VIA CRUCIS - SCHIO

 Nel nome del Padre, e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Riviviamo con Gesù le ultime ore della sua vita, ripercorrendo spiritualmente la strada del Calvario.

Gesù ha sofferto ed è morto per noi, per espiare i peccati di ciascuno di noi e per ridonarci l'amicizia con il nostro Padre del cielo.

Iniziamo questa nostra meditazione sulla passione con un sincero atto di dolore.

 

Preghiamo: mio Salvatore e mio Dio, eccomi ai tuoi piedi, pentito di tutti i miei peccati che sono stati la causa della tua morte.

Fammi la grazia di accompagnarTi nella via dolorosa, per meritare il tuo perdono e la tua grazia. Amen.

 

I.

Gesù è condannato a morte

« Figli miei! Nella speranza della Croce la vo-stra certezza: Gesù. Con Maria in cammino ver-so Gesù nella Croce».        (13.9.1986)

« Benedite Dio, figli miei! Non lasciate passare questo tempo di santificazione; fatevi tempio di Dio; donatevi to-talmente a Lui. Donazione e preghiera salveranno il mon-do. Pregate anche così: O Maria, Regina del mondo, Madre di bontà, fiduciosi nella Tua intercessione, noi affidiamo a Te le nostre anime. Accompagnaci ogni giorno alla fonte della gioia, donaci il Salvatore.

Noi ci consacriamo a Te, Regina dell'Amore. Amen!». (2.1.1986) 

PRIMA STAZIONE Gesù è condannato a morte

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

E Pilato disse loro: «Ecco l'uomo!». Al vederlo i sommi sacerdoti e le guardie, gri-darono: «Crocifiggilo, crocifiggilo!». Disse loro Pilato: «Prendetelo voi e crocifiggetelo; io non trovo in lui nessuna colpa». Gli rispo-sero i Giudei: «Noi abbiamo una legge e secondo questa legge deve morire perché si è fatto Figlio di Dio» (Gv 19,5b-7).

Ogni via Crucis inizia con una condan-na. E le ingiustizie non finiscono più di schiaffeggiarci e lacerare talora grandi anime. Però Gesù non subisce. Prende su di sè la condanna.

(Brevi istanti di riflessione)

Signore Gesù, che hai detto: «Non giudi-cate e non sarete giudicati», non permette-re che ti condanniamo nei nostri fratelli di cui vediamo solo l'aspetto esterno e non il cuore. Insegnaci a giudicare noi stessi per cambiare anzitutto la nostra vita. Pater, Ave, Gloria.

Santa Madre, deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.

 

II.

Gesù è caricato della croce

«Cercate l'amore vero. Con me c'è il Padre che viene a mendicare la vostra fede». (12-27.11.1985)

«Figli miei prediletti, come posso non accompagnarvi ed esservi vicina in quest'ora mentre molti, troppi miei figli, sono nell'abbandono a Satana?

Voi rievocate il Calvario di Gesù. Non vi pentirete, figli miei, non vi pentirete. Abbiate coraggio: innalzate la Croce, porta-te la Croce, io sarò con voi. Vi benedico tutti. » (24.7.1987) 

SECONDA STAZIONE Gesù è caricato della croce

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

Gesù poi a tutti diceva: «Se qualcuno vuol venire dietro di me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua» (Lc 9,23).

Ogni condanna è croce. Procura una lacerazione d'anima. E lo spirito geme, più che il corpo.

Ogni croce ci condanna a soffrire per-ché condannati da un male profondo. Un male che si può vincere prendendo la croce, insieme a Cristo. Gesù non ci ha tolto la croce, ma ci ha dato, più che inse-gnato, la capacità di portarla.

(Brevi istanti di riflessione)

Gesù, aiutaci ogni giorno a portare la nostra croce e a non indietreggiare di fronte alle esigenze del tuo Amore.

Col tuo aiuto completeremo nella nostra carne e nel nostro spirito, ciò che manca alla tua Passione per la salvezza di tutti gli uomini, figli del tuo Sangue. Pater, Ave, Gloria.

Santa Madre, deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore. 

III. Gesù cade la prima volta sotto la Croce

« Cari figli miei! Attraverso la vostra testimo-nianza di fede e di preghiera verrà la salvezza. Riempitevi di grazia!». (16.1.1986)

"Figli cari, Gesù è con voi: l'avete cercato, ora è con voi. Sarà costante la mia attenzione su ciascuno di voi, figli miei, perché non vi allontaniate da Lui. Desidero condurre, con voi, tutti i giovani a Gesù. Allora non saranno più confusi i loro cuori, ma nella gioia, perché non siano più sotto la croce ma ad innalzare la croce. Non sarete più soli, figli miei, poi-ché avete deciso di rimanere con Gesù e Maria. Grazie, figli miei, vi benedico tutti". (31.3.1988) 

TERZA STAZIONE Gesù cade la prima volta sotto la croce

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

Egli si è caricato delle nostre sofferenze, si è addossato i nostri dolori e noi lo giudi-cavamo castigato, percosso da Dio e umi-liato (Is 53,4).

Cadere è di tutti. Ognuno ha il suo limite di sopportazione. Ma cadere come Gesù è di pochi. Gesù cade perché la croce pesa, ed è la nostra. E Gesù cade perché vuol conoscere ogni umiliazione, anche quella di toccare terra. Qui c'è ogni uomo.

Cadere non è sempre segno di debolez-za, ma di qualcosa che schiaccia e oppri-me fino al limite della sopportazione. La terra è anche di umiltà. Chi cade, e tutti cadono, deve farsi discepolo.

(Brevi istanti di riflessione)

Signore, spesso cado. Cado facilmente all'egoismo, all'orgoglio, all'avarizia, all'in-giustizia. Sciupo la vita. Faccio del male ai miei fratelli. Rifiuto il tuo Amore. Ma tu sei misericordia e perdono. Signore, pietà! Pater, Ave, Gloria.

Santa Madre, deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.

 

IV.

Gesù incontra la Sua SS.ma Madre «Io sono la Madre abbandonata.

 L'amore che Maria ha per voi è grande. Abbandonatevi a me. Lasciatevi guidare da me». (18.4.1985 - 28.4.1986 - 27.8.1986)

"Figli miei, desidero il vostro progredire nella santità.

Già sapete quanto vi amo. Conoscete quali sono gli insegna-menti di Maria: Preghiera - Silenzio - Umiltà - Penitenza. Nasceranno in voi energie santificatrici che lo Spirito Santo in voi seminerà.

Siate popolo di Dio unito a Maria, vittoriosi in questa batta-glia contro il male". (19.10.1988) 

QUARTA STAZIONE Gesù incontra la Sua SS.ma Madre

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

Simeone li benedisse e parlò a Maria, sua madre: «Egli è qui per la rovina e la risurrezio-ne di molti in Israele, segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l'anima» (Lc 2,34-35).

Un incrocio di sguardi. In silenzio. Ed è l'in-contro più vero. Gesù ha desiderato questo incontro, e Maria più che suo Figlio.

Su ogni via crucis c'è sempre un incontro di grazia. E la Madonna è presente col suo sguardo silenzioso. Ci sono via crucis su cui si fa fatica a incontrare una madre, e i figli ago-nizzano. Gesù ha lasciato una madre, perché nessuno possa sentirsi orfano. Una madre di speranza.

(Brevi istanti di riflessione)

Con tua Madre, Signore, non ci spaventa il cammino: ogni speranza è certezza. II suo aiuto è la nostra forza. O Dio, tu hai voluto che accanto al tuo Figlio fosse presente la Madre Addolorata: fa' che la tua santa Chiesa, asso-ciata con lei alla Passione di Cristo, partecipi alla gloria della risurrezione. Pater, Ave, Gloria.

Santa Madre, deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.

 

V.

Gesù è aiutato dal Cireneo a portare la Croce

«Il Padre vi ama ed io vi proteggo. Cercate la giustizia e amatevi. Pregate insieme e cercate le cose belle». (8-10.4.1985)

"Miei cari figli, io sto operando nell'intimo delle vostre anime con miracoli più grandi dei miracoli del corpo. Chi mi segue, segue con me la Croce di Gesù; chi persevererà per mezzo della Croce avrà la salvezza. Fidatevi del mio aiuto. lo vi difenderò dal veleno dell'ateismo e dall'eresia, e vi farò splendenti davanti al mondo. Voi sarete con me ogni giorno della vostra vita trasmettitori di amore. Vi benedico tutti, figli cari". (21.9.1988) 

QUINTA STAZIONE Gesù è aiutato dal Cireneo a portare la Croce

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

Mentre lo conducevano via, presero un certo Simone di Cirene che veniva dalla campagna, e gli misero addosso la croce da portare dietro a Gesù (Lc 23,26).

Anche Gesù ha voluto un momento di sollievo, forse per dare a quell'uomo di Cirene la gioia del buon samaritano. Solo un momento, perché non si deve approfitta-re della bontà altrui.

E Cristo riprende la croce, la nostra per farsi Lui cireneo e buon samaritano ad ogni istante.

Gesù ci vuole cirenei, attenti e sensibili, senza far pesare la nostra carità.

(Brevi istanti di riflessione)

Gesù, Salvatore della sofferenza umana, fa' che, liberi dalle nostre grettezze, ci slan-ciamo, con il tuo aiuto, nell'avventura della carità fraterna. Rivelaci, Signore, il senso cristiano della vita. Sostienici nel nostro cammino e guidaci ai beni eterni. Pater, Ave, Gloria.

Santa Madre, deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.

 

VI.

La Veronica asciuga il volto a Gesù

«La vostra vita è tenebra quando è senza la grazia. Intensificate questo tempo di grazia, tempo di salvezza». (19.1.1986 - 21.8.1986)

"Figli miei, sarà guarita nell'amore alla croce di Gesù la sof-ferenza e l'amarezza spirituale dei buoni. Sarà immensa-mente grande e beatificante la loro donazione di sofferenza. Non vacilleranno e non temeranno coloro che credono; per questi, tanto grandi saranno le prove, tanto maggiori saranno le grazie. Venerazione e fedeltà al mistero della Croce, figli miei, certezza nell'unico e vero Redentore, Gesù, che io dono a voi. Vi benedico tutti, miei cari figli". (14.9.1988) 

SESTA STAZIONE La Veronica asciuga il volto a Gesù

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

è cresciuto come un virgulto davanti a lui e come una radice, in terra arida. Non ha apparenza né bellezza per attirare i nostri sguardi, non splendore per provare in lui diletto (Is 53,2).

Altro incontro, e di profondo dialogo. Tra la stanchezza di un Dio dal volto sfigurato, e la bontà di un grande cuore di donna.

E Cristo regala il suo volto, il suo sguar-do, e lo lascia nella storia di tutti i tempi.

II volto di Cristo è il volto di ogni uomo, e chi più soffre, più vi è presente. Un volto che è nell'essere di tutti, anche di chi ci è antipatico, o ci vuole male. Perché non vederci l'invito di Cristo al perdono?

(Brevi istanti di riflessione)

Rendici capaci, o Dio, ti fare il primo passo verso i fratelli; di renderci responsa-bili delle loro sofferenze; di asciugare il loro pianto col dono della nostra bontà e del nostro servizio. Ma riempi anche il nostro cuore di sincera gratitudine per qualsiasi beneficio che riceviamo dal prossimo. Pater, Ave, Gloria.

Santa Madre, deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.

 

VII.

Gesù cade la seconda volta sotto la Croce

«Solo amore infinito è il Padre, ma il mondo preferisce il male. Ringraziamo il Padre, Lui è buono». (30.8.1985 - 13.2.1986)

"Figli miei, cresca in voi la consapevolezza che solo in Colui che io vi conduco c'è certezza di vita: Gesù. Gesù vi chiede di essere anime generose, vicine a Lui.

Figli cari, io voglio portare la pace in questa umanità scon-volta dagli errori e da troppi vizi, già incamminata sulla via tenebrosa della fine. Siate voi le mie lampade accese, io vi precederò per le vie del mondo. Vi benedico tutti". (16.11.1988) 

SETTIMA STAZIONE Gesù cade la seconda volta sotto la Croce

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

Egli è stato trafitto per i nostri delitti, schiacciato per le nostre iniquità. II castigo che ci dà salvezza si è abbattuto su di lui; per le sue piaghe noi siamo stati guariti. Noi tutti eravamo sperduti come un gregge, ognuno di noi seguiva la sua strada; il Signore fece rica-dere su di lui l'iniquità di noi tutti (Is 53,5-6).

Sì, Gesù cade di nuovo, perché la strada della croce non finisce mai, e la stanchezza ancor meno. Non basta un buon cireneo a togliere tutto il peso.

Le cadute si ripetono, perché l'uomo è egoista, e non vuol capire di convertirsi. Ci sarà sempre una ingiustizia che pesa, e ci sarà sempre una grazia che salva.

Importante è guardare avanti, sempre, anche quando si è a terra, sfiniti.

(Brevi istanti di riflessione)

O Dio, che esalti gli umili, non permettere che il desiderio di potere, di egoismo, di ric-chezza e di vanità prenda il posto del tuo Amore. Sia l'amore per te a scuoterci dalle nostre infedeltà nel tuo servizio. Pater, Ave, Gloria.

Santa Madre, deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.

 

VIII.

Gesù consola le pie donne

« Con la parola che è dono di Dio, voi testi-monierete la vostra fede. Con la vostra vita par-lerete di Lui». (3.4.1986)

"Figli miei, quanto amore io raccolgo dai miei figli e lo riverso nel Cuore sacratissimo di Gesù che rianima le vostre anime di un grande amore, il Suo amore, facendovi prigionieri del suo Cuore!

Figli cari,fate che Gesù si serva del piccolo vostro tutto, allo-ra, come attraverso di me ha fatto cose grandi cosi farà attraverso di voi prodigi". (7.12.1988) 

OTTAVA STAZIONE Gesù consola le pie donne

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

 Lo seguiva una gran folla di popolo e di donne che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui. Ma Gesù voltandosi verso le donne, disse: «Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli (LC 23,27-2s).

Cristo stavolta non tace e rimprovera. Non è lui da compiangere, il suo soffrire, la sua solitudine. Cristo che soffre è un rim-provero al nostro lasciar andare alla croce giustizie e diritti dei poveri, e limitarci a bor-bottare il nostro disappunto.

(Brevi istanti di riflessione)

Concedici, Signore, il coraggio di non lamentarci della nostra epoca; il coraggio di agire e di attenderti; il coraggio della fedeltà e dell'adattamento; il coraggio dell'ottimismo e della speranza; il coraggio di amare senza misura; il coraggio di lotta-re contro il peccato, in noi e negli altri. Pater, Ave, Gloria.

Santa Madre, deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.

 

IX.

Gesù cade la terza volta sotto la Croce

«Porta con te Gesù sofferente per il troppo male del mondo. Fidatevi di Gesù, Lui vi ama. Amatelo anche voi». (14.12.1985 - 20.3.1986)

Tigli miei, a voi che rivivete il mio dolore del Calvario, chiedo l'offerta della vostra preghiera, la vostra silenziosa sofferen-za per la conversione di ogni uomo.

Vi chiamo a dividere con me la preoccupazione per questa umanità che non percepisce ancora il mio richiamo e si sta schiantando contro la Roccia". (15.2.1989) 

NONA STAZIONE Gesù cade la terza volta sotto la Croce

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

Salvami, o Dio: l'acqua mi giunge alla gola. Affondo nel fango e non ho sostegno; sono caduto in acque profonde e l'onda mi travolge. Sono sfinito dal gridare, riarse sono le mie fauci; i miei occhi si consuma-no nell'attesa del mio Dio (Sal 69,2-4).

Gesù è caduto, e ancora cade perché la nostra ostinazione a credergli è grande. E Lui per la terza volta si rialza, perché l'amo-re non si arresta davanti a nessun ostacolo e a nessuna stanchezza.

Ogni via crucis è strada di infinite cadu-te. La speranza ci sprona a proseguire, anche quando il giorno tramonta.

(Brevi istanti di riflessione)

Signore, quando siamo fiaccati dal peso della sofferenza, concedici di sperare nel tuo aiuto e di credere nella tua forza. Fa' che crediamo nel valore spirituale e redenti-vo di ogni nostro sacrificio se unito ai meriti del tuo Sangue. Pater, Ave, Gloria.

Santa Madre, deh voi fate che le piaghe dei Signore siano impresse nel mio cuore.

 

X.

Gesù spogliato delle sue vesti.

" «Spogliatevi delle cose superflue, lasciate al mondo le cose del mondo. Al Padre si arriva sol-tanto nudi». (13.2.1986)

"Preghiamo insieme, figli miei. Vi chiedo ancora la preghiera, vi chiedo di essere esempio con il vostro comportamento. Troppi errori intellettuali, morali, spengono la Luce dello Spirito. 1 miei giovani, i vostri giovani vanno mendicando la Luce; siate Luce vera!

Le vostre mani giunte salveranno i vostri figli. Insegnate ai giovani, agli ammalati, agli oppressi, di donare, di offrire al Padre per la salvezza di ogni uomo. Non abbandonerò i miei giovani che a me si affidano. Vi benedico tutti". (4.1.1989) 

DECIMA STAZIONE Gesù spogliato delle sue vesti

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

Maltrattato, si lasciò umiliare e non aprì la sua bocca. Era come un agnello condotto al macello, come pecora muta di fronte ai suoi tosatori, e non aprì la sua bocca (is 53, 7).

II condannato non ha più diritto a nulla. La vita stessa gli è stata strappata. E un pezzo di vestito cosa conta ormai? La Croce non sopporta il superfluo. Vuole tutto. Ogni umiliazione rientra in questa logica del dono totale.

Si inizia a diventare poveri sul serio quando ci si libera dal superfluo, e nel cuore, e nelle mani.

Certo, le umiliazioni non cesseranno mai di ferirci dentro.

(Brevi istanti di riflessione)

Spogliaci, Signore, di ciò che impigrisce il nostro cuore e la nostra volontà impeden-doci di servirti in libertà di spirito. Correremo per la via dei tuoi comandi se ci dilati il cuore e fortifichi la nostra debolezza. Pater, Ave, Gloria.

Santa Madre, deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.

 

XI.

Gesù è inchiodato sulla Croce

« Gesù vi attende e lo potrete incontrare solo attraverso la croce e la preghiera, nella povertà e nell'umiltà del vostro cuore». (9.4.1986)

"Figli miei, ecco per voi il tempo del perdono, il tempo più pro-pizio per avvicinarvi a Gesù. Molte cose vi dissi per aiutarvi a conoscere Gesù. Ascoltate ancora la mia voce, la voce della Madre dal Cielo, la Madre di Gesù che vi invita a vivere nell'a-more con il perdono. Come Gesù perdonò ai suoi carnefici, voi perdonate ai vostri fratelli. La vostra salvezza attraverso l'amore. Gesù e Maria non vi abbandoneranno: saremo vostro aiuto nel cammino verso il Cielo". (22.3.1989) 

UNDICESIMA STAZIONE Gesù è inchiodato sulla Croce

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

Quando giunsero al luogo detto Cranio, là crocifissero lui e i due malfattori, uno a destra e l'altro a sinistra. Gesù diceva: «Padre, perdo-nali, perché non sanno quello che fanno». Dopo essersi poi divise le sue vesti, le tirarono a sorte (Lc 23,33-34).

Bastano tre o quattro chiodi, e Gesù è immobile su due pezzi di legno. Ma l'amore non s'inchioda! Dalla croce scendono parole di pace, di perdono, e l'uomo ne è profonda-mente scosso, e infiniti raggi di grazia divina illuminano ogni cuore. Ecco il Crocifisso di ogni ora.

Si è poveri in tutto, quando si è nudi su una croce, e in cuore infinita capacità di pace, e perdono. Ci sono ancora oggi troppe croci d'oro, e il cuore non palpita più.

(Brevi istanti di riflessione)

Per noi che cerchiamo di sfuggire agli impegni scomodi della nostra fede, che non perdoniamo le offese, che non amiamo in opere e verità, che vogliamo seguirti senza rin-negare noi stessi, Signore ti chiediamo l'aiuto di avere più coerenza.Pater, Ave, Gloria.

Santa Madre, deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.

 

XII.

Gesù agonizza e muore sulla Croce

«Abbracciate la Croce, innalzate la Croce. Solo attraverso la Croce la vostra salvezza!» (24.3.1986)

"Figli miei, vi ringrazio. Ringrazio tutti quelli che in questo giorno vivono e rivivono la sofferenza di Gesù.

Vi assicuro che chi con me seguirà la strada di Gesù, entrerà nei suo Regno.

Anche voi, figli miei, vi sto conducendo in questa strada. Vi ringrazio ancora, ancora vi benedico". (24.3.1989) 

DODICESIMA STAZIONE Gesù agonizza e muore sulla Croce

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

Era verso mezzogiorno, quando il sole si eclissò e si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio. II velo del tempio si squar-ciò nel mezzo. Gesù, gridando a gran voce, disse: «Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito». Detto questo spirò (Lc 23,44-46).

Ogni morte è croce che sanguina. II mistero c'è. La paura cioè che tutto sia un fallimento. Anche gli spiriti eletti ne soffrono, e solo una grande fede fa sperare.

Anche Gesù muore, e chi avrebbe potuto pensare un Dio che muore?

Ci vuole fede, e tanta, a sperare in un domani migliore, e la morte è qualcosa che si spegne. Ma per poco. La croce è Gesù Cristo morto per risorgere. Ogni croce è illuminata da questa gloria di Dio.

(Brevi istanti di riflessione)

Per la tua passione e morte concedi, o Si-gnore, alla tua Chiesa di irradiare nel mondo la splendente testimonianza della tua santità.

Salvatore nostro, che hai voluto la Madre tua sotto la Croce, unita nell'offerta del sacrificio, unisci tutti noi, per sua intercessione, al mistero della tua Passione e della tua gloria. Pater, Ave, Gloria.

Santa Madre, deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.

 

XIII.

Gesù deposto dalla Croce in grembo alla Madre

«Gesù vi aspetta qui con Maria per benedirvi. Gesù aspetta tutti. Adorate Gesù unica via per arrivare al Padre». (8.8.1986 - 18.7.1986)

"Figli miei, affinché non si spenga il fuoco dell'amore che in voi ho acceso, vi chiedo di continuare il cammino, sicuri, nelle vie dello spirito, anche attraverso la Croce che vi inse-gnai ad amare.

Perfezionatevi nella conversione poiché sono questi i tempi in cui Gesù vi invita ad annunciare la vicinanza del suo Regno. Vi invito ancora a portare giustizia e pace, attraverso l'amore, a tutti gli uomini". (30.8.1989) 

TREDICESIMA STAZIONE Gesù deposto dalla Croce in grembo alla Madre

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

Dopo questi fatti, Giuseppe d'Arimatèa, che era discepolo di Gesù, ma di nascosto per timore dei Giudei, chiese a Pilato di prendere il corpo di Gesù. Pilato lo concesse. Allora egli andò e prese il corpo di Gesù (Gv 19,38).

Gesù viene staccato dalla croce. Sì, da un pezzo di legno. Ogni croce ormai è diventata croce di salvezza, e nessuno potrà staccarla da Cristo. Cristo non si lascia più staccare dal nostro soffrire.

Se la croce è ben dura da prendere e da accettare, tuttavia è consolante sapere che è parte della croce di Cristo, e perciò ogni sof-frire è redentivo.

Potremo salvare la nostra vita perdendola per te, Signore! Ti rendiamo grazie, Dio onnipo-tente ed eterno, per Maria, Madre del tuo Figlio, che generò la Chiesa nascente, e unita a Lui, senza morire meritò, sotto la croce, la palma del martirio e divenne Madre di tutti i credenti. Pater, Ave, Gloria.

Santa Madre, deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.

 

XIV.

Gesù posto nel sepolcro

«Figli miei! Vi accompagno ogni giorno su questa Via Crucis, che è la Via del Calvario di Gesù. Percorrete ogni giorno questa Via con Maria. Non sarà più la strada del pianto, ma la Via della Redenzione ». (22.10.1986)

"Benedetto il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo.

Figli miei, è misericordia la giustizia divina che purifica attra-verso la sofferenza e il dolore: rinnoverà il mondo nell'amore. Ringraziate il Padre per questo tempo di grazia.

Vi invito a conservare la pace, a testimoniare con vera fede; accettando la via dolorosa giungerete alla santificazione". (6.9.1989) 

QUATTORDICESIMA STAZIONE Gesù posto nel sepolcro

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

Gesù rispose: «è giunta l'ora che sia glorifi-cato il Figlio dell'uomo. In verità, in verità vi dico: se il chicco di grano non muore, rimane solo, se invece muore, produce molto frutto» (Gv 12, 23-24).

Come ogni essere mortale che muore, così Cristo è deposto in una tomba. Anche il seme ha bisogno di una manciata di terra per rina-scere, e poi fruttificare.

Anche il mio soffrire: un po' di fallimento, di morte, e poi la primavera. Un nuovo giorno spunterà su tanti oggi che sembrano di morte.

C'è sempre un domani a tutto. Anche a tanto soffrire, e a tante ingiustizie che stringo-no questo mondo in una morsa senza scampo. Niente potrà spegnere lo Spirito di vita, e di libertà.

(Brevi istanti di riflessione)

Signore, insegnaci a tacere per ascoltarti; a vivere alla tua presenza per amarti; insegnaci a pregare e a nutrirci di Eucaristia, sorgente di carità e seme di risurrezione, perché la tua Vita passi nella nostra vita e in quella dei fratelli. Pater, Ave, Gloria.

Santa Madre, deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.

 

STABAT MATER DOLOROSA

Addolorata, in pianto, la Madre sta presso la croce da cui pende il Figlio. Immersa in angoscia mortale, geme nell'intimo del cuore trafitto da spada.

Quanto grande è il dolore della benedetta fra le donne, Madre dell'Unigenito! Piange la Madre pietosa contemplando le piaghe del divino suo Figlio.

Chi può trattenersi dal pianto davanti alla Madre di Cristo in tanto tormento?

Chi può non provare dolore davanti alla Madre che porta la morte del Figlio? Per i peccati del popolo suo ella vede Gesù nei tormenti del duro supplizio.

Per noi ella vede morire il dolce suo Figlio, solo, nell'ultima ora.

O Madre, sorgente di amore, fa' ch'io viva il tuo martirio, fa' ch'io pianga le tue lacrime. Fa' che arda il mio cuore nell'amare il Cristo-Dio,

per essergli gradito.

Ti prego, Madre santa: siano impresse nel mio cuore le piaghe del tuo Figlio. Uniscimi al tuo dolore

per il Figlio tuo divino che per me ha voluto patire. Con te lascia ch'io pianga il Cristo Crocefisso

finché avrò vita. Restarti sempre vicino piangendo sotto la croce: questo desidero.

O Vergine santa tra le vergini, non respingere la mia preghiera, e accogli il mio pianto di figlio. Fammi portare la morte di Cristo, partecipare ai suoi patimenti, adorare le sue piaghe sante.

Ferisci il mio cuore con le sue ferite, stringimi alla sua croce, inebriami del suo sangue.

Nel suo ritorno glorioso rimani, o Madre, al mio fianco, salvami dall'eterno abbandono.

O Cristo, nell'ora del mio passaggio fa' che, per mano a tua Madre, io giunga alla meta gloriosa.

Quando la morte dissolve il mio corpo, aprimi, Signore, le porte del cielo, accoglimi nel tuo regno di gloria.

- Prega per noi, Vergine addolorata.

- E saremo degni delle promesse di Cristo.

Preghiamo:

Scenda, Signore, la Tua benedizione su di noi tutti che abbiamo commemorato la morte di Tuo Figlio, nella speranza di risorgere con Lui. Vengano il perdono e la consolazione, si accresca la fede, si rafforzi la certez-za della redenzione eterna.

Per Cristo nostro Signore. AMEN!