VIA CRUCIS DETTATA DA GESU' A SUOR BENIGNA CONSOLATA FERRERO 

Prima stazione: Gesù condannato a morte

Il mio dolce Gesù, il mio unico Bene, l'amore del mio cuore, condannato a morte per me! O anima mia pensa Chi riceve la condanna e per chi la riceve. Temerai tu an-cora le umiliazioni, fuggirai le mortificazio-ni?

No, Gesù buono, col tuo divino aiuto potrò solo amarti di più e non offenderti mai più.

Cor Jesu Sacratissimum, miserere nobis! 

Seconda stazione: Gesù caricato della Croce

II mio divino Sposo corre verso la croce come alle nozze. O amore infinito del mio Dio! E io temo tanto ogni sofferenza, anche solo nell'intravederla da lontano mi spa-vento e vorrei sfuggirla. Perché, o Gesù, se non perché manco d'amore?

Mio Gesù, mio dolce Gesù, dammi l'amore della croce.

Cor Jesu Sacratissimum, miserere nobis!  

Terza stazione: Gesù cade per la prima volta sotto la Croce

Il mio re divino, l'amore del mio cuore è disteso sotto la Croce: il suo peso l'opprime. O Gesù amabilissimo, quella enorme e pe-santissima Croce è il frutto dei miei peccati.

O mio caro e buon Gesù, fa che li pianga questi miei peccati, che sono la cagione di tante Tue pene e fa che non li rinnovi mai più.

Cor Jesu Sacratissimum, miserere nobis! 

Quarta stazione: Gesù incontra la sua Santa Madre.

O tenerissimo Gesù, l'incontro con la Tua Benedetta, Santissima Madre mi com-muove e quante cose dice al mio cuore! è la rivelazione del Tuo Cuore amatissimo.

O Gesù, fa che anch'io, quando porto la croce dietro a Te, m'incontri con la Tua te-nerissima Madre e riceva da Lei una parola di conforto per seguirti fedelmente fino alla morte. Cor Jesu Sacratissimum, miserere nobis!  

Quinta stazione: Gesù aiutato dal Cireneo.

Anima religiosa, dice Gesù, tu sei il mio Cireneo. Io ti ho scelta, nel mio Amore infi-nito, per deporre su di te il peso, che mi op-prime, del mio Amore, della mia Misericor-dia, che non è conosciuta dal mondo. Il tuo compito sarà di sollevare l'amore infinito di Dio che cerca sollievo nella sua piccola creatura.

Mio Gesù, eccomi a Te, perché mi hai chiamata. Come è sublime la missione che Tu mi offri da compiere! O Gesù, o Amore, o Santità, insegnami Tu stesso a fare ciò che Tu vuoi da me. Cor Jesu Sacratissimum, miserere nobis!  

Sesta stazione: Gesù asciugato dalla Veroni-ca.

L'anima religiosa, mia Sposa, dice il Si-gnore, è la piccola Veronica, che mi asciuga il volto tutte le volte che esce da sé per mor-tificarsi: il velo con cui Me lo asciuga è l'anima sua, nella quale lo lascio la traccia dei Miei divini lineamenti. Più l'anima si conserva pura e senza macchia, più è capace di ricevere in sé la mia Divina Fisionomia. Per avvicinarmi tu devi passare attraverso i Miei nemici, che sono anche i tuoi, e subire ogni sorta di sofferenza, ma la consolazione che ti procurerà uno solo dei Miei divini Sguardi te ne ricompenserà ampiamente.

Fermati, Gesù buono, sono piccolina, ma mi alzerò sulla punta dei piedi per poter ar-rivare ad asciugarti il Volto. Adopererò un lino finissimo e candido. Preparerò questo lino con la fedeltà a tre cose: alla purezza d'intenzione, alla carità verso il prossimo e all'amore Tuo più ardente che posso e Tu, o Gesù, celeste bellezza, dammi un ricordo perpetuo di Te. Cor lesu Sacratissimum, miserere nobis!  

Settima stazione. Gesù cade la seconda volta sotto la Croce.

Perché è caduto Gesù, nel suo viaggio al Calvario, se non per meritare alle anime la gra-zia di risollevarsi dalle loro cadute e di inse-gnarne loro il modo? II nemico infernale vince più facilmente le anime religiose con lo scorag-giamento che con altre tentazioni. è di somma importanza saperlo vincere. Lo si vince con la confidenza illimitata in Gesù: quanto più sono frequenti le cadute, tanto più deve crescere la confidenza nella divina Misericordia.

O mio buon Gesù, che Ti servi benigna-mente delle nostre continue miserie e cadute per alimentare l'incendio della Tua divina misericordia, guarda con occhio pietoso questa tua sollecita provveditrice, che non lascia passare momento senza darti motivo di accrescere la Tua misericordia. Cor Jesu Sacratissimum, miserere nobis! 

Ottava stazione: Gesù consola le pie Donne.

Consolare chi soffre, compatire le mise-rie delle sue povere creature, usare sempre misericordia, ecco te attrattive del dolcissi-mo Cuore di Gesù. Chi vuol farne la prova venga a Me, dice Gesù. Chi vuol comperare sollievo e misericordia vada da Gesù e pre-senti come moneta le sue stesse miserie, e Gesù pietoso le accoglierà, se saranno pre-sentate con umiltà, con confidenza, con amore.

O mio Gesù, io consolerò il Tuo Cuore desideroso di consumare miserie e Tu con-sola il mio dandomi la Tua santa pace. Cor Jesu Sacratissimum, miserere nobis!  

Nona stazione: Gesù cade la terza volta sotto la Croce.

Gesù volle soffrire gli strazi di questa terza caduta, per poter patire di più: più si ama e più si desidera patire, e là dove non arrivarono le creature, arrivò l'amore di Ge-sù. Quando nell'eternità verrà svelato ad ogni anima quanto lo l'ho amata, dice Gesù, l'anima sarà persa d'amore per Me.

O Gesù amabile, o Gesù dolce, o Gesù caro, quando avrò qualche pena che come una spina mi ferirà il cuore, godrò di poter patire un pochino per Te; Tu, o Gesù, dam-mi la grazia di poter patire bene per la mag-gior gloria Tua. Cor Jesu Sacratissimum, miserere nobis!  

Decima stazione: Gesù spogliato delle sue vesti.

Quali sono le vesti che lo, l'Amore, dice Gesù, tolgo di dosso alle mie care spose quando esse sono giunte sulla cima del Cal-vario? Il Calvario, nella Religione, è la santa perfezione: è una montagna che si sale con molta fatica e, quando l'anima è giunta sulla vetta, l'Amore la spoglia: 1) di ogni volontà, per non più volere che ciò che Dio vuole; 2) di ogni desiderio che non abbia come fine Dio; 3) di ogni ricerca di sua natu-rale soddisfazione. Tutto ciò fa soffrire molto l'anima, ma essa soffre con gioia, per-ché è in preda dell'Amore. Se non amasse soffrirebbe di più, le peserebbe di più, ma poiché ama, l'Amore le rende tutto più dol-ce.

O Gesù, Tu che sei la dolcezza stessa e hai il potere di addolcire ogni più amara amarezza, io berrò il calice dei distacchi do-po che Tu l'avrai benedetto e lo troverò, col tuo aiuto, più dolce di qualunque dolcezza. Cor Jesu Sacratissimum, miserere nobis!  

Undicesima stazione: Gesù inchiodato sulla Croce.

O mio buon Gesù, Tu che non hai sot-tratto le tue Mani e i tuoi Piedi, quando ve-nivi confitto in Croce, dammi la forza di non sottrarmi mai alle operazioni amorose della tua grazia divina, la quale mi inchioda sulla croce, che è il tuo Amore, col martello della tua divina Volontà, ma dammi la grazia di favorirle il più possibile mediante una fedele corrispondenza. Cor Jesu Sacratissimumn, miserere nobis!  

Dodicesima stazione: Gesù muore sulla Croce.

La Croce, dice Gesù, è il trono del mio Amore, della mia Misericordia, della mia compassionevole Bontà. Un Re, quando è a palazzo e deve ricevere, riceve nella sala del trono, seduto sul trono. In tutte le tue pene rallegrati; hai un segno più chiaro, più mani-festo della Mia presenza in te. Se le anime sapessero che cosa vuol dire patire e patire per Dio, non ve ne sarebbe una che non vo-lesse farlo.

Mio caro Gesù, ecco un'anima che non sa stimare la sofferenza nel suo giusto valo-re. Mio buon Gesù, illumina la mia mente, perché ne conosca il pregio e muovi il mio cuore ad amare ciò che la natura tanto abor-re. Cor Jesu Sacratissimum, miserere nobis!  

Tredicesima stazione. Gesù deposto dalla Croce.

Gesù dice all'anima religiosa: «Ogni qualvolta un'anima riceve con fede e con amore qualsiasi occasione di patire è come se Mi ricevesse fra le braccia, come quando venni deposto dalla Croce: le due braccia con cui l'anima mi riceve sono la rassegna-zione e l'amore alla mia divina Volontà».

Gesù, Carità infinita, che hai tanto patito per amor mio, fa a questo piccolo cuore la

grazia di patire per amore tutto ciò che nel tuo Amore mi riservi. Cor Jesu Sacratissimum, miserere nobis!  

Quattordicesima stazione: Gesù posto nel Sepolcro.

Anima religiosa, dice Gesù, anima mia Sposa, vengo a te per chiederti in elemosina un posto nel tuo cuore per farvi riposare il mio Amore non morto, ma vivo, ma avvam-pante. Tu sarai per me il mio sollievo, e lo sarò per te ogni cosa.

O Gesù, questo povero piccolo niente, che non ha l'esistenza se non per tua Bontà, viene a darti con tutto il cuore ciò che con tanta bontà chiedi. Gesù, dolce mio Gesù, dolcissimo e benigno Gesù, chiudi la porta di questo nuovo sepolcro, che Tu ti scegli e sigillala, perché nessuno possa entrare e fa che il mio cuore palpiti solo e sempre d'amore per Te. Cor Jesu Sacratissimum, miserere nobis!