VIA CRUCIS

per le anime nel Purgatorio

Preghiera iniziale

"Senza di Me non potete far nulla" (Gio 15,5).

O mio Gesù, in questo istante mi preparo per accompagnarTi nella Tua Via Crucis. In questo tragico cammino io Ti incontrerò piagato, stremato e sanguinante. La Sacra Scrittura usa una forte espressione quando si riferisce alla Tua Passione: "Ma io sono un verme, non uomo, infamia degli uomini, rifiuto del mio popolo" (Sal.21 ,7). La Tua Divina Figura è molto differente da quella che gli Apostoli contemplarono sul Tabor o mentre camminavi sulle acque, o quando curavi gli ammalati. In questa divina tragedia vedrà stampata la bruttura e la malvagità dei miei peccati. Ai Tuoi piedi io depongo le mie miserie e chiedo il Tuo perdono per le enormi colpe che hanno provocato i Tuoi tormenti! Ricorro, per questo, all'intercessione della Vergine Dolorosa. Che Ella mi ricopra con il suo materno manto, aiutandomi ad unirmi a Te ed anche ad abbracciare la mia croce. Così sia.

 

PRIMA STAZIONE: GESU' E' CONDANNATO A MORTE.

Ti adoriamo, o Cristo, e Ti benediciamo. Perché com la Tua Santa Croce hai redento il mondo.

Pilato allora rientrà nel pretorio, fece chiamare Gesù e gli disse: "Tu sei il re dei Giudei?." "Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiù" (Gio 18, 33-36). Pilato (...) presa dell'acqua, si lavà le mani davanti alla folla e disse: "Non sono responsabile di questo sangue; vedetevela voi!". E tutto il popolo rispose: "Il suo sangue ricada sopra di noi e sopra i nostri figli". Allora rilascià loro Barabba e, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnà ai soldati perché fosse crocifisso (Mt 27, 24-26).

Gesù, quando afferma che il Suo regno non è di questa terra, non cessa di essere il Re del nostro cuore. Egli andrà a consegnarsi nelle mani dei carnefici per nostro amore.In questo momento del Suo arresto, vogliamo perciò offrirGli anche il nostro cuore. Non dobbiamo restare neutrali di fronte a questo profondo desiderio di Gesù. Questa fu la grande mancanza commessa da Pilato: la neutralità dinnanzi ad un appello divino e ad un accusa criminale. In questo momento della Passione, Gesù implora di avere il nostro cuore. Egli vuole la nostra santificazione. O mio adorabile Gesù, vedo l'enorme peso dei miei peccati nell'odio di coloro che Ti rifiutano. Accetta, Signore, il mio povero cuore e prendilo come Re e Signore assoluto. Sono sicuro che se farai così, non Ti offenderò mai.

Padre Nostro, Ave Maria, Gloria.

Sacro Cuore di Gesù, vittima dei peccatori. Abbi pietà di noi.

Per la misericordia di Dio riposino in pace le anime dei fedeli defunti. Amen.

 

SECONDA STAZIONE: GESU' CARICA LA CROCE SULLE SPALLE

Ti adoriamo, o Cristo, e Ti benediciamo. Perché com la Tua Santa Croce hai redento il mondo.

Essi allora presero Gesù ed egli, portando la croce, si avvià verso il luogo del Cranio, detto in ebraico Gòlgota (Gio 19, 17). Eppure egli si è caricato delle nostre sofferenze, si è addossato i nostri dolori (Is 53,4).

Un romano non sarebbe mai stato condannato a morte per crocifissione, in quanto la croce era il massimo simbolo del disonore, riservata quindi ai peggiori criminali. Ma il simbolo della vergogna per eccellenza fu abbracciato da Gesù:"Egli stesso portava la sua croce..." In questo momento della Passione, Gesù prende sulle Sue adorabili spalle i nostri peccati. Ma il Divino Redentore è un Re talmente grandioso che trasformerà la croce in un oggetto di elevata nobiltà e distinzione. Essa verrà collocata nell'alto delle chiese, nelle corone dei re... e diventerà la passione dei santi. Che cosa dobbiamo offrire a Gesù in questo momento in cui lo vediamo baciare la croce? O mio Gesù! Nel vederti inginocchiato per abbracciare lo strumento del Tuo supplizio, mi getto ai Tuoi piedi contrito e umiliato. Ho espiato tutte le mie colpe nella Tua infinita misericordia e le ho trasformate in una corona della Tua gloria.

Padre Nostro, Ave Maria, Gloria.

Sacro Cuore di Gesù, vittima dei peccatori. Abbi pietà di noi.

Per la misericordia di Dio riposino in pace le anime dei fedeli defunti. Amen.

  

TERZA STAZIONE: GESU' CADE PER LA PRIMA VOLTA.

Ti adoriamo, o Cristo, e Ti benediciamo. Perché com la Tua Santa Croce hai redento il mondo.

Egli è stato trafitto per i nostri delitti, schiacciato per le nostre iniquità. lì castigo che ci dà salvezza si è abbattuto su di lui; per le sue piaghe noi siamo stati guariti (Is 53, 5).

I nostri crimini sono terribili: essi fanno cadere un Dio fatto uomo! Non era lunga la strada fino al Calvario; tuttavia la prostrazione prodotta dalla flagellazione, la coronazione di spine... la notte insonne... fecero cadere Gesù. Egli poteva anche rinunciare a continuare la Sua Via Crucis. Sarebbe bastato tutto ciò che era già accaduto per giustificare l'incapacità di proseguire. Ma Egli desidera insegnarci a non perderci di coraggio, a non desistere mai, dimostrandoci così di essere disposto a risollevarci dalle nostre cadute per grandi che siano. O Gesù, punito per i nostri crimini, toglimi da questa situazione nella quale mi trovo, desta in me una vera conversione, affinché io ritorni sulla via della mia salvezza e mai dubiti di raggiungerla. Che io detesti tutto ciò che mi separa da Te. Che io muoia per il peccato e, qualora io dovessi cadere, che mai dubiti del Tuo aiuto.

Padre Nostro, Ave Maria, Gloria.

Sacro Cuore di Gesù, vittima dei peccatori. Abbi pietà di noi.

Per la misericordia di Dio riposino in pace le anime dei fedeli defunti. Amen.

 

QUARTA STAZIONE: INCONTRO DI GESU' CON LA SUA SS MADRE.

Ti adoriamo, o Cristo, e Ti benediciamo. Perché com la Tua Santa Croce hai redento il mondo.

Simeone li benedisse e parlà a Maria, sua madre: "Egli è qui per la rovina e la resurrezione di molti in Israele, segno di contraddizioni, perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche  a te  una spada tra figgerà l'anima (Lc 2, 34-35). Voi tutti che passate per la via, considerate e osservate se c'è un dolore simile al mio dolore (Lm 1,12)."

Sua madre serbava tutte queste cose nel suo cuore" (Lc.2,5 1). Ella doveva ricordarsi con esattezza le parole dell'Arcangelo San Gabriele durante l'Annunciazione: "Egli sarà grande e chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre Davide e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine" (Lc.1 ,32-33). Ma come sarà questo trono e questo regno - Ella avrà pensato - se mio Figlio è una sola piaga dalla testa ai piedi, senza forze e sotto il peso della croce? Maria, per la sua sapienza, conosceva profondamente l'immensa gravità del peccato. Ma era proprio necessario arrivare fino a questo punto? Chi mai poteva immaginare una scena più tragica? Una lama tagliente di acuto dolore penetrò nella sua purissima anima e vi depositò una sofferenza lancinante. O Vergine dolorosa, perdonami! Perdonami per la grande colpa che ho per questo momento della Passione di Gesù. Ti ringrazio di avermi associato ai tormenti del Tuo Figlio Divino allo scopo di redimermi. O Celeste Corredentrice, invoco questo sacro scambio di sguardi tra la Madre e il Figlio, in circostanze tanto drammatiche, per implorare il perdono dei miei peccati.

Padre Nostro, Ave Maria, Gloria.

Sacro Cuore di Gesù, vittima dei peccatori. Abbi pietà di noi.

Per la misericordia di Dio riposino in pace le anime dei fedeli defunti. Amen.

 

QUINTA STAZIONE: SIMONE CIRENEO AIUTA GESU' A CARICARE LA CROCE.

Ti adoriamo, o Cristo, e Ti benediciamo. Perché com la Tua Santa Croce hai redento il mondo.

Allora costrinsero un tale che passava, un certo Simone di Cirene che veniva dalla campagna, padre di Alessandro e Rufo, a portare la croce (Mc 15, 21).

I soldati romani temono che il Divino condannato muoia prima ancora di giungere al Golgota. E' necessario trovare subito qualcuno che Lo aiuti a terminare il percorso. Il centurione che comanda i soldati vede Simone. Chi era costui? Si sa soltanto che era di Cirene, quasi un anonimo. Dunque, benché costretto, aiutò a portare la croce di Gesù ed in qualche modo cooperò all'opera della Redenzione. Oh! Quale straordinario esempio per me! Anche qualora fossi innocente, devo ricordarmi delle parole del Divino Maestro: "Chi non prende la sua croce e non mi segue, non è degno di me" (Mt.1 0,38). E' indispensabile che io prenda la mia croce, ossia quella responsabilità, quella umiliazione. La croce dell'onestà, della rettitudine di coscienza e della pratica della virtù. Sì, è necessario che io sia perfetto. O Gesù, che in questo passo della Tua Passione chiedi il mio aiuto, desidero seguirTi con la mia croce. Ma, aiutami ad aiuta rTi, Signore.

Padre Nostro, Ave Maria, Gloria.

Sacro Cuore di Gesù, vittima dei peccatori. Abbi pietà di noi.

Per la misericordia di Dio riposino in pace le anime dei fedeli defunti. Amen.  

 

SESTA STAZIONE: VERONICA ASCIUGA IL VOLTO DI GESU'.

Ti adoriamo, o Cristo, e Ti benediciamo. Perché com la Tua Santa Croce hai redento il mondo.

Risplenda su di noi, Signore, la luce del tuo volto. Io per la giustizia contemplerò il tuo volto, al risveglia mi sazierà della tua presenza (SI 4,7; 17,15). "Vera icona", ossia, vera immagine. Questo è il significato del nome di colei che ebbe compassione di Gesù e Gli asciugò il volto. Che cosa poteva offrire Egli in quel momento come ricompensa per un atto così caritatevole? Il Suo vero Volto! Gesù volle lasciarci questo prezioso messaggio: ogni volta che, in qualsiasi forma, io Gli asciugherò il Volto, la sua fisionomia si stamperà nella mia anima, sarò un altro Cristo. Sì, "Christianus alter Christus", il cristiano è un altro Cristo. Se, nella vita di ogni giorno, mi impegno ad aiutare il prossimo a seguire le vie del Vangelo, a cercare la Salvezza, il volto di Cristo si fisserà nel mio spirito ed io diventerò simile a Lui. Signore, comprendo ora, con l'aiuto della Tua grazia, il Tuo comandamento: "Come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri" (Gv.1 3,34). Vuoi da me che io sia sollecito con i bisognosi, benevolo con gli umili, forte con gli orgogliosi. Sì, sono disposto a comportarmi così.

Padre Nostro, Ave Maria, Gloria.

Sacro Cuore di Gesù, vittima dei peccatori. Abbi pietà di noi.

Per la misericordia di Dio riposino in pace le anime dei fedeli defunti. Amen.

SETTIMA STAZIONE: GESU' CADE PER LA SECONDA VOLTA.

Ti adoriamo, o Cristo, e Ti benediciamo. Perché com la Tua Santa Croce hai redento il mondo.

Non aprì la sua bocca; era come agnello condotto al macello, come pecora muta di fronte ai suoi tosatori (Is 53,7). Il Signore fa sicuri i passi dell'uomo e segue con amore il suo cammino. Se cade, non rimane a terra, perché il Signore Io tiene per mano (SI 37, 23-24).

Malgrado l'aiuto del Cireneo, il peso della croce sta diventando opprimente. Chi, al cadere per la seconda volta in quelle circostanze, non sarebbe rimasto disteso al suolo? Era l'occasione per arrendersi. Ma Gesù volle portare fino in fondo l'olocausto. E come erano soavi quelle pietre della strada in confronto con le sofferenze che ancora dovevano arrivare... Ancora una volta Gesù vuole mostrarci quale deve essere la grandezza della nostra fiducia, anche quando ricadiamo nei nostri errori. Il Salvatore è sempre disposto a perdonarci. Essendosi Egli addossato le nostre colpe, giammai mancherà di risollevarci. Per i meriti infiniti di questa Tua seconda caduta, confermami, Signore, nella Tua grazia. Te lo imploro nel nome di Maria Santissima.

Padre Nostro, Ave Maria, Gloria.

Sacro Cuore di Gesù, vittima dei peccatori. Abbi pietà di noi.

Per la misericordia di Dio riposino in pace le anime dei fedeli defunti. Amen.

 

OTTAVA STAZIONE: GESU' CONSOLA LE FIGLIE DI GERUSALEMME.

Ti adoriamo, o Cristo, e Ti benediciamo. Perché com la Tua Santa Croce hai redento il mondo.

Lo seguiva una gran folla di popolo e di donne che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui. Ma Gesù, voltandosi verso le donne, disse: "Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli. (Lc 23, 27-28).

Gesù, quantunque immerso nei tormenti della Passione, procedeva verso il compimento della Sua missione. Ma, nella Sua infinita giustizia, non tralasciava di avvertire le sante donne della necessità di riparare il peccato collettivo. Non bastava commuoversi per la tragedia di un Dio ingiustamente condannato. Era indispensabile placare la collera divina contro gli uomini per il crimine commesso. O Gesù, Signore della Giustizia, che ricompensi ogni bene e castighi ogni male, dammi la grazia di avere piena coscienza delle mie follie, crimini e peccati, al fine di chiederti perdono con sincerità. Quanto più profondamente io riconosco le mie mancanze, migliore sarà il mio pentimento e più completa sarà la Tua assoluzione.

Padre Nostro, Ave Maria, Gloria.

Sacro Cuore di Gesù, vittima dei peccatori. Abbi pietà di noi.

Per la misericordia di Dio riposino in pace le anime dei fedeli defunti. Amen.

   

NONA STAZIONE: GESU' CADE PER LA TERZA VOLTA.

Ti adoriamo, o Cristo, e Ti benediciamo. Perché com la Tua Santa Croce hai redento il mondo.

Ma al Signore è piaciuto prostrano con dolori. (Is 53, 10). Anche Cristo patì per voi, lasciandovi un esempio, perché ne seguiate le orme. Egli portò i nostri peccati nel suo corpo sul legno della croce, perché, non vivendo più per il peccato, vivessimo per la giustizia (I Pe 2, 21,24).

Ecco qui, davanti ai miei occhi, e sotto il peso della croce, la Luce del mondo caduta al suolo per la terza volta. A che cosa è servito il Cireneo quando si è caricato della croce? Perché non ha preso egli sulle sue spalle almeno la parte più pesante? Se i soldati avevano ormai deciso di utilizzare coercitivamente il Cireneo, non mancava loro la comprensione per accorgersi dello stato di sfinimento della loro vittima. Perché esigono che continui la marcia? Ancora una volta c'è l'immagine della nostra miseria. Noi siamo così. Se io fossi il Cireneo, avrei agito in altro modo? Quante e quante volte non sono stato indolente nel compimento dei miei doveri, nella pratica della virtù, nell'evitare le occasioni che mi conducono al peccato?... Come sono lontano dalla perfezione, lasciando Gesù sfinito sotto il peso della Croce, senza preoccuparmi di aiutarLo! Gesù, dammi la forza di imitare il tuo divino esempio: allora se mi abbandono o mi perseguitano e cado sotto la trave delle delusioni, giammai mi abbatterà la sfiducia. C'è sempre di più da dare, anche quando le forze sembrano ormai esaurite. Ecco qui un'altra delle lezioni contenute in questa Stazione. O mio Gesù, io Ti ringrazio per l'esempio di generosità e totale dedizione che mi dai in questo passo della Passione, e ti chiedo grazie efficaci per servirTi continuamente con amore disinteressato e animo forte.

Padre Nostro, Ave Maria, Gloria.

Sacro Cuore di Gesù, vittima dei peccatori. Abbi pietà di noi.

Per la misericordia di Dio riposino in pace le anime dei fedeli defunti. Amen.

  

DECIMA STAZIONE: GESU' VIENE SPOGLIATO DELLE SUE VESTI.

Ti adoriamo, o Cristo, e Ti benediciamo. Perché com la Tua Santa Croce hai redento il mondo.

Presero le sue vesti e ne fecero quattro parti, una per ciascun soldato. Ora quella tunica era senza cuciture, tessuta tutta d'un pezzo da cima a fondo. Percià dissero tra loro: Non stracciamola, ma tiriamo a sorte a chi tocca. Così si adempiva la Scrittura: Si san divise tra loro le mie vesti e sulla mia tunica han gettato la sorte (Gio 19,23-24).

Chi potrebbe immaginare una così grande umiltà? Gesù, lo stesso autore del pudore, viene spogliato delle sue vesti davanti a tutto il popolaccio: forse per porre rimedio all'immoralità e alla mancanza di modestia degli abiti delle epoche future; di mode che avrebbero ricevuto il severo rimprovero di Nostra Signora a Fatima. Sono quattro gli angoli della terra e in quattro si dividono i Suoi beni. E' un bellissimo simbolo dello sviluppo della più elevata delle opere di Gesù, la Santa Chiesa, che si prenderà cura dell'intera estensione del mondo. Per la tunica decideranno di giocarsela a sorte perché si tratta di un capo di vestiario di grande valore, in quanto non aveva una sola cucitura dall'alto in basso. La Santa Chiesa è simbolizzata nella sua perfetta unità dalla tunica senza cucitura. Essa esige un unione totale fra tutti i suoi fedeli, non ammettendo la minima divisione. O mio Gesù, che io ami l'unità della Tua Santa Chiesa e lavori per la sua espansione nel mondo intero, senza mai fare preferenze di persone in questo compito, per aiutarTi a salvare poveri o ricchi, cioè tutte le anime.

Padre Nostro, Ave Maria, Gloria.

Sacro Cuore di Gesù, vittima dei peccatori. Abbi pietà di noi.

Per la misericordia di Dio riposino in pace le anime dei fedeli defunti. Amen.

   

UNDICESIMA STAZIONE: GESU' E' INCHIODATO SULLA CROCE.

Ti adoriamo, o Cristo, e Ti benediciamo. Perché com la Tua Santa Croce hai redento il mondo.

Quando giunsero al luogo detto Cranio, là crocifissero lui e i due malfattori, uno a destra e l'altro a sinistra. Pilato compose anche l'iscrizione e la fece porre sulla croce; vi era scritto: "Gesù il Nazareno, il re dei Giudei (Lc 23, 33; Gio 19,19).

Alla fine Gesù arriva sul Calvario, luogo nel quale, secondo una pietosa e antica tradizione, Adamo era stato sepolto. In quel posto era abbondato il peccato, lì sarebbe traboccata la grazia. Crocifisso! Quella medesima croce che aveva pesato sulle Sue spalle sarebbe divenuta il Suo strumento di morte. Le braccia? Aperte, per attrarre a Sè l'intera umanità, così come afferma San Giovanni Crisostomo. Già in stato preagonico, enormi chiodi perforano le Sue sacre mani ed i Suoi piedi divini, inducendo Gesù a contorcersi per il dolore. La raffinatezza della malvagità dei suoi carnefici giunge al punto di crocifiggerlo tra due ladroni per essere considerato anch'Egli come tale. Mentre i soldati si dividevano tra di loro i beni materiali del Divino Crocifisso, Egli consegnava la sua preziosa eredità - Maria Santissima - al discepolo amato, in un ultimo e supremo gesto di amore filiale. O mio Gesù! Vedo, in questa meditazione, il dramma della follia d'amore di un Dio per le Sue creature. Se io fossi l'unico ad aver peccato, il Tuo comportamento non sarebbe stato diverso. Tu sei stato crocifisso per me. Concedimi le medesime grazie elargite al buon ladrone e possa così io un giorno essere con Te in Paradiso.

Padre Nostro, Ave Maria, Gloria.

Sacro Cuore di Gesù, vittima dei peccatori. Abbi pietà di noi.

Per la misericordia di Dio riposino in pace le anime dei fedeli defunti. Amen.

   

DODICESIMA STAZIONE: GESU' MUORE SULLA CROCE.

Ti adoriamo, o Cristo, e Ti benediciamo. Perché com la Tua Santa Croce hai redento il mondo.

E dopo aver ricevuto l'aceto, Gesù disse: "Tutto ècompiuto!". E, chinato il capo, spirò. Vennero dunque i soldati e spezzarono le gambe al primo e poi all'altro che era stato crocifisso insieme con lui. Venuti perà da Gesù e vedendo che era gia morto, non gli spezzarono le gambe, ma uno dei soldati gli aperse il fianco con la lancia e subito ne uscì sangue e acqua (Gio 19, 30; 19, 32-34). "Reclinò il capo e rese lo spirito", afferma il Vangelo. A tale riguardo, chiede Sant'Agostino: "Chi può dormire quando vuole, come Gesù morì quando volle?" E, afferma San Giovanni Crisostomo: "Dai suoi atti, l'Evangelista indica che Egli era Signore di tutte le cose". Dal suo fianco "uscì sangue ed acqua", che simboleggiano i  Sacramenti  della  Chiesa, indispensabili per la nostra salvezza. San Giovanni adopera il verbo "aprire per significare l'apertura della porta dalla quale sarebbe nata la Santa Chiesa. O mio Gesù, non vi è prova d'amore più grande! Tu desti la Tua preziosissima vita per me! E che cosa devo darTi io? Pensare che questo stesso sacrificio si rinnova tutti i giorni sull'altare, in forma incruenta, affinché io ne tragga beneficio totalmente! Ah, Signore! accetta il mio povero essere, il mio corpo, la mia anima, i miei familiari, e tutto ciò che mi appartiene, ora e in futuro, e anche tutti i miei meriti. Tutto è Tuo, Signore e a Te Io consegno in ricompensa, per mezzo di Maria Santissima.

Padre Nostro, Ave Maria, Gloria.

Sacro Cuore di Gesù, vittima dei peccatori. Abbi pietà di noi.

Per la misericordia di Dio riposino in pace le anime dei fedeli defunti. Amen.

TREDICESIMA STAZIONE: GESU' VIENE DEPOSTO DALLA CROCE.

Ti adoriamo, o Cristo, e Ti benediciamo. Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.

Dopo questi fatti, Giuseppe d'Arimatèa, che era discepolo di Gesù, ma di nascosto per timore dei Giudei, chiese a Pilato di prendere il corpo di Gesù. Pilato lo concesse. Allora egli andò e prese il corpo di Gesù. Vi andà anche Nicodèmo, quello che in precedenza era andato da lui di notte, e portà una mistura di mirra e di aloe. Essi presero allora il corpo di Gesù, e lo avvolsero in bende insieme con oli aromatici, com e usanza seppellire per i Giudei (Gio 19, 38-40).

La Provvidenza traccia con perfezione le linee della Storia. Giuseppe d'Arimatea, oltre ad essere nobile, era in buone relazioni con Ponzio Pilato. Si è trovato così nelle condizioni favorevoli per ottenere l'autorizzazione necessaria affinché Gesù non fosse sotterrata come un condannato qualsiasi, ma come una persona illustre. Chi, al di fuori di Giuseppe, avrebbe avuto il coraggio di presentarsi al governatore romano per richiedergli il corpo di un crocifisso? Per questo, riguardo a lui, San Giovanni Crisostomo commenta: "Si guardi il coraggio di quest'uomo; si pone in pericolo di morte, attraendo su se stesso l'inimicizia di tutti, per il suo affetto verso Gesù Cristo..." Quale insigne grazia hai dato a questo Giuseppe! Quella di poter deporre dalla croce con, l'aiuto di Nicodemo, il Corpo Divino, vittima di infinito valore, e di poterlo seppellire. O Sacro Corpo di Gesù, vedentoTi così senza vita, sento gemere il mio cuore. Queste mani che avevano dato ordini ai mari e alle tempeste, avevano scacciato i mercanti dal Tempio e avevano fatto il bene in tutto Israele, sono ormai immobili. I Tuoi piedi1 che avevano camminato sulle acque e avevano calcato tutte le vie in cerca dei bisognosi, non si muovono più. La Tua voce, che faceva tremare i farisei, ma perdonava con dolcezza i peccatori pentiti, ormai non si ode più. Una sola piaga Ti ricopre dall'alto in basso. O Vergine Dolorosa, io Ti imploro la grande grazia di tenere viva davanti a me, per il resto della mia vita, questa terribile immagine della gravità del peccato. Perdono, Madre mia, perdono! E aiutami a non peccare mai più!

Padre Nostro, Ave Maria, Gloria.

Sacro Cuore di Gesù, vittima dei peccatori. Abbi pietà di noi.

Per la misericordia di Dio riposino in pace le anime dei fedeli defunti. Amen.

 

QUATTORDICESIMA STAZIONE: GESU' VIENE SEPOLTO.

Ti adoriamo, o Cristo, e Ti benediciamo. Perché com la Tua Santa Croce hai redento il mondo.

Ora, nel luogo dove era stato crocifisso, vi era un giardino e nel giardino un sepolcro nuovo, nel quale nessuno era stato ancora deposto. Là dunque deposero Gesù, a motivo della preparazione dei Giudei, poiché quel sepolcro era vicino. (Giuseppe d'Arimatèa) rotolà poi una gran pietra sulla porta del sepolcro e se ne andà. Erano lì, davanti al sepolcro, Maria di Màgdala e l'altra Maria (Gio 19, 41-42;Mt27, 60-61).

In questo momento, una grossa pietra ci separa dal Sacro Corpo di Gesù. Chi avesse Fede, avrebbe potuto adorare Gesù nel Corpo e Divinità presenti nel Sepolcro, e trarne beneficio, ricevendo grazie concesse direttamente dal Salvatore. Questa fu la grande consolazione delle Sante Donne. Per questo, San Girolamo afferma: "Le donne avevano perseverato nei loro doveri, aspettando ciò che Gesù aveva promesso: per tale ragione avevano meritato di essere le prime ad assistere alla Risurrezione, perché "Chi persevera sino alla fine, sarà salvato". Felici le Sante Donne! Più felici ancora siamo noi, poiché abbiamo Gesù con il suo Corpo, Sangue, Anima e Divinità nell'Eucarestia. In essa noi Lo adoriamo, non con una grande lapide tra di noi, ma proprio attraverso le apparenze del pane e del vino. A Te, o Vergine, ricorro affinché Tu mi ottenga da Gesù sepolto, la conferma nella grazia di Dio, perché un giorno, seguendo le Tue e le Sue vie, io possa risuscita re per la gloria eterna.

Padre Nostro, Ave Maria, Gloria.

Sacro Cuore di Gesù, vittima dei peccatori. Abbi pietà di noi.

Per la misericordia di Dio riposino in pace le anime dei fedeli defunti. Amen.

 

Preghiera finale

In Te, o Vergine Dolorosa, rievoco il riassunto di tutti gli episodi da me meditati. Quali grazie mistiche Ti devono essere state concesse in tutte quelle angosce! Le grazie di sentire in Te stessa i medesimi dolori del Redentore. Non è senza ragione che, da un certo punto di vista, Tu possa essere chiamata davvero "Corredentrice". E' a Te che io ricorro e di Te mi valgo, gemendo sotto il peso dei miei peccati, nell'incrollabile convinzione che "mai si è sentito dire che qualcuno di coloro che ha fatto ricorso alla Tua protezione, abbia implorato la Tua assistenza e abbia invocato il Tuo soccorso, sia stato da Te abbandonato". Madre Dolorosa, è a Te che ricorro, implorandoti il perdono dei miei peccati, per la maggiore santificazione della mia anima e per la mia Salvezza Eterna. E Ti prego molto anche per la società in generale, e per la stessa Santa Chiesa Cattolica, Apostolica e Romana, perché giunga alla pienezza del suo splendore e della sua grazia, e possa così compiersi l'universale trionfo del tuo Cuore Immacolato. "Alla fine il Mio Cuore Immacolato trionferà!" Così sia.

 

Indulgenza della Via Crucis

Oltre ai meriti che si acquistano con l'esercizio della Via Crucis, possiamo anche conseguire le indulgenze concesse dalla Chiesa a chi compie la Via Crucis a determinate condizioni. Con il conseguimento delle indulgenze ci viene perdonata totalmente o parzialmente la pena dovuta per i nostri peccati, ossia, il Purgatorio dopo la morte. Le indulgenze possono anche essere applicate alle anime di persone già decedute.

 

Condizioni per ottenere l'indulgenza plenaria con la Via Crucis

Si può ottenere l'indulgenza plenaria recitando la Via Crucis secondo l'usanza che consiste nel fare le letture, le preghiere e le meditazioni di ogni Stazione davanti al rispettivo quadro, o croce, collocati abitualmente lungo le pareti delle Chiese. Quando la Via Crucis è recitata collettivamente e vi è difficoltà nel movimento ordinato da parte di tutti da una Stazione all'altra, è sufficiente che si sposti il dirigente. E' necessario ancora, oltre la ripulsa di ogni inclinazione a qualunque peccato, anche veniale, il compimento delle seguenti tre condizioni: confessione sacramentale, comunione eucaristica e preghiera per le intenzioni del Sommo Pontefice (si usa recitare un Padre Nostro, un'Ave Maria e un Gloria). Con una sola Confessione sacramentale si possono acquistare più indulgenze plenarie (Cfr. Manuale delle indulgenze, Norme e concessioni, ed. Paoìine, 4a edizione, 1990).

 

A cura di:

ASSOCIAZIONE MADONNA DI FATIMA

Via Savonarola 217 int. 4

35137 Padova - PD

Tel.: 041 5600891