomo di buona vo-lontà, di ogni famiglia cristiana.

Grazie, Gesù, perché Tu hai vinto la paura, la morte, e con Te abbiamo vinto tutti noi.

Grazie, Gesù, per ogni famiglia che risorge ogni giorno con Te, e per la quale ogni giorno è nuovo ed è un incontro con la vita, che è la Tua vita.

O Maria, Regina degli Angeli e delle Vittorie, Tu che splendi con Gesù nella Gloria del Padre, Donna vestita di Sole, prendi ogni famiglia per mano, con la Tua tenerezza di mamma e accompagnala all'incontro col Padre, vestita d'amore.

Padre nostro, Ave, Gloria.

Santa Madre, deh! Voi fate che le piaghe del Signore siano im-presse nel mio cuore. 

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