VIA CRUCIS Padre Pio

Gruppo Parrocchiale U.A.L.S.I. Serra San Bruno (VV)

PRIMA STAZIONE

GESù E' CONDANNATO A MORTE

C. Adoramus te Christi, et benedicimus tibi

T. Quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum

Tutti: Tutti ti hanno condannato Signore. I sommi sa-cerdoti, i Capi del popolo. Erode, Pilato si sono trovati d'accordo per condannarti anche se fino a quel giorno erano stati nemici. Hanno preferito Barabba, il malfattore, al posto Tuo, che non ave-vi fatto che bene. Anche io ti condanno o Signore, ogni volta che non so amare il fratello che mi è accanto, ogni volta che rifiuto il tuo amore e la tua grazia, io urlo con tutto me stesso: "Sia croci-fisso".

AIUTAMI O GESù A SENTIRE SU DI ME IL TUO SGUAR-DO COMPASSIONEVOLE E RICCO DI MISERICORDIA. (Pater, Ave, Gloria...)

Canto: Se il mio Signor diletto a morte hai condannato, spiegami almen Pilato, qual fosse il suo fallir. Che se poi l'innocenza da te orror s'appella, per colpa così bella potessi anch'io morir.

 

SECONDA STAZIONE

GESù CARICATO DELLA CROCE

C. Adoramus te Christi, et benedicimus tibi

T. Quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum

Tutti: Hai preso sulle spalle la croce, l'hai presa per me per rendere più leggera la mia. Ma tante volte non ne posso più, mi pesa, sono stanco, mi ribello. Aiutami o Signore a stare al mio posto, ad amare il mio posto. L'altro giorno mi hanno diagnosticato un brutto male, mi sono sentito perso tra le mura dell'ospedale, vole-vo scappare, fuggire lontano, ma poi ho preso il co-raggio a piene mani e guardato te, caricato della cro-ce mi sono fatto forte, ho confidato in te e CON TUTTE LE FORZE AVENDO TE ACCANTO CONTINUO IL MIO PER-CORSO VERSO LA SPERANZA. (Pater, Ave, Gloria...)

Canto: So che del suo supplizio appare reo ch'il porta, So, che la pena é scorta dei già commesso error. Ma se Gesù si vede di croce caricato, paga l'altrui peccato, il suo immenso amor.

 

TERZA STAZIONE

GESù CADE A TERRA PER LA PRIMA VOLTA

C. Adoramus te Christi, et benedicimus tibi

T. Quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum

Tutti: Sotto il pesante legno della croce, tu o Signore, sei caduto inesorabilmente, non ce l'hai fatta, anche tu nella tua umanità hai toccato il fondo, proprio come me o Signore che certe volte non sopporto la malattia, non accetto di essere ammalato e cado, sono prostato nel mio dolore e giaccio inesorabilmente a terra, ma credo che tu mi vedi e mi rialzi, mi prendi per mano, mi inviti a risalire con questa croce lungo il mio cammino, continui con me questo faticoso percorso e NEL SILENZIO MI DONI QUELLA FORZA CHE MI FA ANDARE AVANTI NONOSTANTE TUTTO. (Pater, Ave, Gloria...)

Canto: Chi porta in pugno il mondo a terra é già caduto, né gli si porge aiuto! O ciel che crudeltà! Se cade l'uomo ingrato tosto Gesù il conforta, ed é per Gesù morta, al mondo ogni pietà.

 

QUARTA STAZIONE

GESU' INCONTRA SUA MADRE

C. Adoramus te Christi, et benedicimus tibi

T. Quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum

Tutti: E' un incontro di dolore e di amore. Gesù e Maria si guardano, si capiscono, si amano e il loro amore ac-cresce il loro dolore. Pensiamo in questo momento al dolore di ogni mamma che incontra il proprio figlio ammalato, il proprio figlio martoriato da una terapia che non perdona, in questo sguardo di Maria con Gesù penso al cuore grande di ogni mamma che abbraccia il suo piccolo ammalato con poche speranze, a quelle mamme che hanno versato tante lacrime per quel fi-glio preso nella morsa di un male inguaribile.

MARIA, MADRE DELLA SPERANZA, ACCOMPAGNA OGNI MAMMA DELLA TERRA CHE SOFFRE, STAI VICINA CON IL TUO TENERO SGUARDO E OFFRI LORO QUELLA FORZA E QUEL SOLLIEVO CHE TU DOLCISSIMA MADRE SAI DONARE. (Pater, Ave, Gloria...)

Canto: Sento l'amaro pianto della dolente madre, che gira tra le squadre in traccia del suo ben. Sento l'amato Figlio che dice: "Madre, addio, più fier del dolor mio

il tuo mi passa il sen."

 

QUINTA STAZIONE

GESù AIUTATO DAL CIRENEO

C. Adoramus te Christi, et benedicimus tibi

T. Quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum

Tutti: L'hanno costretto, il Cireneo, ha fatto fatica a prende-re la croce di Gesù, ma poi ha scoperto la gioia di es-sere discepolo. Anche noi ammalati, desideriamo ave-re un cireneo che ci aiuti a portare la croce, tu Gesù sei il nostro Cireneo, quando facciamo fatica o siamo tristi davanti alla sofferenza che ci assale, tu o Signo-re donaci la forza di saperci sempre abbandonare a Te.

VOGLIO DIRTI DI SI SEMPRE, PER ESSERE UN SI PER I FRATELLI, VOGLIO ANCH'IO ESSERE UN PICCOLO CIRENE-O. (Pater, Ave, Gloria...)

Canto: Se di tue crude pene sono io, Signor, il reo, non deve il Cireneo la croce tua portar.

S'io sol potei per tutti di croce caricarti, potrò in aiutarti per uno sol bastar.

 

SESTA STAZIONE

VERONICA ASCIUGA IL VOLTO DI GESU'

C. Adoramus te Christi, et benedicimus tibi

T. Quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum

Tutti: Ora Gesù in questa stazione vedo il tuo volto comple-tamente provato dal dolore di questa croce così pe-sante, una donna si fa largo tra la gente e viene ad asciugare il tuo viso, imprimi nel cuore di ogni soffe-rente la tua immagine, il tuo viso provato dal dolore ma fiducioso dell'Amore del Padre.

DONACI LA FORZA DI SAPER SCORGERE SEMPRE IL TUO VOLTO PER ESSERE VERA ICONA DELLA TUA TENEREZZA. (Pater, Ave, Gloria...)

Canto: Sì vago é il vostro affanno bel volto del mio bene, che quasi in voi diviene amabile il dolor. In cielo, che farete, se in velo rozzo impresso, da tante pene oppresso innamorate ancor?

 

SETTIMA STAZIONE

GESU' CADE PER LA SECONDA VOLTA

C. Adoramus te Christi, et benedicimus tibi

T. Quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum

Tutti: E' la seconda volta che cadi. Anche tu sei un debole, anche tu non ce la fai più o Signore, come ogni am-malato che si sente schiacciato, perso nella sofferenza più grave e grande, ma non rimani a terra, ci dai pro-va della tua forza, ti aggrappi a quel Padre che mai ti ha abbandonato, e ricominci a camminare sperando che il cammino sia breve.

DONACI O SIGNORE LA TUA FORZA E FACCI SCOPRIRE QUANTO è IMPORTANTE SAPER CONFIDARE IN DIO. (Pater, Ave, Gloria...)

Canto: Sotto i pesanti colpi della ribalta scorta, un nuovo inciampo porta a terra il mio Signor. Più teneri dei cuori siate voi duri sassi, né più ingombrate i passi al vostro Creator.

 

OTTAVA STAZIONE

GESù INCONTRA LE DONNE DI GERUSALEMME

C. Adoramus te Christi, et benedicimus tibi

T. Quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum

Tutti: Queste donne piangono per te, su di te e tu le consoli, dici loro di piangere su se stesse e sui loro figli, oggi comprendiamo meglio questa tua Parola, o Signore, donaci la forza di saperti riconoscere in tutti i fratelli che incontriamo, facci amare ogni fratello provato dal-la sofferenza, dalla povertà, dal carcere, dalla violen-za.

OGNI CROCIFISSO DEL MONDO TROVI IN NOI UNA MANO E UN CUORE APERTO ALLA SPERANZA. (Pater, Ave, Gloria...)

Canto: Figlie, non più su queste piaghe, che porto impresse, ma sopra di voi stesse vi prego a lacrimar. Serbate il vostro pianto, o sconsolate donne, quando l'empia Sionne vedrete rovinar.

 

NONA STAZIONE

LA TERZA CADUTA DI GESU'

C. Adoramus te Christi, et benedicimus tibi

T. Quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum

Tutti: O Gesù, sei ormai esausto, non ce la fai più, il cammi-no è duro, irto, difficile e tu cadi per la terza volta, il peso della croce che ti schiaccia, come ogni fratello che soffre e non ce la fa più cerchi qualcuno che ti aiuti come il Cireneo, mi guardi negli occhi in questa stazione e vuoi da me un piccolo aiuto, ma io sono debole, Signore, il mio aiuto è troppo piccolo e pove-ro, ma tu lo vuoi o Signore nella solidarietà, con una buona parola, con una pacca sulla spalla, con un sor-riso, FORSE ANCHE IO POSSO RIALZARE CHI VIVE L'AMARA ESPERIENZA DELLA CROCE CHE SCHIACCIA. (Pater, Ave, Gloria...)

Canto: L'ispido monte mira il Redentor languente, e sa, che inutilmente per molti ha da salir. Quest'orrido pensiero, sì al vivo il cor gli tocca che languido trabocca, e sentesi morir.

 

DECIMA STAZIONE

GESù VIENE SPOGLIATO

C. Adoramus te Christi, et benedicimus tibi

T. Quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum

Tutti: Ora sei ancora umiliato, denudato e davanti a tutti per sopportare e perdonare le nostre falsità, o Signore Gesù, quante volte anche oggi, l'uomo viene spogliato della sua dignità, non lo si rispetta, lo si tratta come un oggetto e non come un " tu" da amare. Tu ai sapu-to accettare tutto con grande forza e sapendo che era un progetto di amore del Padre e hai imparato l'obbedienza dalle cose che hai patito, spogliaci del nostro orgoglio, dalla presunzione di capire e sapere tutto, RENDICI UMILI, ATTENTI AI BISOGNI DEGLI ALTRI, SAPENDOCI SPOGLIARE DI TUTTO PER ESSERE RICCHI DELL'UNICO TESORO CHE SEI TU. (Pater, Ave, Gloria...)

Canto: Mai l'Arca del Signore, del vel si vede carca, e ignudo il Dio dell'Arca vedrassi e senza vel? Se nudità sì bella or ricoprir non sanno dite, mio Dio, che fanno li Serafini in ciel?

 

UNDICESIMA STAZIONE

GESU' E' INCHIODATO ALLA CROCE

C. Adoramus te Christi, et benedicimus tibi

T. Quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum

Tutti: Prima spogliato, ora inchiodato, per me, per salvarmi dal peccato, hai fatto solo dei bene venendo sulla ter-ra, ma ti sei lasciato inchiodare sulla croce, trascinan-do su quella croce il peccato dell'uomo e di tutta la sua sofferenza. Hai dato un valore alla sofferenza su quella croce, hai dato una risposta al dolore di ogni uomo, una risposta di amore, nessuno ha un amore più grande del tuo, dare la vita per i propri amici, an-che noi come te dobbiamo saper accogliere e abbrac-ciare la croce, anche quella che non comprendiamo, anche quella che ci sembra ingiusta e non adatta a noi, VOGLIAMO SEMPRE SENTIRTI ACCANTO A NOI O GE-Sù, ACCANTO A OGNI AMMALATO CROCIFISSO DALLA SUA SOFFERENZA, DESIDERIAMO SENTIRE E VEDERE LA TUA PRESENZA, O GESù, CHE MAI TI STANCHI DI ESSERE IL SOSTEGNO DI CHI SOFFRE E MUORE. (Pater, Ave, Gloria...)

Canto: Vedo sul duro tronco disteso il mio diletto, e il primo colpo spetta dell'empia crudeltà.

Quelle vezzose mani che al tornio sembran fatte ahil Che il martel le batte, senz'ombra di pietà.

 

DODICESIMA STAZIONE

GESù MUORE SULLA CROCE

C. Adoramus te Christi, et benedicimus tibi

T. Quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum

Guida: Dopo tanta sofferenza, dopo tanto dolore, ora la tua morte, sei stato crocifisso per noi e su quella croce hai portato il dolore di tutti gli uomini, ma proprio sulla tua croce ci hai fatto tanti regali stupendi: il tuo perdono, la tua Mamma e il tuo Regno. II tuo perdono per saper porgere sempre l'altra guancia e per saper offrire il vero amore a tutti. La tua mamma per non sentirci mai soli e poter avere una mamma che ci accarezza nel dolore e ci fa camminare incontro a te.

E POI IL TUO REGNO PER SAPER VIVERE IL VANGELO, PER SAPER COSTRUIRE UN AMORE INVETTIVO E CREATIVO. (Pater, Ave, Gloria...)

Canto: Veder L'orrenda morte del suo Signor non puole, Onde si cuopre il sole, e mostra il suo dolor. Trema commosso il mondo; il sacro vel si spezza; piangon per tenerezza I duri marmi ancor.

 

TREDICESIMA STAZĪONE

GESù è DEPOSTO DALLA CROCE

C. Adoramus te Christi, et benedicimus tibi

T. Quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum

Tutti: Ti hanno schiodato dalla croce e ora sei tra le tenere braccia di tua madre che è completamente straziata dal dolore per la perdita di suo figlio, lei che ti aveva coccolato, accarezzato da piccolo ora ti abbraccia morto, crocifisso e grondante di sangue, in questa scena di straziante dolore, o Padre, vedo il dolore di tante mamme che hanno perduto il loro figlio e lo stringono a sè, straziate dalla sofferenza atroce di aver perso un frutto del loro amore, guardano questo figlio e non sentono ragione per averlo perso, non trovano speranza, si sentono perse, pazze di dolore. Per loro Maria ti preghiamo in questa stazione, tu che hai avuto la forza di prendere tra le braccia il tuo Figlio, crocifisso e morto, aiuta le mamme provate dalla morte dei loro figli, dona loro forza e speranza, DONA LORO IL CORAGGIO DI CONTINUARE A VIVERE LOTTANDO E CONFIDANDO IN DIO. (Pater, Ave, Gloria...)

Canto: Tolto di croce il Figlio l'avide braccia stende l'afflitta Madre, e prende nel grembo il morto ben. Versa per gli occhi il core in lagrime disciolto; bacia quel freddo volto, e se lo stringe al sen.

 

QUATTORDICESIMA STAZIONE

GESù E' POSTO NEL SEPOLCRO

C. Adoramus te Christi, et benedicimus tibi

T. Quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum

Tutti: Sembra tutto finito, ormai è nella tomba il Figlio di Dio, ma nel cuore di ognuno di noi non è morta la speranza, questa rivive ogni giorno, ci sarà l'alba nuova, ne siamo certi, non è sepolta la speranza, la vita nuova sta per sorgere, quasi irrompe da questo sepolcro, tra pochi giorni.

OGNI VITA CHE NASCE, CHE CRESCE, SI PAGA CON UNA VITA CHE SI DONA. (Pater, Ave, Gloria...)

Canto: Tomba, che chiudi in seno il mio Signor già morto: fin ch'ei non sia risorto non partirò da te. Alla spietata morte allor dirò con gloria, dov'é la tua vittoria? dov'é, dimmi dové?

 

QUINDICESIMA STAZIONE

GESù è RISORTO

C. Adoramus te Christi, et benedicimus tibi

T. Quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum

Tutti: Ci fermiamo un momento per esultare. Gesù il terzo giorno risuscitò. La tua risurrezione, Signore, è la mia certezza. La mia vita non muore se la vivo con Te, se la spendo per Te, se mi fido e mi affido a Te. Tu non sei venuto per sopprimere la sofferenza, ma per tra-sformarla.

ALLORA IL MIO CALVARIO DA SALIRE, LA MIA CROCE DA PORTARE, SULLA QUALE MI SENTO INCHIODATA, SONO UN PEGNO CERTO DI RISURREZIONE BEATA, PER VIVERE E-TERNAMENTE NELLA PIENEZZA DEL TUO AMORE, NELLA CA-SA DEL PADRE. (Pater, Ave, Gloria...)

Alleluja...

Canto per Cristo che mi libererà quando verrà nella gloria

Quando la vita con lui risorgerà Alleluja...

Canto il Cristo un giorno tornerà

Festa per tutti gli amici

Festa di un mondo che più non morirà Alleluja...