VIA CRUCIS DELLA PARROCCHIA DI BRONI

"La Croce è sorgente di forza, di ener-gie spirituali, la Croce è rivelatrice del cuore umano; la Croce dà valore a tut-te le nostre fatiche e a tutte le nostre sof-ferenze: la Croce è la chiave per entrare nel Regno dei cieli e dà il premio del gaudio eterno". (Paolo VI)

 

PARROCCHIA DI S. PIETRO APOSTOLO BRONI - PV

La Via Crucis è la via percorsa, il venerdì santo, da Gesù nostro redentore, che portò la croce dal pretorio di Pilato fino al Calvario, dove fu croci-fisso.

I primi cristiani che si recavano a Gerusalemme percorrevano la stessa strada di Gesù in devoto ricordo delle sofferenze da lui sopportate.

Più tardi, per rendere possibile percorrere la Via Crucis a chi non si recava in Terrasanta, venne provvidenzialmente l'idea di dipingere i 14 fatti ricordati nella Via Crucis di Gerusalemme e ap-pendere le immagini nelle chiese; così divennero accessibili anche i benefici spirituali legati alla pia pratica.

La Via Crucis divenne devozione autenticamente popolare, la più antica e utile, perché unisce as-sieme immagine e pensiero, azione esterna e sentimento interiore, verità storica e creazione del senso di fede; in più, accosta il cristiano alle sofferenze di Gesù in modo riverente e confiden-ziale, spontaneo e personale, e ha sempre qual-cosa da dire a chi la percorre devotamente.

La Via Crucis è una preghiera facile e completa: prega la mente meditando le sofferenze di Gesù, prega il cuore partecipando agli avvenimenti ri-cordati, prega la lingua recitando preghiere, pre-ga tutto il corpo muovendosi da una immagine all'altra; inoltre si rafforza la fede nella bontà di Dio Padre, si ravviva la speranza nella propria conversione, rinvigorisce l'amore a Gesù reden-tore, irrobustisce la volontà di fronte al proprio dolore.

Potrà essere particolarmente utile per le persone anziane e inferme, appunto per «rafforzare la fede nella bontà di Dio Padre... e irrobustire la volontà di fronte al proprio dolore».

 

CAMMINIAMO CON GESù

guida alla meditazione durante l'esercizio della Via Crucis

 

PREGHIERE DI INIZIO

Guida. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

Tutti. Amen.

Guida. Noi ti adoriamo, Gesù, e ti benediciamo:

Tutti. Tu hai redento il mondo per mezzo della tua croce.

Guida. Dio Padre di misericordia ha salvato gli uomini con la beata passione del suo Figlio, che spogliò se stesso assumendo la condizione di servo e facen-dosi obbediente fino alla morte e alla morte di cro-ce.

Percorrendo con amorosa devozione le stazioni della «Via Crucis», riscopriamo la carità senza limiti del nostro Salvatore, e rendendo grazie al Signore morto e risorto per la nostra salvezza, siamo stimo-lati anche noi a morire al peccato e camminare in novità di vita.

Ci accompagni in questo cammino la Vergine Ma-dre socia della passione e cooperatrice della nostra redenzione.

PREGHIAMO: O Dio onnipotente ed eterno, fa' che possiamo celebrare con fede i misteri della passione di Gesù, tuo Figlio, in mo-do da meritare il tuo perdono.

Per Cristo nostro Signore. Amen.

Padre nostro che sei nei cieli...

 

1° Stazione: Gesù nell'Orto degli Ulivi

Guida. Noi ti adoriamo Gesù e ti benediciamo.

Tutti. Tu hai redento il mondo per mezzo della tua Croce.

Dal Vangelo secondo Marco 14, 32a. 33a. 34-36

Giunsero a un podere chiamato Getsemani.

Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e disse lo-ro: «La mia anima è triste fino alla morte. Restate qui e vegliate». Andato un po' innanzi si gettò a ter-ra e pregava: «Abbà, Padre! Tutto è possibile a te, allontana da me questo calice! Però non ciò che io voglio, ma ciò che vuoi tu».

Meditazione: Dopo aver mangiato la Pasqua con i suoi discepoli ed ave-re inaugurata la Santa Cena, Gesù discende con loro nel-l'Orto degli Ulivi chiamato Getsemani.

I discepoli hanno paura.

Sconcertati, si addormentano, appesantiti dalla tristezza. Tu Gesù sai che questa sera è giunta la tua ora, l'ora desi-derata ardentemente: ma ti sommerge un'angoscia im-mensa all'idea di essere consegnato a tutto lo strazio del male come un agnello schiacciato dal peccato del mondo e supplichi 'Padre se vuoi allontana da me questo calice" ma il tuo cuore rimane un cuore di figlio: "Però non ciò che io voglio, ma ciò che vuoi tu".

Orazione

Padre, con la grazia del tuo Santo Spirito, apri i nostri cuori all'accoglimento della tua volontà, perché abbiamo la forza di vegliare e pregare con Gesù nel suo combattimento contro il male, e la partecipazione alle sue sofferenze ci faccia sperimentare la potenza della sua risurrezione.

 

Santa Madre deh! voi fate che le piaghe del Signore Siano impresse nel mio cuore!

Tutti: Padre nostro che sei nei cieli...

 

2° Stazione: Gesù tradito da Giuda è arrestato

Guida. Noi ti adoriamo Gesù e ti benediciamo.

Tutti. Tu hai redento il mondo per mezzo della tua Croce.

Dal Vangelo secondo Marco 14, 43. 45-46

Arrivò Giuda e con lui una folla con spade e bastoni mandati dai sommi sacerdoti, dagli scribi e dagli anziani. Gli si accostò dicendo: «Rabbi» e lo baciò.

Essi gli misero addosso le mani e lo arrestarono.

Meditazione: Non come un eroe, ma come il Servo, tu, il figlio diletto che sa donde viene e dove va, accogli, con il cuore aperto e di-sarmato, la banda di uomini mandata ad arrestarti co-me un malfattore.

In testa, Giuda, tuo discepolo ed amico, compagno della prima ora.

Non rifiuti il suo bacio; gli domandi solo: perché in que-sto modo?».

Avresti voluto farlo uscire dalla sua prigione?

Ma lui è ormai troppo impegnato nel suo progetto; troppo, ahimè, per tornare indietro.

E i tuoi discepoli... fuggono, tutti.

Orazione

Gesù, tu hai affrontato la prova che per noi è la più dura da sopportare: il tradimento e l'abbandono degli amici. Aiutaci a rimanere in piedi, in ogni circostanza, senza chiudere il cuore all'Amore.

 

Santa Madre deh! voi fate che le piaghe del Signore Siano impresse nel mio cuore!

Tutti: Padre nostro che sei nei cieli...

 

3a Stazione: Gesù è condannato dal Sinedrio

Guida. Noi ti adoriamo Gesù e ti benediciamo.

Tutti. Tu hai redento il mondo per mezzo della tua Croce.

Dal Vangelo secondo Marco 14, 55. 61-62a. 64b.

I capi dei sacerdoti e tutto il sinedrio cercavano una testi-monianza contro Gesù per metterlo a morte, ma non la trovarono.

Il sommo sacerdote interrogò Gesù dicendo: «Sei tu il Cristo, il Figlio di Dio benedetto?».

Gesù rispose: «Io lo sono!».

Tutti sentenziarono che era reo di morte.

Meditazione: Tutto è terribilmente falso in questo processo, come in tan-ti processi nel corso della storia, provocati dalla rivalità, dalla paura di perdere il potere, di perdere l'autorità. Tu rimani in silenzio, come il servo che non apre la bocca. Il tuo cuore è gonfio di sofferenza in questo momento tra-gico, in cui si scava un abisso tra te e il tuo popolo, il popo-lo prediletto da tuo Padre.

«Sì, io sono il Cristo, il Figlio di Dio benedetto», e l'abisso si scava ancora...

Ma tu non hai mai rinnegato il tuo popolo: «Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno». E ciò che essi hanno fatto, noi, la tua Chiesa, lo facciamo, da quasi duemila anni...

Orazione

Padre, perdonaci: tante volte facciamo della fede un privilegio che ci appartiene. Ma solo per tua grazia possiamo riconoscere Gesù come il Cristo, tuo figlio, nostro Signore.

Perdonaci anche di avere rifiutato il tuo popolo, di averlo schernito, persino nelle nostre liturgie.

 

Santa Madre deh! voi fate che le piaghe del Signore Siano impresse nel mio cuore!

Tutti: Padre nostro che sei nei cieli...

 

4a Stazione: Gesù è rinnegato da Pietro

Guida. Noi ti adoriamo Gesù e ti benediciamo.

Tutti. Tu hai redento il mondo per mezzo della tua Croce.

Dal Vangelo secondo Luca 22, 59-62.

Passata circa un'ora, un altro servo del sommo sacerdote insisteva: « In verità, anche questo era con lui; è anche lui un Galileo». Ma Pietro disse: «O uomo, non so quello che dici». E in quell'istante, mentre ancora parlava, un gallo cantò. Allora il Signore, voltatosi, guardò, Pietro, e Pietro si ricordò delle parole che il Signore gli aveva detto: «Pri-ma che il gallo canti, oggi mi rinnegherai tre volte. E usci-to, pianse amaramente».

Meditazione: Ecco il tuo discepolo, la roccia della quale avevi detto: «Su questa pietra edificherò la mia Chiesa»; il discepolo che aveva dichiarato:

«Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente!».

Né la carne né il sangue glielo avevano rivelato, ma il Padre che sta nei cieli.

Quale roccia!... Era stato così sicuro di seguirti sino alla fi-ne. Sarebbe rimasto accanto a te ad ogni costo: ed ora ne-ga di essere dei tuoi, nega la propria identità di Galileo... Ma tu non hai cessato di pregare per lui, come non cessi di pregare per la tua Chiesa, nonostante le sue infedeltà e i suoi tradimenti.

Al canto del gallo Pietro incontra lo sguardo di Gesù e rientra in se stesso. Piange amaramente, come Giuda, purtroppo, non ha saputo fare.

A poco a poco il suo orgoglio si spezza, la carne e il san-gue si aprono alla volontà del Padre.

Sulla riva del lago il capo diverrà il pastore che conferme-rà i fratelli e le sorelle e si lascerà condurre, umilmente, là dove non vorrebbe andare.

Orazione

Gesù, tu non cessi di pregare per noi.

Non ci abbandonare quando ci smarriamo. Il tuo sguardo compassionevole si posi su di noi e ci faccia tornare a te, sempre.

 

Santa Madre deh! voi fate che le piaghe del Signore Siano impresse nel mio cuore!

Tutti: Padre nostro che sei nei cieli...

 

5a Stazione: Gesù è giudicato da Pilato

Guida. Noi ti adoriamo Gesù e ti benediciamo.

Tutti. Tu hai redento il mondo per mezzo della tua Croce.

Dal Vangelo secondo Luca 23, 21-25

Le autorità e il popolo, urlavano: «Crocifiggilo, crocifiggilo!». Ed egli, per la terza volta, disse loro: «Ma che male ha fatto costui? Non ho trovato nulla in lui che meriti la morte. Lo castigherò severamente e poi lo rilascerò». Essi però insistevano e gran voce, chiedendo che venisse crocifisso; e le loro grida cresce-vano. Pilato allora decise che la loro richiesta fosse eseguita. Rilasciò colui che era stato messo in carcere per sommossa e omicidio, e abbandonò Gesù alla loro volontà.

Meditazione: «Il tuo regno non è di questo mondo, Signore Gesù, perché tu porti il mondo sulle spalle, come un pastore la pecora smarrita». (Fr Pierre-Ives Emery)

Ecco, tu sei ora davanti al governatore romano dopo esse-re stato messo a confronto con le autorità religiose del tuo popolo.

Ammanettato, tu sei libero; accusato, resti fermo nella ve-rità, saldamente ancorato alla volontà di amore del Pa-dre: disarmato, rimani in piedi.

Inauguri così il tuo Regno, il Regno dell'amore e della ve-rità, della giustizia e della pace; il Regno delle beatitudini e della ritrovata libertà dei figli di Dio.

Quanti martiri, nel loro impegno definitivo per la fede sono stati fortificati dal tuo esempio.

Ma il male è ben più profondo di questa diplomazia più o meno riuscita...

Tu devi percorrere il cammino fino infondo, esposto agli scherni e alla tortura.

Orazione

Signore Gesù, prega per noi, perché possiamo continuare a seguirti nel tuo cammino di amore e di libertà, ora, in questa Via Crucis, e nella vita di ogni giorno.

 

Santa Madre deh! voi fate che le piaghe del Signore Siano impresse nel mio cuore!

Tutti: Padre nostro che sei nei cieli...

 

6a Stazione: Gesù cade sotto la Croce

Guida. Noi ti adoriamo Gesù e ti benediciamo.

Tutti. Tu hai redento il mondo per mezzo della tua Croce.

Egli si è caricato delle nostre sofferenze, si è addossato i nostri dolori e noi lo giudicavamo castigato, percosso da Dio e umiliato. Egli è stato trafitto per i nostri delitti, schiacciato per le nostre iniquità. Il castigo che ci dà sal-vezza si è abbattuto su di lui; per le sue piaghe noi siamo stati guariti. Noi tutti eravamo sperduti come un gregge, ognuno di noi seguiva la sua strada; il Signore fece ricade-re su di lui l'iniquità di noi tutti. Os. 53,4

Meditazione: Le tue cadute, Signore Gesù, sono un mistero di compas-sione verso di noi: è infatti nella nostra umana debolezza che tu hai voluto patire.

«Lo spirito è pronto - hai detto - ma la carne è debole». Tu Dio - il Forte, sei caduto sotto la croce perché ogni uomo sappia riconoscere la propria fragilità e non confidi in se stesso, ma trovi nella tua grazia la forza di rialzarsi e riprendere il cammino portando dietro a te la sua croce. Tu sei sempre là dove c'è un uomo che vien meno; ti poni, pietoso, sotto di lui perché non cada sui sassi della strada, ma sopra di te, Roccia di salvezza.

Gesù, Figlio di Dio, che ti sei fatto carico di tutta la debolezza dell'uomo, abbi di noi pietà!

Orazione

G. O Dio onnipotente, tu per primo hai amato noi, mentre eravamo ancora peccatori. Concedi a noi la tua forza, per sollevarci dal peccato e vivere nella tua grazia. Per Cristo nostro Signore.

T. Amen.

 

Santa Madre deh! voi fate che le piaghe del Signore Siano impresse nel mio cuore!

Tutti: Padre nostro che sei nei cieli...

 

7a Stazione: Gesù incontra sua Madre

Guida. Noi ti. adoriamo Gesù e ti benediciamo.

Tutti. Tu hai redento il mondo per mezzo della tua Croce.

Dal Vangelo secondo Luca 2, 34-35.51

Simeone parlò a Maria, sua madre: «Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddi-zione perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l'anima»... Sua Madre serbava tutte queste cose nel suo cuore.

Dice il Signore: «Trattieni la voce dal pianto, i tuoi occhi dal versare lacrime, perché c'è un compenso per le tue pene». (Ger. 31,16)

Meditazione: Signore Gesù, lungo la via della croce, nell'ora della soli-tudine e dell'abbandono, non poteva mancare Lei, la tua Madre.

Fin dalla tua infanzia portava nel cuore la profonda feri-ta di quella parola e la custodiva in silenzio perché vergi-ne, in Lei, era anche il dolore.

Possa non mancare mai ad alcun uomo che soffre un cuore di madre vigile, pietosa, una presenza di tenerezza e di consolazione.

Possa ogni figlio riconoscere la madre, e ogni madre ac-compagnare il figlio nell'arduo cammino della vita in una fedeltà che non si arresti nemmeno davanti all'estre-mo sacrificio.

Gesù, Figlio della Benedetta tra le donne per l'amore e il dolore di tua Madre, abbi di noi pietà!

Orazione

G. O Padre, che hai voluto associare la vergine Maria alla passione del tuo unico Figlio, concedi a noi, per il ricordo del suo dolore, di partecipare con lei alla gioia della risurrezione. Per Cristo nostro Signore.

T. Amen.

 

Santa Madre deh! voi fate che le piaghe del Signore Siano impresse nel mio cuore!

Tutti: Padre nostro che sei nei cieli...

 

8a Stazione: Gesù è aiutato dal cireneo

Guida. Noi ti adoriamo Gesù e ti benediciamo.

Tutti. Tu hai redento il mondo per mezzo della tua Croce.

Dal Vangelo secondo Luca 23, 26

Mentre conducevano via Gesù, presero un certo Simone di Cirene che veniva dalla campagna e gli misero addosso la croce da portare dietro a Gesù.

Meditazione: I tuoi discepoli ti seguono da lontano, smarriti e sgomenti. Come avrebbero voluto aiutarti a portare questa Croce... Ma per essi l'ora non è ancora venuta.

Tu non ne puoi più, le forze ti abbandonano; questo legno che ti porterà è troppo pesante per te, ora, per te che ci chiedi di portare la nostra croce anch'essa talvolta così pesante.

Si costringe un passante, Simone di Cirene, un uomo ben piantato, a compiere questo servizio faticoso e ingrato; un operaio straniero, uno che non è neppure di Gerusalem-me!

La vita di quest'uomo e di tutta la sua famiglia, la vita dei suoi figli Alessandro e Rufo, non sarà ormai più quella di prima.

Orazione

Signore, la tua grazia ci basta; la tua potenza si manifesta nella nostra debolezza.

Quando la croce ci sembra troppo pesante, tu la porti con noi.

Aiutaci ad accettarla senza esitazione.

 

Santa Madre deh! voi fate che le piaghe del Signore Siano impresse nel mio cuore!

Tutti: Padre nostro che sei nei cieli...

 

9a Stazione: Gesù incontra le donne di Gerusalemme

Guida. Noi ti adoriamo Gesù e ti benediciamo.

Tutti. Tu hai redento il mondo per mezzo della tua Croce.

Dal Vangelo secondo Luca 23, 27-28

Lo seguiva una gran folla di popolo e di donne che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui.

Ma Gesù disse: «Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli».

Meditazione: Lungo questa salita interminabile, finalmente un segno di compassione: sono le donne che osano piangere su di te, Gesù, loro Maestro e Salvatore.

Tu le avevi riconosciute e rispettate, le avevi amate e mai disprezzate, nella loro realtà di donne. Avevi parlato loro del Regno.

E anche adesso ti volgi verso di loro e a loro dici: «Non piangete su di me ma piangete su voi stesse e sui vostri fi-gli». Tu sai che la rovina si abbatterà su Gerusalemme, co-me si è abbattuta su di te.

Tu accogli in te le lacrime delle donne, quelle di Rachele e quelle di tutte le madri del mondo, le lacrime di Maria, la Madre dei dolori.

Tu le accoglierai nella tua morte, perché le nostre lacrime possano scorrere liberamente e divenire il luogo stesso del nostro incontro con te, il Risorto.

Orazione

Gesù, insegnaci a piangere, come tu hai pianto su Lazzaro, il tuo amico, e sulla tua città, Gerusalemme.

Non permettere che ci chiudiamo nelle nostre lacrime, perché sei disceso nei nostri inferni

e ci tendi sempre la mano, tu, il Risorto.

 

Santa Madre deh! voi fate che le piaghe del Signore Siano impresse nel mio cuore!

Tutti: Padre nostro che sei nei cieli...

 

10a Stazione: La Veronica asciuga il Volto di Gesù

Guida. Noi ti adoriamo Gesù e ti benediciamo.

Tutti. Tu hai redento il mondo per mezzo della tua Croce.

Non ha apparenza né bellezza per attirare i nostri sguardi, non splendore per provare in lui diletto. Disprezzato e re-ietto dagli uomini, uomo dei dolori che ben conosce il pa-tire, come uno davanti al quale ci si copre la faccia... Gs. 53, 2-3)

Di te ha detto il mio cuore: «Cercate il suo volto»; il tuo vol-to, Signore, io cerco. Non nascondermi il tuo volto! (Sal. 27, s-9)

Meditazione: Nessun volto è più bello del tuo, Signore Gesù, che sei ve-nuto a mostrarci lo splendore della gloria del Padre. Eppure sulla via della croce, sfigurato dalla bruttezza dei nostri peccati, nemmeno d'uomo avevi più l'aspetto.

Fu lei, allora, a guardarti con lo sguardo del cuore; fu lei la pia Veronica, ad asciugarti il volto insanguinato; e tu glielo donasti allora, impresso nel velo, pieno di fascino nel silente mistero.

Quel gesto di virile coraggio e femminile gentilezza fu co-me lo svelamento della tua identità, o Cristo, Figlio di Dio! Nella nostra società in cui ogni puro e delicato sentimento è calpestato e fatto oggetto di volgarità e di disprezzo, la donna sia ancora e sempre, o Signore, un supplemento di grazia e di bontà, una sacra icona da cui irradia la tua divina, consolatrice bellezza. Signore, dolce Volto di Servo sofferente, abbi di noi pietà.

Orazione

G. Dio di infinita misericordia, che hai mandato il tuo Figlio come un vero uomo per vincere il nostro peccato, per la sua morte e risurrezione concedi a noi la somiglianza del suo volto di gloria. Lui che vive e regna nei secoli.

T. Amen.

 

Santa Madre deh! voi fate che le piaghe del Signore Siano impresse nel mio cuore!

Tutti: Padre nostro che sei nei cieli...

 

11a Stazione: Gesù spogliato delle sue vesti

Guida. Noi ti adoriamo Gesù e ti benediciamo.

Tutti. Tu hai redento il mondo per mezzo della tua Croce.

Giunti a un luogo detto Golgota... gli diedero da bere vino mescolato con fiele... (Mt. 27, 33-34)

I soldati poi, quando ebbero crocifisso Gesù, presero le sue vesti e ne fecero quattro parti, una per ciascun solda-to, e la tunica. Ora quella tunica era senza cuciture, tessuta tutta d'un pezzo da cima a fondo. Perciò dissero tra loro: «Non stracciamola, ma tiriamo a sorte a chi tocca». Così si adempiva la Scrittura: «Si son divise tra loro le mie vesti e sulla mia tunica han gettato la sorte» (Gv. 19, 23-24)

Meditazione: Sei entrato nel mondo spogliandoti della tua gloria di Figlio di Dio, per nascere figlio dell'uomo.

In quest'ora decisiva di tutta la storia anche la tua uma-nità viene spogliata da mani profane...

Il tuo corpo, quel vergine corpo che si era formato nel grembo immacolato della Vergine, è denudato e fatto og-getto di irriverenza e di volgarità.

Eppure tu sei Re; tu sei l'unico Signore del mondo! Vedere te è vedere la luce, toccare te è toccare il fuoco. Come oseremo guardarti noi, che ti abbiamo caricato addosso il fango del nostro peccato?

Portando su di te la nostra vergogna, tu ci rivesti della tua santità.

La tua tunica inconsutile è la veste nuziale che doni alla tua dilettissima Chiesa.

Per tutte le nostre divisioni, Signore Gesù, abbi di noi pietà!

Orazione

G. Signore Gesù, che hai amato la tua Chiesa e hai dato te stesso per santificarla, purificandola col lavacro del battesimo, fa' che ci svestiamo di tutto ciò che è male, per rivestirci di te. Tu che vivi e regni nei secoli.

T. Amen.

 

Santa Madre deh! voi fate che le piaghe del Signore Siano impresse nel mio cuore!

Tutti: Padre nostro che sei nei cieli...

 

12a Stazione: Gesù in croce, la Madre e il discepolo

Guida. Noi ti adoriamo Gesù e ti benediciamo.

Tutti. Tu hai redento il mondo per mezzo della tua Croce.

Dal Vangelo secondo Giovanni         19, 26-27)

In quell'ora, Gesù vedendo la madre e lì accanto a lei il di-scepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco il tu figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco la tua madre!». E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa.

Meditazione: Maria ha vissuto tutta la sofferenza che una donna può provare nella più straziante angoscia.

Ha assistito impotente alla tortura del figlio, ha visto il po-polo farsi beffe di lui e i soldati spartirsi le sue vesti.

Ha conosciuto il disprezzo, l'umiliazione; ha sentito il cuore lacerarsi, spezzarsi, trafitto dalla spada.

Sente la voce di Gesù: «Madre, ecco il tuo figlio». E il suo cuore è inondato di tenerezza, dalla consolazione ineffa-bile di un amore che le rivela un'altra maternità.

«Tu non mi hai più con te, ma conoscerai un amore più grande. D'ora in poi il tuo cuore non sarà pieno di una sola tenerezza, amerai all'infinito. Ti lascio i miei, il mio discepolo prediletto. Sarai la madre che compatisce, che incoraggia, che prega, e con loro riceverai lo Spirito San-to». (Da un testo di Madre Geneviève, fondatrice di Grandchamp)

Orazione

Gesù, tu hai lasciato a Maria, tua Madre, e al tuo discepolo prediletto il dono di un amore più grande, sorgente di vita per la tua Chiesa. Concedi anche a noi di accoglierlo e di viverlo insieme.

 

Santa Madre deh! voi fate che le piaghe del Signore Siano impresse nel mio cuore!

Tutti: Padre nostro che sei nei cieli...

 

13a Stazione: Gesù muore sulla Croce

Guida. Noi ti adoriamo Gesù e ti benediciamo.

Tutti. Tu hai redento il mondo per mezzo della tua Croce.

Dal Vangelo secondo Marco 15, 34. 36a. 37

Alle tre Gesù gridò con voce forte: «Dio mio, Dio, mio, perché mi hai abbandonato?».

Uno corse ad inzuppare di aceto una spugna e gli dava da bere.

Ma Gesù, dando un forte grido, spirò.

Meditazione: Grido di desolazione estrema, angoscia profonda dell'uomo in preda ai tormenti della morte, abbandonato a se stesso. «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?». Tu non sei più che sete, sete del Padre, nonostante la sua assenza; sete del nostro amore, nonostante i nostri rifiuti.

Nel luogo del frantoio, avevi presentito che il tuo sì alla vo-lontà del Padre sarebbe dovuto giungere a questo punto per sposare l'umanità nel suo allontanamento da Dio, nel suo stato di separazione. Tu avevi acconsentito, e ora il sì prorompe dalle tue viscere in un altro grido, il grido del neonato, primizia dell'umanità nuova.

«Padre, tutto è compiuto; nelle tue mani consegno il mio spirito».

Estremo abbandono nelle mani del Padre, che accoglie l'ultimo respiro del Figlio diletto.

Orazione

Cristo, Gesù, tu hai distrutto nella tua carne i muri che ci dividono tanto facilmente, e, con la tua Croce, hai eliminato l'odio, tu che sei la nostra pace.

Che noi siamo una cosa sola; tu in noi e noi in te, come tu sei nel Padre e il Padre è in te, perché il mondo creda che il Padre ti ha mandato e ci ama come ama te.

 

Santa Madre deh! voi fate che le piaghe del Signore Siano impresse nel mio cuore!

Tutti: Padre nostro che sei nei cieli...

 

14a Stazione: Gesù è deposto nel sepolcro

Guida. Noi ti adoriamo Gesù e ti benediciamo.

Tutti. Tu hai redento il mondo per mezzo della tua Croce.

Dal Vangelo secondo Marco 15, 46a.

Giuseppe d'Arimatea, comprato un lenzuolo, calò il corpo di Gesù giù dalla croce e, avvoltolo nel lenzuolo, lo depo-se in un sepolcro scavato nella roccia.

Meditazione: Un colpo di lancia: acqua e sangue. La morte è già avvenuta. Il tuo corpo straziato, contorto dalla sofferenza può finalmente entrare nel riposo.

I tuoi amici ti calano delicatamente dalla Croce. Le donne sono lì per ricevere il tuo corpo; incredule, contemplano il tuo volto. E veramente finito tutto?

Con cura, avvolgono in un lenzuolo il tuo corpo prezioso e lo depongono con amore in un sepolcro nuovo. Declina il giorno, vigilia di un nuovo Sabato, bisogna affrettarsi a rotolare la pietra davanti alla tomba.

Un intenso silenzio avvolge la creazione nel suo riposo, ma Dio Padre continua la sua opera di compassione. La Vita scende negli abissi della morte, illuminando i luoghi più tenebrosi degli inferi.

Fecondità del chicco di grano deposto nella terra, che muore al suo stato originario per risorgere alla vita nuova ed eterna.

Orazione

O Dio, che ci ami, con il Battesimo nella morte di Gesù, tuo Figlio, siamo stati sepolti con lui.

Donaci la grazia di un vero pentimento, perché, attraverso la morte e la porta della tomba, risorgiamo, nella gioia, a una vita nuova, per il Cristo, tuo Figlio, che è morto, è stato sepolto ed è risorto per noi.

 

Santa Madre deh! voi fate che le piaghe del Signore Siano impresse nel mio cuore!

Tutti: Padre nostro che sei nei cieli...

 

15a Stazione: Cristo risorge da morte

Guida. Noi ti adoriamo Gesù e ti benediciamo.

Tutti. Tu hai redento il mondo per mezzo della tua Croce.

Dal Vangelo secondo Marco

Passato il Sabato, Maria di Magdala, Maria di Giacomo e Salòme comprarono oli aromatici per andare a imbalsa-mare Gesù. Di buon mattino, il primo giorno dopo il Saba-to, vennero al Sepolcro al levar del sole.

Entrando nel Sepolcro, videro un giovane, seduto sulla destra, che indossava una veste bianca ed ebbero paura. Ma egli disse loro: "Non abbiate paura! Voi cercate Gesù Nazzareno, il Crocifisso, è risorto, non è qui".

Meditazione: La Risurrezione di Cristo è l'evento che ha trasformato tut-ta la storia umana. Dopo che Gesù è risorto, dimostrando, così di essere Figlio di Dio, nulla è più come prima. Cristo libera l'uomo da tutti i suoi mali, dall'egoismo, dal peccato e dalla morte.

Il Signore, risorgendo, ci invita ad una rivoluzione pro-fonda e personale. Non combattendo contro gli altri, ma contro noi stessi. Non una guerra esterna, con armi e mu-nizioni, ma interna, che ha come campo di battaglia il nostro cuore, la nostra mente, la nostra persona, i no-stri comportamenti.

La nostra vita cambia capovolgendo la logica umana; so-lo così la gioia della Risurrezione ci accompagna per tutti i giorni della nostra esistenza.

Orazione

Proteggi, Signore, con paterna bontà il tuo popolo che hai salvato con il Sacrificio della Croce e rendilo partecipe della gloria del Cristo Risorto.

Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

 

Santa Madre deh! voi fate che le piaghe del Signore Siano impresse nel mio cuore!

Tutti: Padre nostro che sei nei cieli...

 

O Signore Gesù, insegnaci a portare la nostra croce ogni giorno e a seguirti, con volontà generosa di riparare i no-stri peccati e quelli dell'umanità.

Tu che ci hai salvato, rendici salva-tori dei nostri fratelli: come tu hai dato la vita per noi, così fa' che doniamo la vita per gli altri.

Rendici gioiosi testimoni della tua risurrezione, e mantieni viva in noi la speranza della gioia che hai promesso ai tuoi fedeli, o Cristo Gesù nostro Signore. Amen.

Canto finale.