LA SANTA VIA CRUCIS NELLA DIVINA VOLONTA'

Con meditazioni tratte dagli Scritti sulla Divina Volontà della Serva di Dio Luisa Piccarreta

 

INDICE

Atto di contrizione nella Divina Volontà

Preghiera iniziale

Prima stazione - Gesù è condannato a morte

Seconda stazione        - Gesù prende e abbraccia la croce

Terza stazione - La prima caduta di Gesù sotto il peso della croce

Quarta stazione           - Gesù si incontra con la sua Santissima Madre

Quinta stazione           - Gesù è aiutato dal Cireneo

Sesta stazione - La Veronica riasciuga il Volto di Gesù

Settima stazione          - La seconda caduta di Gesù sotto il peso della croce

Ottava stazione           - Gesù ammonisce le pie donne

Nona stazione - La terza caduta di Gesù sotto il peso della croce

Decima stazione         - Gesù è spogliato delle sue vesti

Undicesima stazione - La crocifissione di Gesù

Dodicesima stazione - Gesù muore in croce

Tredicesima stazione - Gesù è deposto dalla croce e posto tra le braccia di Maria Santissima

Quattordicesima stazione - La sepoltura di Gesù  e la solitudine di Maria Santissima

Quindicesima stazione - La risurrezione di Gesù

Preghiera finale

U   Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.  Amen.

Siamo niente, Dio è tutto.  Padre, Ti amiamo.  Vieni e continua Divina Volontà a pregare in noi e poi offri questa preghiera a Te come nostra, per soddisfarti per le preghiere di tutti e per dare al Padre la gloria che dovrebbero dargli tutte le creature.

 

Atto di contrizione nella Divina Volontà

Dio mio, perdonami;  io ebbi l'ardire di offenderti e di rivoltarmi contro di Te nel medesimo istante in cui Tu mi amavi.

Mi pento con tutto il cuore di averti offeso.  Ti prego, Ti supplico di concedermi il tuo rammarico, affinché io mi dolga con quello stesso dolore con cui Tu Ti dolesti per i miei peccati, dolore che fu tanto grande ed intenso da farti sudare Sangue.

Mamma Celeste, ottienimi dal tuo e mio Gesù il sospirato perdono.  Io propongo e prometto nel modo più energico ed assoluto di non peccare mai più. Amen.

 

Preghiera iniziale

O Gesù, giacché l'amore per le anime Ti ha portato a spogliarti della tua gloria e dignità divina, scambiandole con l'orrida miseria dell'uomo, ed essendo l'Agnello Immacolato, l'Innocentissimo, il Santo dei santi, Ti sei rivestito di tutti i peccati degli uomini ed hai voluto seppellire nella tua adorabile umanità gli oceani di amarezza, di dolore e di morte, generati dalle umane volontà:  Ti supplico di ammettermi, in compagnia di Maria Santissima, alla dolorosa contemplazione della tua Santa Via Crucis, nella quale desti compimento alla tua amarissima Passione.  Voglio suggellare, col tuo medesimo amore, ogni tuo dolore, ogni stilla di Sangue, ogni strazio dell'Anima tua, ogni mistica morte, per dirti con Maria Santissima e a nome di tutte le creature:  "Gesù mio, dolcissimo Redentore, Ti amo, Ti benedico, Ti ringrazio, Ti adoro!"  Amen. 

 

Prima stazione  Gesù è condannato a morte

G. Ti adoriamo, o Cristo, e Ti benediciamo: T. perché per mezzo della tua santa croce hai redento il mondo.

"Ecce Homo!  Guardatelo!  Non ha più figura di uomo.  Osservate le sue piaghe.  Non è più riconoscibile.  Se male ha fatto, ha già sofferto abbastanza, anzi troppo.  Io sono già pentito di averlo fatto tanto soffrire, lasciamolo perciò libero".

Gesù, amore mio,  lascia che Ti sostenga, poiché non Ti reggi in piedi sotto il peso di tante pene e vacilli.  In questo momento solenne si decide la tua sorte; alle parole di Pilato si fa silenzio profondo in Cielo, in terra e nell'inferno.  Poi, come se fosse una sola voce, sento il grido di tutti:  "Crocifiggilo, crocifiggilo, a qualunque costo Lo vogliamo morto!"

Vita mia, Gesù,  vedo che tremi.  Il grido di morte scende nel tuo Cuore;  in queste voci scorgi la voce del tuo caro Padre, che dice:  "Figlio mio, Ti voglio morto, e morto crocifisso."  Ah, senti pure la tua cara Mamma che, sebbene trafitta e desolata, fa eco al tuo caro Padre:  "Figlio, Ti voglio morto".  Gli Angeli, i Santi, l'inferno, tutti, con unanime voce gridano:  "Crocifiggilo, crocifiggilo".  Non c'è anima che Ti voglia vivo.  Con sommo mio rossore, dolore e raccapriccio, anch'io mi sento costretta da una forza suprema a gridare:  "Crocifiggilo".  Mio Gesù, perdonami se anche io, misera anima peccatrice, Ti voglio morto.  Però, Ti prego di fare morire me insieme a Te.

Tu, intanto, o mio straziato Gesù, mosso dal mio dolore, par che mi dica:  "Figlio mio, stringiti al mio Cuore e prendi parte alle mie pene ed alle mie riparazioni;  il momento è solenne, si deve decidere o la mia morte o la morte di tutte le creature.

In questo momento due correnti si riversano nel mio Cuore;  in una vi sono le anime che Mi vogliono morto, perché vogliono trovare in Me la vita, e accettando Io per loro la morte vengono sciolte dalla condanna eterna, e le porte del Cielo si schiudono per riceverle;  nell'altra corrente vi sono quelle che Mi vogliono morto per odio e per conferma della loro condanna, e perciò, il mio Cuore è lacerato, sente la morte di ciascuna e persino le stesse pene dell'inferno.  Il mio Cuore non resiste a questi dolori acerbi;  sento la morte in ogni palpito, in ogni respiro, e vado ripetendo:  'Perché tanto Sangue sarà sparso invano?  Perché le mie pene saranno inutili per tanti?'  Figlio mio,  sorreggimi, poiché più non resisto, prendi parte alle mie pene, la tua vita sia una continua offerta per salvare le anime e per lenirmi pene così strazianti". 

U Pater U Ave U Gloria

G. Vieni Divina Volontà! T. Vieni a regnare in noi!

- Stabat Mater dolorosa / Juxta crucem lacrimosa / dum pendebat Filius

Addolorata in pianto / la Madre sta presso la croce / da cui pende il Figlio.

 

Seconda stazione Gesù prende e abbraccia la croce

G. Ti adoriamo, o Cristo, e Ti benediciamo: T. perché per mezzo della tua santa croce hai redento il mondo.

O Gesù mio, i tuoi nemici Ti spingono giù dalle scale, e il popolo con furore ed ansia Ti aspetta; Ti fanno trovare pronta la croce, che con tanti sospiri Tu cerchi.  Tu con amore la guardi, con passo deciso Ti avvicini per abbracciarla e poi la baci;  mentre scorre un brivido di gioia attraverso la tua santissima Umanità, con sommo tuo contento torni a guardarla e ne misuri la lunghezza e la larghezza.  In essa stabilisci la porzione per tutte le creature, le doti abbondantemente per vincolarle alla Divinità con nodo di sposalizio e renderle eredi del Regno dei Cieli.  Poi, non potendo contenere l'amore con cui ami le creature, torni a baciare la croce e le dici:  "Croce adorata, finalmente ti abbraccio;  eri tu il sospiro del mio Cuore, il martirio del mio amore;  ma tu, o croce, tardasti finora, mentre i miei passi sempre verso di te si dirigevano.  Croce santa, eri tu meta dei miei desideri, lo scopo della mia esistenza quaggiù.  In te concentro tutto l'essere mio, in te metto tutti i miei figli e tu sarai la loro vita e la loro luce, la difesa, la custodia, la forza;  tu li sovverrai in tutto e gloriosi me li condurrai nel Cielo.  O croce, cattedra di sapienza, tu sola insegnerai la vera santità, tu sola formerai gli eroi, gli atleti, i martiri, i santi.  Croce bella, tu sei il mio trono, e dovendo Io partire dalla terra tu rimarrai in vece mia;  a te do in dote tutte le anime;  custodiscimele, salvamele, a te le affido".

Amor mio, non resiste il mio animo a lasciarti solo;  voglio dividere insieme a Te il peso della croce, e per sollevarti il peso delle colpe mi stringo ai tuoi piedi;  voglio darti, a nome di tutte le creature, amore per chi non Ti ama, lodi per chi Ti disprezza, benedizioni, ringraziamento ed obbedienza per tutti.  Per ogni offesa che riceverai io intendo offrirti tutto me stesso per ripararti, fare l'atto opposto alle offese che le creature Ti fanno e consolarti con i miei baci e continui atti di amore. 

U Pater U Ave U Gloria

G. Vieni Divina Volontà! T. Vieni a regnare in noi!

- Cuius animam gementem / contristatam et dolentem / pertransivit gladius

Immersa in angoscia mortale / geme nell'intimo del Cuore / trafitto da spada

 

Terza stazione La prima caduta di Gesù sotto il peso della croce

G. Ti adoriamo, o Cristo, e Ti benediciamo: T. perché per mezzo della tua santa croce hai redento il mondo.

è tanto il tuo dolore, che Ti senti stritolare sotto la croce.  Subito dopo i primi passi, Tu cadi sotto la croce; mentre cadi, urti nelle pietre, le spine si conficcano di più nel tuo capo, tutte le piaghe s'inaspriscono ed emettono nuovo Sangue;  poiché non hai forza per alzarti, i tuoi nemici, irritati, con calci e con spinte cercano di metterti in piedi.

Caduto Amor mio, lascia che Ti aiuti a rimetterti in piedi, che Ti baci, che Ti rasciughi il Sangue, e insieme con Te ripari per quelli che peccano per ignoranza, per fragilità e per debolezza;  Ti prego di dare aiuto a queste anime. 

U Pater U Ave U Gloria

G. Vieni Divina Volontà! T. Vieni a regnare in noi!

- Oh quam tristis et afflicta / fuit illa benedicta / Mater Unigeniti!

Quanto grande è il dolore / della benedetta fra le donne / Madre dell'Unigenito!

 

Quarta stazione Gesù si incontra con la sua Santissima Madre

G. Ti adoriamo, o Cristo, e Ti benediciamo: T. perché per mezzo della tua santa croce hai redento il mondo.

Il tuo Cuore batte più fortemente e nuove pene te lo trafiggono intensamente;  scuoti la testa per liberare i tuoi occhi dal Sangue che li copre e ansioso guardi.  Ah, mio Gesù, ho capito tutto!  Cerchi la tua Mamma che, come gemebonda colomba, va in cerca di Te.  Ella vuole dirti un'ultima parola e ricevere un tuo ultimo sguardo;  Tu senti le sue pene, il suo Cuore lacerato nel tuo, intenerito e ferito dal suo e dal tuo amore.  La scorgi allorché, spingendosi attraverso la folla, a qualunque costo vuole vederti, abbracciarti e darti l'ultimo addio.  Tu resti ancora più trafitto nel vedere la sua pallidezza mortale e tutte le tue pene, riprodotte in Lei per forza di amore.  Se Ella vive, è solo per miracolo della tua onnipotenza.  Tu muovi i passi incontro ai suoi, ma a stento Vi potete scambiare gli sguardi.  Quale schianto di Cuori d'ambo le parti!  I soldati se ne accorgono e con urti e spinte impediscono che Mamma e Figlio si diano l'ultimo addio.

Mio penante Gesù, anche io mi unisco con la trafitta Madre.  Faccio mie tutte le tue pene, ed in ogni goccia del tuo Sangue, in ogni piaga, voglio farti da mamma;  insieme con Lei e con Te riparo per tutti gli incontri pericolosi e per coloro che si espongono alle occasioni di peccato o che, costretti dalla necessità ad esporsi, restano allacciati dal peccato. 

U Pater U Ave U Gloria

G. Vieni Divina Volontà! T. Vieni a regnare in noi!

- Quae moerebat et dolebat / pia Mater, dum videbat / Nati poenas incliti

Piange la Madre pietosa / contemplando le piaghe / del Divino suo Figlio.

 

Quinta stazione Gesù è aiutato dal Cireneo

G. Ti adoriamo, o Cristo, e Ti benediciamo: T. perché per mezzo della tua santa croce hai redento il mondo.

I tuoi nemici, per timore che Tu muoia sotto la croce, costringono il Cireneo ad aiutarti a portare la croce;  questi Ti aiuta malvolentieri e brontolando, non per amore, ma per forza.  Nel tuo Cuore, allora, fanno eco tutti i lamenti di chi soffre, le mancanze di rassegnazione, le ribellioni, le ire e i disprezzi nel soffrire;  ma molto di più resti trafitto nel vedere che le anime a Te consacrate, che chiami come compagne ed aiuto nel tuo dolore, Ti sfuggono;  se Tu le stringi a Te col dolore, esse si svincolano dalle tue braccia, per andare in cerca di godimenti, e così lasciano Te, solo, a soffrire.

Mio Gesù, mentre riparo con Te, Ti prego di stringermi fra le tue braccia tanto fortemente, che non ci sia pena che Tu soffra a cui io non prenda parte, per trasformarmi in esse e per compensarti per l'abbandono di tutte le creature.     

U Pater U Ave U Gloria

G. Vieni Divina Volontà! T. Vieni a regnare in noi!

- Quis est homo, qui non fleret / Matrem Christi si videret / in tanto supplicio?

Chi può trattenersi dal pianto / davanti alla Madre di Cristo / in tanto tormento?

 

Sesta stazione La Veronica riasciuga il Volto di Gesù

G. Ti adoriamo, o Cristo, e Ti benediciamo: T. perché per mezzo della tua santa croce hai redento il mondo.

Affranto mio Gesù, a stento cammini e tutto curvo;  vedo che Ti soffermi e cerchi con lo sguardo. Cuore mio, perché?  Chi cerchi? è la Veronica che, nulla temendo, coraggiosamente, con un panno Ti asciuga il volto tutto coperto di Sangue, e Tu ve lo lasci impresso, in segno di gradimento.  Mio generoso Gesù, anch'io voglio asciugarti, e non con un panno, ma voglio offrire tutto me stesso per sollevarti;  voglio entrare nel tuo interno e darti, o Gesù, palpiti per palpiti, respiri per respiri, affetti per affetti, desideri per desideri; intendo tuffarmi nella tua santissima intelligenza, e facendo scorrere tutti questi palpiti, respiri, affetti e desideri, nell'immensità della tua Volontà, intendo moltiplicarli all'infinito. 

U Pater U Ave U Gloria

G. Vieni Divina Volontà! T. Vieni a regnare in noi!

- Quis non posset contristari / Christi Matrem contemplari / dolentem cum Filio?

Chi non può provare dolore / davanti alla Madre / che porta la morte del Figlio?

 

Settima stazione La seconda caduta di Gesù sotto il peso della croce

G. Ti adoriamo, o Cristo, e Ti benediciamo: T. perché per mezzo della tua santa croce hai redento il mondo.

è tanta l'angustia d'entrambi, che la tua Mamma resta impietrita dal dolore e quasi sta per soccombere;  il fedele Giovanni e le pie donne la sorreggono, mentre Tu di nuovo cadi sotto la croce.  Allora, la tua dolente Mamma, ciò che non fa con il corpo, perché impedita, lo fa con l'anima;  entra in Te, fa suo il Volere dell'Eterno, e associandosi in tutte le tue pene Ti fa l'ufficio di mamma, Ti bacia, Ti ripara, Ti lenisce, ed in tutte le tue piaghe versa il balsamo del suo doloroso amore.  Tu intanto gemi, caduto sotto la croce;  i soldati temono che Tu muoia sotto il peso di tanti martirii e per lo spargimento di tanto Sangue.  Ciò nonostante, con frustate e calci, stentatamente giungono a metterti di nuovo in piedi.  Così ripari le ripetute cadute nel peccato e i peccati gravi commessi da ogni classe di persone;  preghi per i peccatori ostinati e piangi con lacrime di sangue per la loro conversione.

Affranto amore mio, mentre Ti seguo nelle tue riparazioni, vedo che non resisti al peso enorme della croce e tremi tutto.  Le spine, a causa dei continui urti che ricevi, penetrano sempre di più dentro la tua santissima testa;  la croce, per il suo grave peso, si addentra nella tua spalla, tanto da formarvi una piaga così profonda, che scopre le ossa;  ad ogni passo mi sembra che Tu stia per morire, e quindi che Tu sia impossibilitato ad andare avanti.  Il tuo amore che tutto può, Ti dà forza; allorché senti penetrare la croce nella tua spalla, ripari i peccati nascosti, che non essendo riparati, accrescono l'acerbità dei tuoi spasimi.

Mio Gesù, lascia che metta la mia spalla sotto la croce per aiutarti e che con Te ripari tutti i peccati occulti. 

U Pater U Ave U Gloria

G. Vieni Divina Volontà! T. Vieni a regnare in noi!

- Pro peccatis suae gentis / vidit Jesum in tormentis / et flagellis subditum

Per i peccati del popolo suo / Ella vede Gesù nei tormenti / del duro supplizio

 

Ottava stazione Gesù ammonisce le pie donne

G. Ti adoriamo, o Cristo, e Ti benediciamo: T. perché per mezzo della tua santa croce hai redento il mondo.

Altri pochi passi e Ti fermi ancora;  il tuo amore, anche sotto il peso di tante pene, non si arresta, e vedendo le pie donne che piangono a causa delle tue pene, Tu dimentichi Te stesso e le consoli dicendo loro:  "Figlie, non piangete sulle mie pene, ma sopra i peccati vostri e sopra i figli vostri".

Che insegnamento sublime!  Come è dolce la tua parola!  O Gesù, con Te riparo le mancanze di carità;  Ti chiedo la grazia di farmi dimenticare me stesso, perché non ricordi altro che Te solo. 

U Pater U Ave U Gloria

G. Vieni Divina Volontà! T. Vieni a regnare in noi!

- Vidit suum dulcem natum / moriendo desolatum / dum emisit spiritum

Per noi, Ella vede morire / il dolce suo Figlio / solo, nell'ultima ora

 

Nona stazione La terza caduta di Gesù sotto il peso della croce

G. Ti adoriamo, o Cristo, e Ti benediciamo: T. perché per mezzo della tua santa croce hai redento il mondo.

I tuoi nemici sentendoti parlare vanno in furia, Ti tirano con le funi, Ti spingono con tanta rabbia che Ti fanno cadere, e mentre cadi urti contro le pietre;  il peso della croce Ti schiaccia, e Tu Ti senti morire.  Lascia che io Ti sostenga e faccia riparo con le mie mani al tuo santissimo Volto.  Vedo che tocchi la terra e boccheggi nel Sangue, ma i tuoi nemici volendo metterti in piedi, Ti tirano con le funi, Ti alzano per i capelli, Ti danno calci, ma tutto invano. Tu muori, mio Gesù! Che pena! Mi si spezza il cuore per il dolore. Quasi trascinandoti, Ti conducono al monte Calvario.  Mentre Ti trascinano, sento che ripari tutte le offese delle anime a Te consacrate, che Ti danno tanto peso che, per quanto Tu Ti sforzi per alzarti, Ti riesce impossibile.  E così, trascinato e calpestato, giungi al Calvario, lasciando dove passi rossa traccia del tuo Sangue prezioso. 

U Pater U Ave U Gloria

G. Vieni Divina Volontà! T. Vieni a regnare in noi!

- Eia, Mater, fons amoris / me sentire vim doloris / fac ut tecum lugeam

O Madre, sorgente di amore / fa' ch'io viva il tuo martirio / fa' ch'io pianga le tue lacrime

 

Decima stazione Gesù è spogliato delle sue vesti

G. Ti adoriamo, o Cristo, e Ti benediciamo: T. perché per mezzo della tua santa croce hai redento il mondo.

Qui nuovi dolori Ti aspettano;  Ti spogliano di nuovo e Ti strappano vesti e corona di spine.  Tu gemi nel sentirti strappare dalla testa le spine.  Mentre Ti strappano la veste, Ti strappano pure le carni lacere attaccate ad essa.  Le piaghe si squarciano, il Sangue a rivi scorre fino a terra, ed è tanto il tuo dolore che quasi morto cadi, ma nessuno si muove a compassione di Te, mio Bene.  Anzi, con bestiale furore, di nuovo Ti mettono la corona di spine, a forza di colpi;  ed è tanto lo strazio per le lacerazioni e per i capelli che, ammassati nel Sangue coagulato, Ti hanno strappato, che solo gli angeli potrebbero dire ciò che tu soffri, mentre inorriditi distolgono i loro sguardi celesti e piangono. 

Spogliato mio Gesù, lascia che Ti stringa al mio cuore per riscaldarti, poiché vedo che tremi e che un sudore gelido di morte invade tutta la tua santissima Umanità.  Quanto vorrei darti la mia vita ed il mio sangue, per sostituire il Sangue che hai perduto, per darmi la vita!

Denudato mio Bene, mentre con Te riparo, Ti supplico di spogliarmi di tutto con le tue santissime mani e di non permettere che alcun affetto cattivo entri nel mio cuore;  Tu vigila il mio cuore, circondalo con le tue pene e riempilo del tuo amore.  Fa' che la mia vita non sia altro che la ripetizione della tua vita e conferma la mia spoliazione con la tua benedizione. 

U Pater U Ave U Gloria

G. Vieni Divina Volontà! T. Vieni a regnare in noi!

- Fac ut ardeat cor meum / in amando Christum Deum / ut sibi complaceam

Fa' che arda il mio cuore / nell'amare il Cristo Dio / per essergli gradito

 

Undicesima stazione La crocifissione di Gesù

G. Ti adoriamo, o Cristo, e Ti benediciamo: T. perché per mezzo della tua santa croce hai redento il mondo.

Ecco, dolce mio Bene, Ti distendi sulla croce e guardi i carnefici, che tengono nelle loro mani chiodi e martelli per inchiodarti, con tanto amore e con tanta dolcezza, da far loro dolce invito a crocifiggerti presto.  Quelli, sebbene sentano ribrezzo, con ferocia inumana, prendono la tua mano destra e vi mettono sopra il chiodo che, a colpi di martello, fanno uscire dalla parte opposta della croce;  è tale e tanto il dolore che soffri, o mio Gesù, che tremi;  la luce dei tuoi begli occhi si eclissa ed il tuo Volto santissimo impallidisce e diventa livido. 

O mio Gesù, dolce vita mia, mentre finiscono di crocifiggere la tua mano destra, i tuoi nemici, con crudeltà inaudita, prendono la mano sinistra e la tirano tanto, per farla giungere al foro segnato, che Ti si slogano le giunture delle braccia e delle spalle, e per la forza del dolore le tue gambe si contraggono e soffrono una tremenda convulsione.

O mio Gesù crocifisso, Ti vedo tutto insanguinato;  nuoti in un bagno di Sangue e queste gocce di Sangue Ti parlano solo di anime;  vedo, in ciascuna di queste gocce di Sangue, presenti le anime di tutti i secoli;  cosicché tutti ci contenevi in Te, o Gesù.  Per questo, per la potenza di questo Sangue, Ti chiedo che nessuno sfugga a Te.

O mio Gesù, mentre i carnefici terminano di inchiodarti i piedi, io mi avvicino al tuo Cuore;  vedo che non ne puoi più, ma il tuo amore grida più fortemente:  "Voglio più pene!"  O mio Gesù, abbraccio il tuo Cuore, Ti bacio, Ti compatisco, Ti adoro e Ti ringrazio per me e per tutti.  O Gesù, voglio poggiare la mia testa sul tuo Cuore per sentire ciò che soffri nella tua crocifissione.  Gesù, le fiamme del tuo Cuore mi brucino e mi consumino, il tuo Sangue mi abbellisca, il tuo amore mi tenga sempre inchiodata all'amore, con il dolore e con la riparazione. 

U Pater U Ave U Gloria

G. Vieni Divina Volontà! T. Vieni a regnare in noi!

- Sancta Mater, istud agas / Crucifixi fige plagas / cordi meo valide

Ti prego, Madre Santa: / siano impresse nel mio cuore / le piaghe del tuo Figlio

 

Dodicesima stazione Gesù muore in croce

G. Ti adoriamo, o Cristo, e Ti benediciamo: T. perché per mezzo della tua santa croce hai redento il mondo.

O mio Gesù, hai esaurito tutto, non Ti resta altro;  l'amore è giunto al suo termine.  Ed io, mi sono consumata tutta nel tuo amore?  Quale ringraziamento non dovrò io renderti?  Quale non dovrà essere la mia gratitudine per Te?  O mio Gesù, intendo riparare per tutti, riparare le incorrispondenze al tuo amore e consolarti per gli affronti che ricevi dalle creature, mentre Ti stai consumando d'amore sulla croce.

Mio Crocifisso, spirante Gesù, già stai per dare gli ultimi aneliti della tua vita mortale;  la tua santissima Umanità è già irrigidita;  il tuo Cuore sembra che più non batta.  Con la Maddalena mi abbraccio ai tuoi piedi e vorrei, se fosse possibile, dare la mia vita per animare la tua.  Intanto, o Gesù, vedo che riapri i tuoi occhi moribondi e guardi intorno, come se volessi dare l'ultimo addio a tutti;  guardi la tua morente Mamma, che non ha più moto né voce, a causa delle tante pene che sta soffrendo, e dici:  "Addio, Mamma.  Io parto, ma ti terrò nel mio Cuore;  tu abbi cura dei miei e dei tuoi figli".  Guardi la piangente Maddalena ed il fido Giovanni, e con lo sguardo dici loro:  "Addio!"  Guardi con amore i tuoi nemici e con lo sguardo dici loro:  "Io vi perdono tutti e vi do il bacio di pace".  Al tuo sguardo niente sfugge;  da tutti Ti licenzi e perdoni tutti;  poi, raccogliendo tutte le tue forze, con voce potente e tonante, gridi:  "Padre, nelle tue mani consegno il mio Spirito!"  E chinato il capo, spiri.  

U Pater U Ave U Gloria

G. Vieni Divina Volontà! T. Vieni a regnare in noi!

- Tui Nati vulnerati / tam dignati pro me pati / poenas mecum divide

Uniscimi al tuo dolore / per il Figlio tuo Divino / che per me ha voluto patire

 

Tredicesima stazione Gesù è deposto dalla croce e posto tra le braccia di Maria Santissima

G. Ti adoriamo, o Cristo, e Ti benediciamo: T. perché per mezzo della tua santa croce hai redento il mondo.

Vedo che il tuo amore non è ancora pago e, per darci un segno più certo del tuo amore permetti che un soldato si avvicini a Te e che, con una lancia, Ti trapassi il Cuore facendoti versare le ultime gocce di Sangue e di acqua, ivi ancora racchiuse.  O Gesù mio, non puoi permettere che questa lancia ferisca anche il mio cuore?  Oh, sì! Questa sia la lancia che ferisca i miei desideri, i miei pensieri, i palpiti del mio cuore, la mia volontà e mi doni il tuo Volere, i tuoi pensieri e tutta la tua vita di amore e di immolazione.

Cuore del mio Gesù, ferito da questa lancia, prepara un lavacro, un rifugio per tutte le anime, per tutti i cuori, un riposo per tutti gli affranti.  è da questa ferita che Tu fai uscire la tua diletta sposa, la Chiesa, insieme ai sacramenti ed alla vita delle anime;  io, insieme alla tua Santissima Madre, crudelmente ferita nel Cuore, intendo riparare per tutte le offese, gli abusi e le profanazioni che vengono fatti alla tua Santa Chiesa;  per i meriti di questa ferita e della tua Santissima Madre e dolcissima Madre nostra, Ti prego di rinchiudere tutti nel tuo amabilissimo Cuore, e di proteggere, difendere ed illuminare i reggitori della tua Chiesa.

Mio Gesù, appena Ti depongono dalla croce, la prima a riceverti nel suo grembo è la tua Madre addolorata;  tra le sue braccia, il tuo capo trafitto dolcemente riposa.  Dolce Mamma, non disdegnare la mia compagnia e fa' che, anche io, insieme a Te, possa prestare gli ultimi uffici al mio amato Gesù.  Madre mia dolcissima, è vero che Tu mi superi in amore e in delicatezza nel toccare il mio Gesù, ma io cercherò di imitarti nel miglior modo possibile, per compiacere in tutto il mio adorato Gesù. 

U Pater U Ave U Gloria

G. Vieni Divina Volontà! T. Vieni a regnare in noi!

- Fac me tecum pie flere / Crucifixo condolere / donec ego videro

Con Te lascia ch'io pianga / il Cristo Crocifisso / finché avrò vita

 

Quattordicesima stazione La sepoltura di Gesù  e la solitudine di Maria Santissima

G. Ti adoriamo, o Cristo, e Ti benediciamo: T. perché per mezzo della tua santa croce hai redento il mondo.

Dolce Madre, vedo che il tuo sguardo si ferma al Cuore del tuo adorato Gesù.  Cosa faremo in questo Cuore?  Tu me lo insegnerai, o Mamma, e mi seppellirai in Esso, mi ci chiuderai con una lapide che suggellerai;  qui dentro, depositando il mio cuore e la mia vita, rimarrò nascosta per tutta l'eternità.  Dammi il tuo amore, o Mamma, per amare Gesù e dammi il tuo dolore per intercedere per tutti e per riparare qualunque offesa che sarà fatta al suo Cuore divino.  Ricordati, o Mamma, che come seppellirai Gesù, con le tue stesse mani voglio essere seppellita anch'io, affinché, dopo essere stata seppellita con Gesù, possa risorgere con Lui e con tutto ciò che è suo.

Ed ora una parola a Te, o dolce Mamma:  quanto Ti compatisco!  Con tutta l'effusione del mio povero cuore, voglio riunire tutti i palpiti delle creature, tutti i loro desideri, la vita di ognuna di loro e prostrarli innanzi a Te, in atto di compassione e di amore.  Ti compatisco per l'estremo dolore da Te sofferto nel vedere Gesù morto, coronato di spine, straziato dalle battiture e dai chiodi;  nel vedere quegli occhi che più non Ti guardano, quelle orecchie che più non ascoltano la tua voce, quella bocca che più non Ti parla, quelle mani che più non Ti accarezzano, quei piedi che mai Ti hanno lasciata e che, anche da lontano, sempre hanno seguito i tuoi passi.  Voglio offrirti il Cuore stesso di Gesù, riboccante d'amore, per compatirti come meriti e per dare un sollievo ai tuoi acerbissimi dolori. 

U Pater U Ave U Gloria

G. Vieni Divina Volontà! T. Vieni a regnare in noi!

- Christe cum sit hinc exire / da per Matrem me venire / ad palmam victoriae

O Cristo, nell'ora del mio passaggio / fa' che, per mano a tua Madre / io giunga alla meta gloriosa

 

Quindicesima stazione La risurrezione di Gesù

G. Ti adoriamo, o Cristo, e Ti benediciamo:T. perché per mezzo della tua santa croce hai redento il mondo.

"Figlio mio, nella mia risurrezione veniva costituito il diritto, di risorgere in Me a novella vita, per tutte le creature;  era la conferma, il suggello di tutta la mia vita, delle mie opere, delle mie parole, e confermava che, se venni in terra, fu per darmi a tutti ed a ciascuno, come vita che a loro appartenesse.  La mia risurrezione era il trionfo di tutti e la nuova conquista che tutti facevano da Colui che era morto per tutti, per dar loro vita e farli risorgere nella sua stessa risurrezione.

Ma vuoi sapere in che consiste la vera risurrezione della creatura, ma non alla fine dei giorni, ma mentre vive ancora sulla terra?  Chi vive nella mia Volontà risorge alla luce, e può dire:  'La mia notte è finita';  risorge nell'amore del suo Creatore, in modo che non esiste per lei più il freddo, le nevi, ma sente il sorriso della primavera celeste;  risorge alla santità, la quale mette a precipitosa fuga le debolezze, le miserie, le passioni;  risorge a tutto ciò che è Cielo, e se guarda la terra, il cielo, il sole, li guarda per trovare le opere del suo Creatore, per avere occasione di narrargli la sua gloria e la sua lunga storia d'amore". 

U Pater U Ave U Gloria

G. Vieni Divina Volontà! T. Vieni a regnare in noi!

- Quando corpo morietur / fac ut animae donetur / paradisi gloria.  Amen.

Quando la morte dissolve il mio corpo / aprimi, Signore, le porte del Cielo / Accoglimi nel tuo Regno di gloria.  Amen.

 

Preghiera finale

Grazie o Gesù, per avermi chiamato a seguirti nella tua via dolorosa.  Sì, o Gesù, grazie, mille e mille volte, grazie e Ti benedico per tutto ciò che hai fatto e patito per me e per tutti.  Grazie e Ti benedico per ogni goccia di Sangue che hai versato, per ogni tuo respiro, palpito del tuo Cuore, per ogni passo che hai fatto, per ogni parola che hai detto, per ogni sguardo, per ogni amarezza e offesa che hai sopportato per noi.  In tutto, o mio Gesù, voglio darti un bacio per ringraziarti e benedirti.  Deh, o Gesù, fa' che tutto il mio essere Ti mandi un flusso continuo di ringraziamenti e benedizioni, in modo da attirare su di me e su tutti il flusso delle tue grazie e benedizioni!  Deh, o Gesù, stringimi al tuo Cuore colle tue santissime mani e segna tutte le particelle del mio essere col tuo ti benedico, per fare che da me altro non possa uscire che un inno continuo verso di Te!   Amen. 

 

Per le intenzioni del Santo Padre: U Pater U Ave U Gloria   

 

Pro Manuscripto a cura del Gruppo di Preghiera

'Divino Volere e Divino Amore'
Tel. 06.77201536

 

"Alla mia cara Mamma mai sfuggì il pensiero della Mia Passione; Ella, a forza di ripetere la Mia Passione, si riempì tutta di Me. Così succede all'anima: a forza di ripetere ciò che Io soffrii, si riempie di Me".

(Gesù, alla Serva di Dio Luisa Piccarreta
Cfr. il Vol. 11° - 24 marzo 1913 - dei suoi Scritti)