VIA LUCIS 2004

 a cura di Don Gerardo Arciprete di Serra San Bruno (VV)

Le Stazioni della Resurrezione

1a SOSTA

L'ALBA

L. Dal vangelo secondo Matteo (Mt 28,1-6a.8)

Passato il sabato, all'alba del primo giorno della setti-mana, Maria di Magdala e l'altra Maria andarono a visitare il sepolcro. Ed ecco che vi fu un gran terre-moto: un angelo del Signore, sceso dal cielo, si acco-stò, rotolò la pietra e si pose a sedere su di essa. Il suo aspetto era come la folgore e il suo vestito bianco come la neve. Per lo spavento che ebbero di lui le guardie tremarono tramortite. Ma l'angelo disse alle donne: «Non abbiate paura, voi! So che cercate Gesù il crocifisso. Non è qui, è risorto».

Abbandonato in fretta il sepolcro, con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l'annunzio ai suoi discepoli.

G. I potenti della terra credevano di aver scritto la parola fine alla storia di Gesù di Nazaret. di averle definiti-vamente messo una pietra sopra. Invece quello era solo l'inizio. Non si può fermare Dio. Come non si può fermare l'alba. Non si può chiudere in una tomba il creatore della vita. La vita ha squarciato le tenebre della morte, per sempre. «Non abbiate paura» dice l'angelo. Noi non avremo mai più paura. Non è solo un nuovo giorno quello che è cominciato: è l'alba di un mondo nuovo. E noi non avremo mai più paura. Mai più.

G. Signore, hai vintole tenebre della morte e del pecca-to.

T. Siamo i testimoni di un'alba nuova.

G. sepolta è la tristezza, esploderà la gioia.

T. Siamo i testimoni di un'alba nuova.

G. Gesù ha dato inizio alla festa della vita.

T. Siamo i testimoni di un'alba nuova.

 

2a SOSTA

LA BRECCIA

L. Dal vangelo secondo Giovanni (Gv 20,3-8)

Uscì Simon Pietro insieme all'altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l'altro discepolo corse più veloce di Pietro e giun-se per primo al sepolcro. Chiantosi, vide le bende per terra e non entrò. Giunse intanto Simon Pietro che lo seguiva ed entrò nel sepolcro e vide le bende per terra e il sudario, che gli era stato posto sul capo, non per terra con le bende, ma piegato in un luogo a parte. Allora entrò anche l'altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette.

G. è come se nel sepolcro ci fosse stata un'esplosione. gesù non c'è: la tomba è vuota. Non è più un luogo di morte: è una porta aperta. Non è più un luogo dove si chiude: è una breccia aperta nello spessore del tempo e della storia. Anche negli apostoli, c'è come un'esplo-sione che fa volare frantumi ciò che impediva loro di comprendere che Gesù era veramente Dio venuto a vivere e morire,come un uomo. Ne sono certi, la prova è sotto i loro occhi: non bisogna cercare tra i morti colui che è vivo. egli ha spezzato i sigilli della tomba come si spezzavano le sbarre di una cella. è possibile trovare rinchiuso in una tomba colui che è più forte della morte?

G. Signore, hai aperto un cammino nella storia degli uomini.

T. C'è una breccia per andare alla luce.

G. Non possiamo più giustificare la miseria, la violenza, lo sfruttamento.

T. C'è una breccia per andare alla luce.

G. Non possiamo più specare i talenti, disperedere,

 

3a SOSTA

IL NOME

L. Dal vangelo secondo Giovanni (Gv 20,11-16)

Maria (di Magdala) stava all'esterno vicino al sepol-cro e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti uno da una parte del capo e l'alto dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù.

Ed essi dissero: «Donna, perché piangi?». Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove lo hanno posto».

Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù che stava li in piedi; ma non sapeva che era-Gesù. Le disse Desù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Essa, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l'hai portato via tu, dimmi dove lo hai posto e io andrò a prenderlo».

Gesù le disse: «Maria!». Essa allora, voltatasi verso di lui, gli disse in ebraico: «Rabbuni!», che significa: Maestro!

G. Maria di Magdala ha dedicato la sua vita a Gesù; gli è stata vicina durante la predicazione e durante la pas-sione. Continua a cercarlo, non si rassegna. Vede il sepolcro vuoto, vede persino Gesù stesso, ma non arriva alla fede: è come se avesse una benda sugli occhi e sul cuore. Ma Gesù la chiama per nome: «Maria» e lei vede e capisce. Gesù chiama per nome. Cerca i suoi uno ad uno. Nel Battesimo abbiamo avuto un nome, il «nostro » nome. E il primo a pro-nunciarlo è stato Dio. Lui ci ha voluti e continua a chiamarci per nome perché, come Maria di Magdala, anche noi diventiamo apostoli per annunciare agli altri ciò che abbiamo visto e udito.

G. Ci dicono: a che serve il catechismo? è meglio stu-diare e divertirsi.

T. Tu ci hai chiamati per nome, Signore.

G. Ci dicono: a che serve la preghiera? è riservata ai deboli.

T. Tu ci hai chiamati per nome, Signore.

G. Tu hai scelto ciascuno di noi come si sceglie un amico.

T. Tu ci hai chiamati per nome, Signore.

 

4a SOSTA

IL SOFFIO

L. Dal vangelo secondo Giovanni (Gv 20,19-23)

La sera di quello stesso giorno, il giorno dopo il saba-to, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si tro-vavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, si fermò in mezzo a loro e disse:«Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il costato. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.

Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anch'io mando voi». Dopo aver detto questo, alitò su di loro e disse: «Ricevete lo Spirito Santo; a chi rimetterete i peccati saranno rimessi, e a chi non li rimetterete resteranno rimessi».

G. Gesù s'avvicina ai discepoli ancora pieni di paura e alita su ciascuno. è come un respiro di vita, come un soffio di freschezza, come un'aria nuova che passa sopre di loro. è come se Gesù dicesse: «Io vi dono il mio soffio di vita, lo Spirito Santo. è il soffio della vita di Dio. Egli vi spingerà sulle strade del mondo a portare la Buona Notizia». E la prima buona notizia è questa: i discepoli saranno i portatori del perdono di Dio. Gli amici di Gesù non possono vivere nella paura: devono andare. Il soffio di Gesù li spinge, come velieri verso il mare aperto.

G. Per liberarci dalla prigione dell'egoismo.

T. Tu ci spingi avanti, Signore.

G. Per sprigionare le nostre capacità rannicchiate.

T. Tu ci spingi avanti, Signore.

G. per dire con coraggio la Buona Notizia che viene da te.

T. Tu ci spingi avanti, Signore.

 

5a SOSTA

IL MONTE

L. Dal vangelo secondo Matteo (Mt 28,16-20)

Gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro fissato. Quando videro, gli si prostarono innanzi; alcuni però dubitavano.

E Gesù disse loro: «Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».

G. Gesù aveva dato un appuntamento ai suoi amici, l'ul-timo, su un monte della Galilea. gesù vuole che i suoi amici capiscano bene l'importanza del momento: quel monte è come il Sinai, la montagna dove Dio si incontrò con i profeti. Ora Gesù manda i profeti del mondo nuovo: «Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni». A qualcuno tremano le ginocchia. Ma Gesù aggiunge: «Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo». nessuno, neppure la morte, fermerà più quegli uomini. Stanno ancora camminando, perché altri hanno preso il loro posto. Secolo dopo secolo. E Gesù cammina con loro. Fino alla fine del mondo.

G. Rendici strumenti della tua Parola, messaggeri della tua bontà.

T. Fa' che sentiamo di essere mandati

G. Donaci la fede per osare l'impossibile.

T. Fa' che sentiamo di essere mandati

G. Donaci amore per quel che facciamo e umiltà per agire nel tuo nome.

T. Fa' che sentiamo di essere mandati

 

6a SOSTA

LA MADRE

L. Dagli atti degli Apostoli (At 1,12-14)

Allora (gli apostoli) ritornarono a Gerusalemme dal monte detto degli Ulivi, che è vicino a Gerusalemme quanto il cammino permesso in un sabato. Entrati in città salirono al piano superiore dove abitavano. C'erano Pietro e Giovanni, Giacomo e Andrea, Filippo e Tommaso, Bartolomeo e Matteo, Giacomo di Afeo e Simone lo Zelota e Giuda di Giacomo. Tutti questi erano assidui e concordi nella preghiera, assie-me con alcune donne e con Maria, la Madre di Gesù, e con i fratelli di lui.     _

G. C'è una presenza discreta ma costante nella vita di Gesù: quella di Maria, sua madre. Lo ha cullato e vegliato quando era piccolo; lo ha seguito nella sua vita pellegrinante. Era a Cana, quando Gesù fece il primo miracolo; era ai piedi della croce. In tutti i grandi momenti della vita di Gesù Maria era presente, prima testimone della realizzazione delle promesse di Dio. A lei Gesù affida i suoi amici. Glieli affida come figli. Così Maria continua ad essere madre. Continua a vegliare sugli amici di gesù. Per sempre.

G. Aiutaci ad abbandonare la nostra vita di Dio, perché si faccia in noi la sua parola.

T. A te siamo stati affidati, Madre di Dio.

G. Insegnaci a scoprire ogni giorno le meraviglie che Dio opera in noi e nell'Universo.

T. A te siamo stati affidati, Madre di Dio.

G. Insegnaci a contemplare il mistero di Dio e a meditar-lo nel nostro cuore.

T. A te siamo stati affidati, Madre di Dio.