VIA CRUCIS PASQUA 2002

Celebrazione della passione del Signore

«Quando sono venuto in mezzo a voi, non mi sono presentato ad annunziarvi la testimonianza di Dio con sublimità di parola o di sapienza. Io ritenni infatti di non sapere altro in mezzo a voi se non Gesù Cristo e questi crocifisso»

 (1 Corinzi 2,1-2)

 

«Se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto»

(Giovanni 12,24)

 

Canto d'ingresso

Teco vorrei, Signore,

oggi portar la croce,

nella tua doglia atroce

 io tì vorrei seguir.

Ma troppo infermo e lasso

donami tu il coraggio

acciò nel mesto viaggio

non m'abbia da smarrir.

Tu col prezioso sangue

vammi segnando i passi

ch'io laverò quei sassi

con il mio lacrimar.

Né temerò smarrirmi

pel monte del dolore,

quando il Tuo Santo Amore

m'insegni a camminar.

 

PREGHIERA D'INIZIO

Guida: Noi ti lodiamo, Padre santo, per la tua grandezza:

Tutti: Tu hai fatto ogni cosa con sapienza e amore.

G. A tua immagine hai formato l'uomo, alle sue mani operose hai affidato l'universo,

T. Perché nell'obbedienza", suo creatore, eserci-tasse il dominio su tutto il creato.

G. E quando, per la sua disobbedienza, l'uomo perse la tua amicizia,

T. 1ù non l'hai abbandonato in potere della morte.

G. Ma nella tua misericordia a tutti sei venuto incontro,

T. Perché coloro che ti cercano ti possano trovare.

G. Molte volte hai offerto agli uomini la tua alleanza,

T. E per mezzo dei profeti hai insegnato a sperare nella salvezza.

G. Padre santo, hai tanto amato il mondo da mandare a noi, nella pienezza dei tempi, il tuo unico Figlio come Salvatore.

T. Egli si è fatto uomo per opera dello Spirito Santo. G. Ed è nato dalla Vergine Maria;

T. Ha condiviso in tutto, eccetto il peccato, la nostra condizione umana.

G. Ai poveri annunziò il vangelo di salvezza,

T. La libertà ai prigionieri, "!!,~Mitti la gioia.

G. Per attuare il tuo disegno di redenzione si consegnò volontariamente alla morte

T. E risorgendo distrusse la morte e rinnovò la vita.

G. E perché non viviamo più per noi stessi, ma per lui che è morto e risorto per noi,

T. Ha mandato, o Padre, lo Spirito Santo, primo dono ai credenti, a perfezionare la sua opera nel mondo e compiere ogni santificazione.

 

I STAZIONE - GESù è CONDANNATO A MORTE

G. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

T. Perché con la tua croce e la tua risurrezione hai redento il mondo.

G. «Pilato disse ai giudei: "Che farò dunque di Gesù chiamato Cristo?". Tutti gli risposero:"Sia crocifis-so!". Ed egli aggiunse: "Ma che male ha fatto?". Essi allora urlarono: "Sia crocifisso!". Allora Pilato, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò ai soldati perché fosse crocifisso» (Mt 27,22ss).

G. Cristo Signore, che era senza peccato,

T. Accettò la passione per noi peccatori.

G. E, consegnandosi a un'ingiusta condanna,

T. Portò il peso dei nostri peccati.

G. Tu ami, Signore, la vita di tutti noi, per i quali tu stes-so non hai esitato a consegnarti nelle mani dei carne-fici e patire la morte di croce. Tu sei Dio fatto uomo e vivi e regni nei secoli dei secoli.

T. Amen.

 

CANTO:

Se il mio Signor diletto a morte hai condannato,

spiegami almen Pilato, qual fosse il suo fallir.

Che se poi l'innocenza da te error s'appella,

per colpa così bella potessi anch'io morir.

 

II STAZIONE - GESù PORTA LA CROCE

G. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

T. Perché con la tua croce e la tua risurrezione hai redento il mondo.

G. «Essi allora presero Gesù ed egli, portando la croce, si avviò verso il luogo del Cranio, detto in ebraico Golgota» (Gv 19,17).

G. Ecco il legno della croce:

T. Noi la veneriamo.

G. Mistero di morte e di gloria:

T. Noi lo crediamo.

G. O Signore, l'ora della croce è la nostra eucaristia, la nostra messa, il momento dei nostro coraggio, della nostra fede, speranza e carità.

Tu accetti la tua per illuminare e rendere salvifica anche la nostra.

Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

T. Amen.

 

CANTO:

So che del suo supplizio appare reo ch' il porta,

So, che la pena è scorta del già commesso error.

Ma se Gesù si vede di croce caricato,

paga l' altrui peccato, il suo immenso amor.

 

III STAZIONE - GESù CADE SOTTO LA CROCE

G. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

T. Perché con la tua croce e la tua risurrezione hai redento il mondo.

G. «Sono torturati i miei fianchi, in me non c'è nulla di sano. Afflitto e sfinito all'estremo, ruggisco per il fre-mito del mio cuore » (Sal 38/37,8-9).

G. Tu hai voluto, o Padre, che il tuo unico Figlio,

T. autore della vita, medico dei corpi e delle anime.

G. Prendesse su di sé le nostre infermità

T. Per soccorrerci nell'ora della prova e santificarci nell'esperienza del dolore.

G. Dio amorevole e vicino, ci hai dato come modello il tuo Figlio, fatto uomo e umiliato fino alla morte di croce, perché tenessimo sempre presente l'insegna-mento della sua passione, per partecipare alla gloria della risurrezione, per tutti i secoli dei secoli.

T. Amen.

 

CANTO:

Chi porta in pugno il mondo a terra è già caduto,

né gli si porge aiuto! O ciel che crudeltà!

Se cade l'uomo ingrato tosto Gesù li conforta,

ed è per Gesù morta, al mondo ogni pietà.

 

IV STAZIONE - L'INCONTRO CON LA MADRE

G. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

T. Perché con la tua croce e la tua risurrezione hai redento il mondo.

G. «Ecco, egli è destinato a far cadere e a far risorgere in Israele ed è posto come segno di contraddizione. Anzi, a te pure una spada trapasserà l'anima » (Lc 2,34-35).

G. Colei, che per l'azione dello Spirito era divenuta Madre del Redentore,

T. Per un nuovo dono della sua bontà fu associata alla sua passione.

G. La Vergine Maria, che senza doglie aveva partorito il Figlio,

T. patì sofferenze indicibili per la nostra salvezza.

G. Come Maria, anche noi Chiesa diventiamo forti nel dolore, mai atterriti dalle minacce, né travolti dalle persecuzioni, perché sorretti dallo Spirito Santo Dio, che vive e regna nei secoli dei secoli.

T. Amen.

 

CANTO:

Sento l'amaro pianto della dolente madre,

che gira tra le squadre in traccia del suo ben.

Sento l'amato Figlio che dice:

"Madre, addio, più fier del dolor mio il tuo mi passa il sen".

 

V STAZIONE - SIMONE DI CIRENE PORTA LA CROCE DI GESU'

G. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

T. Perché con la tua croce e la tua risurrezione hai redento il mondo.

G. «Costrinsero un passante, Simone di Cirene, che veniva dai campi, padre di Alessandro e di Rufo, a portare la croce di Gesù» (Mc 15,21).

G. Nella tua misericordia, o Padre, ci hai tanto amato

T. Da mandare il tuo Figlio come Redentore.

G. è lui il cireneo che ci sostiene nelle croci

T. E rende benedetta la nostra condizione umana.

G. Tu, o Dio, ci rendi disponibili verso gli affaticati e gli oppressi, i poveri e i sofferenti perché possiamo con-dividerne i dolori e le angosce, le gioie e le speranze. Per Cristo nostro Signore.

T. Amen.

 

CANTO:

Se di tue crude pene sono io, Signor, il reo,

non deve il Cireneo la croce tua portar.

S' io sol potei per tutti di croce caricarti,

potrò in aiutarti per uno sol bastar.

 

VI STAZIONE - VERONICA ASCIUGA IL VOLTO DI GESU'

G. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

T. Perché con la tua croce e la tua risurrezione hai redento il mondo.

G. «Chi riceve voi riceve me; e chi riceve me riceve Colui che mi ha mandato. E chi darà solo un bicchiere d'ac-qua fresca a uno di questi piccoli, perché è mio disce-polo, in verità vi dico: non perderà la ricompensa» (Mt 10,40-42).

G. Nella sua vita mortale il Signore Gesù passò benefi-cando e sanando

T. Tutti coloro che erano prigionieri del male.

G. Ancor oggi viene accanto a tutti noi, piagati nel corpo e nello spirito,

T. E versa sulle nostre ferite l'olio della consolazione e il vino della speranza.

G. Fà, o Signore, che la tua Chiesa sia testimonianza viva di verità e di libertà, di giustizia e di pace, per-ché tutti si aprano alla speranza di un mondo nuovo. Per Cristo, tuo Figlio, che vive e regna nei secoli dei secoli.

T. Amen.

 

CANTO:

Si vago è il vostro affanno bel volto del mio bene,

che quasi in voi diviene amabile il dolor.

In cielo, che farete, se in velo rozzo impresso,

da tante pene oppresso innamorate ancor?

 

VII STAZIONE - SECONDA CADUTA

G. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

T. Perché con la tua croce e la tua risurrezione hai redento il mondo.

G. «Egli fu colpito per le nostre cattiverie, fu calpestato per i nostri peccati. Il castigo che è salvezza per noi, pesò su di lui e le sue ferite ci hanno guariti» (Is 53,5).

G. Tu, o Padre, hai mandato a noi il tuo Figlio

T. per prendere su di sé la nostra debolezza.

G. In lui, nuovo Adamo,

T. Hai redento l'umanità decaduta.

G. O Dio, fa' splendere il tuo volto su di noi, salvaci per la tua misericordia, rendici forti nel riprendere corag-gio, donaci la speranza nelle sofferenze.

Per Cristo nostro Signore.

T. Amen.

 

CANTO:

Sotto i pesanti colpi della ribalda scorta,

un nuovo inciampo porta a terra il mio Signor.

Più teneri dei cuori siate voi duri sassi,

né più ingombrate i passi al vostro Creator.

 

VIII STAZIONE - GESù INCONTRA ALCUNE DONNE DI GERUSALEMME

G. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

T. Perché con la tua croce e la tua risurrezione hai redento il mondo.

G. «Lo seguiva una gran folla di popolo e di donne che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui. Ma Gesù, voltandosi disse: "Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli" » (Lc 23,27s).

G. Signore, fa' risplendere la Chiesa, che tu hai redento,

T. come segno della tua fedeltà all'alleanza attuata in Gesù Cristo.

G. E la indichi, in un mondo lacerato da discordie,

T. Come sacramento profetico di unità e di pace.

G. Con la forza del tuo Spirito, o Dio, radunaci in una sola famiglia per celebrare anche noi lo stesso miste-ro di morte e di risurrezione del tuo Figlio, che vive e regna nei secoli dei secoli.

T. Amen.

 

CANTO:

Figlie, non più su queste piaghe, che porto impresse,

ma sopra di voi stesse vi prego a lacrimar.

Serbate il vostro pianto, o sconsolate donne,

quando l'empia Sionne vedrete rovinar.

 

IX STAZIONE - TERZA CADUTA

G. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

T. Perché con la tua croce e la tua risurrezione hai redento il mondo.

G. «Ascolta, ti prego, i miei gemiti: non c'è chi mi con-soli. Tutti i miei sono contenti della mia rovina. Hanno goduto vedendomi umiliato. Troppo grande è il mio dolore e io non ce la faccio più» (Lam 1,21-22).

G. Naufraghi a causa del peccato, tu o Signore, sei per noi il porto della misericordia e della pace.

T. Nelle tue piaghe la Chiesa trova la tavola di salvezza e di riconciliazione.

G. Tu ci purifichi con la grazia dello Spirito.

T. E ci rendi intimamente partecipi della vittoria pasquale.

G. Donaci la convinzione, o Dio, che essere con chi soffre non è debolezza ma forza, non è una perdita ma un guadagno. Per Cristo nostro Signore.

T. Amen.

 

CANTO:

L'ispido monte mira il Redentor languente,

e sa, che inutilmente per molti ha da salir.

Quest'orrido pensiero, si al vivo il cor gli tocca

che languido trabocca, e sentesi morir.

 

X STAZIONE - GESU' E' SPOGLIATO DELLE VESTI

G. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

T. Perché con la tua croce e la tua risurrezione hai redento il mondo.

G. «I soldati, poi, presero le sue vesti e ne fecero quattro parti, una per ciascun soldato» (Gv 19,23).

G. Per compiere la tua volontà, o Padre, Gesù si spogliò e si abbassò

T. divenendo ospite e pellegrino in questo mondo per redimerci dal peccato.

G. Per questo dono della tua grazia,

T. anche la notte del dolore si apre alla luce pasquale del tuo Figlio crocifisso e risorto.

G. Signore, che nella via del Calvario fosti spogliato di tutto, rendici solidali con quanti non hanno nulla e sono considerati gli ultimi. Tu che sei tutto e vivi e regni nei secoli dei secoli.

T. Amen.

 

CANTO:

Mai l'Arca del Signore, del vel si vede carca,

e ignudo il Dio dell'Arca vedrassi e senza vel?

Se nudità si bella or ricoprir non sanno dite,

mio Dio, che fanno li Serafini in ciel?

 

XI STAZIONE - GESU' E' INCHIODATO ALLA CROCE

G. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

T. Perché con la tua croce e la tua risurrezione hai redento il mondo.

G. «Gesù, portando la croce, si avviò verso il luogo del Cranio, detto in ebraico Golgota, dove lo crocifis-sero e con lui altri due, uno da una parte e uno dal-l'altra, e Gesù nel mezzo» (Gv 19,1 7s).

G. Ecco il legno della croce cui fu appeso il Cristo, salvatore del mondo.

T. Venite, adoriamo.

G. Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo:

T. abbi pietà di noi.

G. Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo:

T. abbi pietà dl noi.

G. Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo:

T. dona a noi la pace.

G. Nell'albero della croce tu hai stabilito, o Padre, la salvezza dell'uomo e della donna, perché donde sorgeva la morte di là risorgesse la vita, e chi dall'al-bero traeva vittoria, dall'albero venisse sconfitto. Per Cristo nostro Signore.

T. Amen.

 

CANTO:

Vedo sul duro tronco disteso il mio diletto,

e il primo colpo aspetta dell'empia crudeltà.

Quelle vezzose mani che al tornio sembran fatte ahi!

Che il martel le batte, senz'ombra di pietà.

 

XII STAZIONE - GESù MUORE IN CROCE

G. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

T. Perché con la tua croce e la tua risurrezione hai redento il mondo.

G. «Era verso mezzogiorno, quando il sole si eclissò e si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio. Il velo del tempio si squarciò nel mezzo. Gesù, gridando a gran voce, disse: "Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito". Detto questo, spirò » (Lc 23,44-46).

G. Innalzato sulla croce, nel tuo amore senza limiti, tu hai donato la vita per noi.

T. E dalla ferita del tuo fianco hai effuso sangue e acqua, simbolo dei sacramenti della Chiesa.

G. Perché tutti noi, attirati al tuo cuore di salvatore,

T. Attingessimo con gioia alla fonte perenne della salvezza.

G. Dio, Padre e Signore della vita, per la morte del l'unico tuo Figlio, liberaci dal male di ogni tipo e rendici unicamente promotori di vita e di bene. Per Cristo nostro Signore.

T. Amen.

 

CANTO:

Veder l'orrenda morte del suo Signor non puole,

Onde si cuopre il sole, e mostra il suo dolor.

Trema commosso il mondo; il sacro vel si spezza;

piangon per tenerezza i duri marmi ancor.

 

XIII STAZIONE - GESù E DEPOSTO DALLA CROCE

G. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

T. Perché con la tua croce e la tua risurrezione hai redento il mondo.

G. «Giuseppe d'Arimatea, che era discepolo di Gesù, ma di nascosto per timore dei giudei, chiese a Pilato il corpo di Gesù. Pilato lo concesse. Allora andò e prese il corpo di Gesù » (Gv 19,38).

G. In Gesù abbiamo riconosciuto, o Padre, quanto è grande il tuo amore per tutti noi.

T. Ti benediciamo e ti ringraziamo.

G. Noi lo deponiamo dalla croce ogni qualvolta doniamo un filo di speranza a quanti soffrono.

T. Gloria a te, Signore; donaci la vita e la tua pace.

G. Grazie, o Padre, per averci offerto il Figlio: egli stese le braccia sulla croce, morendo distrusse la morte e proclamò la risurrezione. Ora vive e regna nei secoli del secoli.

T. Amen.

 

CANTO:

Tolto di croce il Figlio l' avide braccia stende

l'afflitta Madre, e prende nel grembo il morto ben.

Versa per gli occhi il core in lacrime disciolto;

bacia quel freddo volto, e se lo stringe al sen.

 

XIV STAZIONE - SEPOLTURA DI GESù

G. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

T. Perché con la tua croce e la tua risurrezione hai redento il mondo.

G. «Deposero il Signore nella tomba e, rotolata una gran pietra sulla porta del sepolcro, la sigillarono e misero guardie a custodire il sepolcro» (Mt 26,60).

G. Egli prendendo su di sé la nostra morte

T. Ci ha liberati dalla morte

G. E sacrificando la sua vita

T. Ci ha aperto il passaggio alla vita immortale.

G. Signore Gesù, inchiodato alla croce, morto e sepolto per i nostri peccati, fa' che non rimaniamo prigionieri delle nostre morti e accresci in noi la speranza della vita eterna. Per Cristo nostro Signore.

T. Amen.

 

CANTO:

Tomba, che chiudi in seno il mio Signor già morto:

fin ch'Ei non sia risorto non partirò da te.

Alla spietata morte allor dirò con gloria,

dov'è la tua vittoria? Dov'è, dimmi dov'è?

 

XV STAZIONE - LA RISURREZIONE DI GESù

G. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

T. Perché con la tua croce e la tua risurrezione hai redento il mondo.

G. «Non temete. Io so che cercate Gesù, il crocifisso. Non è qui, è risorto come disse. Venite, vedete il luogo dove egli era deposto. E, presto, andate a dire ai suoi discepoli: "è risorto dai morti ed, ecco, vi precede in Galilea: là lo vedrete"» (Mt 28,5-7).

G. «Quello che abbiamo veduto e udito noi lo annun-ziamo anche a voi» (1Gv 1,3).

T. Noi crediamo che il Signore Gesù è risorto.

G. «Questo Gesù Dio lo ha risuscitato e noi ne siamo i testimoni» (At 2,32).

T. Noi crediamo che Gesù è il Vivente.

G. «Cristo Gesù è risuscitato il terzo giorno secondo le Scritture» (1 Cor 15,4s).

T. Anche noi riceveremo la vita in Cristo Gesù.

G. «Metti qui il dito e guarda le mie mani; accosta la mano e tocca il mio fianco. Non essere incredulo, ma credente!

T. Mio Signore e mio Dio! » (Gv 20,27).

G. O Padre, che per mezzo del tuo Figlio Gesù hai vinto la morte e ci hai aperto il passaggio alla vita eterna, concedici di essere rinnovati nello Spirito Santo per poter rinascere nella luce del Signore risorto. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

T. Amen.

 

CANTO:

Alleluja...

Canto per Cristo che mi libererà quando verrà nella gloria

Quando la vita con lui risorgerà Alleluja...

Canto il Cristo un giorno tornerà

Festa per tutti gli amici

Festa di un mondo che più non morirà Alleluja...

 

CONCLUSIONE

G. Annunziamo la tua morte, Signore, proclamiamo la tua risurrezione, nell'attesa della tua venuta.

T. Tu ci hai redenti con la tua croce e la tua risurre-zione: salvaci, o Salvatore del mondo.