VIA CRUCIS "...UNA SPADA TI TRAFIGGERA' L'ANIMA"

Teco Vorrei

Teco vorrei, Signore,

oggi portar la croce,

nella tua doglia atroce

io ti vorrei seguir.

Ma troppo infermo e lasso

donami Tu il coraggio,

a ciò nel mesto viaggio,

non m'abbia da smarrir.

Tu col prezioso sangue

vammi segnando i passi,

ch'io laverò quei sassi

con il mio lacrimar.

Né temerò smarrirmi

pel monte del dolore,

quando il tuo santo amore

m'insegni a camminar.

 

Introduzione

C. Nel nome del Padre e del Figlio e dei Spirito Santo.

A. Amen.

C. Fratelli e sorelle, l'amore di Dio Padre, la grazia del Figlio e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti voi.

A. E con il tuo spirito

C. Preghiamo

Donaci, o Padre misericordioso di seguire con amorosa fedeltà il tuo Figlio e nostro Signore Gesù Cristo che porta la croce per noi.

Come fece la sua e nostra dolcissima Madre, soffermandoci anche noi con affetto e compassione alle stazioni del suo amore e del suo dolore, fa' che possiamo divenirgli conformi nella gloria della risurrezione.

A. Amen.

 

I STAZIONE

Gesù e condannato a morte

C. Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi. A. Quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum. 

Gesù prega nella notte della solitudine e dell'angoscia: gli apostoli sono sopraffatti dal sonno per l'eccessiva tristezza. E tu, Madre pietosa, tu consumi altrove, nascostamente la stessa desolazione, pregando il Padre per il Figlio, perché abbia la forza di accettare il calice e si compia così, unicamente, la paterna adorabile volontà. Pater, Ave, Gloria, Eterno Riposo. 

Se il mio Signor diletto

a morte hai condannato,

spiegami almen Pilato,

qual fosse il suo fallir.

Che se poi l'innocenza

da te orror s'appella,

per colpa così bella

potessi anch'io morir.

 

II STAZIONE

Gesù e caricato della croce

C. Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi. A. Quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum. 

Il Giusto, l'Innocente, il Buono viene condannato a morte, e nessuno osa sorgere in sua difesa. Ancora oggi questo accade in mezzo a noi, quando prevale la cieca e spietata giustizia umana. E tu, Madre umilissima, subisci in silenzio con Lui l'ingiusta condanna. Tu sai accettare e attendere, perché non dubiti di Colui che è giusto e misericordioso. Egli ha caricato il Figlio diletto di tutto il peso del nostro peccato un peso che schiaccia anche il tuo cuore. Ma l'amore è più forte. Pater, Ave, Gloria, Eterno Riposo 

So che del suo supplizio

appare reo ch'il porta,

so che la pena è scorta

del già commesso error.

Ma se Gesù si vede

di croce caricato,

paga l'altrui peccato

il suo immenso amor.

 

III STAZIONE

Gesù cade per la prima volta

C. Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi. A. Quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum. 

Colui che si è formato un corpo nel tuo grembo verginale, Colui che è il più bello tra i figli degli uomini, ora è sfigurato dai maltrattamenti subiti e cade esausto sotto il peso della croce. Tu lo vedi e sei debole, incapace a sollevare, ma non a condividere l'umiliazione e l'intima pena. Anche oggi il tuo Figlio è schiacciato da una pesantissima croce... E tu sei presente con l'onnipotenza della tua preghiera, con la forza soccorritrice del tuo fiero amore. Pater, Ave, Gloria, Eterno Riposo 

Chi porta in pugno il mondo

a terra è già caduto,

né gli si porge aiuto

o ciel che crudeltà!

Se cade l'uomo ingrato

tosto Gesù il conforta,

ed è per Gesù morta

al mondo ogni pietà.

 

IV STAZIONE

Gesù incontra sua Madre

C. Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi. A. Quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum. 

Come hai potuto, o Madre, spingerti avanti, tra la folla, per accostare il Condannato a morte? I vostri sguardi s'incontrano in un silenzio alto come il cielo, profondo come il mare. Uno sguardo in cui arde tutto l'amore e in cui piange tutto il dolore per la nostra miseria, per lo squallore di tutta questa umanità che ancora oggi si trova smarrita inseguendo tante illusioni affogate nel sangue. O Madre, con il tuo sguardo pietoso, facci incontrare lo sguardo divino del tuo Figlio perché possiamo sentirci ritrovati, riaccolti e perdonati. Pater, Ave, Gloria, Eterno Riposo 

Sento l'amaro pianto

della dolente Madre,

che gira tra le squadre

in traccia del suo Ben.

Sento l'amato Figlio,

che dice "Madre addio

più fier del dolor mio

il tuo mi passa il sen".

 

V STAZIONE

Simone di Cirene porta la croce di Gesù

C. Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi. A. Quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum. 

Simone è un uomo di fatica, un povero, anche lui, senza difese. Per questo lo costringono a portare la croce Sotto il cui peso Gesù pare schiantarsi. Con quanta tenerezza e compassione, o Madre, tu avvolgi con lo sguardo i due "oppressi" sottoposti al legno! In essi vedi l'arduo procedere dell'umanità intera. E il tuo cuore si pone là, come una leva d'amore sotto la parte più soffocante della croce. Pater, Ave, Gloria, Eterno Riposo 

Se di tue crude pene

sono io, Signore, il reo,

non deve il Cireneo

la croce tua portar.

S'io sol potei per tutti

di croce caricarti,

potrò inaiutarti

per uno sol bastar.

 

VI STAZIONE

La Veronica asciuga il volto di Gesù

C. Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi. A. Quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum. 

Ecco un'altra donna,  una della tua stirpe.

La Veronica non ha paura. Chi le ha insegnato a riconoscere sotto i lividi e le piaghe l'Unico, l'Amato del suo cuore? Il suo gesto di pietà disvela la bellezza dell'uomo dei dolori. Così, custodisci, o Madre, nella memoria perenne il suo dolce volto, affinché lo sappiamo vedere e consolare in ogni uomo che soffre, in ogni fratello che muore. Pater, Ave, Gloria, Eterno Riposo 

Sì vago è il vostro affanno

bel volto del mio bene,

che quasi in voi diviene

amabile il dolor.

In cielo che farete,

se in velo rozzo impresso

da tante pene è oppresso

innamorate ancor?

 

VII STAZIONE

Gesù cade per la seconda volta

C. Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi. A. Quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum. 

La croce si fa sempre più pesante per la mole dei nostri peccati...

Non basta il Cireneo ad aiutare: Gesù cade ancora, Lui, il Dio del Cielo! E tu, Madre pietosa, vorresti essere il suolo a cui Egli aderisce, tu che sei la vergine di cui si è plasmato il corpo che doveva essere immolato. Pater, Ave, Gloria, Eterno Riposo 

Sotto i pesanti colpi

della ribalta scorta,

un nuovo inciampo porta

a terra il mio Signor.

Più teneri dei cuori

siate voi duri sassi,

né più ingombrate i passi

al vostro Creator. 

 

VIII STAZIONE

Gesù ammonisce le donne di Gerusalemme

C. Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi. A. Quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum. 

Un piccolo gruppo di donne va in senso opposto alla folla che urla: "Crocifiggilo!" Nel cuore delle madri la pietà non si è mai spenta. Piangono sul tuo Figlio come si piange il Primogenito perduto. Sono le piangenti di Gerusalemme, ma tu, Maria, sei il dolore silente che su tutti riversi l'immensa compassione. Pater, Ave, Gloria, Eterno Riposo 

Figlie, non più su queste

piaghe, che porto impresse,

ma sopra di voi stesse

vi prego a lacrimar.

Serbate il vostro pianto,

o sconsolate donne,

quando l'empia Sionne

vedrete rovinar.

 

IX STAZIONE

Gesù cade per la terza volta

C. Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi. A. Quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum. 

Gesù cade ancora. E stremato rimane più a lungo con il viso contro la ruvida terra. Egli sperimenta fino in fondo la nostra realtà. Eppure si rialza per continuare la penosa salita al Calvario. E tu, o Madre addolorata e intrepida attingi la forza dal cuore del Padre, per accettare il totale annientamento del Figlio e restituire a noi miseri la dignità perduta. Pater, Ave, Gloria, Eterno Riposo 

L'ispido monte mira

il Redentor languente,

e sa, che inutilmente

per molti ha da salir.

Quest'orrido pensiero,

sì al vivo il cor gli tocca

che languido trabocca,

e sentesi morir.

 

X STAZIONE

Gesù è spogliato delle vesti

C. Adoramus te, Cariste, et benedicimus tibi. A. Quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum. 

La meta è raggiunta. Il patibolo è pronto. Il tuo Figlio, o Vergine, l'immacolato frutto del tuo grembo, viene spogliato sotto gli occhi della folla, ludibrio agli occhi affamati di violenza. Questo è lo spettacolo che continua in tutto il mondo dove l'uomo è spogliato della sua dignità, dove il dolore è dato in pasto al cinismo e all'empietà. Solo tu, Maria, solo i tuoi occhi dolcissimi e puri sono degni di posarsi sul Figlio dell'Uomo. Pater, Ave, Gloria, Eterno Riposo 

Mai l'Arca del Signore,

del vel si vede carca,

e ignudo il Dio dell'Arca

vedrassi e senza vel?

Se nudità sì bella

or ricoprir non sanno

dite, mio Dio, che fanno

lì Serafini in ciel?

 

XI STAZIONE

Gesù e inchiodato alla croce

C. Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi. A. Quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum. 

Gesù viene inchiodato alla croce. Ma non sono i chiodi ad attaccarlo al legno bensì l'amore, il folle amore con cui ci ha amati. Tu lo sai, o Madre, che fin dal giorno in cui lo presentasti al tempio, egli era offerto vittima di espiazione per i nostri peccati. Il suo amore lo inchioda al volere del Padre, il suo amore lo inchioda a ogni uomo che nasce, ad ogni uomo che muore. Pater, Ave, Gloria, Eterno Riposo 

Vedo sul duro tronco

disteso il mio diletto,

il primo colpo spetta

dell'empia crudeltà.

Quelle vezzose mani

che al tornio sembran fatte

ahi! Che il martel le batte,

senz'ombra di pietà.

 

XII STAZIONE

Gesù muore sulla croce

C. Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi. A. Quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum. 

L'albero della croce viene ora innalzato: esangue, vi pende il Figlio di Dio. E il nemico è lì in tutta la sua superbia per lo scontro frontale: ultimo duello. Non potrebbe Gesù discendere davvero e mostrarsi in tutta la sua forza, in tutta la potenza della sua divinità? No, nell'intimo del tuo cuore tu preghi, o Madre, perché il fiat sia consumato, e il frutto benedetto del tuo seno ritorni nelle braccia dell'eterno Padre spalancando così a ogni uomo le porte della Vita che non muore. Pater, Ave, Gloria, Eterno Riposo 

Veder l'orrenda morte

del suo Signor non puole,

onde si cuopre il sole,

e mostra il suo dolor.

Trema commosso il mondo;

il sacro vel si spezza;

piangon per tenerezza

i duri marmi ancor.

 

XIII STAZIONE

Gesù e deposto dalla croce e consegnato alla Madre

C. Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi. A. Quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum. 

Il combattimento è terminato l'eroe ha vinto perdendo l'Amore. Deposto dolcemente dalla croce tu, Madre, lo raccogli in grembo per l'ultimo abbraccio di addio. Sei la divina Pietà incarnata: cielo e terra ti contemplano in agitazione per una profonda commozione. A tanto è arrivato l'Amore, a tanto il perdono, che là dove finisce la croce, si apre la vita! Pater, Ave, Gloria, Eterno Riposo 

Tolto di croce il Figlio

l'avide braccia stende

l'afflitta Madre, e prende

 nel grembo il morto ben.

Versa per gli occhi il core

In lagrime disciolto;

bacia quel freddo volto,

e se lo stringe al sen.

 

XIV STAZIONE

Il corpo di Gesù è deposto nel sepolcro

C. Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi.A. Quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum. 

Nell'arcano silenzio della sera si compiono gli ultimi riti dell'umana pietà per consegnare al sepolcro il corpo dell'Ucciso. Sarà per una breve sosta nel buio della roccia scavata. Tu lo credi, o Madre, e stai in attesa. Egli risorgerà! Il profumo degli aromi che si espande nell'aria è già presagio di una vita nuova, perché più forte della morte è l'amore. Pater, Ave, Gloria, Eterno Riposo 

Tomba, che chiudi in seno

il mio Signor già morto:

fin ch'ei non sia risorto

non partirò da te.

Alla spietata morte

allor dirò con gloria,

dov'è la mia vittoria?

Dov'è, dimmi dov'è?

 

XV STAZIONE

Gesù risorge da morte

C. Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi. A. Quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum. 

L'arcano è stato svelato, il Figlio di Dio è resuscitato da morte. Un'immensa via di luce e di speranza si è aperta agli uomini. Concedici, o Madre, l'onore e la gioi Pater, Ave, Gloria, Eterno Riposo a per affrontare questo sentiero e giungere così alla salvezza eterna, alla gioia senza fine. 

Canto per Cristo che mi libererà

Quando verrà nella Gloria

Quando la vita con lui risorgerà

Alleluia...

Canto per Cristo che un giorno tornerà

Festa per tutti gli amici

Festa di un mondo che più non morirà

Alleluia...

 

Conclusione

A. Il Signore sia con voi.

C. E con il tuo Spirito.

A. Sia benedetto il nome del Signore.

C. Ora e sempre.

A. Il nostro aiuto è nel nome del Signore.

C. Che ha fatto cielo e terra.

A. Vi benedica Dio Onnipotente...

C. Amen.

A. Andate in pace.

C. Rendiamo grazie a Dio.Chiesa di Maria SS Assunta in Cielo - Serra San Bruno "VV" - 15-2-2008)